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Il premier polacco Morawiecki in visita ufficiale a Vilnius
La prima ministra lituana, Ingrida Simonyte, ha incontrato il suo omologo polacco, Mateusz Morawiecki, attualmente in visita ufficiale a Vilnius. Al termine dell'incontro, la premier lituana ha affermato che Lituania e Polonia si trovano, oggi come ieri, ad affrontare assieme le sfide della sicurezza regionale e a proteggere l'Europa dalle mire di Mosca: "Risulta necessario aiutare l'Ucraina poiché sta difendendo non solo la sua libertà e la nostra, ma anche la democrazia e un ordine mondiale garantito dalla certezza del diritto contro l'aggressione russa".
"La Russia - ha continuato la premier - è impegnata in un confronto a lungo termine con la Nato: per questa ragione dobbiamo continuare a rafforzare le nostre difese regionali e il nostro potenziale di deterrenza. Spero che con gli sforzi congiunti di Lituania, Polonia e degli alleati, tutte le decisioni necessarie saranno prese durante il vertice dell'Alleanza atlantica a Vilnius". Durante l'incontro è stato discusso anche il processo di ricostruzione dell'Ucraina.
Esplosione in ex centro addestramento guardie frontaliere in Crimea
I canali Telegram russi hanno riportato un'esplosione nella Crimea occupata dai russi. L'esplosione, precedentemente localizzata a Sebastopoli, sarebbe invece avvenuta in una ex base di addestramento per le guardie di frontiera vicino al villaggio di Shkolnoye, a pochi chilometri dall'aeroporto di Simferopol, secondo Radio Free Europe/Radio Liberty.
Treno merci deraglia nella regione russa di Bryansk
Nella regione di Bryansk, una locomotiva e vagoni di un treno merci sono deragliati. Lo riferiscono le ferrovie russe citate da Ria Novosti. Secondo quanto riportato dall'agenzia russa, l'incidente è stato causato dalla manomissione del trasporto ferroviario da parte di persone non autorizzate. Stando alle informazioni preliminari, non ci sono vittime, non ci sono incendi e il traffico sulla tratta è stato sospeso
Cina e India votano risoluzione Onu su "aggressione" russa
Cina e India, due Paesi che hanno evitato di condannare Mosca per aver invaso l'Ucraina nonostante i ripetuti appelli degli alleati occidentali, hanno votato a favore di una risoluzione delle Nazioni Unite che riconosce esplicitamente "l'aggressione da parte della Federazione Russa contro l'Ucraina".
Il fatto che Cina e India abbiano accettato l'uso del termine "aggressione" nella risoluzione rappresenta un soprendente sviluppo diplomatico.
Kiev, formate 8 brigate d'assalto per la controffensiva
Sono state formate otto nuove brigate di soldati ucraini per prendere parte a una futura controffensiva. Lo ha annunciato il ministro degli Interni ucraino Ihor Klymenko, tra crescenti speculazioni sui tempi e sulla possibilità di riuscire a infliggere una grave sconfitta all'esercito russo. "Le prime brigate d'assalto comprendono fino a 40.000 soldati", ha detto il ministro, aggiungendo che i militari avrebbero bisogno di ulteriore addestramento prima di essere pronti a prendere parte ai combattimenti.
Il processo di addestramento richiederà altre due o tre settimane prima che le truppe possano essere impiegate "in operazioni di carattere offensivo", ha detto ancora il ministro.
Ambasciatore russo all'Onu, "la nostra presidenza è stata un successo"
La presidenza russa del Consiglio di sicurezza dell'Onu è stata "un successo" e "senza incidenti". Lo ha affermato il rappresentante permanente della Russia all'Onu, Vasily Nebenzya. Lo riporta Ria Novosti. In precedenza il ministero degli Esteri russo ha affermato che Mosca, nonostante la situazione tesa dovuta agli sforzi delle delegazioni occidentali, è stata in grado di garantire l'efficace lavoro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
In precedenza, il ministero degli Esteri russo ha affermato che Mosca "nonostante la situazione tesa dovuta agli sforzi delle delegazioni occidentali" è stata in grado di garantire "l'efficace lavoro" del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Risoluzione del parlamento di Kiev, "il regime russo è fascista"
risoluzione parlamento Kiev, regime russo è fascista
La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha adottato una risoluzione dove si definisce il "regime del dittatore russo Vladimir Putin" con il termine di "rashismo", una contrazione di "fascismo russo". Lo riportano i media di Kiev. Secondo la risoluzione, la guerra della Russia in Ucraina ha messo in luce la "vera essenza del regime di Putin", una "dittatura neo-imperiale e totalitaria che imita le peggiori pratiche del passato e incarna le idee del fascismo e del nazionalsocialismo nella versione moderna del fascismo russo."
Kiev si ritira dall'accordo commerciale con la Siria, "sostiene la Russia"
Il parlamento ucraino ha adottato una legge che pone fine all'accordo tra il governo di Kiev e quello della Siria in materia di cooperazione commerciale, economica e tecnica. Lo riporta Ukrinform. Il documento - viene spiegato - "mira a proteggere gli interessi nazionali in relazione alla rottura delle relazioni diplomatiche tra l'Ucraina e la Siria" visto il sostegno di Damasco "alla leadership militare e politica della Federazione Russa in merito all'invasione militare del territorio dell'Ucraina".
Il Parlamento ucraino chiede all'Ue nuove sanzioni contro la Russia
La Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino, ha fatto appello alla Commissione europea, al Parlamento europeo, al Consiglio Europeo, all'Organizzazione mondiale del commercio, ai governi e ai parlamenti di Paesi stranieri affinchè impongano sanzioni contro legname, pesce e frutti di mare russi e bielorussi. Secondo il deputato Oleksii Honcharenko del partito Solidarietà europea, il parlamento ucraino ha votato oggi a favore dell'apposita risoluzione.
Il Parlamento ucraino chiede inoltre di vietare la vendita, la fornitura, il trasferimento, l'esportazione, il leasing di attrezzature e relativi componenti utilizzati per il disboscamento, la lavorazione del legname, la raccolta e la lavorazione di pesce e frutti di mare in Russia e Bielorussia.
Kuleba, per la controffensiva parlare di meno e lavorare di più
"Lavorare di più e parlare di meno", ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba per realizzare la controffensiva contro l'esercito russo. Commentando le dichiarazioni di alcuni esperti militari, il capo della diplomazia ha affermato che coloro che sostengono la tesi del "fallimento" nella preparazione dell'atteso contrattacco di Kiev "sono gli stessi esperti e media che, alla vigilia del 24 febbraio, avevano affermato che l'Ucraina non avrebbe resistito ai colpi della Russia. Gli scettici avevano detto 'tre giorni'. Gli ottimisti 'una settimana e moriremo tutti'. Dobbiamo parlare meno della controffensiva e lavorare di più per realizzarla. E lo facciamo al 120% ogni giorno".
Kiev, 2 persone uccise da mine antiuomo nella regione di Kharkiv
Un trattore ha colpito una mina in un campo tra i villaggi di Verbivka e Vovchyi Yar nella regione di Kharkiv, uccidendo due uomini di 39 e 47 anni. Lo ha riferito su Telegram il governatore della regione, Oleh Syniehubov. Syniehubov ha esortato la popolazione locale a prestare la massima attenzione e a non recarsi nelle foreste, nei campi, sulle rive dei bacini idrici e in altre aree potenzialmente minate.
Zelensky sente presidente Comore, sviluppare cooperazione con Africa
"Sono felice di aver avuto la prima telefonata nella storia dei nostri rapporti con il presidente delle Comore, Azali Assoumani". Lo ha scritto su twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Mi sono congratulato con il mio collega per la sua elezione a presidente dell'Unione africana. Ho sottolineato che l'Ucraina è interessata a sviluppare la cooperazione con l'Africa ed è pronta a rimanere un garante della sicurezza alimentare nel mondo", ha aggiunto. "Ho ringraziato il mio collega per la sua posizione di principio e il sostegno all'Ucraina presso le Nazioni Unite e in altre piattaforme", ha concluso Zelensky.
Von der Leyen, aumentare produzione e consegna munizioni
"Felice di incontrare Petr Pavel a Praga. L'ho ringraziato per il fedele sostegno della Cechia all'Ucraina. Dobbiamo urgentemente intensificare la produzione, l'approvvigionamento e la consegna di munizioni. Per questo domani la Commissione europea presenterà la legge a sostegno della produzione di munizioni". Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, impegnata in una visita a Praga.
La Russia protesta con la Polonia per scuola sequestrata a Varsavia
La Russia ha convocato oggi l'incaricato d'affari dell'ambasciata polacca, Jacek Sladewski, per protestare contro il "sequestro forzato" di un edificio scolastico russo a Varsavia. Secondo il ministero degli Esteri, si tratta di un ulteriore passo per "distruggere fino al midollo" le relazioni russo-polacche. Mosca ha promesso che la risposta della Russia non tarderà ad arrivare.
"La nostra ritorsione li farà riflettere sulle conseguenze a lungo termine della loro politica", ha avvertito il ministero degli Esteri russo.
Sei regioni russe cancellano le parate del giorno della vittoria
Sono sei le regioni russe che hanno cancellato le parate tradizionalmente previste il 9 maggio per celebrare il Giorno della Vittoria sovietica contro la Germania nazista. L'ultima ad annullare le celebrazioni, per paura di possibili attacchi di Kiev, è Saratov, regione a circa 650 chilometri dal confine ucraino.
Il governatore regionale ha annunciato oggi che la parata non si sarebbe svolta a causa di "preoccupazioni per la sicurezza". Alcuni giorni fa, le prime cancellazioni erano giunte dalle regioni di Belgorod, Kursk, Voronezh, Oryol e Pskov. Anche la Crimea ha annullato le parate.
Kiev, dalla Danimarca aiuti militari per 230 milioni
Dalla Danimarca all'Ucraina un pacchetto di attrezzature militari del valore di 1,7 miliardi di corone danesi (circa 230 milioni di euro) in vista della controffensiva di primavera che Kiev si appresterebbe a lanciare. Lo ha confermato il ministero della Difesa danese, che ha spiegato che il pacchetto di aiuti include veicoli per lo sminamento e il recupero dei corazzati, munizioni e denaro per l'acquisto di attrezzature per la difesa aerea.
Si tratta del più grande pacchetto di aiuti militari fornito all'Ucraina da un Paese scandinavo dall'inizio della guerra, che mira a rafforzare la capacità di Kiev.
La Danimarca, che ha costantemente sostenuto l'Ucraina fornendo aiuti militari e finanziari, prevede anche di offrire alla Nato a partire dalla metà del 2024 un battaglione di 700-1.200 soldati per la difesa delle Repubbliche baltiche, come dichiarato a margine di una riunione della Commissione parlamentare per gli Affari Esteri dal vice ministro della Difesa danese, Troels Lund Poulsen, e dal ministro degli Esteri, Lars Lokke Rasmussen, citati dall'agenzia di stampa Ritzau.
Podolyak, "Crimea filorussa? Un video prova che è una fake news"
"Uno degli eterni falsi argomenti delle vittime della propaganda russa in Europa è che la Crimea è Ucraina, ma la sua popolazione è pro Russia ma qui c'è la realtà", scrive su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. "Due adolescenti, che semplicemente passeggiano sul molo di Yalta, dichiarano di non aver paura della controffensiva perché sono per l'Ucraina. I propagandisti russi hanno oltraggiosamente diffuso il video, chiedendo immediate rappresaglie. È chiaro che in pochi giorni, se non oggi, apparirà un video dalla stazione di polizia con le 'sincere scuse', gli adolescenti verranno cacciati dalla scuola e saranno aperte procedure penali contro i loro genitori. La domanda è se una tale repressione sia necessaria in un ambiente sinceramente pro russo".
L'Ue adotta misure eccezionali per l'import del grano ucraino
La Commissione europea ha adottato oggi misure preventive eccezionali e temporanee sulle importazioni di un numero limitato di prodotti dall'Ucraina nell'ambito della salvaguardia eccezionale del regolamento sulle misure commerciali autonome.
Queste misure sono necessarie a causa delle circostanze di gravi strozzature logistiche riscontrate in cinque Stati membri.
Le misure riguardano quattro prodotti agricoli - grano, mais, colza e semi di girasole - originari dell'Ucraina. Esse mirano ad alleviare le strozzature logistiche relative a questi prodotti in Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia.
Le misure entreranno in vigore il 2 maggio e dureranno fino al 5 giugno 2023.
Vilnius, nessuna fiducia nella Cina
La Lituania non ha fiducia nella Cina e non crede che Pechino possa svolgere un ruolo positivo per una risoluzione politica della guerra in Ucraina. Lo sottolinea in un'intervista all'Adnkronos Zygimantas Pavilionis, presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento lituano, che dubita delle reali intenzioni di Pechino malgrado la telefonata "riappacificatrice" tra Volodymyr Zelensky e Xi Jinping.
Per il deputato lituano è arrivato il momento per i Paesi europei di "parlare con una sola voce - europea o transatlantica - con i regimi autoritari, separarsi da essi, creare alternative democratiche globali per le nostre economie (come fa la Lituania) e unirsi a nazioni come l'Ucraina pronte a morire per la democrazia e la libertà".
Se l'Europa non agirà in questo modo, precisa, "la Cina trarrà conclusioni sbagliate e continuerà a minare l'ordine internazionale basato sulle regole - prosegue Pavilionis - Il nostro messaggio è chiaro: non siate ingenui, non giocate con gli Stati autocratici, non pensate di poterli cambiare con i vostri soldi o i vostri mercati. Al contrario, vi cambieranno, quindi è meglio che vi fermiate prima che sia troppo tardi".
Tajani, bene tutti i tentativi di pace ma deve essere giusta
"Sono favorevole a tutti i tentativi di pace, fermo restando che non può esserci pace senza giustizia, ovvero l'indipendenza e la libertà dell'Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un intervento all'Università per stranieri di Perugia. "Mi auguro che le iniziative cinesi, del Vaticano, le iniziative dei turchi e anche delle Nazioni Unite vadano nella direzione di far comprendere ai russi che è necessario mettere un punto e chiudere la stagione della guerra", ha aggiunto.
Blinken, contatti per liberazione Gershkovich irregolari ma proseguono
I contatti tra le autorità statunitensi e quelle russe per la liberazione del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich e dell'ex marine Paul Whelan sono "irregolari", ma proseguono attraverso l'ambasciata a Mosca. Lo ha riferito il segretario di Stato, Antony Blinken, in un'intervista a Fox News. "C'è un canale che il presidente Biden e il presidente Vladimir Putin hanno stabilito qualche tempo fa per trattare della detenzione arbitraria dei nostri cittadini" e "continuiamo a seguire" questa strada, ha detto Blinken, sottolineando che Gershkovich è "detenuto ingiustamente" e "deve essere liberato immediatamente".
Mosca, attentato a Melitopol contro un funzionario russo
Il Comitato investigativo della Federazione Russa ha reso noto che è stato compiuto un attentato a Melitopol contro il vice capo del ministero dell'Interno della regione di Zaporizhzia.
Il funzionario russo stamattina "ha aperto il cancello della sua casa e un ordigno è esploso", ha dichiarato il sindaco di Meliotopol, aggiungendo che l'uomo "è ora ricoverato in ospedale e che è stato aperto un procedimento penale".
Ambasciatore Usa a Pechino, "la Cina sia più determinata a convincere Mosca a finire la guerra"
Gli Stati Uniti chiedono alla Cina, anche a nome dei Paesi europei e dell'Ucraina, di esercitare pressioni sulla Russia per porre fine alla guerra in Ucraina, ha affermato senza mezzi termini l'ambasciatore americano a Pechino, Nicholas Burns sottolineando che il colloquio telefonico fra Xi Jinping e Volodymyr Zelensky è "un primo passo positivo", anche se non è chiaro, ha precisato, se seguiranno fatti. "Vorremmo che la Cina fosse molto più determinata nei suoi consigli ai russi. Vorremmo vedere fatti per porre fine alla guerra il prima possibile, fatti che naturalmente il governo ucraino possa accettare".
"Quello che abbiamo bisogno di vedere, da parte della Cina, è una spinta alla Russia a ritirare le sue truppe in modo che l'Ucraina possa tornare a riavere indietro tutto il suo territorio e la sua piena sovranità in tutti gli aspetti di questo termine", ha affermato il diplomatico, parlando a una conferenza virtuale organizzata dal Stimson Center.
"Sarebbe di aiuto se la Cina spingesse perché la Russia cessi di bombardare le scuole in Ucraina, gli ospedali, i condomini. Abbiamo assistito a un numero tremendo di perdite, solo nell'ultimo mese o due, con questi assalti aerei e attacchi di droni della Russia contro i civili", ha aggiunto.
Podolyak ironizza su Putin che inaugura il tram di Mariupol
"Da attore globale alla pomposa apertura delle rotaie del tram nella città distrutta ucraina di Mariupol", un "fiasco finale". Il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak ironizza così sul presidente russo Vladimir Putin, che oggi ha dato il via alla ripartenza del tram nella città rasa al suolo e occupata di Mariupol, con un video collegamento da San Pietroburgo.
"Da attore globale alla pomposa apertura delle rotaie del tram nella città distrutta ucraina di Mariupol. Putin. Impeccabile percorso di vita, impeccabile carriera, impeccabili valutazioni storiche. L'inizio e il fiasco finale...", ha scritto su Twitter.
Mosca, esplosioni in città Zaporizhzhia
"Oggi, a partire dalle 15.30 circa (le 16.30 in Italia, ndr), diverse esplosioni sono risuonate nel centro della città di Zaporizhzhia, temporaneamente occupata dal regime di Volodymyr Zelensky. Sono state udite in diverse parti della città". Lo ha scritto su Telegram Vladimir Rogov, membro del consiglio dell'amministrazione regionale. L'imminente controffensiva ucraina, annunciata da Kiev e dall'Occidente, dovrebbe riguardare anche la regione di Zaporizhzhia, con l'obiettivo di raggiungere la costa del Mar d'Azov per tagliare il corridoio terrestre verso la Crimea. Lo riporta l'agenzia russa Ria Novosti.
Fonti Kiev, "false dichiarazioni di Prigozhin sull'uccisione del capo difesa territoriale"
Fonti militari di Kiev negano che il comandante della Difesa territoriale ucraina, Ihor Tantsiura, sia stato ucciso, come invece sostiene il capo della Wagner, Yevgeny Prigozhin. "Questa informazione non è vera", hanno detto fonti militari a Ukrainska pravda. Tutti i capi delle Forze armate "sono vivi e stanno bene", ha dichiarato Senys Zelinsky, portavoce della difesa territoriale.
Kiev, estesa la legge marziale e la mobilitazione nel Paese
La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha approvato l'estensione nel Paese della legge marziale e della mobilitazione generale dal 20 maggio 2023 per altri 90 giorni. Lo riferisce Ukrinform.
La legge marziale in Ucraina è stata introdotta in seguito all'invasione russa il 24 febbraio 2022 e fu dichiarata la mobilitazione generale. Da allora queste stesse misure sono state estese a più riprese.
Peskov, la Germania è sempre più coinvolta nel conflitto
Il Cremlino accusa la Germania di aumentare il suo "coinvolgimento diretto e indiretto" nel conflitto ucraino: le truppe ucraine stanno già utilizzando le messe a disposizione da Berlino per combattere in Donbass "che è territorio russo". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando le parole del cancelliere tedesco, Olaf Scholz.
Scholz ieri ha detto che Berlino eviterà passi unilaterali nelle successive consegne di armi a Kiev e ha assicurato che le armi non sarebbero state usate per attaccare il territorio russo. "In primo luogo, la Germania non ha modo di monitorarlo - ha detto Peskov secondo quanto riporta Ria Novosti - questo si può dire inequivocabilmente. In secondo luogo, le armi fornite dalla Germania al regime di Kiev stanno già sparando contro il territorio della Russia, perchè il Donbass è una regione russa. Le armi sono giù utilizzate contro il territorio della Russia, e ogni giorno aumenta il coinvolgimento diretto e indiretto della Germania in questo conflitto", ha aggiunto.
La Bielorussia rafforza le sue difese anti-spionaggio
Il governo di Minsk ha annunciato di aver adottato una serie di misure per rafforzare le proprie difese anti-spionaggio al fine di rafforzare la sicurezza del paese in piena guerra in Ucraina.
Ivan Tertel, a capo della Commissione di sicurezza statale bielorussa, ha reso noto che la misura risponde ad una richiesta del presidente, Aleksandr Lukashenko, che vuole "proteggere il paese da ciò che accade nelle vicinanze".
Tertel ha parlato di un significativo aumento della tensione lungo le frontiere del paese a causa delle ostilità in Ucraina e dei tentativi da parte di "paesi terzi, di destabilizzare la situazione in Bielorussia", secondo informazioni dell'agenzia Belta. Lukashenko, è stato ancora reso noto, ha affrontato i temi relativi alla sicurezza e alla protezione delle frontiere incontrando oggi i massimi responsabili del settore.
Prigozhin, distrutta auto blindata, forse a bordo generale Kiev
Il fondatore del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha annunciato la distruzione di un'auto blindata, nella quale, "presumibilmente", si trovava il comandante delle forze di difesa territoriale delle truppe ucraine, Igor Tantsyura che si stava dirigendo a Bakhmut. Lo riporta Ria Novosti citando il servizio stampa di Wagner. "Stiamo attualmente chiarendo queste informazioni", viene spiegato.
Ex capo sicurezza ucraino accusato di complicità con la Russia
Il servizio di sicurezza ucraino (Sbu) ha accusato Viacheslav Zanevski, ex capo della squadra di sicurezza dell'ex presidente ucraino Viktor Yanukovich, di presunta "complicità con uno Stato aggressore (la Russia ndr)". L'intelligence ucraina ha precisato che si terrà un processo "in absentia", dato che Zanevski è attualmente in Russia, e ha indicato che esistono "prove sufficienti contro di lui".
La Sbu ha spiegato che l'imputato, che avrebbe agito sotto la copertura di uno dei suoi figli, militare delle forze russe, "ha aiutato il regime russo e ha soppresso i movimenti di resistenza ucraina" nelle zone di Kherson e Mykolaiv, "consigliando le truppe di Mosca sulle tattiche da seguire per affrontare le forze ucraine", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ukrinform.
Presidente dal 2010 al 2014, quando venne destituito in seguito alla rivolta nota come Euromaidan, Yanukovich, filorusso, è stato condannato a 13 anni di carcere con l'accusa di alto tradimento.
Ucraina: Zelensky, possiamo vincere, obiettivo liberare tutto il Paese
"Il nostro Stato ha già dimostrato di poter vincere. Abbiamo dimostrato che possiamo liberare la nostra terra dall'occupante". Lo scrive su telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Tutti coloro che assicurano la liberazione hanno dimostrato che, insieme alla bandiera blu e gialla, torna la vita normale per ogni persona e per ogni famiglia. Il nostro obiettivo è restituire questa vita a tutta l'Ucraina, a tutte quelle aree che sono ancora temporaneamente sotto occupazione", ha aggiunto.
Putin inaugura in videoconferenza la nuova rete di tram a Mariupol
Il presidente russo Vladimir Putin ha inaugurato oggi con una cerimonia in videoconferenza la nuova rete di tram costruita a Mariupol, la città nel sud-est dell'Ucraina occupata lo scorso anno dai russi. La Russia, ha detto Putin, citato dalla Tass, non risparmierà alcuno sforzo per riportare alla normalità la vita nelle quattro regioni annesse in Ucraina.
Ucraina: Peskov, stime Usa su perdite russe campate per aria
Le stime Usa sulle perdite russe in Donbass sono "campate per aria", Washington non possiede simili dati. Così ha risposto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, dopo che il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale americano John Kirby ha parlato di oltre 20.000 soldati russi morti e altri 80.000 feriti in cinque mesi di combattimenti nell'Ucraina orientale.
Cremlino, non siamo a conoscenza di missione del Vaticano
Il Cremlino "non è a conoscenza" di una missione di pace del Vaticano per l'Ucraina. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov citato dall'agenzia Tass.
Ucraina, Breton: domani testo Ue per un milione di munizioni l'anno
Il piano Ue per aumentare le capacità di produzione "ad almeno un milione di munizioni all'anno" è pronto e "domani" sarà proposto alla riunione settimanale dei commissari Ue. Lo ha annunciato il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, in conferenza stampa a Stoccolma.
"Spero che verrà adottato per garantire che saremo in grado di dare all'industria della difesa ciò di cui ha bisogno per rafforzare la produzione di munizioni" e aiutare Kiev, ha evidenziato Breton. "Abbiamo individuato undici Paesi con una forte industria della difesa" e "quindici aziende" del settore che possono contribuire a centrare l'obiettivo, ha aggiunto.
Kiev: "Bombe russe su Kherson, 7 feriti"
Nella regione di Kherson le truppe russe hanno bombardato la città e villaggi della comunità di Belozersk, causando 7 feriti. Lo riporta Ukrinform citando l'ufficio del procuratore regionale di Kherson.
Shoigu: "Kiev ha perso oltre 15.000 uomini in un mese"
Le forze armate ucraine hanno perso "oltre 15.000 uomini soltanto nell'ultimo mese". È quanto afferma il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu. "Nonostante l'assistenza militare senza precedenti dai Paesi occidentali, il nemico sta subendo perdite significative", ha aggiunto il ministro, citato dall'agenzia Interfax.
Medvedev: "Se esiste l'Ordine Bandera, dovrebbero esistere anche gli ordini di Hitler o Mussolini"
"Possiamo raccomandare anche ai tedeschi di istituire l'Ordine di Adolf Hitler e agli italiani quello di Benito Mussolini". Così l'ex presidente russo Dmitry Medvedev ha commentato la notizia che sul sito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky è apparsa ieri una petizione per creare l'Ordine di Stepan Bandera, il leader nazionalista ucraino che durante l'invasione nazista si alleò con le truppe di Hitler per combattere contro i sovietici. Medevedev, che scrive sul suo canale Telegram, suggerisce provocatoriamente di istituire anche ordini intitolati ad altri dittatori europei di estrema destra del passato quali lo spagnolo Franco, l'ungherese Horthy e il rumeno Antonescu "per glorificare tutti i nazisti europei in massa".
Shoigu: "Necessario accelerare la produzione di armi"
Il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha dichiarato martedì che la Russia ha adottato misure per accelerare la produzione di armi per soddisfare le richieste della sua campagna in Ucraina, e sta attaccando con successo i depositi ucraini che immagazzinano armi occidentali, hanno riferito le agenzie di stampa russe. Shoigu ha detto che l'esercito aveva tutte le armi di cui aveva bisogno per l'uso sul campo di battaglia nel 2023, ma ha invitato un importante produttore di missili a raddoppiare urgentemente la sua produzione, ha riferito l'agenzia di stampa RIA Novosti.
Podolyak: "Mosca cerca di provocare controffensiva anticipata da parte di Kiev"
Mosca ha cambiato tattica nella guerra in Ucraina, ha iniziato a colpire in modo deliberato zone abitate con attacchi missilistici nel tentativo di provocare una controffensiva affrettata da parte delle forze di Kiev. E' quanto affermano le autorità ucraine, passato oltre un anno dall'invasione russa dell'Ucraina dopo che durante i mesi più freddi la Russia ha colpito per lo più le infrastrutture energetiche del Paese.
La Segretaria generale dell'Onu per il commercio si recherà a Mosca in settimana
La Segretaria generale per il Commercio delle Nazioni Unite, Rebeca Grynspan, si recherà a Mosca questa settimana,nell'ambito di una spinta diplomatica per garantire il rinnovo di un accordo che consenta l'esportazione sicura di grano ucraino dai porti del Mar Nero. La Russia, che ha invaso l'Ucraina nel febbraio dello scorso anno, ha ripetutamente affermato che non consentirà l'estensione dell'accordo oltre il 18 maggio a meno che i paesi occidentali non rimuovano gli ostacoli alle esportazioni russe di cereali e fertilizzanti.
Mosca: "Dal Sudan evacuati anche cittadini ucraini e moldavi"
Ci sono anche cittadini dell'Ucraina e della Moldavia tra i circa 200 evacuati oggi dal Sudan dalle forze speciali russe. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri di Mosca. Gli evacuati, sottolinea il ministero, sono cittadini russi, di ex repubbliche dell'Unione sovietica o di Paesi amici, tra cui appunto Ucraina, Moldavia, Bielorussia, Kazakhstan, Kirghizistan, Bangladesh e lo stesso Sudan. I voli delle forze aerospaziali russe che hanno fatto uscire questi cittadini dal Sudan sono decollati dalla base di Al Shahid Mukhtar, 35 chilometri da Khartoum. L'ambasciata russa a Khartoum continua a essere operativa.
Kuleba:"I caccia arriveranno, è solo questione di tempo"
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba è convinto che prima o poi gli alleati occidentali decideranno di fornire all'Ucraina caccia F-16 occidentali. Lo ha detto paralando in un'intervista tv come riporta Ukrainska Pravda. "Ci saranno gli F-16, è una questione di tempo. Penso che dipenderà dalla decisione degli Stati Uniti e dai risultati della controffensiva", ha detto Kuleba. Certo, ammette, "se avessimo già gli F-16 adesso, la nostra controffensiva sarebbe molto più veloce e saremmo in grado di salvare molte più vite", ha aggiunto il ministro degli Esteri.
Zelensky: "Possiamo vincere. Il Paese tornerà alla normalità"
L'Ucraina "ha già dato prova di poter vincere", passato un anno dall'invasione russa del Paese, e l' "obiettivo" è "restituire" una "vita normale" a tutti gli abitanti dei territori ucraini. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Il nostro Paese ha già dato prova di poter vincere. Abbiamo dimostrato che possiamo liberare la nostra terra dagli occupanti - si legge - Tutti coloro che assicurano la de-occupazione hanno dimostrato che, con la bandiera blue e gialla, torna la vita normale per ogni persona e per ogni famiglia. Il nostro obiettivo è restituire questa vita all'Ucraina intera, a tutte quelle aree che sono ancora temporaneamente sotto occupazione".
Yermak: "Intere generazioni di russi pagheranno per il genocidio degli ucraini"
Andriy Yermak , capo dell'ufficio della presidenza ucraina, ha affermato su Telegram che intere generazioni di russi pagheranno il prezzo per le azioni della Russia durante la guerra all'Ucraina, citando tra gli altri fattori i danni ambientali al territorio ucraino. "Quando parliamo del danno ambientale che la Russia provoca costantemente a causa degli attacchi all'Ucraina, dobbiamo chiarire ai russi: dovranno pagare per tutto. Per i territori minerari, per aver distrutto nonché per aver ucciso persone e rapito bambini. Le generazioni future non nate pagheranno e non avranno scelta. Inoltre, queste generazioni avranno un problema serio, perché passeranno alla storia come discendenti dei terroristi russi che hanno commesso il genocidio del popolo ucraino. E non sarà possibile nascondersi da questo in nessun paese del mondo", sostiene Yermak.
Il comandante delle forze armate di Kiev fa visita all'esercito a Bakhmut
Il comandante delle forze di terra dell'esercito ucraino, Oleksandr Syrsky, ha fatto visita ai soldati impegnati nella difesa di Bakhmut. "Continuiamo a condurre un'operazione difensiva e contenere il nemico a est. Sono venuto dai nostri soldati che stanno svolgendo missioni di combattimento nella direzione di Bakhmut", scrive Syrsky in un post su Facebook. "Insieme ai comandanti, abbiamo preso una serie di decisioni necessarie volte a garantire una difesa efficace e infliggere il massimo delle perdite al nemico", aggiunge nel post, come riporta Ukrainska Pravda.
Russia: "Ripristinata circolazione treni in regione Bryansk dopo esplosione"
La circolazione ferroviaria tra Unecha e Rassukha, nella regione russa di Bryansk, è stata ripristinata, dopo che ieri mattina l'esplosione di un ordigno non identificato ha fatto deragliare la locomotiva e 7 vagoni di un treno merci. Lo riferiscono le ferrovie russe sul proprio canale Telegram, come riporta Ria Novosti. Nell'esplosione non sono state registrate vittime. Per ripristinare la circolazione dei treni sono stati posati circa 100 metri di nuovi binari.
Kiev: "478 bambini uccisi dall'inizio della guerra"
Dall'inizio della guerra i russi hanno ucciso 478 bambini in Ucraina. Lo afferma l'ufficio del procuratore generale ucraino come riporta Ukrinform. "Secondo le informazioni ufficiali dei procuratori minorili, 478 bambini sono morti e più di 960 sono stati feriti a vario livello", si legge nel messaggio su Telegram.
Gb: "La carenza di munizioni in Russia provoca delle divisioni interne"
L'industria della Difesa russa continua a produrre a pieno ritmo, ma non riesce a soddisfare le richieste dei vertici militari e la carenza di munizioni provoca divisioni interne: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence. Nel rapporto pubblicato su Twitter il ministero ricorda che il 27 aprile scorso i social media russi legati all'esercito affermavano che il viceministro della Difesa russo - il colonnello generale Mikhail Mizintsev - era stato licenziato. Mizintsev, precisano gli esperti di Londra, era responsabile della logistica militare ed era in carica da soli otto mesi. Il licenziamento di Mizintsev non è stato confermato da Mosca, ma le speculazioni sul suo futuro evidenziano come i problemi logistici rimangano al centro della difficile campagna russa in Ucraina, osserva il rapporto, secondo cui la Russia non ha abbastanza munizioni per avere successo nell'offensiva.
Ucraina, esplosione a Melitopol
Un'esplosione ha scosso questa mattina la città di Melitopol occupata dai russi, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il sindaco in esilio, Ivan Fedorov, come riporta Rbc-Ucraina. "Un'unica esplosione è stata udita alle 6:45 (le 5:45 in Italia) dai residenti dei quartieri settentrionali della città", ha scritto Fedorov aggiungendo che la polizia e un'ambulanza si trovano sul posto.
Zelensky: "L'attacco russo a Pavlograd ha provocato due morti"
Due persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite nell'attacco missilistico lanciato dalle forze russe nella notte del primo maggio contro la città Pavlograd, nella regione orientale ucraina di Dnipropetrovsk: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riportano i media del Paese. "Pavlograd, regione di Dnepropetrovsk. Missili terroristici hanno causato la morte di due persone, ragazzi molto giovani", ha precisato Zelensky. Ieri il ministero della Difesa russo ha confermato l'attacco affermando che sono state colpite le strutture del complesso militare-industriale ucraino della città: "il funzionamento delle imprese che producono munizioni, armi ed equipaggiamento militare" per le forze armate ucraine è stato interrotto, ha aggiunto.
Mosca: "Bombardato villaggio in zona confine Bryansk"
Le autorità russe hanno accusato le forze ucraine di aver bombardato un villaggio nella regione russa di Bryansk. "In mattinata, le forze armate ucraine hanno bombardato il villaggio di Kurkovichi nel distretto municipale di Starodubsky", ha denunciato il governatore locale, Alexander Bogomaz, precisando che "non ci sono state vittime" ma è "scoppiato un incendio in una delle abitazioni".
Mosca, "Distrutto carico munizioni Kiev a Kramatorsk"
Le truppe missilistiche e d'artiglieria del battaglione meridionale russo hanno colpito una stazione ferroviaria a Kramatorsk nell'area di Soledar-Bakhmut, distruggendo un carico di munizioni ucraine. Lo ha detto all'agenzia di stampa ufficiale russa Tass il portavoce militare Vadim Astafiev.
La Polonia,"Ingresso Ucraina in Ue è 'esigenza storica'"
La Polonia farà ogni sforzo possibile durante la sua presidenza del Consiglio europeo per garantire che l'Ucraina e la Moldavia diventino membri dell'Ue, ha dichiarato ieri il presidente polacco Andrzej Duda.
"Il primo ministro Mateusz Morawiecki e io sappiamo perfettamente cosa significa aspettare a lungo e voler far parte del libero Occidente", ha detto Duda definendo la possibile ammissione dei due paesi nell'Ue "l'esigenza storica del momento".
Bombe russe su Pavlohrad, due morti e 40 feriti
È di due morti e 40 feriti il bilancio dell'attacco missilistico russo di ieri notte su Pavlohrad, nell'oblast di Dnipro. Lo rendono noto le autorità ucraine, citate dai media di Kiev. Tra i feriti ci sono anche cinque bambini, secondo il governatore Serhiy Lysak.
Ucraina, Casa Bianca: "In 5 mesi 100.000 soldati russi morti o feriti"
Più di 20.000 soldati russi sono morti e altri 80.000 sono stati feriti in cinque mesi di combattimenti nell'Ucraina orientale, in particolare a Bakhmut. "Stimiamo che la Russia abbia subito più di 100.000 perdite, tra cui oltre 20.000 morti in azione", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale John Kirby. "Il tentativo di offensiva della Russia nel Donbass, in gran parte attraverso Bakhmut, è fallito. La Russia non è riuscita a conquistare alcun territorio strategicamente significativo", ha dichiarato Kirby. Il portavoce, citando informazioni di intelligence statunitensi recentemente declassificate, ha affermato che circa la metà delle persone uccise erano soldati reclutati dalla compagnia militare privata Wagner, che attinge gran parte dei suoi ranghi dalla popolazione carceraria in Russia.
Kiev: "Non ci risulta alcuna mediazione vaticana"
L'Ucraina non è al corrente di alcuna mediazione del Vaticano per una soluzione del conflitto con la Russia, mediazione cui ha accennato ieri il Papa sul volo lo riportava a Roma dopo il viaggio in Ungheria. Lo ha detto alla Cnn una fonte vicina alla presidenza ucraina, secondo cui "il presidente Zelensky non ha dato alcun consenso ad una discussione di questo tipo per conto dell'Ucraina: se colloqui sono in corso, stanno avvenendo senza che noi ne siamo a conoscenza e senza la nostra benedizione".