Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 26 maggio
Il ministro della Difesa russo Shoigu ha firmato con il suo omologo bielorusso Khrenin un accordo sulle armi nucleari non strategiche in Bielorussia. L'accordo delinea la procedura per la conservazione delle armi nucleari russe in uno speciale impianto di stoccaggio nel territorio bielorusso. “L'Unione europea seguirà molto da vicino come questo accordo verrà applicato e reagirà in modo appropriato", ha dichiarato Peter Stano, portavoce della Commissione europea per gli affari esteri.
"A Bakhmut, il nemico ha sostituito le unità di Wagner con unità dell'esercito regolare", ha fatto sapere la vice ministra della Difesa ucraina sul proprio canale Telegram. Mentre 106 prigionieri ucraini catturati nella città caduta sono stati rilasciati questa mattina in un nuovo scambio di prigionieri tra le parti.
Zelensky: "Abbattuti due aerei russi nella regione di Zaporizhzhia"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso serale, ha affermato che la Guardia nazionale ucraina ha abbattuto due aerei russi "tipo SU" nella regione di Zaporizhzhia. Secondo Sky News, Zelensky non ha fornito ulteriori dettagli sull'aereo ma ha aggiunto: "Sono grato a due dei nostri guerrieri particolarmente accurati", dice. "A proposito - ha poi specificato - uno di loro è già stato insignito del titolo di Eroe dell'Ucraina e ha abbattuto non solo aerei nemici ma anche un missile cruise".
Armi dal Mali ai russi: da Usa sanzioni al Gruppo Wagner
Gli Stati Uniti stanno imponendo sanzioni al leader del gruppo paramilitare russo Wagner in Mali. Secondo il Dipartimento del Tesoro americano il Cremlino sta cercando di utilizzare la nazione dell'Africa occidentale come stazione di passaggio per le spedizioni di armi alle forze russe in Ucraina. Le sanzioni prendono di mira Ivan Maslov, funzionario locale del Wagner Group, e si riferiscono a segnali non specificati che i suoi dipendenti stanno lavorando per acquistare mine, droni e altri armamenti da fornitori stranieri per la consegna ai combattenti russi in Ucraina. Il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller afferma che non ci sono segni che tali spedizioni di armi siano già state effettuate.
Generale Milley: "Gli F-16 non sono un'arma miracolosa"
I caccia F16 che sono stati promessi all'Ucraina non sono "l'arma miracolosa". Lo ha detto il capo degli Stati Maggiori Riuniti, Mark Milley, intervenendo ad un incontro del gruppo internazionale che coordina gli aiuti militari all'Ucraina.
"Qualche volta le cose volta le cose vengono etichettate, si dice 'sarà l'arma magica", ha affermato Milley parlando all'incontro del Defence Contact Group per l'Ucraina, aggiungendo che però "non ci sono armi magiche, nè gli F16 né altre armi".
Tajani, la Cina può svolgere un ruolo nel ritiro delle truppe russe
"Purtroppo la situazione è complicata". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, a margine di un incontro elettorale a Brindisi rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulle difficoltà per l'avvio di un negoziato di pace tra Ucraina e Russia. "Noi vogliamo - ha spiegato - che si raggiunga la pace ad ogni costo. Ma la pace deve essere una pace giusta". "Non può essere una pace - ha aggiunto - con l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Ecco perchè bisogna convincere i russi, e la Cina può svolgere un ruolo importante da questo punto di vista, a ritirare le proprie truppe ed a ricominciare il dialogo da dove era partita quando ha scatenato l'invasione".
"Bisogna rispettare il diritto internazionale: una pace che sia la sconfitta dell'Ucraina o la cessione di mezza Ucraina alla Russia è una pace che non è una vera pace, ma una resa. Noi vogliamo - ha concluso - che si rispetti il diritto internazionale".
Usa, non modificheremo la nostra postura nucleare
"Non vediamo nessuna ragione per modificare la nostra postura nucleare". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, commentando l'accordo tra Russia e Bielorussia sulle armi nucleari tattiche russe. "Continuiamo a monitorare la situazione", ha sottolineato.
Bielorussia: Shoigu, resta a Mosca controllo armi nucleari
La Russia, dispiegando armi nucleari non strategiche sul territorio della Bielorussia, non le trasferisce, il controllo su di esse e la decisione sul suo utilizzo spetta a Mosca. Lo ha precisato il ministro della Difesa russo Sergeij Shoigu. "La Russia non trasferisce armi nucleari alla Repubblica di Bielorussia: il controllo su di esse e la decisione di utilizzarle spetta alla parte russa", ha affermato il ministro durante la firma dei documenti che definiscono la procedura per mantenere le armi nucleari non strategiche russe in uno speciale impianto di stoccaggio sul territorio bielorusso. Shoigu ha anche aggiunto che "in futuro potrebbero essere prese ulteriori misure per garantire la sicurezza dello Stato dell'Unione e rispondere alla situazione politico-militare".
Mosca, intercettati 2 bombardieri Usa sul Baltico
Aerei da caccia russi Su-35 e Su-27 si sono alzati in volo per intercettare due bombardieri americani sul Mar Baltico che minacciavano di violare i confini russi. Lo ha detto il ministero della Difesa di Mosca citato dalla Tass.
Karman, guerra perché nessuno ha fermato Putin in Siria
"Molti Paesi occidentali continuano a mantenere rapporto con i dittatori. L'Arabia saudita ha provocato la guerra in Yemen, portando il Paese alla distruzione. Questo rappresenta una minaccia per l'intero ordine mondiale. I conflitti infatti difficilmente rimangono circoscritti in un'area. Spesso si diffondono oltre i confini stabiliti inizialmente. Lo stesso vale per Putin che ha portato la guerra in Siria e siccome nessuno lo ha fermato ha proseguito la sua opera di distruzione in Ucraina". Lo ha detto Tawakkol Karman, Premio Nobel per la pace nel 2011, intervenendo al Festival dell'economia di Trento.
Drone sfiora nave russa Ivan Khurs in video attacco
Anton Gerashchenko, consigliere del ministero degli interni ucraino, ha condiviso una clip non verificata che a suo dire mostrerebbe l'attacco di droni contro la nave da guerra russa Ivan Khurs di ieri. Il filmato sembra mostrare che almeno uno dei droni si è avvicinato molto alla nave, anche se non è chiaro se abbia causato dei danni. La Russia ieri ha riferito di aver abbattuto tre droni che hanno provato a colpire la Ivan Khurs nel Bosforo.
"Ho postato ieri su una nave della flotta russa del Mar Nero Ivan Khurs che è stata attaccata da droni senza pilota. La Russia ha affermato che "la nave continua a svolgere le sue funzioni" senza menzionare il suo stato. Sembra che il terzo drone sia riuscito a danneggiare la nave?", ha scritto Gerashchenko postando il video su Twitter.
Mosca, razzi Kiev nel Donetsk, ferito 1 bambino
Le truppe ucraine avrebbero lanciato almeno 10 razzi dai sistemi missilistici Himars contro la comunità di Gorlovka, nel Donetsk. Lo riporta la Tass che cita fonti locali, secondo cui nel bombardamento è rimasto ferito un bambino di sei anni. "A seguito del bombardamento contro zona residenziale di Stroitel (distretto Nikitovsky di Gorlovka), un bambino di 6 anni è stato ferito dai terroristi ucraini", ha scritto su Telegram il sindaco di Gorlovka, Ivan Prikhodko.
Esplosioni a Belgorod, le autorità russe rivendicano l'abbattimento di un drone
Esplosioni sono state udite a Belgorod, dove le autorità locali russe hanno detto di aver abbattuto un drone ucraino. "Nel distretto di Belgorod è stata attivata la difesa aerea.
Un drone è stato abbattuto vicino alla città", ha scritto su Telegram il governatore della regione russa, Vyacheslav Gladkov, rilanciato da Ukrainska Pravda.
Lukashenko ringrazia Putin per stock armi nucleari
Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha detto di aver ringraziato il presidente russo Vladimir Putin per aver deciso di stazionare le armi nucleari tattiche russe in Bielorussia. "Quando la conversazione ha toccato il tema delle armi nucleari, che francamente non ho sentito bene a causa dell'acustica, Putin mi ha detto che era stata presa la decisione di stazionare armi nucleari tattiche in Bielorussia. Ho risposto 'grazie'", ha dichiarato Lukashenko in un'intervista rilasciata alla radiotelevisione di Stato russa Vgtrk, un estratto della quale il giornalista Pavel Zarubin ha pubblicato sul suo canale Telegram.
Zuppi, "in missione di pace per favorire il dialogo"
Il cardinale Matteo Zuppi, scelto dal Papa per la missione di pace in Ucraina, si accinge alla missione "con tanta sofferenza", per portare la "vicinanza" della Chiesa e "alleviare le conseguenze di una terribile situazione e aiutare come sarà possibile tutto ciò che favorisca il dialogo, qualunque cosa per non accettare passivamente la guerra". Lo ha sottolineato lo stesso presidente della Cei ai margini della conferenza stampa nella quale ha tirato le somme della 77esima Assemblea generale dei Vescovi.
007 Kiev, gruppi ribelli ancora nel territorio della Russia
"Possiamo sicuramente affermare che la resistenza alla Russia sta guadagnando slancio. E se parliamo degli ultimi eventi nella regione di Belgorod, allora sì, una certa parte dei rappresentanti del Corpo dei volontari russi (Rdk) e della Legione "Libertà di Russia" rimane sul territorio della Federazione Russa e, di fatto, continua la lotta e il reclutamento di nuovi sostenitori". Lo ha detto Andriy Yusov, rappresentante dell'intelligence del Ministero della Difesa ucraino, rispondendo a una domanda se i rappresentanti della Rdk siano ancora sul territorio russo. "È molto positivo che sul territorio della Federazione Russa ci siano persone pronte a lottare per il futuro delle proprie comunità e a combattere un usurpatore e dittatore", ha aggiunto citato da Ukrinform.
L'inviato cinese sull'Ucraina Li Hu a Bruxelles
Il Segretario generale aggiunto per gli Affari politici e Direttore politico del Servizio europeo per l'azione esterna, Enrique Mora, ha ricevuto oggi a Bruxelles l'inviato speciale del governo cinese per gli Affari eurasiatici, Li Hui. Lo si legge in una nota. "Mora ha accolto con favore la visita dell'inviato speciale Li in Europa, in particolare a Kiev, e il recente impegno della Cina nei confronti dell'Ucraina, anche a livello di leader, nonostante sia trascorso più di un anno dall'inizio dell'illegale aggressione russa". Entrambe le parti hanno concordato di rimanere in contatto e di continuare a lavorare per una pace sostenibile in Ucraina.
Austin, finora da gruppo di contatto 65 miliardi di aiuti a Kiev
"In totale, il gruppo di contatto per l'Ucraina ha impegnato quasi 65 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza": lo ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin alla riunione virtuale del gruppo di contatto. "Putin sperava che la nostra determinazione svanisse. E scommetteva che la nostra unità si sarebbe incrinata. Invece, rimaniamo uniti come sempre. E il mondo intero può vederlo", ha sottolineato.
Cremlino: "Operazione militare è più che giustificata se Kiev dice di voler uccidere Putin"
La dichiarazione di Kiev, secondo cui Vladimir Putin "è l'obiettivo numero uno", sono di stampo terroristico. Per questo, "l'operazione militare speciale è più che giustificata, più che necessaria e deve essere completata raggiungendo i suoi obiettivi, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Il regime terrorista parla dei suoi obiettivi terroristi", ha aggiunto.
Russia, liquidato Parnas: il più vecchio partito di opposizione
La Corte Suprema russa ha ordinato la liquidazione del più vecchio partito di opposizione liberale, Parnas, guidato da Mikhail Kasyanov, che fu primo ministro dal 2000 al 2004 durante il primo mandato presidenziale di Vladimir Putin. La Corte, scrive l'agenzia Interfax, ha accolto una richiesta in questo senso del ministero della Giustizia, basata sul fatto che il partito ha un numero molto limitato di rappresentanze nel Paese. Il Parnas (Partito della libertà del popolo) è l'erede del Partito Repubblicano della Russia, fondato nel 1990, che aveva portato avanti campagne per i diritti umani e il federalismo prima di essere dissolto nel 2007. Kasyanov, scrive l'ong Mediazona, che si occupa dei diritti dei detenuti, ha lasciato la Russia dopo avere criticato l'operazione militare in Ucraina. Tra i fondatori di Parnas figurava anche Boris Nemtsov, l'ex vice primo ministro ucciso in un agguato vicino al Cremlino nel 2015. Del partito facevano parte anche altre importanti figure dell'opposizione, come Vladimir Kara-Murza e Ilya Yashin, che stanno scontando pesanti pene detentive.
Mosca: "Abbattuti 28 droni di Kiev nelle ultime 24 ore"
Nell'ultimo giorno, i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 28 droni ucraini e intercettato 8 lanciarazzi multipli Himars. Lo ha affermato ai giornalisti il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo, il tenente generale Igor Konashenkov. Lo riporta l'agenzia Tass. I droni sono stati distrutti nelle regioni di Kharkiv, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson.
Usa: detenuto russo vuole essere scambiato con reporter Wsj
Un cittadino russo accusato di riciclaggio di denaro dagli Stati Uniti sta organizzando una campagna per essere incluso in qualsiasi scambio di prigionieri con Washington che potrebbe liberare il reporter del Wall Street Journal Evan Gershkovich detenuto in Russia. E' una iniziativa simile a quella di Viktor Bout, il trafficante d'armi russo condannato in Usa. L'avvocato di Alexander Vinnik, co-fondatore di una popolare piattaforma di scambio di bitcoin, ha esposto le sue intenzioni in documenti depositati in un tribunale federale in California, spiegando che sta cercando di modificare un ordine protettivo sul caso di Vinnik in modo da poter spingere più apertamente per lo scambio del suo cliente con un altro detenuto. Vinnik è stato arrestato in Grecia nel 2017 su mandato degli Stati Uniti ed estradato lo scorso anno. E' accusato di 21 capi di imputazione, secondo cui gestì una redditizia operazione di riciclaggio di denaro tramite Btc-e, piattaforma che ha cofondato nel 2011, e che lo scambio di bitcoin era popolare tra i criminali russi e utilizzato per facilitare le estorsioni 'ransomware' e il traffico di stupefacenti. Lui si è dichiarato non colpevole sostenendo che non aveva potere decisionale sugli scambi.
007 Kiev, vogliamo Putin vivo per portarlo in tribunale
"Possiamo fare sforzi straordinari per eliminare fisicamente una persona come Putin, possiamo parlarne a lungo", ma "la necessità di detenere lui e i suoi complici come criminali di guerra e di portarlo davanti a un tribunale internazionale è, ovviamente, una questione di giusta punizione che sarà attuata e sarà attuata. L'Aia è inevitabile per Putin. E in questa situazione, è ancora meglio che sia vivo in questo tribunale". Lo ha detto il rappresentante della Direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino, Andriy Yusov, precisando quanto aveva affermato in un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt dal vice capo dell'intelligence ucraina Vadim Skibitsky, che aveva parlato di uccidere Putin e Prigozhin. "Sì, in effetti Putin è un chiaro criminale di guerra, come tutta la sua banda", ha aggiunto Yusov, "ed è davvero l'obiettivo numero uno in termini di detenzione e consegna alla Corte internazionale di giustizia e al Tribunale dell'Aia". Lo riporta Unian.
Nord Stream: Mosca convoca ambasciatori di Germania, Svezia e Danimarca
Il ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori di Germania, Svezia e Danimarca per protestare contro il rifiuto di questi Paesi a rendere noti alla Russia i risultati delle indagini sul sabotaggio del gasdotto Nord Stream. Mosca ha accusato di 3 Paesi di "incapacità nel garantire la trasparenza delle azioni investigative", ha dichiarato il Ministero, come riporta l'agenzia Tass. "Con le loro azioni", continua l'ufficio diplomatico, "stanno chiaramente ritardando i tempi e cercando di nascondere le tracce e i veri autori del crimine, dietro i quali, crediamo, ci siano Paesi noti. E non è un caso che 'fughe di notizie' di scarsa credibilità vengano lanciate ai media con il desiderio di confondere la situazione".
Lukashenko: "Pronti a una possibile invasione"
Il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha affermato di essere pronto a una possibile invasione del suo Paese e si è detto a conoscenza delle voci di una possibile "rivolta" contro di lui. "Lo sappiamo da molto tempo e ci stiamo preparando", ha detto Lukashenko, replicando al vice ministro polacco della Difesa, generale Waldemar Skrzypczak, il quale ieri ha dichiarato che vi è la possibilità di una "rivolta" imminente in Bielorussia, auspicando che la Polonia appoggi "queste unità, che porteranno avanti operazioni contro Lukashenko". "In realtà sappiamo chi sono, sappiamo dove sono e conosciamo i loro nomi. Siamo preparati. Fateli entrare", ha messo in guardia il leader bielorusso, citato dall'agenzia di stampa Belta.
Mosca, armi nucleari in Bielorussia restano sotto nostro controllo
"La Russia non trasferisce armi nucleari alla Repubblica di Bielorussia: il controllo su di esse e la decisione di utilizzarle spetta alla parte russa". Lo ha detto il ministro russo della Difesa, Serghei Shoigu, firmando l'accordo che delinea la procedura per la conservazione delle armi nucleari russe in uno speciale impianto di stoccaggio nel territorio bielorusso. Lo riporta la Tass. Allo stesso tempo, Shoigu ha osservato che "in futuro potrebbero essere prese ulteriori misure per garantire la sicurezza e rispondere alla situazione politico-militare.
Kiev, liberi 106 prigionieri ucraini catturati a Bakhmut
La Russia ha rilasciato 106 prigionieri ucraini catturati a Bakhmut, ha reso noto il capo dell'ufficio presidenziale Andriy Yermak, citato dai medi nazionali. "Hanno combattuto per Bakhmut e hanno compiuto un'impresa che ha impedito al nemico di avanzare in profondità a Est. Ognuno di loro è un eroe", ha dichiarato Yermak. Tra coloro che sono tornati dalla prigionia, 68 erano considerati dispersi. Alcuni hanno ferite, ustioni, fratture. Il più anziano ha 59 anni, il più giovane ne ha 21. Inoltre, sono stati rimpatriati tre corpi, due stranieri e un ucraino. Finora sono stati rilasciate 2.430 persone, 139 i civili.
La Norvegia si unisce ad addestramento piloti Kiev su F-16
"La Norvegia prenderà in considerazione diversi modi per contribuire alla formazione e all'addestramento dei piloti ucraini sui jet da combattimento F-16": lo ha detto il ministro della Difesa norvegese, Bjorn Arild Gram, all'emittente radiotelevisiva statale Nrk. Lo riporta il consigliere del ministero dell'Interno ucraino, Anton Gerashenko.
Kiev, esercito regolare al posto di Wagner in sobborghi Bakhmut
"Nei sobborghi di Bakhmut, il nemico ha sostituito le unità di Wagner con unità dell'esercito regolare. Al momento, gli uomini di Wagner rimangono nella città di Bakhmut". È quanto afferma la vie ministra della Difesa ucraina Hanna Maliar sul proprio canale Telegram. "Nel settore di Bakhmut, il nemico sta cercando di fermare la nostra avanzata sui fianchi con il fuoco dell'artiglieria", aggiunge Maliar, "il nemico sta ora portando altre unità sui fianchi per rinforzarli".
Ue, monitoreremo patto Mosca-Minsk su armi nucleari
L'intesa firmata oggi tra Russia e Bielorussia sul posizionamento sul suolo bielorusso di armi nucleari "non fa altro che aumentare la tensione e che, nel contesto dell'invasione russa dell'Ucraina e della collaborazione tra Russia e Bielorussia, accresce l'escalation. L'Unione europea seguirà molto da vicino come questo accordo verrà applicato e reagirà in modo appropriato". Lo ha dichiarato Peter Stano, portavoce della Commissione europea per gli affari esteri, rispondendo a una domanda sull'accordo annunciato tempo fa Mosca e Minsk e formalizzato questa mattina.
Media, primi 20 piloti ucraini arrivati in Gran Bretagna per addestramento F-16
"Una ventina" di piloti ucraini inizierà l'addestramento per gli F-16 in Gran Bretagna. Lo ha riferito una fonte del governo di Londra al magazine americano Foreign Policy.
"Sarà un addestramento di base a terra di piloti ucraini che poi saranno pronti per un addestramento più specifico per gli F-16", ha detto un portavoce.
Prigozhin, comprensibile che Putin e io siamo obiettivi di Kiev
"La scelta di uccidere il presidente Putin e me è comprensibile". Lo ha detto Yevgeny Prigozhin, il capo della compagnia militare privata Wagner, rispondendo a quanto affermato dal vice capo dei servizi segreti militari di Kiev, Vadim Skibitsky. "Posso dire che gli ucraini e, naturalmente, la direzione principale dell'intelligence, sono persone piuttosto crudeli", aggiunge Prigozhin su uno dei suoi canali Telegram.
Giappone: intercettati aerei-spia russi a largo costa
Il Giappone ha fatto decollare i jet da combattimento dopo che sono stati individuati aerei russi "per la raccolta di informazioni" al largo delle sue coste lungo l'Oceano Pacifico e il Mar del Giappone, ha dichiarato lo Stato Maggiore del Paese. Un velivolo russo ha viaggiato dal nord del Giappone verso il basso lungo parte della sua costa occidentale, mentre l'altro ha preso una rotta simile lungo la costa opposta ed è tornato indietro nello stesso modo, ha detto lo Stato Maggiore in una breve dichiarazione: "In risposta, sono stati inviati i caccia della Forza aerea di autodifesa del Nord e altre unità".
Cremlino, addetti alla sicurezza Putin sanno il loro lavoro
I servizi incaricati della sicurezza del presidente russo Vladimir Putin "conoscono il loro lavoro e sanno quello che fanno". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando le dichiarazioni del vice capo dei servizi segreti militari ucraini, Vadim Skibitsky, secondo il quale "obiettivo primario" delle operazioni di Kiev è proprio Putin. Lo riferisce l'agenzia Tass.
Zelensky: "Saremo parte dell'Ue e non resteranno macerie"
"Attualmente, il sistema di governo in Ucraina, anche in condizioni di guerra, corrisponde al sistema europeo di democrazia. Ci possono essere diversi approcci nazionali a uno specifico sistema di governo in un certo Paese, ma il principio del rispetto delle regioni, del rispetto delle comunità è indispensabile per tutti. Ci sono molti esempi di questo tipo, della nostra unità, dei nostri valori comuni, delle nostre regole di vita comuni. Sono certo che tutti questi esempi ci porteranno presto a un risultato evidente, ovvero l'adesione a pieno titolo dell'Ucraina all'Unione europea". Lo ha dichiarato il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo videomessaggio alla plenaria del Comitato delle Regioni. "E sono anche sicuro di un'altra cosa: l'Ucraina sarà parte dell'Europa a tal punto che non rimarrà nemmeno una rovina. Recupereremo ogni rovina che la Russia ha portato con la sua guerra, ricostruiremo tutto, faremo di tutto per dimostrare che la nostra forza, la forza della nostra Europa, è evidente", ha puntualizzato Zelensky.
Kiev, "controlliamo la periferia sud-ovest di Bakhmut"
Le truppe ucraine controllano la periferia sud-occidentale di Bakhmut e i combattenti del Gruppo Wagner si trovano ancora nella città: lo scrive sul suo canale Telegram la vice ministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, aggiungendo che i russi hanno "sostituito le unità di Wagner con unità dell'esercito regolare nei sobborghi" della città. "Al momento, gli uomini di Wagner rimangono nella città di Bakhmut", afferma Malyar: "Le nostre truppe controllano la periferia della città nella parte sud-occidentale, nella zona di Plane".
Prigozhin evoca il rischio di una rivoluzione in Russia
Una nuova "rivoluzione potrebbe scuotere la Russia se il suo balbettante sforzo bellico in Ucraina continua", ha detto il capo della Wagner Yevgeny Prigozhin in un'intervista a Konstantin Dolgov, blogger filo-russo. Prigozhin si è appellato a Putin affinché dichiari "una legge marziale e una nuova ondata di mobilitazione". E ha avvertito che se le perdite russe continuano ad aumentare, "tutto questo può finire in una rivoluzione, proprio come nel 1917. I soldati si alzeranno e poi i loro cari si alzeranno. È sbagliato pensare che ce ne siano centinaia, ce ne sono già decine di migliaia, parenti di coloro che sono stati uccisi".
Altro drone Usa da Sigonella sorvola il Mar Nero a sud della Crimea
Un altro drone americano decollato dalla base di Sigonella ha sorvolato a lungo oggi le acque del Mar Nero a sud della Crimea. E' quanto mostra il sito Flightradar 24.
Il drone, un RQ-4B Global Hawk, come quello che aveva eseguito un volo di ricognizione ieri, ha fatto diversi circoli in volo sul Mar Nero prima di rientrare alla base siciliana sorvolando la Bulgaria e la Grecia. Dall'inizio del conflitto in Ucraina sono praticamente quotidiani i voli di ricognizione di aerei e droni degli Usa e di altri Paesi Nato sul Mar Nero, spesso provenienti dalla base di Sigonella.
Shoigu, Kiev impiega oltre 2.500 mercenari stranieri
"Oltre 2.500 mercenari stranieri partecipano alle operazioni punitive e alle ostilità. Nello stallo vengono utilizzati metodi terroristici, tra cui sabotaggi e omicidi di alto profilo", ha detto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu durante la riunione del Consiglio dei ministri della Difesa dell'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) oggi a Minsk. Parlando della situazione politico-militare nelle regioni di sicurezza collettiva della CSTO, Shoigu ha sottolineato l'attività distruttiva degli Stati Uniti e dei loro alleati volta a creare focolai di tensione vicino ai confini degli Stati membri della CSTO. "Sono ampiamente d'accordo con le valutazioni della situazione politico-militare nelle regioni di sicurezza collettiva della CSTO fatte oggi. La situazione rimane altamente instabile e richiede la nostra attenzione e il nostro controllo costante. L'attività distruttiva degli Stati Uniti e dei loro alleati volta a creare focolai di tensione vicino ai confini degli Stati membri della CSTO ha implicazioni negative. Si provocano crisi e conflitti, si sostengono reti terroristiche ed estremiste e si ricorre a vari tipi di sanzioni, minacce e ricatti".
Inviato cinese Li Hui domani a Mosca, incontrerà Lavrov
Il rappresentante speciale cinese per gli affari eurasiatici Li Hui visiterà Mosca domani, 26 maggio, e incontrerà il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Lo fa sapere il ministero degli Esteri russo, come riporta Ria Novosti. L'inviato cinese incontrerà anche il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin. Li Hui è stato nominato per visitare Ucraina, Polonia, Francia, Germania e Russia per discutere una soluzione politica della crisi ucraina.
La Russia espelle 5 diplomatici svedesi
La Russia ha annunciato l'espulsione di cinque diplomatici svedesi in risposta ad un'analoga decisione del governo di Stoccolma nei confronti di cinque diplomatici russi. Il governo di Mosca ha anche deciso la chiusura del proprio consolato a Goteborg e di quello svedese a San Pietroburgo a partire dal prossimo primo settembre. Lo fa sapere in un comunicato il ministero degli Esteri.
Kiev, Putin rafforza le difese di Belgorod,Bryansk e Kursk
Grandi convogli militari russi hanno attraversato ieri sera e per tutta la notte le città di Starobelsk, Lugansk e Krasnodon nella regione ucraina di Lugansk, al confine con la Russia: lo scrive su Telegram il consigliere del ministero dell'Interno di Kiev, Anton Gerashenko, commentando che il presidente russo Vladimir Putin "ha deciso di rafforzare le difese delle regioni di Belgorod, Bryansk e Kursk dopo un'operazione di ricognizione e sabotaggio riuscita a Belgorod". "Ciò significa indebolire le difese in prima linea nelle regioni di Lugansk e Donetsk", sottolinea Gerashenko.
Cremlino, "sabotaggi a centrali azioni ostili di Kiev"
"Continuano le azioni ostili del regime di Kiev contro il nostro Paese". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la notizia che i servizi d'intelligence interni (Fsb) hanno sventato sabotaggi a due centrali nucleari russe. Lo riferiscono le agenzie russe.
Si allarga a Sochi la Legione per la Libertà della Russia
Prendono piede in Russia i partigiani anti-governativi responsabili delle incursioni nella regione di Belgorod: la Legione per la Libertà della Russia ha annunciato infatti che "patrioti di Sochi" si sono uniti al movimento ed ha pubblicato le immagini di volantini con il suo simbolo (un pugno) affissi sui muri della città. "Ignoti patrioti di Sochi sostengono il movimento di resistenza! Volantini a sostegno della Legione sono apparsi sui muri della città. La libertà è vicina!", si legge in un messaggio del gruppo. Situata sul Mar Nero, nella sud-ovest del Paese, Sochi ospita una delle residenze del presidente Vladimir Putin.
Prigozhin: "Iniziato il ritiro del gruppo Wagner da Bakhmut"
"Il gruppo di combattenti della Wagner ha iniziato a ritirarsi da Bakhmut", lo ha scritto su Telegram il capo e fondatore della milizia privata russa Yevgeny Prigozhin postando un video con saluti e strette di mano tra lui e i militari a volto coperto.
Russia, firmato accordo con Minsk per lo stoccaggio delle armi nucleari in Bielorussia
Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha firmato con il suo omologo bielorusso, Viktor Khrenin, un accordo sulle armi nucleari non strategiche in Bielorussia. L'accordo delinea la procedura per la conservazione delle armi nucleari russe in uno speciale impianto di stoccaggio nel territorio bielorusso. Lo riporta la Tass. Come ha osservato Shoigu, le misure attuate da Russia e Bielorussia "rispettano tutti gli obblighi legali internazionali esistenti" e sono state adottate in risposta alle attività della Nato nella regione. Le armi saranno trasferite in uno speciale impianto di stoccaggio.
Zelensky: "La Russia continua a terrorizzare l'Ucraina. Nella notte respinti 36 droni"
Le forze ucraine hanno distrutto tutti i 36 droni kamikaze lanciati dalla Russia la notte scorsa: lo ha reso noto l'Aeronautica militare ucraina su Telegram, come riporta Ukrinform. "È stata una notte difficile. Il nemico ha usato 36 Shahed per continuare a terrorizzare l'Ucraina. Nemmeno uno di essi ha raggiunto l'obiettivo. Sono grato alle nostre forze di difesa aerea per il risultato del 100 per cento", ha scritto il presidente Volodymyr Zelensky su Telegram. "Nella notte del 25 maggio 2023, il nemico ha attaccato l'Ucraina con droni d'attacco Shahed-136/131 di fabbricazione iraniana. In totale, sono stati lanciati 36 velivoli dalle direzioni nord e sud. Il nemico mirava probabilmente ad attaccare le infrastrutture critiche e le strutture militari nelle regioni occidentali dello Stato", si legge nel post dell'Aeronautica. L'attacco è stato respinto, tra gli altri, dalle unità delle forze missilistiche antiaeree, dagli aerei da combattimento e dai gruppi di fuoco mobili, ha precisato l'Aeronautica sottolineando che i 36 droni sono stati distrutti "grazie agli sforzi congiunti" delle difese ucraine.
I servizi segreti russi: "A maggio abbiamo impedito il sabotaggio di Kiev a due centrali nucleari. Arrestati sabotatori ucraini"
I servizi segreti russi, Fsb, hanno impedito all'inizio di maggio un tentativo di boicottaaggio contro due centrali nucleari pianificato dai servizi speciali ucraini. Lo ha fatto sapere l'Fsb secondo quanto riporta l'agenzia Tass. "Un gruppo di sabotatori dell'intelligence straniera ucraina ha cercato di far saltare circa 30 linee di trasmissione di energia presso le centrali nucleari di Leningrado e Kalinin" all'inizio di maggio per "spegnere i reattori nucleari", ha dichiarato l'Fsb in un comunicato, aggiungendo di aver arrestato due cittadini ucraini.
Mosca, sei droni abbattuti nella notte in Crimea
La notte scorsa, le contraeree russe hanno abbattuto sei droni sul cielo della Crimea, la penisola sul Mar Nero annessa dalla Russia nel 2014. Lo ha fatto sapere con un messaggio su Telegram il governatore che fa capo a Mosca, Serghei Aksionov. Non ci sono stati vittime nè feriti, ha aggiunto.
Munizioni sudcoreane dirette in Ucraina tramite Usa
Centinaia di migliaia di colpi di artiglieria sudcoreani sono in viaggio verso l'Ucraina attraverso gli Stati Uniti, dopo l'iniziale resistenza di Seul all'armamento dell'Ucraina, secondo quanto riportato mercoledì dal Wall Street Journal. Il Journal, citando fonti anonime, ha affermato che Seoul ha raggiunto un "accordo riservato" con Washington per trasferire i proiettili agli Stati Uniti da consegnare all'Ucraina, dopo che Washington lo scorso anno aveva chiesto al suo alleato asiatico il supporto dell'artiglieria.
Jeon Ha-kyu, portavoce del ministero della Difesa della Corea del Sud, ha detto giovedì che c'erano state trattative con il Pentagono sulle esportazioni di munizioni ma che c'erano "parti imprecise" nel rapporto del WSJ, rifiutandosi di fornire dettagli. "Ci sono state varie discussioni e richieste, e il nostro governo prenderà le misure appropriate mentre esaminerà in modo completo la guerra e la situazione umanitaria in Ucraina", ha detto Jeon in un briefing.
L'esercito afferma di aver respinto un nuovo attacco di droni russi a Kiev
L'amministrazione militare di Kiev ha assicurato che la difesa aerea della capitale ha completamente respinto un nuovo "massiccio" attacco di droni russi sulla città, "il dodicesimo" a maggio. La Russia "ha nuovamente attaccato Kiev dal cielo", ha scritto su Telegram il capo dell'amministrazione civile e militare di Kiev, Serhiï Popko, aggiungendo che l'allerta aerea sulla città è durata più di tre ore. "Secondo le informazioni preliminari, i droni di tipo Shahed erano al lavoro in questo "massiccio" attacco, ha detto. "Gli angeli custodi dell'Ucraina non hanno dato alcuna possibilità all'aggressore. Tutti i bersagli aerei che volavano verso Kiev sono stati distrutti dalla nostra difesa aerea", ha detto. Il precedente attacco aereo sulla città risaliva a quattro giorni fa, ha detto Popko, che ha contato 12 offensive sulla capitale a maggio. Durante la notte, sono stati attivati ??allarmi aerei anche in altre località, in particolare a Kharkiv (est) e Chernivtsi (ovest), hanno annunciato le autorità.
Esplosioni a Kiev e in altre quattro regioni
Esplosioni vengono segnalate in queste ore nella capitale Kiev e in altre quattro regioni dell'Ucraina, secondo i media locali.
Oltre che nell'oblast di Kiev deflagrazioni sarebbero avvenute in quelli di Kharkiv, Leopoli, Rivne e Khmelnytskyi
Allarme antiaereo in cinque regioni dell'ovest
Le sirene d'allarme antiaereo risuonano in queste ore in cinque regioni dell'Ucraina, secondo i media locali: Volinia, Ivano-Frankivsk, Leopoli, Ternopil e Chernivci.
Intelligence Usa: "Attacco con droni a Cremlino probabile operazione Kiev"
L'attacco compiuto con dei droni le scorse settimane contro il Cremlino è stato probabilmente orchestrato da una delle unità militari speciali o di intelligence di Kiev. Lo riferiscono fonti dell'Amministrazione Usa citate dal New York Times. L'intelligence Usa, tuttavia, non è certa che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky o alcuni dei suoi alti ufficiali fossero a conoscenza dell'operazione. Le agenzie di intelligence Usa, riporta il Nyt, avrebbero raggiunto queste conclusioni preliminari attraverso le intercettazioni di comunicazioni avvenute tra i funzionari russi dopo l'attacco del 3 maggio e altre comunicazioni tra funzionari di Kiev, che si dicevano convinti che dietro l'attacco ci fossero le proprie forze armate.
Ok da Washington a vendita missili terra-aria
Gli Stati Uniti hanno annunciato la vendita di avanzati sistemi missilistici terra-aria Nasams all'Ucraina per circa 285 milioni di dollari per rafforzare la difesa aerea di Kiev contro la Russia. "L'Ucraina ha urgente bisogno di rafforzare le sue capacità di difesa contro gli attacchi missilistici e gli aerei russi", ha affermato l'Agenzia per la cooperazione alla difesa degli Stati Uniti (Dsca) in una nota. Il Dipartimento di Stato ha approvato la vendita, che è stata notificata al Congresso, che deve ancora dare il via libera. La difesa aerea si è rivelata un fattore cruciale nel conflitto contro lo sbarramento di missili russi. Questa vendita di sistemi Nasams si affianca ai miliardi di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti all'Ucraina dall'inizio dell'offensiva russa il 24 febbraio 2022.
Zelensky: "Facciamo il possibile per far volare presto gli F-16"
"Stiamo facendo tutto il possibile per ridurre i tempi" perché i "nuovi potenti velivoli (F-16) pilotati da ucraini possano cominciare a volare nei cieli ucraini". E "il primo F-16 ucraino sarà il segnale più forte dal mondo che la Russia perderà per colpa della sua aggressione, diventando più debole e isolata": lo ha dichiarato Volodymyr Zelensky in un discorso serale postato dal sito ufficiale della presidenza ucraina. "È chiaro - ha continuato - che questo passo globale permetterà di espandere le nostre capacità difensive, perché è solo con aerei potenti che un sistema di difesa aereo può essere completo", ha aggiunto Zelensky.