Segui la diretta della guerra in Ucraina del 6 agosto
Dopo il porto di Novorossiysk, droni navali colpiscono vicino al ponte di Crimea. Sul fronte diplomatico si è aperto il summit di Gedda, cui partecipa anche la Cina, mentre l’Occidente protesta per l’ennesima condanna inflitta da un tribunale russo ad Alexej Navalny.
Zelensky, raid su centro trasfusioni Kupiansk, morti e feriti
"Una bomba guidata russa ha colpito un centro di trasfusioni sanguigne, questa sera a Kupiansk, nella regione di Kharkiv". Lo ha reso noto il presidente ucraino, Volodymy Zelensky, su Telegram, riferendo che "ci sono morti e feriti". "Queste crimine di guerra da solo dice tutto dell'aggressione russa", ha proseguito. "Bestie che distruggono tutto quello che garantisce di vivere", ha denunciato il leader di Kiev, "sconfiggere i terroristi è una questione d'onore per tutti coloro che danno un valore alla vita".
Zelensky, russi hanno colpito azienda aeronautica
Nell'ultimo attacco sulla regione di Zaporizhzhia i russi hanno colpito i locali dell'azienda di produzione aeronautica Motor Sich. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo consueto discorso serale alla nazione. "Oggi è avvenuto un altro attacco missilistico russo contro il nostro Paese - ha affarmato - hanno colpito Motor Sichi e la nostra regione di Khmelnytskyi. Alcuni dei missili sono stati abbattuti, grazie ai nostri soldati della difesa aerea". Zelensky ha aggiunto che "non importa quanti attacchi russi ci siano, non porteranno comunque nulla al nemico. Proteggeremo la libertà dell'Ucraina per tutto il nostro popolo. Il diritto internazionale non sarà sostituito dal terrore russo o da qualsiasi intimidazione".
Fonti Ue, “a Gedda intesa su integrità territorio Ucraina”
A Gedda è emersa un'intesa "sul fatto che il rispetto dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina deve essere al centro di qualsiasi accordo di pace, così come il primato della Carta delle Nazioni Unite". E' quanto spiegano fonti europee al termine della prima giornata del summit sui negoziati in Ucraina che vede riuniti circa 40 Paesi. Secondo le stesse fonti è stata decisa la formazione di gruppi di lavoro "sui temi chiave dei dieci punti per la formula della pace proposta da Kiev". "I tempi per un incontro dei capi di Stato sono ancora in sospeso, ma prima della fine dell'anno è considerato plausibile", si spiega.
Media, missili russi su Zaporizhzhia e nell'area di Kiev
Diverse esplosioni udite in serata a Kiev e Zaporizhzhia con l'allarme antiaereo che ha suonato in tutta l'Ucraina. Secondo quanto afferma Kiev, scrive il Guardian, la Russia sta lanciando missili balistici e Kh-47M2 Kinzhal nelle città con alcuni rapporti che indicano che Mosca sta sparando missili dall'interno del territorio bielorusso. "In questo momento l'attacco è nelle regioni di Kiev, Vinnutsia, Zhytomyr, Cherkasy.
Kiev: “Mosca lancia missili Kh-47M2 Kinzhal”
La Russia ha lanciato missili Kh-47M2 Kinzhal nello spazio aereo ucraino. Ad annunciarlo è stata su Telegram l'aeronautica di Kiev: i missili sono stati lanciati a partire dalla regione russa di Tambov verso quella ucraina occidentale di Khmelnytskyi. L'aeronautica, riporta la Cnn sul suo sito, ha anche riferito di un lancio missilistico dalla Bielorussia.
Kiev, summit Gedda accompagnato da missili russi su Ucraina
"I colloqui di pace in Arabia Saudita sono accompagnati dagli attacchi missilistici sull'Ucraina. Ora gli attacchi riguardano le regioni di Kiev, Vinnutsia, Zhytomyr, Cherkasy. Ma l'allarme coinvolge l'intera Ucraina". A scriverlo si Twitter è Iuliia Mendel, portavoce del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Kiev, 1.074 bambini scomparsi dall'inizio dell'invasione russa
Un totale di 1.074 bambini in Ucraina sono dispersi dall'inizio dell'invasione russa. Sono i dati resi noti dall'ufficio del difensore civico in Ucraina su Facebook, riferisce Ukrinform. "Seguendo i dati del portale statale Children of War, al 5 agosto 2023, un totale di 1.074 bambini sono stati elencati come dispersi, mentre 15.757 sono stati ritrovati", afferma il rapporto.
Zakharova: “Attacco terroristico ucraino non resterà senza risposta”
Mosca condanna con durezza quello che definisce un "attacco terroristico" ucraino contro una sua imbarcazione civile nello Stretto di Kerch e si riserva di rispondere e punire i responsabili. A dichiararlo è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, parlando dell'attacco ad una petroliera russa la notte scorsa. "Il regime di Kiev, senza incorrere in alcuna condanna da parte dei paesi occidentali e delle organizzazioni internazionali, sta attivamente applicando nuovi metodi terroristici, questa volta nelle acque del Mar Nero. Non ci può essere alcuna giustificazione per tali azioni barbariche, esse non rimarranno senza risposta e i loro ideatori ed esecutori saranno inevitabilmente puniti", ha affermato.
Kuleba, Ankara proseguirà sforzi per ripristino accordo Mar Nero
Il ministro ucraino degli Esteri, Dmytro Kuleba, e l'omologo turco, Hakan Fidan, hanno discusso telefonicamente sulla questione dell'export di grano dopo la recente uscita di Mosca dall'accordo per il transito di cereali sul Mar Nero. Lo ha riferito, su Twitter, lo stesso Kuleba. "Ho avuto una telefonata con Hakan Fidan per discutere della Black Sea Grain Initiative - ha scritto Kuleba - Ho sottolineato l'impatto dannoso del ritiro della Russia sui paesi africani e sulla sicurezza alimentare globale. La Turchia Türkiye continuerà gli sforzi per ripristinare l'accordo. Abbiamo anche discusso il calendario dei contatti bilaterali fra Ucraina e Turchia".
Kiev, “evitare escalation? Guterres fa l'avvocato del diavolo”
"Non ricordo se il Segretario generale dell'Onu abbia parlato dell'inammissibilità dell'escalation quando la Russia ha attaccato i porti ucraini di Odessa e sul Danubio. Non ricordo se il signor Antonio Guterres sia uscito con una dichiarazione contro il terrore russo delle città pacifiche. Invece, quando l'Ucraina reagisce efficacemente, numerosi 'avvocati del diavolo' escono subito e chiedono... un immediate cessate il fuoco e dell'escalation del conflitto". Lo scrive su Twitter Mykhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, replicando all'appello dell'ufficio di Guterres a evitare un'escalation dopo il nuovo attacco a una nave russa nel mar Nero. "Sembra che il diritto internazionale e il diritto all'autodifesa funzionino così? È questo l'aspetto dell'ordine di sicurezza globale agli occhi delle Nazioni Unite? Con un aggressore che conduce una guerra genocida alla presidenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e la costante persuasione a non resistere?", aggiunge.
Mosca: “Intercettato e respinto un drone Usa sul Mar Nero”
La Russia afferma di aver intercettato e respinto un drone americano sul Mar Nero. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca, scrive l'agenzia russa Interfax.
Attacco a nave russa, Onu invita “le parti a evitare escalation”
Le Nazioni Unite hanno invitato tutte le parti interessate ad astenersi da qualsiasi azione che possa comportare un'ulteriore escalation del conflitto ucraino. Lo ha detto all'agenzia russa Tass l'ufficio del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres dopo l'attacco ucraino a una petroliera russa nello stretto di Kerch. "Abbiamo visto le notizie sull'accaduto. Le Nazioni Unite non sono in grado di confermare queste informazioni. Ribadiamo con forza il nostro invito a tutte le parti interessate ad astenersi da qualsiasi retorica o azione che possa intensificare ulteriormente il conflitto", ha affermato l'Onu.
Governatore filorusso: “Distrutto drone di superficie a Sebastopoli”
La Marina russa ha identificato e distrutto questa mattina un drone di superficie nelle acque al largo di Sebastopoli, in Crimea. Ad affermarlo su Telegram è il governatore filorusso della regione, Mikhail Razvozhaev, secondo il quale "il drone è stato distrutto dalla flotta a grande distanza dalla riva nella zona marittima di Sebastopoli".
Medvedev: “Kiev vuole catastrofe ambientale nel Mar Nero”
Nuovo attacco nei confronti delle autorità ucraine da parte del vicepresidente del consiglio russo di sicurezza Dmitry Medvedev dopo i recenti raid di Kiev sul Mar Nero. "Se la feccia di Kiev vuole organizzare una catastrofe ambientale nel Mar Nero, deve ottenerla su quella parte del loro territorio", ha scritto su Telegram Medvedev che definisce gli ucraini "bastardi e degenerati che capiscono solo la forza e la crudeltà".
Zuppi: “Senza pace c’è solo la fine”
Il cardinale Matteo Zuppi, che compirà la quarta tappa della missione di pace per l'Ucraina andando a Pechino, oggi in occasione della Gmg a Lisbona ha incontrato un gruppo di Vescovi ucraini che hanno accompagnato la delegazione dei giovani. C'è stata una visita a sorpresa questa mattina a "Casa Italia", punto di riferimento per i pellegrini che dal nostro Paese sono arrivati a Lisbona per la Gmg.
"I Vescovi ucraini della Chiesa greco-cattolica Ivan Kulyk (Eparchia di Kamyanets-Podilskyi degli Ucraini) e Maksym Ryabukha (Esarcato arcivescovile di Donetsk) e della Chiesa cattolica di rito latino Oleksandr Yazlovetskiy (ausiliare di Kyiv-Zhytomyr) che accompagnano 500 ragazzi, hanno raggiunto i confratelli italiani per condividere un momento di preghiera e di fraternità. I presuli hanno dialogato e pranzato insieme", informa la Cei.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) Zuppi, oggi politica epidermica e ignorante, diffidarne]]
Kiev, in corso evacuazione minori da nove insediamenti nel Donetsk
Le autorità ucraine hanno reso noto che stanno procedendo all'evacuazione dei bambini residenti in nove insediamenti all'interno delle regioni occupate del Donetsk, teatro di attacchi russi. Stando alle autorità di Kiev, 130 bambini verranno reinsediati in altre località.
Riunione a Gedda, Arabia Saudita pronta a mediare
L'Arabia Saudita è sede da oggi di una riunione sull'Ucraina. Si tratta di un nuovo tentativo di imporre la sua potenza internazionale, anche se sono minime le aspettative su possibili esiti positivi dell'iniziativa di pace.
La ricca monarchia del Golfo ha annunciato venerdì sera l'arrivo di "consiglieri di sicurezza di paesi fratelli" per discutere della "crisi ucraina", in una riunione di due giorni a Gedda, sul Mar Rosso, senza tuttavia rivelare gli Stati partecipanti. La riunione, spiega l'agenzia di stampa ufficiale Spa, dimostra "la disponibilità del regno a contribuire per trovare una soluzione che porterà ad una pace permanente".
Mosca, drone distrutto al largo di Sebastopoli
Un drone di superficie individuato in alto mare vicino a Sebastopoli è stato distrutto, consentendo la ripresa del traffico marino. Lo ha riferito il governatore per conto di Mosca della città della Crimea, Mikhail Razvozhaev, sul suo canale Telegram. "Un drone di superficie è stato distrutto dalla flotta a grande distanza dalla costa nella zona marittima di Sebastopoli. Tutte le restrizioni al movimento del trasporto marittimo sono state revocate", ha scritto Razvozhaev.
Kiev, porti russi nel Mar Nero sono zona a rischio guerra
L'avviso ufficiale pubblicato dal Servizio idrografico di Stato ucraino dichiara l'area marina di sei porti russi nel Mar Nero come zona a rischio di guerra. "Zona a rischio di guerra. Area marina delle rade interne ed esterne dei porti di Anapa, Novorossijsk, Gelendzhyk, Tuapse, Sochi, Taman", si legge nella nota. L'avviso è stato emesso sulla base dell'Ordine n. 5 delle Forze navali ucraine, ed è datato 4 agosto 2023.
Drone fa scattare stop alle barche vicino Sebastopoli
"A causa della della presenza di un drone al largo di Sebastopoli, i servizi speciali russi hanno deciso di limitare la circolazione degli yacht e altre imbarcazioni leggere da Balaklava, in Crimea, alle spiagge e ritorno: le restrizioni al traffico saranno poi revocate e il trasporto su acqua riprenderà a funzionare", ha scritto su Telegram il sindaco della città controllata dai russi Mikhail Razvozhayev.
Il quale ha spiegato che le forze russe stanno adottando misure per distruggere il drone individuato al largo. Intanto i media ucraini stanno pubblicando video che mostrano i bagnanti mentre vengono allontanati dalle spiagge per precauzione.
A Gedda parte il tentativo di pace dell'Arabia Saudita
L'Arabia Saudita ospita da oggi un incontro sull'Ucraina con i rappresentanti delle potenze emergenti e dei Paesi occidentali, in un nuovo tentativo di Riad di rafforzare la propria influenza internazionale, anche se le aspettative rimangono limitate per questa ennesima iniziativa di pace. Ieri la ricca monarchia del Golfo ha annunciato l'arrivo di "consiglieri di sicurezza di Paesi fratelli" per discutere della "crisi ucraina" a Gedda, sulle rive del Mar Rosso, senza rivelare i nomi degli Stati partecipanti.
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Spa, questo incontro di due giorni riflette la "volontà del regno di esercitare una missione di buoni uffici" per raggiungere una "pace permanente". Secondo i diplomatici che hanno chiesto l'anonimato, sono stati invitati circa trenta Paesi, esclusa la Russia.
I diplomatici sostengono che Riad fosse particolarmente desiderosa di accogliere Brasile, India, Cina e Sudafrica, i membri dei Brics (insieme alla Russia) che, a differenza dell'Occidente, non si sono schierati con l'Ucraina, ma non hanno sostenuto l'invasione russa lanciata nel febbraio 2022. Criticata dai Paesi occidentali per il suo rifiuto di condannare la Russia, la Cina ha inviato a Gedda il suo inviato per l'Ucraina, Li Hui. Anche India e Sudafrica hanno annunciato la loro partecipazione.
Mosca, liberato un villaggio nella regione di Lugansk
Il ministero della Difesa ha annunciato che l'esercito russo ha liberato il villaggio di Novoselovskoye, nell'autoproclamata repubblica del Lugansk, in direzione di Kupyansk. Lo riferiscono i media russi. "Nella direzione di Kupyansk, l'insediamento di Novoselovskoye in Lugansk è stato liberato dal gruppo di forze occidentale", ha affermato il ministero. Inoltre, attaccando su un ampio fronte, i distaccamenti d'assalto hanno migliorato la posizione lungo la linea del fronte nelle aree degli insediamenti di Olshana e Pershotravneve della regione di Kharkov, è stato aggiunto.
Allerta Kiev, minaccia militare nelle acque di 6 porti russi
Un messaggio del Servizio statale per il trasporto marittimo e fluviale ucraino sta avvertendo di una minaccia militare nelle acque di sei porti russi: "Minaccia militare. L'area interessata è quella delle vie interne ed esterne dei porti di Anapa, Novorossijsk, Gelendzhik, Tuapse, Sochi, Taman", si legge nel comunicato. Lo riferisce Rbc-Ukraine.
Ft, “gli attacchi ucraini al petrolio russo preoccupano l'Occidente”
I recenti attacchi ucraini alle infrastrutture petrolifere russe sono guardati con preoccupazione dagli Usa e da altre capitali dell'Occidente per le eventuali conseguenze sul mercato globale del greggio. E' quanto scrive il Financial Times alla luce dell'offensiva di Kiev sul porto di Novorossiyrsk, a cui questa notte è seguito l'attacco alla petroliera russa Sig, in Crimea.
I due episodi seguono "una serie di attacchi russi alle infrastrutture ucraine per l'esportazione di grano nelle ultime settimane, sollevando lo spettro di un'escalation di rappresaglie mentre i Paesi prendono di mira le principali fonti di reddito da esportazione dell'altro", scrive il foglio britannico. E il Ft sottolinea: "Mentre gli Stati Uniti hanno ampiamente tollerato gli attacchi ucraini sul territorio russo, purché non utilizzino armi fornite dall'Occidente, l'attacco alle infrastrutture per l'esportazione del petrolio probabilmente causerà preoccupazione alla Casa Bianca e in altre capitali occidentali". "Gli Stati Uniti - continua il quotidiano londinese nella sua edizione europea - hanno guidato la spinta a mantenere il petrolio russo sul mercato per evitare che i prezzi globali aumentino e danneggino l'economia mondiale; l'amministrazione del presidente Joe Biden vuole che i prezzi alla pompa rimangano stabili in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno".
Kiev, “acque ucraine, legittimi gli attacchi nel Mar Nero”
I servizi segreti ucraini (Sbu) hanno difeso gli attacchi con droni alle navi russe nel Mar Nero come "legittimi", sostenendo che queste si trovavano in "acque ucraine". "Si tratta di azioni assolutamente logiche ed efficaci", ha detto il capo dei servizi di intelligence, Vasyl Malyuk, tramite il suo account Telegram. Queste operazioni avvengono in "acque territoriali ucraine e sono quindi assolutamente legittime".
I russi hanno invece condannato gli attacchi come "terroristici".
Medvedev, colpi inferti a Odessa e Izmail
"A quanto pare, i colpi inferti a Odessa, Izmail, non sono sufficienti per la feccia di Kiev che vuole creare un disastro ecologico nel Mar Nero: dovrebbe farlo in quella parte del suo territorio, che presto cadrà in mano alla Polonia e che puzzerà per secoli. Questo sarà per loro il giudizio finale sull'affare del grano. I bastardi e i mostri capiscono solo la crudeltà e la forza". Lo ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev evidentemente come commento agli attacchi con droni che nelle due ultime notti hanno colpito la nave da sbarco russa Olenegorskij Gornjak e la petroliera Sig.
Ucraina, nuova allerta aerea in tutte le regioni
Per la seconda volta in un giorno, è stata diramata l'allerta aerea una minaccia missilistica in tutta l'Ucraina a causa del decollo di un caccia MiG-31K. L'aeronautica delle forze armate ucraine ha pubblicato un avviso corrispondente su Telegram , come riporta Ukrinform.
"Tutta l'Ucraina è in pericolo per un potenziale attacco missilistico. Il MiG-31K è decollato dall'aeroporto di Savasleika. Non ignorare il segnale del raid aereo", si legge nel messaggio dell'aeronautica ucraina. Come riferito da Ukrainska Prawda, l'allarme aereo è durato circa 36 minuti prima di essere sospeso.
007 Kiev, la flotta russa ora non si sente più tanto al sicuro
"La flotta russa nella situazione attuale non sembra così invulnerabile di fronte altri mezzi più piccoli ma più moderni. Ecco perché gli occupanti russi non possono sentirsi al sicuro", ha dichiarato Andriy Yusov, portavoce dell'intelligence della Difesa, citato dai media ucraini. "Sarà problematico per i russi riportare in azione nel prossimo futuro la nave da sbarco Olenegorskij Gornjak", attaccata da droni nella notte tra il 3 e il 4 agosto nella baia di Novorossijsk.
Confagricoltura, 100mila tonnellate distrutte da bombe russe
Oltre 100mila tonnellate di grano sono state distrutte dai bombardamenti russi sui porti dell'Ucraina che si affacciano sul Mar Nero e sul Danubio. La reazioni dei mercati internazionali è stata immediata. Solo nella giornata di ieri, è stato del 5% l'aumento delle quotazioni del grano. Lo afferma Confagricoltura nella sua nota settimanale. I prezzi - fa notare la Confagricoltura - restano comunque sensibilmente al di sotto (di circa il 20%) del picco registrato nel marzo 2022.
Secondo l'indice dei prezzi alimentari elaborato dalla Fao, i prezzi internazionali dei cereali sono diminuiti lo scorso mese di giugno oltre il 2% rispetto a maggio. Dopo il mancato rinnovo dell'accordo sul grano dal Mar Nero la Federazione Russa punta ad ostacolare in ogni modo le esportazioni agroalimentari dell'Ucraina, afferma ancora Confagricoltura, aggiungendo che, a livello europeo, sono allo studio nuove iniziative per ampliare i cosiddetti corridoi di solidarietà, che hanno assicurato un'alternativa alla movimentazione via mare di prodotti ucraini, sia pure con tempi e costi superiori.
Soprano russa Netrebko, licenziata, fa causa al Metropolitan
La cantante lirica russo-austriaca Anna Netrebko ha citato in giudizio il Metropolitan Opera di New York, da cui è stata allontanata in seguito all'invasione russa dell'Ucraina, chiedendo 360mila dollari di danni al teatro e al suo direttore. L'opera ha risposto in una dichiarazione, affermando che la causa non ha alcun fondamento. Lo riporta la Bbc.
Netrebko ha sostenuto a varie riprese il presidente russo Vladimir Putin, ma ha condannato l'invasione dell'Ucraina dopo le pressioni del Met. Nel 2014, ha donato denaro a un teatro nella città di Donetsk, controllata dai ribelli, nell'Ucraina orientale, ed è stata fotografata con in mano una bandiera ribelle filo-russa.
Kiev, due feriti in bombardamenti russi su Kherson
La scorsa notte, l'esercito russo ha bombardato Kherson due volte con l'artiglieria e due persone sono rimaste ferite. Lo ha riferito l'amministrazione militare della regione di Kherson sul proprio canale Telegram, come riportato da Ukrinform. "I distretti Korabelny e Suvorovsky di Kherson sono stati attaccati di notte. A seguito del bombardamento dell'artiglieria, due persone sono rimaste ferite", afferma il rapporto. In totale, nella giornata di ieri, la comunità territoriale urbana di Kherson è stata bombardata sette volte. Inoltre l'esercito russo ha attaccato tre volte durante la notte il distretto di Nikopol nella regione di Dnipro.
Petroliera russa attaccata, diversi marinai feriti
Diversi marinai dell'equipaggio della petroliera russa Sig sono rimasti feriti nell'esplosione provocata dall'attacco dei droni ucraini nei pressi del ponte di Crimea. Lo riporta il sito di Moscow Times citando Vladimir Rogov, un funzionario installato dai russi nella regione di Zaporizhzhia. Intanto, sul ponte che collega la Crimea al territorio russo è stato riaperto il traffico dopo che era stato sospeso per circa tre ore nel timore di attacchi.
Vilnius chiuderà 2 valichi di frontiera con la Bielorussia
Vilnius chiuderà due dei suoi sei valichi di frontiera con la Bielorussia a causa delle preoccupazioni per la presenza di mercenari Wagner, ha detto il viceministro degli Interni lituano Arnoldas Abramavicius: "Stiamo preparando la decisione di chiudere due posti di blocco per la prossima settimana, il Paese deve essere pronto a sigillare completamente il confine in qualsiasi momento", ha dichiarato, citato dal Guardian. I valichi sono quelli di Sumsko e Tvereciaus. La Lituania e la Polonia stanno valutando una decisione congiunta per chiudere completamente il confine con la Bielorussia. La Lituania è un membro della Nato.
Yermak: “A Gedda mi aspetto discussioni difficili, ma noi abbiamo la verità”
“Mi ha aspetto che le discussioni saranno difficili, ma noi abbiamo la verità ed il bene dalla nostra parte". È quanto ha dichiarato Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky e suo inviato alla riunione che si terrà oggi e domani a Gedda per discutere della guerra in Ucraina.
Kiev spera che l'incontro tra consiglieri per la sicurezza nazionale ed altri alti funzionari di circa 40 Paesi, Russia esclusa, possa servire a convincere altri Paesi a sostenere il piano di pace di Kiev, ha aggiunto Yermak. E l'Ucraina ha accolto con grande entusiasmo l'annuncio ieri della partecipazione alla riunione dell'inviato cinese per gli Affari euroasiatici, Li Hui, con il ministro degli Esteri Dmitry Kuleba che ha parlato di "super passo avanti".
007 Gb, nave danneggiata duro colpo per flotta russa
I danni subiti dalla nave della Marina russa Olenegorsky Gornyak colpita nei pressi della base Novorossijsk rappresentano un "duro colpo" per la flotta di Mosca. La Olenegorskij Gornjak è "la più grande nave da guerra russa gravemente danneggiata o affondata dall'affondamento dell'incrociatore Moskva" dello scorso aprile. Lo scrive l'intelligence del ministero della Difesa britannico nel suo report sulla guerra in Ucraina. "Durante la notte tra il 3 e il 4 agosto 2023, la nave da sbarco della Marina russa Olenegorskij Gornjak ha quasi certamente subito gravi danni dopo essere stata colpita mentre si trovava nei pressi della base Novorossiysk della flotta del Mar Nero. Le immagini dell'inclinazione della nave a 30-40 gradi suggeriscono che diversi compartimenti stagni sono stati violati o che gli sforzi di controllo dei danni dell'equipaggio sono stati inefficaci", si legge nel report.
Intelligence di Kiev ai russi: lasciate le nostre acque territoriali
Dopo l'attacco notturno alla petroliera russa Sig, il capo del servizio di sicurezza di Kiev (Sbu) ha consigliato ai russi di "lasciare le acque territoriali e la terra ucraina". Lo scrivono i media ucraini. "Ogni attacco alle navi russe o al ponte di Crimea è un passo assolutamente logico ed efficace contro il nemico. Inoltre, tali operazioni speciali vengono effettuate nelle acque territoriali dell'Ucraina e sono completamente legali", ha dichiarato Malyuk.
Media: contro la petroliera 450 kg di tritolo
"L'esplosione della petroliera russa Sig che trasportava carburante per le truppe di Mosca è stata un'operazione speciale dei servizi militari ucraini e della Marina", lo scrive Rbc-Ukraine citando fonti dell'intelligence e specificando che l'esplosione è stata provocata da un drone di superficie con 450 chili di tritolo. La petroliera era carica di carburante e si trovava in acque territoriali ucraine, nei pressi del Ponte di Crimea.
Feriti alcuni membri dell’equipaggio della nave colpita
Secondo il Moscow Times, diversi membri dell'equipaggio della petroliera colpita da un attacco di droni ucraini, sono stati feriti dai vetri andati in frantumi in seguito alle esplosioni. La nave è la petroliera chimica SIG, sottoposta a sanzioni statunitensi per aver fornito carburante per aerei alle forze russe in Siria che sostengono il presidente Bashar al-Assad.
Ripreso il traffico sul ponte di Crimea
Dopo tre ore di blocco è ripreso il traffico sul ponte di Crimea. La struttura, precisano fonti russe, non è stata interessata all’attacco. Sta di fatto che nelle ultime 24 ore il traffico sul ponte è stato interdetto tre volte.
Metropolis/388 - Ucraina, Di Feo: "Dalla Polonia alla Romania, così la guerra si avvicina ai confini Nato"
Droni hanno lanciato esplosivi sulla città russa di Kursk
Droni hanno lanciato ieri sera esplosivi sulla città russa di Kursk danneggiando due edifici amministrativi. Lo riferisce il governatore dell'oblast Roman Starovoyt. Le finestre dei due palazzi e di una chiesa vicina sono state danneggiate, affermano su Telegram le autorità della regione confinante con l'Ucraina aggiungendo che non ci sono state vittime.
Danneggiata in modo non grave la sala macchine della petroliera
Il Centro di coordinamento per il soccorso in mare della città russa di Novorossiysk ha detto che "la sala macchine" della petroliera "è stata danneggiata, anche se non molto". La fonte ha aggiunto che l'equipaggio della nave è al sicuro. Lo riferisce la Tass.
Petroliera russa attaccata vicino al ponte di Crimea, stop al traffico
Esplosioni sono avvenute nelle prime ore di oggi vicino al Ponte di Crimea, secondo i mezzi di informazione locali. Funzionari citati da fonti russe hanno dichiarato che sono state udite deflagrazioni nella città contesa di Kerch e il traffico sul ponte è stato bloccato. Media di Mosca affermano che un attacco di droni marini nello Stretto di Kerch ha preso di mira la chimichiera (tipo di petroliera adibita al trasporto di prodotti chimici) russa Sig e che un gruppo di soccorritori è stato inviato sul posto.