"Offro io", promette Trump ai fan. Ma se ne va dal ristorante senza pagare
di Massimo BasileNEW YORK - Quando Donald Trump, martedì pomeriggio, è entrato al ristorante “Versailles”, ha esordito con la frase più amata dai frequentatori di un locale: "Offro io". In questo caso l’ex presidente degli Stati Uniti, che era appena uscito dalla corte federale di Miami, dove è stato incriminato per trentasette reati, ha urlato ai suoi ammiratori “Food for everyone”, l’equivalente di pago da mangiare per tutti.
La platea di fan eccitati è scoppiata in un fragoroso applauso, come segno di riconoscenza. Molti si sono alzati in piedi e hanno fatto capannello attorno al tycoon, che ha cominciato a stringere mani, mettersi in posa per una foto ricordo, puntato l’indice come fa sempre per gratificare qualcuno che lo saluta.
NEW YORK - Quando Donald Trump, martedì pomeriggio, è entrato al ristorante “Versailles”, ha esordito con la frase più amata dai frequentatori di un locale: "Offro io". In questo caso l’ex presidente degli Stati Uniti, che era appena uscito dalla corte federale di Miami, dove è stato incriminato per trentasette reati, ha urlato ai suoi ammiratori “Food for everyone”, l’equivalente di pago da mangiare per tutti.
La platea di fan eccitati è scoppiata in un fragoroso applauso, come segno di riconoscenza. Molti si sono alzati in piedi e hanno fatto capannello attorno al tycoon, che ha cominciato a stringere mani, mettersi in posa per una foto ricordo, puntato l’indice come fa sempre per gratificare qualcuno che lo saluta.
Il punto è che Trump, secondo quanto racconta il Miami New Times, non ha mantenuto la promessa. Nonostante i suoi fan, radunati nella sala del ristorante, gli avessero anche intonato un “happy birthday”, visto che il giorno successivo era il suo 77esimo compleanno, Trump se ne è andato con il suo seguito senza regolare i conti.
La visita è durata una decina di minuti, neanche il tempo per ordinare una patatina fritta. I proprietari del Versailles hanno dovuto spiegare ai presenti che quel “food for everyone” non era seguito dai fatti e ognuno doveva pagare quello che aveva consumato, nel caso avesse preso qualcosa.
Trump è andato via senza neanche offrire un caffè o una polpetta di gambero intinta nel ketch-up. Ma la promessa mancata era solo un dettaglio trascurabile di un blitz che, secondo gli osservatori politici, era studiato.
Trump aveva cercato di ribaltare a suo favore uno dei giorni più difficili della sua vita, quello della prima incriminazione nella storia americana per un ex presidente, accusato di reati federali. Il tycoon si era dovuto presentare poco prima alla corte federale di Miami per rispondere dell’accusa di aver trafugato dalla Casa Bianca documenti contenenti informazioni top secret sulla sicurezza degli Stati Uniti.
Alla Cnn il conduttore Jake Tapper a un certo punto ha chiesto di non mandare in onda più le scene dal ristorante: “Stiamo trasformando - aveva spiegato in diretta - una giornata seria in uno spot elettorale”.