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Bufera su Sarkozy: “Abbiamo bisogno dei russi e loro di noi”. L’intervista “filo-Mosca” spacca il Paese

(afp)
L’ex presidente della Repubblica parla a Le Figaro in occasione dell’uscita del suo nuovo libro. Dalle critiche al possibile ingresso dell’Ucraina nella Ue e nella Nato all’illusione di riprendere la Crimea. Le reazioni di Kiev: “Logica criminale”
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Un’Ucraina più “neutrale” grazie alla sua “vocazione di ponte tra Europa e Russia”; la proposta di un “referendum strettamente controllato dalla comunità internazionale per risolvere le questioni territoriali in modo definitivo”. E poi l’affondo sulla Crimea, “territorio russo fino al 1954 dove la maggior parte degli abitanti si sente russa”, “qualsiasi passo indietro sarebbe illusorio”.

In un’intervista esclusiva al quotidiano francese Le Figaro, dal titolo "Abbiamo bisogno dei russi e loro hanno bisogno di noi”, Nicolas Sarkozy fa un roboante ritorno sulle scene. L’ex presidente della Repubblica francese, dopo la condanna a maggio a tre anni di reclusione per l’affare intercettazione e in attesa dell’inizio a novembre del processo d'appello nel caso Bygmalion per il finanziamento illegale della sua campagna presidenziale del 2012, ha parlato in occasione dell’uscita il 22 agosto del suo nuovo libro dal titolo "Le temps des …

Un’Ucraina più “neutrale” grazie alla sua “vocazione di ponte tra Europa e Russia”; la proposta di un “referendum strettamente controllato dalla comunità internazionale per risolvere le questioni territoriali in modo definitivo”. E poi l’affondo sulla Crimea, “territorio russo fino al 1954 dove la maggior parte degli abitanti si sente russa”, “qualsiasi passo indietro sarebbe illusorio”.

In un’intervista esclusiva al quotidiano francese Le Figaro, dal titolo "Abbiamo bisogno dei russi e loro hanno bisogno di noi”, Nicolas Sarkozy fa un roboante ritorno sulle scene. L’ex presidente della Repubblica francese, dopo la condanna a maggio a tre anni di reclusione per l’affare intercettazione e in attesa dell’inizio a novembre del processo d'appello nel caso Bygmalion per il finanziamento illegale della sua campagna presidenziale del 2012, ha parlato in occasione dell’uscita il 22 agosto del suo nuovo libro dal titolo "Le temps des combats", il tempo della lotta. 

Oltre 500 pagine di memorie che arrivano dopo "Passions" (2019) e "Le Temps des tempêtes" e che stanno già facendo discutere la Francia. In particolare in seguito all’uscita dell’ampia intervista nella quale – tra i tanti argomenti affrontati – si parla anche molto di Russia e Ucraina. E le reazioni sono arrivate fino a Kiev, da dove il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak ha attaccato Sarkozy accusandolo di portare avanti "una logica criminale" e giustificare le guerre d'aggressione della Russia. 

Nell’intervista, l’ex capo di Stato spiega che la "diplomazia, il confronto e il dialogo” sono “l’unica via” per trovare una soluzione al conflitto, in chiara opposizione con le più recenti politiche di Emmanuel Macron. Pur condannando l’invasione di Putin, l’ex presidente ha ricordato l’importanza della Russia, “vicina dell’Europa”, in una storia condivisa spesso fatta di incomprensioni ma nella quale “abbiamo bisogno di loro e loro hanno bisogno di noi”.

Inoltre ha parlato dell’esigenza di trovare una via d’uscita. “Senza compromessi nulla sarà possibile e corriamo il rischio che la situazione degeneri da un momento all'altro. Questa polveriera potrebbe avere conseguenze spaventose", ha aggiunto nell’intervista rilasciata a Charles Jaigu e Guillaume Roquette criticando poi il tentativo di far entrare Kiev nella Nato e nella Ue e paragonandolo alla fallita mossa della Turchia di aderire all'Unione. "Stiamo vendendo promesse fallaci che non saranno mantenute", ha detto. Ha anche espresso dubbi sul fatto che l'Ucraina debba cercare di riconquistare la Crimea.

Una posizione che ora i critici definiscono filo-russa e che sta alimentando un acceso dibattito in patria. Il deputato ecologista Julien Bayou, che in un’intervista al network francese Lci ha definito “lunare" e "scioccante" l'intervista all'ex capo di Stato, spiega che invocando un'Ucraina "neutrale" e un referendum per "ratificare" l'annessione della Crimea, Sarkozy commette "un terribile errore" e "deve essere considerato un influencer russo".

“Un ex presidente non dovrebbe dirlo – aggiunge – ma "lo capiamo meglio sapendo che è stato comprato dai russi", ha aggiunto, ricordando a più riprese i presunti legami tra  Sarkozy e una compagnia di assicurazioni russa, oggetto dal 2021 di un'indagine della Procura nazionale della Finanza per possibile "spaccio di influenze" e "riciclaggio di reati o delitti".

A complicare ancora di più l’effetto dirompente dell’intervista, che ha avuto l’esito di lanciare Sarkozy (e il suo libro che presto verrà presentato in tour in giro per la Francia) tra i temi più dibattuti del momento, sono arrivate anche le anticipazioni del libro al canale BfmTv nelle quali l'ex presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy "augura" che il ministro dell'Interno Gérald Darmanin compia "l'ultimo passo" verso l'Eliseo nel 2027.

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