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Guerra Ucraina - Russia, le news del 24 giugno
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Guerra Ucraina - Russia, le news del 24 giugno

Mediazione del bielorusso Lukashenko. Il capo della Wagner aveva dichiarato che la milizia controllava Rostov e Voronozeh: “Siamo 25mila”. Giallo sull’aereo presidenziale atterrato a San Pietroburgo, il Cremlino: “Putin è a Mosca”

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Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 25 giugno

Il leader della milizia privata Wagner sfida Mosca e ne attacca i vertici militari, annunciando di controllare la città russa di Rostov e promettendo di marciare su Mosca con i suoi 25mila uomini pronti a morire, se il ministro della Difesa Serghej Shoigu non accetterà di incontrarlo. Ira del presidente russo Vladimir Putin, che grida al tradimento e promette di punire i responsabili: “ci hanno pugnalato, non si ripeteranno gli eventi del 1917”. L’insurrezione dei mercenari dura meno di 24 ore: dopo un accordo mediato dal leader bielorussio, Prigozhin decide di ritirarsi.

Nella capitale misure antiterrorismo, Piazza Rossa e Mausoleo di Lenin chiusi, mentre a Lipetsk si scavano fossati lungo l’autostrada per sbarrare al convoglio dei ribelli l’accesso alla capitale. Gli 007 russi: “Da Prigozhin un colpo di Stato”. Gli Usa seguono la crisi e si consultano con gli alleati. Gli ucraini: "è solo l'inizio”. Tajani: “Gli italiani in Russia invitati alla prudenza, al momento nessuna criticità”.

Tre morti a Kiev dopo i raid russi della notte, si scava tra le macerie: colpito un palazzo di 24 piani, abbattuti 41 dei 51 missili lanciati.

Punti chiave

Peskov: “Putin e Lukashenko non hanno discusso il rimpasto della Difesa”

Il portavoce della presidenza russa Dmitry Peskov dubita che il presidente russo Vladimir Putin e il presidente bielorusso Alexander Lukashenko abbiano discusso di rimpasti al Ministero della Difesa russo. I giornalisti hanno chiesto a Peskov se Putin e Lukashenko avessero discusso di rimpasti di personale durante i loro negoziati. "Queste questioni sono esclusivamente prerogativa e regno del comandante supremo in capo, in linea con la costituzione. Per questo motivo è improbabile che questi argomenti siano stati discussi"

Peskov: “Se Putin si fida di Shoigu? Non sono al corrente di cambiamenti”

Ai giornalisti che chiedevano se il presidente russo Vladimir Putin abbia ancora fiducia nel ministro della Difesa, Sergey Shoigu, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto: "Non sono al corrente di nessun cambiamento a questo proposito". Lo riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. Il capo del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, che in serata ha annunciato lo stop della marcia dei suoi mercenari verso Mosca, quando aveva lanciato la sua rivolta si era scagliato contro il ministro della Difesa Shoigu, del quale aveva chiesto l'estromissione.

Cremlino: “Prigozhin andrà in Bielorussia. Chiusa l’indagine penale nei suoi confronti. Chi ha partecipato alla marcia non verrà perseguito”

Cremlino: “E’ stato trovato un accordo per evitare spargimenti di sangue. Prigozhin andrà in Bielorussia, l’inchiesta penale su di lui verrà chiusa. I combattenti della Wagner che hanno preso parte alla marcia non verranno processati. Quelli che non vi hanno partecipato verranno inquadrati nell’esercito russo”

Trump. "Grande caos in Russia ma il prossimo potrebbe essere peggio!”

"C'è un grande caos in Russia. Ma fate attenzione a quello che vi augurate, il prossimo potrebbe essere molto peggio!". E' il criptico messaggio di Donald Trump sul suo social media Truth, a proposito della situazione in Russia. Non è certo che con la parola "next" l'ex presidente si riferisca a Vladimir Putin ma sembrerebbe indicare proprio questo.

Voci sul siluramento di Shoigu-Gerasimov nell'accordo coi Wagner

Circolano sui social network e sui media russi e ucraini voci non confermate secondo cui nel negoziato per fermare la marcia dei Wagner verso Mosca sarebbero state concordate "modifiche" alla leadership del ministero della Difesa russo, compresa la sostituzione all'attuale ministro della Difesa Sergei Shoigu e del capo di stato maggiore dell'esercito Valery Gerasimov. Inoltre, sarebbero state concordate "garanzie di sicurezza" per i mercenari. Tali indiscrezioni non trovano al momento conferme ufficiali.

Governatore di Lipetsk: rimuoveremo gradualmente le restrizioni

Le restrizioni introdotte nella regione di Lipetsk vengono gradualmente revocate. Lo ha annunciato su Telegram Igor Artamonov, il governatore della regione russa attraverso la quale le truppe della Wagner stavano avanzando verso Mosca fino alla decisione di Yevgeny Prigozhin di far ritorno alle loro basi. "Stiamo iniziando a revocare le restrizioni imposte oggi. Nel prossimo futuro apriremo il traffico sulle autostrade regionali", ha dichiarato Artamonov.

Minsk: 'Putin ha ringraziato Lukashenko per il negoziato'

"Oggi alle 21, i presidenti di Bielorussia e Russia hanno parlato di nuovo al telefono. Il presidente della Bielorussia (Alexander Lukashenko) ha informato in dettaglio il presidente della Russia (Vladimir Putin) sui risultati dei negoziati con la leadership di Wagner. Il presidente della Russia ha sostenuto e ringraziato il suo omologo bielorusso per il lavoro svolto". Lo riferisce il servizio stampa del leader bielorusso secondo quanto riportato dall'agenzia Belta.

I mercenari della Wagner lasciano Rostov

I mercenari del gruppo Wagner lasciano Rostov. Allo stadio Rostov Arena (è stato costruito per la Coppa del Mondo FIFA 2018), c'è un enorme ticker: "Siamo tutti un popolo e stiamo combattendo un nemico esterno. Crediamo nel popolo russo e nel nostro presidente!"

Zelensky: i capi della Russia non controllano nulla

"Oggi il mondo ha visto che i capi della Russia non controllano nulla. Niente di niente. Caos totale. Assenza totale di qualsiasi prevedibilità". Lo scrive su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a proposito della rivolta del capo del gruppo di mercenari Wagner, Yevgeny Prigozhin. Quest'ultimo ha annunciato poco fa che ha deciso di fermare l'avanzata di Wagner verso Mosca per evitare uno spargimento di sangue russo.

Fuga da Mosca, tutto esaurito sui voli per l'estero

Il caos scatenato in Russia dalla ribellione annunciata dal capo dei Wagner Yevgeny Prigozhin ha suscitato la corsa ai biglietti aerei per lasciare la Russia. Secondo il tedesco Der Spiegel, i voli diretti da Mosca per l'estero sono andati esauriti, e diversi viaggi privati partiti dalla Russia sono stati monitorati sulla piattaforma Flightradar24. I biglietti aerei da Mosca per Tbilisi, Astana e Istanbul non sono più disponibili. Una situazione simile a quella vissuta un anno fa, quando migliaia di russi scelsero l'esodo dopo l'annuncio dell'invasione dell'Ucraina.

Prigozhin: “Torniamo nelle nostre basi, niente spargimenti di sangue”

Il capo del Gruppo Wagner Evgenij Prigozhin ha appena pubblicato un messaggio audio in cui annuncia di aver dato l’ordine di riportare i convogli nelle sue basi e tornare sul campo di battaglia in Ucraina “per evitare uno spargimento di sangue” (russo, ndr). L’annuncio conferma quello fatto pochi minuti prima dal presidente bielorusso Aleksander Lukashenko, secondo cui Prigozhin aveva accettato di fermare l’avanzata dei suoi uomini in direzione di Mosca.

"Siamo arrivati a 200 chilometri da Mosca senza versare una goccia di sangue – ha spiegato Prigozhin -. Ora che per continuare dovremmo versarne, per senso di responsabilità facciamo invertire la rotta ai nostri convogli e facciamo ritorno alle nostre basi".

Nel suo messaggio il capo della Wagner non ha spiegato cosa abbia ottenuto nel negoziato con la mediazione di Lukashenko.

Lukashenko: “Prigozhin ferma l’avanzata verso Mosca”

Il presidente bielorusso e stretto alleato del Cremlino, Aleksander Lukashenko, avrebbe concordato con Prigozhin una de-escalation dopo aver parlato con Vladimir Putin. Secondo una nota diffusa da Minsk, il capo della Wagner avrebbe accettato di fermare l’avanzata delle sue truppe in territorio russo verso la capitale. Secondo Lukashenko, sarebbe stato raggiunto un accordo per garantire la sicurezza dei combattenti della Wagner.

Media ucraini: “L’aereo della famiglia Lukashenko atterrato in Turchia”

Un aereo usato dalla famiglia del presidente bielorusso Alexander Lukashenko è partito da Minsk nella notte e questa mattina all'alba è atterrato a Bodrum, in Turchia. E' quanto sostiene l'Ukrainska Pravda, secondo cui l'aereo in questione è un Canadair CL-600-2b19 Challenger 850. Avrebbe sorvolato la regione del Caspio e la Georgia, evitando le regioni meridionali russe, quelle dove è in corso la ribellione di Wagner.

Zelensky: “Putin di certo non è più a Mosca”

"Dirò in russo: l'uomo del Cremlino è ovviamente molto spaventato e probabilmente si nasconde da qualche parte, senza mostrarsi. Sono sicuro che non è più a Mosca. Chiama da qualche parte, chiede qualcosa da lì... Sa di cosa ha paura, perché lui stesso ha creato questa minaccia": lo ha detto in un discorso serale alla nazione il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Lo stesso presidente ucraino poco prima aveva commentato la situazione generale in Russia: "Oggi è un giorno in cui non dovrebbe assolutamente esserci silenzio. E la leadership è decisamente necessaria. Oggi il mondo ha visto che i padroni della Russia non controllano nulla. Niente di niente. Solo caos completo. Completa mancanza di qualsiasi prevedibilità. E questo è in territorio russo, che è pieno di armi".

Crisi russa, Biden chiama Macron, Scholz e Sunak

Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha avuto sulla situazione in Russia un colloquio con Emmanuel Macron, Rishi Sunak e Olaf Scholz.Biden e le sue controparti europee hanno discusso "della situazione in Russia", afferma con una dichiarazione la Casa Bianca, aggiungendo che i leader "hanno affermato il loro incrollabile sostegno all'Ucraina".

Esercito russo crea fossati in autostrada per bloccare l’avanzata della Wagner

Nella regione russa di Lipetsk, circa 350 km a Sud di Mosca, sono stati scavati fossati nelle autostrade per fermare il convoglio dei mezzi militari di Wagner che sta avanzando verso la capitale. Lo riferisce l'agenzia Tass, citando le autorità locali.

Medvedev: “Una catastrofe se le atomiche finissero in mano ai banditi”

"Il mondo sarà portato sull'orlo della distruzione" qualora nelle mani dei "banditi" finiscano le armi nucleari. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza della Russia Dmitry Medvedev assicurando comunque che le autorità russe non permetteranno che le armi nucleari finiscano sotto il loro controllo. Medvedev, che non esita a parlare di "colpo di Stato", osserva che "nella storia dell'umanità, non c'è mai stata una cosa del genere, che il più grande arsenale di armi nucleari fosse sotto il controllo di banditi. Una crisi del genere non sarà ovviamente limitata a un singolo Paese, ma il mondo sarà portato sull'orlo della distruzione. Ma non consentiremo agli eventi di seguire questo scenario, a prescindere da quello che piacerebbe a questi pazzi criminali".

Mosca, lunedì giorno festivo

Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha reso noto che, per "ridurre al minimo i rischi", è stato deciso di dichiarare lunedì prossimo una giornata non lavorativa. "Vi chiedo di astenervi dal viaggiare per la città il più possibile", ha aggiunto. "E' possibile che il traffico sarà bloccato in alcuni quartieri e su determinate strade".

Russia a Occidente: “Non cercate di sfruttare la nostra situazione interna”

Il ministero degli Esteri russo ha messo in guardia i Paesi occidentali dallo sfruttamento della situazione politica all'interno della Russia per i propri fini, esprimendo la certezza che tali tentativi siano inutili. "Stiamo mettendo in guardia i Paesi occidentali contro qualsiasi accenno di un potenziale utilizzo della situazione interna russa per il raggiungimento dei loro obiettivi russofobici. Tali tentativi sono privi di prospettive e non saranno incoraggiati né in Russia, né tra le forze politiche di buon senso all'estero", ha detto il ministero in un comunicato.

Polizia con mitra a Mosca in autostrada da Rostov

A Mosca il traffico fluviale sul fiume Moscova è stato sospeso. Agenti di polizia con giubbotti antiproiettile e mitragliatrici sono stati visti vicino all'ingresso dell'autostrada principale che collega Mosca con Voronezh e Rostov sul Don. Lo scrive il quotidiano britannico Guardian.

Blogger Kiev, “camion di sabbia affollano Mosca per bloccarla”

Decine di grandi autocarri pieni di sabbia stanno affollando le strade di accesso e anche all'interno di Mosca, forse per tentare di bloccarne l'acceso ai mezzi dei rivoltosi della Wagner: lo suggerisce il blogger ucraino Igor Sushko su Twitter, mostrando foto e video di file di camion da cantiere arancioni.

A Mosca evacuati musei e centri commerciali

La Bbc Russia ha riferito di evacuazioni di edifici pubblici in tutta Mosca mentre i ribelli Wagner avanzano. L'emittente ha detto che i musei vicino al Cremlino sono stati evacuati. Ci sono state segnalazioni nelle ultime ore di evacuazioni della Galleria Tretyakov, del Museo Pushkin e della Casa della Cultura GES-2. Anche il centro commerciale Mega Belaya Dacha e il centro commerciale Kvartal sono stati evacuati.

Partigiani russi filoucraini, “Mosca impreparata a lotte interne”

"Il conflitto con Wagner e la resa di un enorme numero di territori senza combattere hanno dimostrato che il Cremlino è del tutto impreparato alle lotte interne". Lo scrivono sul proprio canale Telegram i volontari russi della legione 'Libertà per la Russia', che sostengono Kiev e che il mese scorso fecero irruzione in territorio.
L'accusa a Putin è di essere "pronto a uccidere e saccheggiare persone in altri Paesi, a stuprare i civili in Ucraina", ma di non essere in grado di "proteggere il proprio popolo dai crimini di guerra dei propri soldati". "La vostra trovata di mobilitare i prigionieri vi si è ritorta contro - critica la legione -. Il colpo di stato istigato dalla guerra di Putin è avvenuto".

Isw, azione Wagner avrà impatto profondo sulla guerra Ucraina

L'attacco dell'esercito mercenario Wagner in Russia, e in particolare a Rostov, può avere un impatto "molto significativo" sulla guerra in Ucraina, secondo l'americano Istituto per lo studio della Guerra (Isw). In un comunicato, ripreso dall'Ukrainska Pravda, l'Istituto richiama l'attenzione sul fatto che "a Rostov si trovano il quartier generale dello Stato maggiore della Federazione Russa, la 58ma Armata di armi combinate e il centro di comando del Gruppo congiunto delle forze russe in Ucraina, attivamente coinvolti nelle operazioni di contrasto alla controffensiva ucraina nell'Ucraina meridionale".

Forze Kiev liberano territori Krasnohorivka

Le forze ucraine hanno liberato i territori vicino a Krasnohorivka nella regione di Donetsk, occupati dal 2014. Lo rende noto la Pravda ucraina, che cita il Comandante del raggruppamento operativo-strategico di truppe, generale di brigata Aleksandr Tarnavsky.

Tass, amnistia a miliziani Wagner se si arrendono

Le autorità russe hanno offerto agli ammutinati di Wagner un'amnistia se si arrendono. L'agenzia di stampa statale russa Tass lo scrive, citando un legislatore russo che ai combattenti di Wagner è stata promessa un'amnistia se riconsegnano le loro armi.

Iran, è una questione interna russa

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanaani ha descritto i recenti sviluppi in Russia come "una questione interna del Paese, affermando che la Repubblica islamica dell'Iran sostiene lo stato di diritto nella Federazione Russa".

Ria, i mezzi della Wagner sono in regione Lipetsk

I mezzi della Wagner si stanno spostando attraverso il territorio della regione di Lipetsk. Sono state prese tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza della popolazione, ha affermato il governatore locale. Lo scrive l'agenzia russa Ria Novosti. Lipetsk è circa a 450 chilometri a sud di Mosca.

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Kiev, prese posizioni Donbass occupate dai russi dal 2014

Le truppe ucraine hanno liberato posizioni nel Donbass conquistate dai russi nel 2014: lo scrive Valery Shershen, portavoce delle forze armate ucraine del comando sud (Tavria) citato dal canale Telegram di Rbc-Ucraina.
"Vicino a Krasnohorivka, in seguito a un contrattacco ben pianificato, le nostre unità d'assalto hanno preso il controllo di diverse posizioni che erano detenute (dai russi) dal 2014. Parliamo dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr), vicino alla stessa città di Donetsk", scrive Shershen.

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Bbc, “rivolta in corso ma su tv di stato in onda documentario su Berlusconi”

La tv di Stato russa, Rossiya 24, sta trasmettendo un documentario su Silvio Berlusconi mentre si rincorrono le notizie sulla sfida lanciata dal capo della Wagner, Evgenij Prigozhin, al presidente Vladimir Putin. Lo ha riferito il giornalista della Bbc, Francis Scarr, che monitora i media statali russi.

Media, Putin vuole fare uccidere Prigozhin e offrire la grazie ai mercenari

Il piano del presidente russo Vladimir Putin è di "eliminare" Evgeny Prigozhin e offrire un'amnistia ai combattenti della Wagner. Lo riferisce una fonte vicina allo stato maggiore russo, citata dall'outlet russo IStories, in una notizia rilanciata da Meduza.

Secondo la fonte, i militari russi non hanno sufficienti risorse per impedire a Prigozhin di raggiungere Mosca e stanno raccogliendo truppe da tutte le unità al fronte in Ucraina.

Difficile uscire da Rostov e Voronezh

L'acquisto di biglietti a Rostov per i treni verso altre destinazioni potrebbe essere problematico a causa dell'aumento della domanda. Lo affermano le autorità regionali. Il servizio di autobus della regione di Lipetsk con Mosca e Tula è temporaneamente limitato. Tutti i voli da Lipetsk sono stati cancellati.
Lo scrive l'agenzia russa Ria Novosti.

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Minsk, “la rivolta dei Wagner è un regalo all'Occidente”

"Ogni provocazione, ogni conflitto interno negli ambienti militari e politici, nel campo dell'informazione e nella società civile è un regalo all'Occidente collettivo" e la rivolta della Wagner potrebbe essere una "catastrofe". Lo si legge sul Telegram della diplomazia bielorussa, che cita il Consiglio di sicurezza di Minsk. "Nella storia russa non c'è mai stato nulla di più terrificante degli scontri interni, intrinsecamente distruttivi e insensati. Sono in gioco gli interessi del popolo, le vite dei cittadini e l'integrità della Russia", concludono da Minsk specificando che "la Bielorussia è stata e rimane un alleato di Mosca".

Media, “mitragliatrici piazzate ai margini di Mosca”

I soldati russi hanno allestito una postazione di mitragliatrici ai margini di Mosca. A testimoniarlo alcune fotografie pubblicate dal quotidiano russo Vedomosti, secondo quanto riportato dal Guardian.
La mitragliatrice - sostiene il giornale russo - è stata piazzata all'estremità sud-occidentale della capitale. Le fotografie mostrano inoltre un gruppo di poliziotti armati nel punto in cui l'autostrada M4 - lungo la quale si stanno muovendo i mercenari ammutinati di Wagner - raggiunge la capitale russa.
Secondo il quotidiano ucraino Kyiv Post, che pubblica alcuna immagini, sarebbero inoltre state scavate trincee ai margini di Mosca.

Lettonia, nessun visto ai russi in fuga per la crisi

La Lettonia ha annunciato la sospensione del rilascio di visti umanitari o di altro tipo ai russi in fuga per la crisi in Russia e il rafforzamento della protezione delle frontiere con il Paese vicino, chiuse dal 19 settembre del 2022. "La Lettonia segue da vicino l'evolversi della situazione in Russia e scambia informazioni con gli alleati", ha twittato il presidente lettone Edgars Rinkevics. "La sicurezza delle frontiere è stata rafforzata, i visti o gli ingressi alla frontiera dei russi che lasciano la Russia a causa degli eventi in corso non saranno presi in considerazione. Nessuna minaccia diretta per la Lettonia in questo momento", ha aggiunto.

Cnn, “il potere di Putin è a rischio, le prossime 24 ore sono decisive”

"Putin sta affrontando la più grave minaccia in 23 anni di potere", è "sbalorditivo" vedere "la patina di controllo totale" che si "sgretola dall'oggi al domani". A scriverlo è la Cnn in un'analisi sulla situazione russa, in cui si sottolinea che le prossime 24 ore saranno "decisive". Il paese con "il quinto esercito del mondo sta per affrontare un weekend in cui il fratricidio, rivolgere le armi contro i propri soldati, è l'unica cosa che può salvare l'élite dal collasso".

Le azioni del capo della Wagner, Evgenij Prigozhin, sembrano essere state pianificate da tempo, la marcia verso Rostov può essere difficilmente considerata una decisione spontanea. Forse, ipotizza la Cnn, Prigozhin sognava di poter spingere Putin a cambiare i vertici dell'esercito. Ma il discorso di oggi del leader del Cremlino ha sepolto questa ipotesi.

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Blinken, “ho parlato con i ministri degli Esteri del G7 e con Borrell”

"Oggi ho parlato con i ministri degli Esteri del G7 e con l'Alto rappresentante dell'Ue per la politica estera per discutere della situazione in corso in Russia. Gli Stati Uniti rimarranno in stretto coordinamento con gli Alleati ed i partner man mano che la situazione continua a svilupparsi". Così su Twitter il segretario di Stato americano, Antony Blinken.

Putin firma la legge: arresto fino a 30 giorni per violazione della legge marziale

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato una legge che consente l'arresto fino a 30 giorni di chi viola la legge marziale. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tass.

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Media, grandi quantità di denaro trovate nel quartier generale della Wagner

Grandi quantità di denaro sono state trovate durante l'irruzione delle forze di sicurezza russe nel quartier generale della Wagner a San Pietroburgo. Lo hanno riferito i media russi e la notizia è stata confermata anche dal capo della Wagner, Evgenij Prigozhin, secondo cui il denaro era per le spese dell'organizzazione di mercenari che sta sfidando la leadership russa.


Spiegel, “esauriti i biglietti aerei da Mosca per l'estero”

I voli diretti da Mosca per l'estero sono andati esauriti. Lo riferisce il tedesco Der Spiegel dopo che sui social si è ipotizzato che l'élite russa si stia apprestando a lasciare la capitale dopo le minacce del capo della Wagner, Evgenij Progozhin, di marciare su Mosca.
Diversi voli privati; dalla Russia sono stati monitorati sulla piattaforma Flightradar24, aggiunge il sito del settimanale tedesco, mentre i biglietti aerei da Mosca per Tbilisi, Astana e Istanbul non sono più disponibili.

Mosca ordina blocco pagina Wagner sul Facebook russo VKontakte

Il Facebook russo, VKontakte, ha bloccato il gruppo della Wagner su richiesta della procura generale russa. Lo riferiscono i media russi.

Media, aerei governo atterrati a San Pietroburgo

L'IL-96 presidenziale sarebbe decollato da Mosca e già atterrato a San Pietroburgo. Lo scrive Fontanka, il giornale più popolare a San Pietroburgo che cita dati di FlightRadar24. Non è chiaro se il presidente Vladimir Putin sia a bordo. Sarebbe atterrato anche un altro degli aerei governativi, un Airbus RSD523.
In precedenza il portavoce del Cremlino aveva assicurato che il presidente "è al lavoro al Cremlino".
Secondo i dati di FlightRadar l'aereo speciale Il96-300PU (Point of Control) era decollato alle 14:16 ora di Mosca. L'aereo presidenziale è equipaggiato per controllare le Forze Armate.

Putin ha informato Erdogan della situazione

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha parlato al telefono con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, informandolo della situazione nel Paese in relazione a un tentativo di ribellione armata. Lo ha riferito l'agenzia Ria Novosti, citando una nota del Cremlino, secondo cui il leader turco ha espresso pieno sostegno alla leadership russa.

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Mercenari Wagner sul tetto del comando militare a Rostov

Gli uomini della compagnia Wagner sono sul tetto del quartier generale del distretto militare meridionale a Rostov-sul-Don, centro nevralgico per la logistica dell'offensiva russa in Ucraina. La notizia è anche che a pubblicare la foto degli uomini di Prigozhin è l'agenzia ufficiale russa Ria Novosti che oggi, come anche la Tass, sta tenendo un live inedito per i media russi dal titolo "Tentativo di insurrezione armata".

Borrell sente i ministri degli Esteri del G7 sulla Russia

"Ho avuto una chiamata con i ministri degli Esteri del G7 per uno scambio di opinioni sulla situazione in Russia. In vista del Consiglio Affari Esteri dell'Ue di lunedì, mi sto coordinando all'interno dell'Unione Europea e ho attivato il centro di risposta alla crisi. Il nostro sostegno all'Ucraina continua senza sosta". Lo scrive in un tweet l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell.

Prigozhin, "preso QG militare Rostov senza sparare un colpo"

Il servizio stampa di Evgenij Prigozhin ha diffuso un nuovo messaggio in cui sostiene che i mercenari di Wagner hanno "conquistato il quartier generale di Rostov senza sparare un colpo". "Il Paese ci sostiene", aggiunge, "perché abbiamo compiuto una marcia della giustizia". Prigozhin assicura anche che i suoi uomini sono stati "attaccati, prima dall'artiglieria, poi dagli elicotteri".

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Kiev, “crisi in Russia prevedibile, per noi è un'opportunità”

"La crisi politica in Russia era prevedibile e inevitabile" e questa per l'Ucraina può essere "una finestra di opportunità". Lo scrive su Telegram la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar.
Secondo Malyar, "una campagna imperiale per la conquista di nuove terre non può coprire i problemi interni del Paese, può esacerbarli ed è esattamente ciò che sta accadendo". Infatti, per la viceministra la guerra in Ucraina avrebbe mostrato "il punto più debole dell'impero russo", ovvero "la paura della verità", perché "tutte le loro decisioni sono basate sulla menzogna".

Voci fuga vertici russi smentite, Putin e Medvedev "al lavoro"

Nel caos e concitazione delle notizie che arrivano da diverse zone della Russia mentre continua l'escalation dei mercenari della Wagner e i vertici russi, si sono diffuse anche voci sulla fuga di alcuni funzionari tra cui il vicepresidente del Consiglio di sicurezza Dmitrij Medvedev.
"Medvedev, i suoi assistenti e la segreteria sono al loro posto di lavoro e stanno svolgendo i loro compiti", ha detto il portavoce dell'ex presidente ai giornalisti come riportano le agenzie russe. Anche il portavoce di Vladimir Putin ha assicurato che "il presidente è a lavoro al Cremlino".

Media, “Cremlino ha cercato di negoziare con Prigozhin, ma lui si è rifiutato”

Il Cremlino ieri ha cercato di negoziare un accordo con Yevgeny Prigozhin, ma il leader di Wagner ha rifiutato la richiesta di ritrattare le dichiarazioni di fuoco fatte contro i vertici militari russi. È quanto rivela il sito russo Vazhnye Istorii, ripreso da Ukrainska Pravda. Secondo le fonti Prigozhin ha ricevuto "una chiamata dall'amministrazione presidenziale, non da Putin, e gli è stato offerto di ritrattare, spiegando che i suoi messaggi erano opera di hacker che avevano falsificato la sua voce".

Ma il leader di Wagner avrebbe rifiutato l'offerta del Cremlino, e così Vladimir Putin ha ordinato di avviare l'inchiesta penale a suo carico usando il pugno di ferro.

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Media Kiev, “Mosca blindata si prepara all'assedio”

"Mosca si prepara all'assedio. La città è praticamente blindata e isolata dalle forze militari e di polizia, con check-point in quasi ogni incrocio": lo scrive su Telegram Rbc-Ucraina, citando l'intelligence ucraina, aggiungendo che dalla capitale russa "stanno richiamando tutto l'equipaggiamento militare che finora era rimasto nelle riserve e nelle zone di confine".

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Gb riunisce comitato emergenza Cobra, Sunak sente alleati

Il comitato di emergenza del governo britannico (Cobra) si riunirà per discutere della situazione in Russia. Lo rende noto Downing street, aggiungendo che il primo ministro Rishi Sunak dovrebbe parlare con gli alleati internazionali nella giornata di oggi. Parlando con la Bbc, Sunak ha detto che il Regno Unito ha chiesto a "tutte le parti di esercitare la responsabilità e proteggere le vite dei civili". Sunak ha aggiunto che la situazione è in evoluzione e che il Regno Unito è in contatto con i suoi alleati.

Unità bielorussa pro-Kiev invita militari Minsk a ribellarsi

Valery Sakhashchyk, ex comandante dei paracadutisti bielorussi che ora comanda un'unità militare bielorussa dissidente che combatte con l'Ucraina, si è rivolto all'esercito di Minsk, invitandolo a ribellarsi, approfittando del caos in Russia: "O cogliamo questa storica opportunità, o perderemo tutto" è la frase che si legge sul canale Telegram del Kyiv Post.

Kiev, progressi in offensiva nel Donetsk

Le forze ucraine compiono progressi nella regione del Donetsk e sono riuscite a conquistare diverse posizioni occupate dai russi nel 2014. Lo ha detto, nel corso di una diretta tv, il portavoce delle forze di difesa della regione di Tavria, Valery Shershen. Lo riporta Unian. "Vicino a Krasnohorivka, le nostre unità d'assalto, a seguito di un contrattacco ben pianificato, hanno conquistato diverse posizioni che erano state occupate nel 2014. Questo è già il territorio dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, vicino alla stessa città di Donetsk", ha spiegato.

Autorità Lipetsk alla popolazione, “rimanete a casa”

Le autorità della regione di Lipetsk, a nord di quella di Voronezh, hanno chiesto alla popolazione locale di rimane a casa e di non uscire, secondo quanto riporta l'agenzia Tass. La notizie farebbe pensare il convoglio delle forze di Wagner, che si sono ribellate ai vertici militari russi, stia proseguendo verso nord in direzione di Mosca.

Testimoni da Rostov, in città "situazione surreale"

È una "situazione surreale" quella che sta vivendo la popolazione a Rostov-sul-Don, la città meridionale della Russia vicina al confine con l'Ucraina dove i mercenari del gruppo Wagner hanno preso il controllo dei siti militari, dopo la chiamata all'insurrezione lanciata dal loro leader Evgenij Prigozhin.
Testimonianze diverse, raccolte al telefono dall'Agi in forma anonima per i rischi legali che comporta parlare in Russia oggi di questioni militari, raccontano che "parte della città sta vivendo una vita normale, i negozi e i bar sono aperti, la gente fa la spesa e c'è chi al supermercato ha visto anche i Wagner in coda a fare acquisti; l'altra metà della città, invece, dove si trova la sede strategica del distretto militare meridionale, gli edifici del ministero dell'Interno, dell'Fsb e dell'amministrazione comunale, è più controllata e in parte bloccata". La cosa surreale, racconta uno dei testimoni, "è che si vedono uomini armati di mitragliatrice in macchina, accanto a gente seduta tranquillamente a bere il caffè al bar".

Ucraina, in arrivo 45 carri armati Gepard dalla Germania

La Germania intende fornire all'Ucraina altri 45 carri armati Gepard entro la fine dell'anno. Lo ha annunciato il capo dell'unità speciale per l'Ucraina del ministero della Difesa tedesco, Christian Freuding, citato dalla Dpa.

Un totale di 34 Gepard sono già stati consegnati e altri 15 dovrebbero arrivare in Ucraina nelle prossime settimane. "Inoltre - ha spiegato Freuding - vogliamo consegnare altri 30 carri armati Gepard in collaborazione con gli Stati Uniti". Il generale tedesco considera la difesa aerea un punto chiave in vista controffensiva dell'esercito ucraino. "Stiamo facendo il possibile. Ma nonostante tutto questo, l'Ucraina ha abbastanza difesa aerea? Chiaramente no!", ha sottolineato Freuding.

Elicotteri aprono il fuoco contro un convoglio Wagner a Voronezh

Elicotteri dell'Aeronautica russa avrebbero aperto il fuoco contro un convoglio della Wagner sull'autostrada M4 fuori da Voronezh. Lo riferiscono fonti locali.

Tajani, “non ho sentito Blinken, non è stato convocato un vertice della Nato”

"Non ho ancora sentito" il segretario di Stato americano Blinken, "con i partner europei ci sentiamo, ma adesso non c'è nessun vertice in programma. Un vertice Nato non è stato convocato". Lo ha affermato il ministro degli esteri Antonio Tajani, parlando della situazione in Russia a margine del convegno dei Giovani di Confindustria.

Mosca, “chiuso il traffico navale sul fiume Moscova”

Il dipartimento dei Trasporti di Mosca ha dichiarato che il fiume Moscova è stato temporaneamente chiuso al traffico navale. Lo riporta la Tass citando un comunicato del dipartimento. "Secondo l'organizzazione federale del Canale di Mosca, il fiume Moscova è stato temporaneamente chiuso al traffico. Anche il funzionamento dei moli è stato limitato", si legge nel comunicato.

Attacco russo a Kiev, bilancio sale a 3 morti e 11 feriti

È salito a tre morti ed 11 feriti il bilancio dell'attacco missilistico russo della notte scorsa a Kiev. Lo ha reso noto l'ufficio del procuratore della capitale. Nell'attacco è stato colpito un grattacielo di 24 piani, e tre piani sono stati danneggiati insieme al parcheggio dell'edificio. Sono ancora in corso per operazioni di ricerca tra le macerie.

Spari a Rostov, udite esplosioni in comando militare

Testimoni oculari su diversi e popolari canali Telegram russi riferiscono di spari ed esplosioni udite a Rostov-sul-Don vicino alla sede del distretto militare meridionale. I video che circolano sui social mostrano gente spaventata e in fuga.

Kiev, “basta paura escalation, ora porre fine a regime”

"Quelli che dicevano che la Russia era troppo forte per perdere: guardate ora. È ora di abbandonare la falsa neutralità e la paura dell'escalation; date all'Ucraina tutte le armi necessarie, dimenticate l'amicizia o gli affari con la Russia. È ora di porre fine al male che tutti disprezzavano ma con cui avevano troppa paura di strappare". Lo scrive in un post sui social il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

Tajani: "È la fine di Putin? Non tocca a noi interferire"

"Mi auguro che la guerra finisca, ma non tocca a noi interferire": lo ha detto il ministro degli Esetri, Antonio Tajani, commentando i caotici sviluppi in Russia, dall'assemblea dei Giovani Imprenditori a Rapallo. "Non abbiamo mai fatto guerra alla Russia", ha sottolineato il capo della diplomazia italiana. "Noi contestiamo la violazione del diritto internazionale da parte di chi in questo momento guida la Russia".

(ansa)

Padre Caprio, “la missione di Zuppi a Mosca ora assume ancora più valore”

La missione di pace dell'inviato del Papa, Matteo Zuppi, a Mosca "se non salterà per ragioni tecnico- diplomatiche" dopo la rivolta di Prigozhin contro Putin, "in questo contesto assume ancora più valore". Ne è convinto padre Stefano Caprio, docente al Pontificio Istituto Orientale, grande esperto di Russia, dove è stato missionario negli anni a cavallo tra Yeltsin e Putin. "Il rischio che la missione salti esiste - premette all'Adnkronos padre Caprio - ma se non accadrà, la missione di Zuppi assume ancora più valore perché diventa un messaggio diretto ai russi, una testimonianza ulteriore della necessità di cambiare". Ciò che "preoccupa, non è solo la strage degli ucraini ma la distruzione interna della Russia, della sua cultura, della società, dei suoi valori".

Radev, Wagner avanza, preoccupano armi nucleari russe

L'avanzata del gruppo Wagner verso Mosca "senza incontrare resistenza" mostra una "dinamica pazzesca, un'altra sfida e un'altra fonte di instabilità che porta a chiedersi: che ne sarà dell'arsenale nucleare russo?".
Se lo è chiesto, nel suo intervento all'Europa Forum, il presidente bulgaro, Rumen Radev. "La Nato e l'Unione europea non stanno a guardare e dobbiamo assieme concentrare i nostri sforzi per difendere la nostra sicurezza", ha aggiunto.

Tajani, “sono 5.600 gli italiani in Russia”

"Stiamo seguendo con grande attenzione da ieri sera tutto ciò che accade nella Federazione russa. Gli italiani sono stati invitati a non spostarsi dalle loro case se non motivi eccezionali, quindi invito a grande prudenza". Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del convegno dei giovani di Confindustria a Rapallo.
"Per quanto riguarda i circa 5.600 italiani in questo momento nella Federazione russa non abbiamo segnalazioni negative, è tutto a posto, non c'è da preoccuparsi ma sono stati invitati ad essere molto prudenti".

(ansa)

Sunak, “Parlerò con gli alleati della situazione, proteggere i civili”

"Stiamo monitorando la situazione, che è in evoluzione. Siamo in contatto con i nostri alleati. Parlerò con alcuni di loro più tardi". Lo ha detto il primo ministro britannico Rishi Sunak, intervenuto sulla ribellione del gruppo di mercenari Wagner in Russia. "La cosa più importante è che tutte le parti siano responsabili e proteggano i civili. Questo è tutto quello che posso dire in questo momento", ha sottolineato il premier.

Kiev, “Prigozhin ha passato il Rubicone, per noi la vittoria è più vicina”

"Prigozhin ha passato il Rubicone e non si fermerà fino a quando sarà fisicamente distrutto o avrà raggiunto i suoi obiettivi". Così Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell'Interno ucraino, afferma che oggi "l'Ucraina si è avvicinata di più alla vittoria completa sulla Russia e la riconquista di tutti i territori, Crimea compresa". In un lungo tweet, Gerashchenko ricorda che Prigozhin conosce Vladimir da oltre 30 anni e vede come "dopo aver lanciato il massacro sanguinoso contro l'Ucraina per la sua illusione di grandezza, ora non controlla più la situazione".

Zelensky, ”Putin manda gente in guerra, poi ne ha paura”

"Per troppo tempo la Russia ha usato la propaganda per mascherare la sua debolezza e la stupidità del suo governo. E ora c'è così tanto caos che nessuna bugia può più nascondere (la realtà)": lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, in un altro punto della sua dichiarazione sul conflitto in atto in Russia. Riferendosi poi a Vladimir Putin, Zelensky dice che è "continuamente spaventato" dallo spettro della Rivoluzione del 1917, sebbene "non sia in grado di portare nient'altro".
Il capo del Cremlino, scrive ancora il leader ucraino, "disprezza le persone e getta centinaia di migliaia nella guerra, per poi barricarsi nella regione di Mosca (per proteggersi) da coloro che lui stesso ha armato".

Dopo Lukashenko, Putin informa Uzbekistan e Kazakistan

Il presidente russo, Vladimir Putin, dopo aver sentito il collega bielorusso Lukashenko ha anche chiamato gli omologhi di Kazakistan e Uzbekistan per informarli della situazione in Russia.

Aviazione di Mosca bombarda deposito carburante a Voronezh

L'aviazione russa ha bombardato un deposito di carburante a Voronezh, la cittadina del sud ovest della Russia dove i mercenari della Wagner sarebbero avanzati. Lo riporta su Twitter il Kyiv Post pubblicando anche immagini del deposito in fiamme e spiegando che in questo modo Mosca intende bloccare alle forze dell'esercito privato, che sarebbe in marcia verso la capitale, l'accesso al carburante.

Meloni, non dobbiamo distrarci da impegno per Ucraina

La situazione in Russia e la potenziale instabilità legata ai contrasti fra il presidente Vladimir Putin e il capo di Wagner Evgenij Prigozhin non devono far perdere di vista la priorità di sostenere l'Ucraina. Come ha sottolineato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine dell'incontro bilaterale con il cancelliere austriaco Karl Nehammer, "quello che mi interessa è l'Ucraina. Non dobbiamo farci distrarre dall'attenzione per il nostro impegno a favore dell'Ucraina".

Missile russo provoca 2 morti e 8 feriti a Kiev

Le parti di un missile russo, che ha colpito un grattacielo a Kiev, ha provocato due morti e otto feriti. Sono state danneggiate circa 40 auto parcheggiate sotto il palazzo di 24 piani, nel distretto di Solomyan. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione della capitale ucraina.

Kiev, “le prossime 48 ore determineranno il nuovo status Mosca”

"Le prossime 48 ore determineranno il nuovo status della Russia. O una vera e propria guerra civile, o un trasferimento di potere, o una tregua temporanea prima della fase successiva della caduta del regime di Putin". Lo scrive su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mikhaylo Podolyak, commentando le minacce del capo del gruppo Wagner, Evgenij Prigozhin, contro l'establishment militare russo. "Tutti i potenziali giocatori ora stanno capendo da che parte stare. Finora in Russia c'è un incredibile silenzio dell'élite", aggiunge.

Zelensky, “la debolezza della Russia ora è evidente”

"La debolezza della Russia è evidente. E' debolezza su vasta scala. E più a lungo la Russia mantiene le sue truppe e mercenari sulla nostra terra, più caos, dolore e problemi avrà in seguito": questo il primo intervento a caldo del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sul suo canale Telegram, su quanto sta avvenendo fra Mosca e la milizia Wagner di Prigozhin. "Chi sceglie la via del male distrugge se stesso. Chi invia colonne di soldati per distruggere vite umane in un altro Paese non può impedire loro di fuggire e di tradire quando la vita resiste", ha aggiunto.

(ansa)

Difesa antiarea in azione a Kiev, esplosioni a Kharkiv

La difesa antiaerea ucraina è in azione a Kiev e si sono sentite esplosioni a Kharkiv. Lo hanno riferito le autorità di entrambe le città, mentre l'intera Ucraina è in allerta per l'imminenza di attacchi russi. "La difesa aerea sta funzionando nella capitale", ha detto l'amministrazione militare di Kiev su Telegram. "Esplosioni udite a Kharkiv", ha detto Igor Terekhov, sindaco della seconda città del Paese.

Peskov, "Putin è continuamente informato degli sviluppi”

Il presidente russo Vladimir Putin è "continuamente informato" degli sviluppi dopo l'annuncio di una ribellione armata da parte del leader del gruppo paramilitare Wagner. Lo riferisce il Cremlino. "I servizi speciali, le forze dell'ordine, vale a dire il Ministero della Difesa, l'Fsb (servizi di sicurezza), il Ministero dell'Interno, la Guardia Nazionale, informano continuamente il presidente sulle misure adottate per attuare le istruzioni loro impartite", ha detto alle agenzie di stampa russe il portavoce presidenziale Dmitrij Peskov.

Premier Estonia, “no minaccia ma sicurezza ai confini rafforzata”

"L'Estonia segue da vicino l'evoluzione della situazione in Russia e c'è uno scambio di informazioni con gli alleati. Posso assicurare che non c'è alcuna minaccia diretta al nostro Paese". Lo ha scritto sul suo account Twitter la premier estone, Kaja Kallas, assicurando che "la sicurezza delle frontiere è stata rafforzata". "Esorto il nostro popolo a non recarsi in nessuna zona della Russia", ha concluso Kallas.

Michel, in contatto con leader Ue e partner G7

"Monitoriamo con attenzione l'evolversi della situazione in Russia. Sono in contatto con leader europei e partner del G7. Questa è chiaramente una questione interna russa. Il nostro sostegno all'Ucraina e al presidente Volodymyr Zelensky è incrollabile". Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

Michel, in contatto con leader Ue e partner G7


Prigozhin, “Putin si sbaglia, non siamo traditori ma patrioti”

"Vladimir Putin si sbaglia profondamente, nessuno si consegnerà ai suoi ordini, non vogliamo che il Paese continui a vivere nella corruzione e le bugie". È quanto ha detto Evgenij Prigozhin in risposta alle accuse del presidente russo di essere un "traditore". "Siamo patrioti - ha continuato - e quelli che sono contro di noi sono quelli che sono intorno ai bastardi".

Il capo del Gruppo Wagner, Evgenij Prigozhin

Il capo del Gruppo Wagner, Evgenij Prigozhin

 (afp)

Wagner, “la guerra civile è iniziata”

"La guerra civile è ufficialmente iniziata". È il messaggio diffuso da uno dei profili Telegram della Wagner, la compagnia di mercenari guidata da Evgenij Prygozhin. Nel messaggio si fa riferimento all'attacco subito da un convoglio della compagnia nella regione russa di Voronezh.

Kiev, in Russia vengono eliminati manifesti arruolamento Wagner

Su video diffusi da media ucraini, fra cui il canale Telegram del Kyiv Post, si vede quello che viene descritta come la campagna per eliminare da tutte le città russe i giganteschi manifesti che invitano ad arruolarsi nella milizia privata Wagner che si è rivoltata contro Putin. Nel video si vedono uomini in divisa che cercano di tirare giù il manifesto dal tabellone in una città russa non meglio identificata. In un altro video che circola sui media e social ucraini si vede un carro armato dell'esercito di Mosca fatalmente incastrato e incapace di muoversi, in un passaggio stretto di un vicoletto a Rostov.

Medvedev, “il nemico esterno e interno sarà sconfitto”

"Ora la cosa più importante per la vittoria sul nemico esterno e interno, che vuole fare a pezzi la nostra madrepatria, per la salvezza del nostro Stato, è unirsi intorno al presidente, il Comandante supremo in capo delle Forze armate del Paese. La divisione e il tradimento sono la via per la più grande tragedia, una catastrofe universale. Non permetteremo che accada. Il nemico sarà sconfitto, la vittoria sarà nostra". Lo ha affermato su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitrij Medvedev.

Intelligence Gb, la sfida Wagner a Mosca è la più significativa degli ultimi tempi

La sfida lanciata dal capo del gruppo Wagner, Evgenij Prigozhin, allo "stato russo" è "la più significativa" degli ultimi tempi. Lo scrive il ministero britannico della Difesa nel consueto aggiornamento di intelligence pubblicato su Twitter. "Nelle prossime ore, la lealtà delle forze di sicurezza russe, e in particolare della Guardia nazionale russa, sarà la chiave per l'evoluzione della crisi", si legge ancora. "Nelle prime ore del 24 giugno 2023 - spiega la Difesa britannica - la faida tra il gruppo Wagner e il ministero della Difesa russo è sfociata in un vero e proprio scontro militare".

Leader filorussi del Donbass esprimono appoggio a Putin

I capi filorussi delle zone del Donbass occupate da Mosca hanno espresso sabato il loro sostegno al presidente Vladimir Putin, che sta affrontando una ribellione armata del gruppo paramilitare Wagner.
I leader russi nelle regioni di Donetsk e Lugansk, ma anche di Zaporizhzhia e Kherson hanno dichiarato tutti su Telegram che le rispettive regioni che guidano sono "con il presidente!".

(afp)

Kadyrov invia miliziani per sedare ribellione Wagner

Il leader ceceno, Ramzan Kadyrov, ha annunciato l'invio delle sue milizie per sedare la ribellione dei Wagner, che ha definito "tradimento". Sui social ha riferito che i suoi combattenti sono partiti "verso le zone di tensione".

Governatore Voronezh, “forze armate svolgono azioni necessarie'

Le forze armate russe stanno svolgendo tutte le operazioni necessarie nella regione di Voronezh. Lo sostiene il governatore Aleksander Gusev, citato dalla Tass.
Su Telegram, Gusev aggiunge che "sui social network vengono pubblicate molte informazioni inesatte sull'avanzamento di convogli di equipaggiamenti militari attraverso la regione di Voronezh", spiegando che "la legge della Federazione Russa prevede punizioni per la diffusione di tali messaggi".
"Sono certo - conclude il governatore della regione - che i cittadini di Voronezh non cederanno alle provocazioni informative di chi è interessato a destabilizzare la situazione nel Paese e nella regione", invitandoli "caldamente a tenere traccia di tutte le informazioni provenienti esclusivamente da fonti ufficiali".

(afp)

Londra, rischio "ulteriori disordini" in tutto Paese

Il ministero degli Esteri britannico ha avvertito del rischio di "ulteriori disordini" in Russia e ha avvertito i cittadini i viaggio del possibile impatto che il confronto tra la Wagner e il Cremlino avrà sui voli di ritorno nel Regno Unito. "Ci sono segnalazioni di tensioni militari nella regione di Rostov e il rischio di ulteriori disordini in tutto il Paese", ha fatto sapere il Foreign Office in una nota. "Inoltre, mancano le opzioni di volo disponibili per tornare nel Regno Unito".

Meloni, “la guerra provoca instabilità interna”

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con attenzione gli eventi che si stanno svolgendo in Russia e che testimoniano come l'aggressione all'Ucraina provochi instabilità anche all'interno della Federazione Russa. Lo si legge in una nota di palazzo Chigi mentre Meloni è giunta in Austria per l'Europa Forum.

Patriarca condanna "tradimento" e prega per Putin

A Mosca, dopo una liturgia nel monastero di San Danilo, il Patriarca di Mosca Kirill ha invitato i russi a pregare per il presidente Vladimir Putin e i capi militari e altri "che sono al potere". Nel suo discorso, trasmesso sul Primo canale della Tv russa poco prima del messaggio alla nazione di Putin, lo stretto alleato del Cremlino ha fatto riferimento alle parole del Vangelo sul tradimento: "Chiunque mi rinnegherà davanti alla gente, io rinuncerò a lui", ha detto Kirill che fin da subito ha benedetto la guerra in Ucraina. In generale, l'intero sermone è stato dedicato al "tradimento e alle sue conseguenze".

Tre i morti a Kiev dopo raid russi, si scava tra le macerie

Sono tre i morti in seguito all'attacco russo su Kiev avvenuto nella notte: un missile ha colpito un edificio di 24 piani nel distretto di Solomyan provocando le tre vittime e otto feriti, ma il sindaco della capitale ucraina ha affermato che potrebbero esserci persone intrappolate sotto le macerie, Vitalij Klitschko.
Secondo il ministro dell'Interno, Ihor Klymenko, i missili hanno preso di mira almeno cinque regioni in tutto il Paese. "Questo è lo stile dei terroristi. Lo stile della Russia", ha scritto su Telegram.
L'esercito ucraino afferma che le difese aeree hanno distrutto 41 dei 51 missili cruise, oltre a due droni, lanciati dalla Russia durante l'attacco. In un post separato, Serhiy Popko, capo dell'amministrazione militare di Kiev, ha affermato che il danno al grattacielo è stato causato dai frammenti di un missile abbattuto.

Presidente della Duma, “tutti i deputati sostengono Putin”

Viacheslav Volodin, il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, ha espresso il pieno sostegno di tutti i deputati al "comandante in capo supremo", Vladimir Putin. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

La Nato "sta monitorando" la situazione

La Nato sta "monitorando" la situazione scoppiata nelle ultime ore in Russia, dove il capo del gruppo mercenario Wagner, Evgenij Prigozhin, ha chiesto ai suoi mercenari di ribellarsi contro il ministero della Difesa, un'iniziativa che il presidente russo Vladimir Putin ha definito "tradimento".
"Stiamo monitorando la situazione", ha detto un portavoce della Nato.

La Wagner ha preso il controllo di strutture militari a Voronozeh

I combattenti del Gruppo Wagner avrebbero preso il controllo di alcune strutture militari nella città di Voronezh, che si trova a circa 500 km a sud di Mosca.
Lo riferisce al sito della Reuters una fonte della sicurezza russa.

Zakharova, “c'è un solo comandante in capo”

"Abbiamo un comandante in capo. Non due, non tre. Uno. E ha esortato tutti a unirsi". Lo ha scritto su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, riferendosi al presidente russo Vladimir Putin.

Putin sente Lukashenko e lo aggiorna sulla situazione in Russia

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha sentito al telefono il collega bielorusso, Aleksandr Lukashenko, e lo ha informato della situazione nel Paese. Lo riporta l'agenzia ufficiale di Minsk, Belta.

Ucraina, allarmi aerei in numerosi oblast

Gli allarmi aerei sono risuonati in diverse regioni dell'ucraina, compresa la capitale Kiev: lo ha reso noto il ministero della Difesa ucraino.

Oltre alla capitale, gli allarmi riguardano gli oblast di Mykolaiv, Sumy, Poltava, Kharkiv, Dnipropetrovsk, Odessa, Kirovohrad, Chernihiv, Zhytomyr, Vinnytsia e Chernihiv, oltre alle zone di Zaporizhzhia e Kherson controllate dalle forze ucraine.

Eliseo, “Macron monitor la situazione, concentrati sul sostegno a Kiev”

"Il presidente Emmanuel Macron sta monitorando con attenzione la situazione, rimaniamo concentrati sul sostegno all'Ucraina". È quanto fa sapere l'Eliseo riguardo alla situazione in Russia.

Anche Berlino "segue da vicino" la situazione

Il governo tedesco "sta seguendo da vicino gli eventi in Russia" dove il leader della milizia Wagner, Evgenij Prigozhin ha fatto appello all'insurrezione armata contro il ministero della Difesa e afferma di controllare diversi siti militari. "Il governo sta seguendo da vicino gli eventi in Russia", ha detto il portavoce del governo tedesco.

Presidente bulgaro, “forse la Russia a un punto di svolta”

Quanto sta accadendo a Mosca "potrebbe essere" un punto di svolta, "ma ci servono più informazioni". Lo ha detto il presidente della Bulgaria Rumen Nadev, arrivando all'Europa Forum Wachau, in scena all'Abbazia di Göttweig, in Bassa Austria.
"Chi vincerà tra Prigozhin e Putin? Dobbiamo definire cosa significa vincere - ha risposto Nadev -, penso che Prigozhin abbia un potere limitato, ha un potere locale, se il governo si consolida contro di lui non credo abbia chance. Ma non lo so. Vedremo, questi giorni saranno molto indicativi: mercenari con armi pesanti, criminali con armi pesanti, è sempre una sfida".

Khodorkovsky, “sostenere anche il diavolo contro Putin”

Mikhail Khodorkovsky, dissidente russo anti-Cremlino, ha esortato i russi a sostenere il capo della milizia Wagner, Evgenij Prigozhin. Lo riporta la Bbc.
"Dobbiamo aiutare ora e poi, se necessario, combatteremo anche questo", riferisce Khodorkovsky, un tempo l'oligarca più ricco della Russia, che ha poi trascorso 10 anni nelle prigioni russe prima di riparare a Londra. Per il dissidente, è importante sostenere "anche il diavolo" se decide di affrontare il Cremlino. "E sì, questo è solo l'inizio", ha concluso.

Ue, “la questione è interna, la monitoriamo”

"È una questione interna alla Russia. Stiamo monitorando la situazione". Così il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, risponde ai giornalisti che gli chiedono un commento sui recenti sviluppi in Russia con l'insurrezione della Wagner.

Intelligence Gb, “in alcuni casi i militari russi passivi di fronte all’avanzata della Wagner”

"Con prove molto limitate di combattimenti tra Wagner e le forze di sicurezza russe, si ritiene che alcune probabilmente sono rimaste passive, acconsentendo" all'avanzata dei mercenari di Evgeny Prigozhin. È quanto si legge nell'analisi dell'intelligence militare britannica su quella che definisce "la più significativa sfida allo stato russo dei tempi recenti".

"In un'operazione definita da Prigozhin 'la marcia della libertà', le forze di Wagner hanno varcato il confine ucraino entrando in Russia in almeno due località - prosegue l'analisi - a Rostov sul Don hanno quasi sicuramente occupato siti cruciali di sicurezza, compreso il quartier generale che gestisce le operazioni militari in Ucraina. Altre unità si stanno muovendo verso nord attraverso l'oblast di Vorenezh Oblast, quasi certamente puntando a dirigersi su Mosca".

"Nelle prossime ore - conclude - la lealtà delle forze di sicurezza russa, in particolare della guardia nazionale russa, sarà cruciale per determinare lo sviluppo della crisi".

(afp)

Irruzione nell'ufficio della Wagner di San Pietroburgo

Le forze dell'ordine russe starebbero conducendo un'irruzione nell'ufficio del Gruppo Wagner di San Pietroburgo. Lo riferisce l'agenzia di stampa locale Fontanka, citata dalla Bbc.
"Le forze dell'ordine sono entrate nel centro della milizia privata Wagner in via Zolnaya, a San Pietroburgo. Due autobus con la polizia antisommossa e le guardie nazionali stanno entrando insieme a personale in borghese", riporta Fontanka affermando che "persone mascherate e con fucili automatici" sono state schierate vicino al ponte Blagoveshchensky di San Pietroburgo, dove si trovano un hotel e un ristorante legati a Evgenij Prigozhin.

Tajani, “italiani in Russia invitati alla prudenza”

"Il ministero degli Esteri è in contatto con l'Ambasciata d'Italia a Mosca. Al momento nessuna criticità per i connazionali in Russia, i quali sono stati invitati alla prudenza. Per informazioni questo è il numero di emergenza dell'Unità di Crisi 0636225". Lo scrive il ministro Antonio Tajani su Twitter in merito agli ultimi sviluppi in Russia.

Wagner, “preso controllo di Voronezh, l’esercito è passato al popolo”

La Wagner rivendica di aver preso il controllo anche di Voronezh, cittadina del sud ovest della Russia, più a nord rispetto a Rostov sul Don che anche sarebbe controllata dai mercenari di Evgenij Prigozhin. Nella cittadina "l'esercito è passato dalla parte del popolo", affermano da Wagner. Prima il governatore dell'oblast di Voronezh aveva detto che "un convoglio di equipaggiamento militare si sta muovendo sull'autostrada M-4" che è quella che collega la cittadina a Rostov sul Don.

Casa Bianca, consultazioni con gli alleati sulla situazione

La Casa Bianca sta "monitorando la situazione" in Russia dopo la sfida lanciata dal leader del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, contro la leadership militare russa, tra cui il ministro della Difesa Sergei Shoigu e il capo di stato maggiore Valery Gerasimov. Lo riporta la Cnn che cita il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale americano Adam Hodge, secondo cui Washington sta "monitorando la situazione" e si consulterà "con alleati e partner su questi sviluppi". Il presidente americano, Joe Biden, ha aggiunto Hodge, è stato informato sulla situazione in Russia e sta seguendo l'evolversi degli sviluppi.

Putin, “non lasciatevi coinvolgere nelle azioni criminali”

"Chiedo ancora di non commettere questo errore gravissimo, di fare la scelta giusta, di smettere la partecipazione a queste azioni criminali". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un discorso alla nazione, riferendosi a chi ha già intrapreso la "marcia per la giustizia" lanciata dal capo dei mercenari della Wagner, Yevgeny Prigozhin, ma anche a chi potrebbe aggiungersi a quelle che lo zar definisce "azioni criminali".

Putin non nomina Prigozhin ma accusa, "tradita gloria Wagner"

"Il nome e la gloria degli eroi della Wagner che hanno combattuto nell'operazione militare speciale in Ucraina e hanno dato la vita per l'unità del mondo russo sono stati traditi da coloro che hanno organizzato la ribellione". È l'accusa mossa dal presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso alla nazione, in cui si riferisce direttamente al fondatore della società dei mercenari, Evgheni Prigozhin, senza però farne mai il nome,

Putin ha anche denunciato che "ambizioni esorbitanti e interessi personali hanno portato al tradimento della Russia e del popolo russo" e della causa per la quale, fianco a fianco con le nostre altre unità e sottounità, i soldati e i comandanti del gruppo Wagner hanno combattuto e sono morti. "Gli eroi che hanno liberato Soledar e Artemovsk , città e Paesi del Donbass, hanno combattuto e dato la vita per la Novorossia, per l'unità del mondo russo. Il loro nome e la loro gloria sono stati traditi anche da coloro che stanno cercando di organizzare una ribellione, spingendo il Paese all'anarchia e al fratricidio, alla sconfitta, infine, e alla capitolazione", ha aggiunto il leader del Cremlino.

Putin ordina di neutralizzare gli organizzatori della ribellione

"Le forze armate russe hanno ricevuto l'ordine necessario di neutralizzare coloro che hanno organizzato la ribellione armata". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, in un discorso alla nazione trasmesso dalle tv russe mentre i mercenari della Wagner hanno occupato punti strategici della città meridionale di Rostov-sul-Don.

Putin, “a Rostov la situazione è difficile”

"La situazione a Rostov sul Don rimane difficile durante la rivolta armata". È quanto ha riconosciuto Vladimir Putin nel suo discorso alla nazione, assicurando che si stanno adottando misure per "stabilizzare la situazione". "A Rostov il lavoro dell'amministrazione civile e militare è fondamentalmente bloccato", ha poi aggiunto. Questa mattina Yevgeny Prigozhin ha rivendicato in un video di aver preso il controllo di tutti gli obiettivi militari della città, compreso l'aeroporto.

Putin, “non permetteremo una spaccatura come nel 1917”

"Questa è una battaglia in cui si decide il destino del nostro popolo e richiede l'unione di tutte le forze", "tutti i conflitti interni vengono sfruttati dai nostri nemici esterni per indebolirci, quindi tutti i tentativi sono molto gravi". Così il presidente russo Vladimir Putin in un discorso alla nazione dopo l'avanzata lanciata dal leader del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin.

Il presidente ha anche ricordato il colpo inferto alla Russia nel 1917, quando il Paese stava conducendo la Prima guerra mondiale. "Non permetteremo che ciò accada di nuovo, proteggeremo sia il nostro popolo che la nostra statualità da qualsiasi minaccia", ha sottolineato Putin.

Putin, “colpiti alle spalle, azioni gravi di tradimento, risponderanno per questo”

"Un colpo di pugnale alle spalle alle nostre truppe e alla Russia". Così Vladimir Putin, in un discorso televisivo alla nazione, ha definito la rivolta armata lanciata da Yevgeny Prigozhin, parlando di "gravi azioni di tradimento" ed assicurando che i responsabili "pagheranno per questo".

Putin, difenderemo il nostro Stato da qualsiasi tradimento

“Difenderemo il nostro popolo e il nostro Stato da qualsiasi tradimento". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, in un discorso alla nazione in diretta tv dopo la ribellione del capo della Wagner, Yevgeny Prigozhin. "Adesso si decide il destino del nostro popolo", ha aggiunto.

(afp)

Prigozhin, “in vigore misure antiterrorismo anche a Voronezh”

“Al fine di prevenire possibili attacchi", è stato istituito anche nella regione russa di Voronezh, al confine con l'Ucraina, il regime antiterrorismo come fatto già a Rostov-sul-Don. Lo ha annunciato il Comitato nazionale anti-terrorismo mentre la Reuters riporta che proprio a Voronezh i mercenari della Wagner hanno preso il controllo di obiettivi militari.

Le forze di sicurezza circondano il quartier generale della Wagner a San Pietroburgo

Le forze di sicurezza russa hanno circondato l'edificio che ospita il quartier generale della milizia Wagner a San Pietroburgo. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti.

Surovkin ai mercenari Wagner, “fermatevi e obbedite a Putin”

"Vi esorto a fermarvi. Il nemico sta solo aspettando che la situazione politica interna peggiori nel nostro Paese. Non potete fare il gioco del nemico in questo momento difficile per il Paese". È quanto afferma il generale Sergei Surovikin, comandante dell'"operazione speciale" in Ucraina, in un altro appello con cui i mercenari di Wagner vengono esortati a non appoggiare la rivolta di Yevgeny Prigozhin e a obbedire agli ordini di Vladimir Putin.

Nel video diffuso oggi dal ministero della Difesa, il generale si rivolge direttamente ai mercenari: "dovete farlo prima che sia troppo tardi, obbedite alla volontà e agli ordini del Presidente della Federazione Russa eletto dal popolo. Fermate i convogli - aggiunge - ritornate alle vostre basi, risolviamo tutto con mezzi pacifici".

"Insieme a voi, abbiamo percorso un percorso difficile e difficile - ha poi aggiunto riferendosi ai combattimenti congiunti in Ucraina - abbiamo combattuto insieme a voi, abbiamo rischiato, subito perdite, abbiamo vinto insieme. Siamo dello stesso sangue, siamo guerrieri".

Kiev, “in Russia è appena cominciata”

"Tutto è appena iniziato in Russia". Lo scrive su Twitter Mychajlo Podolyak, consigliere del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky.
"L'operazione antiterrorismo di Prigozhin sul territorio della Russia ha già portato alla cattura di Rostov", "gli eventi hanno ottenuto ampia pubblicità in Russia e hanno persino ricevuto una valutazione legale offensiva dal Servizio di sicurezza centrale Fsb, dal Centro nazionale antiterrorismo e dall'ufficio del procuratore generale", scrive Podolyak. "La divisione tra le élite è troppo evidente. Non funzionerà mettersi d'accordo e fingere che tutto sia sistemato. Qualcuno deve sicuramente perdere: o Prigozhin o il collettivo "anti-Prigozhin", il gruppo di Putin. Tutto è appena iniziato in Russia", aggiunge il consigliere di Zelensky.

Prigozhin, “al fronte le perdite sono 3,4 volte superiori a quelle ufficiali”

"Un'enorme quantità di territorio è persa, i soldati vengono uccisi in numeri tre, quattro volte superiori a quelli dei documenti mostrati ai vertici militari". E' quanto afferma Yevgeny Prigozhin in un video su Telegram in cui esorta i russi a non credere a quello che dicono i media di stato. "Quando vi dicono che Wagner ha interferito con il lavoro ed è per questo che qualcosa al fronte è crollato, le cose al fronte non sono crollate per questa ragione", ha aggiunto.

Prigozhin: “Marceremo su Mosca se Shoigu non viene a Rostov”

Il capo del gruppo mercenario Wagner ha minacciato di prendere tutte le misure necessarie per rovesciare la leadership militare russa sostenendo che le sue truppe sono pronte a marciare su Mosca se il ministro della Difesa, Sergei Shoigu e il generale Valery Gerasimov, non accetteranno di incontrarlo. "Siamo arrivati qui, vogliamo vedere il capo di Stato Maggiore e Shoigu. Se non vengono, bloccheremo la città di Rostov e ci dirigeremo verso Mosca", ha detto Yevgeny Prigozhin in un messaggio audio da Rostov. Lo stesso Prigozhin ha poi affermato che Gerasimov è fuggito.

Cremlino, Putin parlerà alla nazione a breve

Il presidente russo, Vladimir Putin, parlerà a breve alla nazione. Lo ha detto all'agenzia Tass il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "In effetti, Putin terrà un discorso a breve", ha detto in risposta a una domanda.

Mosca: faremo tutto per garantire sicurezza Rostov

Le forze dell'ordine russe stanno facendo tutto il necessario per garantire la sicurezza dei residenti della regione di Rostov. Lo ha dichiarato il governatore della regione, Vasily Golubev, sul suo canale Telegram dopo l'annuncio del capo del gruppo paramilitare Wagner, Yevgeny Prigozhin che ha fatto sapere di essere arrivato al quartier generale dell'esercito russo nella città, centro chiave per l'assalto dell'esercito di Mosca all'Ucraina, e di aver preso il controllo di siti militari, compreso un aeroporto. "La situazione attuale richiede la massima concentrazione di tutte le forze per mantenere l'ordine. Le forze dell'ordine stanno facendo tutto il necessario per garantire la sicurezza dei residenti della regione", ha scritto il governatore russo chiedendo a tutti di mantenere la calma e di non uscire di casa se non necessario. In precedenza, il capo del Ministero delle situazioni di emergenza per la regione aveva annunciato che le informazioni diffuse nei social network e nei messaggi istantanei sull'introduzione del coprifuoco nella regione di Rostov non sono vere.

Prigozhin: “A Rostov controlliamo quartier generale dell’esercito e aeroporto”

Evgeny Prigozhin del quartier generale del distretto militare meridionale delle forze armate russe a Rostov-sul-Don ha annunciato il controllo dell'edificio del quartier generale da parte di volontari russi del gruppo Wagner, oltre a prendere il controllo dell'aeroporto per impedire l'atterraggio di aerei da combattimento

Esplosioni segnalate anche a Dnipro e Kharkiv

Esplosioni sono state segnalate anche a Dnipro e Kharkiv. A Dnipro, racconta il sindaco della città, Filatov, la Russia ha colpito zone residenziali. Inoltre, almeno tre esplosioni sono stati registrate nel distretto Slobid di Kharkiv, ha detto il sindaco della città, Igor Terekhov. Secondo i primi dati, gli attacchi sono stati effettuati con missili S-300: "In un caso, è stato colpito un tubo del gas. C'è un incendio, le unità dei servizi di emergenza stanno lavorando sul posto.

Missile colpisce grattacielo di Kiev: 2 morti e 8 feriti

Nella notte la Federazione Russa ha attaccato la capitale ucraina e a causa di un missile che ha colpito un grattacielo, due persone sono morte e otto sono rimaste ferite. Lo ha annunciato il capo dell'amministrazione militare della città di Kiev, scrive il canale Telegram KMVA, secondo quanto riporta Unian. "Secondo le prime informazioni - ha detto - parti di un missile hanno colpito un edificio di 24 piani nel distretto di Solomyan. Al momento, sono stati identificati due morti. Otto persone sono rimaste ferite". Due persone sono state ricoverate in ospedale, le altre hanno ricevuto assistenza medica sul posto

Mosca chiude piazza Rossa e mausoleo di Lenin: misure antiterrorismo

Sergey Sobyanin, sindaco di Mosca, ha annunciato l'attuazione di "misure anti-terrorismo" per le strade della capitale russa, compresi i posti di blocco e i controlli dei veicoli. La Piazza Rossa e il Mausoleo di Lenin saranno chiusi ai visitatori il 24 giugno "a causa di eventi": lo riporta Ria Novosti citando il dipartimento stampa e pubbliche relazioni del Servizio di sicurezza federale della Federazione Russa. "Il 24 giugno 2023, l'ammissione dei visitatori alla Piazza Rossa, così come al Mausoleo di Lenin e alla necropoli vicino al muro del Cremlino non sarà effettuata in relazione allo svolgimento di eventi", si legge nel comunicato

Prigozhin: 25 mila uomini Wagner pronti a morire

Il capo del gruppo di mercenari Wagner ha detto che la sua forza di 25.000 uomini è "pronta a morire", mentre prometteva di rovesciare la leadership militare della Russia. "Tutti noi siamo pronti a morire. Tutti i 25.000, e poi altri 25.000", ha detto Yevgeny Prigozhin in un nuovo messaggio audio. "Stiamo morendo per il popolo russo".

Allarme in città russa Lipetsk, a 400 km da Mosca: Wagner avanza

E' scattato il piano d'emergenza nella regione russa di Lipetsk, a 400 chilometri da Mosca. Lo ha annunciato il governatore su Telegram, Igor Artamov, che ha invitato i cittadini "a restare calmi", ma anche dichiarato lo stato d'emergenza e l'avvio delle "misure di sicurezza". "Attenzione particolare - ha aggiunto - va data alle infrastrutture chiave". Il governatore ha invitato i cittadini a non viaggiare verso sud, in direzione dell'Ucraina, da dove, secondo le notizie diffuse dai media, stanno risalendo le colonne dei blindati del gruppo paramilitare Wagner, il cui capo, Evgeny Prigozhin, ha dichiarato di puntare a Mosca.

Governatore di Rostov ai cittadini: "Restate in casa"

ll governatore della regione di Rostov, attualmente sotto attacco da parte del gruppo paramilitare russo Wagner, ha lanciato un appello ai cittadini a restare calmi e chiusi in casa. "Le forze dell'rodine - ha sottolineato in un messaggio su Telegram Vassily Golubev - stanno facendo tutto il necessario per mantenere la zona al sicuro". Il capo della Wagner, Evgeny Prigozhin, confermando la rivolta nei confronti del Cremlino, ha dichiarato di essere entrato nella regione di Rostov, ma nel messaggio del governatore Golubev non si dice se Prigozhin è realmente entrato in città.

Prigozhin: gruppo Wagner abbatte elicottero militare russo

Il leader del gruppo paramilitare Wagner, che ha lanciato una ribellione armata contro lo stato maggiore russo, ha affermato che le sue forze hanno abbattuto un elicottero militare russo. "Proprio ora un elicottero ha aperto il fuoco su una colonna di civili, è stato abbattuto dalle unità di Wagner", ha detto Yevgeny Prigozhin in un nuovo messaggio audio, senza specificare il luogo dell'incidente.


Caso Wagner, gli Usa si stanno consultando con gli alleati

Gli Stati Uniti si stanno consultando con "alleati e partner in tutto il mondo" sugli sviluppi della situazione in Russia. Lo riferisce il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, Adam Hodge, alla Cnn.

Difesa antiarea in azione a Kiev, esplosioni a Kharkiv

La difesa antiaerea ucraina è in azione a Kiev e si sono sentite esplosioni a Kharkiv. Lo hanno riferito le autorità di entrambe le città, mentre l'intera Ucraina è in allerta per l'imminenza di attacchi russi. "La difesa aerea sta funzionando nella capitale", ha detto l'amministrazione militare di Kiev su Telegram. "Esplosioni udite a Kharkiv", ha detto Igor Terekhov, sindaco della seconda città del Paese.

Cremlino, Putin costantemente informato del caso Wagner

Il presidente russo Vladimir Putin è "continuamente informato" degli sviluppi dopo l'annuncio di una ribellione armata da parte del leader del gruppo paramilitare Wagner. Lo riferisce il Cremlino. "I servizi speciali, le forze dell'ordine, vale a dire il Ministero della Difesa, l'FSB (servizi di sicurezza), il Ministero dell'Interno, la Guardia Nazionale, informano continuamente il presidente sulle misure adottate per attuare le istruzioni loro impartite", ha detto alle agenzie di stampa russe il portavoce presidenziale Dmitry Peskov

Prigozhin: Procura russa apre procedimento per ribellione

Il procuratore generale, Igor Krasnov, ha riferito al presidente russo Vladimir Putin dell'apertura di un procedimento penale sul tentativo di organizzare una ribellione armata. Lo ha detto l'addetto stampa del leader russo Dmitry Peskov, secondo quanto riferito dai media. "Il procuratore generale della Federazione Russa Krasnov ha riferito a Putin nel contesto dell'avvio di un procedimento penale in relazione al tentativo di organizzare una ribellione armata", ha detto Peskov

Prigozhin: “Sto marciando su Rostov, andremo fino alla fine”

Il capo della Wagner, Prigozhin ha annunciato che sta marciando su Rostov. I soldati russi - a suo dire - si sono rifiutati di obbedire all'ordine di fermarlo. "Abbiamo attraversato il confine di Stato in tutti i luoghi. Entriamo a Rostov. Andiamo oltre. Andiamo fino alla fine"

A Mosca presidiati obiettivi sensibili

L'agenzia di stampa statale russa Tass ha confermato che durante la notte a Mosca sono state messe in atto misure di sicurezza, dopo l'appello del leader del gruppo paramilitare Wagner a ribellarsi al comando militare russo. "Le misure di sicurezza sono state rafforzate a Mosca, i siti più importanti sono sottoposti a maggiore sicurezza", così come "gli organi statali e le infrastrutture di trasporto", ha detto a Tass un funzionario non identificato delle forze di sicurezza.

Mosca: Kiev prepara offensiva per sfruttare caso Wagner

Kiev starebbe concentrando diverse brigate per un'offensiva nella direzione tattica di Bakhmutovsky, approfittando della provocazione di Yevgeny Prigozhin. Lo ha riferito il ministero della Difesa, secondo quanto riportano media russi.

007 russi, da Prigozhin un colpo di stato

Il generale dell'esercito Vladimir Alekseev, primo vice capo del Gru - l'intelligence militare russa - definisce gli attacchi del capo di Wagner Prigozhin "un colpo di Stato", "una pugnalata alle spalle del Paese e del presidente". Lo riporta Ria Novosti. "Solo il presidente - dice il generale rivolgendosi ai Wagner - può nominare il più alto personale di comando delle forze armate e tu stai cercando di invadere il suo potere. Questo è un colpo di stato. Vi chiedo di cambiare idea, non è necessario che lo facciate ora perché ora è impossibile pensare a un colpo più grande per l'immagine della Russia e delle sue forze armate".

Prigozhin: a Mosca presidio mezzi militari edifici sensibili

Tensione a Mosca, dove vengono messe in campo misure straordinarie di protezione dei centri di poteri. Diversi media russi, tra cui la tv Dozhd e Moscow Times, segnalano che diversi mezzi militari presidiano alcuni edifici sensibili in città.

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