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Guerra Ucraina - Russia, le news del 29 agosto

Le esequie del capo della Wagner si sono svolte in forma privata in un cimitero alla periferia di San Pietroburgo. Il 4 settembre il capo del Cremlino vedrà Erdogan a Sochi. Kiev contro il Papa, la replica: “Non è vero che dà voce alla propaganda imperialista russa”
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Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 30 agosto

Fine del mistero sui funerali del capo dei mercenari: si sono svolti in forma privata a San Pietroburgo. Putin ha accettato l’invito di Xi Jinping e si recherà in Cina a ottobre, mentre la prossima settimana riceverà il leader turco. Arriva intanto la risposta della Santa Sede alle critiche di Kiev contro Papa Francesco, accusato di "propaganda imperialista" a causa di un discorso pronunciato il 25 agosto in collegamento video per la Giornata della gioventù russa a San Pietroburgo. "È davvero un peccato che le idee ‘sulla grande potenza russa’ escano dalle labbra del Papa, la cui missione, a nostro avviso, è proprio quella di aprire gli occhi della gioventù sul corso distruttivo dell'attuale leadership russa", aveva spiegato il portavoce del ministero degli Affari Esteri dell'Ucraina, Oleg Nikolenko. In un'intervista il presidente ucraino Zelensky ritiene possibile un negoziato per la "smilitarizzazione" e la liberazione della Crimea.

Zelensky: “Grazie a Biden per nuovo pacchetto di aiuti”

"Sono grato a tutto il popolo americano, al Congresso e personalmente al presidente Joseph Biden per il nuovo pacchetto di aiuti per la difesa dell'Ucraina. Artiglieria, missili, munizioni per Himars, attrezzature per lo sminamento: questo è tutto ciò di cui hanno bisogno i nostri guerrieri. La libertà ha bisogno di protezione, e questa protezione sta diventando sempre più forte". Lo ha scritto su X, ex twitter, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Casa Bianca: “Sappiamo che il Cremlino ha una lunga storia di uccisioni di oppositori”

"Sappiamo tutti che il Cremlino ha una lunga storia di uccisioni di oppositori". A dichiararlo, rispondendo ad una domanda sulla morte del defunto leader del gruppo Wagner, Evgenij Prigozhin, è stata la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.

L'addetta stampa non ha voluto dire se gli Stati Uniti considerino implicato il presidente russo Vladimir Putin. "Non ho alcuna nuova valutazione. Ma sembra abbastanza evidente quello che è successo qui...Come ha detto il Presidente... "Non sono molte le cose che accadono in Russia dietro le quali non ci sia Putin".

Kiev: “Tutti i civili sono stati evacuati da Robotyne”

Tutti i civili sono stati evacuati dal villaggio di Robotyne nella regione di Zaporizhzhia, che ieri gli ucraini avevano rivendicato di averlo liberato dall'occupazione russa. Lo ha dichiarato a United News il primo vice capo dell'Amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Ruslan Movchan, come riportato da Rbc Ucraina.
"Da oggi Robotyne è stata completamente liberata. Abbiamo effettuato un'evacuazione completa dei residenti locali dal villaggio di Robotyne. Da oggi la popolazione civile è stata completamente evacuata", ha dichiarato Movchan. Secondo lui, prima dell'occupazione nel villaggio vivevano quasi 500 persone. Quando l'insediamento è stato catturato dai russi, vi abitavano circa 10 persone. Robotyne ha subito danni significativi.

Mosca: “In attacco a Bryansk morti due civili ma nessun bimbo”

A seguito dell'attacco ucraino denunciato dai russi sul villaggio di Klimovo, nella regione russa di Bryansk, non sarebbe morto un bambino, come precedentemente comunicato, ma due civili nati nel 2003 e nel 1994. Lo riporta su Telegram il governatore della regione Alexnder Bogomaz che aveva iniziato parlato della morte del bimbo.
"Secondo le informazioni aggiornate, la notizia del bambino morto non è stata fortunatamente confermata. Due civili - un uomo del 2003 e una donna del 1994 - sono stati uccisi. Un uomo è stato leggermente ferito e ha ricevuto assistenza medica" ha scritto Bogomaz.

Il Pentagono aumenta la produzione di proiettili di artiglieria per Kiev

Il Pentagono si è coordinato strettamente con i leader del settore industriale della difesa per ridurre i tempi necessari per finalizzare i contratti per le nuove forniture all'Ucraina. Lo ha detto William A. LaPlante, alto dirigente della Difesa del settore acquisti. Gli Stati Uniti, gli ha fatto eco Douglas R. Bush, assistente segretario dell'esercito per gli acquisti e la logistica, hanno intensificato la produzione dei proiettili di artiglieria maggiormente utilizzati da Kiev per difendere il proprio territorio dalle forze d'invasione russe.

Gli Usa annunciano nuovi aiuti militari all’Ucraina

"Oggi annunceremo un nuovo e significativo pacchetto di assistenza per l'Ucraina. Razzi guidati, razzi anti-carro e altre munizioni aiuteranno le forze militari ucraine a difendere la sovranità, il territorio e il popolo del proprio Paese": lo ha twittato il segretario di Stato Usa Antony Blinken.

Kiev perde 40-45 droni da ricognizione al giorno

Le forze di difesa e di sicurezza ucraine perdono in media 40-45 droni da ricognizione al giorno. A dichiararlo è Yurii Shchyhol, a capo del servizio di comunicazione dello stato ucraino, precisando che si tratta di "Mavic, Matrice e apparecchi più grandi di fabbricazione ucraina ed estera". "Questa guerra ha cambiato l'approccio nell'uso dei droni. Facciamo del nostro meglio per fornire la quantità necessaria. Acquistiamo quasi tutto ciò che è disponibile sul mercato", ha spiegato Shchyhol, citato dalla Cnn, ricordando che "ad oggi sono stati commissionati più di 22mila droni d'attacco e circa 15mila sono già stati consegnati alle forze armate ucraine".

Kiev: “Russi in trappola a Bakhmut, non possono lasciare la città”

L'esercito ucraino continua ad avanzare in direzione di Bakhmut e le forze russe sono intrappolate e non possono lasciare la città. Lo ha dichiarato la viceministra della Difesa Hanna Malyar al canale United News, come riportato da Unian.
"Abbiamo già raggiunto molte alture dominanti, e il nemico è intrappolato lì, perché non può lasciare Bakhmut e non può muoversi in città. E lì, sapete, la maggior parte delle persone parla delle battaglie a Klishchivka, Kurdyumivka, Andriivka. In effetti, lì si combatte. Non esageriamo, perché siamo superstiziosi. Stiamo facendo progressi a poco a poco" ha dichiarato Malyar. A proposito del fronte orientale, ha continuato la viceministra, i progressi in questa direzione sono "in realtà ciò che preoccupa maggiormente il nemico" ed è "per questo che stanno cercando di spostare e deviare i nostri sforzi verso altre aree".

Kiev: “Oltre 1400 persone evacuate da Kupiansk”

Le autorità ucraine hanno evacuato 1433 residenti dalla città orientale di Kupiansk, oggetto di una seconda offensiva delle forze russe. Le evacuazioni proseguono dal 9 agosto, "ma non tutti sono disposti a partire malgrado l'intensità degli attacchi", ha reso noto oggi Roman Semenukha, dell'amministrazione militare della regione di Kharkiv, citato da Ukrainska Pravda. La Russia aveva assunto il controllo di Kupiansk nel febbraio dello scorso anno, ma pochi mesi più tardi la città era stata liberata dalle forze ucraine.

Riunione informale ministri Difesa europei con Reznikov a Toledo

Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov incontrerà le sue controparti di Paesi Ue a Toledo, a margine della riunione dei ministri europei, per aggiornarli dei recenti sviluppi sul terreno in Ucraina. Parteciperanno alla riunione informale rappresentanti della Nato e dell'Onu.

Mosca, bombe ucraine su Bryansk, morto un bambino

Un bambino sarebbe morto nel villaggio di Klimovo nella regione russa di Berdyansk. Lo riporta Ria Novosti. "Le forze armate ucraine hanno sparato sul villaggio di Klimovo. Secondo le prime informazioni, purtroppo, ci sono morti, tra cui un bambino", ha scritto su Telegram il governatore locale Aleksandr Bogomaz sul canale Telegram. Altre cinque persone sono rimaste ferite. Inoltre "sono stati danneggiati edifici scolastici, residenziali e diversi edifici amministrativi", ha aggiunto ancora.

Media Kiev, bandiera gialloblu su sponda est Dnipro

La bandiera ucraina è stata issata dai soldati delle forze armate ucraine sulla riva orientale del Dnipro nella regione di Kherson, sopra gli edifici dell'insediamento di Dachi, che ora è una "zona grigia". Lo scrive il giornalista di Kherson, l'ucraino Konstantin Ryzhenko. In rete è apparso un video dell'innalzamento della bandiera dell'Ucraina sulla sponda orientale del Dnipro.

Kuleba: “Negoziare con Putin? Chiedete a Prigozhin”

"Per quanto riguarda le richieste di negoziati con Putin, chiunque chieda questo dovrebbe chiedere al signor Prigozhin, non a noi. Ha avuto un conflitto con Putin. Ha negoziato con successo con Putin, ha posto fine al conflitto, ha concordato garanzie di sicurezza e poi Putin lo ha ucciso", ha detto il capo del ministero degli Esteri ucraino. "Non c'è motivo di credere che Putin si comporterà diversamente in qualsiasi altro negoziato", ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba commentando la possibilità di aprire un dialogo con Mosca.

Kiev: “Mosca sta concentrando le sue forze su Kupiansk e Lyman”

L'esercito russo sta attualmente concentrando le proprie forze nelle aree di Kupiansk e Lyman. Lo sostiene la viceministra della Difesa Hanna Malyar, citata da Rbc Ucraina. "È lì che il nemico sta cercando di distrarre le nostre forze e le nostre unità. Hanno deciso di fare del loro meglio per avanzare in quelle aree", ha dichiarato Malyar osservando che i combattimenti continuano anche nelle aree di Klishchiivka, Kurdiumivka e Andriivka. Secondo la viceministra, i militari ucraini stanno "avanzando gradualmente".

Podolyak: “Continueremo a combattere anche da soli”

"Non è che agli ucraini piaccia discutere su quanto presto alcuni leader li abbandoneranno: entro 24 ore o prima? Tuttavia, possiamo affermare con certezza che è un grosso errore credere che 'l'autorimozione o un 'patto con il Diavolo' metteranno fine alla guerra. Il popolo ucraino non si inginocchierà davanti ai russi in nessuno degli scenari discussi". Lo ha dichiarato sul social X, ex Twitter, il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak.

"L'Ucraina continuerà a difendere il proprio diritto alla vita e all'indipendenza, anche se sarà lasciata sola con Mosca. Gli ucraini combatteranno per la democrazia e il diritto internazionale anche se questi principi verranno traditi da altri. Dignità non è una parola vuota", ha aggiunto.


Russia, rimane in prigione il nazionalista anti-Putin Igor Girkin

Il Tribunale della città di Mosca ha confermato l'arresto di Igor Girkin, noto con il nome di battaglia di Strelkov (fuciliere) ex “ministro” della difesa della regione indipendentista di Donetsk, nonché ex ufficiale dell'Fsb e protagonista dell'inizio dei disordini nel Donbass nel 2014. Era stato condannato all'ergastolo dal Tribunale dell'Aja per il volo MH17.
Girkin era stato arrestato lo scorso luglio per incitazione all'estremismo in relazione al fallito golpe contro i vertici della difesa russa di Evgheny Prigozhin. Oggi il tribunale ha respinto la richiesta di appello.


Russia diffonde video del detenuto americano Paul Whelan

Un raro video diffuso dall'agenzia di stampa statale russa Rt mostra l'americano Paul Whelan detenuto in una prigione russa dopo essere stato condannato a 16 anni di prigione con l'accusa di spionaggio. Lo riporta la Cnn. Whelan - che ha cittadinanza statunitense, irlandese, britannica e canadese - è stato arrestato in un hotel di Mosca nel dicembre 2018. Nel video diffuso dai media vicini al Cremlino, Whelan indossa un'uniforme carceraria russa, le riprese lo fanno vedere mentre usa una macchina da cucire e mangia in una mensa. E dice a un giornalista: "Capisci quando dico che non posso fare un'intervista, il che significa che non posso rispondere a nessuna domanda". Dopo la pubblicazione del video, suo fratello David ha dichiarato: "Oggi è stata la prima volta che ho visto come appare veramente dal giugno 2020". E ha raccontato che una troupe di Rt si è presentata in prigione per filmare il fratello a maggio, "il personale della prigione ha reagito contro di lui dopo che non ha voluto rilasciare" un'intervista.
All'inizio di agosto il segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato al telefono con Whelan, ritenuto ingiustamente detenuto dal governo americano. L'amministrazione Biden continua a ribadire alla Russia la proposta di rilascio per Whelan.

Russia, si sono già celebrati i funerali di Prigozhin

I funerali del leader della Wagner Evgenij Prigozhin hanno avuto luogo in forma privata in un cimitero alla periferia di San Pietroburgo. Ne dà notizia il servizio stampa della Concord, la società del capo della Wagner, aggiungendo che coloro che desiderano rendergli omaggio possono visitare il cimitero di Porokhovskoe a San Pietroburgo.

Kiev ordina l’evacuazione dei bambini da 5 località nella regione di Zaporizhzhia

Il governo di Kiev ha disposto oggi l'evacuazione dei bambini da cinque località della regione di Zaporizhzhia a causa dell'intensificazione degli attacchi russi. Le località interessate dal provvedimento - obbligatorio - rientrano nei distretti di Vasilivka e Pologi. In totale, secondo il governo, sarebbero circa cento i residenti chiamati a trasferirsi, inclusi gli accompagnatori dei diretti interessati, secondo il comunicato diffuso dalle autorità ucraine via Telegram.

Germania, arrestato imprenditore che forniva componenti per droni a Mosca

La procura federale tedesca indaga su un imprenditore sospettato di aver fornito tra il mese di gennaio 2020 e il mese di marzo scorso ad una società russa che produce materiale bellico componenti elettronici per droni per un valore complessivo di oltre 700mila Euro. L'uomo, direttore amministrativo di due società della regione occidentale della Saarland, è sotto custodia, ha annunciato la procura a Karlsruhe, precisando che tra il materiale fornito figurano componenti dell'Orlan-10, drone usato dalle forze russe in Ucraina. Nel tentativo di aggirare le sanzioni, il sospetto avrebbe in un primo momento importato il materiale in Germania dall'estero, quindi lo avrebbe spedito in Russia per il tramite di una società con sede nel Baden-Wuerttenberg. Altro materiale avrebbe raggiunto la Russia via Dubai e la Lituania.

Allarme dell’Unicef: in Ucraina 1.300 scuole distrutte

Allarme Unicef sull'istruzione in Ucraina: a causa della guerra, sono state distrutte oltre 1.300 scuole, e solo un terzo dei bambini frequenta le lezioni, mentre la metà di quelli che sono fuggiti dal Paese non sono riusciti a inserirsi nei sistemi scolastici dei Paesi che li hanno accolti, non solo a causa della barriera linguistica. Prima delle guerra c'era stata la pandemia, e questo significa che alcuni scolari ucraini stanno per cominciare il quarto anno scolastico consecutivo di frequenza "a singhiozzo": questo ha conseguenze sui risultati, in peggioramento per quanto riguarda la lingua ucraina, la lettura e la matematica. I bambini ucraini, ha dichiarato la direttrice dell'Unicef per l'Europa e l'Asia centrale, Regina De Dominicis, "non stanno solo lottando per progredire nella loro istruzione, ma anche per conservare ciò che hanno imparato quando le loro scuole erano pienamente operative". Molti dei 6,7 milioni di bambini ucraini tra i 3 e i 18 anni sono quindi in difficoltà nel proseguimento il percorso scolastico.

Media: “Putin ha accettato l’invito di Xi, andrà in Cina a ottobre”

Sarà in Cina il primo viaggio all'estero di Vladimir Putin da quando la Cpi ha spiccato il suo mandato di arresto internazionale. Secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg citando alcun fonti, Putin ha accettato l'invito di Xi Jinping a partecipare al Belt and Road Forum che si terrà in ottobre.

Mosca: “Non puntiamo a territori ucraini ma alla sicurezza”

Lo scopo dell'operazione militare della Russia in Ucraina non è "impadronirsi di territori" di quel Paese, ma ottenere garanzie per la propria sicurezza, tra l'altro con "la denazificazione e smilitarizzazione" di Kiev e "la garanzia dello status di Paese non allineato". Lo ha detto in un'intervista all'Ansa la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

La Lituania non chiude altri valichi con la Bielorussia, “ma i piani di emergenza rimangono”

La Lituania non intende chiudere per il momento altri valichi di frontiera con la Bielorussia, malgrado la presenza, a oggi, di mercenari della Wagner nel Paese. "Non ci sarà di certo una decisione sulla chiusura di altri checkpoint nel prossimo futuro", ha dichiarato la Premier, Ingrida Simonyte, precisando tuttavia che rimangono attivi i piani di emergenza, fino a che prosegue la minaccia, vale a dire la riduzione ulteriore, fino all'"estrema chiusura" dei punti di ingresso "in coordinamento con altri Paesi" (Polonia e Lettonia, ndr). Lo scorso 18 agosto Vilnius ha chiuso i valichi di Sumskas e Tverecius.

Podolyak: “Ci sono i presupposti per nuove ribellioni in Russia”

La probabilità di nuove proteste e rivolte in Russia è aumentata, specie dopo la morte del capo della Wagner Evgenij Prigozhin. Lo ha dichiarato Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riportato da Unian.
Podolyak è convinto che l'omicidio di Prigozhin abbia dimostrato alle élite russe che il presidente russo Vladimir Putin non agisce secondo le regole, non adempie ai suoi obblighi nemmeno nei loro confronti, e che si trova in uno stato di paranoia. "Man mano che questa guerra si spinge sempre più verso una configurazione che non è vincente per la Russia sarà un rischio per molti membri della sua cerchia ristretta, anche per i suoi più stretti collaboratori. Qualcuno dovrà essere incolpato di tutto...Tutto questo porterà a tensioni interne. Sono già stati creati i presupposti per alcune ribellioni", sostiene il consigliere del presidente ucraino.

Cremlino: “Le parole del Papa sono all’unisono con le nostre”

Le controverse parole di Papa Francesco sulla “Grande madre Russia" e sulla sua eredità che deve essere ricordata dai giovani del Paese, rivolte venerdì scorso, in collegamento video, ai ragazzi cattolici russi riuniti a San Pietroburgo, "eredi della Grande Russia di Santi, condottieri, di Pietro il Grande e Caterina II", hanno suscitato il plauso del Cremlino, dopo aver sollevato le critiche di Kiev.

"È molto positivo che il Papa conosca la storia. La nostra storia è profonda. Le sue radici sono molto profonde", ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov. Francesco ha chiesto ai giovani di non dimenticare l'eredità storica della Grande Russia. Eredità che, ha aggiunto oggi Peskov, non si limita al sovrani del 18esimo secolo "ma è molto più antica".

(ansa)

Mosca: “I legami con l'Italia sono attualmente distrutti”

I legami bilaterali tra Russia e Italia sono attualmente "distrutti". Lo ha detto in un'intervista all'Ansa la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, aggiungendo però di credere che "prima o poi le ragioni economiche, la vicinanza culturale e storica dei due popoli, le necessità oggettive dello sviluppo globale porteranno la leadership italiana a comprendere la necessità di ripristinare" questi legami.

Zakharova ha detto anche che lo scopo dell'operazione militare della Russia in Ucraina non è "impadronirsi di territori" di quel Paese, ma ottenere garanzie per la propria sicurezza, tra l'altro con "la denazificazione e smilitarizzazione" di Kiev e "la garanzia dello status di Paese non allineato".

Mosca: “La Nato è l'asse del male”

La Nato è "l'asse del male". Lo ha detto in un'intervista all'Ansa la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. La portavoce ha affermato che l'economia russa cresce nonostante le sanzioni imposte dalle potenze occidentali. "Questa realtà - ha aggiunto - fa inorridire l'intero asse del Male della Nato (e voi siete l'asse del Male, ovviamente)".

(afp)

Mosca: “Intercettato per la prima volta missile antinave Neptune”

I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato per la prima volta un missile antinave Neptune ucraino. Lo ha riferito il ministero della Difesa, precisando che "i sistemi di difesa aerea hanno intercettato due lanciarazzi multipli Himars, un missile antinave Neptune e due missili anti-radar Harm.

Il missile R-360 Neptune pesa 870 chilogrammi e può trasportare una testata del peso di 150 chilogrammi. Il suo raggio di lancio arriva fino a 280 chilometri, la velocità è di circa 900 chilometri orari, l'altezza di volo sopra la cresta delle onde va dai tre ai dieci metri.

Potente esplosione a Olenivka, nella Crimea occupata

Una potente esplosione è stata sentita dai residenti a Olenivka, nell'ovest della Crimea, la penisola ucraina annessa unilateralmente da Mosca nel 2014. Lo riporta Rbc-Ucraina citando il canale Telegram locale Krymskiy Viter. Al momento non ci sono dettagli, ma è stato indicato che le ambulanze sono già arrivate sul posto.

Auto civile su mina a Chernihiv, due morti e due bambini feriti

Un'auto con quattro passeggeri è esplosa su una mina lungo una strada forestale nella regione di Chernihiv: un uomo e una donna sono morti, mentre due bambini che erano a bordo sono ricoverati in ospedale. "Ieri, 28 agosto, verso le 19:00, la polizia ha ricevuto la notizia che un'auto civile era esplosa nel distretto di Chernihiv. Nell'esplosione sono morti un uomo e una donna, due bambini sono attualmente ricoverati in ospedale", si legge nel comunicato della polizia ripreso da Ukrinform. Secondo quanto si è appreso, l'auto ha colpito una mina su una strada forestale e, a seguito dell'esplosione, ha preso fuoco.

Media: “Elicottero Mi-8 si schianta nella regione russa di Chelyabinsk”

Secondo i media ucraini, un elicottero Mi-8 si è schiantato nella regione russa di Chelyabinsk, l'equipaggio di quattro persone è rimasto ucciso. La notizia è stata rilanciata da Rbc-Ucraina che ha ripreso i canali russi di Telegram.

Zelensky: “Oggi versiamo lacrime in silenzio per i nostri caduti”

“Ogni anno, il 29 agosto, onoriamo la memoria degli ucraini che hanno dato la vita per difendere il nostro Paese. Per difendere l'indipendenza dell'Ucraina. La libertà per tutto il nostro popolo. L'integrità territoriale dell'Ucraina. Il diritto dell'Ucraina di essere tra le nazioni libere. Le parole non sono mai abbastanza per esprimere i nostri sentimenti. E lasciamo che le lacrime siano versate oggi, che il silenzio risuoni più forte di qualsiasi parola, lasciamo che il nostro rispetto dica a tutti ciò che sentiamo veramente e quanto siamo grati a tutti i nostri difensori, le cui vite sono diventate la vita dell'Ucraina", ha scritto su X, ex Twitter, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky postando un video davanti al memoriale con gli onori ai caduti.

Russia: due condanne a 11 anni per video sulla guerra in Ucraina

Un giornalista russo, Michael Nacke, e il fondatore del progetto Conflict Intelligence Team, Ruslan Leviev, sono stati condannati in contumacia a 11 anni di reclusione ciascuno perché riconosciuti colpevoli di avere diffuso "informazioni false sulle forze armate" in un video su YouTube in cui commentavano il conflitto in Ucraina.
La sentenza è stata emessa dalla Corte distrettuale di Basmanny, secondo quanto riferisce l'agenzia Interfax. Ai due imputati è stato anche imposto il divieto di gestire siti internet nei prossimi cinque anni.
Il Conflict Intelligence Team è un gruppo di ricerca e indagini su eventi riguardanti la sfera militare.

Russia: comandante della Wagner Chekalov sarà sepolto oggi a San Pietroburgo

Il comandante della Wagner Valery Chekalov, morto a causa dell'aereo di Prigohzin precipitato nella regione russa di Tver, sarà sepolto oggi al cimitero di San Pietroburgo. Lo scrive il sito di Fontanka. Chekalov aveva fondato la compagnia Euro Polis, attraverso la quale Wagner ha concluso accordi petroliferi in Siria.

Bbc: drammatico aumento di morti fra i soldati ucraini

Si moltiplicano le testimonianze di fonti occidentali su "un drammatico incremento dei morti ucraini", sullo sfondo della resistenza delle linee russe a quella che doveva essere la controffensiva d'estate dell'Ucraina. Lo sottolinea oggi la Bbc, riprendendo una recente stima Usa - trapelata malgrado i dati ufficiali di Kiev restino secretati - secondo cui il totale di soldati ucraini uccisi in guerra è salito almeno a 70mila, con almeno 120mila feriti. E aggiungendo il racconto del proprio inviato nel Donetsk, Quentin Sommerville, su "pile di cadaveri" ricomposti ormai giornalmente in un obitorio ucraino sul fronte Est.

Il Cremlino: “Il fallimento di Luna-25 non è ragione per disperarsi'

Il fallimento della missione lunare russa Luna-25, con lo schianto della sonda sulla superficie del satellite terrestre, "non è una ragione per disperarsi", ma "le cause devono essere analizzate così da poter essere rimosse la prossima volta". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass. La sonda, la prima lanciata dalla Russia verso la Luna dal 1976, si è schiantata a seguito di un incidente prima del suo atterraggio al Polo Sud lunare, originariamente previsto il 21 agosto.

Il Cremlino accoglie con favore le parole del Papa sulla Grande Russia

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha accolto favorevolmente le parole di Papa Francesco, che parlando ai giovani russi in occasione della Giornata mondiale della Gioventù li ha invitati ad essere orgogliosi della loro eredità storica e culturale citando tra l'altro Pietro il Grande e Caterina II. "Il Papa - ha detto Peskov, citato dall'agenzia Tass - conosce la storia russa, e questo è molto positivo. E' una storia veramente profonda, che ha radici profonde".

Medvedev: “Complicità dell’Occidente negli attacchi in Crimea avvicina l’apocalisse”

L'ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza Dimitri Medvedev ha avvertito che la probabile autorizzazione occidentale all'Ucraina di attaccare obiettivi nella penisola di Crimea "avvicina l'apocalisse" e ha sottolineato che offre alla Russia "un'opportunità" di "agire contro tutti" nella Nato. "I criminali ucraini hanno dichiarato di essere d'accordo nel compiere attentati in tutta la Russia, per esempio in Crimea", ha scritto Medvedev su Telegram. "Non c'è motivo di dubitare" che questo gesto estremo sua vero. "Ciò rappresenta una prova significativa, diretta e giuridica, della complicità dell'Occidente nella guerra contro la Russia a fianco dello Stato di Stepan Bandera", ha aggiunto l'ex presidente russo, sottolineando che si tratta di "un raffinato 'casus belli'".

Il Cremlino: “Putin non sarà ai funerali di Prigozhin”

Il presidente russo Vladimir Putin non parteciperà ai funerali del leader e fondatore della Wagner Yevgeny Prigozhin. Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. La cerimonia funebre è "una questione che riguarda la famiglia" di Prigozhin e il Cremlino "non è a conoscenza dell'organizzazione", ha aggiunto Peskov.

La nota del Vaticano dopo le critiche di Kiev: “Il Papa non ha mai esaltato logiche imperialistiche”

"Nelle parole di saluto rivolte a braccio ad alcuni giovani cattolici russi negli scorsi giorni, com'è chiaro dal contesto in cui le ha pronunciate, il Papa intendeva incoraggiare i giovani a conservare e promuovere quanto di positivo c'è nella grande eredità culturale e spirituale russa, e certo non esaltare logiche imperialistiche e personalità di governo, citate per indicare alcuni periodi storici di riferimento". Lo sottolinea il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni, replicando così alle accuse rivolte al Papa da Kiev e dalla Chiesa ucraina con l'arcivescovo maggiore Shevchuk di "propaganda imperialista" nelle parole ai giovani russi di alcuni giorni fa. Anche la nunziatura apostolica in precedenza ha replicato alla dura condanna sottolineando che il Papa "non ha mai incoraggiato idee imperialiste".

Russia: Prigozhin potrebbe essere sepolto oggi a San Pietroburgo

Il leader e fondatore del gruppo Wagner Yevgeny Prigozhin potrebbe essere sepolto oggi a San Pietroburgo, nel cimitero di Serafimovsky. Lo riferiscono i media locali che parlano di un notevole dispiegamento di forze dell'ordine davanti al cimitero e dell'installazione di metal detector. Nel cimitero di Serafimovsky sono sepolti anche i genitori del presidente russo Vladimir Putin, oltre che molti soldati e funzionari del ministero della Difesa.

La Nunziatura apostolica a Kiev replica al governo ucraino: “Il Papa non ha incoraggiato idee imperialiste russe”

"Papa Francesco non ha mai incoraggiato idee imperialiste. Al contrario, egli è un convinto oppositore e critico di qualsiasi forma di imperialismo o colonialismo, in tutti i popoli e situazioni. In questa stessa chiave vanno interpretate anche le parole del Romano Pontefice, pronunciate il 25 agosto scorso". A stretto giro, arriva la "presa di posizione" della Nunziatura apostolica in Ucraina, con monsignor Visvaldas Kulbokas, dopo le parole pronunciate da Papa Francesco ai giovani cattolici della Federazione Russa, in una video conferenza avvenuta il 25 agosto scorso, che ieri avevano scatenato la dura reazione, tra le altre, dell'arcivescovo di Kiev Shevchuk.
"Nei mass-media ucraini e internazionali - si legge in una nota - sono sorte discussioni circa alcune parole pronunciate dal Romano Pontefice in quell'occasione. In particolare, secondo alcune interpretazioni, Papa Francesco avrebbe incoraggiato i giovani cattolici russi a prendere esempio da alcuni personaggi storici russi, conosciuti per le idee ed azioni imperialiste ed espansioniste, realizzate a detrimento dei popoli vicini, compreso quello ucraino. Questa Rappresentanza pontificia rifiuta fermamente le suddette interpretazioni".

(reuters)

Media: Erdogan vedrà Putin a Sochi il 4 settembre

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si recherà il 4 settembre a Sochi per incontrare l'omologo russo Vladimir Putin. Lo sostiene il portale, con sede a Londra, Middle East Eye che cita tre fonti informate sulla situazione. Ieri Bloomberg aveva parlato dell'8 settembre come possibile data dell'incontro mentre il portavoce del partito di Erdogan Akp, Omer Celik, aveva affermato che la visita si sarebbe tenuta a Sochi la prossima settimana senza specificare una data precisa. Il rilancio dell'accordo che aveva permesso l'esportazione di grano dall'Ucraina, conclusosi dopo l'uscita di Mosca in luglio, sarà al centro del colloquio.

La Corea del Sud aumenta di otto volte gli aiuti finanziari all'Ucraina

La Corea del Sud ha presentato oggi un piano di aiuti finanziari per il prossimo anno, con un aumento di otto volte rispetto a quest'anno, secondo quanto riferisce il Guardian.
Il pacchetto di aiuti comprende 130 miliardi di dollari per la ricostruzione, 260 miliardi di aiuti umanitari e altri 130 miliardi di dollari attraverso le organizzazioni internazionali, secondo il bilancio 2024 di Seul.
A luglio, il presidente Yoon Suk Yeol ha annunciato che quest'anno il suo Paese offrirà "forniture militari su larga scala", senza fornire ulteriori dettagli.

Kiev, nella notte Zaporizhzhia bombardata 91 volte

Durante la notte, le truppe russe hanno bombardato la regione di Zaporizhzhia per 91 volte, sono stati presi di mira 30 insediamenti, 49 edifici e infrastrutture sono stati distrutti. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Yuriy Malashko, come riporta Ukrinform. "Non sono state segnalate vittime, ma sono state danneggiate infrastrutture, edifici residenziali", ha dichiarato Malashko.

Funzionari Usa: almeno 70mila i soldati ucraini morti finora

Almeno 70mila morti e circa 120mila feriti. Funzionari statunitensi, citati dal New York Times, hanno stimato il numero delle vittime nell'esercito ucraino. Una cifra sconcertante, considerando che le forze armate sono composte solo da mezzo milione di persone. Da parte sua, l'Ucraina non fornisce alcun bilancio ufficiale delle sue vittime in guerra, definendolo un segreto di Stato. Finora l'Onu ha registrato 9.177 morti civili. Fino ad aprile, scrive la Cnn, stime trapelate dal Pentagono collocavano i morti ucraini alla cifra molto più bassa di 17.500. Il presunto balzo a oltre 70.000 si spiegherebbe in parte con la controffensiva nel sud.

Washington: Mosca intimidisce e molesta i dipendenti delle istituzioni statunitensi

Gli Stati Uniti hanno accusato Mosca di tentare di intimidire e molestare i dipendenti delle istituzioni statunitensi, dopo che i media statali russi hanno riferito che un ex dipendente del consolato statunitense a Vladivostok è stato incriminato e accusato di aver raccolto informazioni sulla guerra in Ucraina e su altre questioni per conto di Washington. Lo scrive il Guardian. Secondo l'agenzia di stampa statale russa Tass, il servizio di sicurezza Fsb ha accusato Robert Shonov, di nazionalità russa, di aver trasmesso ai dipendenti dell'ambasciata statunitense a Mosca informazioni su come la campagna di arruolamento della Russia stesse influenzando il malcontento politico in vista delle elezioni presidenziali del 2024.

Mosca: “Distrutti droni di Kiev a Belgorod e Tula”

Un attacco ucraino con droni sarebbe stato sventato a Belgorod e a Tula. Lo riferisce il Ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia di stampa Tass.
Gli attacchi sarebbero stati evitati grazie ai sistemi di difesa antiaerea nella tarda serata di ieri.

Attentato a capo Repubblica di Donetsk, chiusa l'inchiesta

Le autorità giudiziarie hanno completato le indagini riguardo all'attentato in cui il 31 agosto 2018 fu ucciso il capo della Repubblica popolare di Donetsk, Alexander Zakharchenko. Lo riporta la Tass. Il principale imputato è Alexander Pogorelov. Zakharchenko, uno dei leader dell'autoproclamata repubblica, fu ucciso dall'esplosione di un'autobomba piazzata nei pressi di un bar di Donetsk che frequentava abitualmente.

L'ultima ipotesi sul jet di Prigozhin: “Bomba nel condizionatore”

Un ordigno piazzato all'interno del condizionatore del jet. E' l'ultima ipotesi sulla caduta del jet privato del capo della Wagner Yevgeny Prigozhin, formulata dal quotidiano russo Moskovskij Komsomolets.

Kiev: uccisi 300 soldati russi in direzione di Tavria

Le unità di artiglieria ucraine hanno completato 1.218 missioni di fuoco nelle ultime 24 ore. La dice su Telegram il generale Oleksandr Tarnavskyi, comandante del raggruppamento operativo e strategico delle truppe di Tavria. Secondo Tarnavskyi, le perdite del nemico includevano 293 soldati e 25 unità di equipaggiamento militare.

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