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A un mese dalla fallita rivolta del gruppo dei mercenari Wagner, sedata dall’intervento della Bielorussia, il presidente russo, Vladimir Putin, ha incontrato il suo omologo bielorusso Aleksander Lukashenko. "I mercenari vogliono andare a Varsavia, ma li tengo a bada”, ha fatto sapere Lukashenko. In Ucraina, invece, i pesanti bombardamenti russi hanno distrutto 25 edifici storici, tra questi anche la storica cattedrale della Trasfigurazione. Trovato morto il milionario russo Anton Cherepennikov, aveva con legami con l'Fsb.
Guterres, 'Mosca cessi subito attacchi contro i beni culturali'
"Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres condanna fermamente l'attacco missilistico russo su Odessa che ha provocato vittime civili e danneggiato la Cattedrale della Trasfigurazione protetta dall'Unesco e altri edifici storici nel centro storico della città, patrimonio dell'Umanità". Lo rende noto il portavoce di Guterres in una nota. L'Unesco ha verificato danni a 270 siti culturali in Ucraina.
Ministro Difesa Kiev: a luglio 2024 saremo accettati nella Nato
Il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov in un intervista alla Cnn ha ipotizzato che entro la prossima estate l'Ucraina vincerà la guerra e potrà essere accettata nella Nato nel luglio 2024. "Chissà, forse questo sarà un giorno molto importante per l'Ucraina. Questa è solo una mia previsione", ha detto Reznikov precisando che l'Ucraina potrà aderire all'alleanza solo dopo la fine della guerra, poiché durante le ostilità "non abbiamo opzioni per il voto unanime". Quando gli è stato chiesto se pensava che la guerra sarebbe finita entro la prossima estate, ha risposto: "Sì. Vinceremo questa guerra".
Zelensky: a Odessa colpito anche consolato Grecia
Durante l'attacco russo a Odessa, è stato danneggiano anche il consolato greco che si trova nella città portuale: lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel suo video serale, esprimendo il suo cordoglio ai parenti e agli amici dell'uomo morto durante l'attacco con 19 missili di vario tipo. Zelensky ha ricordato che fra i feriti ci sono anche due bambini di 11 e 12 anni e due adolescenti di 17. Quanto ai danni alla Chiesa della Santa trasfigurazione, Zelensky ha ricordato che è "una delle cattedrali più preziose dell'Ucraina. Nel 1936 fu saccheggiata e distrutta dai bolscevichi. Già nell'Ucraina indipendente, la cattedrale fu restaurata. E ora i terroristi stanno cercando di distruggerla di nuovo". Gli edifici danneggiati la notte scorsa sono circa 50, di cui la metà monumenti del centro storico tutelato dall'Unesco. Il consolato greco, ha ricordato il presidente, è il secondo a subire danni a Odessa: "Solo tre giorni fa, anche l'edificio del consolato cinese era stato danneggiato a causa di un altro attacco del genere".
Vaticano: non ci sono nuovi dettagli su incontro Papa-Kirill
"Come noto, era allo studio un incontro l'anno scorso a giugno a Gerusalemme. Al momento non sono stati definiti nuovi dettagli". E' quanto è stato riferito all'AGI dalla Sala Stampa vaticana riguardo al possibile incontro che Papa Francesco ha chiesto al Patriarca Kirill, nell'aeroporto di Mosca, durante il suo viaggio in Mongolia.
Religioso Mosca: Papa ha proposto incontro a Kirill
Papa Francesco ha proposto al Patriarca ortodosso russo Kirill un incontro alla fine di agosto o all'inizio di settembre all'aeroporto di Mosca, durante il viaggio che lo porterà in Mongolia. "Il Papa ha proposto al patriarca di incontrarsi in uno degli aeroporti di Mosca. L'aeroporto è una zona di transito, quindi un incontro potrebbe avvenire anche qui", ha dichiarato Leonid Sebostyanov, capo dell'Unione mondiale dei vecchi credenti, all'agenzia di stampa ufficiale RIA Novosti.
Meloni contro Putin: usare il grano come arma è offesa per l'umanità
"Usare il grano, materia prima che sfama il mondo, come arma è un'offesa all'umanità". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa al termine della Conferenza su sviluppo e migrazione di Roma. "Condanno fortemente il mancato rinnovo dell'accordo da parte della Russia", aggiunge.
Cnn rivela: “Rubate alcune armi fornite da Occidente, Kiev le ha recuperate”
Criminali, mercenari e trafficanti di armi in Ucraina hanno rubato alcune delle armi e delle attrezzature che l'Occidente aveva destinato alle truppe ucraine l'anno scorso. Lo si legge in un rapporto dell'ispettore generale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ottenuto dalla Cnn, che precisa che le armi e le attrezzature sono state poi recuperate dai servizi di intelligence ucraini. Secondo il rapporto, intitolato 'Responsabilità del Dipartimento della Difesa per le attrezzature fornite all'Ucrainà, l'Office of Defence Cooperation-Kiev "non è stato in grado di condurre il monitoraggio richiesto delle attrezzature militari che gli Stati Uniti hanno fornito all'Ucraina nel 2022". Il testo, diffuso per primo da Freedom of Information Act. Military.com, afferma che "l'incapacità del personale del Dipartimento della Difesa di visitare le aree in cui le attrezzature fornite all'Ucraina venivano utilizzate o immagazzinate ha ostacolato in modo significativo la capacità di Odc-Kiev di eseguire" il monitoraggio. Il rapporto è datato 6 ottobre 2022. Alla fine di ottobre, gli Stati Uniti hanno ripreso le ispezioni dei depositi di armi ucraini per monitorare meglio dove andavano le attrezzature.
Kiev indaga sulla Croce Rossa bielorussa per i bambini deportati
L'ufficio del procuratore generale ucraino ha avviato un'indagine sulla Croce Rossa bielorussa in relazione al suo coinvolgimento nella deportazione di bambini dall'Ucraina. Lo ha annunciato su Twitter il procuratore generale Andriy Kostin, riporta Unian. "La partecipazione della Croce Rossa bielorussa alla deportazione forzata di bambini ucraini dai territori occupati dalla Federazione Russa alla Bielorussia è complicità nella commissione di un crimine internazionale. Questa organizzazione viola gravemente le norme delle Convenzioni di Ginevra, così come i principi fondanti del Movimento della Croce Rossa. ...
Abbiamo avviato un'indagine per garantire la responsabilità per ogni caso di trasferimento forzato e/o deportazione di bambini ucraini", ha scritto Kostin. Il procuratore generale ha osservato che Kiev spera nella reazione del Comitato internazionale della Croce Rossa.
Blinken: “Soldati Kiev avranno F-16 quando saranno pronti”
I soldati ucraini avranno i caccia F-16 ma "l'importante è assicurarsi che quando lo faranno, siano adeguatamente addestrati, siano in grado di mantenere gli aerei e di usarli in modo intelligente". È quanto ha affermato il il Segretario di Stato americano Antony Blinken in un'intervista all Cnn. "Non si tratta solo dell'attrezzatura in sé", ha aggiunto Blinken, "è la formazione. È la manutenzione. È la capacità di usarli in operazioni di armi combinate. Tutto questo richiede tempo. Se domani si decidesse di procedere con gli F-16, passerebbero mesi e mesi prima che siano effettivamente operativi".
Urso: con Kiev condiviso ruolo importante imprese italiane
"Con Andriy Yermak abbiamo condiviso il ruolo importante che le imprese italiane possono avere da subito per accrescere la cooperazione con l'Ucraina in vista della ricostruzione del Paese". Lo scrive il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso su Twitter postando una foto che lo ritrae accanto a Yermak, il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, a margine della Conferenza internazionale su sviluppo e migrazioni in corso alla Farnesina.
Kuleba: “Polonia e Ucraina sempre unite contro Mosca”
"I tentativi di Putin di creare divisioni tra Kiev e Varsavia sono futili quanto la sua fallimentare invasione dell'Ucraina. A differenza della Russia, la Polonia e l'Ucraina hanno imparato dalla storia e saranno sempre unite contro l'imperialismo russo e la mancanza di rispetto per il diritto internazionale". Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Oggi il presidente bielorusso Alexander Lukashenko e quello russo Vladimir Putin hanno accusato la Polonia di voler recuperare territori dall'ovest dell'Ucraina.
Blinken frena sugli F16: “Se ci fosse l'ok ci vorrebbero comunque mesi”
Se venisse deciso l'invio all'Ucraina degli F16 ci vorrebbero comunque "mesi e mesi" prima di una loro operatività. Lo afferma il segretario di Stato Usa Antony Blinken in un'intervista alla Cnn. "Non sono solo le apparecchiature. E' l'addestramento e il mantenimento. Tutto questo richiede tempo. Se anche una decisione venisse presa domani sugli F-16, ci vorrebbero comunque mesi", osserva Blinken.
L'Unesco condanna i "brutali attacchi russi" contro il patrimonio dell'Ucraina
L’Unesco ha condannato "con la massima fermezza" i "brutali attacchi effettuati dalle forze russe" che hanno colpito diversi siti nel centro di Odessa, nel sud dell'Ucraina, patrimonio dell'umanità, tra cui la Cattedrale della Trasfigurazione che ha più di 200 anni. "Questi terribili atti di distruzione segnano una nuova escalation di violenza contro il patrimonio culturale dell'Ucraina", ha denunciato Audrey Azoulay, direttore generale dell'Unesco. "Esorto la Federazione Russa ad adottare misure per rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale in materia di conservazione del patrimonio culturale”, ha proseguito.
Blinken,"Kiev riceverà F-16 ma la consegna richiederà diversi mesi"
"L'Ucraina riceverà gli aerei da combattimento F-16, ma la loro consegna richiederà diversi mesi": lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Antony Blinken in un'intervista alla Cnn.
Appello di Zelensky, ci serve un vero scudo aereo
Dopo l'attacco russo a Odessa, il presidente Volodymyr Zelensky lancia un accorato appello agli alleati per chiedere altre armi di difesa aerea che proteggano l'Ucraina dai missili russi. "L'Ucraina ha bisogno di un vero e proprio scudo aereo: l'unico modo per sconfiggere il terrore missilistico russo. Abbiamo già dimostrato di poter abbattere anche i missili russi di cui si vantano i terroristi. Grazie all'aiuto dei nostri partner, sono state salvate migliaia di vite. Ma abbiamo bisogno di più sistemi di difesa aerea. Il mondo non deve abituarsi al terrore russo: deve essere sconfitto. Ed è possibile", ha scritto su Telegram.
Borrell: “Continua terrore russo su Odessa”
"Continua il terrore missilistico russo su Odessa protetta dall'Unesco", il che "costituisce un altro crimine di guerra commesso dal Cremlino" che ha anche "demolito la principale cattedrale ortodossa, patrimonio dell'umanità". Lo ha scritto su Twitter l'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea Josep Borrell. "La Russia ha già danneggiato centinaia di siti culturali cercando di distruggere l'Ucraina", ha aggiunto.
Blinken: “Controffensiva Kiev a inizi, riconquistati 50% dei territori”
"In termini di quello che voleva raggiungere come obiettivo, la Russia ha fallito. La controffensiva ucraina è all'inizio" e ci vorranno mesi: Kiev ha riconquistato circa il 50% dei territori inizialmente occupati dalla Russia. Lo afferma il segretario di Stato Antony Blinken in un'intervista a Cnn.
Kuleba: “Russia sta distruggendo la chiesa ortodossa e le sue sedi”
"La Russia sta distruggendo in modo sistematico la Chiesa ortodossa in Ucraina e le sue sedi. L'ultimo è l'attacco di oggi alla Cattedrale della Trasfigurazione di Odessa. Ne parleremo alla prossima riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull'Ucraina per chiarire che la Russia è l'unica minaccia per l'ortodossia ucraina". Lo ha scritto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.
Kiev, a Odessa i missili hanno danneggiato 25 edifici storici
"Nella notte gli attacchi hanno danneggiato 25 edifici storici, i russi hanno deliberatamente puntato i loro missili contro il centro storico di Odessa, patrimonio dell'Unesco. Tutto ciò che è stato creato da grandi architetti viene ora distrutto da cinici pervertiti", ha dichiarato su Telegram il governatore di Odessa Oleg Kiper.
Tajani: “Ci auguriamo un accordo Russia-Ucraina per il passaggio delle navi del grano”
"Ci auguriamo che si possa trovare un accordo fra Russia e Ucraina per permettere il passaggio delle navi destinati a portare cereali nel continente africano". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un passaggio del suo discorso con cui ha aperto la Conferenza su sviluppo e migrazione alla Farnesina.
Lukashenko: “Inaccettabili i piani polacchi per smembrare l’Ucraina”
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, parlando a Strelna (San Pietroburgo) con Vladimir Putin, ha affermato che "i piani di Varsavia per smembrare l'Ucraina e strappare la sua parte occidentale sono inaccettabili. "La separazione dell'Ucraina occidentale, lo smembramento dell'Ucraina è inaccettabile per noi", ha riferito il canale Telegram Pool One, vicino al servizio stampa del leader bielorusso.
In precedenza, durante una riunione operativa con il Consiglio di sicurezza russo, Putin ha richiamato l'attenzione sul fatto che i leader polacchi, a quanto pare, "si aspettano di formare una sorta di coalizione sotto l'egida della Nato e di intervenire direttamente nel conflitto ucraino, per poi strappare un pezzo più grande per loro", riporta la Tass.
Accordo del grano, mercoledì si riunisce il consiglio Nato-Ucraina
Si terrà mercoledì 26 luglio la riunione del Consiglio Nato-Ucraina per parlare dello stop all'accordo sul grano, chiesta dal presidente Volodymyr Zelensky. Lo ha reso noto la portavoce dell'Alleanza atlantica, Oana Lungescu, secondo cui la riunione si terrà al livello degli ambasciatori. La convocazione arriva all'indomani del colloquio telefonico tra Zelensky ed il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
Lukashenko: “I Wagner mi stressano perché vogliono marciare su Varsavia”
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko durante l'incontro con il presidente russo Vladimir Putin a San Pietroburgo ha affermato che i membri del Gruppo Wagner "iniziano a stressarlo" perché "vogliono marciare verso Varsavia". Lo riferisce l'agenzia di stampa russa Interfax. "I Wagner stanno iniziando a stressarci. Dicono: 'Vogliamo andare in Occidente, permettetecelo'. Chiedo perché vogliano andare in Occidente. 'Beh, vogliamo fare un'escursione in Polonia, a Rzeszow'", ha riferito Lukashenko. Il quale ha portato a Putin una mappa sul trasferimento delle forze armate polacche ai confini dello Stato dell'Unione.
Il Papa cita l’attacco a Odessa: “Preghiamo per la pace”
"Continuiamo a pregare per la Pace in particolare per la cara Ucraina che continua a subire morte e distruzione come purtroppo è accaduto anche questa notte a Odessa". Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell'Angelus, citando il raid missilistico russo sulla città portuale del mar Nero che ha causato un morto e 18 feriti.
Lukashenko: “Wagner vuole andare in Polonia”
Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha detto che il gruppo mercenario Wagner ricollocato in Bielorussia dopo il tentato golpe vuole andare in territorio polacco.
Palazzo Chigi: l’Italia pronta a ricostruire la cattedrale della Trasfigurazione
"Gli attacchi a Odessa, la morte degli innocenti, la distruzione della Cattedrale della Trasfigurazione, ci feriscono profondamente. Gli aggressori russi demoliscono i granai, privando di cibo milioni di persone affamate. Devastano la nostra civiltà europea, i suoi simboli sacri. Un popolo libero non si lascia intimidire, la barbarie non prevarrà". È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi che condanna i bombardamenti della città ucraina da parte delle forze militari russe.
"L'Italia, con le sue competenze uniche al mondo nel restauro, è pronta a impegnarsi nella ricostruzione della cattedrale di Odessa e di altri tesori del patrimonio artistico dell'Ucraina", sottolinea la nota di Palazzo Chigi.
Putin: “La controffensiva ucraina è fallita”
Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito oggi, durante l'incontro con il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko, che la controffensiva ucraina è fallita. Lo riporta la Tass. "Non c'è nessuna controffensiva (ucraina)", ha dichiarato Lukashenko. "C'è, ma è fallita", ha sottolineato Putin. Sabato scorso il leader russo aveva detto che la controffensiva di Kiev "non ha successo", valutando invece "positivamente" il corso della cosiddetta 'operazione militare speciale' russa in Ucraina dove l'esercito di Mosca "sta agendo in modo eroico".
Zelensky: rappresaglia per gli attacchi su Odessa
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky promette rappresaglie contro la Russia per gli attacchi a Odessa. "Missili contro città pacifiche, contro edifici residenziali, una cattedrale... - scrive Zelensky su twitter - non ci possono essere scuse per il male russo. Come sempre, questo male perderà. E ci sarà sicuramente una rappresaglia ai terroristi russi per Odessa. Sentiranno questa rappresaglia". "A tutti coloro che hanno subito questo ultimo attacco terroristico viene fornita assistenza - continua - sono grato a tutti coloro che stanno aiutando le persone e tutti coloro che sono con Odessa nei loro pensieri ed emozioni. Ce la faremo. Riporteremo la pace. E per questo, dobbiamo sconfiggere il male russo". Il presidente Zelensky pubblica le foto dei danni provocati dall'attacco missilistico russo di questa notte a Odessa; tra le immagini anche la cattedrale della Trasfigurazione.
Lukashenko a Mosca da Putin
Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko, attualmente in visita di lavoro in Russia, dove è giunto ieri sera. Secondo quanto riferito dal Cremlino, i due leader hanno discusso di "questioni urgenti relative all'ulteriore sviluppo delle relazioni russo-bielorusse di partenariato strategico e alleanza, nonché all'integrazione all'interno dello Stato dell'Unione".
Fonti di Minsk, a loro volta, hanno sottolineato che i presidenti hanno toccato "le questioni più importanti e fondamentali delle relazioni bilaterali, comprese quelle relative alla sicurezza, all'agenda internazionale, alla cooperazione economica, all'attuazione dei programmi degli Stati dell'Unione e alla cooperazione nel contrastare la pressione delle sanzioni illegali".
Kiev: i russi hanno usato cinque tipi di missili contro Odessa
La città di Odessa è stata colpita la notte scorsa da almeno cinque tipi di missili russi: lo ha reso noto il Comando operativo Sud dell'esercito di Kiev, come riporta Ukrinform. I russi hanno usato nell'attacco missili Kalibr, Oniks, Kh-22, Iskander-K e Iskander-M. "Una parte significativa dei missili è stata distrutta dalle forze di difesa aerea", si legge in un comunicato. "Il resto ha causato la distruzione delle infrastrutture portuali...", oltre a danni a edifici residenziali. Colpita anche la cattedrale della Trasfigurazione, principale luogo di culto cristiano ortodosso della città.
A Odessa colpita la cattedrale della Trasfigurazione
L'attacco russo su Odessa che la notte scorsa ha provocato almeno un morto non ha risparmiato la cattedrale della Trasfigurazione: lo ha reso noto il Consiglio comunale della città. Le immagini di ciò che resta dello storico luogo di culto circolano già in rete e mostrano un lato della facciata completamente distrutto, oltre a ingenti danni provocati all'interno della cattedrale. Completata nel 1808, la cattedrale venne demolita dalle autorità sovietiche nel 1936 e fu ricostruita tra il 1999 e il 2003.
L'Unesco condanna il bombardamento russo ad Odessa
Un nuovo grave attacco alla città di Odessa, da giorni sotto i bombardamenti russi. Ma già ieri era arrivata la durissima condanna dell’Unesco che assiste alla distruzione del patrimonio della città. La cattedrale colpita nella notte è solo l’ultimo bersaglio. Una valutazione preliminare a Odessa ha rivelato danni a diversi musei che sono inclusi nel fondo del Patrimonio mondiale dell'agenzia delle Nazioni unite, tra cui il museo archeologico, il museo marittimo e il museo della letteratura. "L'Unesco esprime il suo sostegno ai residenti di Odessa e porge le sue sincere condoglianze alle famiglie delle vittime", si legge nel comunicato dell'organizzazione, che chiede la cessazione degli attacchi contro i beni culturali protetti da strumenti normativi internazionali ampiamente ratificati.
Bombe su Odessa, colpita la cattedrale ortodossa. “Un morto e feriti, anche bambini”
Colpita la cattedrale ortodossa di Odessa, patrimonio Unesco. Per la quarta notte consecutiva i russi hanno bombardato la città del porto del grano. "Ci sono almeno 18 feriti, tra cui quattro bambini, e un morto", riferisce Oleg Kiper, capo dell'amministrazione militare di Odessa, in merito all'attacco missilistico avvenuto alle 3 ora locale. "Il bilancio è provvisorio, le ambulanze sono sul posto". A quanto si capisce dalle immagini che hanno preso a circolare sul web, è stata danneggiata gravemente anche la cattedrale nel centro della città: costruita nel 1794, distrutta da Stalin nel 1936 e ricostruita in seguito, è patrimonio dell'Unesco.
di Fabio Tonacci
Trovato morto nel suo ufficio milionario russo con legami con l'Fsb. Anton Cherepennikov aveva 40 anni
Anton Cherepennikov, proprietario della Russian IKS Holding, milionario con legami con i servizi segreti russi, è morto. Aveva 40 anni. La causa del decesso, secondo fonti ufficiali, è stato un arresto cardiaco: l'uomo è stato trovato morto sabato nel suo ufficio. La IKS Holding di Cherepennikov è la più grande azienda in Russia nel settore della sicurezza informatica e dei cosiddetti 'sistemi operativi-investigativi' (le intercettazioni). La sua azienda serve le strutture delle forze dell'ordine russe e, secondo il quotidiano russo Novaya Gazeta, èstata utilizzata dall'Fsb, i servizi di sicurezza federale, per condurre intercettazioni telefoniche sui civili in tutto il Paese (in pratica, metteva in atto molte misure legate alla 'legge Yarovaya', richiedendo alle compagnie Internet e telefoniche di divulgare le comunicazioni private e i dati dei loro utenti).
Il consigliere ucraino per gli affari interni Anton Gerashchenko, commentando su Twitter la notizia del decesso, ha scritto: "Ancora un'altra morte misteriosa di un top-manager in Russia". Il decesso di Cherepennikov è il secondo di una figura legata all'entourage di Putin, nel giro di poche ore. Nei giorni scorsi era morto l'oligarca miliardario Igor Kudryakov, ex funzionario governativo e ricco uomo d'affari, trovato esanime nel suo appartamento di Mosca.
Lituania, anche con Wagner a Minsk situazione sotto controllo
"Seguiamo i processi che stanno avvenendo in Bielorussia, abbiamo strumenti e capacità più che sufficienti per gestire gli eventi con la necessaria prontezza". Lo ha affermato oggi il ministro della Difesa lituano, Arvydas Anusauskas, commentando il trasferimento dei mercenari della Wagner in Bielorussia, avvenuto nel corso di questa settimana. Commentando le richieste della Russia di aprire dei negoziati sulla riapertura del corridoio per l'esportazione del grano ucraino in cambio della riduzione delle sanzioni comminate dall'Unione europea, Anusauskas ha definito tali richieste "un ricatto". "L'Occidente", ha chiosato il ministro, "dovrebbe tenere una posizione coerentemente più dura nei confronti della Russia".
Il capo dell’MI6 invita russi a disertare: “La porta sempre aperta"
Richard Moore, il capo dei servizi di intelligence britannici, ha lanciato un appello (neppure troppo velato) ai militari russi, delusi dal Cremlino e dalla guerra in Ucraina, esortandoli a mettersi in contatto con l'MI6. "Li invito a fare ciò che altri hanno già fatto negli ultimi 18 mesi e a unirsi a noi", ha detto in un'intervista a Politico. "Unitevi a noi, la porta è sempre aperta". "La verità è che le persone continuano a venire da noi e ovviamente così facendo corrono dei rischi. Ma ci prendiamo cura delle persone che vengono a lavorare con noi e, naturalmente, i nostri successi non sono mai resi noti".
Moore, diplomatico di carriera che guida dal 2020 l'MI6 (l'equivalente della Cia in Usa) ha spiegato che Putin, come ha dimostrato l'abortito ammutinamento dei mercenari della Wagner, è decisamente "sotto pressione" all'interno della struttura di potere. "Nessuno vuole umiliare Putin, ancor meno qualcuno vuole umiliare la grande nazione della Russia", ha aggiunto. "Ma il percorso è molto chiaro: devono ritirare tutte le truppe". E ancora: "La maggior parte dei conflitti finisce in una sorta di negoziato. Ma spetta all'Ucraina definire i termini della pace, non a noi. Il nostro compito è cercare di metterli nella posizione più forte possibile per negoziare, da una posizione di forza, ed è quello che intendiamo fare".