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Il Papa a Marsiglia per gli incontri del Mediterraneo sui migranti: polemica per la partecipazione di Macron alla messa

(ansa)
La visita arriva durante l’emergenza di Lampedusa. Per l'Eliseo tra presidente e Pontefice c'è “piena convergenza” sulla necessità di "un approccio europeo". La sinistra attacca il capo di Stato: partecipare alla funzione mette in crisi laicità e neutralità
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PARIGI - Emmanuel Macron si appresta ad accogliere tra qualche giorno Papa Francesco. Il Pontefice ha tenuto a ricordare più volte che non si tratta di una visita di Stato in Francia, ma di una visita a Marsiglia, consacrata innanzitutto alla tragedia dei migranti. Il viaggio, previsto nella seconda città francese il 22 e 23 settembre, diventa ancora più simbolico con l'emergenza in corso a Lampedusa. Secondo l'Eliseo, tra Macron e il Pontefice c'è una “piena convergenza” sulla necessità di "un approccio europeo" nella questione migratoria oltre che sull'esigenza di rafforzare le relazioni con i paesi di partenza, sulla scia dei recenti accordi con la Tunisia. "Questi incontri di Marsiglia sono ancora più utili in questo momento” dicono dall’Eliseo.

PARIGI - Emmanuel Macron si appresta ad accogliere tra qualche giorno Papa Francesco. Il Pontefice ha tenuto a ricordare più volte che non si tratta di una visita di Stato in Francia, ma di una visita a Marsiglia, consacrata innanzitutto alla tragedia dei migranti. Il viaggio, previsto nella seconda città francese il 22 e 23 settembre, diventa ancora più simbolico con l'emergenza in corso a Lampedusa. Secondo l'Eliseo, tra Macron e il Pontefice c'è una “piena convergenza” sulla necessità di "un approccio europeo" nella questione migratoria oltre che sull'esigenza di rafforzare le relazioni con i paesi di partenza, sulla scia dei recenti accordi con la Tunisia. "Questi incontri di Marsiglia sono ancora più utili in questo momento” dicono dall’Eliseo.

Macron vorrà esaltare i punti di convergenza, dagli sforzi per la pace nella guerra in Ucraina, priorità assoluta per il Pontefice in questi mesi. Il leader francese disse che la Russia non andava umiliata, affermazione condivisa dal Papa. Non mancano però anche punti di tensione con il Vaticano come il progetto di legge sul fine vita, su cui ci sarà un dibattito parlamentare che è stato opportunamente spostato dal governo a fine settembre.

Se è vero che il Pontefice e il leader francese si sono già incontrati tre volte, l’ultima quasi un anno fa a Roma, in un dialogo “intenso e ricco” secondo l’Eliseo, in Vaticano c’è chi evidenzia qualche sgarbo di protocollo.

Macron - sottolinea il giornale La Croix - è passato al tu con Papa Francesco e ha avuto gesti inopportuni come una carezza sul viso al termine dell’udienza in Vaticano. Il Papa sarebbe stato sorpreso. E, secondo alcune fonti di La Croix, persino offeso. E' vero anche che dopo il momento di imbarazzo di quella prima udienza c'è stata un'altra udienza e diverse telefonate in una relazione rimasta sempre cordiale.

"Il Papa non viene qui per farsi guardare, ma per guardare insieme a lui il Mediterraneo" spiega il cardinale ed arcivescovo di Marsiglia, Jean-Marc Aveline. L'appuntamento comincia già sabato a Marsiglia con vescovi e giovani provenienti da tutto il bacino Mediterraneo per riflettere insieme al nostro mare comune funestato dal dramma migratorio. Il Pontefice arriverà a Marsiglia il 22 pomeriggio e, dopo una preghiera mariana nella basilica di Notre Dame de la Garde, avrà un momento di raccoglimento con i leader religiosi nei pressi del Memoriale dedicato ai marinai e ai migranti dispersi in mare. Sabato mattina Papa Francesco chiuderà la conferenza Rencontres Mediterranéennes, gli “Incontri del Mediterraneo” organizzati al Palais du Pharo dopo le edizioni di Bari e Firenze.

L'appuntamento comincia già sabato a Marsiglia con vescovi e giovani provenienti da tutto il bacino Mediterraneo per riflettere insieme sul nostro mare comune funestato dal dramma migratorio. Il 23 settembre Macron assisterà al discorso conclusivo del Pontefice con cui poi avrà poi un incontro privato. Il leader francese ha anche scelto di partecipare alla santa messa del Pontefice prevista allo stadio Vélodrome, davanti a oltre 60mila fedeli. Une evento "popolare" e "festoso", sottolinea l'Eliseo, prevedendo anche decine di migliaia di papaboys nella seconda città francese.

La scelta di Macron di essere alla messa del Vélodrome, con la moglie Brigitte, ha scatenato polemiche nell'estrema sinistra in nome della laicità e della neutralità del capo dello Stato nei confronti dei culti. Una critica che l'entourage di Macron respinge al mittente: la separazione tra Chiesa e Stato, rispondono all'Eliseo, non "esclude assolutamente che la Repubblica mantenga rapporti" con "tutte le religioni". La presidenza francese ha fatto sapere tuttavia che il presidente non parteciperà "all'Eucaristia", cioè non riceverà la comunione.

"La polemica riguarda un solo partito politico. Non è in alcun modo una polemica nazionale” commentano ancora i consiglieri di Macron, alludendo alla France Insoumise, il movimento di Jean-Luc Mélenchon. “La Repubblica- proseguono - non sovvenziona alcun culto ma questo non significa che non intrattenga relazioni con i culti. La Repubblica ha sempre avuto relazioni con l'insieme delle religioni”. E all'Eliseo viene citato il cattolicissimo De Gaulle che aveva coniato una formula: “La Repubblica partecipa alla messa ma non all'eucaristia".

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