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L'ultradestra tedesca sceglie l’estremista filorusso Maximilian Krah come capolista per le europee

Maximilian Krah

 (afp)
Il controverso europarlamentare, sospeso due volte, sarà il candidato di punta del partito Afd alle prossime elezioni. A Repubblica dice che la grande destra di Salvini è "irrealistica"
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MAGDEBURGO – “Gli uomini veri sono di destra”. L’autore di questa memorabile massima è Maximilian Krah, controverso europarlamentare dell’Afd nominato capolista dell’ultradestra tedesca in vista delle prossime elezioni europee. Il congresso del partito che si tiene in questi giorni a Magdeburgo lo ha eletto spitzenkandidat con il 65.7% dei voti.

Nel suo discorso di ringraziamento, Krah ha bollato i verdi come “stupidi”. Nella sua mozione al congresso ha chiesto “la dissoluzione dell’Unione europea”, salvo poi far sapere che si era trattato di un “errore formale”. Ma l’obiettivo dichiarato resta la rifondazione della Ue come “alleanza delle nazioni”.

In passato l’avvocato ed ex candidato sindaco di Dresda è finito sul tavolo dei servizi segreti int…

MAGDEBURGO – “Gli uomini veri sono di destra”. L’autore di questa memorabile massima è Maximilian Krah, controverso europarlamentare dell’Afd nominato capolista dell’ultradestra tedesca in vista delle prossime elezioni europee. Il congresso del partito che si tiene in questi giorni a Magdeburgo lo ha eletto spitzenkandidat con il 65.7% dei voti.

Nel suo discorso di ringraziamento, Krah ha bollato i verdi come “stupidi”. Nella sua mozione al congresso ha chiesto “la dissoluzione dell’Unione europea”, salvo poi far sapere che si era trattato di un “errore formale”. Ma l’obiettivo dichiarato resta la rifondazione della Ue come “alleanza delle nazioni”.

In passato l’avvocato ed ex candidato sindaco di Dresda è finito sul tavolo dei servizi segreti interni (che sorvegliano l’Afd da anni perché sospettata di attività antidemocratiche): Krah aveva parlato di “sostituzione etnica” e “invasione orientale”. Al Parlamento europeo, Krah è stato sospeso due volte da “Identità e democrazia” (di cui fa parte anche la Lega e il Rassemblement national di Le Pen) in seguito ad accuse di corruzione e per aver disobbedito alla linea del gruppo sostenendo la candidatura di Zemmour, il grande rivale di Le Pen.

Il neo Spitzenkandidat dell’Afd, oltre ad essere visceralmente filorusso e amico intimo di oligarchi fedeli a Putin come Viktor Medveciuk e Sergej Karaganov, è anche espressione della corrente radicale dell’Afd che fa capo a Bjoern Hoecke, il leader della Turingia sul quale un tribunale sentenziò che possa essere definito un “fascista”. Ma è anche considerato anche molto vicino a Goetz Kubitschek, ideologo della Nuova destra tedesca e trait d’union tra l’Afd e i movimenti neonazisti come gli Indentitari.

Intervistato da Repubblica all’avvio del congresso di Magdeburgo, Krah ha bocciato solennemente la proposta del leader della Lega Matteo Salvini di una grande destra europea. Qualche giorno fa, l’eurodeputato dell’ultradestra ha incontrato a Roma il governatore della Lombardia Attilio Fontana. Al di là delle differenze abissali su temi come il Patto di stabilità, “sui cambiamenti climatici, gender, immigrazione e guerra. Lì l’Afd ha una chiara linea: benessere, famiglia, popolo e pace. E credo che le posizioni con la Lega convergano, anche se resta qualche differenza sulla guerra in Ucraina”, ci ha detto.

E l’Ucraina non è un dettaglio, per Krah. Una convergenza tra “Identità e democrazia” e il gruppo presieduto in Europa da Meloni, ossia i Conservatori, secondo Krah è perciò “irrealistica”. Proprio in virtù della fedeltà a Putin che contraddistingue il partito di Alice Weidel e Tino Chrupalla. “Tra ID e ECR le differenze sono enormi. Intanto perché i polacchi di "Diritto e Giustizia” hanno chiesto alla Germania 1.400 miliardi di riparazioni di guerra. Inoltre, sono antirussi, esattamente come i Democratici svedesi. E le dirò di più: noi siamo pacifisti e non vogliamo l’invio di armi in Ucraina perché vogliamo ripristinare i rapporti con la Russia. Ma vogliamo anche avere rapporti con la Cina. E nel gruppo dei Conservatori europei ci sono partiti che chiedono addirittura il riconoscimento di Taiwan. Inammissibile”.

Insomma, per il neo capolista dell’Afd “Salvini è un uomo dal cuore grande, ma il suo piano non penso che sia realistico”. E una collaborazione con Meloni? “Altrettanto irrealistica, ma perché Meloni non vuole avere a che fare con noi”. E allora vi condannate a stare per sempre all’opposizione, in Germania e in Europa, gli abbiamo chiesto. “Non credo proprio”, ha risposto. “Io penso che in Germania cambierà tutto. E di conseguenza in Europa. La Cdu si spaccherà in due: una parte vorrà mantenere il muro verso l’Afd. L’altra parte preferirà coalizzarsi con noi che con i verdi. Vedrà: la Cdu farà la fine della vostra Democrazia cristiana. Sparirà. E noi, nel giro di qualche anno, governeremo questo Paese. E l’Europa cambierà per sempre”.

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