Hawaii, la casa miracolata di Lahaina intatta dopo gli incendi: “Sembra aggiunta con Photoshop”
a cura della redazione EsteriSi sono commossi i due proprietari della casa che ha resistito all’incendio di Lahaina, alle Hawaii, quando hanno visto l’immagine della loro abitazione in mezzo alla desolazione della città rasa al suolo. Non si spiegano come abbia potuto rimanere intatta, visto che “ è al 100 per cento di legno, non è ignifuga”, hanno raccontato al Los Angeles Times.
Trip e Dora Millikin erano in vacanza in Massachusetts durante gli incendi che hanno provocato la morte di almeno 114 persone, mentre i dispersi sono ancora oltre 800. “Sembra messa lì con Photoshop”, hanno commentato guardando la foto, in cui la loro casa dal tetto rosso svetta tra le rovine.
La coppia ha spiegato di aver comprato l’edificio nel 2021, e di averlo ristrutturato. Tra le modifiche apportate, i due hanno sostituito al tetto precedente uno in acciaio, e hanno rimosso dal giardino le erbacce per collocare ghiaia e pietre.
Si sono commossi i due proprietari della casa che ha resistito all’incendio di Lahaina, alle Hawaii, quando hanno visto l’immagine della loro abitazione in mezzo alla desolazione della città rasa al suolo. Non si spiegano come abbia potuto rimanere intatta, visto che “ è al 100 per cento di legno, non è ignifuga”, hanno raccontato al Los Angeles Times.
Trip e Dora Millikin erano in vacanza in Massachusetts durante gli incendi che hanno provocato la morte di almeno 114 persone, mentre i dispersi sono ancora oltre 800. “Sembra messa lì con Photoshop”, hanno commentato guardando la foto, in cui la loro casa dal tetto rosso svetta tra le rovine.
La coppia ha spiegato di aver comprato l’edificio nel 2021, e di averlo ristrutturato. Tra le modifiche apportate, i due hanno sostituito al tetto precedente uno in acciaio, e hanno rimosso dal giardino le erbacce per collocare ghiaia e pietre.
Per gli esperti sarebbero proprio queste due accortezze involontarie ad aver permesso “il miracolo”: secondo il direttore di un programma su clima ed energia presso il Stanford Woods Institute for the Environment, Michael Wara, il fatto che non ci fossero erba e foglie, facilmente infiammabili, intorno alla casa l’ha risparmiata dalle fiamme.
Susie Kocher, consulente di Scienze forestali della University of California, ha aggiunto che anche il tetto in metallo ha giocato un ruolo fondamentale: spesso durante gli incendi si depositano braci da cui si propaga il fuoco, fermato invece dall’acciaio del soffitto dei Millikin.
Inoltre, anche la posizione dell’edificio ha contribuito: la casa si trova a Front Street, sul mare, per cui è stata protetta dall’acqua. Un altro lato dell’abitazione, invece, dava su un terreno non edificato: abbastanza distante dalle altre case in fiamme, quella dei Millikin è sopravvissuta.