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Vendeva sostanze per suicidarsi in tutto il mondo. In Canada a processo il dottor Law

Soprannominato “l’avvelenatore”, avrebbe spedito 1.200 pacchi postali in quaranta nazioni. Solo nel Regno Unito dei 272 individui che hanno ricevuto un pacchetto 88 sono morti. I clienti erano spesso malati gravi, ma non solo
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LONDRA – Qualcuno lo chiama “l’avvelenatore”: gli vengono attribuite decine e forse centinaia di morti in tutto il mondo. Ma Kenneth Law non è considerato un serial-killer e non è accusato di un singolo omicidio: l’imputazione nei suoi confronti è di avere aiutato persone ad uccidersi.

Da quando è stato arrestato a Toronto nel maggio scorso, le autorità giudiziarie del Canada e la polizia di vari Paesi hanno scoperto che questo canadese di 57 anni ha spedito 1.200 pacchi postali in quaranta nazioni. Non è chiaro se tutti contenessero veleno, per la precisione una sostanza chimica in grado di provocare il decesso.

Questa settimana, tuttavia, la National Crime Agency, versione britannica dell’Fbi americana, ha reso noto che, solamente nel Regno Unito, sono st…

LONDRA – Qualcuno lo chiama “l’avvelenatore”: gli vengono attribuite decine e forse centinaia di morti in tutto il mondo. Ma Kenneth Law non è considerato un serial-killer e non è accusato di un singolo omicidio: l’imputazione nei suoi confronti è di avere aiutato persone ad uccidersi.

Da quando è stato arrestato a Toronto nel maggio scorso, le autorità giudiziarie del Canada e la polizia di vari Paesi hanno scoperto che questo canadese di 57 anni ha spedito 1.200 pacchi postali in quaranta nazioni. Non è chiaro se tutti contenessero veleno, per la precisione una sostanza chimica in grado di provocare il decesso.

Questa settimana, tuttavia, la National Crime Agency, versione britannica dell’Fbi americana, ha reso noto che, solamente nel Regno Unito, sono stati identificati 272 individui che tra il 2021 e il 2023 hanno ricevuto un pacchetto da Law: e ben 88 di questi, quasi un quarto del totale, hanno in seguito perso la vita.

La National Crime Agency non dice se tutti i pacchi spediti da Law agli indirizzi britannici contenessero la sostanza chimica in questione, né per il momento mette automaticamente in relazione l’invio dei pacchi con gli 88 decessi: la causa della morte è attualmente al centro delle indagini. “L’inchiesta è in corso”, ha dichiarato un portavoce della polizia alla Bbc.

Ma c’è chi considera l’intervento delle forze dell’ordine tardivo e insufficiente. Secondo quanto trapelato finora, una parte delle persone entrate in contatto con Law per procurarsi il “veleno” volevano suicidarsi perché sofferenti di malattie gravi, senza speranza di cura e dolorose per loro stessi e per i loro familiari: non essendoci in Gran Bretagna una legge sulla “morte assistita”, costoro avrebbero deciso di arrangiarsi da soli, acquistando una sostanza chimica per posta invece di provare eventualmente a rivolgersi alle cliniche all’estero che si occupano di una simile procedura.

Tra i clienti di Law ci sarebbero però anche persone senza problemi di salute e non pochi giovani, attirati per una varietà di ragioni dall’idea del suicidio attraverso siti e chat online sull’argomento. Uno di questi, rivela la Bbc, era un ragazzo inglese di 22 anni, Tom Parfett, morto nel 2021 dopo avere acquistato per posta la sostanza chimica dal canadese.

“La polizia dovrebbe fare di più, a livello nazionale e internazionale, per affrontare questo fenomeno”, afferma suo padre David. “Nonostante i segnali d’allarme, l’intervento è arrivato troppo tardi. I siti che propagano l’idea del suicidio dovrebbero essere immediatamente chiusi e le persone che ci sono dietro dovrebbero essere arrestate. Così come bisognerebbe colpire coloro che vendono veleno”.

Kenneth Law conduceva il suo business esclusivamente per fare soldi. Attualmente in prigione in Canada, l’uomo sarà processato il mese prossimo. In base alla legge canadese, chi dà consigli o aiuta una persona a morire con il suicidio può essere punito con una sentenza fino a 14 anni di prigione.


 

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