L'Italia revoca il divieto di vendita di bombe e missili all'Arabia Saudita
di Floriana BulfonDopo quello nei confronti degli Emirati, il governo italiano revoca anche il divieto di vendita di bombe e missili all’Arabia Saudita. La decisione è stata formalizzata nel Consiglio dei ministri di ieri sera, che ha giustificato la fine del bando - introdotto dal M5S con il sostegno della Lega durante il primo governo Conte - con la nuova situazione internazionale. “Le motivazioni alla base di tali provvedimenti sono venute meno – recita il comunicato di Palazzo Chigi -. Il contesto regionale in Yemen è cambiato, a cominciare dagli sviluppi sul terreno. Da aprile 2022, anche grazie alla tregua convenuta tra le parti, le attività militari sono fortemente rallentate e circoscritte. La significativa riduzione delle operazioni belliche comporta un’attenuazione altrettanto significativa del rischio di uso improprio di bombe d’aereo e missili, in particolare contro obiettivi civili”.
Dopo quello nei confronti degli Emirati, il governo italiano revoca anche il divieto di vendita di bombe e missili all’Arabia Saudita. La decisione è stata formalizzata nel Consiglio dei ministri di ieri sera, che ha giustificato la fine del bando - introdotto dal M5S con il sostegno della Lega durante il primo governo Conte - con la nuova situazione internazionale. “Le motivazioni alla base di tali provvedimenti sono venute meno – recita il comunicato di Palazzo Chigi -. Il contesto regionale in Yemen è cambiato, a cominciare dagli sviluppi sul terreno. Da aprile 2022, anche grazie alla tregua convenuta tra le parti, le attività militari sono fortemente rallentate e circoscritte. La significativa riduzione delle operazioni belliche comporta un’attenuazione altrettanto significativa del rischio di uso improprio di bombe d’aereo e missili, in particolare contro obiettivi civili”.
Si chiude così definitivamente una sorgente di attrito tra l’Italia e i due Paesi arabi. Nel 2019 il blocco delle vendite a sauditi ed emiratini venne proposto da una mozione di M5S e Lega come misura per fermare i raid compiuti dalle aviazioni saudite ed emiratine contro le milizie Houthi in Yemen: attacchi in cui sarebbero morti – stando alle denunce – numerosi civili. Dopo il voto in Parlamento, il provvedimento fu reso esecutivo dal primo governo Conte nel 2020 e confermato dal secondo governo nel febbraio 2021. “Un atto che ritenevamo doveroso – commentò l’allora ministro degli Esteri Luigi Di Maio -, un chiaro messaggio di pace che arriva dal nostro Paese. Il rispetto dei diritti umani è un impegno per noi inderogabile. Continuiamo a lavorare seguendo la strada maestra”.