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Usa e Cina tornano a parlarsi, dopo Blinken anche la Segretaria del Tesoro Yellen andrà a Pechino

(afp)
La visita dal 6 al 9 luglio per rafforzare la comunicazione fra i due Paesi e stabilizzare le relazioni. Al momento, non è previsto un incontro con il presidente cinese Xi Jinping
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PECHINO - Un altro peso massimo della politica Usa in visita a Pechino per cercare di stemperare le tensioni tra le due superpotenze mondiali. Dopo il viaggio del segretario di Stato Antony Blinken (il 18 e 19 giugno) ora tocca alla titolare del Tesoro americano, Janet Yellen, volare nella capitale cinese. Dal 6 al 9 luglio, come hanno confermato sia il Dipartimento statunitense sia il Ministero delle Finanze cinese. Stati Uniti e Cina tornano a parlarsi.

Una visita nell’aria da settimane, un viaggio che arriva nel mezzo delle tensioni commerciali e geopolitiche, le continue frustrazioni cinesi per gli sforzi dell'amministrazione Biden di bloccare l'accesso della Cina ad alcune tecnologie sensibili (a cui Pechino ha risposto mettendo al bando il produttore di chip Micron), con l’economia del Dragone che non ha ricominciato pienamente a correre dopo la pandemia (lo dimostrano le ultime proiezioni sull'attività manifatturiera, che crescerà a giugno ad un ritmo più lento del previsto) e …

PECHINO - Un altro peso massimo della politica Usa in visita a Pechino per cercare di stemperare le tensioni tra le due superpotenze mondiali. Dopo il viaggio del segretario di Stato Antony Blinken (il 18 e 19 giugno) ora tocca alla titolare del Tesoro americano, Janet Yellen, volare nella capitale cinese. Dal 6 al 9 luglio, come hanno confermato sia il Dipartimento statunitense sia il Ministero delle Finanze cinese. Stati Uniti e Cina tornano a parlarsi.

Una visita nell’aria da settimane, un viaggio che arriva nel mezzo delle tensioni commerciali e geopolitiche, le continue frustrazioni cinesi per gli sforzi dell'amministrazione Biden di bloccare l'accesso della Cina ad alcune tecnologie sensibili (a cui Pechino ha risposto mettendo al bando il produttore di chip Micron), con l’economia del Dragone che non ha ricominciato pienamente a correre dopo la pandemia (lo dimostrano le ultime proiezioni sull'attività manifatturiera, che crescerà a giugno ad un ritmo più lento del previsto) e con gli Usa che cercano di evitare una recessione contenendo l’inflazione.

A Pechino Yellen incontrerà alti funzionari del governo cinese per “discutere dell'importanza di una gestione responsabile delle relazioni tra Stati Uniti e Cina, scambiando direttamente informazioni sulle aree di preoccupazione e lavorando insieme per affrontare le sfide globali”, dichiara il Dipartimento del Tesoro. Non è previsto, al momento, un incontro con Xi Jinping.

Tra le priorità del viaggio, secondo i funzionari statunitensi, c'è anche quella di fare pressione su Pechino per aumentare la riduzione del debito dei Paesi in via di sviluppo in difficoltà. Così come discutere delle “azioni coercitive e le pratiche economiche non di mercato utilizzate dalla Cina”, sostengono i funzionari Usa citati dai media americani. E di comprendere meglio la portata della nuova legge cinese sul controspionaggio, che potrebbe presentare nuove sfide per le aziende straniere. Consapevoli che il Tesoro Usa “non si aspetta di ottenere risultati significativi da questo viaggio iniziale. Piuttosto, spera di creare canali di comunicazione a lungo termine con il nuovo team economico del governo cinese e di discutere più regolarmente le questioni relative alle relazioni economiche bilaterali”.

Il derisking, e non il decoupling, è diventata la nuova parola magica alla Casa Bianca quando si parla dei rapporti economici con la Cina. Una "sana concorrenza potrebbe giovare ai lavoratori e alle imprese di entrambi i Paesi”, ha detto Yellen la settimana scorsa in un’intervista a Msnbc. "C'è un nuovo gruppo di leader in Cina, dobbiamo conoscerci meglio”. Il nuovo omologo di Yellen a Pechino è il vicepremier He Lifeng, fedelissimo del presidente Xi, succeduto dopo il rimpasto all’ultimo Congresso del Pcc a Liu He, con il quale Yellen aveva un ottimo rapporto.

A dimostrazione di quanto Pechino prenda sul serio la visita di Yellen, sabato la Cina ha nominato un nuovo segretario del Partito comunista alla guida della Banca centrale del Paese: Pan Gongsheng, noto tecnocrate che ha supervisionato la politica valutaria cinese negli ultimi anni. Una promozione, la sua, preludio alla nomina come prossimo governatore centrale.

Pan ha connessioni internazionali molto più solide rispetto ad altri banchieri centrali cinesi. "Non fa parte della cerchia ristretta di Xi Jinping”, notano gli analisti di Eurasia. “La debole ripresa economica della Cina e l'aggravarsi delle tensioni geopolitiche hanno probabilmente spinto verso la sua nomina. La tempistica della promozione di Pan potrebbe facilitare i colloqui con il segretario del Tesoro statunitense Janet Yellen. Se Pan diventerà anche governatore oltre che capo del Partito della banca centrale, segnerà un ritorno alla struttura di leadership "a testa unica" che era la norma alla Pboc prima del 2018. La fusione dei ruoli concentra il potere decisionale e garantirebbe a Pan una maggiore autorità all'interno del sistema della banca centrale”.

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