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"Offro io", promette Trump ai fan. Ma se ne va dal ristorante senza pagare

L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump (afp)
L'ex presidente americano irrrompe nel “Versailles”, locale cubano di Miami, annunciando "Food for everyone" e scatenando l'entusiasmo dei suoi sostenitori. Ma non mantiene la promessa
2 minuti di lettura

NEW YORK - Quando Donald Trump, martedì pomeriggio, è entrato al ristorante “Versailles”, ha esordito con la frase più amata dai frequentatori di un locale: "Offro io". In questo caso l’ex presidente degli Stati Uniti, che era appena uscito dalla corte federale di Miami, dove è stato incriminato per trentasette reati, ha urlato ai suoi ammiratori “Food for everyone”, l’equivalente di pago da mangiare per tutti.

La platea di fan eccitati è scoppiata in un fragoroso applauso, come segno di riconoscenza. Molti si sono alzati in piedi e hanno fatto capannello attorno al tycoon, che ha cominciato a stringere mani, mettersi in posa per una foto ricordo, puntato l’indice come fa sempre per gratificare qualcuno che lo saluta.

NEW YORK - Quando Donald Trump, martedì pomeriggio, è entrato al ristorante “Versailles”, ha esordito con la frase più amata dai frequentatori di un locale: "Offro io". In questo caso l’ex presidente degli Stati Uniti, che era appena uscito dalla corte federale di Miami, dove è stato incriminato per trentasette reati, ha urlato ai suoi ammiratori “Food for everyone”, l’equivalente di pago da mangiare per tutti.

La platea di fan eccitati è scoppiata in un fragoroso applauso, come segno di riconoscenza. Molti si sono alzati in piedi e hanno fatto capannello attorno al tycoon, che ha cominciato a stringere mani, mettersi in posa per una foto ricordo, puntato l’indice come fa sempre per gratificare qualcuno che lo saluta.

Versailles è considerato uno dei ristoranti cubani più famosi al mondo, si trova a Little Havana a Miami, Florida, e ha prezzi alla portata di tutti: piatti di zuppa gallega a 9 dollari, la Caesar Salad a 6, insalate di pollo a 8,50 e filetto a 12. Offrire a poche decine di persone non sarebbe stato un esborso colossale.

Il punto è che Trump, secondo quanto racconta il Miami New Times, non ha mantenuto la promessa. Nonostante i suoi fan, radunati nella sala del ristorante, gli avessero anche intonato un “happy birthday”, visto che il giorno successivo era il suo 77esimo compleanno, Trump se ne è andato con il suo seguito senza regolare i conti.

La visita è durata una decina di minuti, neanche il tempo per ordinare una patatina fritta. I proprietari del Versailles hanno dovuto spiegare ai presenti che quel “food for everyone” non era seguito dai fatti e ognuno doveva pagare quello che aveva consumato, nel caso avesse preso qualcosa.

L’ex atleta di arti marziali mister, Jorge Masvidal, era tra i presenti e aveva salutato Trump come “il presidente migliore di tutti i tempi” e confessato la sua emozione nell’”aver sentito Trump dichiarare ‘Food for everyone’”. Nessuno ha poi sentito Masvidal per sapere cosa avesse pensato dopo.

Trump è andato via senza neanche offrire un caffè o una polpetta di gambero intinta nel ketch-up. Ma la promessa mancata era solo un dettaglio trascurabile di un blitz che, secondo gli osservatori politici, era studiato.

Trump aveva cercato di ribaltare a suo favore uno dei giorni più difficili della sua vita, quello della prima incriminazione nella storia americana per un ex presidente, accusato di reati federali. Il tycoon si era dovuto presentare poco prima alla corte federale di Miami per rispondere dell’accusa di aver trafugato dalla Casa Bianca documenti contenenti informazioni top secret sulla sicurezza degli Stati Uniti.

Al “Versailles” the Donald ha ricevuto l’abbraccio della comunità cubana in Florida, quella su cui punta anche lo sfidante di Trump alle primarie di partito, il governatore della Florida Ron DeSantis. Le immagini, riprese dai fan e da qualche fotografo e cameraman messo in preallarme, sono andate in tv, diventando virali.

Alla Cnn il conduttore Jake Tapper a un certo punto ha chiesto di non mandare in onda più le scene dal ristorante: “Stiamo trasformando - aveva spiegato in diretta - una giornata seria in uno spot elettorale”.