Stati Uniti, indagini su Hunter Biden: nominato un procuratore speciale
dalla nostra inviata Anna LombardiMerrick Garland
(reuters)NEW YORK – Un procuratore speciale per sovrintendere alle indagini su Hunter Biden, figlio del presidente americano Joe. A indagare sulla delicata vicenda, toccherà al procuratore federale del Delaware David Weiss (nominato da Trump nello stato dove Mr.President è stato senatore 30 anni, ma mantenuto in carica da quest’ultimo).
A nominarlo, su sua specifica richiesta, è stato il ministro della Giustizia Merrick Garland. Come già fatto per le indagini riguardo l'assalto a Capitol Hill e le carte riservate trovate a Mar-a-Lago focalizzate sull’ex inquilino della Casa Bianca Donald Trump, infatti, il dipartimento di Giustizia vuole allontanare anche in questo caso ogni sospetto di parzialità.
Tanto più che già i repubblicani già parlano di “…
NEW YORK – Un procuratore speciale per sovrintendere alle indagini su Hunter Biden, figlio del presidente americano Joe. A indagare sulla delicata vicenda, toccherà al procuratore federale del Delaware David Weiss (nominato da Trump nello stato dove Mr.President è stato senatore 30 anni, ma mantenuto in carica da quest’ultimo).
A nominarlo, su sua specifica richiesta, è stato il ministro della Giustizia Merrick Garland. Come già fatto per le indagini riguardo l'assalto a Capitol Hill e le carte riservate trovate a Mar-a-Lago focalizzate sull’ex inquilino della Casa Bianca Donald Trump, infatti, il dipartimento di Giustizia vuole allontanare anche in questo caso ogni sospetto di parzialità.
Tanto più che già i repubblicani già parlano di “due pesi e due misure” rispetto all’inchiesta sul figlio “difficile” del presidente in carica, accusato di aver avuto rapporti d’affari “impropri” quando suo padre era il numero due di Barack Obama. In pratica i due Biden avrebbero tratto profitto da iniziative imprenditoriali avviate da aziende ucraine e cinesi con cui Hunter collaborava. In realtà, finora l’inchiesta in atto già da anni e condotta dallo stesso Weiss, non ha mai prodotto nessuna prova riguardo al fatto che il figlio minore di Old Joe, come lo chiamano in Delaware, abbia usato il potere politico del padre per interessi economici della famiglia.
Certo, solo pochi giorni fa un ex socio d’affari, Devon Archer, ha testimoniato davanti alla Commissione di Vigilanza che Hunter spendeva spesso il nome di quel papà con cui comunicava quotidianamente al telefono: e qualche volta lo ha messo pure in vivavoce davanti ai colleghi. Ma, deludendo i repubblicani che lo avevano chiamato a deporre, ha affermato di non aver mai sentiti i due Biden parlare di rapporti d'affari.
Alla vigilia di un nuovo anno elettorale l’approccio dei repubblicani nei confronti del presidente e frontrunner democratico, si sta facendo però più aggressivo. Lo speaker della Camera Kevin McCarthy, dopo aver bloccato un primo tentativo perché “prematuro”, ha già detto a luglio che potrebbe far avviare un'inchiesta di impeachment nei confronti di President Biden in autunno.
Gli affari di Hunter, 53 anni, ex lobbista di Washington, una brutta storia di dipendenze da cocaina alle spalle, da tempo attirano l’attenzione dei repubblicani. Lo stesso “russiagate”, le pressioni sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky esercitate al telefono da Trump che finirono per portare al primo impeachment di The Donald, riguardavano proprio un tentativo di imporre a Kiev l’apertura di un’inchiesta sulle attività del figlio del candidato dem alle presidenziali 2020 in quel Paese. Hunter era infatti entrato nel consiglio d’amministrazione della società Burisma Holdings, la più grande compagnia di gas ucraino.
Non basta: altra potenziale fonte d’imbarazzo per la Casa Bianca, sono certi investimenti del giovane lobbista in una start-up cinese di riconoscimento facciale, Face ++, che collabora col governo alla sorveglianza della minoranza musulmana nello Xinjiang.
La nomina di un procuratore speciale, si è dunque resa necessaria. Tanto più che un sondaggio Reuters/Ipsos di giugno ha rilevato che metà degli americani - il 75 per cento dei repubblicani e il 33 dei democratici - ritiene che Biden Jr. abbia ricevuto un trattamento preferenziale. In mancanza di prove che lo inchiodano, comunque, la maggioranza degli intervistati ha detto che non influenzerà il loro voto nel 2024.