Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 10 ottobre
Israele dichiara lo stato di guerra. Una colonna di tank si dirige verso Gaza. Diluvio di bombe sulla striscia. Scontri con Hamas al confine. Il nuovo bilancio dei morti israeliani secondo l’esercito è di oltre 900. Sono 2.500 i feriti, moltissimi gravi. Ci sarebbero 750 dispersi, sarebbero almeno 100 gli ostaggi nelle mani di Hamas. Tra loro americani, francesi e tedeschi. Sul fronte palestinese le vittime sarebbero oltre 687, i feriti oltre 3.726. Gli Usa pianificano spostamento navi e aerei vicino a Israele.
In preparazione boeing italiani per rientro connazionali
Dei voli con boeing militari kc767 italiani diretti in Israele si stanno approntando in queste ore in Italia per il rientro di connazionali. Non è ancora chiaro l'orario della partenza né il numero dei velivoli.
Usa: nuovi aiuti a Israele nei prossimi giorni
Gli Stati Uniti annunceranno nuovi aiuti a Israele "nei prossimi giorni". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza americana John Kirby, in un un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti.
"Continueremo a stare a fianco al popolo israeliano in questo momento di crisi e anche per questo illumineremo la Casa Bianca con i colori della bandiera israeliana questa sera", ha aggiunto.
Kadyrov: a fianco dei palestinesi pronti a ristabilire pace
"Sosteniamo la Palestina e chiediamo la fine della escalation. Se necessario siamo pronti a inviare le nostre unità in qualità di forze di peacekeeping per ristabilire l'ordine". Così il leader ceceno Ramzan Kadyrov su Telegram.
Casa Bianca: non invieremo soldati Usa in Israele
"Non abbiamo nessuna intenzione di inviare soldati americani in Israele". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con un gruppo ristretto di giornalisti annunciando inoltre che il primo pacchetto di aiuti per Israele è già "stato spedito".
Il comunicato congiunto dei 5 paesi
I leader di Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui condannano gli attacchi contro Israele da parte di Hamas e hanno espresso il loro "sostegno fermo e unito" a Israele. "Nei prossimi giorni rimarremo uniti e coordinati, insieme come alleati e come amici comuni di Israele, per garantire che Israele sia in grado di difendersi e, in definitiva, per creare le condizioni per una regione del Medio Oriente pacifica e integrata", hanno dichiarato il presidente americano Joe Biden, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, e il premier italiano italiano Giorgia Meloni e il primo ministro britannico Rishi Sunak.
Usa e alleati: le aspirazioni dei palestinesi legittime
"Tutti noi riconosciamo le legittime aspirazioni del popolo palestinese e sosteniamo misure di giustizia e libertà sia per israeliani che per palestinesi. Ma attenzione: Hamas non rappresenta quelle aspirazioni e non offre altro al popolo palestinese se non terrore e spargimenti di sangue". Lo riferisce la Casa Bianca in un una nota dopo una telefonata tra Joe Biden e il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, la premier Giorgia Meloni, il primo ministro britannico Rishi Sunak.
Meloni, Biden, Sunak, Macron e Scholz: “Sforzi diplomatici concentrati su tutela ostaggi”
Nelle riunione tra i capi di Stato di Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania i leader hanno espresso fermo sostegno a Israele e dichiarato che gli “sforzi diplomatici sono concentrati sulla tutela degli ostaggi”
La marina militare israeliana bombarda la costa di Gaza
La marina israeliana sta bombardando obiettivi di Hamas lungo la fascia costiera della Striscia di Gaza. Lo riferisce Ynet citando un portavoce.
Jerusalem Post: “Trovati i corpi di 1.500 terroristi palestinesi”
Nei pressi del confine di Gaza, in territorio israeliano, "sono stati ritrovati i corpi di circa 1.500 terroristi palestinesi". Lo scrive sul suo account X il Jerusalem Post.
Biden: “Almeno 11 americani uccisi in attacchi di Hamas”
“Sono almeno 11 i cittadini americani uccisi negli attacchi di Hamas in Israele, molti dei quali avevano fatto di Israele la loro seconda casa". Lo riferisce Joe Biden, aggiungendo che vi sono anche cittadini americani dispersi e che "stiamo lavorando con i dirigenti israeliani per avere più informazioni su dove si trovano".
Hezbollah spara su Nord Israele in risposta all’uccisione di 4 suoi membri
Hezbollah ha lanciato una salva di razzi nel nord di Israele in risposta alla morte di almeno quattro dei suoi membri nei bombardamenti israeliani sul Libano. Lo riporta Haaretz.
Usa: “Iran complice Hamas ma nessuna prova di partecipazione”
"L'Iran è complice anche se gli Stati Uniti non hanno informazioni di intelligence o evidenze che indichino una partecipazione diretta dell'Iran agli attacchi contro Israele da parte del gruppo islamico palestinese Hamas": lo ha ribadito il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby a Msnbc. "L'Iran sostiene da tempo Hamas e altre reti terroristiche in tutta la regione con la formazione sulle capacità delle risorse" a disposizione, ha spiegato. "E quindi chiaramente l'Iran è complice qui, ma in termini di prove specifiche su questo tipo di attacchi non abbiamo nulla", ha precisato.
Hamas non negozierà sui prigionieri israeliani sotto il fuoco
Il portavoce delle ali armate di Hamas ha dichiarato lunedì che il gruppo non negozierà sui prigionieri israeliani "sotto il fuoco". Il portavoce, Abu Ubaida, ha anche detto in un discorso video trasmesso sul canale televisivo del gruppo che Israele dovrebbe essere pronto a "pagare il prezzo" in cambio della libertà dei prigionieri.
Esercito Israele risponde a colpi dal Libano
Israele sta rispondendo con l'artiglieria ai colpi arrivati dal Libano. Lo ha detto il portavoce militare.
Al-Sisi sente bin Salman: “Necessità di far prevalere la voce della ragione nel conflitto Hamas-Israele”
Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman hanno concordato sulla necessità di far prevalere la "voce della ragione" nella guerra Hamas-Israele in corso, ha dichiarato lunedì la presidenza egiziana.
Al-Sisi e il principe ereditario, che hanno discusso gli sviluppi del conflitto in una telefonata, hanno detto che l'escalation in corso minaccia la stabilità della regione, ha detto un portavoce della presidenza egiziana in un comunicato.
Hezbollah: “Colpite caserme israeliane”
Il gruppo paramilitare libanese di Hezbollah ha affermato di aver attaccato le caserme israeliane di Biranit e Avivim con missili guidati e colpi di mortaio. Lo riporta Al Jazeera. La situazione lungo il confine israelo-libanese è tesa a causa dei bombardamenti israeliani di questo pomeriggio in cui sono morti 4 miliziani di Hezbollah.
Abu Marzuk: “Hamas pronta a dialogo per una tregua”
Hamas è aperta alle discussioni su una possibile tregua con Israele, avendo "raggiunto i suoi obiettivi". Lo ha detto un alto esponente di Hamas, Moussa Abu Marzuk, ad Al Jazeera, in un'intervista telefonica. Hamas è aperto a "qualcosa del genere" e a "tutti i dialoghi politici", ha detto Abu Marzuk quando gli è stato chiesto se il gruppo è disposto a discutere un possibile cessate il fuoco. Ha anche detto che Hamas ha catturato "decine" di cittadini israeliani con doppia cittadinanza, compresi quelli con cittadinanza russa e cinese.
Quarto combattente di Hezbollah ucciso negli attacchi israeliani
Hezbollah ha confermato la morte di un quarto combattente del gruppo nel bombardamento israeliano. Lo hanno riferito diversi media libanesi.
Gaza: "Israele ora prende di mira le équipe mediche e gli ospedali”
Il ministero della Sanità di Gaza ha affermato che Israele ha esteso i suoi obiettivi alle équipe mediche e agli ospedali.
"Chiediamo che venga aperto un corridoio umanitario per consentire alle forniture mediche di raggiungere gli ospedali nella Striscia di Gaza", ha detto un portavoce, avvertendo che la situazione negli ospedali di Gaza è critica a causa della mancanza di medicine e di carburante.
Tajani: “Italo-israeliani dispersi sono marito e moglie, si chiamano Eviatar Moshe Kipnis e Liliach Lea Havron”
Non padre e figlio, come detto in un primo momento. I due cittadini italo-israeliani dispersi da 48 ore sono "un uomo e una donna, marito e moglie, che vivevano nel Kibbutz di Bèeri e non rispondono alle chiamate della famiglia, probabilmente presi in ostaggio o smarriti". Lo ha detto al Tg2 il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Scoperti 108 corpi di israeliani nel kibbutz di Bèeri
L'organizzazione rabbinica Zaka ha annunciato la scoperta di 108 corpi di israeliani nel kibbutz di Bèeri, vicino al confine orientale con la Striscia di Gaza, nel primo giorno di ricerche delle vittime. Lo scrive il quotidiano Haaretz.
Netanyahu: “Attacchi aerei contro Hamas a Gaza sono solo l’inizio”
Netanyahu invita l’opposizione parlamentare a formare un governo di ampia coalizione. “Gli attacchi aerei contro Hamas a Gaza sono solo l’inizio. Uomini armati palestinesi hanno ucciso bambini ammanettati nell’attacco di Hamas di sabato”, ha detto ancora il Primo ministro di Israele.
Tajani: “Due italo-israeliani probabilmente ostaggi”
I due italo-israeliani dispersi "sono probabilmente ostaggi" di Hamas. Lo afferma al Tg2 il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che conferma che sono "due coniugi, con doppia cittadinanza, che abitavano nel kibbutz di Bèeri. Lavoriamo in stretto contatto con le autorità israeliane".
Guterres: “Cessare attacchi, nulla giustifica atti terrore”
"Riconosco le legittime rimostranze del popolo palestinese. Ma nulla può giustificare questi atti di terrore e l'uccisione, la mutilazione e il rapimento di civili. Ribadisco il mio appello a cessare immediatamente questi attacchi e a rilasciare tutti gli ostaggi". Così il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. "Sono profondamente allarmato dalle notizie di oltre 500 palestinesi - rileva Guterres - uccisi a Gaza e di oltre 3.000 feriti. Purtroppo, questi numeri aumentano di minuto in minuto con il proseguire delle operazioni israeliane. Pur riconoscendo le legittime preoccupazioni di Israele in materia di sicurezza, ricordo a Israele che le operazioni militari devono essere condotte in stretta conformità con il diritto umanitario internazionale. I civili devono essere sempre rispettati e protetti. Le infrastrutture civili non devono mai essere un obiettivo".
Erdogan: “Israele e i palestinesi si fermino”
"Chiediamo a Israele di fermare i bombardamenti contro i civili a Gaza e ai palestinesi di fermare gli attacchi contro i civili israeliani". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in una conferenza stampa, dopo una riunione di gabinetto, trasmessa dalla tv di Stato turca Trt. Il leader turco ha aggiunto che Ankara è disponibile ad aiutare per ogni tipo di mediazione che porti alla fine delle ostilità, incluso lo "scambio di prigionieri".
Tajani sente il cardinale Pizzaballa e il collega emiratino
A seguito delle telefonate del fine settimana con i ministri degli Esteri di Israele, Egitto e Giordania, il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha avuto oggi contatti telefonici con il titolare degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Abdullah bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, e con il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. Contatti con altri ministri degli Esteri di Paesi della regione sono previsti nelle prossime ore. Lo riferisce una nota della Farnesina.
"L'Italia sta lavorando con i principali partner internazionali e con gli attori più importanti a livello regionale per giungere a una rapida de-escalation", ha sottolineato il vicepremier. "Abbiamo ribadito la condanna dell'atroce attacco di Hamas contro Israele ma vogliamo scongiurare un ulteriore allargamento del conflitto, con il coinvolgimento di altri attori come il Libano, dove il nostro Paese è impegnato da anni con militari per garantire la pace".
Ue: “Rivediamo fondi Palestina, no stop ad aiuti umanitari”
"La Commissione europea condanna inequivocabilmente gli attacchi terroristici sferrati da Hamas contro Israele lo scorso fine settimana. A seguito di questi eventi, la Commissione annuncia oggi che avvierà una revisione urgente dell'assistenza dell'Ue alla Palestina. Oltre alle salvaguardie esistenti, l'obiettivo di questa revisione è garantire che nessun finanziamento dell'Ue consenta indirettamente a un'organizzazione terroristica di effettuare attacchi contro Israele". Così l'Esecutivo comunitario in una nota che chiarisce la posizione di Bruxelles dopo le dichiarazioni poco chiare rilasciate da alcuni commissari sullo stop ai fondi alla Palestina. "La Commissione valuterà anche se, alla luce delle mutate circostanze sul campo, i suoi programmi di sostegno alla popolazione palestinese e all'Autorità palestinese debbano essere adeguati - si legge ancora nella nota -. La Commissione effettuerà tale revisione il prima possibile e coordinerà con gli Stati membri e i partner qualsiasi azione di follow-up necessaria. Nel frattempo, poiché non erano previsti pagamenti, non vi sarà alcuna sospensione dei pagamenti. La presente revisione non riguarda l'assistenza umanitaria fornita nell'ambito delle operazioni europee di protezione civile e aiuto umanitario
Sale a 687 bilancio delle vittime palestinesi
Il portavoce del ministero della Sanità ha rivelato che è salito a 687 il bilancio delle vittime palestinesi degli attacchi israeliani, i feriti sarebbero 3.726.
Tajani: “Due italo-israeliani dispersi”
Due italo-israeliani, con doppio passaporto, risultano dispersi. "Non sono rintracciabili e non rispondono all'appello - afferma al Tg1 il ministro degli Esteri Antonio Tajani - ci auguriamo che non siamo prigionieri nella striscia di Gaza".
Hezbollah: “Tre membri uccisi in bombardamento israeliano a Sud del Libano”
Hezbollah ha dichiarato in un comunicato che tre dei suoi membri sono stati uccisi dal fuoco israeliano nel sud del Libano lunedì, mentre il conflitto tra Israele e i militanti palestinesi si è esteso al confine israelo-libanese.
Abu Mazen: “Tagliare acqua a Gaza è crimine contro l’umanità”
Tagliare acqua ed elettricità a Gaza è "un crimine contro l'umanità". Lo ha detto il presidente dell'Autorità palestinese, Abu Mazen, nel colloquio telefonico odierno con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan
Guterres: “Addolorato per l’annuncio dell’assedio di Gaza”
"Sono profondamente addolorato dall'annuncio di oggi secondo cui Israele avvierà un assedio completo della Striscia di Gaza, senza che sia consentito entrare: niente elettricità, cibo o carburante. La situazione umanitaria a Gaza era estremamente disastrosa prima di queste ostilità, ora peggiorerà in modo esponenziale". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. Il leader del Palazzo di Vetro ha "esortato tutte le parti a consentire all'Onu l'accesso per fornire assistenza umanitaria urgente ai civili palestinesi intrappolati e indifesi a Gaza".
Forze armate Israele: “Abbiamo i dati di tutti gli ostaggi”
L'esercito israeliano ha "tutti i dettagli" su tutti coloro che sono stati presi in ostaggio da Hamas. È quanto afferma il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), il contrammiraglio Daniel Hagari, in conferenza stampa, come riporta The Times of Israel. "A oggi abbiamo avvisato 30 famiglie. Una volta completata la notifica alle famiglie, il numero degli ostaggi a Gaza sarà reso pubblico", ha detto.
Forze armate israele: “Oltre 900 morti in Israele per gli attacchi di Hamas”
Almeno 900 persone sono state uccise per gli attacchi di Hamas contro Israele. Lo riferisce la Radio dell'esercito israeliano.
Hamas: “Giustizieremo un civile israeliano per ogni nuovo bombardamento su civili senza preavviso”
Hamas ha dichiarato che inizierà a giustiziare un prigioniero civile israeliano in cambio di qualsiasi nuovo bombardamento israeliano di case civili senza preavviso.
Fonti israele: “Attacchi a Gaza anche a costo di mettere in pericolo ostaggi”
Israele ha deciso che gli attacchi contro gli obiettivi terroristici a Gaza saranno condotti con grande forza e ampiezza, anche a costo di mettere a rischio gli israeliani presi in ostaggio da Hamas. Lo ha riferito una fonte del governo che poi ha precisato, riporta il Times of Israel, che se il governo avrà precise informazioni di intelligence su dove sono detenuti gli ostaggi, ovviamente eviterebbe di colpire questi luoghi. Ma visto che al momento queste informazioni mancano, tutti i target di Hamas saranno colpiti.
Erdogan sente Herzog: “Israele eviti attacchi indiscriminati a Gaza”
Qualsiasi attacco "indiscriminato" che potrebbe fare del male alla popolazione di Gaza aumenterà ulteriormente le sofferenze e la spirale di violenza nella regione. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante una telefonata con l'omologo israeliano Isaac Herzog, come riporta la presidenza di Ankara, aggiungendo che è necessario agire con buonsenso e ristabilire quanto prima la tranquillità nella regione. Gli sforzi della Turchia per assicurare una pace permanente continueranno, ha aggiunto Erdogan.
La condanna di Guterres agli “orribili attacchi di Hamas"
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antònio Guterres ha espresso la sua "massima condanna degli orribili attacchi di Hamas contro le città e i villaggi di Israele alla periferia di Gaza". "Purtroppo - ha aggiunto - i numeri sono destinati ad aumentare". E ha poi chiesto l’immediata liberazione degli ostaggi.
Commissario Ue: “Manteniamo gli aiuti umanitari ai palestinesi”
"Pur condannando fermamente l'attacco terroristico di Hamas, è indispensabile proteggere i civili e rispettare il diritto internazionale umanitario. Gli aiuti umanitari dell'Ue ai palestinesi bisognosi continueranno fino a quando sarà necessario". Lo ha scritto su X il commissario Ue alle Crisi Janez Lenarcic. Le sue parole sembrano correggere il tiro rispetto al tweet di poche ore fa del commissario all'Allargamento Olivier Varhelyi, che aveva annunciato lo stop della Commissione a "tutti i pagamenti" ai palestinesi.
Il premier del Qatar ha incontrato i dirigenti di Hamas
Il Qatar ha discusso con Hamas degli ostaggi che il gruppo palestinese sta tenendo all'interno di Gaza. Gli Stati Uniti si sono coordinati con il Qatar in quanto stanno svolgendo un ruolo chiave di mediazione con Hamas. Lo riferiscono fonti statunitensi alla Cnn. Il primo ministro del Qatar ha incontrato i leader di Hamas ieri, una delle fonti ha detto. "Le cose si muovono molto velocemente", ha detto la fonte. Funzionari statunitensi alla Casa Bianca e al Dipartimento di Stato, tra cui il Segretario di Stato Antony Blinken e l'Assistente del Segretario di Stato per gli Affari del Vicino Oriente Barbara Leaf, sono rimasti in contatto con il Qatar per tutto il fine settimana mentre comunicavano con Hamas.
Un funzionario degli Stati Uniti ha detto che gli Stati Uniti ritengono che il Qatar, che ha forti legami con Hamas, è stato colto alla sprovvista dall'attacco del gruppo contro Israele di sabato. La Cnn ha contattato i governi di Qatar e Israele per un commento.
Anche Meloni al vertice con Scholz, Macron, Biden e Sunak
Il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, impegnati in un incontro ad Amburgo, terranno una conversazione telefonica su Israele con il premier italiano Giorgia Meloni (secondo quanto si apprende da Palazzo Chigi), con il presidente americano Joe Biden e con il premier britannico Rishi Sunak.
Gaza, fuori uso l'unico ospedale a Nord-Est della Striscia
L'ospedale di Beit Hanoun, l'unico della città nel nord-est della Striscia di Gaza, è fuori servizio a causa dei "ripetuti raid" israeliani. Lo afferma il ministero della Sanità palestinese, citato dal Guardian. Le equipe mediche, afferma il ministero, non sono in grado di entrare o uscire dall'ospedale e gran parte della struttura è stata danneggiata a causa degli attacchi aerei.
Miliziano di Hezbollah ucciso da bombe di Israele sul Libano
Un miliziano di Hezbollah è rimasto ucciso nei bombardamenti israeliani sul Libano, al confine. Lo ha fatto sapere il gruppo sciita libanese filo-iraniano.
Macron: “Stasera vertice con Scholz, Biden e Sunak”
"Più tardi oggi discuteremo con il cancelliere Olaf Scholz, con il presidente Joe Biden e con il primo ministro britannico (Rishi Sunak ndr.) sulla situazione drammatica" in Medioriente e sugli sviluppi "dei prossimi giorni". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando ad Amburgo in un punto stampa a fianco del cancelliere tedesco Olaf Scholz, in occasione della riunione interministeriale Germania-Francia.
Israele ordina di aumentare l’intensità dei raid su Gaza
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha ordinato di aumentare l'intensità degli attacchi aerei nella Striscia di Gaza. Lo ha annunciato l'ufficio di Gallant, come riporta il sito Haaretz. Al Ministro è stato anche assicurato che tutti i piloti dell'aeronautica e il personale di riserva si sarebbero presentati in servizio. Si tratta di circa 300mila riservisti delle forze di difesa israeliane.
Netanyahu: “Falso che l’Egitto mi abbia avvisato dell’attacco di Hamas”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nega di essere stato avvertito dal capo dell'intelligence egiziana, Abbas Kamel, dell'attacco di Hamas a Israele. Netanyahu "non ha parlato né incontrato Kamel dalla formazione del governo, né tramite canali secondari né direttamente", fa sapere il suo ufficio in una nota, per cui "questa è una notizia totalmente falsa". Lo riporta The Times of Israel. Il sito Ynet aveva riferito che il premier israeliano era stato informato dell'attacco 10 giorni prima che questo avvennisse dai servizi segreti egiziani.
Quattro cittadini russi risultano dispersi
Quattro cittadini russi risultano dispersi. Nove non sono ancora in contatto con le loro famiglie. Lo ha riferito a Ria Novosti il servizio stampa dell'ambasciata russa a Tel Aviv. "Riceviamo appelli da parenti di cittadini russi con i quali non è possibile stabilire un contatto. Si tratta di nove persone, sia residenti permanentemente in Israele sia temporaneamente in questo paese", ha sottolineato la missione diplomatica. Secondo gli elenchi forniti da Israele, quattro persone risultano disperse.
Media: 007 egiziani avevano avvertito Netanyahu dell’attacco
Abbas Kamel, il capo dell'intelligence egiziana, aveva avvertito il primo ministro Benjamin Netanyahu 10 giorni prima dell'attacco di Hamas a Israele. È quanto riferisce il sito israeliano Ynet, secondo cui, Kamel aveva avvertito Israele che "qualcosa di insolito, un'operazione terribile" stava per avere luogo vicino a Gaza. Netanyahu avrebbe però ignorato l'avvertimento e Kamel sarebbe rimasto "inorridito" dalla sua passività dopo aver ascoltato il rapporto. Fonti egiziane hanno riferito a Ynet che Netanyahu ha risposto che le forze di difesa israeliane (Idf) erano concentrate sulla lotta al terrorismo in Cisgiordania. L'ufficio di Netanyahu ha definito la rivelazione di Ynet "una bugia".
Jihad islamica rivendica l'infiltrazione dal Libano
La Jihad islamica ha rivendicato il tentativo di infiltrazione dal Sud del Libano verso Israele. Lo riferiscono media libanesi che citano un comunicato delle Brigate Quds dell'organizzazione armata palestinese filo-iraniana.
Media: Netanyahu a Biden, “Dobbiamo entrare a Gaza”
"Dobbiamo entrare a Gaza". Lo ha detto - secondo quanto riporta Axios citando fonti israeliane e americane - il premier Benyamin Netanyahu a Joe Biden nel corso del colloquio telefonico di domenica. "Dobbiamo andare dentro. Non possiamo trattare ora", avrebbe detto Netanyahu a Biden che gli chiedeva degli ostaggi. Il presidente americano non avrebbe cercato di convincerlo a non procedere e gli avrebbe chiesto del possibile secondo fronte al confine fra Israele e Libano. Netanyahu gli ha risposto che il fronte libanese è motivo di preoccupazione e Israele si sta preparando, ma non c'è altra scelta che rispondere con forza a Gaza.
Massicci raid su Gaza: “Colpiti 130 siti di Hamas”
Israele sta conducendo massicci raid sulla Striscia di Gaza. Lo ha riferito il corrispondente di Al Jazeera nell'enclave palestinese, mentre l'esercito dello Stato ebraico ha confermato di aver bombardato "130 siti" di Hamas a Gaza "durante l'ultima ora".
Il bombardamento israeliano di una postazione di Hezbollah in Libano
Il video postato su X dal corrispondente militare del Times of Israel mostra l’attacco israeliano a un posto d’osservazione di Hezbollah nel Sud del Libano.
Una ventina di italiani tra i 300mila riservisti richiamati da Israele
A quanto apprende l'Adnkronos, tra i circa 300mila riservisti mobilitati da Israele in risposta all'attacco di Hamas ci sono anche una ventina di riservisti italiani che hanno la doppia cittadinanza e che sono quindi stati richiamati.
Eyal Mizrahi, presidente dell'associazione Amici di Israele (Adi), commenta: "La guerra contro Gaza sarà dura ma non ci sarà bisogno di tutto l'esercito israeliano per entrare. Il problema è più verso Nord con gli Hezbollah: lì c'è un rischio e per questo si stanno mobilitando forze in quella direzione". Quanto ai riservisti richiamati dall'estero, per chi vuole tornare adesso "il problema è legato ai voli - osserva - Non ce ne sono molti e molte compagnie hanno cancellato le partenze".
Nuovo allarme aereo a Gerusalemme e dintorni
Un nuovo allarme aereo sta risuonando a Gerusalemme e nell'area circostante. Lo riportano i media israeliani. I residenti riferiscono di aver sentito esplosioni. Non ci sono notizie immediate di feriti o danni.
Media: Netanyahu ha informato Biden su operazione di terra a Gaza
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha informato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che Israele non ha altra scelta se non quella di lanciare un'operazione di terra a Gaza. Lo riporta il portale di notizie israeliano Walla, citando tre fonti israeliane e americane a conoscenza del contenuto della conversazione tra Netanyahu e Biden avvenuta ieri.
Hamas: “Per ora non ci sono possibilità per uno scambio di prigionieri”
Hamas non è disposto a negoziare uno scambio di prigionieri con Israele durante le ostilità, ha detto un membro dell'ufficio politico del gruppo islamico palestinese a Doha. "L'operazione militare è ancora in corso... quindi non c'è attualmente alcuna possibilità di negoziare sulla questione dei prigionieri o qualsiasi altra cosa", ha detto da Doha Hossam Badran, un funzionario di Hamas.
Israele attacca postazioni di Hezbollah in Libano
L'esercito israeliano sta attaccando postazioni degli Hezbollah in Libano dopo l'infiltrazione di miliziani nel suo territorio. Lo riferiscono alcuni report ripresi dai media. L'esercito ha anche fatto sapere che due colpi di mortaio sono stati sparati dal Libano verso Israele. Intanto il Comune di Kiryat Shmona, centro importante del nord, ha ordinato ai suoi cittadini di andare nei rifugi.
Hezbollah rivendica l'attacco a colpi di mortaio: le forze israeliane si schierano al confine col Libano
Netanyahu: “La risposta a Hamas cambierà il Medio Oriente”
La risposta di Israele all'attacco di Hamas da Gaza "cambierà il Medio Oriente". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu incontrando i sindaci delle cittadine israeliane a ridosso della Striscia. "Lo Stato - ha aggiunto - non lascerà nulla di intentato per aiutarvi".
L’ambasciata israeliana critica la “immorale ambiguità linguistica” dei leader cristiani di Gerusalemme
L’ambasciata israeliana presso la Santa Sede ha criticato la “immorale ambiguità linguistica” dei leader delle Chiese cristiane di Gerusalemme. La sede diplomatica guidata dall’ambasciatore Raphael Schutz critica in una nota “l’immoralità dell’uso dell’ambiguità linguistica in tali circostanze. Molti non hanno avuto difficoltà a capirlo e hanno condannato l’orrendo crimine, nominando i suoi autori e riconoscendo il diritto fondamentale di Israele a difendersi da queste atrocità. In questo contesto – prosegue la nota – è estremamente deludente e frustrante leggere il testo pubblicato da ‘i patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme’. Tale comunicato è affetto dalla stessa immorale ambiguità linguistica sopra menzionata. Dalla sua lettura non si riesce a capire cosa sia successo, chi fossero gli aggressori e chi le vittime. E’ particolarmente incredibile che un documento così arido sia stato firmato da persone di fede”. Nel comunicato diramato ieri, che non cita mai Hamas, i leader delle diverse Chiese cristiane di Gerusalemme hanno scritto, tra l’altro: “La nostra fede, fondata sugli insegnamenti di Gesù Cristo, ci impone di fare appello alla cessazione di ogni attività violenta e militare che faccia del male sia ai civili palestinesi che israeliani”.
I patriarchi e i capi delle Chiese cristiane hanno poi chiesto ai “leader politici e alle autorità di impegnarsi in un dialogo sincero per soluzioni durature capaci di promuovere la giustizia, la pace, la riconciliazione della popolazione di questa terra che porta il fardello di questo conflitto oramai da troppo tempo”.
L’ambasciata di Israele presso la Santa Sede afferma, inoltre, che “non è fuori contesto ricordare che oggi avrà inizio presso l’Università Gregoriana un convegno di 3 giorni sui documenti del pontificato di Papa Pio XII e sul loro significato per le relazioni ebraico-cristiane. A quanto pare, qualche decennio dopo, c’è chi non ha ancora imparato la lezione del recente passato oscuro”. Il convegno “I nuovi documenti del Pontificato di Pio XII e il loro significato per le relazioni ebraico-cristiane: un dialogo tra storici e teologi” si svolge da oggi a lunedì all’ateneo romano dei gesuiti. Ad aprirlo, alle 15, il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. Doveva essere presenta, ma ha annullato la sua presenza in conseguenza degli attentati terroristici di Hamas in Israele, Iael Nidam-Orvieto, direttrice dell’Istituto Internazionale per la Ricerca sull’Olocausto dello Yad Vashem di Gerusalemme.
(di Iacopo Scaramuzzi)
L’Ue sospende i pagamenti ai palestinesi
L'Ue ha deciso la "sospensione immediata" dei pagamenti destinati alla popolazione palestinese in attesa del riesame dei programmi di assistenza già messi in campo per un totale di 691 milioni di euro. Lo ha annunciato il commissario Ue all'Allargamento Oliver Varhelyi. "La portata del terrore e della brutalità contro Israele e il suo popolo è un punto di svolta. Le cose non possono andare come andavano di solito", ha sottolineato.
Media: Egitto negozia per lo scambio di prigionieri Israele-Hamas
L'Egitto ha avviato negoziati con Israele e gruppi militanti palestinesi per il rilascio di donne e bambini palestinesi nelle prigioni israeliane in cambio del rilascio di donne israeliane catturate dai militanti di Hamas. Lo riporta il quotidiano egiziano Al-Ahram, citando fonti coperte dall'anonimato, che sottolineano che i negoziati sono finalizzati a finalizzare un accordo sullo scambio. "Il governo egiziano è attualmente in attesa di risposte da entrambe le parti in merito alla proposta di scambio di prigionieri e di un cessate il fuoco temporaneo che dovrebbe restare in vigore fino al completamento dello scambio", scrive Al-Ahram.
Hezbollah: “Nessuna nostra operazione nel Nord di Israele”
Hezbollah ha fatto sapere di non aver organizzato alcuna operazione nel nord di Israele, dopo che l'esercito dello Stato ebraico ha riferito di aver ucciso alcuni uomini armati infiltratisi dal Paese dei Cedri.
Esercito israeliano: “Uccisi gli infiltrati dal Libano”
L'esercito ha ucciso i sospetti che si erano infiltrati dal Libano in territorio israeliano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che i soldati stanno ancora setacciando la zona e che elicotteri stanno "colpendo nell'area".
Media: gli americani uccisi in Israele sono almeno 9
Gli americani uccisi in Israele sono almeno nove. Lo riporta Cbs citando un portavoce del consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca.
Gaza: sale a 560 il numero di morti, 2.900 i feriti
Il bilancio delle vittime nella guerra con Israele sale a 560, informa il ministero di Sanità palestinese, mentre Israele ha colpito gli obiettivi di Hamas per il terzo giorno consecutivo. “570 persone sono state uccise e altre 2.900 ferite" nei combattimenti iniziati sabato dopo che i militanti di Hamas hanno lanciato migliaia di razzi su Israele nell'attacco a sorpresa all'alba. Il precedente bilancio prima delle 8.00 di stamani era di 436 morti e 2.270 feriti.
Ripresi i voli ad Amburgo dopo la minaccia di attentato
Sono ripresi i voli all'aeroporto di Amburgo dove erano stati sospesi a causa della minaccia di un aereo iraniano: "Le operazioni di volo sono riprese. I voli possono ancora subire ritardi", si legge sul sito web dell'aeroporto dopo che le operazioni erano state completamente sospese alle 12.40 circa.
Israele, avvistati presunti terroristi al confine con il Libano
Presunti terroristi sono stati avvistati in Galilea, nel Nord di Israele, in aree al confine con il Libano.
Raid di Israele a Gaza: oltre 50 morti al mercato di Jabalya
Aerei israeliani hanno bombardato il mercato ortofrutticolo di Jabalya, nel nord della Striscia, in quel momento molto affollato. Lo riferiscono testimoni secondo cui sul posto ci sono decine di cadaveri. In seguito l'ospedale di Gaza ha riferito che i morti sono oltre 50. Gli abitanti del posto - secondo le stesse fonti - hanno prestato soccorso ai feriti.
Cibo e prime necessità: la società israeliana si mobilita per i soldati al fronte
Carrelli fuori dai supermercati e punti di raccolta per mandare cibo e prime necessità ai soldati impegnati al Sud e al Nord. Parenti e volontari si mobilitano per chi è al fronte.
130mila turisti stranieri in Israele, nessuno coinvolto negli attacchi
"Il ministero del Turismo di Israele è in contatto con tutte le autorità e ha attivato un'attiva collaborazione con l'Incoming Tourism Association al fine di monitorare in tempo reale la situazione e fornire assistenza e aggiornamenti: la sicurezza dei turisti è la nostra assoluta priorità e tutte le forze sono in questo momento messe in campo per garantirla. Attualmente sono circa 130mila i turisti stranieri che stanno visitando Israele e nessuno di loro è rimasto coinvolto in questa situazione che si evolve ogni ora". Così l'Ufficio nazionale israeliano del turismo di Milano.
Hezbollah smentisce il lancio di razzi dal Sud del Libano
La tv Al Manar degli Hezbollah libanesi smentisce la notizia, diffusa in precedenza da media sauditi, circa il lancio di razzi dal Sud del Libano verso Israele.
Aeroporto di Amburgo chiuso per minaccia attentato su volo da Teheran
A causa della minaccia di un attentato ad un aereo proveniente da Teheran, le operazioni di volo all'aeroporto di Amburgo sono state completamente interrotte. Dalle 12.40 non ci sono stati né decolli né atterraggi, ha dichiarato un portavoce dell'aeroporto alla Dpa. Un portavoce della polizia federale ha riferito che questa mattina la polizia federale ha ricevuto un'e-mail in cui si minacciava di attaccare l'aereo Teheran-Amburgo. La minaccia viene presa molto sul serio. L'aereo è atterrato ad Amburgo intorno alle 12.20 e ora si trova in una zona di sicurezza. I 198 passeggeri e i 16 membri dell'equipaggio hanno lasciato l'aereo e sono ora sottoposti a controlli di sicurezza in un'area separata. L'aereo e i bagagli sono stati perquisiti.
Tv saudita; “12 razzi sparati su Israele dal Libano”
Dodici razzi sono stati sparati dal Sud del Libano verso Israele. Lo riferisce la tv panarabo-saudita Al Arabiya citando il proprio corrispondente nel Sud del Libano.
Sirene di allarme al confine Nord di Israele con il Libano
Le sirene di allarme antimissili stanno risuonando al confine Nord di Israele con il Libano. Lo hanno fatto sapere i servizi di rilievo senza per ora spiegare le cause.
Soldati israeliani al confine con il Libano
(reuters)800 i morti in Israele per gli attacchi da Gaza
I morti in Israele per gli attacchi da Gaza sono arrivati a 800. Lo riportano i media.
Esercito di Israele: “In 48 ore daremo notizie ai parenti dei civili coinvolti”
L'esercito israeliano ritiene di poter compilare in 48 ore un "quadro completo" dei civili che sono stati uccisi e feriti e che cosa è accaduto loro. Quadro da fornire ai parenti dei coinvolti. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. Ieri l'esercito ha istituito una "cellula di crisi" sulla sorte degli ostaggi e il premier Benyamin Netanyahu ha nominato un generale della riserva come "coordinatore" del governo sul tema.
L’esercito Israele lancia un attacco sui centri di Hamas a Gaza
L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato un attacco "su vasta scala" contro i centri di Hamas a Gaza. Lo hanno detto sia la Forza di difesa israeliana che l'aeronautica israeliana sui propri canali social. Lo riporta la Bbc.
Ue: “Mai finanziata Hamas, fondi in esame dopo gli attentati”
"L'Ue non finanzia in alcun modo Hamas o le sue attività". Lo ha dichiarato Eric Mamer, portavoce della Commissione europea, rispondendo a una domanda nel briefing quotidiano con la stampa. "L'Ue ha sostenuto il progetto palestinese di costruzione dello Stato ai sensi delle priorità identificate assieme agli Stati membri", ha aggiunto la portavoce Ana Pisonero. "Al momento la Commissione sta valutando come i recenti tragici eventi passano avere effetti sull'attuale e futura assistenza allo sviluppo", ha sottolineato la portavoce. "I fondi Ue sostengono i servizi essenziali per la popolazione palestinese e contribuisce alle spese dell'Autorità palestinese per l'assistenza sanitaria, assistenza sociale per le famiglie vulnerabili e per i salari degli impiegati pubblici", ha ricordato Pisonero che ha citato anche aiuti nei settori della gestione delle risorse idriche e dell'energia. "È molto chiaro che l'Ue non finanzia direttamente o indirettamente Hamas o qualsiasi altra organizzazione o attività terroristica", ha concluso la portavoce.
Cremlino: “C’è il rischio che altre forze entrino in guerra””
"C'è un grande rischio che forze terze siano coinvolte" nel conflitto in Medio Oriente. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando gli spostamenti di unità della flotta americana verso il Mediterraneo orientale. "È molto importante trovare il modo di passare a una sorta di processo di negoziazione il prima possibile", ha aggiunto Peskov, citato dalla Tass.
Anp: in Cisgiordania sinora 15 palestinesi uccisi da Israele
Almeno 15 palestinesi sarebbero stati uccisi in Cisgiordania in scontri con le forze israeliane dopo l'attacco di Hamas contro Israele e la conseguente risposta di Tel Aviv. Lo riporta, sul suo account X, Al Arabiya, citando il Ministero palestinese della Salute. Tra le vittime, secondo il network arabo, ci sarebbero anche due bambini. La situazione in Cisgiordania resta tesa dopo la guerra tra Hamas e Israele.
Ue, domani Consiglio Affari Esteri d'emergenza su Israele
L'Alto rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell ha convocato, per domani, un Consiglio Affari Esteri d'emergenza sulla situazione in Israele e Medio Oriente. La riunione avverrà in videocall.
Hamas: 4 ostaggi uccisi dai raid israeliani su Gaza
Quattro prigionieri israeliani sono stati uccisi dai raid israeliani su Gaza nelle ultime ore: lo ha detto Abu Obeida, portavoce delle Brigate Izzedin al Qassam, ala armata di Hamas, citato dalla tv al Manar del partito libanese Hezbollah.
La Lega Araba condanna la violenza “da entrambe le parti”
La Lega Araba condanna la violenza "da entrambe le parti" in Medio Oriente ed è a favore di "un cessate il fuoco immediato tra israeliani e palestinesi". Lo ha detto il segretario Ahmed Aboul Gheit incontrando a Mosca il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Lo riferisce l'agenzia Tass. "Questi eventi anche se non a questo livello di violenza - ha aggiunto Aboul Gheit - continueranno a verificarsi a causa della mancanza di prospettive politiche o tentativi di risolvere il problema palestinese".
Assedio completo a Gaza: “Stop a cibo, luce e acqua”
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha ordinato "l'assedio completo" della Striscia di Gaza. "Ho ordinato il completo assedio: non ci sarà elettricità, nè cibo, nè benzina. Tutto è chiuso", ha aggiunto Gallant dopo una consultazione di sicurezza al Comando Sud di Beersheba. "Stiamo combattendo animali umani e ci comporteremo di conseguenza", ha detto, citato dai media
L’ Austria sospende aiuti ai palestinesi dopo attacco Hamas
Il governo austriaco ha annunciato lunedì la sospensione degli aiuti allo sviluppo alle aree palestinesi, in reazione all'attacco a sorpresa lanciato dai militanti di Hamas contro Israele. Il ministro degli Esteri Alexander Schallenberg ha dichiarato alla radio pubblica Oe1: "Per il momento sospenderemo tutti i pagamenti degli aiuti allo sviluppo". Ha detto che la decisione riguarderà 19 milioni di euro di aiuti.
Schallenberg ha anche detto che l'Austria rivedrà tutti i progetti con le aree palestinesi e si consulterà con l'Unione Europea e i suoi partner internazionali. "La portata del terrore è così orrenda. E' una frattura tale che non si può tornare a fare affari come al solito", ha aggiunto.
Il ministro ha anche annunciato che convocherà l'ambasciatore iraniano al ministero per affrontare le "reazioni ripugnanti" del Paese agli attacchi di Hamas del fine settimana.
Lavrov, “in Medio Oriente status quo non più sostenibile”
"L'acuto inasprimento del conflitto israelo-palestinese ha dimostrato che l'attuale status quo non è sostenibile". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ricevendo a Mosca il segretario generale della Lega Araba Ahmed Aboul Gheit. Le violenze "devono essere fermate urgentemente", ha aggiunto Lavrov, citato dalla Tass
Reuters: "Sirene a Tel Aviv, detonazioni a Gerusalemme”
Le sirene hanno suonato lunedì nell'area di Tel Aviv e a Gerusalemme, e testimoni Reuters in quest'ultima città hanno sentito esplosioni che potrebbero essere state dovute all'impatto di razzi o a intercettazioni in volo.
Idf: “In 48 ore abbiamo reclutato 300mila riservisti”
"Siamo in un amplissimo processo di reclutamento dei riservisti". Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari, citato dai media. "In 48 ore - ha spiegato - abbiamo raggiunto 300.000 riservisti"
Tajani, in Israele atrocità che non si vedevano da secoli
"È stato un attacco proditorio, vile: guardiamo a cosa hanno fatto ai ragazzi partecipavano al rave, donne violentate, cadaveri di militari oltraggiati, cose che non si vedevano da secoli". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando agli Stati generali della diplomazia culturale a Palazzo Vecchio a Firenze.
Ambasciata italiana in Israele: “Attivato punto di assistenza a Ben Gurion”
L'ambasciata d'Italia in Israele ha attivato un punto di assistenza per i connazionali in partenza dall'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Lo rende noto la sede diplomatica su X che suggerisce di "verificare online la disponibilità dei voli". Per chi già in aeroporto, si legge nel post, si consiglia di "controllare ai banchi delle compagnie le disponibilità in caso di mancata presentazione di passeggeri".
Idf: “Centinaia di migliaia di riservisti arruolati”
"Negli ultimi giorni l'Idf ha reclutato centinaia di migliaia di soldati riservisti per varie posizioni sul campo e nei quartieri generali. Contrariamente ai rumors, non c'è carenza di equipaggiamento nell'esercito", ha dichiarato il contrammiraglio Daniel Hagari, portavoce dell'Idf. "L'Idf fornisce a soldati tutto l'euipaggiamento necessario per affrontare i vari compiti al fronte", ma "considerato il gran numero di reclutati, in alcuni casi ci vuole un pò di tempo per consegnate gli equipaggiamenti".
Teheran: “Eventuali azioni contro l’Iran avranno una risposta distruttiva”
Coloro che minacciano l'Iran dovrebbero sapere che qualunque mossa stupida contro l'Iran riceverà una risposta distruttiva". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani, in riferimento a minacce da parte di Israele e alcuni funzionari degli Stati Uniti contro Teheran riguardo al suo presunto ruolo nell'attacco di Hamas. "La resistenza palestinese ha il diritto legittimo di utilizzare le sue capacità nella lotta contro l'aggressione e l'occupazione del regime sionista", ha aggiunto il funzionario, come riporta Irna.
Il Qatar media per lo scambio di prigionieri tra Israele e Hamas
Il Qatar sta mediando un urgente scambio di prigionieri tra Hamas e Israele. Lo riporta la Xinhua, citando una fonte del Movimento di resistenza islamica. "Con il sostegno degli Stati Uniti, il Qatar sta cercando di raggiungere l'accordo urgente che porterebbe al rilascio delle donne israeliane catturate da Hamas in cambio di donne palestinesi detenute nelle carceri israeliane", ha detto la fonte, secondo cui Hamas ha informato il Qatar che sarebbe disponibile all'operazione se tutte le 36 donne palestinesi detenute nelle carceri israeliane fossero rilasciate. Da Israele non c'è al momento alcuna conferma della mediazione.
Idf: “Continuano le infiltrazioni di miliziani da Gaza”
Le Forze di Difesa Israeliane affermano che continuano a colpire i terroristi palestinesi che si infiltrano in Israele attraverso il permeabile confine di Gaza. La barriera di sicurezza di Israele con la Striscia di Gaza è stata gravemente danneggiata da quando Hamas ha lanciato il suo attacco al sud di Israele, consentendo ai terroristi di infiltrarsi, scrive Idf che pubblica anche filmati di diversi attacchi aerei contro terroristi che stavano entrando in Israele durante la notte. L'esercito ritiene che ci siano molti terroristi ancora in territorio israeliano dopo l'invasione iniziale di sabato mattina, e altri che stanno ancora cercando di infiltrarsi.
Israele: “Non si può escludere che i miliziani stiano ancora entrando nel Paese”
Un portavoce dell'esercito israeliano ha detto oggi di "non poter negare" la possibilità che miliziani palestinesi stiano tuttora entrando in territorio israeliano da Gaza. Nel corso di un briefing il portavoce delle Forze di Difesa ha spiegato che "la maggior parte" dei punti in cui la barriera di separazione tra Gaza e il territorio israeliano è stata abbattuta è ora chiusa, principalmente dalla presenza di blindati.
Hamas: “493 palestinesi morti, 2751 feriti”
Sale a 493 palestinesi morti e 2.751 feriti il bilancio nella Striscia di Gaza dopo l'attacco sferrato sabato da Hamas in Israele. Lo rende noto il ministero della Sanità nell'enclave palestinese sotto il controllo di Hamas, come riportano i media arabi.
Angela Merkel: “Attacchi disumani e barbarici”
"Condanno nei termini più duri gli attacchi terroristici di Hamas sullo stato di Israele. Sono disumani e barbarici". A dichiararlo è stata oggi l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel. "I miei pensieri e la mia solidarietà vanno al popolo israeliano e al governo del premier Benjamin Netanyahu", ha aggiunto.
Pechino: “Condanniamo le azioni che hanno colpito i civili in Israele”
La Cina "si oppone e condanna" le azioni che hanno colpito i civili nelle violenze scoppiate in Israele e nei territori palestinesi. Pechino è "fortemente preoccupata per la recente escalation del conflitto tra Palestina e Israele", ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning nel corso del briefing quotidiano, aggiungendo che la Cina è "profondamente dispiaciuta dai danni causati ai civili dal conflitto, e si oppone e condanna le azioni che colpiscono i civili".
Convocata per domani la Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo
La commissione Affari esteri del Parlamento europeo (la Afet) si riunirà martedì per discutere le "evoluzioni della situazione in Israele e Palestina" dopo l'escalation iniziata sabato mattina. Lo informano fonti parlamentari a Bruxelles.
Ben Gvir annuncia un “ordine di emergenza” per moltiplicare le licenze per il porto d’armi
Il ministro della Sicurezza nazionale israeliana, Itamar Ben Gvir, ha annunciato l'attivazione di un "ordine di emergenza" per moltiplicare le licenze per il porto d'armi nel paese. "Ho incaricato - ha annunciato in un post - la Divisione per le licenze delle armi da fuoco di avviare un'operazione di emergenza, al fine di consentire al maggior numero possibile di cittadini di armarsi. Il programma entrerà in vigore entro 24 ore".
Teheran: “Noi con Hamas, ma non siamo dietro all’attacco”
"Noi appoggiamo orgogliosamente e incrollabilmente la Palestina, tuttavia non siamo coinvolti nella risposta palestinese (l'attacco a Israele, ndr), che è stata condotta solo dai palestinesi": lo ha dichiarato in una nota la missione dell'Iran presso le Nazioni Unite, riferendosi agli attacchi di Hamas contro lo Stato ebraico. "L'azione della Resistenza palestinese è stata una difesa pienamente legittima contro i crimini e le usurpazione dell'illegittimo regime sionista", si legge ancora nel comunicato della missione di Teheran.
Iran: “I musulmani difendano il popolo palestinese e la moschea di al-Aqsa”
Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian ha lanciato un appello ai Paesi musulmani affinché agiscano per "difendere il popolo palestinese e la moschea di al-Aqsa". Amirabdollahian si è espresso in questi termini durante una telefonata con l'omologo afghano dell'autoproclamato governo dei talebani Amir Khan Muttaqi, come riporta Mehr, in cui è stato discusso il conflitto in corso tra Israele e Palestina. "I Paesi musulmani devono essere uniti nella loro difesa del popolo palestinese oppresso", ha detto il ministro della Repubblica islamica. Lo stesso appello all'unità del mondo musulmano a sostegno della Palestina è stato espresso da Amirabdollahian anche durante una telefonata con l'omologo iracheno Fuad Hussein.
Onu, oltre 123.000 sfollati nella Striscia di Gaza
Più di 123.000 persone sono state sfollate nella Striscia di Gaza dallo scoppio del conflitto tra militanti palestinesi e Israele, l'hanno dichiarato le Nazioni Unite.
"Oltre 123.538 persone sono state sfollate internamente a Gaza, soprattutto a causa della paura, dei problemi di protezione e della distruzione delle loro case", ha dichiarato l'OCHA, l'agenzia umanitaria delle Nazioni Unite, mentre più di 73.000 hanno trovato rifugio nelle scuole.
Senato Usa, Schumer: “Molto deluso da dichiarazione Cina su Israele”
Il leader della maggioranza democratica al Senato Usa, Chuck Schumer, ha detto oggi al capo della diplomazia cinese, Wang Yi, di essere rimasto "molto deluso" dalla dichiarazione di Pechino diffusa domenica sulla gravissima 'escalation di violenza tra Israele e Palestina. È quanto è emerso dalle immagini delle battute iniziali dell'incontro tra Schumer e Wang, tenuto alla Diaoyutai State Guesthouse di Pechino. "Sono rimasto molto deluso, a dire il vero, dalla dichiarazione del ministero degli Esteri che non ha mostrato vicinanza o sostegno per Israele durante questi tempi difficili", ha affermato il senatore democratico. Nella sua dichiarazione, Pechino
ha invitato tutte le parti a mostrare "calma" e a "cessare il fuoco immediatamente", evitando di condannare in modo esplicito l'attacco di Hamas che ha provocato la morte di centinaia di persone in Israele e riproponendo invece la soluzione sulla creazione di due Stati per fermare le violenze. "Gli eventi in corso in Israele negli ultimi giorni sono orribili", ha detto Schumer, esortando "voi e il popolo cinese a stare dalla parte del popolo israeliano e a condannare questi attacchi codardi e feroci". Schumer ha ringraziato Wang per l'ospitalità, sottolineando che c'erano diverse questioni di "grande preoccupazione" che avrebbe cercato di sollevare durante la sua visita, tra cui quella su "una parità di condizioni per le imprese e i lavoratori americani", definito come "l'obiettivo numero uno" della sua delegazione.
"Ritenere responsabili le aziende con sede in Cina che forniscono sostanze chimiche mortali che alimentano la crisi del fentanyl in America" era un altro dei temi in agenda, ha aggiunto Schumer, così come quello di "garantire che la Cina non sostenga la guerra immorale della Russia contro l'Ucraina" e quello della promozione dei diritti umani.
Emirati Arabi Uniti, “Hamas deve cessare gli attacchi”
Gli Emirati Arabi Uniti, da 3 anni legati a Israele da un accordo di pace, hanno esortato Hamas a cessare le ostilità contro Israele.
In un comunicato diffuso nelle ultime ore dal ministero degli esteri di Abu Dhabi e ripreso dai media regionali si afferma che "gli attacchi di Hamas contro le città e i villaggi israeliani vicino alla Striscia di Gaza, così come il lancio di migliaia di razzi su località abitate rappresentano un'escalation seria e grave".
Israele: forze politiche pronte a governo unitario contro Hamas
Il ministro delle finanze Bezalel Smotrich chiede al primo ministro Benjamin Netanyahu e al leader dell'opposizione Mk Benny Gantz, ex capo di stato maggiore dell'Idf e ministro della difesa, di formare immediatamente un governo di emergenza per gestire la guerra.
La dichiarazione arriva dopo un discorso televisivo di Gantz ieri sera, in cui ha detto di aver detto al primo ministro sabato che sarebbe stato disposto a unirsi al governo "con l'intenzione di istituire un gabinetto di guerra che dirigerà il fronte di battaglia contro Gaza e altri fronti".
"L'unità e la coesione sono l'imperativo del momento per sconfiggere i nostri nemici", afferma Smotrich in una dichiarazione. "Non importa i team di negoziazione e non importa i negoziati".
Anche il capo del partito di opposizione Yisrael Beytenu, Avigdor Liberman, ha detto ieri che si unirà all'attuale governo. Ma ha condizionato il suo sostegno a Netanyahu, al ministro della Difesa Yoav Gallant e al capo di stato maggiore dell'IDF Herzi Halevi annunciando pubblicamente che il governo intende "eliminare l'organizzazione terroristica Hamas e tutti i suoi leader terroristici" e non sarà sufficiente con niente di meno.
Il ministro della sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, secondo partner anziano di Netanyahu di estrema destra, fa eco alle condizioni di Liberman, dicendo in una dichiarazione questa mattina, dicendo che accetterà un governo di unità solo se il suo "obiettivo dichiarato è la sconfitta totale di Hamas e la frantumazione della sua potenza militare e politica".
Israele, sconti a Sderot, civili barricati in casa
Scontri tra militari delle Forze della Difesa israeliana (Idf) e miliziani di Hamas sono in corso a Sderot, nel sud di Israele a un chilometro dalla Striscia di Gaza. Lo riporta l'emittente N12. Il comune di Sderot ha ordinato ai residenti della città di rimanere chiusi nelle loro case a causa del "timore per la sicurezza". In una nota l'autorità municipale ha detto che "dovete chiudervi immediatamente nelle vostre case, chiudere porte e finestre e non aprire a nessun estraneo".
Tajani: “Hamas non vuole nessun tipo di dialogo”
"Hamas non vuole nessun tipo di dialogo e vuole allontanare il mondo arabo da Israele". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Rtl 102.5, rispondendo a una domanda sul fatto se l'attacco di Hamas punti a raffreddare la ripresa delle relazioni tra Tel Aviv e mondo arabo, in particolare l'Arabia Saudita. "Gli accordi di Abramo - continua Tajani - puntano alla pace. Sono Stato in Arabia pochi giorni fa e Riad non vuole certamente la guerra, dialoga con Israele". Hamas, secondo Tajani, "vuole dividere Israele da questi Paesi arabi con cui c'è dialogo e vuole accendere lo scontro pensando di avere il sostegno dell'Iran". Al momento, aggiunge Tajani, "non ci sono prove di un'organizzazione dell'attacco da parte iraniana ma certamente non piacciono i festeggiamenti in parlamento a Teheran dopo l'aggressione da parte di Hamas. Dobbiamo lavorare per la pace ma nessuno po' pensare di cancellare Israele dalla carta geografica".
Idf: “Sventato attacco terroristico in Cisgiordania”
Questa mattina le Forze di difesa israeliane hanno sventato un attentato terroristico a Hebron, in Cisgiordania, dove un uomo alla guida di un trattore stava cercando di speronare un posto di blocco. L'uomo ha condiviso una diretta social sul tentato attacco, ha detto l'Idf.
Ministero sanità Gaza, 436 morti e 2.270 feriti
I morti a Gaza per gli attacchi di Israele sono arrivati a 436 con 2.270 feriti. Questo il nuovo bilancio reso noto dal ministero della sanità della Striscia.
Esercito: 80 terroristi trovati in Israele nella notte
Questa mattina presto le Forze di difesa israeliane hanno reso noto che circa 80 terroristi sono stati trovati nel Paese durante la notte, mentre i combattimenti sono continuati in sei località lungo il confine con Gaza.
L'Iran nega suo coinvolgimento negli attacchi di Hamas
L'Iran ha negato il suo coinvolgimento negli attacchi di Hamas e nell'invasione di Israele. La delegazione iraniana alle Nazioni Unite ha rilasciato una dichiarazione: "I passi determinati dei palestinesi costituiscono una difesa completamente legittima contro sette decenni di occupazione e terribili crimini da parte del regime sionista illegittimo. Sosteniamo la Palestina senza riserve. Tuttavia, non siamo coinvolti nella risposta palestinese, che è stata portata avanti solo dalla Palestina stessa".
Esercito Israele: colpiti "500 obiettivi di Hamas" a Gaza
Gli attacchi aerei israeliani e i bombardamenti di artiglieria hanno colpito più di 500 obiettivi appartenenti ai gruppi militanti di Hamas e della Jihad islamica nella Striscia di Gaza durante la notte, ha dichiarato lunedì l'esercito israeliano. "Durante la notte i jet da combattimento, gli elicotteri, gli aerei e l'artiglieria dell'IDF (esercito israeliano) hanno colpito oltre 500 obiettivi terroristici di Hamas e della Jihad islamica nella Striscia di Gaza", ha dichiarato l'esercito in un comunicato.
Le compagnie aeree asiatiche cancellano voli per Tel Aviv
Diverse compagnie aeree asiatiche hanno cancellato i loro voli verso Israele per motivi di sicurezza. Hainan Airlines, l'unica compagnia aerea cinese a volare tra Cina e Israele, ha sospeso i voli tra Shanghai e Tel Aviv, mentre anche Cathay Pacific quello tra Hong Kong e Tel Aviv. La Korea Air ha soppresso il suo volo tra la città portuale di Incheon e Tel Aviv, specificando che i voli futuri non saranno tutti assicurati.
Forze di Israele: combattimenti in sei città al confine di Gaza
Il portavoce delle forze di difesa israeliane, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha detto ai giornalisti che ci sono ancora sei aree di scontri a fuoco nel sud di Israele, vicino al confine con la Striscia di Gaza. Lo riporta 'The Times Of Israel'. I combattimenti sono in corso in particolare a Be'eri, Kfar Aza, Nirim e Alumim, dice. Hagari dice che durante la notte circa 70 terroristi si sono infiltrati a Be'eri. La maggior parte di loro sono stati uccisi in battaglia con le truppe dell'IDF , ma altri sono ancora nascosti nelle case del kibbutz. A Kfar Aza sono stati identificati sette terroristi nelle vicinanze della città ed è stata identificata anche l'apertura di un tunnel vicino al kibbutz, dice Hagari. Sei terroristi sono stati identificati vicino al Kibbutz Nirim e quattro ad Alumim, ha aggiunto Hagari e ha stimato che finora 425 terroristi palestinesi siano stati uccisi dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza e altre centinaia in territorio israeliano. Hagari ha detto che l'IDF sta arruolando centinaia di migliaia di riservisti. Sempre l’esercito israeliano afferma di aver colpito 1.148 obiettivi negli attacchi in tutta la Striscia di Gaza.
Attacchi aerei Israele su Gaza: “Colpiti posti di comando e centrali di Hamas”
L'esercito israeliano afferma che gli aerei stanno continuando a bombardare la Striscia di Gaza in questo momento per "devastare le capacità del gruppo terroristico Hamas". Lo riportano i media israeliani. Tra gli obiettivi colpiti nelle ultime ore figurano diversi posti di comando; un edificio che ospita agenti di Hamas; un centro di comando utilizzato da un alto funzionario delle forze navali di Hamas; una "risorsa operativa utilizzata da Hamas" situata all'interno di una moschea a Jabaliya; e una risorsa utilizzata dal gruppo terroristico per l'intelligence.
I sauditi non cambiano i loro piani: “I negoziati con Israele vanno avanti”
«Hamas ha attraversato il Rubicone: quello che succederà ora è ancora tutto da vedere». Faisal Abbas è il direttore di Arab News, quotidiano in lingua inglese dell’Arabia Saudita. Le sue analisi sono un punto di riferimento per chi segue questo Paese: sa bene cosa si muove dietro le mura dei palazzi della corte ed è rapido a farsene interprete. Solo pochi giorni fa, dalle colonne del suo giornale spiegava perché Mohammed bin Salman fosse deciso a perseguire con tanta determinazione la normalizzazione con Israele, sottolineando il fatto che da tempo il regno fosse rimasto solo sulla scena internazionale a mostrare interesse per la causa palestinese e a mettere in guardia dai rischi connessi al dimenticarla. Ieri, in uno scenario del tutto mutato, le sue convinzioni non erano cambiate. (Continua a leggere)
I prigionieri a Gaza sono più di 100, molti stranieri
Mentre l’esercito israeliano è ancora impegnato a bonificare il Sud del Paese dai terroristi di Hamas, a ricordare come la guerra che ha colpito il cuore di Israele sia solo all’inizio sono le immagini, devastanti, che rimbalzano su telefoni e televisori dello Stato ebraico che mostrano gli ostaggi israeliani portati a Gaza. “Da 48 ore centinaia di famiglie vivono un incubo senza fine, una situazione che solo poco fa sarebbe sembrata uno scenario inimmaginabile”, dice Asaf Pozniak, il rappresentante dell’associazione delle famiglie. L’esercito ha costituito un centro per il coordinamento di dispersi e rapiti, mentre la polizia ha invitato le famiglie a portare un campione di Dna dei loro cari per assisterne l’identificazione. (Continua a leggere)
Attacco aereo su un edificio con agenti Hamas
L’esercito israeliano ha attaccato ampiamente la Striscia di Gaza, ha detto un portavoce militare in un comunicato ufficiale. "L'IDF (Israel Defense Forces) continua ad attaccare la Striscia di Gaza in questi momenti e ad infliggere danni fatali alle capacità dell'organizzazione terroristica Hamas", si legge nella nota. Secondo fonti militari vi potrebbe essere "l'operazione di terra tra 24/48 ore".
Il segretario di gabinetto israeliano Yossi Fuchs: “La prima guerra di Gaza sarà anche l’ultima”
Il segretario di gabinetto israeliano Yossi Fuchs ha affermato lunedì in un messaggio su X che "la prima guerra di Gaza sarà anche l'ultima", in una probabile allusione alla risposta che il suo Paese darà al gruppo islamista palestinese Hamas. Nel suo messaggio, racconta che dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti, il suo defunto nonno gli disse: "Se Al Qaeda riuscisse a compiere un simile attacco, conquisterebbe il mondo". "Lo tranquillizzai e gli dissi che era un campanello d'allarme e che questo terrore sarebbe stato sconfitto", ha detto il membro del gabinetto israeliano. Pur sottolineando che si tratta di un messaggio personale, i media israeliani hanno rilanciato le parole di Fuchs.
Ribelli huthi plaudono a "eroica operazione jihadista"
In Yemen, i ribelli huthi che controllano la capitale Sanaa hanno espresso il loro sostegno per "l'eroica operazione jihadista" contro Israele. In una dichiarazione pubblicata sul sito web dell'agenzia di stampa SABA, controllata dagli huthi, il gruppo militante allineato all'Iran ha affermato che l'attacco "ha rivelato la debolezza, la fragilità e l'impotenza" di Israele.
X segnala post Khamenei. Musk: “Vuole eliminare Israele”
Il post della Guida suprema iraniana Ali Khamenei per celebrare gli attacchi di Hamas in Israele "viola le regole di X. In ogni caso X ha deciso che potrebbe essere nell'interesse del pubblico far restare il post accessibile". E' la segnalazione della piattaforma ai suoi utenti, accompagnata da una dichiarazione di Elon Musk. "La posizione di Khamenei è chiara, il suo obiettivo è l'eliminazione di Israele e non sostenere i palestinesi. Questo non accadrà. Quello che invece accade, decennio dopo decennio, è un ciclo di violenza senza fine. Alimentare le fiamme dell'odio non sta funzionando. Forse è il momento di considerare altro", mette in evidenza Musk.
“Israele verso l'operazione via terra a Gaza in 24-48 ore”
Gli Stati Uniti si attendono che Israele lanci un'ampia operazione via terra contro Hamas a Gaza nelle prossime 24-48 ore. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali Israele avrebbe chiesto agli Stati Uniti missili per l'Iron Dome, bombe di piccolo diametro, munizioni per mitragliatrici e una maggiore cooperazione nella condivisione di informazioni di intelligence.
Usa cercano di capire se c'è legame fra l’Iran e l’attacco a Israele
L'amministrazione americana sta ancora cercando di determinare il legame fra l'Iran e l'attacco di Hamas in Israele. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, che ricordano la lunga storia di Teheran nell'aiutare Hamas. Al momento comunque non ci sono ancora prove che leghino l'Iran all'attacco e non c'è intelligence che leghi direttamente Teheran e Hamas per l'attacco.
Al festival “psytrance” vicino a Re’im è stata una strage di ragazzi: 260 cadaveri
“Musica, poi solo morte. Così mi sono salvato tra i 260 cadaveri del rave party”. Arik Nani racconta la sua fuga tra i missili e i miliziani che sparavano. Per lui, il rave party nel deserto a pochi chilometri dal confine con Gaza durante l’ultimo giorno della festa ebraica di Sukkot doveva essere un’occasione per divertirsi, staccare e festeggiare il suo ventiseiesimo compleanno che cade questa settimana. “Dopo quello che è successo, posso solo ringraziare Dio di esserci arrivato vivo. È come nascere una seconda volta”. (Continua a leggere)
Usa: “Diversi americani uccisi nell’attacco di Hamas a Israele”
Diversi cittadini americani sono rimasti uccisi nell'attacco di Hamas in Israele. Lo conferma un funzionario del consiglio della sicurezza nazionale della Casa Bianca, secondo quanto riportato dai media americani. Non è chiaro quante siano le vittime americane anche se alcune indiscrezioni parlano di almeno quattro morti.
Wsj: “L'Iran ha aiutato Hamas a pianificare l’attacco”
L'Iran ha aiutato Hamas a pianificare l'attacco a sorpresa a Israele e ha dato il via libera all'azione nel corso di un incontro a Beirut lo scorso lunedì. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcuni membri di Hamas e Hezbollah. L'Iran ha lavorato da agosto insieme a Hamas per mettere a punto l'attacco.
Nuove sirene di allarme anti missili nel centro di Israele
Le sirene di allarme anti missili da Gaza sono tornate a risuonare nella zona centrale di Israele, inclusa la città di Rishon LeTzion. Lo riferiscono i media secondo cui Hamas ha rivendicato di aver mirato l'aeroporto Ben Gurion che si trova non distante da Tel Aviv.
Hamas: “Lanciati 100 razzi su Ashkelon nel sud di Israele”
Hamas ha dichiarato di aver lanciato "un massiccio attacco missilistico con 100 razzi" su Ashkelon, nel sud di Israele. I razzi sono stati lanciati contro la città costiera in risposta alle forze difesa israeliane per aver "preso di mira le nostre safe house", hanno detto le Brigate Izzedine al Qassam, il braccio armato del gruppo palestinese, secondo quanto riporta la Cnn. La polizia israeliana ha poi spiegato che è stato colpito un edificio residenziale. Secondo i media locali, un bambino di 8 anni sarebbe rimasto ferito in modo lieve.
Israele: catturato alto comandante di Hamas, sotto interrogatorio
Un distaccamento delle forze speciali della marina israeliana ha catturato il vice comandante della divisione meridionale della forza navale di Hamas a Gaza, Muhammad Abu Ghali, ha dichiarato un portavoce militare israeliano. L'alto comandante di Hamas è detenuto e sotto interrogatorio da parte delle forze di sicurezza israeliane, ha dichiarato il portavoce. Separatamente, il portavoce ha riferito che un aereo israeliano ha sventato il tentativo di un sospetto terrorista di infiltrarsi in territorio israeliano dalla Striscia di Gaza. Il portavoce militare ha detto che l'infiltrato stava tentando di attraversare la barriera di confine quando è stato neutralizzato.
Hamas: continuano combattimenti al confine con Gaza
Il portavoce delle brigate Azedim Al Qassem, l'ala militare del movimento islamista palestinese Hamas, Abu Obeida, ha dichiarato che i combattimenti con le truppe israeliane continuano in diverse aree vicino al confine settentrionale di Gaza, tra cui la città di Zikim e i kibbutzim di Sufa e Mefalsim, e ha affermato che i suoi miliziani hanno catturato un nuovo gruppo di israeliani. In una dichiarazione citata lunedì dai media israeliani, Abu Obeida ha affermato che i membri di Hamas hanno ucciso e ferito un gran numero di soldati israeliani nel villaggio di Mavkìim, a sud della città israeliana di Ashkelon.