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Al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite Zelensky e Lavrov non si sono incontrati fisicamente: sono entrambi usciti dall’aula nel momento in cui parlava l’altro. Il presidente ucraino ha lasciato la sala dei lavori sulla crisi ucraina prima dell’intervento del ministro degli Esteri russo. Il quale, a sua volta, non era presente al discorso di Zelensky durante il quale ha chiesto la sospensione del potere di veto della Russia nel Consiglio di Sicurezza. Il leader di Kiev ha sottolineato che le azioni della Russia sono “criminali e immotivate” e che “Putin dovrebbe ritirarsi da tutto il territorio di Kiev, compresa la Crimea”. Nel suo intervento Lavrov ha specificato che il potere di veto è “uno strumento legittimo” e che spetta alla Federazione Russa secondo la Carta delle Nazioni Unite. “La Russia non rifiuta il negoziato, è il presidente ucraino Zelensky che ha firmato un decreto per vietare il dialogo con il presidente Putin”, ha detto ancora il ministro degli Esteri del Cremlino.
Intanto, secondo fonti Usa, Joe Biden intende annunciare un nuovo significativo pacchetto di aiuti militari per Kiev domani, quando riceverà il presidente ucraino Zelensky alla Casa Bianca. Ieri Biden ha condannato l'invasione russa chiedendo di stare al fianco di Kiev. Putin, che oggi incontra a San Pietroburgo il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, ha accettato formalmente l’invito a recarsi in Cina a ottobre.
Lituania: “La Russia deve essere isolata”
"Non esistono alternative all'isolamento internazionale della Russia: i tentativi di allentare le sanzioni ci fanno sinceramente preoccupare". Lo ha affermato il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, durante un incontro, avvenuto oggi a New York, con la Sottosegretaria generale per gli Affari politici dell'Onu, Rosemary A. Di Carlo,
"Le conseguenze globali dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina", ha detto ancora il ministro, "sono palesi: abbiamo visto come la Russia ha strumentalizzato le risorse energetiche e i loro prezzi, come stanno continuando i tentativi della Russia di spingere l'Ucraina fuori dal mercato alimentare globale. La sfida della Russia al diritto internazionale e all'ordine mondiale non ha impiegato molto tempo a diffondere un'ondata di instabilità, che si sta facendo strada anche in altre regioni del mondo".
"Solo la vittoria dell'Ucraina", ha affermato Landsbergis, "garantirà la stabilità del sistema internazionale".
Michel all'Onu: “Pace è responsabilità di tutti noi”
"Le Nazioni potenti e responsabili semplicemente non possono chiudere un occhio davanti a questi crimini. Condividiamo tutti una responsabilità di porre fine alla guerra e lavorare per la pace. Una pace giusta che rispetti la Carta delle Nazioni Unite e i suoi principi fondamentali: l'integrità territoriale di una nazione sovrana". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu sull'Ucraina. "Una pace giusta che non durerà mai, se i crimini rimarranno impuniti. Per questo vorrei parlare direttamente a ciascuno di voi attorno a questo tavolo: in quanto Nazioni responsabili, tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere nella costruzione della pace e della stabilità globale", ha aggiunto.
"E vorrei rivolgermi in particolare al mio stimato collega cinese: lei ha messo in guardia la Russia dall'uso delle armi nucleari. Benvenga ciò. Ora andiamo oltre. Uniamo le forze per persuadere la Russia a porre fine a questa guerra criminale che sta ferendo così tante persone. Uniamo le forze per convincere la Russia a rispettare i principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite", ha insistito Michel.
Michel all'Onu: “In corso tentato genocidio culturale”
"Su questa scena del crimine abbiamo anche la vittima: L'Ucraina e tutti gli ucraini. Combattono una battaglia che non hanno iniziato. Difendono il proprio Paese da una guerra che non volevano. E proteggono i propri figli dalle sofferenze che nessuno merita. E per salvarli da un altro orrore di questa guerra: il loro rapimento forzato in Russia". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu sull'Ucraina. "La cosiddetta 'adozione'. In realtà, deportazione di bambini. Chiedo a tutti voi [compreso il rappresentante russo: potreste sopportare che vostro figlio venga rapito e deportato? E costretto a dimenticare la vostra famiglia, la vpstra lingua, la vostra terra. La cosiddetta "rieducazione". Di fatto, un tentativo di genocidio culturale. Difendendo i propri figli, gli ucraini difendono ciò che è più prezioso. Le loro famiglie. Il loro futuro. La loro libertà. Questo è il motivo per cui l'Unione europea sostiene fermamente l'Ucraina nella sua difesa. Finchè gli innocenti verranno attaccati, noi li aiuteremo a difendersi. E noi resteremo al loro fianco, per tutto il tempo necessario", ha aggiunto.
Michel all'Onu: “L’Ucraina è una scena del crimine e l’autore è qui con noi”
"L'Ucraina è una scena del crimine. L'autore del reato è seduto proprio in questa stanza. Tu lo sai chi sei. Il Cremlino sogna di restaurare il vecchio impero russo. Dopo l'Ucraina, chi sarà il prossimo? Chi sarebbe il prossimo a soddisfare le fantasie del passato di Putin? E se la Russia avesse successo in Ucraina, quali altri Paesi sarebbero tentati di copiare le sue azioni?". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu sull'Ucraina.
Morawiecki: "Al momento Varsavia non fornisce armi a Kiev"
Rispondendo alla domanda se la Polonia continuerà a sostenere militarmente l'Ucraina, il capo del governo polacco ha affermato che al momento Varsavia non fornisce armi a Kiev, poiché ora "ci stiamo armando con le armi più moderne"."Se non vuoi difenderti, devi avere qualcosa con cui difenderti. Questo è il nostro principio, quindi abbiamo aumentato gli acquisti (di armi - ndr)", ha aggiunto. Morawiecki ha anche ricordato le sue recenti visite alle fabbriche di armi dove vengono prodotti gli equipaggiamenti polacchi: i semoventi d'artiglieria Krab e i veicoli blindati per il personale Rosomaka.
Usa: “Atacms a Kiev non esclusi ma nessuna decisione presa”
La fornitura di sistemi missilistici a lungo raggio Atacms all'Ucraina non è esclusa, ma nessuna decisione è stata presa. Lo afferma il portavoce del consiglio della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby.
Appello Cina sull'Ucraina: “Non versare benzina sul fuoco”
“La Cina ha svolto un ruolo costruttivo nella guerra in Ucraina a modo suo, e il prolungamento o l'espansione della crisi non è nell'interesse di nessuno". Lo ha detto il vice ministro degli esteri di Pechino, Ma Zhaoxu, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Quindi ha sottolineato che la guerra non può essere vinta militarmente, ha chiesto colloqui di pace e ha esortato gli altri paesi a evitare di "versare benzina sul fuoco".
Nel nuovo pacchetto di aiuti Usa non ci sarebbero missili Atacms
Sarà di 325 milioni di dollari il nuovo pacchetto di aiuti militari statunitensi all'Ucraina ma non dovrebbero essere inclusi i missili Atacms a lungo raggio.
Lo riporta Reuters sul suo sito. Nel pacchetto è prevista una seconda tranche di munizioni a grappolo da 155 mm e armi aggiuntive per la difesa aerea ucraina, in particolare il sistema di difesa aerea Avenger, poi armi anticarro Tow e At4, i sistemi missilistici a lancio multiplo Himars e i sistemi anticarro Javelin.
Il pacchetto è ancora in fase di definizione e potrebbe cambiare.
Kiev: “Mosca cerca di riconquistare Andriivka senza successo”
Le truppe russe hanno nuovamente tentato di riconquistare le posizioni perse nei pressi di Andriivka, nella regione di Donetsk, ma non ci sono riusciti. Lo afferma su Facebook lo Stato maggiore delle forze armate dell'Ucraina.
Lo Stato maggiore sostiene che durante la giornata si sono verificati più di 15 scontri e che la situazione operativa nell'Ucraina orientale e meridionale rimane difficile. "Nel settore di Bakhmut, le forze armate ucraine hanno respinto con successo gli attacchi nemici nell'area a ovest di Zaitseve, nella regione di Donetsk. Il nemico ha cercato di riguadagnare il terreno perduto nell'area a nord-est di Andriivka, ma non ci è riuscito", ha riferito lo Stato maggiore.
Lavrov: “Potere di veto? Strumento legittimo”
"Uno strumento legittimo". Sergei Lavrov ha difeso così al Consiglio di Sicurezza Onu il potere di veto della Federazione dopo le critiche di Volodymyr Zelensky durante la riunione sulla crisi ucraina. "Il ricorso al veto è uno strumento assolutamente legittimo previsto dalla Carta" delle Nazioni Unite, ha detto il ministro degli Esteri russo.
Blinken: “Non consentiremo che un uomo scriva futuro per noi”
"Non possiamo, non consentiremo che un uomo scriva il futuro per noi". Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, al Consiglio di Sicurezza Onu sulla crisi ucraina.
Blinken: “Messaggio chiaro non solo per la Russia, non sfidate le regole”
"Un messaggio chiaro non solo per la Russia" è arrivato dal segretario di Stato Usa, Antony Blinken, al Consiglio di Sicurezza Onu sulla crisi ucraina. "Ci difenderemo, non resteremo in attesa in caso di sfide alle nostre regole", ha affermato in quello che sembra essere un messaggio rivolto anche alla Cina.
Blinken: “Da Zelensky piano di pace, da Putin nulla”
“Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto un piano in dieci punti per la pace in Ucraina, mentre il capo del Cremlino non ha presentato nulla". Si è espresso così il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, al Consiglio di Sicurezza Onu sulla crisi ucraina, dopo l'intervento di Zelensky.
Lavrov: “ Il governo di Kiev è un pupazzo nelle mani degli Usa”
Parlando al summit sull'Ucraina del Consiglio di Sicurezza Onu, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha ribadito il cavallo di battaglia del Cremlino secondo cui qualsiasi governo anti-russo a Kiev non è altro che un burattino degli Usa, suggerendo che gli Stati Uniti potrebbero "ordinare" a Volodymyr Zelensky di negoziare con Mosca.
Blinken: “Falsa la scelta tra Ucraina e altre crisi”
Il segretario di stato Usa Antony Blinken ha dichiarato al summit del Consiglio di Sicurezza Onu che è possibile ritenere la Russia responsabile della guerra in Ucraina e affrontare altre questioni, tra cui la crisi climatica e l'espansione delle opportunità economiche. "Possiamo e dobbiamo fare entrambe le cose. Stiamo facendo entrambe le cose", ha detto, sottolineando come l'idea di stare fianco dell'Ucraina possa distrarre da altre crisi è una "falsa scelta".
Lavrov: “È Zelensky a rifiutare i negoziati non Mosca”
“La Russia non rifiuta il negoziato è il presidente ucraino Zelensky che ha firmato un decreto per vietare il dialogo con il presidente Putin”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervenendo al Consigio di Sicurezza Onu. "Se gli Stati Uniti volessero, potrebbero ordinare a Zelensky di ritirare quel decreto", ha aggiunto.
Lavrov: “L’Occidente aumenta il rischio conflitto globale”
“Gli Usa e i suoi alleati hanno interferito nelle vicende ucraine sin dalla caduta dell'Urss per indurre politiche filo occidentali a Kiev”: è l'accusa lanciata dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov al Consiglio di sicurezza dell'Onu. Lavrov ha detto che è colpa dell'Occidente l'aumentato rischio di conflitto globale.
Blinken: “Da Mosca crimini contro l’umanità ogni giorno”
"La Russia commette crimini contro l'umanità giornalmente in Ucraina”. Lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken al Summit del Consiglio di Sicurezza Onu. Blinken ha fatto l'elenco delle norme violate dalla Russia in Ucraina, a partire dall'aver "stracciato la Carta Onu".
Kishida: “Non dobbiamo permettere che storia si ripeta”
“Non dobbiamo permettere una seconda o una terza Ucraina". Lo ha detto ai membri del Consiglio di Sicurezza Onu il premier giapponese Fumio Kishida, denunciando "l'abuso del potere di veto da parte della Russia per bloccare le decisioni”. "Non può essere accettato dalla comunità internazionale", ha incalzato, ricordando la sua visita dello scorso marzo in Ucraina, dove il conflitto va avanti da oltre un anno e mezzo dopo dell'invasione russa, iniziata il 24 febbraio dello scorso anno.
Parla Lavrov, Zelensky lascia il consiglio di sicurezza dell’Onu
Volodymr Zelensky ha lasciato l'aula del consiglio di sicurezza dopo il suo intervento, prima dell'intervento del ministro russo Serghiei Lavrov ma anche prima di quello del segretario di stato Usa Antony Blinken.
Zelensky: “Umanità non ha più speranza nell'Onu”
"L'umanità non ha più speranza nelle Nazioni Unite quando si parla di ricerca della pace e della difesa dei confini nazionali”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un passaggio del suo discorso al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a New York. Secondo il leader di Kiev “è importante affrontare le problematiche senza retorica ma anche "senza trovare compromessi con gli uccisori" perché le vite dovrebbero essere difese senza compromessi".
Guterres: “Evitare ulteriore escalation”
"Esorto tutti i Paesi a fare la loro parte per prevenire un'ulteriore escalation e gettare le basi per una pace sostenibile". Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, durante la riunione sull'Ucraina del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Lo riporta il Guardian. "Siamo pienamente impegnati a favore della sovranità, dell'indipendenza e dell'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale", ha aggiunto Guterres.
Guterres: “Invasione viola carta Onu e alimenta tensioni”
“L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia è una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite". Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, aprendo la riunione sull'Ucraina del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Lo riporta il Guardian. Secondo Guterres le azioni della Russia in Ucraina stanno "aggravando le tensioni e le divisioni geopolitiche, aumentando la minaccia nucleare e creando profonde spaccature nei nostri mondi sempre più multipolari".
Nuovo video del leader ceceno Ramzan Kadyrov
In un video sul suo canale Telegram il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha smentito le voci sul suo stato di salute. "Commenterò le voci che circondano il mio stato di salute. Sia lodato l'Onnipotente, sono vivo e vegeto e non capisco assolutamente perché anche se fossi malato di dovrebbe essere tutto questo clamore. Ma questo ha i suoi vantaggi: ora il pubblico sa esattamente quali media e quali persone mentono apertamente ai lettori", ha affermato secondo Ria Novosti.
Zelensky: “L’Onu può fare di più per la pace, ma serve riforma. La Russia si ritiri da tutto il nostro territorio, compresa la Crimea”
"Penso che l'Onu possa fare di più per la sicurezza e la pace nel mondo”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Sono certo che la Carta Onu possa funzionare per la sicurezza globale ma la discussione sulla riforma delle Nazioni Unite deve essere subito trasformata in un processo. Tutti i paesi hanno riconosciuto l'aggressione russa come una violazione della Carta Onu, ma ciò non ha cambiato nulla per la Russia all'Onu.", ha aggiunto, "Non non si tratta solo della rappresentanza al Consiglio di Sicurezza ma anche dell'uso del potere di veto".
"La maggior parte del mondo riconosce che le azioni della Russia in Ucraina sono criminali e immotivate e mirano a impossessarsi del territorio e delle risorse ucraine. La Russia dovrebbe ritirarsi da tutta l’Ucraina e la Crimea”, ha aggiunto il presidente.
Zelensky all’Onu: “Il potere di veto della Russia dovrebbe essere sospeso”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che la presenza della Russia al Consiglio di Sicurezza è "illegittima", e "il potere di veto in mano all'aggressore è quello che ha spinto l'Onu in questa situazione di stallo". Parlando al summit del Cds sull'Ucraina, Zelensky ha sottolineato che "in caso di atrocità di massa il potere di veto dovrebbe essere sospeso e l'Assemblea Generale Onu dovrebbe avere il potere di superare il veto".
Guterres (Onu): “Prove di crimini russi scioccanti in Ucraina”
"Sono state documentate prove di diffuse e scioccanti violazioni dei diritti umani, comprese violenze sessuali legate al conflitto, detenzioni arbitrarie, esecuzioni sommarie, per lo più da parte della Russia, e il trasferimento forzato di civili ucraini, compresi i bambini, nel territorio sotto il controllo russo o in Russia". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres al Consiglio di Sicurezza sull'Ucraina. "Questi documenti sono vitali per chiedere conto della responsabilità, fondamentale per tutte le violazioni dei diritti umani", ha aggiunto.
Onu, Mosca contesta che Zelensky parli per primo
La Russia rallenta l'inizio del summit sull'Ucraina all'Onu, contestando la decisione della presidenza albanese di turno del Consiglio di Sicurezza di far parlare per primo il presidente Volodymyr Zelensky e non i quindici membri come da protocollo. Il premier albanese Edie Rama ha replicato che secondo le procedure del Cds se la materia è appropriata, anche un Paese non membro dell'organo Onu può parlare prima dei Quindici.
Iniziato il Consiglio di sicurezza Onu sull’Ucraina con Zelensky e Lavrov
Il premier albanese Edi Rama, presidente di turno del Consiglio di sicurezza dell'Onu sull'Ucraina, ha aperto la sessione speciale dedicata all'Ucraina, alla quale partecipano VolodymYr Zelensky e il ministro degli esteri Serghiei Lavrov. La Russia ha subito sollevato alcune questioni procedurali.
Media: Biden verso l’annuncio di nuovi aiuti militari
Nuovi aiuti militari dagli Usa all'Ucraina. Il presidente americano Joe Biden prevede di annunciare un pacchetto significativo di aiuti militari per il Paese, teatro dell'invasione russa iniziata il 24 febbraio dello scorso anno, in concomitanza con la visita a Washington del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. È quanto si legge sul Guardian che cita un funzionario americano coperto da anonimato.
Podolyak: “Il mondo è unito sul ripristino dell’integrità territoriale ucraina”
"Nonostante la differenza di visione sugli approcci il mondo è unito sulle cose fondamentali: la Russia deve perdere, il ripristino dell'integrità territoriale dell'Ucraina è fondamentale per tornare a un rispetto del diritto internazionale". Così su X il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak, a proposito dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che, prosegue, "è il luogo ideale per sincronizzare gli orologi, chiarire le posizioni e capire in che direzione si muove il mondo oggi". Per Podolyak è ancora più importante che "i Paesi neutrali che oggi approfittano della situazione disperata della grande stazione di servizio dei propri interessi si rendano conto che la Russia non può essere un partner strategico". Mosca, conclude Podolyak, "perderà questa guerra".
Ripreso il traffico sul ponte di Crimea
Il traffico veicolare sul ponte di Crimea è stato ripristinato- Lo riportano le agenzie russe facendo riferimento al canale Telegram dove vengono pubblicate le informazioni operative relative al funzionamento della struttura. Il traffico era stato bloccato nel pomeriggio in maniera temporanea e colore che si trovavano sulla struttura erano stati invitati a " mantenere la calma e a seguire le istruzioni degli ufficiali di sicurezza dei trasporti".
La Polonia convoca l’ambasciatore ucraino contro le parole di Zelensky
Il ministero degli Esteri polacco ha convocato l'ambasciatore ucraino per protestare contro le parole pronunciate dal presidente Volodymyr Zelensky all'Assemblea generale dell'Onu. Nel suo discorso, il leader ucraino aveva accusato alcuni Paesi europei di mostrare solidarietà in pubblico, sostenendo indirettamente la Russia. Un riferimento all'embargo del grano ucraino applicato da Polonia, Ungheria e Slovacchia.
007 Kiev: “Kadyrov è vivo, ma le sue condizioni sono gravi”
Il leader della Cecenia Ramzan Kadyrov è ancora vivo, ma le sue condizioni di salute sono gravi e questa situazione sta già influenzando il corso della politica cecena e quella russa in generale. Lo afferma il portavoce dell'intelligence militare ucraina Andriy Yusov, come riporta Rbc Ucraina.
"Non c'è nessuna conferma della sua morte. Ma le sue condizioni di salute sono gravi. E questo sta già influenzando i regimi politici intorno al suo regime e l'architettura generale e la sicurezza del regime di Putin", ha detto Yusov.
Secondo il rappresentante dell'intelligence, non si tratta solo della Cecenia, ma anche della futura lotta per la ridistribuzione dei fondi e delle varie sfere d'influenza ombra, nonché della corruzione. "Perché il regime di Kadyrov è profondamente sovvenzionato. E sono tutti fondi provenienti dal bilancio russo e non solo. Una serie di imprese, comprese quelle dei territori occupati e non solo. E la lotta per questa 'eredità' sta già iniziando", ha commentato il portavoce dell'intelligence.
Ucraina, perquisizioni in sede azienda energia Ukrenergo
Perquisizioni sono in corso nella sede dell'azienda per l'energia dell'Ucraina Ukrenergo. Lo riportano i media di Kiev. L'azienda in una nota ha fatto sapere di "facilitare le azioni investigative fornendo volontariamente tutti i documenti richiesti". Allo stesso tempo Ukrenergo mette in luce come, a suo dire, sia un "peccato" che le aziende energetiche siano "costrette a lottare contro le conclusioni distorte del Servizio di Sicurezza dello Stato". "Ciò non contribuisce a una preparazione efficace per la stagione di riscaldamento, né ad aumentare le capacità di difesa del Paese", conclude.
Putin a Wang: “Creare un vasto spazio eurasiatico”
L'iniziativa cinese della Via della Seta è in linea con l'idea russa di "creare un vasto spazio euroasiatico". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin ricevendo oggi a San Pietroburgo il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, al quale ha confermato che ha accettato l'invito del presidente Xi Jinping per recarsi il mese prossimo a Pechino, dove parteciperà al Forum del Belt and Road (la Via della Seta, appunto).
Da parte sua Wang, citato da Interfax, ha detto che la Cina è interessa a continuare ed ampliare l'interazione con la Russia e rafforzare il coordinamento in tutte le sedi per "difendere i comuni interessi".
Peskov, “Putin dittatore? Non si abbassa agli insulti di Biden”
Il presidente russo Vladimir Putin non si lascia mai piegare dagli insulti. Lo ha detto il suo portavoce Dmitry Peskov, rispondendo alla domanda se valesse la pena dare una risposta dura alle parole del presidente americano Joe Biden, che ha definito Putin un "dittatore".
"Sapete che il nostro presidente non si abbassa mai a questo livello, al livello degli insulti personali contro i suoi colleghi. Lui, ovviamente, ha un'opinione personale su questo stile di dichiarazioni.
Ma il presidente, lo ripeto ancora una volta, non lo ha mai fatto, né si è abbassato a questo e non lo farà", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.
Secondo il rappresentante del Cremlino, la cosa più importante è che Putin sia sostenuto dalla stragrande maggioranza dei russi e questo è stato confermato più di una volta durante le elezioni presidenziali.
"In tutta la sua carriera politica, il presidente Biden non ha mai ottenuto lo stesso livello di sostegno del presidente Putin. Questo è ciò per cui probabilmente deve lottare", ha osservato Peskov.
Kiev: “Sabotatori hanno danneggiato velivoli in base militare Mosca”
"Sabotatori sconosciuti" hanno gravemente danneggiato due aerei e un elicottero nella base aerea militare Chkalovsky nell'oblast di Mosca. Lo ha riferito l'intelligence militare ucraina, secondo cui la Russia sta indagando su come i sabotatori siano riusciti a entrare nell'aeroporto "strettamente sorvegliato", che si trova a 25 chilometri a nord-est della capitale russa, e a danneggiare un aereo da trasporto AN-148 e un aereo da sorveglianza IL-20, mentre un secondo AN-148 parcheggiato nelle vicinanze ha riportato "lievi danni".
Anche un elicottero d'attacco MI-28N è stato gravemente danneggiato, ha detto l'intelligence di Kiev, aggiungendo che questo elicottero è stato "attivamente coinvolto nell'abbattimento di droni d'attacco sulla regione di Mosca".
Attacco di Kiev in Crimea, traffico sospeso sul ponte
È temporaneamente sospeso il traffico sul ponte di Crimea, che collega la Russia con la Penisola. Lo scrive la Cnn citando il Centro informazioni stradali locale e sottolineando che video pubblicati sui canali di social media non ufficiali in Crimea mostrava un grande pennacchio di fumo che si alza da un'area vicino a Verkhnesadovoye, dove si trova una base militare russa. In precedenza l'intelligence ucraina ha confermato un attacco missilistico al deposito petrolifero della flotta del Mar Nero in Crimea, affermando che i dettagli dell'operazione saranno resi noti.
Intelligence di Kiev conferma l'attacco missilistico in Crimea
Il portavoce dell'intelligence della Difesa ucraina Andriy Yusov ha confermato l'attacco missilistico ai siti delle attrezzature russe nella Crimea occupata, citato da Rbc Ucraina. Yusov ha dichiarato che i dettagli dell'operazione saranno presto resi noti dalle Forze Armate ucraine e dallo Stato Maggiore.
Putin accetta formalmente l'invito a visitare la Cina a ottobre
Il presidente russo Vladimir Putin ha accettato formalmente l'invito a visitare la Cina a ottobre, ha riferito il quotidiano russo Vedomosti. Si tratterebbe del primo viaggio all'estero di Putin da quando la Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto contro di lui per la deportazione di bambini dall'Ucraina. Putin oggi ospita il ministro degli Esteri cinese Wang Yi per colloqui a San Pietroburgo. Ieri Nikolai Patrushev, stretto alleato di Putin e segretario del Consiglio di sicurezza russo, ha detto che Putin incontrerà il presidente cinese Xi Jinping per colloqui a Pechino a ottobre.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) RUSSIA PUTIN DEFENCE]]
Russia, un morto in raid vicino a Belgorod
Il governatore della regione russa di Belgorod, Viaceslav Gladkov, accusa le forze ucraine di aver bombardato la cittadina di Maximovka provocando la morte di una persona e il ferimento di un'altra. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass. "Purtroppo un altro bombardamento su Maximovka, nel distretto urbano di Schebekinsky, è costato la vita a un civile. Un uomo stava guidando un'auto sull'autostrada quando un proiettile è caduto nelle vicinanze", ha scritto Gladkov sul suo canale Telegram secondo la Tass affermando che l'uomo sarebbe "morto sul posto a causa delle ferite".
Russia, incendio ed esplosioni vicino all’aeroporto di Sochi sul Mar Nero
Un incendio è scoppiato nei pressi dell'aeroporto e non lontano da un deposito petrolifero nella località del Mar Nero di Sochi. Lo ha riferito l'agenzia di stampa russa Ria. Ancora non è stato accertato cosa abbia causato l'incendio. Mash, un canale di notizie russo sull'app di messaggistica Telegram, ha pubblicato un video di una grande colonna di fumo che si alza sulla città. Prima che scoppiasse l'incendio si sono sentite delle esplosioni.
Dopo Copenhagen e Gedda, ad ottobre nuovo incontro sul piano di pace ucraino
Il nuovo incontro al livello dei consiglieri di sicurezza nazionale sul piano di pace per l'Ucraina, scaturito dalla proposta in 10 punti di Volodymyr Zelensky, si terrà - a quanto apprende l'Ansa - con ogni probabilità in ottobre. Il formato ha avuto il battesimo a Copenaghen e poi si è articolato a Gedda, in estate, con la presenza della Cina.
Il dolore dell’elemosiniere del Papa dopo l’attacco al magazzino della Caritas a Leopoli
L'Elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewski, di nuovo in missione in Ucraina, dà voce al dolore dopo quanto accaduto a Leopoli con l'attacco al magazzino di Caritas - Spes, struttura più volte utilizzata come deposito del materiale inviato dal Papa alla popolazione ucraina come ad esempio i generatori di corrente portati nelle zone più isolate a causa del conflitto. : "Provo dolore per quanto accaduto a Leopoli con l'attacco al magazzino di Caritas - Spes.
Hanno colpito per distruggere la possibilità di aiutare la gente che soffre", ha detto Krajewski. "Nonostante i continui bombardamenti, l'Elemosiniere inaugurerà la "Casa del Riparo" a nome di Papa Francesco, come segno di sostegno, supporto e vicinanza alle tante persone che si sono viste costrette a scappare a causa del conflitto, portando la Benedizione Apostolica. Con l'occasione, questa settimana visiterà anche le varie comunità che accolgono i profughi, ringraziando tutti i volontari e tutti coloro che aiutano la popolazione sofferente e bisognosa, lontana dalla propria casa", spiega il dicastero della Carità.
Droni russi su Leopoli, in fiamme 300 tonnellate di forniture umanitarie: le immagini
Russia, oggi Putin incontrerà il ministro degli Esteri cinese
Oggi il presidente russo Vladimir Putin riceverà Wang Yi, il ministro degli Affari esteri cinese, che è in visita nella Federazione Russa". Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parlando ai giornalisti. Lo riporta Ria Novosti. "Oggi il presidente riceverà l'ospite cinese a San Pietroburgo nel Palazzo Konstantinovsky", ha aggiunto Peskov, "Wang Yi ha già avuto trattative molto fruttuose con il segretario del Consiglio di Sicurezza Patrushev e con il ministro degli Affari esteri Lavrov".
Caccia russo Su-34 si è schiantato nel Voronezh
Questa mattina un aereo da caccia russo Su-34 si è schiantato nella regione di Voronezh, l'equipaggio si è lanciato, ha riferito il ministero della Difesa russo, come riporta Ria Novosti. "Verso le 10, un aereo Su-34 si è schiantato durante un volo di addestramento programmato. L'equipaggio dell'aereo, composto da due persone, è stato espulso ed è stato evacuato all'aeroporto. Non c'è pericolo per la loro salute", si legge nella nota. L'aereo si è schiantato lontano dai centri abitati; non ci sono stati danni a terra. Come ha osservato il ministero della Difesa, il volo è stato effettuato senza munizioni. "La causa dell'incidente potrebbe essere un malfunzionamento tecnico", sottolinea il dipartimento militare.
Polonia: “Possibile che venga ridotto il sostegno a Kiev a causa della crisi del grano”
Il sostegno della Polonia all'Ucraina potrebbe essere ridotto a causa della crisi sulle importazioni agricole ucraine. Lo dice Szymon Szynkowski, ministro polacco per gli affari europei, intervistato dall'agenzia di stampa polacca Pap. Rispondendo alla domanda sullo scontro in corso tra Kiev e alcuni paesi dell'Est Europa sull'embargo sui cereali, il ministro di Varsavia ha detto che il governo polacco è "implacabile" su questo tema perché tiene conto degli interessi dei contadini. "Le azioni dell'Ucraina non ci impressionano, ma fanno una certa impressione sull'opinione pubblica polacca. I sondaggi lo dimostrano, così come il livello di sostegno pubblico per ulteriori aiuti all'Ucraina. E questo è dannoso per l'Ucraina stessa". "Vorremmo sostenere ulteriormente l'Ucraina, ma affinché ciò sia possibile dobbiamo avere il sostegno del popolo polacco. Pertanto, a meno che non ci sia il sostegno del popolo polacco, sarà difficile per noi continuare a sostenere l'Ucraina come abbiamo fatto finora", ha detto il ministro.
Papa: “Cara e martoriata, restiamo uniti nella preghiera”
"Restiamo uniti nella vicinanza e nella preghiera per la cara e martoriata Ucraina". Il Papa, al termine dell'udienza generale, ha rivolto il suo nuovo accorato appello per la pace in Ucraina.
Scholz: “Putin può porre fine a guerra con un solo ordine”
"La Russia è responsabile di questa guerra. E sarà il presidente della Russia a poterla porre fine in qualsiasi momento con un solo ordine". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, nel suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, come riporta Der Spiegel. "Ma per poterlo fare, Putin deve capire che noi - gli stati delle Nazioni Unite - prendiamo sul serio i nostri principi", ha detto ancora Scholz, sottolineando che nel mondo multipolare del 21° secolo, non c'è più spazio per il revisionismo e l'imperialismo.
Nel suo discorso alle Nazioni Unite, il cancelliere tedesco ha sostenuto gli sforzi internazionali per la pace in Ucraina. "Allo stesso tempo, dobbiamo guardarci dalle pseudo-soluzioni che hanno solo 'pace' nel loro nome", ha avvertito Scholz, aggiungendo che "la pace senza libertà significa oppressione. La pace senza giustizia si chiama diktat. Mosca deve finalmente capire anche questo". Nel suo discorso, Scholz ha anche chiesto una riforma del Consiglio di sicurezza dell'Onu e una maggiore influenza mondiale per i paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina e in generale una più forte cooperazione internazionale. "Proprio perché questa guerra ha conseguenze insopportabili in tutto il mondo, è cosa buona e giusta che anche il mondo partecipi alla ricerca della pace", ha spiegato il cancelliere tedesco.
Zaporizhzhia, il sindaco: “Rischio di incidenti nucleari continua ad aumentare”
Il rischio di incidenti nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, occupata dai russi, continua ad aumentare. L'allarme è del sindaco di Enerhodar, il comune che ospita la più grande centrale nucleare d'Europa. "La paura cresce ogni giorno che passa perché ci sono diversi fattori di rischio in gioco", ha dichiarato Dmytro Orlov in un'intervista alla Dpa.
Orlov ha lasciato Enerhodar dopo che la città è stata occupata dai soldati russi e attualmente è a capo dell'amministrazione civile-militare della città di Zaporizhzhya, nell'omonima regione meridionale dell'Ucraina. "Nel periodo dal settembre scorso ad oggi si sono verificati sei incidenti, sei casi in cui l'erogazione di energia è stata interrotta. Negli ultimi 40 anni non si era mai verificato un incidente del genere".
La militarizzazione dell'impianto nucleare al centro dei combattimenti è di per sé un pericolo, ha aggiunto Orlov. "La Russia ha trasformato l'impianto in un campo militare con mille uomini sempre presenti".
Ucraina: intelligence GB, truppe Kiev si avvicinano a Bakhmut
Prendendo il controllo di Klishchiivka e Andriivka, i due villaggi che si trovano a circa 8 km a sud di Bakhmut, nella regione di Donetsk, le truppe ucraine si sono avvicinate alla strada T 05-13, una delle principali vie di rifornimento per Bakhmut da sud. Lo scrive sui social il ministero della Difesa di Londra, citando informazioni dell'intelligence britannica.
"Tuttavia la Russia continua a mantenere la linea ferroviaria che corre lungo l'argine tra Klishchivka e la T 05-13, creando un ostacolo facilmente difendibile" prosegue l'intelligence britannica, secondo cui comunque "il recente ridispiegamento delle truppe aviotrasportate russe da Bakhmut a Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale, ha probabilmente indebolito le difese russe attorno a Bakhmut".
Kiev, distrutti 17 droni russi, due morti a Kherson
La scorsa notte le forze di difesa aerea dell'Ucraina hanno distrutto 17 droni. In totale, le truppe russe hanno lanciato 24 veicoli aerei senza pilota. Lo ha reso noto l'aeronautica militare di Kiev, aggiungendo che l'esercito russo ha colpito una raffineria di petrolio a Kremenchuk, causando un incendio.
Il lavoro nell'impianto è stato temporaneamente interrotto.
A seguito dei bombardamenti nella regione di Kherson , due persone sono state uccise e altre quattro sono rimaste ferite. Due persone sono rimaste ferite a Zaporizhzhia e cinque nella regione di Donetsk, scrive Suspilne, l'emittente statale ucraina.
Ucraina: Olena Zelenska chiede la restituzione di 19mila bambini rapiti
La first lady ucraina ha esortato i leader mondiali ad aiutare Kiev a far tornare i bambini ucraini deportati con la forza in Russia, dove ha affermato che vengono indottrinati e privati ​​della loro identità nazionale. Intervenendo a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, Olena Zelenska ha affermato che più di 19.000 bambini ucraini sono stati trasferiti con la forza o deportati in Russia o nei territori occupati.
Finora ne sono stati riportati indietro solo 386. In Russia, "è stato detto loro che i genitori non hanno bisogno di loro, che il loro Paese non ha bisogno di loro, che nessuno li sta aspettando", ha aggiunto la Zelenska. "Ai bambini rapiti è stato detto che non sono più bambini ucraini, ma bambini russi".
Sudan, la Cnn: “007 di Kiev dietro gli attacchi alla Wagner”
"I servizi speciali ucraini sono probabilmente dietro una serie di attacchi di droni e un'operazione di terra diretta contro una milizia appoggiata da Wagner vicino alla capitale del Sudan. Lo ha scoperto un'indagine della Cnn, suggerendo la prospettiva che le conseguenze dell'invasione russa dell'Ucraina si siano diffuse lontano dalla linea del fronte. Parlando all'emittente americana, una fonte militare ucraina ha descritto l'operazione come opera di un "esercito non sudanese". Alla domanda se dietro gli attacchi ci fosse Kiev, la fonte ha detto soltanto che "probabilmente i responsabili sono i servizi speciali ucraini".
L'operazione prevedeva una serie di attacchi contro il gruppo paramilitare Forze di supporto rapido (Rsf) , che si ritiene riceva assistenza dal gruppo mercenario russo Wagner nella sua lotta contro l'esercito sudanese per il controllo del paese. La Cnn non è stata in grado di confermare in modo indipendente il coinvolgimento dell'Ucraina nella serie di attacchi. Ma le riprese video ottenute hanno rivelato le caratteristiche degli attacchi di droni in stile ucraino.
Due droni disponibili in commercio ampiamente utilizzati dagli ucraini sono stati coinvolti in almeno otto attacchi. Parole in lingua ucraina sono visibili sul controller del drone. Gli esperti hanno anche affermato che le tattiche utilizzate - vale a dire lo schema dei droni che piombano direttamente sul bersaglio - erano molto insolite in Sudan e più in generale in Africa.
Kiev: “Bombardata una raffineria in Ucraina centrale”
L'esercito russo ha attaccato con droni nella notte la raffineria di petrolio di Kremenchuk, nella regione di Poltava, in Ucraina centrale, dove è scoppiato un incendio. Lo ha riferito il governatore Dmytro Lunin indicando che la difesa antiaerea ha funzionato, ma alcune strutture sono state comunque colpite, come riporta Rbc-Ucraina. "C'è stato un incendio. I soccorritori sono sul posto. Il lavoro dell'impianto è stato temporaneamente sospeso", ha detto Lunin, aggiungendo che al momento non si hanno informazioni su eventuali vittime.
Lavrov arrivato a New York per l'Assemblea dell'Onu
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov è arrivato a New York per partecipare all'Assemblea generale dell'Onu. Il funzionario del Cremlino dovrebbe partecipare a un incontro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull'Ucraina al quale sarà presente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Russia: abbattuti quattro droni ucraini
La Russia ha dichiarato di aver abbattuto quattro droni ucraini durante la notte nella regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina, e nella regione di Oryol, più in direzione di Mosca, come ha riferito il ministero della Difesa in tre aggiornamenti notturni. Da quando l'Ucraina ha lanciato la sua controffensiva all'inizio di giugno, la Russia ha subito diversi attacchi con droni. Il ministero non ha detto se i droni abbiano causato danni o vittime.
Lettonia, invieremo nuovi aiuti militari a Kiev
Riga prevede di inviare più armi a Kiev attraverso un nuovo pacchetto di aiuti militari, ha annunciato il ministro della Difesa lettone Andris Spruds in seguito al vertice di Ramstein di ieri. "La Lettonia invierà ulteriore supporto militare all'Ucraina coprendo le capacità più critiche: mortai aggiuntivi, sistemi di difesa aerea e munizioni di grosso calibro", ha dichiarato Spruds in un post sul suo account X. Il ministro della Difesa lettone ha incontrato il suo omologo ucraino Rustem Umerov durante il quindicesimo incontro del Gruppo di contatto per la difesa ucraino tenutosi ieri presso la base aerea della Germania. Nei colloqui con il ministro della Difesa canadese Bill Blair, Spruds ha discusso della cooperazione su un programma di formazione per ufficiali ucraini. A seguito dell'incontro, il ministero della Difesa lettone ha dichiarato che oltre agli aiuti militari Riga ha aderito alla Coalizione per la tecnologia dell'informazione dedicata a rafforzare le difese informatiche dell'Ucraina. Spruds ha inoltre affermato che la Lettonia continuerà a sostenere il percorso di Kiev verso l'adesione alla Nato.
"Siamo stati al fianco dell'Ucraina fin dal primo giorno della brutale guerra di aggressione della Russia e la nostra posizione è chiara: la Lettonia fornisce e continuerà a fornire tutto il sostegno necessario finché l'Ucraina non vincerà", ha sottolineato Spruds.
Zelensky: Trump esponga suo piano per concludere guerra
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato Donald Trump a condividere pubblicamente i suoi piani di pace se l'ex presidente degli Stati Uniti avrà un modo per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia. "Adesso può condividere pubblicamente la sua idea, senza perdere tempo, senza perdere persone, e dire: 'La mia formula è fermare la guerra, fermare tutta questa tragedia e fermare l'aggressione russa'", ha detto Zelensky in un'intervista alla Cnn, dopo il suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Se l'idea è prendere la parte del nostro territorio e darla a Putin, questa non è la formula della pace", ha aggiunto.
Zelensky, controffensiva sta avendo successo
"La nostra controffensiva sta avendo successo, soprattutto nell'est del paese nelle ultime due settimane. Andiamo avanti lentamente ma andiamo avanti". E' quanto ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Cnn a New York per l'assemblea generale dell'Onu.
Meloni: con Erdogan parlato anche di accordo sul grano
Con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, "abbiamo parlato anche dell'accordo sul grano ucraino". La Turchia è "in prima fila su questo tema: sta portando avanti un lavoro utile e tutti noi dobbiamo collaborare per sbloccare la questione del grano, che impatta soprattutto l'Africa". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa a Columbus Circus. D'altra parte, ha aggiunto, occorre "fare attenzione alle negoziazioni che si portano avanti, perché non possiamo consentire che chi ricatta i Paesi poveri, utilizzando la materia prima che sfama gli esseri umani, abbia per questo un vantaggio: è una materia da maneggiare con delicatezza". l'Italia è "in prima fila, perché siamo i primi a vedere i risultati di quanto sta accadendo in Africa".
Zelensky a Cnn: abbiamo bisogno degli F16 ora
"Abbiamo bisogno dei jet F16 adesso". Lo ha affermato il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un'intervista alla Cnn a New York per l'assemblea generale dell'Onu. "I nostri alleati dicono che arriveranno presto. Ma potrebbe essere tra sei mesi o tra un anno. Poi ci sarà il tempo dell'addestramento. Abbiamo bisogno di sistemi di difesa adesso", ha aggiunto. Poi Zelensky ha sottolineato come "Putin non possa vincere la guerra" e "l'Ucraina vuole finire il conflitto il prima possibile".