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Attentati di Bruxelles: condanne a 20 e 30 anni per Abdeslam e Abrini

Comunicati gli anni di reclusione anche per gli altri sei imputati. Il verdetto era arrivato a luglio, ma la sentenza è stata letta solo oggi
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La Corte d’Assise di Bruxelles ha emesso la sentenza per la strage all'aeroporto e alla metropolitana della città belga del 22 marzo 2016, in cui furono uccise 32 persone e ferite almeno 300. Il processo era iniziato a novembre 2022.

Salah Abdeslam e Mohamed Abrini erano già stati giudicati colpevoli a luglio e oggi sono stati condannati rispettivamente a 20 e 30 anni di reclusione. La sentenza è stata pronunciata dalla presidente della Corte d'assise, Laurence Massart. 

Per gli altri sei imputati giudicati colpevoli le pene sono: ergastolo per Oussama Atar in contumacia (Atar è morto), Osama Krayem e Bilal El Makhoukhi, 20 anni per Sofien Ayari e Ali El Haddad Asufi e 10 anni per Hervé Bayingana-Muhirwa.

Abdeslam, Abrini e Atar erano già stati condannati per gli attentati di Parigi. Abdeslam …

La Corte d’Assise di Bruxelles ha emesso la sentenza per la strage all'aeroporto e alla metropolitana della città belga del 22 marzo 2016, in cui furono uccise 32 persone e ferite almeno 300. Il processo era iniziato a novembre 2022.

Salah Abdeslam e Mohamed Abrini erano già stati giudicati colpevoli a luglio e oggi sono stati condannati rispettivamente a 20 e 30 anni di reclusione. La sentenza è stata pronunciata dalla presidente della Corte d'assise, Laurence Massart. 

Per gli altri sei imputati giudicati colpevoli le pene sono: ergastolo per Oussama Atar in contumacia (Atar è morto), Osama Krayem e Bilal El Makhoukhi, 20 anni per Sofien Ayari e Ali El Haddad Asufi e 10 anni per Hervé Bayingana-Muhirwa.

Abdeslam, Abrini e Atar erano già stati condannati per gli attentati di Parigi. Abdeslam è infatti l’unico partecipante agli attacchi del 13 novembre 2015 ancora in vita. Abrini, invece, è colpevole di essere stato complice degli attacchi.

Abdeslam era stato arrestato a Bruxelles pochi giorni prima dell’attacco e, secondo i giudici, era direttamente coinvolto nella sua pianificazione. Gli altri imputati erano stati, invece, presi in un momento successivo.

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