Cina, nuove rivelazioni sul ministro scomparso: la presentatrice tv con cui aveva una relazione ha avuto un figlio con la surrogata negli Stati Uniti (vietata da Pechino)
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Spunta una nuova rivelazione nel caso di Qin Gang, l’ex ministro degli Esteri scomparso misteriosamente e poi rimosso dalle sue funzioni a fine luglio. Rumors su una relazione extraconiugale con la nota giornalista e presentatrice di Phoenix Tv, Fu Xiaotian, circolano dall’inizio dell’estate. Così come quelli che i due avrebbero avuto un figlio. Ora il Financial Times, citando proprie fonti anonime, conferma la relazione, e rivela che la donna ha avuto un bambino l’anno scorso, tramite maternità surrogata negli Stati Uniti: in Cina la pratica è vietata.
Il quotidiano britannico non dice esplicitamente che il bambino è anche di Qin. Ad affermarlo era stato invece la settimana scorsa il Wall Street Jo…
PECHINO - Spunta una nuova rivelazione nel caso di Qin Gang, l’ex ministro degli Esteri scomparso misteriosamente e poi rimosso dalle sue funzioni a fine luglio. Rumors su una relazione extraconiugale con la nota giornalista e presentatrice di Phoenix Tv, Fu Xiaotian, circolano dall’inizio dell’estate. Così come quelli che i due avrebbero avuto un figlio. Ora il Financial Times, citando proprie fonti anonime, conferma la relazione, e rivela che la donna ha avuto un bambino l’anno scorso, tramite maternità surrogata negli Stati Uniti: in Cina la pratica è vietata.
Il quotidiano britannico non dice esplicitamente che il bambino è anche di Qin. Ad affermarlo era stato invece la settimana scorsa il Wall Street Journal: “Qin aveva avuto una relazione extraconiugale che aveva portato alla nascita di un figlio negli Stati Uniti”, scriveva il quotidiano statunitense. “Non è chiaro quanto la relazione sia stata determinante per la sua improvvisa scomparsa a giugno e per la rimozione un mese dopo dalla carica di ministro degli Esteri del Paese”, ammette lo stesso Financial Times. E infatti i veri motivi sembrano altri.
Vittima, sostengono alcuni pechinologi, di una purga orchestrata da Wang Yi, il capo della diplomazia del Partito e predecessore di Qin agli Esteri, chiamato a luglio a sostituire proprio il ministro scomparso. “Dietro la sua rimozione c'è Wang, che non vedeva di buon occhio Qin sia per la sua rapida ascesa all’interno del Ministero, rispetto a funzionari più esperti, sia per il suo atteggiamento più scettico su alcune questioni”, aveva raccontato a Repubblica Jeremy Chan, analista di Eurasia.
Prima di diventare ministro, il 57enne Qin, considerato stretto consigliere di Xi Jinping, è stato il capo del protocollo del presidente cinese, poi ha lavorato come portavoce del Ministero degli Esteri e infine come ambasciatore negli Stati Uniti dal gennaio 2021 al gennaio di quest’anno.
"Fu ha smesso di postare sui social media ad aprile e ha smesso di rispondere ai messaggi a giugno, all'incirca quando Qin ha fatto le sue ultime apparizioni pubbliche come ministro degli Esteri”, continua il Ft.
A marzo aveva dichiarato ai suoi follower su Weibo che il padre del bambino non era americano. Lo stesso mese, quando Qin è stato promosso anche Consigliere di Stato, Fu ha condiviso sul suo account una foto del figlio con il messaggio “Riunione conclusa con successo”. I suoi ultimi post risalgono al 10 aprile. Tre immagini: un jet privato, uno screenshot della sua intervista con Qin e un selfie di lei e suo figlio. Quel giorno si è imbarcata a Los Angeles su un jet privato Gulfstream G650 diretto a Pechino. Da allora è scomparsa pure lei. Come l’ex ministro.