Unabomber è morto: Theodore Kaczynski, l'uomo che ha terrorizzato gli Usa per 17 anni, trovato cadavere in prigione
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - Questa è una notizia che viene dal passato. Un passato tanto cupo quanto assurdo, che però ha finito per anticipare un'epoca di violenze frutto di risentimenti psicopatici contro la società americana.
È morto in carcere Unabomber, l'ex genio della matematica Ted Kaczynski, che per vent'anni aveva terrorizzato l'America spedendo ordigni fatti in casa contro vittime che a suo avviso mettevano le pretese della modernità davanti alle esigenze degli esseri umani.
NEW YORK - Questa è una notizia che viene dal passato. Un passato tanto cupo quanto assurdo, che però ha finito per anticipare un'epoca di violenze frutto di risentimenti psicopatici contro la società americana.
È morto in carcere Unabomber, l'ex genio della matematica Ted Kaczynski, che per vent'anni aveva terrorizzato l'America spedendo ordigni fatti in casa contro vittime che a suo avviso mettevano le pretese della modernità davanti alle esigenze degli esseri umani.
Ted era nato il 22 maggio del 1942 a Chicago, in una famiglia che gestiva una fabbrica di salsicce. Il padre e la madre, atei e liberal, mettevano l'istruzione davanti a tutto, e costringevano i figli a restare a casa e leggere, mentre i coetanei uscivano a giocare. Così Ted era cresciuto timido e isolato, ma si era rivelato estremamente intelligente. Il suo quoziente intellettivo taccava quota 170, e dopo aver saltato un po' di classi per manifesta superiorità, Harvard lo aveva ammesso a 16 anni.
La sua intelligenza lo aveva fatto laureare in matematica a vent'anni, per poi prendere il dottorato alla University of Michigan e diventare professore a Berkeley. A quel punto però qualcosa si era spezzata dentro di lui. Aveva comprato un pezzetto di terra vicino Lincoln, zona isolata dell'isolato Montana. Aveva costruito una capanna senza elettricità o acqua corrente, ma piena di libri, vivendo di caccia e vegetali coltivati nell'orto. Non lavorava, campava grazie ai pochi soldi ricevuti dal fratello David, e se proprio serviva girava in bicicletta, principalmente per andare in biblioteca a leggere libri e giornali.
Gli attacchi erano proseguiti per oltre 15 anni, facendo tre morti fra obiettivi che sembravano casuali, fino a quando non fu scoperta la verità. Con una pausa di sei anni fra il 1987 e il 1993, determinata dal fatto che l'Fbi aveva diffuso l'identikit del possibile assassino, disegnato dopo che qualcuno lo aveva visto depositare una bomba a Salt Lake City.
Su richiesta dell'Fbi i due giornali avevano pubblicato il manifesto, e il fratello David ci aveva riconosciuto lo stile di Ted, conducendo gli agenti nella sua capanna. Si era arreso e aveva evitato la pena di morte, finendo all'ergastolo nel super carcere di Florence, Colorado. Una storia assurda e cupa, allora, che però si è rivela premonitrice di altre violenze insensate con cui l'America fa ancora i conti oggi.