Esteri

Uganda, attacco in una scuola. Almeno 41 morti, soprattutto bambini, diversi i rapiti

Sarebbe opera delle Forze democratiche alleate, un gruppo che ha legami con l'Isis e che si oppone al governo di Museveni
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Almeno 41 persone sono morte in un attacco terroristico contro una scuola nell'Uganda occidentale, a due chilometri dalla Repubblica democratica del Congo. Tra le vittime, 38 erano studenti dell’istituto, ha dichiarato il commissario del distretto di Kasese, Joe Walusimbi.

I corpi ritrovati nella scuola secondaria Lhubiriha, a Mpondwe, sono stati trasferiti all’ospedale di Bwera. Otto alunni sopravvissuti sono in condizioni critiche. Ma all’appello mancano almeno venti studenti, che sarebbero stati sequestrati dai miliziani delle Forze democratiche alleate (Adf), che hanno dato fuoco al dormitorio e saccheggiato un negozio di alimentari.

Gli attentatori si troverebbero in territorio congolese, secondo quanto riferito dalla polizia dell’Uganda. Si tratterebbe del secondo attacco attribuito alle Adf in meno di un anno.

La milizia, di matrice islamista, si oppone da tempo al governo del presidente ugandese Yoweri Museveni, alleato degli Stati Uniti. Quello delle Adf è un gruppo fondato all'inizio degli anni Novanta in Uganda, poi costretto a fuggire nel Congo orientale, dove molti ribelli riescono a operare a causa del controllo limitato che il governo centrale esercita sul Paese.

Lo Stato cerca da tempo di contenere le attività violente dei ribelli, che hanno legami con lo Stato Islamico. Nel  2012 le autorità ugandesi hanno lanciato attacchi aerei e di artiglieria congiunti in Congo contro i militanti, promettendo di rintracciarli "in patria e all'estero".