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Wendy Dalrymple (Foto: Canterbury Cathedral)

 

Regno Unito, polemiche social per la reverenda di Canterbury tatuata: “Serve ancora più impegno contro misoginia e pregiudizi”

L’annuncio dell’arrivo di Wendy Dalrymple, con una foto che mostra i suoi numerosi tatuaggi, ha scatenato offese sessiste su Twitter, tanto da portare il decano di Canterbury a intervenire
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LONDRA - Può una reverenda della gloriosa cattedrale di Canterbury essere tatuata su quasi tutto il corpo? Almeno nella Chiesa d’Inghilterra, tra le più liberali al mondo, sì. Ciononostante, Wendy Dalrymple, 47 anni, è stata insultata e criticata pesantemente sui social per i suoi tattoos. Tanto che è dovuto intervenire il decano di Canterbury - il leader religioso della cattedrale - che ha stigmatizzato le critiche online e ha denunciato apertamente “la misoginia” di cui Dalrymple è stata vittima.

Riassunto delle puntate precedenti. Dalrymple diventa qualche giorno fa reverenda a Canterbury, ufficialmente parte del clero della chiesa. Allora l’account della cattedrale twitta la foto della nuova arrivata, in posa con le braccia scoperte, che mettono in evidenza i suoi tatuaggi.

Apriti cielo, in tutti i sensi. Piovono le critiche degli ultra-tradizionalisti, conservatori e troll a go-go: “che persona vanesia”, “e questa sarebbe una reverenda?”, “con quel pavone come tatuag…

LONDRA - Può una reverenda della gloriosa cattedrale di Canterbury essere tatuata su quasi tutto il corpo? Almeno nella Chiesa d’Inghilterra, tra le più liberali al mondo, sì. Ciononostante, Wendy Dalrymple, 47 anni, è stata insultata e criticata pesantemente sui social per i suoi tattoos. Tanto che è dovuto intervenire il decano di Canterbury - il leader religioso della cattedrale - che ha stigmatizzato le critiche online e ha denunciato apertamente “la misoginia” di cui Dalrymple è stata vittima.

Riassunto delle puntate precedenti. Dalrymple diventa qualche giorno fa reverenda a Canterbury, ufficialmente parte del clero della chiesa. Allora l’account della cattedrale twitta la foto della nuova arrivata, in posa con le braccia scoperte, che mettono in evidenza i suoi tatuaggi.

Apriti cielo, in tutti i sensi. Piovono le critiche degli ultra-tradizionalisti, conservatori e troll a go-go: “che persona vanesia”, “e questa sarebbe una reverenda?”, “con quel pavone come tatuaggio può essere solo una vanitosa, altro che religiosa”, “non hanno altro da fare nella vita questi oltre a tatuarsi?” e giù discorrendo. Eppure i tatuaggi di Dalrymple non sono neanche espressione dell’edonismo più estremo.

Anzi. Sono praticamente tutti religiosi. Un tatuaggio della reverenda, molto evidente, raffigura la Vergine Maria. Un altro la Croce di Gerusalemme, antico simbolo dei cristiani di Oriente, considerata la rappresentazione di una delle cinque piaghe di Cristo e, come ricorda il Daily Mail, nei secoli ambito attributo araldico. Un altro ancora una colomba con una rosa come simbolo di pace. Fino a un tattoo con la scritta “biblical womanhood”, “femminilità biblica”, e così via.

Alla fine, è stato costretto a intervenire il decano della cattedrale, David Monteith, che su Twitter ha scritto: “Abbiamo annunciato l’arrivo della reverenda Dalrymple lo scorso weekend ma siamo così rattristati dalle offese che ha ricevuto. Ci impegneremo ancora di più contro la misoginia e i pregiudizi, perché è ciò che ci impone l’amore di Gesù”. Il reverendo Alan Moss, un religioso della Church of England in una chiesa di East London, ha postato in solidarietà una foto con le sue braccia tutte tatuate: “Sono ricoperto di tatuaggi da capo a piedi e i commenti di alcuni cristiani sono davvero ridicoli”.

Alla fine, ha risposto anche Wendy Dalrymple, tramite l’Independent: “Purtroppo, tutta questa negatività non è stata una sorpresa per me. Il mondo online può tirar fuori davvero il peggio dalla gente. Ma anche il meglio. I messaggi di sostegno ricevuti dal decano della cattedrale e da centinaia di persone comuni compensano la stupidità di alcuni”.

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