Live

Guerra Ucraina - Russia, le news del 27 aprile. Telefonata Putin-Erdogan

Le forze di Mosca sospettano che l'attacco dell'esercito di Kiev avverrà nella zona attorno a Zaporozhzia e il confine con la Crimea: lo confermerebbero alcune immagini satellitari nelle quali si vedono anche posizioni di combattimento con sacchi di sabbia sui tetti della centrale nucleare. Stoltenberg: "Dati a Kiev 1.550 blindati e 230 carri armati"
1 minuti di lettura

SEGUI LA DIRETTA DALL'UCRAINA DEL 28 APRILE

Immagini satellitari mostrano come le truppe russe si starebbero preparando alla controffensiva ucraina scavando trincee e allestendo fortificazioni nei territori occupati dell'Ucraina. Le aree nelle quali le forze di Mosca pensano che avverrà l'attacco dell'esercito di Kiev sono quelle attorno a Zaporizhzia e il confine con la Crimea.

Sui tetti di molti dei sei edifici che ospitano i reattori della centrale nucleare di Zaporizhzhia i militari russi hanno allestito posizioni di combattimento con sacchi di sabbia: lo scrive il ministero della Difesa britannico pubblicando un'immagine satellitare della centrale scattata il mese scorso.

 

Zelensky: "Attacco russo su Kostyantynivka, feriti"

Un attacco serale sulla cittadina di Kostyantynivka, nella regione di Donetsk, ha provocato danni e anche vittime: a denunciarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio citato da Ukrinform. "A Mykolaiv - aveva premesso il leader - è già stata completata la demolizione dei detriti sul luogo dell'attacco missilistico avvenuto ieri sera. Più di 20 feriti, una persona è morta. Le mie condoglianze alla famiglia e agli amici. Dozzine di case comuni e due istituti scolastici sono stati danneggiati dai razzi". Stasera, ha proseguito "è stato effettuato un altro attacco missilistico su Kostyantynivka, nella regione di Donetsk. Anche una scuola, un ospedale e edifici residenziali sono stati danneggiati. Sfortunatamente, ci sono persone ferite", ha detto Zelensky. 

Media, da inizio mobilitazione più di mille disertori in Russia

Dall'inizio della mobilitazione parziale lo scorso anno le autorità in Russia hanno incriminato 1.064 soldati per diserzione, assenza senza permesso (il 90 per cento dei casi) o insubordinazione, ha reso noto il sito di notizie indipendente Mediazona. I processi si terranno presso tribunali militari. Le pene per questi reati sono state aumentate dopo l'inizio della mobilitazione lo scorso settembre. Nella maggior parte dei casi già passati in giudicato, le sentenze sono con la condizionale così i soldati possono essere rispediti al fronte.

Putin ordina la creazione di un museo dedicato all'"operazione militare speciale" in Ucraina

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al suo governo di lavorare alla creazione di musei dedicati a quella che Mosca chiama "operazione militare speciale" in Ucraina, secondo le istruzioni pubblicate sul sito web del Cremlino. "Garantire la creazione di musei (regionali, municipali, sulla base di organizzazioni educative) dedicati agli eventi dell'operazione militare speciale e alle imprese dei suoi partecipanti", si legge nel documento datato mercoledì e apparso giovedì sul sito web del Cremlino.  Putin ha anche ordinato di "considerare la questione del trasferimento degli oggetti relativi all'operazione militare speciale per l'esposizione nei musei". Il governo dovrebbe anche "considerare la possibilità di organizzare uno studio sulla storia dell'operazione militare speciale" all'interno del sistema educativo. 

Comico russo si finge Zelensky e parla con il presidente della Federal Reserve

Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, è rimasto vittima dell'ennesimo scherzo telefonico della coppia di comici russi, Vladimir Kuznetsov e Alexei Stolyarov, specializzati in tranelli a leader mondiali. La televisione russa ha infatti trasmesso un video in cui si sente Powell che parla con una persona che si presenta come il presidente Volodymyr Zelensky, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. La Fed ha confermato l'incidente. "Il presidente Powell ha partecipato ad un colloquio a gennaio con qualcuno che si è presentato come il presidente ucraino - ha detto un portavoce - è stata un conversazione amichevole, nell'ambito del nostro sostegno al popolo ucraino in questo momento difficile". "Non sono state discusse informazioni segrete o confidenziali", ha concluso il portavoce, aggiungendo che della cosa sono state informate le forze dell'ordine.

Da Putin decreto cittadinanza in territori occupati: "Chi non diventa russo è straniero"

Vladimir Putin ha varato un decreto sulla cittadinanza nei territori ucraini occupati che considera come straniero chiunque non abbia scelto di prendere la nazionalità russa. Potranno quindi fare domanda per permessi di soggiorno. Dovranno essere prese le loro impronte digitali. Ogni documento in lingua diversa dal russo dovrà essere accompagnato da una traduzione ma non ancora certificata.

 

Brittney Griner esorta i detenuti Usa in Russia, "siate forti"

La superstar del basket americano Brittney Griner ha esortato i cittadini Usa detenuti in Russia, reporter del Wall Street Journal Evan Gershkovich e l'ex marine Paul Whelan, a "restare forti, continuare a combattere, non arrendersi" nella sua prima conferenza stampa da quando è stata rilasciata da Mosca in cambio del mercante di morte Viktor Bout. Griner ha anche dichiarato di non voler mai più andare all'estero "se non per giocare le Olimpiadi". L'atleta è stata arrestata nel febbraio del 2022 all'aeroporto di Mosca con l'accusa di trasportare olio di hashish nel suo bagaglio ed in seguito condannata a 9 anni di carcere per possesso e contrabbando di droga. E' stata liberata dopo quasi 300 giorni.

(afp)

Usa: nuove sanzioni a FSB russa e a Guardie rivoluzione Iran 

Gli Stati Uniti hanno aggiunto nuove sanzioni contro Russia e Iran: nel mirino questa volta ci sono l'agenzia di intelligence russa FSB e la Guardia Rivoluzionaria iraniana. Il motivo di aver preso "in ostaggio cittadini americani, come nel caso del giornalista del Wall Street Journal arrestato in Russia il mese scorso. Gli Stati Uniti intendono "dimostrare che non si può mettere in atto questo tipo di comportamento orribile che consiste nell'usare gli esseri umani come pedine, come merce di scambio, senza pagarne le conseguenze", ha detto un alto funzionario statunitense.

Russia, settima sanzione per Wikipedia per non aver rimosso voce sui militari

Nuova sanzione in Russia, la settima quest'anno, contro Wilipedia. La piattaforma di conoscenza condivisa dovrà versare l'equivalente di 22.300 euro (due milioni di rubli) per non aver rimosso informazioni che Mosca proibisce, secondo quanto ha stabilito il tribunale Taganski di Mosca. Wikimedia Foundation, a cui fa capo l'edizione russa di Wikipedia, non ha accettato di rimuovere un articolo su una unità militare con informazioni riservate, vale a dire l'ubicazione, la composizione e l'equipaggiamento di un battaglione militare, nonché informazioni relative alla cosiddetta operazione militare speciale. In tutto, Wikipedia Russia ha dovuto versare allo stato russo 8,5 milioni di rubli.

 

Prigozhin: "Cessate il fuoco a Bakhmut? Umorismo militare"

Era solo una battuta di "umorismo militare". Così Yevgeny Prigozhin, il capo dei mercenari della Wagner, spiega il suo precedente annuncio di un "cessate il fuoco" a Bakhmut in occasione dell'arrivo di giornalisti americani. Lo riferisce l'agenzia stampa di stato russa Tass. Stamattina Prigozhin aveva dichiarato che gli ucraini stavano accompagnando giornalisti americani verso il fronte di Bakhmut, aggiungendo di aver deciso un cessate il fuoco in modo che "i giornalisti americani possano girare con calma immagini a Bakhmut e tornare a casa". Poi il capo della Wagner ha chiarito che era solo una battuta di spirito. "Erano arrivate informazioni che giornalisti americani stavano arrivando da Chasov Yar accompagnati da Tserber, il comandante della 57esima brigata dell'esercito ucraino a cui diamo la caccia da tempo senza poterlo catturare. Ho fatto una dichiarazione ai media. Si trattava di umorismo militare, niente più. Era una battuta", ha affermato Prigozhin.

L'uomo di Putin nella regione ucraina occupata di Kherson ha registrato azienda in Regno Unito

L'uomo del Cremlino nella regione ucraina occupata, e annessa a Mosca, di Kherson, Volodymyr Saldo lo scorso novembre ha registrato una azienda in Gran Bretagna, anche se cinque mesi prima erano state introdotte in quel Paese sanzioni contro di lui, scrive il Guardian. Ma anche se Saldo non può entrare in Gran Bretagna e i suoi beni sono congelati, ha potuto aprire una azienda, la Grainholding registrata nel quartiere londinese di Hatton Garden e con un capitale di un milione di sterline. Saldo è coproprietario insieme a un altro ucraino.

Zelenska, "oltre 19mila minori ucraini deportati da Mosca"

A oggi "361 minori sono tornati in Ucraina, ma ancora 19.390 sono trattenuti in Russia, e questo numero non comprende quelli dei territori occupati. Al mondo non chiediamo solo di preoccuparsi per il destino dei nostri figli, ma di offrire tutto l'aiuto che può". E' l'appello che la first lady ucraina, Olena Zelenska, ha rivolto all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa intervenendo al dibattito - che sarà seguito da votazione - sul rapporto sulla deportazione e il trasferimento forzato di minori e altri civili ucraini verso la Russia e i territori che occupati.

Condannato per rissa l'ex mercenario Wagner che aveva chiesto asilo in Norvegia

L'ex comandante della Wagner Andrei Medvedev che ha chiesto asilo in Norvegia è stato giudicato colpevole per possesso di una pistola ad aria compressa e per essere stato coinvolto in una rissa in un bar e condannato a due settimane con la condizionale. E' stato prosciolto dall'accusa di violenza contro la polizia. Medvedev, arrivato in Norvegia a gennaio, ha voluto ringraziare la corte per la sentenza giusta e ha anticipato la sua intenzione di studiare norvegese e parlato dell'auspicio di ottenere l'asilo. Si era dichiarato colpevole di tutte le accuse contro di lui, esclusa la violenza contro la polizia.

 

Media, macellaio di Mariupol destituito dall'incarico di vice ministro della Difesa russo

Il generale russo Mikhail Mizintsev, tristemente noto come il "macellaio di Mariupol", sarebbe stato rimosso dall'incarico di vice ministro della Difesa, che ricopriva dallo scorso settembre. Lo afferma un post su Telegram di Alexander Sladkov, corrispondente del quotidiano di stato russo Izvestia. Nel commentare la notizia su Twitter, il consigliere del ministero ucraino dell'Interno Anton Gerashenko, ricorda che fu Mizintsev a ordinare il bombardamento dell'ospedale materno di Mariupol, del teatro e delle case civili. Sottoposto a sanzioni europee e britanniche, Mizintsev era stato messo a capo della logistica come vice ministro e avrebbe "rubato parecchio", nota ancora Gerashenko, sottolineando comunque che la notizia della sua rimozione non è stata ancora confermata ufficialmente. Al Tweet viene allegato un video nel quale si vede il generale raccontare l'esecuzione di 93 persone disarmate in abiti civili a Mariupol.

Bombe russe nella regione di Kharkiv, un morto e 4 feriti

Le truppe russe hanno bombardato il villaggio di Tokarivka nella regione di Kharkiv, una persona è morta e quattro sono rimaste ferite. Lo afferma Oleg Sinegubov, capo della regione di Kharkiv, su Telegram, come riporta Ukrinform. "Il nemico ha appena bombardato il villaggio di Tokarivka, distretto di Kharkiv. I lavoratori di Kharkiv Oblenergo, che stavano lavorando al ripristino delle linee elettriche, sono rimasti feriti. Sfortunatamente, 1 persona è stata uccisa e altre 4 sono rimaste ferite", afferma il rapporto.

Putin, coopereremo con Ankara per inviare gas a paesi terzi

Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito che verrà messa in pratica una cooperazione tra Mosca e Ankara per "inviare gas naturale verso Paesi terzi". In un intervento in video conferenza, trasmesso dalla tv turca Trt, in occasione dell'inaugurazione della prima centrale nucleare turca, il presidente russo ha fatto sapere che "verrà costruito un hub energetico in Turchia" per l'invio di gas naturale verso altri Paesi. "La Russia continuerà a soddisfare i bisogni della Turchia nel campo dell'energia", ha detto Putin in riferimento anche alla centrale nucleare di Akkuyu, che oggi riceve il suo primo carico di combustibile ed è costruito dalla compagnia russa Rosatom. "Abbiamo preso una decisione per migliorare le relazioni economiche e commerciali" tra Russia e Turchia, ha detto Putin in riferimento a una conversazione avuta con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Esplosione vicino San Pietroburgo: non è ancora chiara la causa

Una forte esplosione è avvenuta in un impianto termoelettrico abbandonato in un sobborgo di San Pietroburgo, lasciando un cratere largo 6 metri e profondo 1,5. L'esplosione, è avvenuta ieri sera nella cittadina di Pavlovsk ed è stata udita da tutto il centro abitato, scrive il sito russo Fontanka, rilanciato da Ukrainska Pravda. Al momento non è chiara la causa dell'esplosione. Secondo Fontanka non vi sono tracce di un ordigno. Questo pomeriggio il Comitato Investigativo della Federazione Russa ha confermato l'esplosione, parlando di un "ordigno non identificato" e annunciando una inchiesta penale sull'acquisizione e lo stoccaggio illegale di esplosivi. Alcuni media non escludono che l'esplosione sia stata causata da una bomba risalente alla Seconda guerra mondiale.

Telefonata tra Erdogan e Putin sull'Ucraina

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha discusso telefonicamente degli ultimi sviluppi della guerra tra Mosca e Kiev, dell'accordo che ha sbloccato le esportazioni di grano dai porti dell'Ucraina e della situazione in Siria con l'omologo russo Vladimir Putin. Lo rende noto Anadolu.

Mosca, no a escalation nucleare ma non sfidateci

La Russia non prevede un'escalation nucleare nel suo confronto con l'Occidente sull'Ucraina, ma ha messo in guardia dal mettere alla prova la sua pazienza. "Faremo tutto il possibile per impedire lo sviluppo di eventi secondo lo scenario peggiore, ma non a costo di violare i nostri interessi vitali", ha dichiarato Zakharova in una conferenza stampa, come riportano le agenzie russe. "Non consiglio a nessuno di dubitare della nostra determinazione e di mettere alla prova la nostra pazienza nella pratica", ha aggiunto. La Russia ha fortemente criticato la fornitura di armi occidentali all'Ucraina e l'espansione della Nato a Est. "Continuano a violare deliberatamente i nostri interessi fondamentali, creano deliberatamente rischi e alzano la posta in gioco nel confronto con la Russia", ha denunciato Zakharova. 

Commissione Pe rinnova sospensione dazi export verso Ue 

La commissione per il Commercio internazionale al Parlamento europeo ha approvato la proposta di rinnovare per un altro anno la sospensione dei dazi all'importazione, dei dazi antidumping e delle restrizioni sulle esportazioni ucraine verso l'Unione europea, nel contesto della guerra di aggressione russa che ostacola la capacità dell'Ucraina di commerciare con il resto del mondo. La sospensione dei dazi doganali si applica agli ortofrutticoli soggetti al regime del prezzo di ingresso, nonchè ai prodotti agricoli e ai prodotti agricoli trasformati soggetti a contingentamento tariffario. I prodotti industriali sono soggetti a dazi zero dal primo gennaio 2023 ai sensi dell'accordo di associazione Ue-Ucraina, quindi non sono inclusi nella nuova proposta. I deputati hanno approvato il progetto di relazione della commissione con 27 voti favorevoli, 1 contrario e 7 astensioni.

Regno Unito su agguato a Zunino: "Così la Russia sopprime democrazia e lavoro dei media"

dal nostro corrispondente Antonello Guerrera 

LONDRA - "Purtroppo anche questo è parte dell'atteggiamento della Russia di sopprimere la democrazia e il lavoro dei media". Commenta così il portavoce del primo ministro britannico, Rishi Sunak, a domanda di Repubblica che gli ha chiesto stamattina una reazione sull'agguato contro un nostro giornalista, Corrado Zunino, rimasto ferito, e il suo fixer Bogdan Bitik, tragicamente ucciso dai colpi di un cecchino russo alle porte della città ucraina di Kherson.

"Si tratta di circostanze difficili e tragiche", risponde Downing Street, "mentre giornalisti e media cercano di fare luce sulle atrocità che la Russia sta commettendo in Ucraina, oltre alle azioni autoritarie in patria". Quanto accaduto a Bitik, Zunino ma anche al giornalista del Wsj, Evan Gershkovic, arrestato e incriminato in Russia per controverse accuse di spionaggio, "è parte dell'atteggiamento della Russia di sopprimere la democrazia e il lavoro dei media, che sono diventati obiettivi anche in Ucraina". Come governo britannico, conclude il portavoce di Sunak, "continueremo a denunciare tutto questo e sosterremo strenuamente l'Ucraina".  

Russia vieta ancora accesso consolare a reporter Wsj

La Russia ha vietato ancora l'accesso consolare al reporter del Wall Street Journal, Evan Gershkovich, in carcere. Mosca ha respinto la richiesta dell'ambasciata degli Stati Uniti per una visita "a causa della situazione relativa al rifiuto dei visti per i giornalisti russi a recarsi a New York". Lo ha detto il ministero degli Esteri russo, come riporta Ria Novosti. "È stato sottolineato in particolare che un atto di sabotaggio (il mancato rilascio dei visti ai giornalisti russi, ndr) volto a ostacolare il normale lavoro giornalistico non rimarrà senza ritorsioni", afferma il ministero russo.

(reuters)

Kiev, 2 morti in intensi raid su regione Zaporizhzhia

È di due morti il bilancio di bombardamenti russi avvenuti ieri nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha comunicato su Telegram il capo dell'amministrazione regionale di Zaporizhzhia, Yuriy Malashko, aggiungendo che nel corso dell'ultima giornata si sono intensificati i bombardamenti russi sulla regione. "Orihiv, Preobrazhenka e Novodanilivka hanno trascorso la giornata (di ieri ndr.) sotto caotici bombardamenti. Sfortunatamente, due uomini nati nel 1976 e nel 1979 sono morti in città", ha scritto Malashko. Nella regione, ha aggiunto, sono stati effettuati 83 attacchi contro città e villaggi: 7 raid aerei, 5 attacchi con droni, 2 con missili antiaerei e 69 con artiglieria.

Wagner sospende gli attacchi a Bakhmut per la presenza di giornalisti Usa in visita

Il leader del gruppo Wagner Yevgeny Prigozhin ha annunciato la sospensione del fuoco di artiglieria contro le truppe ucraine a Bakhmut, nell'est del Paese, per la presenza nella zona di giornalisti americani. "E' stata presa la decisione di sospendere il fuoco dell'artiglieria in modo che i giornalisti americani possano tranquillamente vedere Bakhmut e tornare a casa", ha detto Prigozhin sul suo canale di Telegram. 

Cremlino: "Relazioni con Europa ai livelli più bassi"

Le relazioni tra Russia ed Europa sono "degradate al livello più basso possibile". Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, commentando le recenti espulsioni di diplomatici russe da nazioni europee, in particolare Svezia e Germania. "Ogni passo del genere, come l'espulsione di diplomatici, restringe de facto le basi per il proseguimento delle relazioni diplomatiche in quanto tali. E, naturalmente, non può rimanere senza una sorta di reciprocità", ha detto Peskov ai giornalisti.

(ansa)

Cremlino: "Bene iniziative di pace ma con nostri obiettivi"

"Siamo pronti ad accogliere tutto quello che può avvicinare la fine del conflitto in Ucraina e il raggiungimento da parte della Russia di tutti gli obiettivi prefissati". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a proposito della telefonata tra il presidente cinese Xi Jinping e quello ucraino Volodymyr Zelensky.

Cremlino: "Xi non ha parlato con Putin di sovranità Ucraina"

Durante la sua visita del mese scorso a Mosca, il presidente cinese Xi Jinping non ha discusso con quello russo Vladimir Putin di un ritorno dell'Ucraina alla piena sovranità sul suo territorio nei confini del 1991. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe, commentando la telefonata di ieri tra Xi e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Stoltenberg: "Dati a Kiev il 98% dei veicoli promessi: 1.550 blindati e 230 carri armati"

Gli alleati della Nato e i partner del gruppo di contatto sull'Ucraina hanno fornito a Kiev 1.550 veicoli blindati e 230 carri armati. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso di un incontro con il primo ministro del Lussemburgo Xavier Bettel. "Oltre il 98% dei veicoli da combattimento promessi all'Ucraina sono stati consegnati", ha spiegato alla stampa

 

Media: "Il Cremlino rimuove il 'macellaio di Mariupol' Mizintsev"

Il vice ministro della Difesa russo Mikhail Mizintsev, conosciuto anche come "il macellaio di Mariupol", sarebbe stato rimosso dal suo incarico: lo riporta un tweet della testata indipendente Meduza, che cita il canale filorusso Tvg Rybar e il cosiddetto "corrispondente militare" Alexander Sladkov. Secondo Tvg Rybar non si conoscono ancora le ragioni esatte del licenziamento di Mizintsev e Meduza precisa che l'informazione non è stata confermata ufficialmente. Mizintsev, 60 anni, era stato nominato vice ministro della Difesa nel settembre 2022 ed era responsabile della logistica delle forze armate russe. In passato aveva guidato l'operazione in Siria ed i media lo definivano "il preferito di Putin". Fu lui a guidare l'assedio di Mariupol e a dare l'ordine di bombardare l'ospedale di maternità e il teatro drammatico della città, dove si nascondevano i residenti locali.

I russi scavano trincee in previsione della controffensiva di Kiev

Le truppe russe si preparano alla controffensiva ucraina, in previsione della quale stanno scavando trincee e allestendo fortificazioni nei territori occupati dell'Ucraina. Le aree nelle quali le forze di Mosca pensano che avverrà l'attacco dell'esercito di Kiev sono quelle attorno a Zaporizhzia e il confine con la Crimea. Lo riporta RBC-Ucraina, riferendosi a immagini satellitari che confermerebbero che l'esercito russo ha iniziato a scavare trincee dopo la liberazione di Kherson. Le posizioni di difesa della Russia risultano maggiormente concentrate vicino alla linea del fronte nel sud-est della regione di Zaporizhzhia, così come su una stretta striscia di terra che collega la Crimea con l'Ucraina continentale.

(reuters)

 

Il premier ucraino dal Papa, gli regala un libro di foto su guerra e resistenza

di Iacopo Scaramuzzi

Il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, a Roma in questi giorni per partecipare alla conferenza bilaterale sulla ricostruzione, ha regalato a papa Francesco, che lo ha ricevuto questa mattina nel palazzo apostolico vaticano, un libro di foto sulla guerra in corso e la resistenza del popolo ucraino, e la riproduzione di una caraffa in ceramica raffigurante un gallo, sopravvissuta a un bombardamento nei pressi di Kiev, accompagnata da spighe di grano dall’Ucraina. Il colloquio a porte chiuse tra Bergoglio e Shmyhal è durato mezz’ora. Al premier ucraino Francesco, che da domani a domenica visita l’Ungheria di Viktor Orbán, ha regalato, da parte sua, alcune sue opere, tra le quali la raccolta dei suoi discorsi sull’Ucraina intitolato “Un’enciclica sulla pace in Ucraina” (Terra Santa edizioni).

(afp)

Media: "Scritte in russo su resti missile trovati nella foresta in Polonia"

I resti del missile terra-aria ritrovato in una foresta nei pressi della città polacca di Zamosc, a circa 15 km da Bydgoszcz, presenta scritte in russo. È quanto riferisce la radio polacca Rmf. Il missile, sempre secondo le informazioni raccolte da Rmf, non contiene testate. Per questo si pensa che si tratti di una parte che si è sganciata da un missile. Le autorità sono sul luogo del ritrovamento e stanno indagando.

 

Gb, posizioni di guerra sui tetti della centrale di Zaporizhzhia

Le forze russe hanno allestito posizioni di combattimento con sacchi di sabbia sui tetti di molti dei sei edifici che ospitano i reattori della centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence, pubblicando un'immagine satellitare della centrale scattata il mese scorso.
La Russia controlla la centrale dal marzo 2022, tuttavia questa è la prima indicazione dell'integrazione degli edifici dei reattori nella pianificazione della difesa tattica, si legge nel rapporto pubblicato su Twitter. "È probabile che la Russia abbia costruito queste posizioni perché è sempre più preoccupata dalle prospettive di una grande offensiva ucraina", commentano gli esperti di Londra sottolineando che questa mossa probabilmente aumenta le possibilità di danneggiare i sistemi di sicurezza della centrale in caso di combattimenti intorno alla centrale stessa. Tuttavia, conclude il ministero, "è improbabile che si verifichino danni catastrofici diretti ai reattori nella maggior parte degli scenari plausibili che prevedono l'uso di armi di fanteria, poiché le strutture sono molto rinforzate".

Polonia, trovati resti oggetto militare aereo in foresta Bydgoszcz

I resti di un oggetto militare aereo sono stati rinvenuti in una foresta a una decina di chilometri dalla cittadina polacca di Bydgoszcz. È quanto fa sapere in un tweet il ministro della Giustizia polacco Zbigniew Ziobro. "La Divisione militare della Procura distrettuale di Danzica, sotto la supervisione della Procura nazionale, ha avviato un'indagine sul caso", scrive, "oltre ai pubblici ministeri, sul luogo dell'incidente stanno indagando esperti militari, polizia, gendarmeria e rappresentanti dell'SKW", i servizi segreti polacchi. 

Il Papa riceve il primo ministro ucraino Shmyhal

Il Papa stamani riceve in udienza in Vaticano il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal. L'incontro, alla vigilia della partenza del Pontefice per l'Ungheria dove incontrerà anche rifugiati ucraini.

(afp)

 

Onu accoglie "con favore" la partecipazione di Pechino per raggiungere la pace

Il vice portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Farhan Haq, ha accolto "con favore la partecipazione" della Cina ai colloqui per raggiungere una risoluzione pacifica della guerra della Russia in Ucraina, dopo che ieri il presidente cinese Xi Jinping ha parlato al telefono con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. "Incoraggiamo la partecipazione di tutte le nazioni chiave del mondo, inclusi ovviamente i membri del Consiglio di sicurezza, nei contributi che possono dare alla risoluzione della crisi che colpisce Ucraina e Russia", ha detto Haq durante una conferenza stampa.

Kiev: "Respinti 54 attacchi russi nelle ultime 24 ore"

Le forze ucraine hanno respinto nelle ultime 24 ore 54 attacchi russi nelle direzioni di Bakhmut, Avdiivka e Marinka, nella regione di Donetsk (est): lo ha reso noto su Facebook lo Stato Maggiore dell'esercito di Kiev, come riporta Ukrinform. Le truppe russe hanno lanciato sette attacchi missilistici, 39 raid aerei ed hanno sparato 61 razzi con sistemi a lancio multiplo (Mlrs), in particolare sulle posizioni delle forze ucraine e su infrastrutture critiche. Secondo lo Stato Maggiore, i russi stanno concentrando gli sforzi per condurre azioni offensive nelle tre direzioni nel Donetsk, mentre le battaglie più accese si registrano ancora a Bakhmut e Marinka.

(reuters)

Nato: "Consegnati quasi tutti i carri armati promessi"

Il comandante militare della Nato, generale Christopher Cavoli, ha dichiarato che quasi tutti i veicoli da combattimento promessi all'Ucraina dagli alleati della Nato sono stati consegnati. "Oltre il 98% dei veicoli da combattimento sono già lì. Sono molto fiducioso che abbiamo consegnato il materiale di cui hanno bisogno e continueremo una linea di rifornimenti per sostenere anche le loro operazioni ", ha detto Cavoli, citato dal New York Times. I veicoli promessi dai Paesi della Nato hanno lo scopo di sostenere la controffensiva di primavera anticipata dell'Ucraina, che alcuni funzionari statunitensi ritengono possa iniziare a maggio. Il 24 aprile, Zelensky ha invitato gli alleati occidentali ad aumentare la consegna di armi e munizioni, definendola "essenziale per il futuro della sicurezza europea". L'Ucraina condivide pochi dettagli della sua pianificazione operativa con gli Stati Uniti, ma la controffensiva sembra destinata a svolgersi nel sud del paese, anche lungo la costa ucraina sul Mar d'Azov, vicino alla penisola di Crimea occupata dai russi, dicono funzionari americani citati dal giornale.

Bakhmut, si intensificano i combattimenti: 324 attacchi in 24 ore

L'esercito russo ha attaccato Bakhmut 324 volte nelle ultime 24 ore, usando artiglieria e lanciarazzi multipli. Lo ha detto alla tv nazionale ucraina Serhiy Cherevatiy, portavoce del gruppo di forze dell'Ucraina orientale, aggiungendo che le forze di Mosca hanno intensificato gli attacchi alla città-chiave per prendere la regione industriale ucraina orientale del Donbass. "I russi stanno distruggendo edifici a Bakhmut per impedire ai nostri soldati di usarli come fortificazioni", ha detto ancora Cherevatiy. Lo stato maggiore delle forze armate ucraine, in un rapporto su Facebook, ha affermato che i combattimenti hanno attanagliato Bakhmut e le aree vicine. Ha aggiunto che le forze russe non sono riuscite ad avanzare su due villaggi a nord-ovest, mentre almeno una dozzina di località sono finite sotto il fuoco russo. Dall'altra parte, il capo della forza mercenaria russa Wagner ha affermato che le truppe ucraine si stanno riversando in numero sempre maggiore nell'area in vista di una "inevitabile" controffensiva.

(reuters)

Isw: "Imminente controffensiva di Kiev preoccupa la Russia"

I commenti fatti dai funzionari russi, tra cui il capo del gruppo Wagner Group Yevgeny Prigozhin, evidenziano una "ansia pervasiva" per una potenziale controffensiva ucraina. Lo ha affermato l'Istituto per lo studio della guerra (Isw).
Un noto blogger militare russo - riporta il think tank Usa - ha ipotizzato che la controffensiva sarà pianificata durante le celebrazioni del 9 maggio in Russia. Mentre le parole di Prigozhin si riferiscono al miglioramento delle condizioni meteorologiche che consentirebbero alle forze armate ucraine di portare avanti i loro piani controffensivi. Da parte sua, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha definito "schizofreniche" le discussioni sui potenziali negoziati dopo una controffensiva ucraina.

 

Zelensky: 2.279 persone liberate da prigionia russa

Dall'inizio dell'invasione russa, un totale di 2.279 prigionieri ucraini sono stati salvati e riportati alle loro case. Lo ha dichiarato, secondo quanto scrive sui social il portale Kiev Independent, il presidente Volodymyr Zelensky in un discorso video.

Biden, Usa e Corea del Sud al fianco del popolo ucraino

Stati Uniti e Corea del Sud insieme "nel sostegno al popolo dell'Ucraina". Lo scrive il presidente Joe Biden nel suo account ufficiale di Twitter, a commento della visita alla Casa Bianca del presidente Yoon Suk Yeol. I due Paesi, ha commentato Biden, "condividono l'impegno al fianco del popolo dell'Ucraina contro il brutale assalto alla loro democrazia". "La questione - ha aggiunto - della flagrante violazione della legge internazionale da parte della Russia è importante per i Paesi ovunque, non solo in Europa".

 

Missili russi su oblast Mykolaiv: un morto e 15 feriti

Le forze russe hanno lanciato attacchi su diverse località nel sud dell'Ucraina, colpendo l'oblast di Mykolaiv. Lo riferisce il Kyiv Independent, che cita il governatore dell'Oblast' di Mykolaiv, Vitaly Kim, secondo cui "almeno 15 persone sono rimaste ferite e una è stata uccisa nell'attacco". Un allarme aereo ha avvertito l'intera regione dell'attacco all'una di notte locale. Secondo le autorità, la regione è "stata colpita con quattro missili S-300 di difesa aerea. Almeno uno di questi missili ha colpito un edificio residenziale a più piani, mentre un altro ha preso di mira una residenza privata". Kim ha riferito in seguito che "i primi soccorritori sono stati chiamati in una terza località in seguito all'attacco". Secondo il governatore, due civili feriti sono in condizioni critiche.

 

La Lituania: momento cruciale, necessario fare di più

"Siamo entrati in un momento cruciale della guerra e molto dipende dal nostro sostegno: dobbiamo continuare il supporto militare e non militare. L'Unione Europea e la Nato dimostrano un sostegno attivo all'Ucraina, ma la realtà richiede che facciamo ancora di più". Lo ha affermato il ministro della Difesa lituano, Arvydas Anusauskas, intervenendo alla riunione dei nove ministri della Difesa del gruppo di Bucarest (B9), svoltasi oggi a Varsavia. Anusauskas ha sottolineato che al vertice dell'Alleanza atlantica, in programma a Vilnius per il prossimo luglio, dovranno essere perseguiti risultati tangibili nell'attuazione della difesa avanzata. "Noi, i Paesi dell'Europa centrale e orientale", ha continuato il ministro lituano, "comprendiamo appieno come la Russia rappresenti una minaccia a lungo termine. In questi tempi difficili, i nostri Paesi devono impegnarsi continuamente per mobilitare alleati e partner. Essendo i più vulnerabili, dobbiamo parlare ad alta voce e con una sola voce: dobbiamo lottare insieme per una deterrenza e una posizione di difesa della Nato più efficace". Anusauskas ha, a tal proposito, sottolineato che il rafforzamento della resilienza della Nato dovrebbe passare dallo sviluppo di quattro punti basilari: la formulazione di una politica di deterrenza credibile con il dislocamento di più truppe sulla frontiera orientale dell'Alleanza; l'approvazione di piani regionali di difesa collettiva con il dispiegamento anticipato di attrezzature e munizioni e una difesa aerea potenziata; l'ingresso della Svezia nella Nato e l'assunzione di una posizione chiara sulla futura partnership con l'Ucraina; e un accordo sull'aumento della spesa militare dei paesi Nato ad almeno il 2% annuo del Pil.

 

Kiev accusa Mosca: i russi bloccano il corridoio del grano

L'Ucraina accusa la Russia di bloccare il funzionamento del corridoio del grano. Secondo le forze navali di Kiev, scrive Ukrainska Pravda, i rappresentanti russi a Istanbul hanno bloccato la partenza di quattro navi cariche di cereali dai porti ucraini, compresa la Akdeniz-M, affittata dal World Food Program per consegnare grano all'Etiopia.