Pupo ci ricasca: sarà in Bielorussia ospite d’onore al Festival caro a Lukashenko
dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA – Pupo ci ricasca. Dopo le polemiche che lo avevano portato a rinunciare alla sua partecipazione al festival della canzone patriottica del Cremlino, “Strada verso Jalta”, oggi sarà l’ospite d’onore del Festival “Slavjanskij Bazaar di Vitebsk” amato dal dittatore bielorusso Aleksandr Lukashenko.
Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, compare in primo piano sulla locandina dell’evento dedicato alle “Hit d’oro”.
Secondo il comunicato della kermesse, la manifestazione riunirà sul palco dell’Anfiteatro Estivo di Vitebsk, città nel Nord della Bielorussia, “gli esponenti più brillanti della scena degli Anni '90 e 2000”: dalla Russia le boyband Na-na e Discomafia, il duo Potekhin Band e Margarita Suhankina voce del gruppo sovietico Mirazh; dalla…
MOSCA – Pupo ci ricasca. Dopo le polemiche che lo avevano portato a rinunciare alla sua partecipazione al festival della canzone patriottica del Cremlino, “Strada verso Jalta”, oggi sarà l’ospite d’onore del Festival “Slavjanskij Bazaar di Vitebsk” amato dal dittatore bielorusso Aleksandr Lukashenko.
Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, compare in primo piano sulla locandina dell’evento dedicato alle “Hit d’oro”.
Secondo il comunicato della kermesse, la manifestazione riunirà sul palco dell’Anfiteatro Estivo di Vitebsk, città nel Nord della Bielorussia, “gli esponenti più brillanti della scena degli Anni '90 e 2000”: dalla Russia le boyband Na-na e Discomafia, il duo Potekhin Band e Margarita Suhankina voce del gruppo sovietico Mirazh; dalla Moldavia, Dschinghis Khan insieme al tedesco Wolfgang Heichel e infine, dalla Bielorussia, i gruppi Belarus e Rozovye Rozy (Rose Rosa).
Pupo invece viene presentato in qualità di “ospite speciale”, “famoso cantante, musicista e compositore italiano” noto per i successi Ciao e Gelato al cioccolato. Su Twitter la comunità bielorussa in Italia già protesta: “I soldi non puzzano, anche se sono dei fasci”, commenta ad esempio il profilo “A Belarusian in Rome”.
Lukashenko è sotto sanzioni per aver strappato la vittoria delle presidenziali del 2020 a Svetlana Tikhanovskaja ed aver represso nel sangue la rivolta contro il furto elettorale, ma anche per il suo sostegno all’offensiva in Ucraina del presidente russo Vladimir Putin.
Il dittatore bielorusso ha permesso a Mosca di utilizzare il suo territorio come una delle basi di partenza dell'offensiva lanciata il 24 febbraio e come base per addestrare i mobilitati. Non solo: ospita testate nucleari russe e presto dovrebbe accogliere anche Evgenij Prigozhin e i combattenti di Wagner che il 24 e 25 giugno hanno preso parte all’ammutinamento contro l’esercito russo secondo i termini dell’accordo che ha garantito loro l’immunità in cambio della resa e dell’esilio in Bielorussia.
Lo scorso maggio Pupo avrebbe dovuto partecipare in qualità di ospite speciale e giurato alla kermesse “Via verso Jalta” ospitata dal Cremlino che aveva tra i suoi propositi dichiarati anche quello di restituire “e rafforzare la vera immagine del soldato-liberatore sovietico”. Ma in seguito alle polemiche aveva annullato la sua partecipazione.