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Dall'anello gigante sul ponte alle gondole sonore: la Notte bianca di Parigi sposa la Senna in vista delle Olimpiadi

L'installazione di Plastique Fantastique / Foto Joséphine Brueder 
Prove generali dei Giochi 2024 che verranno inaugurati proprio sul fiume. In attesa di renderlo balneabile, diventa parte dell'Olympiade Culturelle, il percorso di arte e sport iniziato con l'arazzo olimpico di Marjane Satrapi
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C’è un enorme anello d’oro a Parigi che avvolge la passerella che unisce il Museo d’Orsey e i giardini delle Tuileries, sull'altro lato della riva, riflette i raggi del sole e il brillio delle acque ed è la dichiarazione d’amore più bella che la città potesse fare al suo fiume.

Parigi sposa la Senna, un matrimonio al centro dei Giochi olimpici 2024 (che qui si terranno dal 26 luglio all’11 agosto) che non a caso verranno inaugurati con una grande cerimonia proprio a filo d’acqua e che vengono anticipati questo 3 giugno, in una sorta di prova generale, dalla Notte Bianca.

La grande fede nuziale gonfiabile, installata dal duo di artisti Plastique Fantastique (con Yena Young c…

C’è un enorme anello d’oro a Parigi che avvolge la passerella che unisce il Museo d’Orsey e i giardini delle Tuileries, sull'altro lato della riva, riflette i raggi del sole e il brillio delle acque ed è la dichiarazione d’amore più bella che la città potesse fare al suo fiume.

Parigi sposa la Senna, un matrimonio al centro dei Giochi olimpici 2024 (che qui si terranno dal 26 luglio all’11 agosto) che non a caso verranno inaugurati con una grande cerimonia proprio a filo d’acqua e che vengono anticipati questo 3 giugno, in una sorta di prova generale, dalla Notte Bianca.

La grande fede nuziale gonfiabile, installata dal duo di artisti Plastique Fantastique (con Yena Young c’è l’italiano Marco Canevacci) è una delle tante opere che compongono la programmazione - quest’anno curata da Kitty Hartl per la sua prima edizione nella stagione estiva – della Nuit Blanche, che proprio a Parigi è nata nel 2002 con una vocazione per le arti contemporanee, per poi essere esportata in Europa, e che quest’anno trova il suo focus sulla Senna.

“Il tema centrale di questa edizione è il fiume, che con il suo flusso vivo e nutritivo attraversa Parigi e va fino al mare, e sul quale gli artisti hanno posto il loro sguardo e le loro opere – spiega Carine Rolland, assessora alla cultura e alla città di 15 minuti del comune di Parigi - Ma il fiume è anche l’anello di congiunzione tra Parigi e le città che attraversa fino a Rouen e Le Havre. La sfida finale è quella di renderlo balneabile per i parigini e nel 2025 ci riusciremo”.

In attesa di fare un tuffo nella Senna però, per una notte si potrà vivere il fiume artisticamente. Al Canal Saint-Martin per esempio, ammirando lo scorrere delle gondole sonore di Opera River, un’installazione realizzata dall’artista italiano Mauro Gioia in collaborazione con la direttrice Hartl, che porta a bordo delle tipiche imbarcazioni veneziane dei grammofoni caricati a mano – il pensiero va anche all’approccio ecologico – con i 78 giri delle grandi voci della lirica, da Enrico Caruso a Tito Schipa. E sempre pensando al Bel Canto in varie banchine come quella panoramica dell’Île Saint Louis si esibiranno i cori di Street Opera, amatori e professionisti intonano le grandi arie, da Mozart a Verdi.

Opera River / Foto Joséphine Brueder 
Sempre sul fiume verranno ospitate le opere Licorne di Maider Fortuné, un unicorno bianco che scompare sotto le gocce nere di una pioggia tossica, e le Risonanze geometriche di Javier Riera, che esplorano il rapporto tra luce e natura. E dal fiume verrà trasportata anche l’installazione galleggiante Sunset in Paris, un tramonto che si illuminerà per tutta la notte pensato dal duo artistico di Ludmila Rodrigues e Mike Rijnierse.

“La Notte Bianca fa parte dell’Olympiade Culturelle, la programmazione artistica pluridisciplinare, arrivata a Parigi con la fine dei giochi di Tokyo nel 2021 e che animerà la città fino alla fine della manifestazione sportiva del prossimo anno – aggiunge Rolland – È un dialogo attivo tra arte e sport in un calendario di eventi nei quali cerchiamo di portare il ‘colore’ olimpico invitando il mondo a partecipare”.

Dalla “derviscia rotante”, l’artista iraniana Rana Gorgani, unica donna al mondo a praticare – in abito rosso – la meditazione circolare della confraternita islamica dei Medlevi, che per ore volteggerà all’interno del museo Petit Palais bilanciando la performance artistica con quella fisica e spirituale, fino alle esibizioni pop di Lucha Va Voom, lo show di lotta messicana in piazza Châtelet, e il grande torneo di Ping Pong con djset aperto ai parigini sul Quai d’Austerlitz fino all’alba.

E sono soltanto delle anticipazioni di quello che sarà l’esteso programma dell’Olympiade Culturelle, lanciata ufficialmente il 1 giugno con i suoi 1600 eventi. A iniziare il percorso è stata l'artista franco-iraniana Marjane Satrapi alla quale è stato affidato il compito di realizzare il grande arazzo olimpico (nove metri per tre metri) che simboleggerà l'evento e che è in corso di realizzazione (da tre anni) grazie al lavoro degli artigiani della manifattura dei Gobelins del Mobilier national.