Terremoto, lo schiaffo di Rabat a Parigi: il Marocco non accetta gli aiuti della Francia
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - Schiaffo di Rabat a Parigi: il Marocco non accetta la proposta di aiuto della Francia, ribadita ancora qualche ora fa da Emmanuel Macron. "Siamo tutti sconvolti dal terribile terremoto in Marocco. La Francia è pronta ad aiutare con i primi soccorsi" ha detto il capo di Stato dal G20 in India. Ma finora il ministero degli Interni marocchino ha chiarito in un comunicato di aver accettato solo l'aiuto offerto da Spagna, Regno Unito, Qatar ed Emirati Arabi Uniti in risposta al terremoto che ha provocato oltre 2.862 morti e oltre 2.500 feriti nel Paese.
Rabat giustifica la sua decisione con la "valutazione precisa" dei bisogni e "tenendo conto che la mancanza di coordinamento in tali situazioni potrebbe essere controproducente”.
PARIGI - Schiaffo di Rabat a Parigi: il Marocco non accetta la proposta di aiuto della Francia, ribadita ancora qualche ora fa da Emmanuel Macron. "Siamo tutti sconvolti dal terribile terremoto in Marocco. La Francia è pronta ad aiutare con i primi soccorsi" ha detto il capo di Stato dal G20 in India. Ma finora il ministero degli Interni marocchino ha chiarito in un comunicato di aver accettato solo l'aiuto offerto da Spagna, Regno Unito, Qatar ed Emirati Arabi Uniti in risposta al terremoto che ha provocato oltre 2.862 morti e oltre 2.500 feriti nel Paese.
Rabat giustifica la sua decisione con la "valutazione precisa" dei bisogni e "tenendo conto che la mancanza di coordinamento in tali situazioni potrebbe essere controproducente”.
I cattivi rapporti con l’ex Paese colonizzatore si fanno sentire nelle scelte di «diplomazia umanitaria» di Rabat. Pesa anche il contenzioso sullo statuto del Sahara occidentale. Non a caso, i quattro Paesi accolti si sono tutti schierati con il Marocco: la Spagna cambiando radicalmente posizione e il Qatar svolgendo un ruolo di mediazione. La Francia invece non è andata incontro alle rivendicazioni di Rabat su questo dossier. A complicare le relazioni bilaterali c'era anche stato il caso Pegasus, software sviluppato dalla società di sicurezza israeliana Nso e usato da servizi marocchini per intercettare il cellulare di Emmanuel Macron.
Secondo la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, è sbagliato parlare di «querelle» con il Marocco sull'invio degli aiuti umanitari. La ministra ha spiegato di rispettare le decisioni di Rabat, "un paese sovrano”, e ribadito che la Francia "resta a disposizione" del regno di Mohammed VI, il sovrano con il quale Macron ha avuto contatti a più riprese nelle ultime ore. Restato in silenzio dall'inizio del tragedia che ha colpito il suo Paese, sembra che il sovrano marocchino si trovasse in Francia al momento del terremoto.
Anche se non ci sarà per il momento invio di mezzi e personale da parte del governo di Parigi, la Francia ha comunque annunciato di sbloccare 5 milioni di euro per le Ong francesi che si occupano già di operazioni di soccorso e sostegno ai marocchini. Il governo marocchino non ha escluso di chiedere aiuto ad altri Paesi, se necessario: "Con l'avanzamento delle operazioni di intervento – è scritto nella nota del ministero dell'Interno - la valutazione dei possibili bisogni potrebbe evolversi, il che consentirebbe di sfruttare le offerte di sostegno presentate da altri paesi amici, secondo le esigenze specifiche di ogni fase".