Segui la diretta dalla guerra in Ucraina dell’14 luglio
Il presidente dell’Ucraina al ritorno dal vertice Nato soddisfatti dei risultati e delle promesse ricevuti: “Avremo un buon rafforzamento di armi e abbiamo costituito una base di sicurezza per l'Ucraina nel suo cammino verso l’adesione”
Erdogan parlerà con Putin prima che scada l'accordo sul grano
Il presidente turco RecepTayyip Erdogan intende tenere colloqui con il suo omologo russo Vladimir Putin prima della scadenza dell'accordo sul grano. Lo ha dichiarato il portavoce del partito di governo Ak (Giustizia e Sviluppo), Omer Celik, al canale televisivo Haberturk, ripreso dalla Tass. "Una conversazione di questo tipo è prevista", ha detto, aggiungendo di non aspettarsi una crisi nelle relazioni tra Russia e Turchia, anche a seguito della decisione di Ankara di accelerare il processo di ratifica del protocollo di adesione della Svezia alla Nato. "Non ci sarà alcuna crisi nelle relazioni. Non c'è da aspettarselo. I due leader sono sempre riusciti a trovare un accordo su questioni delicate", ha aggiunto Celik. Non ha inoltre escluso la possibilità di una visita di Putin in Turchia che, secondo le precedenti dichiarazioni di Erdogan, potrebbe avvenire in agosto.
Vilnius, Biden vede leader opposizione bielorussa Tikhanovskaya
Il presidente americano Joe Biden ha incontrato la leader dell'opposizione bielorussa in esilio, Svetlana Tikhanovskaya, a Vilnius dove si è tenuto il vertice nato in gran parte dedicato alla guerra in ucraina. Lo ha annunciato la Casa Bianca. Durante il suo incontro Biden ha sottolineato "il continuo impegno degli stati uniti nella difesa e nella promozione dei diritti umani, compresa la libertà di espressione e lo svolgimento di elezioni libere e trasparenti in Bielorussia", ha affermato l'esecutivo americano in un comunicato stampa.
Kiev, “stiamo fortificando il nostro confine settentrionale”
Le forze armate di Kiev continuano a fortificare il confine settentrionale del Paese, quello che divide l'Ucraina con la Bielorussia e la Russia. Lo ha affermato il tenente generale Serhiy Nayev, comandante delle forze congiunte, spiegando che Kiev sta spingendo i civili che vivono ancora vicino al confine ad andarsene in luoghi più sicuri. Lo riporta la Cnn. Come spiega Nayev, l'Ucraina continua a "creare barriere ingegneristiche direttamente lungo il confine di Stato" scavando "fossati anticarro" e minando la zona. L'obiettivo è quello di "prevenire l'invasione di gruppi di sabotatori nemici e l'attraversamento del confine da parte di veicoli blindati". La strategia usata da Kiev, spiega il tenente generale, è quella di rendere la zona di confine "impraticabile", poiché l'Ucraina non ha "amici" dall'altra parte. Secondo quanto riportato, solo negli ultimi 10 giorni i militari hanno installato 30 campi minati e barriere anticarro, utilizzando più di 5.800 mine, e hanno sviluppato circa 5.000 metri di trincee e 6.500 metri di fossati anticarro.
Von der Leyen: “Su grano ora la palla è nel campo di Putin, il mondo lo osserva”
"Lavoriamo mano nella mano per fare arrivare il grano alle persone che ne hanno disperato bisogno. Segretario generale, voglio ringraziarti per il tuo instancabile impegno per prorogare l'iniziativa dei cereali del Mar Nero". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, a Bruxelles. "Il mondo ne ha bisogno e la Russia ha la responsabilità di prorogarlo, altrimenti la crisi globale di insicurezza alimentare sarebbe la conseguenza. Ora la palla è nel campo del presidente Putin, il mondo lo osserva", ha aggiunto.
Kiev, “primo gruppo di piloti in partenza per l'addestramento”
Il primo gruppo di 10 piloti ucraini è pronto a partire per l'addestramento all'estero. Lo sostiene il portavoce dell'aeronautica ucraina, Yuri Ignat, come riferito da Ukrinform. "Il primo gruppo di 10 piloti che andranno ad addestrarsi all'estero è già stato preparato. La seconda ondata li seguirà, e così via. Mentre i primi utilizzeranno già gli aerei che entreranno in servizio nei cieli ucraini, gli altri li padroneggeranno nei cieli dei Paesi partner e si prepareranno a unirsi ai loro compagni nella formazione aerea", ha detto Ignat. Secondo il portavoce dell'aeronautica ucraina, coloro che si addestreranno immediatamente sugli aerei F-16 saranno piloti giovani ma già esperti, con centinaia di ore di volo e una significativa esperienza di combattimento.
Putin: “Tank stranieri nostri obiettivi prioritari”
"I militari ucraini spesso si rifiutano di salire sui carri armati stranieri, perché sono uno obiettivo prioritario per i nostri soldati". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando con la stampa russa. "Bruciano come gli altri, persino meglio di quelli di fabbricazione sovietica", ha detto il leader del Cremlino all'emittente del ministero della Difesa.
Putin: “Estendiamo accordo sul grano se promesse vengono mantenute”
La Russia penserà se estendere l'accordo sul grano, ci sono ancora un paio di giorni per farlo. Lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin in un'intervista ripresa da Ria Novosti, e ha sottolineato che Mosca estenderà l'accordo sul grano solo quando saranno mantenute le promesse fatte. Mosca può sospendere la sua partecipazione all'accordo sul grano e tornerà a parteciparvi quando saranno soddisfatte le condizioni promesse nell'ambito dell'accordo, ha affermato Putin.
Putin: “Ingresso in Nato dell’Ucraina non aumenterà sua sicurezza”
L'ingresso di Kiev nella Nato "rappresenta una minaccia per la sicurezza della Federazione russa e non migliorerà la sicurezza dell'Ucraina". Lo ha ribadito il presidente russo, Vladimir Putin, ricordando che "uno dei motivi dell'operazione speciale è proprio la minaccia che l'Ucraina si unisca alla Nato".
Putin: “Ingresso in Nato dell’Ucraina non aumenterà sua sicurezza”
L'ingresso di Kiev nella Nato "rappresenta una minaccia per la sicurezza della Federazione russa e non migliorerà la sicurezza dell'Ucraina". Lo ha ribadito il presidente russo, Vladimir Putin, ricordando che "uno dei motivi dell'operazione speciale è proprio la minaccia che l'Ucraina si unisca alla Nato".
Kiev, “ucciso il comandante della città occupata di Tokmak”
Le forze ucraine avrebbero attaccato le posizioni russe a Tokmak, città occupata da Mosca nella regione di Zaporizhzhia, uccidendo "circa 200 invasori insieme al comandante della città". Lo ha dichiarato su Telegram Ivan Fedorov, il sindaco in esilio di Melitopol, aggiungendo che "gli ufficiali dell'Fsb (servizi d'intelligence interni russi ndr) stanno portando via le loro famiglie in preda al panico". Pochi giorni fa i filorussi avevano denunciato che gli ucraini avevano attaccato la città con bombe a grappolo e il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev aveva minacciato ritorsioni per questo.
Biden: “Minaccia atomica Putin? Non vedo prospettive reali”
Joe Biden ha minimizzato da Helsinki le minacce di Vladimir Putin, affermando che non vede "prospettive reali" dell'uso dell'arma nucleare da parte del Cremlino.
Biden, “Prigozhin deve stare attento a quello che mangia”
Prigozhin, il capo dei mercenari Wagner, "deve stare attento a ciò che mangia": lo ha detto Joe Biden nella conferenza stampa a Helsinki con il presidente finlandese Sauli Niinisto, alludendo al rischio di avvelenamento dopo la fallita rivolta contro Mosca.
Arrestato in Russia il presunto assassino dell’ufficiale russo
Un tribunale di Krasnodar ha fatto arrestare il presunto responsabile dell'assassinio dell'ex comandante di sottomarino e responsabile dello sforzo di mobilitazione locale Stanislav Rzhitsky. L'uomo è stato identificato come Sergey Denisenko, ha 64 anni ed è originario della regione di Sumy, in Ucraina. Questi avrebbe confessato di aver aperto il fuoco contro Rzhitsky quattro volte in un parcheggio mentre la vittima faceva jogging.
Biden: “Guerra non sarà lunga, Putin ha già perso”
"Non credo che la guerra in Ucraina possa continuare per anni, non credo che la Russia possa mantenerla per sempre". Lo ha detto il presidente Usa, Joe Biden, parlando da Helsinki dopo il suo incontro con i leader del Nord Europa. "Putin ha già perso la guerra", ha dichiarato, "e ora ha un problema: capire in che modo concluderla. Potrebbe farlo domani, dicendo che la guerra finita, non ha nessuna possibilità di vincere".
Putin, “Mosca andrà avanti sulla sua strada, senza isolarsi”
"La Russia andrà solo avanti, per la sua strada, senza isolarsi da nessuno allo stesso tempo": lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un forum dedicato alle tecnologie. Lo riporta la Tass, secondo cui Putin ha dichiarato che gli avversari della Russia speravano che Mosca avrebbe mollato ma che "le cose non andranno così".
Bild, piano Nato da 4.400 pagine in caso di attacco russo
"Un massiccio piano militare da 4.400 pagine" per definire la risposta della Nato "di fronte ad un possibile attacco di Putin". Tra i punti, il Comandante Supremo dell'Alleanza in Europa (Saceur) - ruolo che attualmente ricopre il generale Usa Cristopher Cavoli - "in caso di minaccia potrà prendere alcune decisioni senza consultare le strutture dell'Alleanza", la Germania che ottiene "un ruolo chiave come hub logistico" e "altri soldati da schierare sul fianco est". E' quanto scrive la Bild riportando i dettagli sui piani di difesa che i Paesi membri dell'Alleanza devono implementare in caso di attacco da parte della Russia.
Ucraina: capo nucleare russo, no piano Mosca contro Zaporizhzhia
Aleksej Likhachev, direttore generale della società nucleare statale russa Rosatom, ha respinto le accuse ucraine secondo cui Mosca complotta per far saltare in aria la centrale nucleare di Zaporizhzhia: solo "un completo idiota" farebbe una cosa simile, ha sottolineato.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sostenuto che le forze russe hanno minato il tetto di diversi reattori dell'impianto, ma l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha affermato di non aver visto mine o esplosivi durante l'ispezione. Tuttavia, ha aggiunto l'organizzazione internazionale, non ha ancora potuto visitare i tetti dei reattori 3 e 4.
Per Likhachev, è stata smascherata la "provocazione" di Kiev: "Bisogna essere un completo idiota per far saltare in aria una centrale nucleare dove lavorano tremilacinquecento persone, compreso un numero molto significativo di persone provenienti da tutta la Russia", ha risposto, accusando a sua volta l'Ucraina di avere piani per colpire la centrale di Zaporizhzhia.
Putin ritarda 3 ore a primo discorso pubblico dopo summit Nato
Il presidente russo, Vladimir Putin, è arrivato con tre ore di ritardo al primo discorso pubblico che aveva in programma, dopo il summit Nato di Vilnius. Il leader del Cremlino sta parlando al Forum delle tecnologie del futuro a Mosca, in un discorso che il suo addetto stampa aveva anticipato sarebbe stato "piuttosto esteso". "La dipendenza dalle tecnologie straniere", ha detto il presidente russo, "comporta gravi minacce alla sicurezza nazionale, indebolimento e perdita di sovranità del Paese".
Biden e i leader del Nord, “sostegno a Kiev finché non serve”
Joe Biden e i leader nordici hanno riconfermato nel summit a Helsinki "il forte partenariato Usa-Nord e l'intensificazione della cooperazione tra i loro Paesi, concentrandosi su sicurezza, ambiente, tecnologia e società". Sulla sicurezza, informa una nota della Casa Bianca, "hanno ribadito la loro inequivocabile condanna della guerra di aggressione della Russia" contro Kiev e "sono rimasti fermi nel loro sostegno all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale".
I leader "si sono impegnati a continuare il loro sostegno all'Ucraina per tutto il tempo necessario, anche attraverso un'assistenza continua di sicurezza, economica, legale e umanitaria". I leader si sono impegnati inoltre "a proseguire l'azione diplomatica per creare il più ampio sostegno internazionale possibile per una pace giusta e duratura in Ucraina fondata sui principi della Carta delle Nazioni Unite".
Lituania, “i piani per il dispiegamento di una brigata tedesca siano pronti in autunno”
Il ministro della Difesa della Lituania Arvydas Anusauskas ha detto di auspicare che i piani per il dispiegamento di una brigata tedesca da 4mila soldati in Lituania siano pronti già all'inizio dell'autunno. "Il gruppo congiunto sta iniziando ora a riunirsi", ha affermato in una intervista alla Radio Lituana. "Ora è estate e potrebbero esserci ritardi, ma auspichiamo di aver tutto pronto per la fine di settembre", ha aggiunto. Il dispiegamento era stato annunciato alla fine di giugno dal ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius. Il calendario del dispiegamento è stato discusso a margine del vertice Nato dai ministri della Difesa dei due Paesi.
Wsj, 13 alti ufficiali arrestati dopo caso Prigozhin
Almeno 13 ufficiali dell'esercito russo di alto rango sono stati arrestati per essere sottoposti a interrogatorio, il giorno dopo il tentato ammutinamento messo in atto dal leader della società di mercenari Wagner, Evgenij Prigozhin, a fine giugno. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo le cui fonti, tra i generali arrestati vi è anche Sergeij Surovikin, capo delle Forze aerospaziali.
Surovikin, noto come 'generale Armageddon' per le campagne di bombardamento che ha condotto in Siria, è stato arrestato e sottoposto a diversi interrogatori a Mosca, hanno detto al quotidiano americano "fonti a conoscenza dei fatti". Surovikin non è ritenuto coinvolto nell'insurrezione e non è accusato di nessun crimine, ma è ritenuto "a conoscenza dei piani di Prigozhin".
Lo sforzo del Cremlino per eliminare gli ufficiali sospettati di slealtà è più ampio di quanto pubblicamente noto, secondo le fonti del Wsj: almeno 13 alti ufficiali sono stati arrestati; alcuni di loro sono stati successivamente rilasciati e circa 15 sospesi dal servizio o licenziati. "Le detenzioni servono a ripulire i ranghi di quelli di cui non ci si può più fidare", ha detto una fonte.
Dombrovskis, proposta su asset russi il prima possibile
“La commissione europea sta lavorando sulla questione" dell'uso degli asset russi congelati "è una questione complessa. Presenteremo la proposta il prima possibile". Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al suo arrivo alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles.
Sondaggio, 3 russi su 4 sono contrari all'uso dell'atomica
Quasi tre quarti dei russi si oppongono all'uso di armi nucleari durante l'operazione militare in Ucraina. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dalla società di sociologia Russian Field, secondo quanto riportato da Sky News che cita a sua volta il sito di notizie russo Rbc.
"Secondo te, è accettabile o inaccettabile usare armi nucleari se ciò è necessario per vincere l'operazione militare in Ucraina?", è stato il quesito proposto nella ricerca. Circa il 74% degli intervistati ha dichiarato che è inaccettabile, mentre l'11% lo considera accettabile.
Nell'ultimo anno, il presidente russo Vladimir Putin ha evocato un possibile uso di armi nucleari se la Russia sarà minacciata. Tuttavia, Mosca ha bollato come "bugie assolute" quanto dichiarato dai media secondo cui i russi potrebbero utilizzare armi nucleari o chimiche in Ucraina.
Kiev, legge sulla cannabis terapeutica: primo ok in Parlamento
Il Parlamento ucraino ha approvato in prima lettura, con 268 voti favorevoli su 405, il disegno di legge per legalizzare la cannabis a scopi terapeutici. Lo riporta il Kyiv Independent, evidenziando come, se la legge fosse approvata, uno dei possibili usi della cannabis potrebbe essere quello di curare i reduci di guerra con disturbo da stress post-traumatico.
Il mese scorso il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si era espresso a favore del disegno di legge, che disciplina la coltivazione di piante di cannabis per scopi medici, industriali, attività scientifiche e tecnico-scientifiche e mira anche ad aiutare le persone malate di cancro.
Gallagher (Santa Sede): da parte del Vaticano né pacifismo vuoto né antiamericanismo
Il “ministro degli Esteri” di papa Francesco rintuzza le critiche sulla guerra in Ucraina, sottolineando che quello della Santa Sede non è né “pacifismo vuoto” né “antiamericanismo” e ribadendo la necessità di arrivare ad un negoziato. “È incontestabile, ed è anche onesto riconoscerlo, che la reazione degli ucraini alle dichiarazioni di Papa Francesco riflette una profonda delusione”, ha detto l’arcivescovo Paul Richard Gallagher intervenuto con Lucio Caracciolo ad una tavola rotonda per il trentennale di Limes. Il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha replicato, citandole, ad alcune affermazioni contenute nell’ultimo numero della rivista dedicata alle “lezioni ucraine”. Interpretare le parole e i gesti pubblici del Papa, ha detto, “come “atti di pacifismo vuoto” ed espressioni del “genere teatrale del pio desiderio”, non rende giustizia alla visione e alle intenzioni del Santo Padre, che non vuole rassegnarsi alla guerra e si ostina a credere nella pace, invitando tutti a esserne tessitori e artigiani creativi e coraggiosi”. Ciò che muove il Santo Padre, ha detto ancora Gallagher, “non è altro che la volontà di rendere possibile il dialogo e la pace, ispirato dal principio che “la Chiesa non deve usare la lingua della politica, ma il linguaggio di Gesù”. È perciò ingiusto definire i “tentativi del Vaticano inutili quanto dannosi” o qualificare “blasfemo” “l’anti-americanismo vaticano, simile a quello di una certa sinistra italiana”. Certamente non è nelle intenzioni della Santa Sede di “chiudere gli occhi di fronte ai sistematici crimini di guerra da parte dell’esercito e delle autorità russe e mettere sullo stesso piano un paese aggressore con un aggredito”, poiché lo stesso Papa ha chiaramente detto di aver distinto tra aggressore e aggredito, con la certezza incontestabile che tutto il mondo sa bene chi siano l’uno e l’altro”. Nella tavola rotonda moderata da Piero Schiavazzi nella sede del “Vicariato vecchio”, il presule britannico ha peraltro lamentato che la geopolitica vaticana viene trattata “in un articolo che viene dedicato esclusivamente all’Italia, associando implicitamente, e in modo del tutto improprio, due soggetti di diritto internazionale ben distinti”. È peraltro significativa, secondo l’arcivescovo, “la discussione sul coinvolgimento della Cina nel processo di sicurezza europeo, riconoscendole la capacità di favorire percorsi di pace”.
(di Iacopo Scaramuzzi)
Lavrov pessimista sul rilancio dell’accordo sul nucleare iraniano
Il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov, si è detto "non molto ottimista" sulle possibilità di ripresa del Jcpoa, l'accordo sul programma nucleare iraniano, a causa dell'incertezza sulla politica dell'Amministrazione Usa dopo le elezioni presidenziali del prossimo anno.
"L'anno prossimo ci sono le elezioni negli Stati Uniti, arriverà una nuova Amministrazione. E chissà se sarà democratica o repubblicana. Ma nessuno può dare garanzie che la nuova Amministrazione non ripeterà il trucco di ritirarsi dall'accordo raggiunto, quindi non sono molto ottimista sulle possibilità di ripresa del Jcpoa", ha dichiarato Lavrov in una conferenza stampa a Giacarta a margine della riunione dei ministri degli Esteri dell'Asean.
Lloyd Austin, non ci sono dubbi sul suo ingresso nella Nato
Il segretario alla Difesa americano, Lloyd Austin, "non ha dubbi" sul fatto che l'Ucraina diventi parte della Nato dopo che la guerra della Russia contro il paese avrà avuto fine. Intervenendo alla Cnn, Austin ha fatto presente - alludendo al vertice Nato a Vilnius - che "abbiamo sentito ogni paese in quella stanza dire lo stesso".
Quanto agli standard Nato, e alla situazione dell'Ucraina, il ministro della difesa americano ha detto che "c'è ancora del lavoro da fare". Altre cose come "la riforma giudiziaria" devono essere compiute in Ucraina "per essere sicuri che la democrazia sia in forma".
Zaporizhzhia, 20 feriti in attacco
È di oltre 20 feriti il bilancio dell'attacco compiuto dalle forze russe contro la città di Zaporizhzhia, presumibilmente colpita da razzi. A renderlo noto è stato su Telegram è stato il governatore militare della regione Yuri Malashko, precisando che tra i feriti ci sono 8 minori. Le forze russe hanno bombardato 14 località nella regione di Zaporizhzhia 80 volte nello spazio di un giorno. Oltre 40 edifici sono rimasti danneggiati.
Kiev, attacco russo su Kherson uccide donna 85enne
Una donna di 85 anni è stata uccisa in un attacco russo sul villaggio di Mykilske, nella regione ucraina di Kherson. Lo ha affermato il capo dell'amministrazione regionale Oleksandr Prokudin in un messaggio su Telegram. "Intorno alle 12 (ora locale, ndr), gli occupanti hanno lanciato un attacco di artiglieria contro il villaggio. Uno dei proiettili ha colpito il cortile dell'anziana donna", ha scritto Prokudin, "i medici giunti sul luogo della tragedia non hanno potuto far altro che dichiarare la sua morte a causa delle ferite riportate".
Dalla rivolta le aziende legate a Prigozhin hanno vinto 9 commesse per un miliardo di rubli
Aziende legate a Evgenij Prigozhin hanno vinto nove commesse del governo per 1,06 miliardi di rubli (11,7 milioni di dollari) dal giorno della rivolta il mese scorso, rende noto l'emittente televisiva Rtvi. I contratti sono relativi al catering di diverse istituzioni. Sono stati tutti firmati dopo il 24 giugno scorso. A Prodfutservis LLC è andato il contratto più lucroso, di 705 milioni di rubli per fornire i pasti delle scuole pubbliche della cittadina di Mytishchi, a nord di Mosca, per il biennio 2023-2025. Altri appalti sono invece per rifornire i pasti a ospedali, cliniche e campi estivi per bambini.
Cina-Russia: Wang a Lavrov, fermo sostegno interessi reciproci
La Cina ribadisce il proprio fermo sostegno alla Russia sugli "interessi legittimi" reciproci. Lo ha dichiarato il direttore della Commissione Affari Esteri del Partito Comunista Cinese, Wang Yi, nel corso di un incontro con il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov, a Giacarta, in Indonesia, a margine degli incontri dei ministri degli Esteri dei Paesi dell'Asean - l'associazione delle nazioni del sud-est asiatico - e dei loro partner.
"Cina e Russia si sostengono fermamente a vicenda sulla salvaguardia degli interessi legittimi, aderiscono alla coesistenza armoniosa e alla cooperazione vantaggiosa per tutti e promuovono la multipolarizzazione mondiale e la democratizzazione delle relazioni internazionali", ha detto Wang nell'incontro, all'indomani del summit della Nato di Vilnius, in Lituania, criticato sia da Pechino che da Mosca.
Kiev, abbiamo ricevuto le bombe a grappolo da Usa
Il generale ucraino Oleksandr Tarnavskyi ha confermato alla Cnn che Kiev ha ricevuto dagli Stati Uniti le bombe a grappolo annunciate dal presidente americano Joe Biden la scorsa settimana. "Le abbiamo appena ricevute, non le abbiamo ancora usate, ma possono cambiare radicalmente" la situazione sul campo di battaglia, ha detto Tarnavskyi, "il nemico capisce anche che, ottenendo queste munizioni, avremo un vantaggio. Il nemico rinuncerà a quella parte del terreno dove è possibile utilizzarle". "I russi pensano che le useremo in tutte le aree del fronte", ha aggiunto il generale ucraino, "è un'idea sbagliata. Ma sono molto preoccupati".
Mosca, ordinato arresto in contumacia per l'oppositore Milov
Il tribunale distrettuale "Basmanny" di Mosca ha ordinato l'arresto in contumacia dell'oppositore Vladimir Milov accusandolo di diffusione di "false informazioni" sull'esercito sulla base di una legge varata l'anno scorso che di fatto vieta di criticare l'invasione dell'Ucraina. Lo riporta la testata online Mediazona precisando che Milov, alleato di Alekseij Navalny - il più noto oppositore russo, in carcere per motivi politici - si trova all'estero.
Biden vede presidente Finlandia, Alleanza mai così forte
"Non credo che la Nato sia mai stata così forte". È quanto ha detto il presidente Usa, Joe Biden, incontrando a Helsinki il presidente della Finlandia, Sauli Niinistö, al palazzo presidenziale, sottolineando che ha a che fare con la Nato da molto tempo. Biden è arrivato a Helsinki dopo il vertice annuale della Nato a Vilnius, in Lituania, da lui ritenuto un successo, dove gli Alleati hanno concordato un linguaggio che spianerebbe ulteriormente la strada all'adesione dell'Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l'esito del vertice "una vittoria significativa per la sicurezza" del suo Paese, ma ha comunque espresso il proprio disappunto per il mancato invito a entrare nella Nato. Biden parteciperà al vertice Usa-Paesi nordici con i leader di Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca e Islanda. Prima della ripartenza per Washington ha in programma una conferenza stampa con Niinistö. La Finlandia è entrata nella Nato ad aprile.
Nato e opposizione bielorussa verso una cooperazione formale
La leader dell'opposizione bielorussa in esilio, Svetlana Tikhanovskaja, ha proposto dal suo quartier generale di Vilnius la creazione di un gruppo di contatto incaricato di gestire l'implementazione della cooperazione tra l'opposizione bielorussa e la Nato. "Vedo che i paesi della Nato comprendono l'importanza strategica della Bielorussia nella regione e vedono chiaramente come Lukashenko abbia conquistato il potere solo grazie all'aiuto di Putin e all'impiego della violenza", ha affermato Tikhanovskaja parlando con i giornalisti.
La cooperazione tra l'opposizione bielorussa e la Nato si inserirebbe, secondo la leader dell'opposizione al regime di Lukashenko, nel quadro del comune impegno verso la costruzione di un nuovo sistema di sicurezza nell'Europa orientale.
La Polonia inizia il dispiegamento di più di altre mille soldati al confine
La Polonia ha iniziato a dispiegate mille altri soldati e 200 mezzi corazzati al confine con la Bielorussia, secondo quanto aveva anticipato il ministro della Difesa Mariusz Blaszczak parlando dell'"operazione Podlachia". Varsavia intende dimostrare di essere pronta a reagire a "qualsiasi tentativo di destabilizzazione" lungo il confine.
Russia verso il divieto agli interventi per cambiare sesso
La Duma ha approvato in seconda lettura (sono tre quelle previste dall'iter legislativo) una proposta di legge che vieta in Russia gli interventi chirurgici per cambiare sesso, a "eccezione dei casi di trattamento di anomalie congenite nei bambini": lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.
Migliaia di civili ucraini sono detenuti e torturati in prigioni russe
Migliaia di civili ucraini sono detenuti in Russia e nei territori ucraini da essa occupati, in centri che vanno dalle prigioni russe a scantinati umidi. La maggior parte non ha alcuno status secondo la legge russa. Un'indagine di Associated Press ha anche scoperto che la Russia sta pianificando di trattenere potenzialmente altre migliaia di ucraini. Un documento del governo russo ottenuto da Ap, risalente a gennaio, descriveva i piani per la creazione di 25 nuove colonie carcerarie e di altri sei centri di detenzione nell'Ucraina occupata entro il 2026. Inoltre, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato a maggio un decreto che renderebbe più facile per la Russia deportare a tempo indeterminato gli ucraini che si oppongono all'occupazione russa in profondità, cosa che è già avvenuta in diversi casi documentati da Ap.
Via libera finale del Pe al piano per le munizioni a Kiev
Via libera definitivo dell'Eurocamera al piano Asap, che ha l'obiettivo di aumentare le consegna di munizioni e missili i all'Ucraina e incrementare la capacità produttiva dell'Ue nel settore della difesa. Il regolamento è stato approvato con 505 voti favorevoli, 56 contrari e 21 astensioni e, dopo la ratifica del Consiglio Ue, entrerà ufficialmente in vigore. Lo schema approvato, spiega una nota dell'Eurocamera, copre l'invio di munizioni per l'artiglierie e di missili e conferma il finanziamento europeo da 500 milioni di euro.
Erdogan ribadisce, il Parlamento deciderà sulla Svezia
"L'adesione della Svezia alla Nato è a discrezione del Parlamento turco che prenderà la giusta decisione in linea con gli interessi della Turchia". Lo ha ribadito il presidente turco Recep Tayyip Erdogan dopo che durante il vertice dell'Alleanza Atlantica a Vilnius nei giorni scorsi è stato trovato un accordo con cui Erdogan ha acconsentito ad inviare al Parlamento di Ankara i protocolli di adesione alla Nato di Stoccolma per essere ratificati. La procedura parlamentare si svolgerà in ottobre con la riapertura dell'Assemblea dopo la pausa estiva, aveva affermato ieri il presidente turco.
Attvista russo Nitkin respinto all’aeroporto di Belgrado
L'attivista russo Peter Nikitin, residente in Serbia, è stato fermato al controllo passaporti all'aeroporto di Belgrado al ritorno da una vacanza in Portogallo e gli è stato impedito di entrare nel Paese. Nikitin ha parlato di "arbitraria e illegale". L'attivista ha la cittadinanza russa e olandese e ha un permesso di soggiorno in Serbia, dove lui e la sua famiglia vivono da anni. Ha raccontato ad Associated Press che stava cercando di entrare in Serbia usando il suo passaporto olandese quando è stato respinto e gli è stato ordinato di tornare a Francoforte, in Germania, da dove era partito in aereo. "Sono stato tutta la notte nella zona di confine dell'aeroporto Nikola Tesla (a Belgrado) senza dormire", ha detto Nikitin, "resterò qui finché non mi lasceranno tornare a casa o mi deporteranno con la forza".
Tajani: “l’Ucraina ha un grande mercato interno, è un’opportunità di crescita della nostra economia”
"L'Ucraina è un paese candidato a far parte dell'Ue, e un paese importante, che ha un grande mercato interno, quindi rappresenta un'opportunità per la crescita della nostra economia, visto che oggi grazie al mercato interno dell'Ue le nostre imprese fanno affari per oltre 200 miliardi". A dichiararlo è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo all'Assemblea Nazionale di Confagricoltura.
Tajani, “puntare su cose concrete o la pace è impossibile”
“Se noi vogliamo lavorare per la pace dobbiamo puntare su due cose concrete per tenere aperta la porta del dialogo, su due questioni che possono vedere russi e ucraini parlarsi: uno è il corridoio verde e l'altro la centrale nucleare di Zaporizhzhia". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo all'assemblea di Confagricoltura dicendo che "bisogna cominciare secondo me da questioni concrete perché oggi per raggiungere un accordo mi pare quasi impossibile".
"Ieri abbiamo detto all'Ucraina che potrà entrare nella Nato dopo la fine della guerra perché prima si avrebbe una escalation della guerra", ha aggiunto.
Kuleba, “F-16 arriveranno nei tempi, Russia lo mandi giù”
"L'unica minaccia della Russia è un soldato ucraino. Questo è ciò di cui Putin & co dovrebbero avere più paura. L'Ucraina riceverà gli F-16 nei tempi previsti. La Russia dovrà farselo andare giù nonostante lo strepitio di Lavrov". Lo ha scritto su Twitter il ministro ucraino degli Esteri Dmytro Kuleba.
Colpita caserma di ceceni a Mariupol, feriti gravi
In un attacco ucraino ha colpito una caserma militare in cui alloggiavano ceceni nella città ucraina, occupata dai russi, di Mariupol. Lo hanno riferito fonti dell'amministrazione ucraina di Mariupol.
Secondo le fonti ucraine, l'esplosione nella caserma dei 'Kadirovites' del 141 reggimento motorizzato della Guardia nazionale cecena del leader ceceno, Ramzan Kadyrov, ha lasciato gravi feriti.
Accordo grano, per Lavrov non ci sono nuove proposte
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto di non essere a conoscenza di nuove proposte riguardo l'accordo sul grano che scade lunedì. "Non conosco nuove proposte", ha detto Lavrov ai giornalisti, rispondendo alla domanda se la Federazione Russa avesse davvero fornito Turchia nuove proposte. La Russia ha ripetutamente minacciato di ritirarsi dall'accordo, citando le sanzioni occidentali che limitano le proprie esportazioni agricole e il fatto che l'accordo, secondo Mosca, non ha favorito i Paesi del Sud del mondo.
007 britannici: forze russe usano vecchi blindati come autobombe
Le forze russe hanno effettuato diversi attacchi con autobomba utilizzando vecchi veicoli blindati, in particolare intorno alla città di Marinka, nella provincia di Donetsk. Lo afferma l'intelligence britannica, nel rapporto quotidiano sulla situazione sul terreno divulgato dal ministero della Difesa di Londra. "Ci sono state diverse segnalazioni a giugno di forze russe che usano veicoli blindati pieni di tonnellate di esplosivo come autobombe. I militari addetti probabilmente saltano fuori dal veicolo dopo averne impostato la direzione", si legge. "La maggior parte dei casi di attentati con autobombe sono avvenuti nei dintorni di Marinka, vicino a Donetsk" e "sono iniziati poco dopo che le unità cecene hanno raggiunto la zona, quindi c'è una reale possibilità che le forze cecene stiano aprendo la strada a questa pratica".
Media lituani: le speranze dell’adesione di Kiev alla Nato non erano realistiche
Le speranze che l'Ucraina ricevesse un messaggio chiaro sull'adesione all'Alleanza atlantica erano irrealistiche, poiché non erano supportate dalla situazione reale o dalla retorica dei leader nato prima dell`incontro. Lo afferma l'agenzia baltica bns citando esperti, nonostante la Lituania - Paese ospitante il vertice di Vilnius chiusosi ieri - abbia dimostrato un aperto supporto all`ingresso di Kiev nella Nato, costellando la capitale lituana di numerosi messaggi che auspicavano chiaramente a una adesione.
Lavrov agli Usa: “Gli F-16 sono minaccia ‘nucleare’ per Mosca”
Il fatto stesso della comparsa in Ucraina di caccia F-16 in grado di trasportare armi nucleari sarà considerato dalla Russia come una minaccia dall'Occidente in ambito nucleare. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un'intervista al quotidiano Lenta.ru. La notizia è rilanciata dalla Tass.
"Un esempio di sviluppo estremamente pericoloso è il piano degli Stati Uniti di trasferire aerei da combattimento F-16 al regime di Kiev. Abbiamo informato le potenze nucleari di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia che la Russia non può ignorare la capacità di questi aerei di trasportare armi nucleari armi.
L'Ucraina sarà considerata da noi come una minaccia dall'Occidente nella sfera nucleare", ha sottolineato Lavrov.
Per Lavrov gli Stati Uniti e i suoi satelliti Nato creano il rischio di uno scontro armato diretto con la Russia, che è irto di "conseguenze catastrofiche". In Occidente, secondo Lavrov, stanno intraprendendo azioni che costringono ripetutamente la Russia a sottolineare i rischi di natura strategica, che sono generati da un'aggressiva politica anti-russa.
Biden a Helsinki per summit con i Paesi nordici
Si tiene oggi a Helsinki il terzo summit Usa-leader nordici che vedrà la presenza anche del presidente Joe Biden. L'evento, che si svolge dopo la due giorni del vertice Nato a Vilnius, si tiene in Finlandia, l'ultimo Paese ad essere entrato nell'Alleanza. Oltre a Biden e al presidente finlandese, Sauli Niinisto, vi partecipano il primo ministro svedese, Ulf Kristersson, quello norvegese, Jonas Gahr Store, quello danese, Mette Frederiksen e la premier islandese, Katrin Jakobsdottir.
Kiev: abbattuti 20 droni e due missili russi
Le autorità ucraine hanno riferito di aver abbattuto una ventina di droni e due missili russi in varie aree del Paese, compresa quella di Kiev, nel corso della notte. Lo riporta il Kyiv Independent, sottolineando che i detriti di un drone sono caduti su edifici residenziali, causando incendi che hanno ucciso una persona e ne hanno ferite almeno altre quattro.
Licenziato il generale russo Ivan Popov: “Si sono sbarazzati di me perché a loro non piace la verità”
Un alto generale russo al comando delle forze militari nell'Ucraina meridionale occupata è stato improvvisamente licenziato dal suo incarico dopo aver accusato la leadership del ministero della Difesa di Mosca di aver tradito le sue truppe non fornendo sostegno sufficiente. Il generale Ivan Popov era il comandante della 58a armata di armi combinate, che è stata impegnata in pesanti combattimenti nella regione di Zaporizhzhia. È uno degli ufficiali più anziani ad aver preso parte alla sanguinosa campagna di Russia in Ucraina. Popov ha affermato di aver sollevato interrogativi sulla "mancanza di combattimenti di controbatteria, l'assenza di stazioni di ricognizione dell'artiglieria e le morti e i feriti di massa dei nostri fratelli a causa dell'artiglieria nemica", in una nota vocale pubblicata su Telegram mercoledì scorso. "Ho anche sollevato una serie di altri problemi e ho espresso tutto al massimo livello in modo franco ed estremamente duro", ha detto Popov nel messaggio audio. "Non avevo il diritto di mentire, quindi ho delineato tutte le questioni problematiche che esistono oggi nell'esercito, ma a loro non piace la verità". Il ministro della Difesa Sergei Shoigu "ha firmato l'ordine e si è sbarazzato di me", ha detto anche il generale nella registrazione, accusando di tradimento l'alto funzionario del Cremlino.
Nato, Zelensky esclude compromessi: “Non scambieremo l’adesione con i nostri territori”
- Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha escluso la possibilità di qualsiasi compromesso sulla futura adesione di Kiev alla Nato nell'ambito di possibili negoziati con la Russia sui territori. Lo riporta Ukrainska Pravda. "Non scambieremo mai alcuno status per nessuno dei nostri territori, anche se si tratta di un villaggio in cui vive un nonno - ha detto Zelensky ieri al termine del vertice della Nato di Vilnius -. Non rinunceremo ai nostri territori e non li scambieremo mai con un conflitto congelato. Questo non accadrà mai. La mia posizione è chiaramente nota ai nostri partner".
Lavrov esclude che ci sia in programma un colloquio di pace a luglio
Non ci sarà alcun colloquio di pace tra Mosca e Kiev a luglio. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov smentisce le voci di una ripresa delle trattative. Lo scorso 26 giugno la televisione tedesca ARD ha riferito che il 24 giugno si è tenuto a Copenaghen un incontro internazionale sull'Ucraina "in condizioni di stretta segretezza" con la partecipazione di diplomatici dei Paesi occidentali, nonchè di rappresentanti di Brasile, India, Cina e Sudafrica. La stessa tv ha affermato che colloqui ufficiali sulla soluzione di pace in Ucraina potrebbero tenersi a luglio. Ma Lavrov nega e allontana questa possibilità: "Non abbiamo ricevuto alcuna indicazione in merito. Ci sono ragioni per ritenere che si tratti di una fake news, vista la persistente intenzione di Kiev e dei suoi referenti occidentali di inasprire le ostilità"
Attacco aereo su Kiev, un morto e numerosi feriti
Una persona è morta e altre sono rimaste ferite in seguito all’attacco aereo lanciato dalle forze russe questa notte su Kiev: la contraerea ucraina ha abbattuto un numero ancora imprecisato di missili e droni russi, i cui detriti hanno però provocato danni a diversi edifici. Esplosioni si sentono in tutta la città.
Kiev, difesa aerea in azione per attacco con droni su Kiev
La difesa aerea ucraina è entrata in azione questa notte in seguito a un attacco con droni kamikaze lanciato dalle forze russe su Kiev.
L'Amministrazione militare della capitale ha infatti reso noto che detriti di droni sono caduti su edifici e strade di numerosi quartieri.
Biden in Finlandia, nuovo Paese Nato
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden chiuderà la settimana incentrata sul vertice Nato con una visita di un giorno in Finlandia al nuovo membro e paese confinante con la Russia. Biden parteciperà a un vertice USA-Nord con i leader di Finlandia, Svezia, Danimarca, Islanda e Norvegia a Helsinki e terrà una conferenza stampa congiunta con il presidente finlandese Sauli Niinisto prima di tornare a Washington.
La decisione della Finlandia di aderire alla NATO ha rotto con sette decenni di non allineamento militare e ha quasi raddoppiato la lunghezza del confine che la NATO condivide con la Russia.
Il paese ha respinto un tentativo di invasione sovietica durante la seconda guerra mondiale, ma ha perso territorio. Ha mantenuto relazioni accomodanti con la Russia fino all'invasione dell'Ucraina da parte di Putin.
Allarme aereo in tutta l’Ucraina, attacco con missili Kalibr
Un allarme aereo è in atto in tutta l'Ucraina, inclusa la capitale Kiev, poco dopo la mezzanotte locale per quello che le forze armate descrivono come un attacco di missili da crociera russi Kalibr, diretti verso la regione centrale di Cherkasy. Ma l'allarme sull'apposita app appare di colore intenso anche per le regioni di Kherson, Mykolaiv, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia, Kirovohrad.
Biden: “Putin scommetteva di mandare in frantumi la Nato, ma pensava male”
Dopo aver rassicurato a Zelensky un futuro ingresso tra i Paesi dell’Alleanza, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sottolinea l’unità dei Paesi della Nato: "Quando Putin, con la sua vile sete di terra e di potere, ha scatenato la sua brutale guerra contro l'Ucraina, ha scommesso sulla rottura dell'unità della Nato. Pensava che i leader democratici sarebbero stati deboli. Ma pensava male". "Presto, la Nato sarà composta da 32 nazioni libere che si uniranno per difendere il proprio popolo e il proprio territorio", ha sottolineato Biden. "Un attacco contro uno è un attacco contro tutti".
Zelensky: “Torniamo dal vertice Nato con buon risultato”
"Stiamo tornando a casa con un buon risultato per il nostro Paese. Un buon rafforzamento di armi": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del vertice della Nato tenuto a Vilnius, in Lithuania: "È molto importante: per la prima volta dall'indipendenza, abbiamo costituito una base di sicurezza per l'Ucraina nel suo cammino verso la Nato. Si tratta di garanzie di sicurezza concrete, confermate dalle sette principali democrazie del mondo. Mai prima d'ora abbiamo avuto una tale base di sicurezza, e questo è il livello del G7". E aggiunge: "Per la prima volta, non solo tutti gli alleati sono d'accordo su questo punto, ma una maggioranza significativa nell'Alleanza sta spingendo con forza per questo. Mai prima d'ora le parole 'siete uguali tra pari' per l'Ucraina (pronunciate) da parte di altri membri della Nato sono state così significative”.