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Spagna, il giudice vieta a Rubiales di avvicinarsi a meno di 200 metri da Hermoso

L’ex presidente della federcalcio spagnola in tribunale dopo il bacio non consensuale alla calciatrice: i pm lo hanno accusato di violenza sessuale e coercizione
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Alla fine è arrivata addirittura la richiesta di un’ordinanza restrittiva. Almeno duecento metri di distanza da Jenni Hermoso e il divieto di tentare qualunque forma di comunicazione con la calciatrice. Sono le misure cautelari ordinate dal giudice, che ha accolto in parte la richiesta del pm, nei confronti dell’ormai ex presidente della federcalcio spagnola Luis Rubiales, reo di avere baciato senza consenso sulle labbra Hermoso durante la cerimonia di premiazione dei mondiali femminili vinti dalla Roja lo scorso 20 agosto al termine della finale di Sydney contro l’Inghilterra. Stamane Rubiales si era presentato in tribunale a Madrid per deporre sul caso: è stato interrogato e ha negato ancora le accuse a lui rivolte, rispondendo risposto alle domande per 45 minuti. "Siamo molto soddisfatte, nel bacio non c'era nessun consenso ed è ciò che stiamo cercando di dimostrare in aula.", ha commentato l’avvocata di Hermoso, Carla Vall.

Dopo la formalizzazione della d…

Alla fine è arrivata addirittura la richiesta di un’ordinanza restrittiva. Almeno duecento metri di distanza da Jenni Hermoso e il divieto di tentare qualunque forma di comunicazione con la calciatrice. Sono le misure cautelari ordinate dal giudice, che ha accolto in parte la richiesta del pm, nei confronti dell’ormai ex presidente della federcalcio spagnola Luis Rubiales, reo di avere baciato senza consenso sulle labbra Hermoso durante la cerimonia di premiazione dei mondiali femminili vinti dalla Roja lo scorso 20 agosto al termine della finale di Sydney contro l’Inghilterra. Stamane Rubiales si era presentato in tribunale a Madrid per deporre sul caso: è stato interrogato e ha negato ancora le accuse a lui rivolte, rispondendo risposto alle domande per 45 minuti. "Siamo molto soddisfatte, nel bacio non c'era nessun consenso ed è ciò che stiamo cercando di dimostrare in aula.", ha commentato l’avvocata di Hermoso, Carla Vall.

Dopo la formalizzazione della denuncia da parte della calciatrice, la procura ha presentato due giorni dopo la causa al tribunale di Madrid, accusando l’ex presidente federale di violenza sessuale e coercizione, reati per i quali Rubiales rischierebbe una pena detentiva fino a 4 anni. I pm avevano spiegato che Rubiales avrebbe fatto pressioni a Hermoso affinché si schierasse in sua difesa subito dopo lo scoppio dello scandalo. Cosa che non è avvenuta, tutt’altro: tutta la nazionale femminile ha minacciato di ammutinarsi fino a che il presidente federale non fosse stato esautorato.

Rubiales, che aveva inizialmente negato di avere commesso qualcosa di inappropriato – salvo poi ritrattare in un controverso video di scuse - e che a più riprese aveva rifiutato di abbandonare il suo incarico, era stato poi costretto a dimettersi dopo la sospensione di 90 giorni inflittagli dalla Fifa. L’allenatore campione del mondo, Jorge Vilda, è stato anch’egli allontanato dai nuovi vertici federali per avere giustificato pubblicamente il comportamento di Rubiales. Dopo l’effusione “rubata”, l’indignazione in Spagna è cresciuta di giorno in giorno fino a quando è comparso sui social un hashtag che ha segnato la svolta: #SeAcabó, “ora basta”: un #MeToo in versione spagnola.

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