Germania, l’avanzata dell’ultradestra: a Raguhn-Jessnitz il secondo sindaco dell’Afd
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – Un altro fazzoletto sperduto nella vecchia Germania est conquista le prime pagine dei giornali. Dopo il “caso Sonneberg”, il circondario della Turingia che appena una settimana fa ha scelto di farsi amministrare da un ‘landrat’ dell’Afd, anche Raguhn-Jessnitz, villaggio di ottomila anime della Sassonia-Anhalt, ha eletto ieri il primo sindaco dell’ultradestra tedesca.
Hannes Loth ha battuto il suo rivale, l’indipendente Nils Naumann, con il 51% dei voti dopo una campagna elettorale incentrata su temi locali (aveva promesso più fondi per i pompieri, più asili nido ecc). E’ la differenza maggiore con l’altro clamoroso caso, quello di Sonneberg, dove il candidato che ha vinto la settimana scorsa, Robert Sesselmann, aveva invece insistito su temi nazionali come l’uscita dall’euro, il no all’invio di armi all’Ucraina e la critica feroce alla decisione del governo Scholz di sostituire gli impianti di riscaldamento.
BERLINO – Un altro fazzoletto sperduto nella vecchia Germania est conquista le prime pagine dei giornali. Dopo il “caso Sonneberg”, il circondario della Turingia che appena una settimana fa ha scelto di farsi amministrare da un ‘landrat’ dell’Afd, anche Raguhn-Jessnitz, villaggio di ottomila anime della Sassonia-Anhalt, ha eletto ieri il primo sindaco dell’ultradestra tedesca.
Hannes Loth ha battuto il suo rivale, l’indipendente Nils Naumann, con il 51% dei voti dopo una campagna elettorale incentrata su temi locali (aveva promesso più fondi per i pompieri, più asili nido ecc). E’ la differenza maggiore con l’altro clamoroso caso, quello di Sonneberg, dove il candidato che ha vinto la settimana scorsa, Robert Sesselmann, aveva invece insistito su temi nazionali come l’uscita dall’euro, il no all’invio di armi all’Ucraina e la critica feroce alla decisione del governo Scholz di sostituire gli impianti di riscaldamento.
Un peso massimo della Cdu a Est, il governatore della Sassonia Michael Kretschmer, è convinto che sia quella la lente attraverso la quale occorra leggere il successo ormai ampio dell’ultradestra Afd: è un problema nazionale. Il partito di Alice Weidel e Tino Chrupalla che attacca quotidianamente i Verdi al governo, si oppone al sostegno all’Ucraina e si lascia andare continuamente a frasi razziste e posizioni radicali sui migranti, oscilla nei sondaggi nazionali tra il 17 e il 20%.
“In questo Paese - ha detto Kretschmer stamane - qualcosa sta andando fuori controllo”. Il politico cristianodemocratico è convinto che la Germania stia scivolando verso “una polarizzazione all’americana. E il dibattito delle ultime settimane dimostra che non tutti l’hanno capito”.
Ma molte critiche arrivano anche al suo partito, dove la tradizionale “linea rossa” a destra sembra assottigliarsi sempre di più e in cui il numero uno, Friedrich Merz, continua a strizzare l’occhio all’elettorato più radicale. Di recente ha dichiarato i Verdi “il nostro avversario principale”. Una posizione che ricalca da vicino quello dell’ultradestra tedesca.