Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 24 settembre
Il generale a capo della controffensiva ucraina lungo la linea del fronte sud, Oleksandr Tarnavsky, ha confermato alla Cnn che le sue forze hanno sfondato a Verbove, a est di Robotyne (Zaporizhzhia) e stanno avanzando oltre.
Mosca denuncia che due generali hanno perso la vita nell’attacco al quartier generale della flotta russa in Crimea, in totale le vittime sarebbero 9 e i feriti 16.
Nell'incontro alla Casa Bianca il presidente Biden avrebbe promesso al presidente ucraino Zelensky un piccolo numero di missili a lungo raggio Atacms. Secondo il Washington Post l’annuncio è imminente. Kiev: “L’Italia faccia di più sull'attuazione delle sanzioni”.
La Russia: “L'Occidente combatte direttamente di fatto per Kiev”
“Le potenze occidentali, attraverso il loro sostegno all'Ucraina, sono entrate di fatto in guerra diretta contro Mosca”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.
"Potete chiamarla come volete, ma stanno combattendo con noi, stanno combattendo direttamente con noi. La chiamiamo guerra ibrida, ma questo non cambia le cose", ha detto Lavrov in una conferenza stampa alle Nazioni Unite.
Ucraina, Lavrov: “Pronti a negoziati ma escludiamo il cessate il fuoco”
La Russia è pronta per i negoziati sull'Ucraina, ma non prenderà in considerazione alcuna proposta per il cessate il fuoco. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una conferenza stampa dopo l'intervento ala 78esima sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite."Sì, siamo pronti per i negoziati" sull'Ucraina, ha detto Lavrov, aggiungendo che "non prenderemo in considerazione alcuna proposta per un cessate il fuoco. Perché una volta che lo abbiamo considerato, ci avete ingannato".
Lavrov: “Umanità a bivio per evitare grande guerra”
"Oggi, come molte altre volte in passato, l'umanità si trova di nuovo a un bivio. Spetta solo a noi determinare come si svilupperà la storia. È nel nostro interesse comune evitare la discesa in una grande guerra e il collasso finale dei meccanismi di cooperazione internazionale creati da generazioni di predecessori". È quanto ha sottolineato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov durante la discussione politica generale della 78esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo riporta l'agenzia Tass.
Media russi: “Da Mosca piena disponibilità a cooperare con il Vaticano”
La Russia "dimostra piena disponibilità alla cooperazione e al dialogo non politicizzato" con il Vaticano. Lo ha riferito l'agenzia di stampa russa Tass citando una fonte vaticana, secondo la quale la Russia e il Vaticano stanno continuando a lavorare su questioni umanitarie nel quadro della missione dell'inviato del Papa, il cardinale Matteo Maria Zuppi. La stessa fonte ha poi detto alla Tass che "continua la cooperazione umanitaria tra la Santa Sede e la Russia, in particolare sulla verifica delle liste dei bambini ucraini finiti in territorio russo".
Un'altra fonte citata dalla Tass ha detto che è difficile indicare i tempi di ulteriori viaggi del cardinale Zuppi in Russia. Lo scorso 15 settembre il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha annunciato che "l'inviato del Vaticano verrà di nuovo" e che Mosca è pronta a incontrarlo. Successivamente il viceministro degli Esteri della Russia, Alexander Grushko, ha chiarito che Mosca mantiene contatti lavorativi con il Vaticano, ma la questione della visita di Zuppi nella Federazione Russa non viene considerata in senso pratico.
Zelensky: “Grazie Varsavia per il sostegno”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha premiato a Lublino due volontari polacchi con riconoscimenti statali ucraini. Lo ha scritto lui stesso in un tweet parlando dell'"onore di premiare due emeriti volontari polacchi, Bianka Zalewska e Damian Duda". Zelensky ha spiegato che "Bianka è una giornalista di Tvn Discovery Polonia che ha contribuito a fornire aiuti umanitari agli ucraini e a trasportare bambini feriti negli ospedali polacchi". Invece "Damian è un volontario civile e medico che ha riunito una squadra di medici per salvare i nostri soldati feriti vicino al fronte. Ha creato un fondo per assistere i medici, fornire formazione e fornire assistenza medica vitale".
Con questa occasione, ha aggiunto Zelensky, "ringrazio la Polonia per il suo inestimabile sostegno e la sua solidarietà che aiuta a difendere la libertà di tutta la nostra Europa.".
Zelensky vede a sorpresa leader Sudan, focus sui gruppi sostenuti da Russia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un incontro a sorpresa con il leader e capo dell'esercito del Sudan, il generale Abdel Fattah al-Burhan, all'aeroporto di Shannon. I due hanno discusso delle "attività illegali dei gruppi sostenuti dalla Russia e della cooperazione tra l'Ucraina e l'Africa", ha detto Zelensky. I due leader hanno parlato anche delle "sfide comuni per la sicurezza", come ha detto il ministero della Difesa ucraino, Umerov.
Media russi: distrutto tank con soldati tedeschi
Le forze armate russe avrebbero distrutto un carro armato Leopard con un equipaggio di soldati tedeschi. È quanto ha raccontato a Ria Novosti il comandante di un gruppo di ricognizione russo che opera in direzione di Zaporizhzhia e che viene identificato con il nome di 'Legend'. "Quando abbiamo distrutto il Leopard e ci siamo avvicinati", racconta la fonte, "abbiamo scoperto che il meccanico-autista del carro armato era gravemente ferito mentre gli altri a bordo erano stati uccisi. Quando il meccanico si è svegliato e ci ha visto, ha iniziato a gridare 'nicht schissen' (non sparare, ndr.)". "Ha detto più volte che non era un mercenario, ma un soldato della Bundeswehr e così l'intero equipaggio", ha aggiunto 'Legend', ricordando gli ultimi momenti del soldato tedesco prima di morire: "Ha detto che amava moltissimo suo figlio e sua moglie e che si era pentito di aver accettato di venire qui".
Norvegia arresta un ex disertore Wagner che aveva chiesto asilo
La polizia norvegese ha arrestato l'ex comandante del gruppo mercenario Wagner, Andrei Medvedev, che aveva chiesto asilo nel Paese all'inizio di quest'anno, perché sospettato di aver tentato di rientrare illegalmente in Russia: la detto oggi il suo avvocato, come riporta l'agenzia di stampa Reuters sul suo sito. Il legale, Brynjulf Risnes, ha spiegato alla Reuters che si è trattato di un malinteso. "Era lassù per vedere se riusciva a trovare il luogo in cui aveva attraversato (il confine con la Norvegia a gennaio). È stato fermato mentre era su un taxi. Non è mai stato vicino al confine... Non è mai stata sua intenzione attraversare il confine (con la Russia)", ha detto Risnes.
Al momento del suo arrivo in Norvegia, Medvedev aveva dichiarato di aver chiesto asilo perché temeva per la sua vita dopo aver assistito alle uccisioni e ai maltrattamenti dei prigionieri russi portati al fronte in Ucraina.
Intelligence Kiev: “Musk staccò Starlink in Crimea per un mese”
Il servizio di accesso Internet satellitare Starlink, di proprietà di Elon Musk, non ha funzionato in Crimea per un mese. Lo conferma il capo dell'intelligence del ministero della difesa ucraino, Kirill Budanov, in una intervista esclusiva al portale The War Zone.
Alla domanda del giornalista che chiedeva se Musk abbia negato a Kiev la possibilità di usare il suo sistema satellitare, Budanov ha risposto che "Starlink è proprietà di un privato. Noi utilizziamo ampiamente i suoi prodotti e servizi, tutta la linea di contatto comunica in una certa misura utilizzando i suoi servizi. L'unica cosa che posso dire è che senza questi servizi e prodotti sarebbe una catastrofe. Ma è vero che già prima aveva interrotto i suoi servizi sulla Crimea". Il numero uno dei servizi di Kiev ammette che "c'è stata un'interruzione della copertura sulla Crimea", "la chiusura è durata un mese.
Potrebbero esserci stati alcuni casi specifici di cui non sono a conoscenza. Ma sono assolutamente sicuro che durante tutto il primo periodo della guerra non c'è stata alcuna copertura". La notizia dell'interruzione di Starlink in Crimea era stata pubblicata da Walter Isaacson nel suo libro "Elon Musk", la biografia dell'imprenditore, uscita due settimane fa. Lo stop al funzionamento di Starlink sarebbe stato deciso da Musk per impedire agli ucraini di attaccare con alcuni droni la flotta russa vicino alla penisola di Crimea. Secondo Isaacson, Musk avrebbe ordinato ai suoi ingegneri di interrompere il servizio perchè convinto che se gli ucraini avessero messo a segno il loro attacco la Russia avrebbe risposto utilizzando ordigni nucleari tattici. Musk temeva di divenire responsabile di una "piccola Pearl Harbour", ha scritto la CNN. Il Senato americano sta indagando sul rifiuto di Musk di attivare Starlink in Crimea su richiesta dell'Ucraina nel 2022. L'imprenditore ha dichiarato di essersi rifiutato di attivare Starlink in Crimea a causa delle sanzioni statunitensi.
Zelensky: “Sì a elezioni il prossimo anno, ma gli ucraini non sono d’accordo”
Il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, è pronto a organizzare le elezioni presidenziali il prossimo anno, allo scadere del suo mandato. Ma gli ucraini, ha detto nel corso della sua visita in Canada, "non sostengono questa idea: non sono disposti a stanziare denaro per questioni diverse dalla guerra. Che rende difficile a residenti dei territori occupati e ai soldati votare".
Il Regno Unito avrebbe condotto colloqui segreti con la Russia durante la guerra
Il Regno Unito avrebbe condotto colloqui diplomatici segreti con la Russia durante il conflitto in Ucraina. Lo riporta Sky News secondo cui il focus degli incontri sarebbe stato quello della "sicurezza globale". Gli incontri si sarebbero svolti in diversi luoghi tra cui Vienna e New York. Una fonte diplomatica avrebbe comunque precisato che i colloqui non avrebbe promosso attivamente negoziati di pace. "Abbiamo mantenuto un contatto e pensiamo che sia cruciale mantenere un dialogo aperto durante la guerra in Ucraina", ha spiegato la fonte. "Non stiamo in alcun modo spartendo il Paese o facendo accordi di pace per conto di nessuno. Tuttavia, è importante tenere una linea di comunicazione aperta", ha aggiunto.
Nyt: “Un abisso tra le intenzioni si Zelensky e aspettative Usa”
C'é un notevole divario tra le intenzioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e le aspettative degli strateghi americani su quali dovrebbero essere adesso le priorità di Kiev nella guerra contro la Russia: lo scrive oggi il New York Times. Durante la sua visita a Washington il leader ucraino ha detto ieri che le forze del Paese riconquisteranno la città orientale di Bakhmut entro la fine dell'anno, ricorda il giornale. Ma questa dichiarazione, commenta l'Nyt, "mostra l'abisso tra Kiev ed i pianificatori americani della guerra, secondo i quali l'Ucraina dovrebbe concentrarsi di più sul sud".
E contrariamente alle aspettative degli analisti militari occidentali, prosegue il giornale, ha affermato che l'Ucraina continuerà a combattere durante l'inverno. Il presidente russo Vladimir Putin, ha inoltre sostenuto Zelensky, sospenderà invece le operazioni perché sta perdendo troppe truppe.
Morawiecki a Zelensky: “Non insulti più i polacchi”
Zelensky "non insulti più i polacchi". È il monito arrivato dal capo del governo di Varsavia, Mateusz Morawiecki, dopo le parole del presidente ucraino, che ha accusato la Polonia di fare una "messinscena" sulla questione delle importazioni di grano. "Voglio dire al presidente Zelensky di non insultare mai più i polacchi, come ha fatto recentemente nel suo discorso alle Nazioni Unite - ha detto Morawiecki, nel corso di un comizio ieri sera in vista delle elezioni del 15 ottobre - Il popolo polacco non permetterà mai che ciò accada e difendere il buon nome della Polonia non è solo un mio dovere e onore, ma anche il compito più importante del governo polacco".
Kiev: “L’inverno non rallenterà la controffensiva”
L'inverno non rallenterà la controffensiva ucraina: così il generale di Kiev che guida l'operazione sulla linea del fronte meridionale, Oleksandr Tarnavsky, alla Cnn. "Il tempo può essere un serio ostacolo durante l'avanzata, ma considerando come ci muoviamo, per lo più senza veicoli, non credo che influenzerà pesantemente la controffensiva", ha detto Tarnavsky, sottolineando che la svolta più grande deve ancora arrivare. "Penso che avverrà dopo Tokmak", ha precisato riferendosi alla cittadina ucraina nella regione di Zaporizhzhia diventata un hub strategico per la Russia e il primo grande obiettivo ucraino nel sud.
Kiev conferma: “Sfondate difese russe nel sud, avanziamo”
Il generale a capo della controffensiva ucraina lungo la linea del fronte sud, Oleksandr Tarnavsky, ha confermato alla Cnn che le sue forze hanno sfondato a Verbove, a est di Robotyne (Zaporizhzhia) e avanzano ulteriormente. Tarnavsky ha ammesso che le sue truppe si stanno muovendo più lentamente del previsto. "Non così velocemente come ci si aspettava, non come nei film sulla Seconda Guerra Mondiale", ha affermato: "La cosa principale è non perdere questa iniziativa che abbiamo. E, beh, non perderla nella pratica, con le azioni".
Lo sfondamento della linea del fronte meridionale, la cosiddetta “linea Surovikin”, era stato riportato ieri dai media internazionali.
Kiev a Usa e Ue: “Sanzionare subito il settore informatico”
"Chiediamo agli Stati Uniti e all'Unione Europea di sanzionare subito il settore informatico, specie i software: la Russia è molto dipendente su questi aspetti dall'Occidente e l'impatto sarebbe importante". Lo chiede, nel corso di un colloquio con l'ANSA, Vladyslav Vlasiuk, consulente per le sanzioni dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina, segretario del Gruppo di lavoro internazionale sulle sanzioni russe e vice capo della Task Force ucraina. Il 12esimo pacchetto sarà oggetto di discussione nel corso del prossimo Consiglio Affari Esteri a Kiev. "Ci sono alcuni problemi con certi Paesi, ma non credo che nessuno voglia opporsi".
Kiev: “Italia faccia di più sull'attuazione delle sanzioni”
"L'Italia è sempre stato un partner costruttivo sulle sanzioni imposte alla Russia però c'è spazio di miglioramento sull'attuazione delle misure restrittive e nella lotta all'elusione". Lo dice, nel corso di un colloquio con l'ANSA, Vladyslav Vlasiuk, consulente per le sanzioni dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina, segretario del Gruppo di lavoro internazionale sulle sanzioni russe e vice capo della Task Force ucraina. "Riscontriamo - sostiene - alcune peculiarità nel vostro export verso la Turchia e crediamo si possa fare di più sul lato dell'applicazione delle norme".
Zelensky: “O si aiuta l'Ucraina o si aiuta la Russia. Non è possibile rimanere neutrali”
“Non è possibile rimanere neutrali nella guerra lanciata dalla Russia contro l'Ucraina: la mancanza di aiuti a Kiev significa il rafforzamento di Mosca”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il suo incontro di ieri con il premier canadese Justin Trudeau a Ottawa. Lo riporta Rbc-Ucraina. "O si aiuta l'Ucraina o si aiuta la Russia. Non ci saranno intermediari in questa guerra. Indebolendo gli aiuti all'Ucraina, rafforzerete la Russia. E cosa possiamo aspettarci da una Russia potente... Penso che la storia nei libri e i testimoni abbiano risposto a questo molto tempo fa", ha detto Zelensky.
Il leader ucraino ha sottolineato che indebolire gli aiuti all'Ucraina è un rischio: "Se siamo franchi e onesti - ha aggiunto -, dobbiamo lottare per la libertà, la democrazia e i diritti delle persone".
Zelensky ha fatto il punto questa mattina su Telegram della sua visita in Canada ricordando tra l'altro che Kiev ha ricevuto un nuovo pacchetto di supporto alla difesa, di aver firmato una versione aggiornata dell'accordo di libero scambio che diventerà la base per la ricostruzione dell'Ucraina.
"Abbiamo anche discusso vari aspetti della nostra Formula per la pace. Tra le altre cose, abbiamo discusso di giustizia: condannare la Russia per la sua aggressione e risarcire tutti i danni che ha causato. Sono grato al Canada anche per aver sostenuto il nostro lavoro di organizzazione del vertice globale per la pace - ha aggiunto -. Ringrazio Justin per la decisione del suo governo di acquistare un nuovo lotto di missili di difesa aerea per l'Ucraina. Si tratta di una decisione molto opportuna, visti i quotidiani attacchi missilistici russi e con droni iraniani Shahed contro le nostre città e infrastrutture civili".
Rientrato nuovo allarme aereo a Sebastopoli
Nuovo allarme aereo a Sebastopoli, in Crimea, il secondo della giornata all'indomani dell'attacco ucraino contro il quartier generale della flotta russa del Mar Nero. Il governatore Mikhail Razvozhaev, citato dall'agenzia di stampa russa Tass, ha fatto sapere che l'allerta è rientrata dopo che aveva invitato i residenti a lasciare i loro veicoli e ad utilizzare i piani interrati degli edifici vicini, passaggi sotterranei e i tunnel per ripararsi.
Poco prima le autorità avevano riferito che detriti di missili erano caduti nell'area del molo di Sukharnaya Balka dopo l'attivazione del sistema di difesa aerea in città.
Intelligence Gb: “Estremo logoramento e ricambio in alti ranghi russi”
L'intelligence britannica ha denunciato "l'estremo logoramento e l'elevato turnover nelle forze armate russe schierate in Ucraina, anche tra i ranghi relativamente più anziani". Nel bollettino quotidiano sull'andamento della guerra, gli 007 hanno portato a esempio il caso del 247esimo reggimento di assalto aviotrasportato, uno dei più prestigiosi della Russia, dove dall'inizio del conflitto tre comandanti, uno dopo l'altro, si sono dimessi o sono stati uccisi: il colonnello Vasily Popov, il colonnello Pytor Popov e il colonnello Konstantin Zizevsky.
Il ministro Esteri ungherese andrà a Mosca a metà ottobre
Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha annunciato che volerà a Mosca dall'11 al 13 ottobre per la Russian Energy Week e durante la visita discuterà di questioni energetiche con il vice premier russo Alexander Novak. "Consideriamo la cooperazione energetica come la parte più importante della nostra attuale interazione", ha affermato in un'intervista all'agenzia di stampa russa Tass, dopo l'incontro con l'omologo russo Sergei Lavrov a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu. "La sicurezza delle risorse si basa in gran parte sulle forniture provenienti dalla Russia", ha sottolineato il capo della diplomazia di Budapest. L'Ungheria ha criticato apertamente le sanzioni dell'Ue contro la Federazione, ma finora ha sostenuto tutte le misure concordate.
Governatore Crimea: “Attivata difesa aerea a Sebastopoli”
A Sebastopoli, in Crimea, è stato attivato il sistema di difesa aerea, all'indomani dell'attacco ucraino contro il quartier generale della flotta russa del Mar Nero che avrebbe causato diversi morti e feriti, tra cui due generali. Secondo quanto riferito dal governatore Mikhail Razvozhaev, citato dalla Tass, il sistema "ha funzionato". "Detriti di missili sono caduti vicino al molo nella zona di Sukharnaya Balka", ha aggiunto, mentre le autorità dei Trasporti hanno decretato la sospensione del trasporto marittimo in città.
Reuters
Due generali russi tra feriti nel raid in Crimea
Nell'attacco al quartier generale della flotta russa del Mar Nero in Crimea, sono state uccise nove persone e altre 16 sono rimaste ferite, tra cui due generali. E' quanto sostenuto dal capo dell'intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, secondo cui "tra i feriti c'è il colonnello generale Alexander Romanchuk, in condizioni molto gravi" e anche "il tenente generale Oleg Tsekov è privo di sensi". Nessun commento invece da Budanov sulle voci della morte del comandante della flotta russa, l'ammiraglio Viktor Sokolov. Mosca ieri, subito dopo l'attacco, aveva riferito che un soldato risultava disperso.
Reuters
Kiev: “Attacco missilistico russo nella regione di Odessa”
Le forze russe hanno lanciato nella notte un attacco nella regione di Odessa con due missili supersonici Onyx: lo ha reso noto il portavoce delle Forze di difesa meridionali, come riporta Rbc-Ucraina. Non si segnalano feriti, vittime o danni.
Mosca: “Distrutte armi di fabbricazione occidentale a Kherson”
In un raid a Kherson sono state distrutte armi di fabbricazione occidentale. Lo ha rivendicato il ministero della Difesa di Mosca in una nota: Le unità di artiglieria russe continuano a svolgere la loro missione di combattimento nell'ambito dell'operazione militare speciale, attaccando le postazioni di artiglieria delle forze armate ucraine, annientando le difese, eliminando i punti di comando e la potenza di fuoco del nemico. Gli equipaggi Msta-B del gruppo da battaglia Dnepr hanno distrutto armi e attrezzature di fabbricazione occidentale dell'esercito ucraino con il fuoco di controbatteria nell'area di Kherson".
Il ministero della Difesa ha aggiunto che "le forze russe hanno utilizzato munizioni ad alta precisione per causare il maggior danno possibile ai veicoli blindati e alle truppe del nemico".
Filorussi: “Abbattuto un missile su Sebastopoli”
Il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev, ha affermato che le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto questa mattina un missile, i cui detriti sono caduti vicino al molo della città, nella zona di Suharnaya Balka: lo riporta Rbc-Ucraina. Secondo il media, il traffico navale nella baia di Sebastopoli è stato sospeso.
Kiev: “Nella notte abbattuti 14 droni russi su 15”
Le forze ucraine hanno abbattuto la notte scorsa 14 droni lanciati dalla Russia su un totale di 15: lo hanno reso noto le Forze armate, aggiungendo che 12 dei velivoli senza pilota distrutti sono stati intercettati nella regione di Dnipropetrovsk, nel sud dell'Ucraina.