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Naufragio dei migranti in Grecia, lo scaricabarile tra Frontex, Atene e Roma

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Un film già visto: l'aereo di Frontex che rileva un'imbarcazione e informa le autorità competenti. Ma tutti restano a guardare aspettando che, il più presto possibie, il peschereccio Adriana passi il confine della zona Sar italiana e diventi competenza di qualcun altro. Con la giustificazione che, anche questa volta, come a Cutro "nessuno ha chiesto aiuto".

C'è una ricostruzione ufficiale, quella di Frontex e dei centri di ricerca e soccorso di Italia e Grecia, che va incrociata con quella dei volontari che nelle 24 ore antecedenti al naufragio sono stati in contatto con i 750 a bordo. E c'è il solito scaricabarile. Inizia Frontex che fa subito sapere di aver intercettato il peschereccio con un aereo di sorveglianza già martedì mattina. "Il nostro aereo di sorveglianza ha rilevato l'imbarcazione martedì alle 09:47 e ha immediatamente informato le autorità competenti". Quelle greche.

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Il radar di una nave senza pilota di Frontex rileva il pescherec…

Un film già visto: l'aereo di Frontex che rileva un'imbarcazione e informa le autorità competenti. Ma tutti restano a guardare aspettando che, il più presto possibie, il peschereccio Adriana passi il confine della zona Sar italiana e diventi competenza di qualcun altro. Con la giustificazione che, anche questa volta, come a Cutro "nessuno ha chiesto aiuto".

C'è una ricostruzione ufficiale, quella di Frontex e dei centri di ricerca e soccorso di Italia e Grecia, che va incrociata con quella dei volontari che nelle 24 ore antecedenti al naufragio sono stati in contatto con i 750 a bordo. E c'è il solito scaricabarile. Inizia Frontex che fa subito sapere di aver intercettato il peschereccio con un aereo di sorveglianza già martedì mattina. "Il nostro aereo di sorveglianza ha rilevato l'imbarcazione martedì alle 09:47 e ha immediatamente informato le autorità competenti". Quelle greche.

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Il radar di una nave senza pilota di Frontex rileva il peschereccio di nuovo in navigazione alle 12. Il mare è in ottime condizioni, pochi nodi di vento. Dalla nave non parte nessun Sos e le sale operative continuano a monitorare. "Le continue telefonate della sala operativa al peschereccio per fornire assistenza hanno ricevuto risposta negativa", si giustifica la Guardia costiera greca.

Nel tardo pomeriggio di martedì il tracciato rivela che il peschereccio procede a bassa velocità e cambia spesso direzione. In quel momento a bordo è già scoppiato il panico: sette persone sono svenute o forse già morte, manca acqua da bere e - dicono al telefono ad Alarm Phone - il capitano sarebbe andato via con una scialuppa. Anche dal centro di ricerca e soccorso di Roma parte un alert ai colleghi greci. Vengono avvertite le navi di passaggio, la Lucky Sailor rifornisce i migranti di acqua e cibo con un'operazione che rischia di far rovesciare il barcone. Ma segue le istruzioni della Guardia costiera greca che decide di avvicinarsi solo a tarda notte. E resta ancora a guardare. Il naufragio intorno alle 2.30 quando il motore del peschereccio si spegne, forse per un guasto. L'Adriana, senza più controllo, si ribalta sotto gli occhi delle motovedette greche. "A causa di uno spostamento delle persone che erano all'interno della nave, questa è affondata", dice il portavoce della Guardia costiera Alexiou.

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