Zaki, al-Sisi concede la grazia. Meloni: “Domani sarà in Italia”
a cura della redazione EsteriIl presidente egiziano al-Sisi ha concesso la grazia al ricercatore Patrick Zaki, condannato ieri a tre anni di reclusione, di cui quasi due già scontati. Al-Sisi ha concesso la grazia anche a Mohamed al-Baqer, l'avvocato di Alaa Abdel Fattah, il più noto prigioniero politico egiziano, come riporta il quotidiano statale al-Ahram.
Ora si attende il ritorno in Italia come annunciato dalla premier Giorgia Meloni in un video messaggio. “Domani Patrick Zaki tornerà in Italia, gli auguro dal profondo del mio cuore una vita di serenità e successo”. E poi passa ai ringraziamenti al governo egiziano: “Ringrazio il presidente al-Sisi per questo gesto molto importante”.
Cosa succede ora
Il rilascio di Patrick Zaki "è previsto nelle prossi…
Il presidente egiziano al-Sisi ha concesso la grazia al ricercatore Patrick Zaki, condannato ieri a tre anni di reclusione, di cui quasi due già scontati. Al-Sisi ha concesso la grazia anche a Mohamed al-Baqer, l'avvocato di Alaa Abdel Fattah, il più noto prigioniero politico egiziano, come riporta il quotidiano statale al-Ahram.
Ora si attende il ritorno in Italia come annunciato dalla premier Giorgia Meloni in un video messaggio. “Domani Patrick Zaki tornerà in Italia, gli auguro dal profondo del mio cuore una vita di serenità e successo”. E poi passa ai ringraziamenti al governo egiziano: “Ringrazio il presidente al-Sisi per questo gesto molto importante”.
Cosa succede ora
Il rilascio di Patrick Zaki "è previsto nelle prossime ore. Sua madre e suo zio si sono recati alla stazione di polizia di Nuova Mansura per attendere il rilascio. Se Dio vuole, sarà a casa già oggi": lo ha detto, contattato per telefono dall'Ansa, uno degli avvocati del ricercatore egiziano, Samweil Tharwat.
Una fonte egiziana informata sulle procedure giudiziarie del Paese ha detto che "Zaki dovrebbe essere rilasciato già oggi", o almeno "tutte le persone che beneficiano della grazia presidenziale vengono rilasciate lo stesso giorno. Il suo avvocato può andare a prenderlo in prigione o alla stazione di polizia dove è stato trattenuto".
"Per quanto riguarda la lista nera", quella che gli impedisce di tornare in Italia, Patrick "deve portare il suo caso davanti alle Assise affinché il suo nome venga rimosso dalla lista delle persone a cui è vietato lasciare il Paese", cosa che "deve avvenire in virtù di una sentenza del tribunale".
Le reazioni
"Grazie alla politica estera del governo abbiamo dato un contributo decisivo per liberare questo giovane studente. Risultati concreti attraverso il lavoro ed una credibilità internazionale". Lo scrive su Twitter il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Il comunicato del Comitato per la grazia
Il "presidente Abdel Fattah al-Sisi (...) usa i suoi poteri costituzionali ed emette un decreto presidenziale che concede la grazia a un gruppo di persone contro le quali sono state pronunciate sentenze giudiziarie, tra cui Patrick Zaki e Mohamed al-Baqer, in risposta all'appello del Consiglio dei segretari del Dialogo Nazionale e delle forze politiche": lo ha scritto su Facebook un componente del Comitato per la grazia presidenziale egiziano, Mohamad Abdelaziz.
La sentenza
Ieri Zaki è stato condannato a tre anni di carcere per aver denunciato la discriminazione dei cristiani, un verdetto che ha spinto diversi esponenti dei diritti umani ad abbandonare il "dialogo nazionale" lanciato dal governo per dare voce a tutti.
La sentenza della corte speciale non era appellabile e ieri Zaki era stato arrestato immediatamente nell'aula del tribunale. Dei 3 anni, avrebbe dovuto scontare ancora 14 mesi. Dopo la condanna, c'erano stati appelli per la grazia sia dal governo italiano che da quello statunitense.
La gioia a Bologna
“Una grande gioia per Bologna, spero significhi abbracciarlo presto e riaverlo in città”, è il commento a caldo del sindaco Matteo Lepore.
“Bisogna ringraziare anche tutti gli attivisti che si sono spesi per Patrick Zaki, Amnesty, il rettore Giovanni Molari, la professoressa Rita Monticelli, i governi che si sono succeduti e anche l'ultimo governo, che ha dialogato con l'Egitto. Per ora mi fermo qui, attendiamo altre notizie e speriamo che Patrick possa lasciare il Paese per averlo qui, è una grande gioia per Bologna, lo voglio ripetere".