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Sudan, tra le vittime del conflitto anche opere, reperti storici e animali

Khartoum, 1 maggio 2023 (reuters)
Un video pubblicato sui social sembrerebbe mostrare alcuni membri dei combattenti del gruppo Rsf entrare nel Museo Nazionale di Khartoum e danneggiarne gli oggetti. La preoccupazione per il patrimonio dello Stato africano si estende a biblioteche e siti archeologici
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Vittima collaterale del conflitto che da metà aprile sconvolge il Sudan è il patrimonio archeologico e storico del Paese. Decine di migliaia di reperti rischiano di essere distrutti nei combattimenti tra l'esercito regolare del presidente-generale Abdel Fattah al-Burhan e le Forze paramilitari di sostegno rapido (Rsf) capeggiate da Mohamed Hamdan Dagalo.

L’allarme è scattato dopo che venerdì 2 giugno ha cominciato a circolare sui social media un video che sembrerebbe mostrare alcuni membri del Rsf entrare nel laboratorio di bioarcheologia del Museo Nazionale di Khartoum e aprire i contenitori di mummie e altri resti. Il personale “era in stato di shock”, racconta al Guardian la direttrice Ghalia Gharelnabi, fuggita nei Paesi Bassi quando sono esplose le violenze.

Khartoum, il 4 giugno 2023 (afp)
La collezione del museo, abbandonato sia…

Vittima collaterale del conflitto che da metà aprile sconvolge il Sudan è il patrimonio archeologico e storico del Paese. Decine di migliaia di reperti rischiano di essere distrutti nei combattimenti tra l'esercito regolare del presidente-generale Abdel Fattah al-Burhan e le Forze paramilitari di sostegno rapido (Rsf) capeggiate da Mohamed Hamdan Dagalo.

L’allarme è scattato dopo che venerdì 2 giugno ha cominciato a circolare sui social media un video che sembrerebbe mostrare alcuni membri del Rsf entrare nel laboratorio di bioarcheologia del Museo Nazionale di Khartoum e aprire i contenitori di mummie e altri resti. Il personale “era in stato di shock”, racconta al Guardian la direttrice Ghalia Gharelnabi, fuggita nei Paesi Bassi quando sono esplose le violenze.

Khartoum, il 4 giugno 2023 (afp)
La collezione del museo, abbandonato sia dallo staff sia dalla polizia a causa degli scontri, è considerata una delle più importanti dell'intero continente africano. Le sale del palazzo ospitano oltre 100mila oggetti, mummie imbalsamate del 2.500 a.C. - tra le più antiche del mondo - statue, ceramiche e antiche pitture murali, che vanno dall'età della pietra, attraversano l’epoca cristiana, fino a quella islamica.

“Mi preoccupo per quello che possono avere fatto all’interno della struttura, e che nessuno ha filmato”, racconta Gharelnabi. I responsabili del patrimonio culturale del Sudan chiedono a gran voce alle fazioni in guerra di preservare i beni del museo, che verrebbe utilizzato come base dalle forze del Rsf. Il gruppo ha respinto le accuse, invitando le organizzazioni internazionali a controllare personalmente. 

Le preoccupazioni rimangono, e riguardano anche il museo nella città di Omdurman, che pure verrebbe utilizzato come postazione dai combattenti, e il Museo di Storia Naturale di Khartoum, dove sono presenti animali vivi tra cui i coccodrilli del Nilo. Forse morti, visto che nessuno ha più potuto prendersene cura per colpa delle ostilità.

L’incendio della biblioteca di scienze sociali dell'Università di Omdurman al-Ahlia avvenuto la settimana scorsa e i bombardamenti nei pressi del sito archeologico di Merowe, a nord di Khartoum, sono la drammatiche dimostrazione che anche la cultura è nel mirino dei combattenti.