✕

Germania, il giudice/parlamentare Afd difende Breivik e allude all’uccisione di una reporter. Il governo vuole la rimozione

Jens Maier, Wikipedia

 
Katia Meier ha avviato un’azione legale per bandire per sempre dalle aule dei tribunali il politico, non rieletto al Bundestag
2 minuti di lettura

Un giudice di estrema destra non può fare il giudice. L’esperienza del totalitarismo nazista, dove i togati erano diventati un grimaldello di Hitler, è una lezione viva in Germania. E la ministra della Giustizia della Sassonia, Katia Meier, ha avviato un’azione legale per bandire per sempre dalle aule dei tribunali l’ex parlamentare dell’Afd, il giudice Jens Maier.

“Sfrutteremo ogni possibilità che ci offre la legge per proteggere la giustizia sassone dai nemici della costituzione che si annidano nei suoi ranghi”, ha detto la politica socialdemocratica. Se la causa del tribunale di Lipsia andrà a buon fine, Maier sarà cacciato come magistrato e perderà la pensione.

Parlamentare dell’Afd fino al 2021,…

Un giudice di estrema destra non può fare il giudice. L’esperienza del totalitarismo nazista, dove i togati erano diventati un grimaldello di Hitler, è una lezione viva in Germania. E la ministra della Giustizia della Sassonia, Katia Meier, ha avviato un’azione legale per bandire per sempre dalle aule dei tribunali l’ex parlamentare dell’Afd, il giudice Jens Maier.

“Sfrutteremo ogni possibilità che ci offre la legge per proteggere la giustizia sassone dai nemici della costituzione che si annidano nei suoi ranghi”, ha detto la politica socialdemocratica. Se la causa del tribunale di Lipsia andrà a buon fine, Maier sarà cacciato come magistrato e perderà la pensione.

Parlamentare dell’Afd fino al 2021, Maier ha perso la corsa per la rielezione al Bundestag e aveva intenzione di tornare a fare il giudice. Ma i servizi interni della Sassonia lo hanno bollato nel 2020 come “estremista di destra”. E ora ben due cause intentate contro di lui per impedirgli di rimettersi al servizio della giustizia si riferiscono ad alcuni episodi gravissimi.

Nel 2017, a un evento organizzato dalla rivista di estrema destra Compact, il giudice aveva mostrato comprensione per lo stragista norvegese Andrei Breivik, il neonazista che nel 2011 massacrò 69 persone sull’isola di Utøya. Secondo Maier, Breivik “è diventato uno stragista per disperazione”.

E il togato ha aggiunto che sarebbe il caso di chiedersi se “il multiculturalismo dilagante” e la “mescolanza” delle culture “non faccia diventare matti". Nello stesso anno, Maier scrisse sulla sua pagina Facebook che uno dei volti più noti della tv pubblica Zdf, la giornalista Marietta Slomka, andrebbe “liquidata”.

Quei due episodi sono finiti sul tavolo della ministra perché erano accaduti prima suo mandato di Maier al Parlamento, quando non godeva dello scudo dell’immunità parlamentare. Ma durante i suoi anni al Bundestag, Maier non ha mai nascosto il suo razzismo. Nel 2020, sempre su Facebook, il giudice ha insultato il figlio dell’ex campione di tennis Boris Becker come “mezzo negro”. E ha definito “civette” le donne musulmane e bollato i richiedenti asilo come “potenziali criminali”.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Austria, l'ex cancelliere Kurz accusato di falsa testimonianza: a processo il 18 ottobre]]

La ministra, perciò, aveva già annunciato nel 2022 una legge per obbligare i dipendenti pubblici a mostrarsi fedeli alla democrazia e all’ordine repubblicano anche durante il loro mandato parlamentare.

E l’Associazione tedesca dei giudici (Deutsche Richterbund) si era dichiarata d’accordo: “i cittadini devono essere certi che il servizio pubblico sia fedele alla costituzione”, avevano scritto. In casi di estremismo politico, è “importante che si riesca ad agire rapidamente contro chi danneggi la reputazione di tutti e la fiducia nello Stato”.

Maier ha aderito in passato, peraltro, all’ala radicale del partito, il “Fluegel” di Bjoern Hoecke. Una corrente sciolta dopo che i servizi segreti interni l'hanno definita un pericolo per l’ordine democratico. E accanto a Hoecke (l’inquietante leader dell’Afd in Turingia che ha sollevato di recente una bufera per la sua richiesta di isolare i bambini disabili nelle scuole), Maier si era fatto notare durante un comizio a Dresda.

Il togato aveva parlato di un presunto “culto della colpa” tedesco, riferito chiaramente alla rielaborazione delle atrocità naziste, e aveva messo in guardia dalla “cancellazione delle identità nazionali”.

Il giudice è talmente fuori controllo che l’ex leader dell’Afd, Frauke Petry, aveva tentato di avviare una procedura per escluderlo dal partito, ma senza successo. Anzi: l’Afd aveva spinto Maier a candidarsi per le elezioni dell’autunno del 2017, dove era stato eletto in Sassonia.

Il giudice è già reduce da una sentenza della corte disciplinare del 2022 che ne aveva messo in discussione l’indipendenza. Lui aveva fatto ricorso, e a ottobre l’Alta Corte di Karlsruhe deciderà se confermare o meno il bando dalle aule di tribunale. Un verdetto che si aggiungerebbe a quello dei magistrati di Lipsia che ne stanno esaminando la fedeltà alla costituzione e l’obbligo alla moderazione e a un comportamento “dignitoso e che ispiri fiducia”.

Leggi i commenti