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Cina, il tifone Doksuri uccide almeno 20 persone. Allerta anche in Giappone: blackout e un morto

Negli ultimi giorni Pechino ha registrato le precipitazioni più intense degli ultimi 140 anni. Mentre si prepara ad affrontare un nuovo tifone Khanun, che ha già costretto migliaia di giapponesi a lasciare le proprie case
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PECHINO - Undici morti a Pechino e ancora tredici dispersi. Altri nove morti e sei dispersi nella vicina provincia dello Hebei. Centinaia di migliaia di persone fatte evacuare dalle loro case. Le zone periferiche di Mentougou e Fangshan nella capitale le più colpite dalle piogge torrenziali portate dal tifone Doksuri. La situazione più critica a Zhuozhou, nello Hebei. Il presidente Xi Jinping chiede ogni sforzo possibile nei soccorsi “per ridurre al minimo le vittime e riportare le condizioni di vita alla normalità il prima possibile”.

La pioggia sta dando tregua oggi nella capitale cinese, ma le precipitazioni degli ultimi giorni sono state le “più intense degli ultimi 140 anni", ha dichiarato il dipartimento meteorologico municipale. Il valore massimo registrato in una delle stazioni meteorologiche della città è stato di 744,8 millimetri.

In città sono state sospese in questi giorni diverse linee della metropolitana, quasi 400 voli cancellati ieri. “La Città Proibita può essere a …

PECHINO - Undici morti a Pechino e ancora tredici dispersi. Altri nove morti e sei dispersi nella vicina provincia dello Hebei. Centinaia di migliaia di persone fatte evacuare dalle loro case. Le zone periferiche di Mentougou e Fangshan nella capitale le più colpite dalle piogge torrenziali portate dal tifone Doksuri. La situazione più critica a Zhuozhou, nello Hebei. Il presidente Xi Jinping chiede ogni sforzo possibile nei soccorsi “per ridurre al minimo le vittime e riportare le condizioni di vita alla normalità il prima possibile”.

La pioggia sta dando tregua oggi nella capitale cinese, ma le precipitazioni degli ultimi giorni sono state le “più intense degli ultimi 140 anni", ha dichiarato il dipartimento meteorologico municipale. Il valore massimo registrato in una delle stazioni meteorologiche della città è stato di 744,8 millimetri.

In città sono state sospese in questi giorni diverse linee della metropolitana, quasi 400 voli cancellati ieri. “La Città Proibita può essere a rischio di allagamenti”, titolava ieri il China Daily, ma al momento il sistema di drenaggio sta funzionando bene. In tutta Pechino, scrive la stampa di Stato, 127mila persone sono state evacuate finora dalle loro case (una piccola parte in una città di 22 milioni di abitanti). E 847.400 nello Hebei.

Oggi si sta tornando fortunatamente alla normalità: Pechino ha revocato l'allerta rossa per le inondazioni questa mattina, il livello dei fiumi è sceso sotto la soglia di allarme. Anche se "ci sono maggiori rischi di disastri secondari", ha avvertito il governo cittadino. Circa 150mila case nel distretto di Mentougou non hanno più accesso all'acqua corrente.

Migliaia di soccorritori sono stati inviati nella città di Zhuozhou, 600mila abitanti nello Hebei, a sud-ovest di Pechino: ampie zone della città sono completamente sott’acqua. Qui la situazione più critica. Le piogge hanno sommerso aree residenziali grandi più del doppio di Parigi - per fare un esempio - danneggiando quasi 650 ettari di terreni agricoli.

Il Ministero delle Finanze ha annunciato che stanzierà 110 milioni di yuan (14 milioni di euro) per i soccorsi in tutta la regione. Quello dell’Agricoltura ne ha messi a disposizione 432 milioni (53 milioni di euro). Tutto il nordest è infatti colpito in questi giorni. A Tianjin, 35mila persone sono state evacuate: fortificati gli argini dei fiumi, intensificate le ispezioni e le riparazioni delle linee elettriche, idriche e di comunicazione.

Quest'estate la Cina sta vivendo condizioni meteorologiche estreme e temperature record. Il Paese si sta anche preparando all'arrivo di un nuovo tifone, Khanun, che si sta avvicinando alla costa orientale del Paese.

E che si è già abbattuto sul Giappone. Finora si contano un morto e 11 feriti. A Naha, capitale di Okinawa, l'aeroporto è stato chiuso 951 voli sono stati cancellati tra ieri e oggi. Quasi 700mila persone nella prefettura di Okinawa sono state invitate ad evacuare le loro abitazioni. Più di 220mila case sono rimaste senza elettricità. Alcune località di Okinawa hanno registrato raffiche di vento di quasi 200 km/h nella mattinata di oggi.

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