Luis Rubiales dovrà restare ad almeno 200 metri di distanza da Jenni Hermoso. E non potrà comunicare con lei. Lo ha deciso l'Audiencia Nacional, la più alta corte penale di Madrid, che ha ascoltato l'ex presidente della federcalcio spagnola caduto in disgrazia dopo aver baciato la giocatrice sulla bocca, senza consenso, durante la premiazione dei Mondiali, lo scorso 20 agosto.
L'arrivo di Luis Rubiales al Tribunale di Madrid dove sarà giudicato per il bacio a Hermoso
Rubiales, niente obbligo di firma
Dopo aver ascoltato la sua deposizione il giudice Francisco de Jorge, che sta indagando sulle accuse e deciderà se si dovrà andare a processo, ha accolto la richiesta del pubblico ministero di ordinanza restrittiva, ma ha respinto la richiesta che prevedeva l'obbligo di firma ogni due settimane per Rubiales per essere certi che non lasciasse il paese.
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L’ammutinamento delle 23 campionesse del mondo
Le 23 giocatrici della nazionale spagnola di calcio che hanno partecipato alla spedizione vincente in Australia, hanno deciso di ammutinarsi. Per placarle non sono bastate le dimissioni dell’ormai ex presidente della Rfef, la federcalcio di Madrid. E non è stato sufficiente neanche l’esonero del ct Jorge Vilda, con cui erano tutte in pessimi rapporti da ben prima del Mondiale e che aveva cercato di mantenere il suo posto schierandosi apertamente con Rubiales durante le fasi più calde dello scandalo.
Striscione di solidarietà a Jennifer Hermoso prima della finale di Women's Cup, la calciatrice applaude dagli spalti
Spagna, una nazionale da inventare
Montse Romé, la nuova ct, dovrà quindi rivoluzionare la squadra, che sarà impegnata nella Nations League e nella qualificazione alle Olimpiadi di Parigi 2024.
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Spagna, i motivi dell’ammutinamento
"Le calciatrici – scrive il quotidiano sportivo spagnolo Marca –ritengono che la promessa di cambiamento da parte della federazione non possa realizzarsi fino a quando le persone di fiducia di Rubiales rimarranno nei posti chiave in federazione. Giovedì 14 settembre si è svolto un incontro tra le giocatrici, a cui erano presenti anche i rappresentanti del Futpro, il sindacato di categoria che le ha da subito appoggiate nella battaglia contro Rubiales. Si sono confrontate diverse posizioni ed è stato raggiunta una decisione unanime”.