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La Gran Bretagna si ferma per lo show dell'incoronazione, ma Carlo non è ancora re di cuori

(afp)

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Il Guardian parla di “Twilight King”, di crepuscolo della monarchia. Nel Commonwealth voglia di repubblica. Oggi gli occhi sono puntati su Harry
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LONDRA - Il "Twilight King", lo chiama il quotidiano filorepubblicano Guardian. Il "re del crepuscolo", il cui regno "inizia sotto una nuvola oscura". Ma di nuvole ce ne saranno parecchie per re Carlo III e la sua incoronazione attesa 70 anni: oggi il meteo potrebbe essere così infausto che nel pomeriggio è a rischio la balconata dei reali a Buckingham Palace, per ammirare gli aerei Raf nel cielo sopra Londra.

E però "it's good to be king", cantava Tom Petty, da Buckingham Palace giurano che "sarà un successo", per il biografo reale Robert Hardman "questo è il più grande show della Global Britain" e dalle 12 italiane la storica incoronazione di Carlo III e della ex "rottweiler" (Diana dixit) Queen Camilla oggi a Londra sarà anche la più multireligiosa e multiculturale.

Oltre a Jill Biden, Emmanuel Macron e 200 leader e capi di Stato, per l'Ital…

LONDRA - Il "Twilight King", lo chiama il quotidiano filorepubblicano Guardian. Il "re del crepuscolo", il cui regno "inizia sotto una nuvola oscura". Ma di nuvole ce ne saranno parecchie per re Carlo III e la sua incoronazione attesa 70 anni: oggi il meteo potrebbe essere così infausto che nel pomeriggio è a rischio la balconata dei reali a Buckingham Palace, per ammirare gli aerei Raf nel cielo sopra Londra.

E però "it's good to be king", cantava Tom Petty, da Buckingham Palace giurano che "sarà un successo", per il biografo reale Robert Hardman "questo è il più grande show della Global Britain" e dalle 12 italiane la storica incoronazione di Carlo III e della ex "rottweiler" (Diana dixit) Queen Camilla oggi a Londra sarà anche la più multireligiosa e multiculturale.

Oltre a Jill Biden, Emmanuel Macron e 200 leader e capi di Stato, per l'Italia c'è il presidente Sergio Mattarella, che ieri sera ha partecipato alla reception a Buckingham Palace e prima ha avuto l'onore di essere ricevuto dal monarca in un meeting riservato con altri omologhi, come il tedesco Frank-Walter Steinmaier.

Certo, questo pomposo e millenario evento, con la leggendaria Sedia dell'Incoronazione, la corona d'oro di Sant'Edoardo e il globo sovrano, ispira contagiosa curiosità, persino nei repubblicani come la rockstar Nick Cave. Ma per il Giubileo di Platino della regina Elisabetta, la scorsa estate, l'attesa fu molto più travolgente, inebriante. In tv vedrete ancora gli irriducibili fan della monarchia accalcati lungo il Mall, le bandierone su Regents Street e Piccadilly Circus, le decorazioni dei negozi di Westminster che pure devono campare, ci saranno tre giorni di bisboccia e banchetti. Come "The Crown", la monarchia è ancora solida, anche se un sondaggio YouGov il mese scorso indicava come il 58% dei britannici preferisca un capo di Stato eletto.

Quando ci si allontana dal centro, gli omaggi al re si rarefanno. Tra le persone c'è molta più indifferenza. Carlo nei sondaggi resta il quinto Windsor più amato dietro Kate, William, la sorella Anna e pure la defunta regina Elisabetta. E stavolta c'è il rischio che migliaia di antimonarchici e repubblicani rovinino la festa partendo dalla statua di Carlo I, decapitato nel 1649. Dunque ci sarà la più grande operazione di sicurezza della capitale, con 31mila agenti tra Westminster e Buckingham Palace, dove Carlo, Camilla e la famiglia reale faranno processione tra la folla. Ma il ritorno dalla chiesa sarà di due soli chilometri contro gli otto di mommy Elizabeth.

Kate Middleton 
E così, anche per riattizzare attesa, atmosfera e affluenza, ieri Carlo, Kate e William (senza Camilla) si sono concessi a sorpresa un bagno di folla lungo il boulevard del Mall, stringendo mani ai presenti tra tende da campeggio, astrusi cappelli e vessilli Union Jack. Solo in tre, perfetta epifania della "monarchia snella" di Carlo che la stessa sorella Anna ha contestato giorni fa. A proposito, Harry e il famigerato Andrea non avranno un ruolo formale, poiché reali non più "in servizio": niente carrozza, niente balconata, niente foto ufficiali, seduti chissà dove nell'abbazia. Il Principe ribelle, arrivato ieri, rimarrà solo 24 ore prima di riscappare in California da Meghan e dal primogenito Archie che compie 4 anni.

Intanto, William discute con i "sudditi", Kate commenta con una donna americana: "Se siamo nervosi? Un pochino, ma noi e il re non vediamo l'ora!". Un vecchio signore veneto in prima fila urla al re, in italiano: "Ero qui per il Giubileo di sua madre, e ora anche per lei!". Il 74enne Carlo annuisce, sorride, ma, rispetto a figlio e nuora, non si sofferma. Ai fan, dedica al massimo un paio di vaghe parole a testa. Con qualcuno però si sbottona: "Spero non piova troppo domani!".

Altre rogne. La Cina ha confermato la presenza alla cerimonia del vicepresidente Han Zheng, l'architetto liberticida di Hong Kong: "tremendo insulto", dice l'ultimo governatore britannico Lord Patten. Ma soprattutto nelle scorse ore, diversi Paesi del Commonwealth, come Belize e Giamaica, hanno invocato la repubblica a incoronazione neanche iniziata.

Uno studio sul Daily Mail racconta come 6 nazioni su 14 con Carlo come capo di Stato oggi voterebbero l'addio alla monarchia, incluse Canada e Australia. Magari il re non impazzirà come un altro anziano sovrano, il King Lear di Shakespeare. Ma, dopo la sfarzosa sbornia di oggi, per Carlo il difficile inizia proprio adesso. God save the King.