"Evoca il colonialismo". E il Vaticano ritira un francobollo sulla Giornata mondiale della gioventù di Lisbona
di Iacopo Scaramuzzi“Ritirato”. Lo sportellista dell’ufficio filatelico “arco delle campane”, a ridosso della basilica di San Pietro, non aggiunge altro. “Ci deve essere stato un errore”, commenta qualcuno. Emesso il 16 maggio, il francobollo dedicato dal Vaticano alla prossima Giornata mondiale della gioventù (Gmg) di Lisbona è stato ritirato ieri. Ventiquattr’ore di vita poi la decisione di eliminarlo. Per spegnere sul nascere una polemica che mescola l’attualità alla storia del colonialismo e rischiava di trascinare nelle critiche papa Francesco in persona.
La Giornata della Gioventù 2023
Già la preparazione della Gmg di Lisbona è piuttosto tormentata. La pandemia ha costretto a farla slittare dal 2022 al 2023. Si svolgerà dal primo al 6 agosto prossimo. Papa Francesco è atteso, ma la sua agenda dei prossimi mesi è piena, la difficoltà a camminare persiste, i sanitari gli consi…
“Ritirato”. Lo sportellista dell’ufficio filatelico “arco delle campane”, a ridosso della basilica di San Pietro, non aggiunge altro. “Ci deve essere stato un errore”, commenta qualcuno. Emesso il 16 maggio, il francobollo dedicato dal Vaticano alla prossima Giornata mondiale della gioventù (Gmg) di Lisbona è stato ritirato ieri. Ventiquattr’ore di vita poi la decisione di eliminarlo. Per spegnere sul nascere una polemica che mescola l’attualità alla storia del colonialismo e rischiava di trascinare nelle critiche papa Francesco in persona.
La Giornata della Gioventù 2023
Già la preparazione della Gmg di Lisbona è piuttosto tormentata. La pandemia ha costretto a farla slittare dal 2022 al 2023. Si svolgerà dal primo al 6 agosto prossimo. Papa Francesco è atteso, ma la sua agenda dei prossimi mesi è piena, la difficoltà a camminare persiste, i sanitari gli consigliano maggior riposo. “Ci andrò, ci andrò, e spero di farcela”, ha detto di recente sul volo di ritorno da Budapest. “Voi vedete che non è lo stesso di due anni fa, ma con il bastone… adesso meglio, per il momento – ha aggiunto sibillino – non è cancellato il viaggio”. Adesso sulla strada da Roma a Lisbona si è aggiunto l’inciampo del francobollo stampato e subito ritirato.
Salazar ed Enrico il navigatore
Il 16 maggio l’ufficio filatelico dello Stato pontificio ha reso noto la sua emissione. Stampato con una tiratura di 45mila serie complete da dieci, il francobollo, si legge nella presentazione, “creato dall’artista Stefano Morri, è ispirato al Monumento alle Scoperte (Padrão dos Descobrimentos) che sorge sulle rive del fiume Tago, a Lisbona. Così come nel monumento Enrico il Navigatore guida l’equipaggio alla scoperta del Nuovo mondo, nel francobollo Papa Francesco guida i giovani e la Chiesa, rappresentata dalla barca di Pietro, alla scoperta di ciò che è oltre l’orizzonte senza rassegnarsi tacitamente all’abitudine di navigare a vista, al punto da rimuovere la realtà stessa del porto che li attende”.
Realizzata con le migliori intenzioni, l’affrancatura ha destato perplessità in Portogallo. Sia perché il monumento dal quale l’immagine del Papa è mutuata fu eretto in pieno “Estado Novo”, il governo dittatoriale di Antonio de Oliveira Salazar, e ne riflette lo stile scultoreo, sia perché magnifica le “scoperte” portoghesi, e in particolare la figura di Enrico il Navigatore, fondatore di fatto, nel millequattrocento, dell’impero coloniale portoghese.
"Pessimo gusto"
Sui social network sono iniziate a fioccare le prime critiche. Guardate con qualche apprensione alla nunziatura apostolica a Lisbona, guidata da monsignor Ivo Scapolo, ex rappresentante pontificio in Cile. Poi è arrivata la bocciatura del vescovo portoghese Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo, delegato del Pontifico Comitato di Scienze storiche. Il parallelo tra il Papa e il monumento è di “pessimo gusto”, ha detto, a quanto riferito dall’agenzia stampa portoghese Lusa: “Certamente papa Francesco non si identifica con questa immagine nazionalista”, ha detto, che “contraddice la fraternità universale”.
Dottrina della scoperta addio
Osservazione fondata. Non solo perché il primo pontefice latino-americano della storia ha più volte espresso la propria condanna di ogni forma di colonialismo, passata o presente, e ha esplicitamente criticato la complicità di alcuni ambienti della Chiesa con le imprese dei conquistadores. Ma anche perché di recente, su suo mandato, due dicasteri della Santa Sede, quello per la Cultura e l'Educazione, e quello per il Servizio dello sviluppo umano integrale, hanno pubblicato un documento nel quale, in risposta in particolare alle richieste degli autoctoni canadesi, si afferma che la Chiesa cattolica “ripudia” la “dottrina della scoperta” utilizzata nei secoli passati dai colonizzatori per giustificare moralmente, a partire da alcune bolle papali, l’espropriazione delle terre agli indigeni delle Americhe.
In arrivo un nuovo francobollo
A scegliere l’immagine di un francobollo è di norma l’ufficio numismatico, con il parere, però, delle realtà coinvolte. Non è chiaro a quale punto della procedura sia mancato un occhio vigile che avrebbe evitato il pasticcio. Da Lisbona Rosa Pedroso Lima, portavoce della fondazione Gmg Lisbona 2023, ha preso le distanze: “Si tratta di un francobollo promozionale della Gmg preparato dai servizi filatelici e numismatici del Vaticano”, ha puntualizzato, sottolineando però che “ci saranno sempre letture diverse di qualunque opera d'arte, sia essa un francobollo o un’illustrazione. Questa è la lettura che fa il Vaticano e l’obiettivo è promuovere la Giornata mondiale della gioventù”, mentre “altre letture e altri obiettivi sono impropri rispetto alle intenzioni espresse dal Vaticano”.
A Roma, intanto, il Governatorato ha proceduto ieri stesso al ritiro del francobollo e ora sta provvedendo ad un nuovo francobollo in sostituzione. All’ufficio filatelico non si avventurano in previsioni temporali. Mentre per i collezionisti, è già corsa al francobollo vaticano divenuto, in 24 ore, una rarità.