Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 15 luglio
Mentre Putin riapre alla Wagner, le chiede di continuare a collaborare con la Russia dopo la rivolta e dopo che Biden ha sottolineato che Prigozhin dovrebbe far attenzione a cosa mangia, gli Usa confermano di aver inviato all’Ucraina le bombe a grappolo
Cittadino ucraino incriminato per l’omicidio di Rzhitsky
Le autorità russe hanno incriminato un cittadino ucraino, Sergei Denisenko, per "l'omicidio premeditato" dell'ex comandante di sottomarino Stanislav Rzhitsky, ucciso a colpi di pistola mentre faceva jogging in un parco di Krasnodar. Lo ha reso noto il Comitato investigativo russo, citato dalla Cnn. Denisenko è anche accusato di traffico illegale di armi. Rzhitsky era il vice capo della mobilitazione a Krasnodar. In precedenza era stato comandante del sottomarino Krasnodar della flotta nel mar Nero e sarebbe stato coinvolto nell'attacco con missili Kalibr che nel luglio 2022 provocò 27 morti nella città ucraina di Vinnytsia.
Il Parlamento ucraino approva lo spostamento del Natale dal 7 gennaio al 25 dicembre
Il parlamento ucraino ha approvato il cambiamento di data per il Natale, che verrà festeggiato il 25 dicembre come in occidente, secondo il calendario gregoriano, e non il 7 gennaio come in Russia. Lo scopo del provvedimento è la "dissociazione dal retaggio russo". La Chiesa ortodossa ucraina ha già approvato il cambiamento di data lo scorso 24 maggio, mentre la Chiesa greco cattolica lo ha fatto nel 2022. Solo la chiesa ortodossa rimasta fedele al Patriarca di Mosca conserva per ora la data del 7 gennaio che corrisponde al vecchio calendario giuliano. L'invasione russa ha accelerato un processo che era già in discussione nell'ambito della separazione della Chiesa ortodossa ucraina dal patriarcato di Mosca, sancita dal patriarca ecumenico Bartolomeo di Costantinopoli il 5 gennaio 2019. Nel 2017, le autorità civili avevano già decretato il 25 dicembre come giorno di vacanza, ma prima della guerra la maggior parte dei fedeli erano restii a cambiare data per il Natale.
L’ex presidente sudafricano Zuma è a Mosca per cure mediche
L'ex presidente sudafricano Jacob Zuma si trova in Russia per cure mediche. Lo ha annunciato la sua fondazione, dopo che ieri la Corte costituzionale ha confermato che la sua scarcerazione per motivi medici nel 2021 era stata concessa illegalmente, scrive la Bbc. L'81enne Zuma è partito la settimana scorsa e non è chiaro quanto rimarrà in Russia. "Tornerà nel Paese quando i medici avranno completato il trattamento", riferisce un comunicato della Fondazione Jacob G. Zuma era stato costretto a dimettersi nel 2018 dopo nove anni di mandato come presidente, a causa di accuse di corruzione. E' stato poi condannato a 15 mesi di carcere per essersi rifiutato di comparire in tribunale, ma nel novembre 2021, dopo meno di otto settimane di detenzione, gli era stata concessa la libertà condizionata per motivi medici non specificati. Non è chiaro se la decisione della Corte Costituzionale debba portare al suo ritorno in carcere, ma intanto Zuma si trova a Mosca. Prima di partire per la Russia, la settimana scorsa era a Victoria Falls in Zimbabwe, dove rappresentava una società bielorussa ad una conferenza sui carbon credit.
Mosca, al vertice Nato si è scelta "guerra europea"
Il governo russo è convinto che, al vertice Nato di Vilnius, si sia voluto lanciare una "grande guerra europea". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "Si ha l'impressione che al vertice della Nato sia stata presa una decisione, persino dichiarata, per dispiegare una grande guerra europea", ha detto in una nota pubblicata sul sito web del ministero, rilanciata dall'agenzia russa Ria Novosti.
Mosca, missili a lungo raggio francesi a Kiev sono escalation
Parigi, con la sua decisione di fornire missili a lungo raggio a Kiev, ha deliberatamente compiuto un altro passo verso l'escalation del conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo quanto riportato dalla Tass. "Parigi ha compiuto intenzionalmente e consapevolmente un altro passo verso l'escalation del conflitto ucraino" inviando a Kiev "sistemi di armi sempre più letali puntati su nuovi territori russi, civili e infrastrutture civili", ha affermato.
Sudafrica, chiesto che a Brics venga Lavrov e non Putin
Le autorità del Sudafrica hanno chiesto alla Russia che al vertice Brics partecipi il ministro degli Esteri Sergei Lavrov al posto del presidente Vladimir Putin, su cui pende un mandato d'arresto internazionale. Lo ha detto il vicepresidente sudafricano Paul Mashatile in un'intervista al settimanale sudafricano Mail&Guardian. "Il presidente Ramaphosa ha discusso con il presidente Putin e gli ha consigliato di delegare, preferibilmente il suo ministro degli Esteri", ha detto Mashatile, "i russi non sono contenti di questo, vogliono che tutta la loro delegazione venga guidata da lui (Putin, ndr)". "Capiamo di essere vincolati dallo Statuto di Roma, ma non possiamo invitare qualcuno e poi arrestarlo", ha aggiunto il vicepresidente sudafricano, "potete capire il nostro dilemma. Saremmo felici se non venisse". Mashatile ha ipotizzato che tra una settimana si potrà avere conferma di come verrà risolta la situazione.
Blinken: “Lavrov non è stato costruttivo”
Per Antony Blinken il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov "non è stato costruttivo" nei colloqui dei Paesi del sud est asiatico in corso a Giacarta. Il segretario di Stato Usa e il ministro degli Esteri russo erano entrambi presenti al vertice in Indonesia ma non hanno avuto nessun incontro bilaterale.
Cremlino contro Erdogan, mai parlato di proroga accordo grano
La Russia non ha rilasciato dichiarazioni in merito all'estensione dell'"accordo sul grano". Lo ha specificato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Non abbiamo rilasciato alcuna dichiarazione su questo punto", ha detto. Poco prima, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, mediatore dell'intesa con l'Onu, aveva detto che il leader russo Vladimir Putin era d'accordo a estendere l'intesa per l'esportazione di grano dai porti ucraini sul Mar Nero, in scadenza il 17 luglio.
Gli 007 di Kiev, abbiamo fonti nella cerchia di Putin
"L'intelligence ucraina ha fonti nella cerchia ristretta di Vladimir Putin. Abbiamo le nostre fonti. Per così dire, negli uffici più vicini (al presidente russo). Ecco perché di solito sappiamo cosa sta succedendo, come nel caso dell'indagine su Yevgeny Prigozhin", ha rivelato il capo dell'intelligence militare ucraina Kirylo Budanov in un'intervista pubblicata sul sito della Reuters. Budanov ha raccontato notizie di prima mano secondo cui da un'indagine del ministero degli Interni di Mosca è emerso che Prigozhin ha sostegno in Russia, a conferma che il suo potere non si è per niente dissolto dopo l'insurrezione del 24 giugno.
Kiev, i mercenari della Wagner addestrano le truppe di Minsk
I mercenari del gruppo Wagner hanno già iniziato ad addestrare le truppe bielorusse in un campo vicino alla città di Osipovichi, a 230 chilometri dal confine ucraino, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa bielorusso. "L'addestramento alla difesa territoriale si svolgvicino a Osipovichi", si legge in messaggio della Difesa su Telegram, in cui si indica che le truppe locali vengono addestrate in alcune discipline militari da "istruttori della compagnia militare privata Wagner".
Erdogan, Putin d'accordo su proroga patto sul grano
"Siamo d'accordo sulla proroga del corridoio per il grano nel Mar Nero". Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parlando della posizione dell'omologo russo Vladimir Putin sull'estensione dell'accordo, in scadenza il 17 luglio, trovato lo scorso anno tra Ankara, Mosca, Kiev e Onu che ha sbloccato le esportazioni di grano dall'Ucraina. "Ci stiamo preparando ad ospitare Putin in Turchia in agosto", ha aggiunto Erdogan parlando con i giornalisti in una conferenza trasmessa dalla tv di Stato Trt dopo avere partecipato alla preghiera del Venerdì in una moschea di Istanbul.
Lavrov: “gli Usa creano il rischio di uno scontro armato diretto con la Russia”
"Gli Stati Uniti e i suoi satelliti Nato stanno creando il rischio di uno scontro armato diretto con la Russia, con conseguenze catastrofiche". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergeij Lavrov, come si legge in un tweet dell'ambasciata russa nel Regno Unito. Lavrov è da mercoledì a Giacarta, in Indonesia, dove oggi partecipa alla riunione dei ministri degli Esteri del vertice Asean. Al vertice è presente anche il segretario di Stato americano Anthony Blinken.
Wagner, “Prigozhin si trova nel nostro campo in Bielorussia”
Il gruppo Wagner pubblica oggi sul suo canale Telegram una foto che ritrae il suo fondatore, Evgenij Prigozhin, seduto in una tenda da campo su un letto in metallo tubolare - in mutande e maglietta - mentre saluta rivolto verso l'obiettivo. Non è chiaro dove né quando la foto sia stata scattata, ma secondo il gruppo paramilitare russo l'immagine, "a cura del ministero della Difesa bielorusso", è stata scattata nel campo della Wagner in Bielorussia.
La foto è stata ripresa tra gli altri dal consigliere del ministero dell'Interno ucraino, Anton Gerashenko, sui suoi canali Telegram e Twitter. Gerashenko sottolinea che si tratta presumibilmente di Prigozhin e che presumibilmente è stata scattata in Bielorussia. "Shoigu, Gerasimov, dove sono i pantaloni?!", aggiunge ironico l'alto funzionario ucraino riferendosi al ministro della Difesa russo Sergeij Shoigu e al capo di Stato Maggiore Valery Gerasimov.
Media, “incidente in una fabbrica in Russia, un morto”
Una persona è morta a causa della depressurizzazione di una bombola con esafluoruro di uranio impoverito in una fabbrica dell'Impianto Elettrochimico degli Urali a Novouralsk, nella regione russa di Sverdlovsk: lo scrive la Tass citando i servizi di emergenza regionali. "Una persona è morta, gli altri che erano in officina sono stati evacuati, l'emergenza è stata localizzata, non vi è alcuna minaccia di contaminazione chimica", ha detto la fonte.
Scholz: “la decisione degli Usa sulle bombe a grappolo non è nostra ma è sovrana”
Il governo americano ha preso una decisione che non è la nostra ma è sovrana. Così il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, è tornato sulla scelta dell'amministrazione Biden di fornire bombe a grappolo all'Ucraina. Gli Stati Uniti non avrebbero altrimenti potuto fornire sufficienti armi all'Ucraina, ha aggiunto Scholz, pur definendo "di grande importanza" la Convenzione sulla messa al bando delle munizioni a grappolo, firmata dalla Germania. Scholz ha anche definito oggetto di grande preoccupazione la permanenza e l'impatto potenziale delle bombe a grappolo inesplose sulla popolazione civile per molto tempo dopo la guerra.
Russia, “un morto e 3 feriti in raid truppe Kiev”
Il governatore della regione russa di Briansk, Aleksandr Bogomaz, ha dichiarato che una donna è morta e altri tre civili sono rimasti feriti in un bombardamento sul villaggio di Belaya Berezka delle forze armate ucraine. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.
Cremlino, “del generale Popov si occupa il ministero della Difesa”
"Non commentiamo. Dopotutto, stiamo parlando di militari, del ministero della Difesa. Pertanto suggeriamo di chiedere lì per dei commenti". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, a proposito del caso con al centro il maggiore generale Ivan Popov, capo della 58esima armata delle forze russe in Ucraina e rimosso dall'incarico dopo aver denunciato in un audio che "i nostri stessi comandi ci pugnalano alle spalle".
Russia, epurazioni ai vertici della difesa: spariti dai radar Surovikin e Mizintsev
Orbán, “l'Occidente vuole che la guerra continui”
Il conflitto in Ucraina si protrarrà a lungo perché "gli occidentali vogliono che la guerra continui": lo ha detto oggi il primo ministro ungherese Viktor Orbán, come riporta l'agenzia di stampa ungherese Mti. Intervistato dall'emittente pubblica Kossuth Radio, Orbán ha aggiunto che "il governo ha compiti molto diversi, e gli ungheresi avranno un futuro molto diverso, a seconda che ci sia o non ci sia una guerra". Orbán ha poi sottolineato che "la percentuale e il numero dei sostenitori della guerra rimangono schiaccianti e non c'è quasi nessuno di noi che usi la voce della pace". E poi: "Dobbiamo essere preparati al fatto che la guerra e le sanzioni non scompariranno dalla nostra vita", se ciò accadesse davvero, "gran parte dei problemi economici verrebbero risolti".
Kiev, Mosca ha ritirato quasi tutti i militari dalla Bielorussia
La Russia ha ritirato quasi tutti i suoi militari dalla Bielorussia, dove si stavano addestrando e preparando, come parte della rotazione: lo ha dichiarato durante un briefing Andriy Demchenko, portavoce delle guardie di frontiera, citato da Unian. "Fortunatamente, il numero di militari russi che si trovavano sul territorio bielorusso e che partecipavano all'addestramento nei campi di addestramento è diminuito. Fino a poco tempo fa, abbiamo registrato un numero di militari fino a 2.000, ma al momento è avvenuta la rotazione successiva e quasi tutti i militari russi sono stati ritirati dal territorio bielorusso", ha affermato. Il portavoce ha sottolineato che non si può escludere che tra qualche tempo altre unità vengano riportate in Bielorussia e continuino a usare il Paese come piattaforma o terreno di addestramento per le loro unità, ma finora non sono stati registrati movimenti di questo tipo.
Cremlino, Putin presente a Brics, modalità da definire
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che la modalità con cui il presidente russo Vladimir Putin prenderà parte al prossimo vertice dei Brics in programma in Sudafrica "non è ancora stata definita". Lo riporta Ria Novosti. "Le discussioni sono in corso", ha aggiunto. Teoricamente se Putin dovesse recarsi di persona in Sudafrica potrebbe essere arrestato a causa del mandato di cattura nei suoi confronti emesso dalla Corte penale internazionale, organismo che il Sudafrica riconosce.
Mosca, drone ucraino caduto vicino centrale nucleare Kursk
Le autorità russe hanno denunciato attacchi ucraini con droni contro le regioni di Kursk e Voronezh. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha denunciato che uno dei raid era diretto sul territorio della centrale nucleare di Kursk. A Voronezh, l'attacco è stato compiuto contro l'omonima capoluogo regionale, circa 520 chilometri a Sud di Mosca, ha riferito il governatore locale, Aleksandr Gusev. Gusev ha scritto su Telegram che le difese aeree della città hanno rilevato tre droni a pochi chilometri dalla città e li hanno distrutti. Il funzionario ha assicurato che l'incidente non ha causato vittime o danni. Un altro ordigno senza pilota è caduto la notte scorsa nella città di Kurchatov, nella regione di Kursk, al confine con l'Ucraina, a quattro chilometri dalla centrale nucleare di Kursk. Anche qui non ci sono state vittime. "Il nemico non smette di tentare di colpirci, ma tutti i nostri sistemi di difesa aerea funzionano, funzionano in modo efficace. Stiamo prendendo misure adeguate, ha detto Peskov.
Cremlino, studieremo status gruppi privati come Wagner
La questione dello status giuridico delle società militari private come la Wagner è "abbastanza complicata" e "questa questione sarà presa in considerazione": lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass.
Ue, irrealistici sostegni fuori da bilancio europeo
"Alcuni di voi stanno contemplando la possibilità che lo strumento" per il sostegno finanziario dell'Ucraina "debba stare fuori dal bilancio Ue. Sarò chiaro, questo complicherebbe gli accordi sulle garanzie e i contributi, oltre che prendere tempo ed energie per reinventare ciò che esiste già nella nostra infrastruttura di bilancio. Siamo onesti" uno strumento esterno al bilancio "avrebbe poche o nessuna possibilità di vedere la luce entro il prossimo primo gennaio". Lo ha dichiarato il commissario europeo al Bilancio, Johannes Hahn, nel suo intervento alla sessione pubblica del Consiglio Ecofin rispondendo a diversi ministri alle Finanze, come il tedesco Christian Lindner, che hanno ipotizzato la concessione di ulteriori aiuti a Kiev senza passare per una revisione del bilancio Ue, come invece proposto dalla Commissione.
Kiev ricorda la strage di Vinnitsa, “non si sfugge a responsabilità”
A un anno esatto dell'attacco russo con missili da crociera Kalibr lanciati da un sottomarino contro Vinnitsa, nell'Ucraina centrale, che provocò la morte di 27 persone tra cui 3 bambini piccoli, il servizio di intelligence militare di Kiev (Gur) ricorda su Telegram la data e scrive: "La storia di un comandante di sottomarino russo coinvolto in un crimine di guerra a Vinnitsa dimostra che ci si può nascondere dal tribunale, ma non si può sfuggire alle responsabilità". Il riferimento è a Stanislav Rzhitsky, l'ex comandante del sottomarino Krasnodar della flotta del Mar Nero della Marina della Federazione, ucciso a colpi di arma da fuoco tre giorni fa a Krasnodar mentre faceva jogging.
"Tutti gli assassini di Mosca, gli assassini dei bambini ucraini e tutti i criminali di guerra saranno consegnati alla giustizia dall'Ucraina sotto un tribunale internazionale. Il giorno della resa dei conti arriverà, prima o poi, ma inevitabilmente. L'intelligence della Difesa ucraina ricorda che ogni crimine di guerra sarà punito con la giustizia", afferma il Gur.
Cremlino, “i nostri sistemi di difesa aerea sono efficaci”
"Il nemico non abbandona i tentativi di attacco, ma tutti i nostri sistemi di difesa aerea funzionano in modo efficace, dimostrando la loro efficacia. Vengono prese misure appropriate". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, in merito alle dichiarazioni del governatore della regione russa di Kursk secondo cui le forze armare ucraine avrebbero cercato di attaccare con dei droni la locale centrale nucleare.
Vucic ribadisce, sanzioni Usa a Vulin a causa della Russia
Le sanzioni americane contro il capo dei servizi segreti della Serbia (Bia) Aleksandar Vulin sono state decise a causa della Russia e dell'appoggio di Vulin a Mosca, e non per il suo coinvolgimento in fatti di corruzione e criminalità. Lo ha ribadito il presidente Aleksandar Vucic. "Se io avessi deciso un giorno prima di imporre sanzioni alla Russia, a Vulin non sarebbe stata imposta alcuna sanzione", ha detto Vucic alla tv privata Pink. Il presidente ha osservato al tempo stesso che nelle sanzioni si parla tra l'altro del coinvolgimento di Vulin in vicende di droga, e che su questo verranno fatte tutte le indagini del caso. "Se vi saranno informazioni a conferma di ciò, noi processeremo Vulin", ha affermato Vucic. L'attuale capo dei servizi di intelligence serbi, che è stato in passato ministro della difesa e dell'interno, è noto per le sue posizioni fortemente nazionalpatriottiche e di appoggio alla Russia.
Cremlino, Putin terrà oggi riunione operativa Consiglio di sicurezza
Il presidente russo Vladimir Putin terrà un incontro operativo con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, nel corso del suo briefing quotidiano con la stampa. "Il presidente è al Cremlino. Ci aspettiamo che tenga una riunione operativa con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza. Vi informeremo sull'argomento", ha dichiarato.
Mosca, Paesi Nato sponsorizzano terrorismo nucleare
"I popoli dei Paesi della Nato devono capire che i loro governi stanno sponsorizzando il terrorismo nucleare portato avanti dal regime di Kiev". Lo ha scritto su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Il riferimento è alla caduta di un drone a Kurchatov in Russia non distante della centrale nucleare di Kursk. "Quei Paesi che li forniscono al regime di Kiev pianificano di reinsediarsi su Marte se si verifica una catastrofe nucleare? Non arriveranno in tempo", ha aggiunto ancora Zakharova.
Auto esplode nella città russa di Belgorod, 3 feriti
L'esplosione di un'auto ha ferito tre persone in un quartiere residenziale della città russa di Belgorod. A riferirlo è stato il governatore Vyacheslav Gladkov.
I tre feriti, ha scritto su Telegram il governatore della regione al confine con l'Ucraina, sono un uomo che si trovava nell'auto al momento dell'esplosione e due passanti, una madre con un bambino. Tutti e tre sono state portate negli ospedali cittadini con ferite da schegge agli arti inferiori. Gladkov ha sottolineato che la situazione è sotto controllo e ha dichiarato: "Non vi è alcuna minaccia per i residenti delle case e degli appartamenti vicini. I servizi di emergenza sono sul posto. Le autorità inquirenti stanno adottando tutte le misure al fine di comprendere le cause dell'incidente".
La Polonia minaccia di chiudere le missioni diplomatiche russe
La Polonia risponderà "di conseguenza" se la Russia chiuderà le missioni diplomatiche di Varsavia nel Paese: lo ha detto oggi il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, in risposta alle notizie dei media secondo cui Mosca avrebbe deciso di chiudere il consolato polacco a Smolensk. Lo riporta il Guardian. "Riceviamo regolarmente informazioni su azioni diplomatiche aggressive da parte della Russia", ha affermato Morawiecki durante una conferenza stampa. "Se alla fine la Russia inizierà a liquidare i nostri uffici, risponderemo di conseguenza".
Zelensky, sempre grati a chi combatte per noi
"Stiamo combattendo per la libertà e l'indipendenza dell'Ucraina. Per la dignità, per il diritto alla vita di tutto il nostro popolo, in tutta l'Ucraina. Saremo sempre grata a tutti coloro che combattono per essa. Ai nostri soldati. Ai nostri eroi". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, postando alcune foto che ritraggono soldati impegnati in prima linea al fronte.
Kiev, “le truppe avanzano a sud di Bakhmut”
Le forze ucraine continuano le loro operazioni offensive e nelle ultime 24 ore hanno compiuto progressi nella direzione di Bakhmut, avanzando a sud della città dell'Ucraina orientale: lo ha detto al canale tv United News il portavoce dello Stato Maggiore delle forze armate di Kiev, Andriy Kovalev, come riporta Rbc-Ucraina.
Le truppe ucraine continuano le operazioni offensive con un certo successo nelle direzioni di Melitopol, Berdyansk e Bakhmut, ha affermato Kovalev. Inoltre, i soldati ucraini continuano colpire i russi con il fuoco di controbatteria obiettivi nemici identificati e conducono combattimenti di controbatteria. Kovalev ha sottolineato che le forze armate ucraine stanno conducendo un'offensiva a nord e sud di Bakhmut.
Mosca, nessun contatto Lavrov-Blinken a Giacarta
Il ministro degli Esteri russo Sergeij Lavrov non ha avuto contatti con il segretario di Stato americano Antony Blinken a margine del vertice Asean a Giacarta. Lo ha riferito la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova. "No, non erano previsti negoziati di questo tipo" e "non ci sono stati contatti", ha affermato alla tv Rossiya 24.
Kiev svela retroscena Vilnius, “superata barriera psicologica”
A due giorni dalla conclusione del vertice Nato di Vilnius, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba svela alcuni particolari delle frenetiche trattative nelle ore precedenti all'inizio del summit. "Due giorni prima del vertice, il comunicato non menzionava l'invito dell'Ucraina. In 48 ore, grazie a una comunicazione molto intensa, pragmatica e ragionata con i nostri partner, in primo luogo Stati Uniti e Germania, siamo riusciti a spostare le loro posizioni. Con l'accordo che la parola 'invito' potesse o dovesse essere presente nel testo. Alla fine è apparsa nella formulazione che vediamo ora", ha detto il capo della diplomazia di Kiev citato da Rbc-Ukraina. "Abbiamo superato la barriera psicologica, l'Ucraina è vista come un membro della Nato", ha dichiarato Kuleba, "Non c'è stata solo una differenza fondamentale con il vertice di Bucarest del 2008, con cui tutti paragonano Vilnius, ma anche con il vertice di Madrid in generale. La differenza è che abbiamo superato la barriera psicologica e vedo che l'Ucraina è davvero vista come un membro dell'Alleanza", ha affermato, aggiungendo che "il fatto che l'Alleanza non abbia fatto un salto di qualità è negativo, ma l'Ucraina riceverà un invito ad entrare nella Nato molto prima di quanto si pensi".
Dombrovskis: “l’Ucraina dovrà dare un piano di ricostruzione”
“Per ricevere i finanziamenti l'Ucraina dovrà preparare un piano di ricostruzione, che consisterà sia in investimenti e sia in riforme. Le riforme sono anche legate all'integrazione dell'Ucraina nell'Ue e le risorse saranno disponibili in linea con il completamento degli investimenti e delle riforme con il doppio scopo di fornire un'ampia funzione di stabilizzazione, ma anche finanziamenti specifici per i progetti". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis arrivando al Consiglio europeo dei ministri dell'Economia a Bruxelles.
Nell'Ecofin, ha ricordato, "i ministri discuteranno per la prima volta la proposta della Commissione europea sul Quadro finanziario pluriennale". Nell'ambito di questa revisione "abbiamo uno strumento per l'Ucraina da 50 miliardi di euro che consiste in sovvenzioni e prestiti, per un periodo che va dal 2024 al 2027. Quindi stiamo dando un pacchetto di medio termine considerevole e speriamo che anche altri donatori seguano con i loro contributi".
Mosca chiude agenzia consolare polacca a Smolensk
Il governo russo ha deciso di chiudere l'Agenzia consolare della Polonia a Smolensk. Lo riferisce Ria Novosti citando una nota stampa dove viene sottolineato che la decisione è stata presa in risposta alle azioni ostili di Varsavia contro Mosca. "L'ordine del governo della Federazione Russa consente di ripristinare la parità degli uffici consolari della Russia in Polonia e della Polonia in Russia", viene spiegato.
Presidenza spagnola Ue, atteso ok unanime a nuovi aiuti
"Uno dei temi più importanti oggi in agenda è come garantire un sostegno finanziario stabile e solido all'Ucraina nel contesto della revisione del quadro finanziario pluriennale dell'Unione europea. Mi aspetto che ci sia accordo unanime da parte dei ministri per continuare a offrire supporto finanziario all'Ucraina in modo da fornire non solo liquidità finanziaria ma anche iniziare a sostenere gli investimenti nella resilienza del Paese". Lo ha dichiarato Nadia Calvino, ministra delle Finanze della Spagna, Paese che presiede il Consiglio Ue, al suo arrivo all'Ecofin. "Ieri oltre sedici Paesi hanno firmato per un importante contributo per quasi 400 milioni di euro in garanzie alla Banca europea per gli investimenti in modo da sostenere il nuovo fondo Ue4Ukraine, che sosterrà anche gli investimenti nella resilienza del Paese e nelle sue infrastrutture per garantire che l'Ucraina resista e la sua economia si riprenda presto non appena finirà la guerra", ha aggiunto la ministra.
Kiev, almeno 23 droni abbattuti la notte scorsa
Sono almeno 23 i droni abbattuti la notte scorsa dalle difese ucraine. A darne notizia sono state le forze aeree di Kiev. Dei 17 droni Shahed di fabbricazione iraniana inviati dalle forze russe, ne sono stati abbattuti 16, si legge su Telegram. Le difese aeree hanno anche colpito un drone da ricognizione e sei droni "tattico-operativi".
Intelligence GB, sottomarini nucleari russi esclusi da parata della Marina
Per la prima volta dal 2017 i sottomarini russi a propulsione nucleare non verranno coinvolti nella parata navale russa nel giorno della festa della Marina militare, il prossimo 30 luglio. La decisione potrebbe essere legata a problemi di sicurezza interna. A scriverne è l'intelligence britannica nel rapporto quotidiano sulla guerra in Ucraina divulgato dal ministero della Difesa di Londra.
"I media statali - vi si legge - hanno riferito che i sottomarini a propulsione nucleare della flotta settentrionale russa non prenderanno parte alla parata della flotta del Giorno della Marina a San Pietroburgo il 30 luglio prossimo. Dal momento che l'attuale formato della festa è stato istituito nel 2017, questo sarebbe il primo anno in cui non sono stati coinvolti sottomarini a propulsione nucleare. La modifica è probabilmente dovuta principalmente alla necessità di consentire la manutenzione e mantenere la disponibilità per le operazioni e l'addestramento. Esiste anche una possibilità realistica che i problemi di sicurezza interna dopo il tentativo di ammutinamento del gruppo Wagner abbiano contribuito alla decisione".
Putin: “Prigozhin ha respinto la mia offerta”
Vladimir Putin rivela in un'intervista a Kommersant di avere fatto una proposta nel corso dell'incontro avuto con il leader del Gruppo Wagner Evgenij Prigozhin e un gruppo di combattenti che rispondono ai suoi ordini. Proposta respinta da Prigozhin.
Il presidente russo avrebbe offerto agli uomini di Wagner di continuare a combattere agli ordini del loro attuale comandante, identificato come Andreij "Sedoy" Trochev. "Avrebbero continuato a prestare servizio insieme", riporta Kommersant. "Nulla sarebbe cambiato. Sarebbero stati guidati dalla stessa persona che era stata il loro comandante per tutto quel tempo". "Molti di loro hanno annuito quando ho detto queste cose", scrive Kommersant citando Putin. Ma Prigozhin ha rifiutato. "No, i ragazzi non saranno d'accordo con una tale decisione", ha detto.
Putin: “La Wagner non esiste”
La Wagner "non esiste". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, in una intervista al Kommersant, citata dall'agenzia di stampa russa Tass, rispondendo alla domanda di un giornalista se questa compagnia continuerà come unità di combattimento. Il presidente ha osservato che in Russia non esiste una legge sulle organizzazioni militari private. "Non abbiamo una legge per le organizzazioni militari private", ha affermato spiegando che si tratta, in ogni caso, di una "questione che dovrebbe essere discussa alla Duma di Stato, nel governo, non è una questione facile". Parlando dell'incontro al Cremlino dello scorso 29 giugno, successivo al tentativo di golpe messo in atto dalla Wagner guidata da Yevgeny Prigozhin, Putin ha spiegato di aver illustrato "possibili opzioni per l'ulteriore passaggio del loro servizio, compreso l'uso in combattimento".
Nella notte droni russi su Kryvyi Rih, un ferito
Una persona è rimasta ferita la notte scorsa durante un bombardamento russo nella regione di Dnipropetrovsk che ha colpito anche Kryvyi Rih, la città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: lo ha reso noto su Telegram il sindaco della città, Oleksandr Vilkul. "Nella notte il nemico ha attaccato la regione di Dnipropetrovsk con i droni, sei Shahed sono stati abbattuti dai nostri difensori del gruppo militare Vostok. Purtroppo, ci sono stati alcuni colpi a Kryvyi Rih", ha scritto Vilkul sottolineando che nell'attacco è rimasto ferito un uomo di 56 anni e sono stati colpiti - tra gli altri obiettivi - un'azienda di servizi pubblici e un edificio amministrativo. Nella città, ha aggiunto il sindaco, la situazione è adesso sotto controllo: "Tutte le infrastrutture importanti, i trasporti pubblici, le strutture sociali e mediche funzionano regolarmente a Kryvyi Rih", ha spiegato.
Pentagono: “Wagner non partecipa più alla guerra”
I mercenari Wagner non partecipano più in modo significativo alle operazioni di guerra in Ucraina. Lo afferma il Pentagono, a più di due settimane dal fallito ammutinamento del gruppo in Russia. "In questa fase, non vediamo le forze Wagner partecipare in modo significativo a sostegno delle operazioni di combattimento in Ucraina", ha detto l'addetto stampa del Pentagono Pat Ryder in una conferenza stampa.
Il gruppo armato, che ha svolto un ruolo chiave nell'offensiva ucraina, ha cercato di rovesciare la leadership militare russa durante la breve ribellione, prima di fare marcia indietro. Il luogo in cui si trova il suo fondatore Yevgeny Prigozhin è sconosciuto grazie a un accordo con il Cremlino che gli ha permesso di essere esiliato in Bielorussia. Ryder ha affermato che gli Stati Uniti hanno valutato che "la maggior parte" dei combattenti Wagner si trovava ancora nelle aree dell'Ucraina occupata dai russi. Il capo di stato maggiore dell'esercito russo Valery Gerasimov e il ministro della Difesa Sergei Shoigu erano stati per mesi oggetto di feroci critiche da parte di Prigozhin, che hanno portato al tentativo di ribellione.
La Francia ha conferito la Legion d’Onore al videoreporter Arman Soldin, ucciso a maggio in Ucraina
La Francia ha conferito al videoreporter AFP Arman Soldin, ucciso mentre lavorava in Ucraina, la Legion d'Honneur (Legion d'Onore). Soldin ha ricevuto la massima onorificenza con effetto dal 28 giugno 2023 da un decreto presidenziale. Soldin è stato ucciso lo scorso 9 maggio, a 32 anni, da un missile Grad sparato dai russi mentre lavorava in Ucraina vicino alla città di Chasiv Yar, nel Donetsk durante l'invasione russa.
Militari di Kiev confermano: “Abbiamo a disposizione le bombe a grappolo degli Usa”
Valeryi Shershen, portavoce del distretto militare di Tavria, ha confermato l'annuncio dell’arrivo dagli Usa delle bombe a grappolo, confermando quanto detto dagli Stati Uniti che avevano dichiarato l’invio delle “armi micidiali” come parte di un pacchetto di sicurezza da 800 milioni di dollari. Le bombe a grappolo sono vietate in più di 100 paesi, ma l’Ucraina si è impegnata a utilizzarle solo per allontanare concentramenti di soldati nemici. Sono armi che rilasciano un gran numero di bombe più piccole e che possono uccidere indiscriminatamente su una vasta area. Quelle che non esplodono rappresentano un pericolo per decenni.
Biden: “Putin ha già perso”
Vladimir Putin "ha già perso la guerra" in Ucraina, ha detto Joe Biden, sostenendo anche che Mosca finirà per negoziare contro la controffensiva ucraina. Il presidente russo secondo gli Usa è preoccupato che l'adesione dell'Ucraina alla Nato possa aggravare le tensioni organizzazioni internazionali dopo il vertice dell'Alleanza a Vilnius. “Potrebbe finire la guerra domani, basterebbe dire: “mi fermo “, ma non c'è alcuna possibilità per lui di vincere la guerra in Ucraina l'ha già persa".
Usa confermano: “Abbiamo consegnato a Kiev le bombe a grappolo”
Le bombe a grappolo fornite dagli americani sono state consegnate all'Ucraina. Lo ha comunicato il tenente generale Douglas Sims, direttore per le operazioni allo Stato maggiore congiunto Usa, confermando l'annuncio delle forze armate di Kiev. "Ci sono munizioni a grappolo in Ucraina in questo momento", ha detto durante una conferenza stampa.
Putin ha offerto al gruppo dei mercenari della Wagner di continuare a servire la Russia anche dopo il golpe
Il presidente russo Vladimir Putin ha offerto ai combattenti mercenari del gruppo Wagner l'opportunità di continuare a servire la Russia dopo la loro rivolta: sarebbe una delle tante offerte che ha fatto in un incontro con tre dozzine di combattenti e il loro fondatore Yevgeny Prigozhin lo scorso mese, cinque giorni dopo il tentato golpe rivolta contro la gerarchia militare russa.
In base all'offerta, i combattenti sarebbero rimasti sotto il loro attuale comandante, che viene identificato con il suo nominativo di "Capelli grigi".
Putin ha anche detto che spetta al governo e al parlamento russi elaborare un quadro legale per le formazioni militari private.