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Libia, salgono a 11.300 i morti per le inondazioni a Derna. Sempre più difficili le ricerche dei dispersi in mare

Libia, salgono a 11.300 i morti per le inondazioni a Derna. Sempre più difficili le ricerche dei dispersi in mare
(afp)

Il crollo di due dighe ha causato danni incalcolabili. Alcuni corpi sono stati trascinati dall’acqua fino alle spiagge di Tobruk, a 140 chilometri di distanza dal luogo della catastrofe

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Sarebbero circa 11.300 i morti causati dalle inondazioni nella città di Derna, nella Libia orientale, dove la tempesta Daniel ha causato il crollo di due dighe. L’acqua ha fatto crollare le fondamenta degli edifici, che si sono accartocciati trascinando migliaia di corpi fino al mare, dove è più difficile la ricerca dei dispersi, che al momento sono circa 10.100. La Bbc riporta che alcuni morti sono stati portati dall’acqua fino alle spiagge di Tobruk, a circa 140 chilometri di distanza da Derna.

L’Organizzazione mondiale della Sanità chiarisce che l’abbandono prolungato di cadaveri vicino o all’interno delle riserve d’acqua può comportare gravi rischi per la salute. Le malattie causate dall’insalubrità dell’acqua potrebbero causare la perdita di altre vite. Per questo motivo i soccorritori cercano di accelerare le operazioni di soccorso. Nel frattempo è arrivato anche l’allarme dell’Unicef, che stima quasi 300 mila bambini in grave difficoltà, bisognosi di assistenza umanitaria e sanitaria. "I bambini libici stanno affrontando un'altra tragedia dopo oltre un decennio di conflitto. La nostra priorità è aumentare l'assistenza salvavita, in particolare fornendo forniture sanitarie, acqua e servizi igienici, sostegno psicosociale, rintracciare le famiglie e prevenire le malattie trasmesse dall'acqua. Per evitare una catastrofe non possiamo permetterci di perdere tempo", ha dichiarato Michele Servadei, Rappresentante dell'Unicef in Libia, che sta visitando le aree colpite dalle inondazioni.

La zona di Derna è un’area molto secca del Mediterraneo. Le piogge di lunedì sono state un’eccezionalità e, insieme al caos politico che da anni regna nel Paese, hanno contribuito all’enorme bilancio dei morti. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni sono 38.640 le persone sfollate a causa del disastro.

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