Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del l’11 ottobre
In territorio israeliano "sarebbero stari ritrovati i corpi di circa 1.500 terroristi palestinesi", mentre è assedio totale della Striscia di Gaza: niente elettricità, cibo, benzina. Israele è pronto all'invasione di terra. I morti israeliani sono oltre 900 dopo che 108 corpi sono stati trovati nel kibbutz di Be’eri. La Anp: 704 i palestinesi uccisi, tra loro 143 bambini. I miliziani di Hamas minacciano di giustiziare gli ostaggi. Tra i rapiti ci sono anche due italo-israeliani, marito e moglie. Scholz, Macron, Biden, Sunak e Meloni si sono sentiti in serata. “I nostri Paesi sosterranno Israele nei suoi sforzi per difendere se stesso e il suo popolo da tali atrocità”.
Intanto a a Kfar Aza, una comunità rurale vicino al confine con Gaza, stati uccisi una quarantina di neonati e bambini piccoli, alcuni dei quali decapitati. Lo ha riferito l'emittente israeliana I24 news. I soldati stanno rimuovendo i cadaveri delle vittime, ancora ignoto il numero esatto e i loro nomi.
Blinken in Israele e Giordania da domani al 13 ottobre
Il segretario di Stato americano Antony Blinken sarà in Israele e in Giordani da domani al 13 ottobre. Lo afferma il Dipartimento di Stato, sottolineando che Blinken avrà incontri con funzionari locali.
Forze Israele uccidono tre miliziani ad Ashkelon
Tre miliziani sono stati uccisi questa sera dalle Forze armate israeliane ad Ashkelon, una città a sud di Israele non lontana dalla striscia di Gaza. L'azione ha visto coinvolte forze dell'Esercito e dell'Aeronautica. Lo rende noto il quotidiano Haarez
Lancio di razzi dalla Siria verso Israele
L'esercito israeliano ha individuato una serie di lanci dalla Siria verso il territorio israeliano. Lo ha detto il portavoce militare specificando che "una parte di questi lanci sono passati nel territorio israeliano e, con tutta probabilità sono caduti in aree aperte".
Secondo i media, i razzi lanciati dalla Siria sono stati 5 e ora l'esercito sta attaccando le postazioni da dove sono partiti i lanci in Siria.
Usa: “La portaerei serve a scoraggiare gli altri, non Hamas”
"Abbiamo spostato la portaerei americana più vicino a Israele non per scoraggiare Hamas, ma per inviare un chiaro messaggio di deterrenza a agli stati o attori che potrebbero cercare di ampliare questa guerra": lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan. "Il presidente ci ha incaricato anche a impegnarci su piani di emergenza e per tutti gli scenari di escalation", ha aggiunto osservando che gli Stati Uniti si stanno "consultando con alleati e partner su tutti i potenziali scenari che potrebbero" verificarsi nei prossimi giorni.
Casa Bianca, abbiamo risorse per sostenere sia Ucraina che Israele
Gli Stati Uniti hanno le "risorse" per sostenere "efficacemente" l'Ucraina, i loro alleati nell'Indo Pacifico e Israele. Lo ha sottolineato il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan.
Zelensky, tragedia Israele potrebbe distogliere da Ucraina
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso la sua preoccupazione che la comunità internazionale possa distogliere l'attenzione dall'Ucraina a causa della "tragedia" in Israele in seguito agli attacchi di Hamas. "C'è il rischio che l'attenzione internazionale si distolga dall'Ucraina e questo avrà delle conseguenze", ha avvertito il leader in un'intervista trasmessa dalla televisione France 2, aggiungendo che le tragedie che colpiscono il suo Paese e Israele "sono diverse, ma entrambe sono immense".
Casa Bianca, impegno a piani di emergenza per tutti scenari
"Siamo impegnati nell'esaminare piani di emergenza per ogni possibile scenario" legato a Israele. Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan. “Non possiamo confermare quanti americani sono ostaggi di Hamas, ma ci sono 20 americani dispersi”, ha aggiunto.
Biden, “Nessuno pensi di trarre vantaggio dalla situazione”
Nessun "Paese o organizzazione" pensi di trarre vantaggio dalla attuale crisi in Medioriente. Lo ha sottolineato il presidente Usa Joe Biden, ricordando la telefonata avuta ieri con i leader di Francia, Germania, Italia e Regno Unito per "coordinare la risposta unitaria" alla crisi in corso”. Il presidente Il presidente Usa ha confermato che ci sono cittadini statunitensi tra gli ostaggi catturati da Hamas durante l'attacco a sorpresa contro Israele e ha aggiunto che l'ultimo bilancio delle vittime americane è di 14 morti. Lo ha detto parlando dalla Casa Bianca al Paese, per confermare il suo pieno sostegno a Israele nella risposta ad Hamas.
Biden, “È in gioco la sicurezza del nostro mondo, Israele ha il diritto dovere di rispondere”
Quello di Hamas è terrorismo e “noi dobbiamo essere chiari: siamo a fianco di Israele e assicurarci che abbia la necessaria assistenza militare”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden, annunciando che gli Usa continueranno uniti nel sostenere israeliani, inviando componenti per Iron Dome, il sistema di difesa. Biden conferma che ci sono americani ostaggi di Hamas, che “un unico scopo, quello di assassinare il popolo ebraico. È il male vero e proprio. Hamas non difende il diritto all’autodeterminazione, diffonde il terrore, dovranno pagarne il prezzo. E’ in gioco la sicurezza del nostro mondo”.
"Questo per noi è il momento unirci: non c'è posto per l'odio in America. Rigettiamo il terrorismo". Il presidente Usa ha poi tracciato un parallelismo tra la violenza di Hamas e quella dell’Isis, riprendendo le parole del premier israeliano Benjamin Netanyahu: “Si tratta di un atto di malvagità pura. Israele ha vissuto uno di quei momenti in cui il male si manifesta, il trauma non sparirà”.
Durante la diretta dell’inviato del Tg1 esplode un razzo e si interrompe il collegamento
L'inviato del Tg1 Matteo Alviti stava raccontando in diretta come alcuni razzi siano caduti a poca distanza dall'auto della troupe ad Ashkelon, oggi pomeriggio, quando un nuovo lancio di razzi ha interrotto il collegamento. L'inviato aveva mostrato le immagini dell'auto colpita dalle schegge e stava spiegando come alle 17 in punto siano partiti più di centi razzi Kassam sulla città. Poi sono suonate le sirene e la linea è saltata. Poco più tardi il collegamento è stato ripreso. Sia l'inviato che la troupe sono salvi.
Israele, esplode un razzo in diretta: l'inviato del Tg1 interrompe il collegamento e fugge
Conclusa telefonata Biden-Netanyahu, a breve discorso del presidente
Il presidente Joe Biden e la vice presidente Kamala Harris hanno appena concluso la loro telefonata col premier israeliani Benjamin Netanyahu, nel corso della quale hanno discusso del sostegno Usa a Israele. Lo riferisce la Casa Bianca. A breve è previsto un discorso del presidente Biden.
Congresso Usa, misura bipartisan per 2 miliardi a Israele
Un provvedimento bipartisan per 2 miliardi di aiuti a Israele è stato introdotto al Congresso americano nonostante la mancanza dello speaker della Camera. I fondi "assicureranno che Israele abbia le risorse necessarie per sconfiggere Hamas, salvare gli ostaggi e proteggere civili innocenti", afferma il deputato democratici Brad Schneider.
Cnn, Biden non ha frenato Netanyahu su ingresso a Gaza
Arrivano segnali apparentemente contrastanti dall'amministrazione Biden sulla risposta di Israele agli attacchi di Hamas. Nella sua telefonata oggi con il premier israeliano, quando Benjamin Netanyahu ha evocato la possibilità di penetrare nella striscia di Gaza, il presidente non lo avrebbe ammonito a non farlo, secondo quanto riferisce un dirigente Usa alla Cnn. "Non stiamo sollecitando moderazione in questo momento", ha detto la fonte.
Borrell: “Difesa Israele rispetti diritto internazionale”
"Israele ha il diritto di difendersi, ma deve essere fatto secondo il diritto internazionale, il diritto umanitario. E alcune decisioni sono contrarie a questo diritto internazionale". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, nella conferenza stampa a Muscat, nell'Oman, al termine del Consiglio Ue Esteri informale sulla situazione in Medio Oriente. "I ministri europei hanno
concordato con la dichiarazione congiunta dell'Ue e dei Paesi del Golfo sul diritto di difendersi da parte di Israele ma nel rispetto del diritto internazionale e umanitario. Questo significa nessun blocco - dell'approvvigionamento, di cibo, acqua ed elettricità - alla popolazione di Gaza".
Wsj: “Usa potrebbero schierare seconda portaerei vicino a Israele”
Gli Stati Uniti potrebbero dispiegare una seconda portaerei vicino a Israele, oltre all'ammiraglia Gerald R. Ford. Lo riferisce il Wall Street Journal citando fonti della Difesa americana.
Stati Uniti chiedono a Israele “azioni proporzionate”
"Sosteniamo Israele nell'intraprendere le azioni necessarie e proporzionate per difendere il suo Paese e proteggere la sua popolazione": lo ha detto la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Usa, Adrienne Watson. La Casa Bianca vuole quindi che Israele reagisca al feroce attacco di Hamas in modo "proporzionato", ma non ha precisato se ci sono dei limiti che non dovrebbe oltrepassare, oltre al monito a non colpire civili.
Ministro Difesa Yoav Gallant: “Israele verso l'offensiva totale a Gaza”
Israele si sta muovendo verso "un completa offensiva". Lo ha detto il ministro della Difesa Yoav Gallant. "Ho allentato tutte le restrizioni, abbiamo il controllo dell'area e - ha spiegato parlando alle truppe al confine di Gaza - ci stiamo muovendo verso un'offensiva totale".
Casa Bianca, Usa non invieranno truppe
"Gli Stati Uniti non hanno intenzione di inviare truppe. Non metteranno i loro 'scarponi’ sul terreno'".
Lo afferma sulla crisi in Medio Oriente il portavoce del Consiglio di Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby.
Erdogan, “La guerra tra Israele e Hamas durerà a lungo”
"Questa situazione non finirà in una settimana o due". Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parlando del conflitto in corso tra Israele e Hamas. Il leader turco ha affermato che la Turchia si augura che "questa guerra finisca il prima possibile" e per questo motivo Ankara sta cercando di capire come mediare tra Israele e Palestina.
Durante una conferenza stampa congiunta con il cancelliere austriaco Karl Nehammer nella capitale turca, trasmessa da Trt, Erdogan ha chiesto a tutti gli attori influenti nella regione di agire per cercare di arrivare alla pace, ribadendo che la Turchia sta utilizzando la diplomazia per porre fine al conflitto.
Ong Zaka, "Nel kibbutz Kfar Aza 200 israeliani massacrati"
Nel Kibbutz di Kfar Aza sono stati ritrovati i corpi di 200 israeliani uccisi dai miliziani di Hamas. Lo ha riferito l'emittente televisiva i24News citando l'ong Zaka, che partecipa all'identificazione dei corpi.
In mattinata l'esercito ha permesso alla stampa di visitare il sito, dove sabato ha fatto irruzione una settantina di miliziani. Secondo l'emittente, nella piccola comunità situata ad appena 200 metri dal confine con Gaza sono stati ritrovati anche i cadaveri di circa 40 tra neonati e bambini piccoli, alcuni con la testa mozzata.
Tajani, anche bimba di un anno tra i 10 italiani a Gaza
Tra i 10 italiani rimasti bloccati nella Striscia di Gaza, ci sono circa una decina di italiani, tra i quali anche una bimba di un anno. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nelle comunicazioni del governo alla Camera dei deputati sulla situazione in Medio Oriente dopo gli attacchi di Hamas contro Israele.
La difesa israeliana conferma il raid sul porto di Gaza
La Difesa israeliana conferma i raid aerei sul porto di Gaza. "Le forze israeliane stanno attualmente colpendo obiettivi dell'organizzazione terroristica Hamas lungo la costa della Striscia di Gaza", recita una dichiarazione rilasciata alla Cnn, dopo che sono state diffuse immagini che mostrano un peschereccio in fiamme nel porto.
Madrid invia due aerei in Israele per evacuare 500 persone
Madrid ha predisposto due aerei militari per evacuare circa 500 persone rimaste bloccate in Israele a causa dei violenti avvenimenti degli ultimi giorni: lo ha reso noto, in dichiarazioni a cronisti, la ministra della Difesa Margarita Robles. Il primo dei due velivoli è già decollato dalla Spagna alla volta di Tel Aviv, mentre il secondo ha la partenza in programma alle 20 ora spagnola.
Le persone che verranno evacuate sono principalmente turisti o lavoratori in trasferta che non hanno trovato posto su voli commerciali per partire da Israele.
Esercito, 15 circa i razzi lanciati da Libano in Israele, 4 intercettati
Sono stati 15 i razzi lanciati dal Libano verso il territorio israeliano. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui 4 sono stati intercettati e gli altri caduti in aree aperte.
Borrell: “Questione palestinese peggiorerà, serve soluzione”
La questione palestinese "non scomparirà" da sola, perché il problema non è stato risolto e la comunità internazionale dovrebbe "impegnarsi" per una soluzione. Altrimenti il problema non farà altro che peggiorare, "col tempo". A dirlo è l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, che oggi a Muscat, capitale dell'Oman, ha partecipato al Consiglio di cooperazione del Golfo. "La priorità - ha detto - è fermare la violenza, procedere alla de-escalation, proteggere i civili e rilasciare tutti gli ostaggi. Il bilancio di questi giorni è terribile. La dimensione dell'aggressione ha colto tutti di sorpresa, anche se sapevamo che andare avanti senza una soluzione non è sostenibile. Dobbiamo cercare una soluzione per la questione palestinese: non possiamo pensare che possa essere incapsulata, congelata e dimenticata: serve una soluzione". "E se non è una soluzione a due Stati, qual è? Il piccolo e umile sforzo che abbiamo adottato insieme ai nostri amici arabi non può sostituire un vero negoziato tra le due parti. Il problema non scomparirà: diventerà sempre peggio, con il tempo", ha concluso.
Consiglio Ue-Golfo, “Proteggere civili e rispettare diritto internazionale”
"Il Consiglio congiunto ha espresso profonda preoccupazione per i gravi sviluppi in Israele e a Gaza e ha condannato tutti gli attacchi contro i civili. Ha chiesto la protezione dei civili, ricordando alle parti i loro obblighi ai sensi dei principi universali del diritto internazionale umanitario". E' quanto si legge nella Dichiarazione dei copresidenti del 27esimo Consiglio congiunto Ue-Consiglio di cooperazione del Golfo.
"Ha inoltre chiesto moderazione, rilascio di ostaggi e accesso al cibo, all'acqua e ai medicinali conformemente al diritto internazionale umanitario, sottolineando l'urgente necessità di una soluzione politica alla crisi per evitare il ripetersi di questo circolo vizioso di violenza - si legge ancora nel testo -. L'Ue e i ministri del Consiglio di cooperazione del Golfo sono decisi a deplorare la violenza e a sollecitare moderazione e calma da tutte le parti e hanno concordato di proseguire le consultazioni e di restare impegnati".
Tajani al Cairo, focus su situazione in Medioriente
Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sarà in missione in Egitto domani. Al Cairo incontrerà il presidente Abdel Fatah al Sisi e l'omologo Sameh Shoukry. Al centro dei colloqui la situazione in Israele a seguito degli attacchi terroristici di Hamas. "L'Egitto è un grande Paese del mondo arabo e può giocare un ruolo di primo piano per mediare tra le parti e per favorire una immediata de-escalation sul terreno", ha commentato il vicepremier, "e l'Italia vuole lavorare con i principali partner della regione per far cessare al più presto questa barbara violenza". Da parte italiana, verrà sollevata la possibile istituzione di corridoi umanitari per la liberazione dei prigionieri detenuti a Gaza, in particolare bambini, donne e anziani.
Al-Sisi: “Impegno per fine delle ostilità, escalation molto pericolosa”
"L'Egitto non permetterà che la questione palestinese venga risolta a spese di altri". Lo ha dichiarato il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, affermando che Il Cairo sta monitorando attentamente gli sviluppi nella regione, in particolare nell'arena palestinese. "L'attuale escalation è estremamente pericolosa e potrebbe avere ripercussioni sulla sicurezza e la stabilità della regione", ha detto al-Sisi, che domani riceverà il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Al-Sisi ha aggiunto che l'Egitto sta "intensificando i suoi sforzi a tutti i livelli per fermare gli attuali scontri militari con l'obiettivo di prevenire la perdita di vite palestinesi e proteggere i civili sia sul lato palestinese che su quello israeliano".
Dopo aver partecipato alla cerimonia di consegna dei diplomi all'accademia di polizia, il presidente egiziano ha affermato che "una pace giusta e globale, basata sulla soluzione dei due Stati, è la strada per raggiungere una sicurezza vera e sostenibile per il popolo palestinese". Al-Sisi ha quindi espresso la speranza che si arrivi alla soluzione della questione palestinese attraverso negoziati che portino a una pace giusta e alla creazione dello Stato palestinese.
L'Egitto, ha aggiunto, sta dialogando "con tutte le potenze internazionali e le parti influenti a livello regionale per ottenere un'immediata cessazione della violenza e per raggiungere un cessate il fuoco che preservi la vita dei civili di entrambe le parti". La sicurezza nazionale dell'Egitto, ha aggiunto, è la sua "massima priorità e non ci saranno compromessi o negligenze in nessuna circostanza". Infine ha chiesto al popolo egiziano di essere consapevole della complessità della situazione e dell'entità della minaccia.
L'artiglieria di Israele colpisce in Libano dopo i razzi
L'artiglieria israeliana sta colpendo il territorio libanese in risposta al lancio di razzi dal sud del Libano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. I colpi sono caduti in località del sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due paesi. E questo in risposta al lancio di razzi dal Libano verso Israele. Le fonti sul posto hanno riferito che i colpi hanno preso di mira zone agricole nelle località di Dahir, Yarin e Wadi al Adas.
Ong, "100 uccisi a sangue freddo in un solo kibbutz"
I miliziani palestinesi di Hamas, che sabato hanno lanciato un'offensiva nel Sud di Israele, hanno ucciso "più di 100" persone "a sangue freddo" nel solo kibbutz di Be’eri: lo ha reso noto il portavoce dell'ong Zaka, che ha partecipato all'identificazione dei corpi.
"I morti sono stati moltissimi, più di 100", ha raccontato Moti Bukjin. Gli uomini di Hamas "hanno sparato a tutti, hanno ucciso bambini, neonati, anziani: tutti a sangue freddo".
Hezbollah, lanci di razzi dal sud del Libano
Alcuni razzi sono stati lanciati dal sud del Libano verso Israele. Lo riferisce la tv al Manar di Hezbollah.
Medioriente: sirene suonano nel nord di Israele
Le sirene di un allarme aereo stanno suonando nel nord di Israele vicino al confine con il Libano. Lo fa sapere l'esercito israeliano in un post pubblicato sul social X. Le sirene stanno suonando nelle città di Betzet, Shlomi, Mitzpe Hila, la zona industriale di Akhziv, Liman e Hanita.
Scaduto l'ultimatum, razzi di Hamas su Ashkelon, colpito l’hotel Regina
Ad Ashkelon è scaduto l'ultimatum fissato da Hamas alle 17 ora locale, le 16 in Italia. Gli abitanti avevano tempo fino a quell'ora per lasciare la città costiera meridionale israeliana, prima che la milizia palestinese lanciasse un pesante attacco aereo. Poco dopo lo scadere dell'ultimatum si sono sentite forti esplosioni, come riferiscono i media israeliani. Le sirene stanno suonando e si sentono allarmi aerei provenire anche da altri paesi vicini. I razzi di Hamas, nell'ultimo lancio da Gaza, hanno colpito l'Hotel Regina ad Ashkelon e colonne di fumo si vedono all'altezza del porto. Lo riferiscono i media israeliani.
Kfar Aza, bambini e neonati decapitati da Hamas
Tra le vittime dell'attacco di Hamas a Israele, ci sono anche neonati e bambini piccoli; e alcuni sono stati decapitati.
Tre giorni dopo l'attacco palestinese, per la prima volta l'esercito israeliano ha permesso ai media di visitare un kibbutz, quello di Kfar Aza, dove tra i morti sono stati trovati una quarantina tra neonati e bambini piccoli, alcuni con la testa tagliata. Lo riferisce i24News che parla di "orrore inimmaginabile".
Rafah, valico chiuso fino a nuovo avviso
"Il valico è chiuso fino a nuovo avviso. A causa della chiusura non prenotare biglietti aerei per Il Cairo". È quanto si legge in un avviso pubblicato sulla pagina Facebook del valico di frontiera tra Egitto e Gaza che al momento è l'unica via d'uscita dalla Striscia. In precedenza i media israeliani avevano riferito che il valico era aperto questa mattina, ma che l'Egitto faceva passare solo i palestinesi che avevano già ottenuto l'autorizzazione a lasciare la Striscia di Gaza.
Casa Bianca prende sul serio minaccia Hamas di esecuzioni
La minaccia di esecuzioni di ostaggi "deve essere presa sul serio a causa della barbarie di cui Hamas ha già dimostrato di essere capace": lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby alla Cnn, ammonendo che gli Usa non vogliono vedere alcun civile ucciso, neppure a Gaza.
Usa, prima tranche aiuti militari in viaggio verso Israele
La prima tranche di aiuti militari americani è in viaggio verso Israele: lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby a Msnbc.
Ambasciata a Washington, “Oltre mille i morti israeliani”
Il bilancio delle vittime israeliane supera i 1.000 morti. "Almeno 1.008 israeliani sono stati uccisi da sabato", ha detto l'ambasciata israeliana negli Stati Uniti. L'ambasciata afferma che sono rimaste ferite anche più di 3.418 persone. Il governo israeliano non ha rilasciato un elenco delle persone uccise nell'attacco.
Biden parlerà con Netanyahu sugli aiuti Usa a Israele
Joe Biden parlerà a breve con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, con il quale discuterà degli aiuti americani e degli sforzi coordinati con i partner e gli alleati a difendere e gli innocenti dal terrorismo. Lo riferisce la Casa Bianca, secondo quanto riportano i media americani. Biden alle 19 ora italiana rilascerà una dichiarazione su Israele.
Israele, suonano le sirene a Bèer Sheva
Suonano le sirene di allarme nella zona di Bèer Sheva e nel sud di Israele. Lo segnalano su X le forze israeliane
Commissione Onu: “Chiare prove di crimini di guerra da entrambe le parti”
Ci sono già "chiare prove" di crimini di guerra commessi da entrambe le parti nel conflitto in Israele e Gaza, compresi gli attacchi ai civili, secondo la commissione delle Nazioni Unite che monitora il conflitto mediorientale, che è stata creata dal Consiglio per i diritti umani nel 2021. "Notizie che gruppi armati di Gaza hanno ucciso centinaia di civili disarmati sono orribili e non saranno tollerati, prendere in ostaggio civili ed usarli come scudi umani sono crimini di guerra", ha riferito la commissione indipendente di inchiesta sui territori palestinesi occupati. La commissione si è detta "gravemente preoccupata per l'ultimo attacco di Israele e Gaza e l'annuncio del completo assedio di Gaza, che comprende il blocco di cibo, acqua, elettricità e carburante che indubbiamente costa vite di civili e costituisce una punizione collettiva".La commissione inoltre ha specificato che sta raccogliendo prove dei crimini di guerra commessi da quando Hamas ha lanciato i suoi attacchi, in sono rimasti uccisi oltre mille civili, ed Israele ha risposto con i raid aerei su Gaza.
Israele minaccia bombardare camion aiuti da Egitto a Gaza
Le autorità israeliane hanno fatto capire all'Egitto che bombarderanno i camion che trasportano eventuali aiuti a Gaza, l'enclave palestinese che lo Stato ebraico vuole isolare completamente, senza cibo, acqua e carburante. Lo riferisce l'emittente israeliana Channel 12, secondo cui i convogli di camion con il carburante e le merci egiziane che dovevano entrare a Gaza "si sono ritirati dal valico di Rafah".
Il valico è attualmente chiuso a tempo indeterminato. L'Egitto aveva avanzato la richiesta di camion con aiuti nella Striscia ma Israele ha respinto al mittente la richiesta, aggiungendo che "se i camion avessero cercato di attraversare il valico, i risultati sarebbero stati di conseguenza. Il valico di Rafah è l'unica uscita dalla Striscia di Gaza che non è nelle mani di Israele.
Leader arabo Israele, “Hamas liberi donne, bambini, anziani”
Il leader del partito arabo di Israele, Raam, Mansour Abbas ha chiesto ad Hams di liberare gli ostaggi, donne, bambini e anziani presi e portati a Gaza. "I valori islamici - ha detto - ci comandano di non imprigionare donne, bimbi e anziani. E' un atto umanitario che deve essere immediatamente messo in campo".
Shani Louk, i media: “La giovane tedesca è viva”
Shani Louk, la 22enne tedesca-israeliana riconosciuta in un video in cui uomini di Hamas la trasportano inerme e seminuda su una jeep - sarebbe viva ma "gravemente ferita" in un ospedale di Gaza. Lo riporta Tagesschau. In un nuovo disperato appello video al governo di Berlino e "a tutta la Germania", la madre della giovane chiede di fare tutto il possibile e "velocemente" per la liberazione di Shani. La madre dice di avere notizie che la figlia sarebbe viva, ma "con una grave ferita alla testa" e in condizioni critiche. Shani Louk stava partecipando al rave musicale attaccato dai terroristi di Hamas: le immagini della sua cattura la mostravano inerme, con le gambe in posizione innaturale e una ferita al capo.
Ucciso ministro economia di Hamas in raid Israele
L'esercito israeliano in un attacco durante la notte scorsa su Gaza ha ucciso il ministro dell'economia di Hamas nella Striscia Joad Abu Shmalah. Nel suo ruolo - ha ricordato l'esercito - "ha gestito il finanziamento del terrorismo all'interno e all'esterno della Striscia di Gaza. Ha ricoperto posizioni di sicurezza nell'organizzazione terroristica e ha guidato una serie di operazioni contro i civili israeliani e lo Stato di Israele". Alcuni media hanno segnalato che sarebbe stato ucciso anche Zakaria Mamr, membro dell'ufficio politico di Hamas.
Oms: “13 attacchi alla Sanità nella striscia di Gaza, 6 operatori uccisi”
"Dall'inizio dell'attuale offensiva alle ore 16 del 9 ottobre, risultano 13 gli attacchi confermati al sistema sanitario nella Striscia di Gaza". Il bilancio è di "6 operatori sanitari uccisi e 4 feriti, 9 ambulanze e 8 strutture sanitarie colpite". A fare il punto è stato il portavoce dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tarik Jasarevic, oggi durante un press briefing alle Nazioni Unite.
Kirby: “Non vogliamo vedere civili innocenti uccisi in Israele come a Gaza”
"Non vogliamo vedere nessun civile innocente ucciso in nessuna parte del mondo e questo include Gaza e Israele". Lo ha detto John Kirby, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, evitando di rispondere alla Cnn alla domanda se l'amministrazione abbia rivolto alcun monito a Israele riguardo alla risposta a Gaza.
Al Jazeera: “Uccisi due membri dell’ufficio politico di Hamas”
Due membri dell'ufficio politico di Hamas, Zakaria Abu Muammar e Jawad Abu Shamala, sono stati uccisi in un raid israeliano. Lo hanno riferito fonti citate da Al Jazeera.
Kirby: “Faremo di tutto per aiutare con la crisi degli ostaggi”
"Faremo tutto il possibile per aiutare con la crisi degli ostaggi, che ci siano o non ci siano americani". Lo ha detto alla Cnn John Kirby, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, spiegando che gli Stati Uniti non hanno ancora certezze sul fatto che tra gli oltre 100 ostaggi portati da Hamas a Gaza vi siano cittadini americani, ma che "la preoccupazione rimane alta".
Attacco missilistico in corso verso il centro di Israele
Una salva di razzi è stata lanciata da Gaza verso il centro di Israele, compresa l'area della grande Tel Aviv. Lo riferiscono i servizi di segnalazione israeliani. In quell'aerea è compreso anche lo scalo aereo Ben Gurion. L'esercito ha intensificato nel frattempo gli attacchi contro Hamas nella Striscia. Una salva di razzi è stata lanciata da Gaza verso il centro di Israele, compresa l'area della grande Tel Aviv. Lo riferiscono i servizi di segnalazione israeliani. In quell'aerea è compreso anche lo scalo aereo Ben Gurion. L'esercito ha intensificato nel frattempo gli attacchi contro Hamas nella Striscia.
Ambasciata Israele negli Stati Uniti: “I morti nello Stato Ebraico sono oltre 1000”
Il bilancio dei morti come conseguenza dell’attacco di Hamas a Israele è salito a oltre 1.000 secondo quanto annunciato dall’ambasciata di Israele negli Stati Uniti, in un comunicato rilanciato dalla Reuters.
Sirene di allarme anti razzi a Tel Aviv
Le sirene di allarme stanno risuonando per il lancio di razzi da Gaza su Tel Aviv. Lo constato un giornalista dell'ANSA sul posto.
Khamenei: “Schiaffo a regime sionista vittimista”
"Il regime sionista vuole giustificare i suoi massicci massacri della popolazione di Gaza facendosi passare per una vittima". Secondo quanto sostiene sul suo profilo X l'ayatollah Ali Khamenei, capo supremo dell'Iran, "i leader del regime usurpatore devono sapere che la reazione alla loro oppressione sarà uno schiaffo ancora più pesante sulla loro brutta faccia".
Borrell: “Israele ha diritto di difendersi, ma deve rispettare il diritto internazionale”
L'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell ha trasmesso al suo omologo israeliano la necessità di "rispettare il diritto internazionale umanitario" nella reazione agli attacchi di Hamas iniziati sabato scorso. Gli attacchi avvenuti sabato in Israele, afferma Borrell a Muscat, nell'Oman, al termine del Consiglio di cooperazione del Golfo, segnano una crisi terribile.
Quello che è accaduto è scioccante, per la sofferenza che questi attacchi hanno causato" e avrà "un impatto negativo sulla possibilità che i due popoli", israeliano e palestinese, "possano vivere fianco a fianco, in pace e sicurezza".
"Ho parlato con il primo ministro palestinese - continua - perché contribuisca all'immediata cessazione delle ostilità, e al ministro degli Esteri israeliano, per esprimere la solidarietà dell'Ue davanti a questi terribili attacchi terroristici. Ho espresso la necessità di rispettare il diritto internazionale umanitario e di prevenire ulteriori perdite di vite umane. Ho parlato con molti altri leader della regione del Golfo e altri partner nella regione e abbiamo concordato che la priorità è fermare la violenza e prevenire ulteriori escalation nella regione. E' della massima importanza assicurare il rilascio degli ostaggi", conclude.
Razzi da Gaza su Israele, ucciso cittadino straniero e due feriti
I servizi di emergenza di Magen David Adom riferiscono che 3 cittadini stranieri, tutti sulla trentina, sono stati colpiti da razzi lanciati da Gaza. Uno di loro è morto per le ferite riportate e due sono in condizioni critiche.
Putin: “Creare Stato palestinese per risolvere conflitto”
“Per la risoluzione del conflitto palestino-israeliano è necessaria l'attuazione delle risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sulla creazione di uno Stato palestinese sovrano e indipendente”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin ricevendo al Cremlino il primo ministro iracheno, Mohammed al-Sudani.
Papa telefona a parroco Gaza
"Ieri ho parlato con Papa Francesco che mi ha manifestato la sua vicinanza e la sua preghiera per tutta la comunità ecclesiale di Gaza e per tutti i parrocchiani e abitanti". A rivelarlo al Sir è il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli, attualmente bloccato a Betlemme, in attesa di fare rientro presso la sua parrocchia, la Sacra Famiglia, l'unica cattolica della Striscia. "Ho ringraziato il Pontefice per il suo appello alla pace in Israele e in Palestina di domenica scorsa all'Angelus - ha aggiunto il religioso -. Papa Francesco ha impartito la sua benedizione perché tutti sentano la sua vicinanza".
Attualmente la parrocchia di Gaza ospita 130 rifugiati e altri sono ospitati in strutture parrocchiali limitrofe. "I bombardamenti - racconta padre Romanelli, riferendo testimonianze dei suoi parrocchiani - sono continui e duri. Sale la paura per una invasione di terra".
Tajani: “Mille ragazzi con doppio passaporto arruolati per servizio di leva Israele”
"Gli italiani residenti in Israele sono oltre 18mila tra cui numerosi cittadini con doppia cittadinanza. Circa mille ragazzi con doppio passaporto sono arruolati nell'esercito israeliano per il servizio di leva". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nelle comunicazioni al governo sulla situazione in Medio Oriente.
Israele, possibile accordo per governo unità con partito di Gantz
Una fonte del partito di unità nazionale dell'ex vice premier israeliano Benny Gantz ha detto che sono stati fatti "progressi" nelle discussioni per portare il partito al governo, data la guerra con Hamas, e che un accordo è ora probabile. Lo ha scritto The Times of Israel. "La palla ora è nel campo" del primo ministro Benjamin Netanyahu, ma "speriamo che domani saremo in grado di benedire il prodotto finito", ha aggiunto ieri.
Secondo un rapporto dell'emittente pubblica Kan, che per prima ha pubblicato la notizia di un imminente accordo, fonti coinvolte nei colloqui tra Netanyahu e Gantz hanno affermato nella tarda notte di lunedì che "le condizioni per un governo di emergenza sono ormai mature" e che verrà presa una decisione definitiva nella giornata di martedì dopo l'incontro dei leader della coalizione.
Israele: “Uccisi tre terroristi in scontri vicino a confine con Gaza”
Ai residenti del consiglio regionale di sdot negev, nel sud di israele, è stato ordinato di rifugiarsi sul posto in seguito agli scontri segnalati vicino a Sàad, nei pressi del confine con la striscia di gaza. Lo ha scritto il Jerusalem Post. Secondo le prime informazioni finora sarebbero stati uccisi tre terroristi che si erano infiltrati da Gaza.
Israele: “Usa escludono ipotesi proprio intervento sul terreno”
"Non c'è alcuna intenzione di mettere gli stati uniti sul terreno". Lo ha detto, secondo The Times of Israel, il portavoce del consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, dopo essere stato interrogato durante un briefing su uno scenario in cui gli stati uniti potrebbero unirsi alla guerra di israele contro hamas. "Se ne avessimo bisogno, ed è un se, ma se avessimo bisogno di tornare a Capitol Hill per ulteriori finanziamenti per Israele, lo faremmo assolutamente", ha aggiunto Kirby. Il portavoce ha inoltre affermato che la casa bianca non può confermare in modo definitivo che hamas stia tenendo in ostaggio cittadini americani dopo che il presidente usa, joe biden, ha detto che "probabilmente" ci sono suoi connazionali tra gli ostaggi.
Ministero della Sanità Israele: “2.806 feriti da sabato, 106 gravi”
Sono 2.806 gli israeliani che sono stati feriti e portati in vari ospedali dopo l'attacco a sorpresa di Hamas sabato mattina, 535 sono ancora ricoverati in ospedale. Lo fa sapere il Ministero della Sanità israeliano, secondo cui 106 feriti sono in condizioni gravi o critiche. Lo riporta Haaretz.
Tajani: “A Gaza 10 italiani, tra cui una bambina di un anno”
"Non abbiamo notizie certe dei coniugi dispersi, probabilmente in ostaggio, faremo il possibile". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un'informativa alla Camera spiegando che dall'inizio della crisi la "priorità del governo è stata la priorità degli italiani in Israele".
"Sono circa mille gli italiani" presenti del Paese "che si aggiungono ai 18mila residenti in Israele, lavoriamo per rimpatriarli tutti", ha aggiunto. Oltre ai 400 di rientro oggi, "nei prossimi giorni altri 500 italiani torneranno con voli privati e voli militari"
Media: “Israele bombarda valico di Rafah”
Un attacco aereo è stato lanciato dall'esercito israeliano sul valico di frontiera di Rafah tra Egitto e Gaza. Lo hanno detto le autorità, come riporta il Washington Post. È il secondo attacco in meno di 24 ore a colpire l'unica via d'uscita da Gaza. L'amministrazione di Rafah sul lato egiziano aveva in precendenza informato gli equipaggi di Rafah sul lato palestinese di evacuare immediatamente l'attraversamento a causa delle minacce di bombardamento.
Si lavora a visita di Abbas a Mosca, Cremlino puntualizza: “Ancora nessuna data”
Il leader dell'Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, si prepara a recarsi in visita a Mosca. Ma "non c'è una data precisa", ha puntualizzato stamani il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come evidenzia il Washington Post. L'annuncio della visita è arrivato nelle scorse ore dall'ambasciatore palestinese in Russia, Abdel Hafiz Nofal. "Siamo quotidianamente in contatto con Mosca - ha detto il diplomatico a Rossiya-24 secondo quanto riportato dall'agenzia russa Tass - Sono in corso preparativi per una visita del presidente Abbas a Mosca". Peskov ha precisato che la visita "era stata pianificata in precedenza", prima dell'escalation in Medio Oriente dopo l'attacco di sabato scorso di Hamas in Israele.
Hamas: “No coinvolgimento diretto Iran, in pochi sapevano”
Un leader di Hamas in esilio in Libano ha smentito un coinvolgimento diretto dell'Iran nell'attacco a sorpresa lanciato sabato contro Israele, sostenendo che "solo pochi comandanti sapevano" quando sarebbe stata lanciata l'operazione 'Diluvio al-Aqsa'. Allo stesso tempo, ha assicurato che la Repubblica islamica ed Hezbollah "si uniranno alla battaglia se Gaza sarà sottoposta ad una guerra di annientamento".
In un'intervista, Ali Barakeh ha spiegato che l'attacco è stato pianificato da una manciata di alti comandanti del Movimento islamico a Gaza e che nemmeno gli alleati più stretti erano stati informati in anticipo sui tempi, negando che l'Iran abbia contribuito attivamente alla pianificazione o abbia dato il via libera in un incontro la scorsa settimana a Beirut.
Onu: “Hamas rilasci immediatamente gli ostaggi”
"Chiedo ai gruppi armati palestinesi di rilasciare immediatamente e senza condizioni tutti i civili che sono stati catturati e che sono ancora detenuti. La presa di ostaggi è proibita dal diritto internazionale". Lo ha detto l'Alto Commissario delle Nazioni unite per i Diritti umani, Volker Türk, in una nota. "È raccapricciante e profondamente angosciante vedere immagini di maltrattamenti di persone catturate dai gruppi armati palestinesi, nonché notizie di uccisioni e profanazioni dei loro corpi", ha aggiunto, "i civili non devono mai essere usati come merce di scambio".
Likud: “Ok da partner a governo di unità nazionale”
Il partito Likud di Netanyahu afferma che tutti i partner della coalizione sono d’accordo sulla possibilità di formazione di un governo di unità nazionale.
Hamas: “Quasi 800 morti in raid Israele su Gaza”
Sono quasi 800 i morti nei raid israeliani su Gaza. Lo sostiene il ministero della Sanità di Hamas secondo cui 788 persone sono morte nei raid e 4.100 sono rimaste ferite.
Ue: “Aiuti umanitari a palestinesi continueranno per tutto il tempo necessario”
Gli aiuti umanitari dell'Ue ai palestinesi continueranno per tutto il tempo necessario ed è importante ricordare che i nostri aiuti umanitari non sono mai convogliati attraverso governi o autorità. Lo dice il portavoce della Commissione Europea per il Bilancio Balasz Ujvari, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.
Israele: “Porremo fine al controllo di Hamas su Gaza”
"Gli ultimi giorni ci hanno dimostrato che non abbiamo scelta: dobbiamo porre fine al controllo di Hamas su Gaza e alle sue capacità militari, per eliminare la minaccia su Israele". Lo scrive su X l'ambasciatore israeliano a Roma Alon Bar.
Salgono a 770 i morti palestinesi, 140 erano bambini
Sono almeno 770 i palestinesi morti e 4.000 i feriti nella Striscia di Gaza dopo l'attacco sferrato sabato da Hamas in Israele. Il nuovo bilancio è stato fornito dal ministero della Sanità dell'enclave palestinese, sotto il controllo di Hamas. Lo riporta la tv satellitare al-Jazeera. Tra le 770 vittime, riferisce l'emittente sulla base di quanto comunicato da Gaza, ci sono 140 bambini e 120 donne.
Portavoce Unifil: “Situazione stabile ma volatile, a tutti chiediamo moderazione”
"Al momento la situazione è stabile, anche se volatile". Lo dice all'Adnkronos Andrea Tenenti, portavoce di Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon), la forza Onu dispiegata nel sud del Libano, con 10.000 militari di 49 Paesi, Italia compresa con un contingente di circa mille soldati. "Stabile" ma "volatile" nel senso che "questa mattina non ci sono stati scontri - dice, mentre si teme un'estensione del conflitto dopo l'attacco di Hamas a Israele - e noi stiamo monitorando la Linea Blu" nel sud del Paese dei Cedri, la linea di demarcazione tra il confine di Israele e Libano.
Khamenei: “Se Israele attacca Gaza riceverà un colpo durissimo”
La Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha messo in guardia Israele avvertendo che se colpirà la popolazione della Striscia di Gaza riceverà un attacco ancora più forte di quello subito da parte di Hamas sabato scorso. "Il regime riceverà uno schiaffo più forte sul suo volto nel caso si metta a massacrare il popolo di Gaza", ha affermato Khamenei, citato dalla tv di Stato. "Ora che il regime sionista ha ricevuto schiaffi in faccia dopo l'operazione di Hamas pretende di essere oppresso. Anche alcuni Paesi e i media del potere arrogante (gli Usa) confermano questa pretesa ma si tratta di una menzogna perché i sionisti sono un regime oppressore, arrogante e aggressore che racconta sempre assurdità", ha detto Khamenei.
"L'attacco (di Hamas) è stato il risultato delle precedenti azioni dei sionisti, attraverso le quali hanno commesso gravi crimini e sono andati oltre la brutalità, per questo motivo come risultato avrebbero dovuto aspettarsi una tempesta di questo tipo", ha aggiunto la Guida suprema dell'Iran definendo l'attacco di Hamas "una coraggiosa operazione in risposta di continui crimini da parte dei sionisti usurpatori" e accusando Israele di essere responsabile dello stesso attacco subito.
Borrell: “Ministri Cohen e Malki invitati a Consiglio Ue”
"Ho invitato il ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen, a partecipare alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue convocata per questo pomeriggio. Ho anche invitato il ministro degli Esteri palestinese, Riyad al Malki, a intervenire all'incontro e a presentare il punto di vista dell'Autorità Palestinese". Lo ha dichiarato su X l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell.
Meloni alla Sinagoga di Roma
La premier Giorgia Meloni è appena arrivata alla Sinagoga di Roma per portare la propria solidarietà alla comunità ebraica. Il presidente del Consiglio incontrerà il rabbino capo Riccardo Di Segni. All'ingresso, Meloni ha preferito non rispondere alle domane dei cronisti.
Gaza: “Domani aperto il valico di Rafah con l'Egitto”
Il valico di Rafah a Gaza con l'Egitto sarà aperto domani per i palestinesi che hanno già un permesso di ingresso nel Paese. Lo hanno fatto sapere le autorità di Gaza mentre migliaia di palestinesi aspettano a ridosso del confine per entrare in Egitto.
Khamenei, non siamo dietro Hamas ma ne siamo orgogliosi
Il leader spirituale supremo dell'Iran, Ali Khamenei, dopo avere smentito che il suo Paese abbia manovrato l'operazione di Hamas contro Israele, si dice tuttavia fiero dell'organizzazione terroristica palestinese: "Baciamo la fronte e le mani degli intelligenti e abili disegnatori di questa operazione e della gioventuù palestinese.
Siamo orgogliosi di loro", ha affermato Khamenei in una cerimonia all'accademia militare.
L’esercito israeliano: stiamo piantando mine a ridosso delle falle nella barriera attorno a Gaza
Israele sta piantando mine a ridosso delle parti in cui la barriera attorno a Gaza è stata abbattuta durante il violento attacco di Hamas di sabato scorso, per bloccare il passaggio verso Israele. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari.
Di nuovo le sirene di allarme in azione nel Sud di Israele
Dopo lunghe ore di silenzio le sirene di allarme che segnalano l'arrivo di razzi hanno ripreso a suonare nel Sud di Israele, nelle comunità a ridosso della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.
Atterrati i primi due aerei con 200 degli italiani bloccati in Israele
È atterrato a Pratica di Mare il primo dei due aerei militari attivati su richiesta della Farnesina che stanno riportano in Italia i connazionali che hanno voluto lasciare Israele. "Circa 200 italiani stanno rientrando da Israele su due aerei militari. I voli attivati su richiesta della Farnesina e coordinati con la Difesa arriveranno a Pratica di Mare", aveva annunciato stamattina il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani.
Per combattere a Gaza rimpatriati centinaia di soldati dall’Europa
Centinaia di soldati israeliani che si trovavano a vario titolo in Paesi europei sono stati rimpatriati a bordo di aerei dell'Aeronautica di Israele per poter combattere contro Hamas nella Striscia di Gaza. Lo hanno fatto sapere le stesse Forze di Difesa. Gli aerei da trasporto C-130 e C-130J sono andati in vari Paesi europei per riportare in Israele i soldati, un'operazione realizzata in coordinamento con il ministero degli Esteri, ha fatto sapere l'IDF.
L’esercito israeliano consiglia ai palestinesi di Gaza di fuggire in Egitto
L'esercito israeliano ha consigliato ai palestinesi in fuga dai raid aerei sulla Striscia di Gaza di dirigersi in Egitto, che confina con l'enclave palestinese. "Il valico di Rafah (al confine tra Gaza e l'Egitto) è ancora aperto", ha detto in un briefing il portavoce militare israeliano, il tenente colonnello Richard Hecht. "A chiunque possa farlo, consiglierei di uscire".
Anp: 704 i palestinesi uccisi, tra loro 143 bambini
Il numero di palestinesi uccisi dalle forze israeliane a Gaza è salito a 704, tra cui 143 bambini e 105 donne Il numero dei feriti è di circa 4.000. Lo fa sapere il ministero della Sanità con sede a Gaza.
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Tajani: “Orgoglioso gioco squadra per rientro italiani”
"Orgoglioso del gioco di squadra che ha coinvolto l'ambasciata d'Italia in Israele, il Consolato a Gerusalemme, l'UdC (Unità di crisi della Farnesina) e i militari". Lo scrive su X Antonio Tajani, ministro per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale, in merito al rientro in Italia di circa "200 italiani su due aerei militari". "I voli attivati su richiesta della Farnesina e coordinati con la Difesa arriveranno a Pratica di Mare", aggiunge Tajani.
Israele: “Ripreso il pieno controllo del confine di Gaza”
Le forze di difesa israeliane, Idf, hanno comunicato di aver ripreso il pieno controllo del confine di Gaza. Lo riferisce Haaretz. Il principale portavoce delle forze di difesa israeliane, il contrammiraglio Daniel Hagari, afferma che l'esercito ha ripreso il controllo del permeabile confine di Gaza, dopo che i terroristi di Hamas hanno fatto saltare in aria sezioni della recinzione di confine durante l'attacco di sabato mattina. "Nell'ultimo giorno nessun terrorista è entrato attraverso la recinzione", dice in una telefonata ai giornalisti. Le truppe del Combat Engineering stanno lavorando per minare le aree vicino ai buchi nella recinzione, dice Hagari. L'Idf stima che ci sia un piccolo numero di terroristi ancora nascosti nel territorio israeliano.
Hamas: “Pronti a guerra lunga e scambio prigionieri. Sorpresi dal grande successo della nostra operazione”
Hamas è pronta a combattere una lunga guerra con Israele e utilizzerà le decine di ostaggi tenuti a Gaza per garantire il rilascio dei palestinesi detenuti in Israele e all'estero, ha detto un funzionario del gruppo militante citato dai media internazionali. Ali Barakeh, membro della leadership del gruppo in esilio a Beirut, ha affermato che Hamas ha un arsenale di razzi che durerà a lungo. "Ci siamo preparati bene per questa guerra e per affrontare tutti gli scenari, anche quello di una lunga guerra", ha detto Barakeh aggiungendo che Hamas utilizzerà gli ostaggi per garantire il rilascio delle persone detenute nelle carceri israeliane e persino di alcuni palestinesi imprigionati negli Stati Uniti.
Barakeh ha spiegato che solo un piccolo numero di alti comandanti all'interno di Gaza era a conoscenza dell'incursione di sabato in Israele e che anche i più stretti alleati del gruppo non erano stati informati in anticipo sui tempi. Ha negato le notizie secondo cui funzionari della sicurezza iraniani avrebbero contribuito a pianificare l'attacco. Tuttavia ha aggiunto che alleati come l'Iran e gli Hezbollah libanesi "si uniranno alla battaglia se Gaza sarà sottoposta ad una guerra di annientamento". Barakeh ha detto che persino Hamas stessa è rimasta scioccata dalla portata della sua operazione, affermando che si aspettava che Israele prevenisse o limitasse l'attacco. "Siamo rimasti sorpresi da questo grande crollo. Stavamo progettando di ottenere qualche risultato e di prendere prigionieri per scambiarli. Questo esercito è una tigre di carta".
Blinken sente Cohen, Usa lavorano per rilascio ostaggi
Il segretario di Stato americano Antony Blinken, ha parlato con il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen, riferiscono i media Usa. Nella telefonata Blinken "ha riaffermato gli sforzi degli Stati Uniti per garantire il rilascio immediato di tutti gli ostaggi", secondo il Dipartimento di Stato americano.
In arrivo a Pratica di Mare aerei militari con 200 italiani
Sono in arrivo all'aeroporto di Pratica di Mare i due aerei militari italiani Boeing Kc767 con a bordo circa 200 connazionali che stanno così rientrando da Israele. Il primo volo era decollato da Pratica di Mare ieri sera intorno alle 23, il secondo invece si trovava in Kuwait e dopo uno scalo a Cipro ha raggiunto l'aeroporto di Ben Gurion. Gli arrivi sono previsti tra le 7 e le 9:30. Il tutto è stato disposto e coordinato dal Comando operativo di Vertice interforze della Difesa.
Due giornalisti palestinesi uccisi in raid aereo Israele su Gaza
Due giornalisti sono stati uccisi e un altro ferito in un attacco aereo israeliano contro un edificio residenziale nella parte occidentale della Striscia di Gaza, secondo una dichiarazione dell'ufficio stampa governativo controllato da Hamas. I reporter Saed Al-Taweel e Mohammed Sabah sono rimasti uccisi nell'attacco aereo mentre stavano seguendo l'evacuazione di un edificio minacciato. Un altro giornalista che era con loro, Hisham Al-Nawajha, è rimasto ferito e sta attualmente ricevendo cure. L'ufficio stampa afferma che Taweel e Sabah erano chiaramente identificabili come membri della stampa. Le forze di difesa israeliane affermano che stanno esaminando le notizie sull'accaduto. In un video online si vede il corpo di Sabah su una barella, vestito con un giubbotto antiproiettile blu con la scritta 'stampa'.
Sono 108 i cadaveri tra le case di Be’eri, i kibbutz si svuotano
Il Sud di Israele nel terzo giorno della guerra scatenata dall’attacco di Hamas contro lo Stato ebraico sa di morte e di paura. Qui sono morte le 900 persone uccise dall’inizio dell’offensiva, sabato: 108 solo nel kibbutz Be’eri, una delle località più vicine al confine, una delle prime a essere attaccata. Il bilancio, fanno sapere le autorità, è destinato ad aumentare perché la ricerca dei corpi è iniziata solo ieri e proseguirà ancora. Una strage seconda per numero solo a quella del Nova Music Festival, dove sono morti 260 giovani. (continua a leggere)
Hezbollah è alle porte, la paura di una scintilla che incendi la Linea Blu
“La domanda che si stanno facendo tutti gli israeliani è: perché Hezbollah non è ancora entrata in guerra?”. Sarit Zehavi è la fondatrice dell’Alma Research Center, un think tank che si occupa in modo specifico di sicurezza sul fronte nord, quello che contrappone Israele al gruppo libanese Hezbollah. Se cominciasse la guerra a Nord, lungo la cosiddetta Linea Blu, sarebbe un evento cataclismatico, da far sembrare quello che è accaduto finora un preludio minore. Hezbollah, il Partito di Dio, ha a disposizione dieci volte il numero di razzi e missili del gruppo Hamas a Gaza. (continua a leggere)
Wp: “La Casa Bianca vuole legare gli aiuti per Israele a quelli per Kiev”
La Casa Bianca sta valutando di inserire i finanziamenti all'Ucraina nella richiesta urgente di aiuti a Israele nella speranza che questo aumenti le possibilità che il Congresso americano approvi il sostegno a Kiev, nonostante la crescente opposizione dei repubblicani alla Camera. Lo riferiscono fonti informate al Washington Post. Non è stata presa alcuna decisione definitiva, hanno detto due alti funzionari dell'amministrazione Usa al quotidiano, ma per l'amministrazione americana una mossa del genere "bloccherebbe l'estrema destra", che è fortemente contraria a nuovi aiuti all'Ucraina. In un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti nella serata di lunedì, il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby ha assicurato che "il sostegno Usa all'Ucraina continuerà. Gli Stati Uniti sono un Paese forte abbastanza da sostenere sia Kiev che Israele. Sono entrambi importanti", ha sottolineato.
Obama: “Inorriditi e indignati dagli attacchi di Hamas a Israele”
"Tutti gli americani dovrebbero essere inorriditi e indignati dagli sfacciati attacchi terroristici contro Israele e dal massacro di civili innocenti". Lo scrive l'ex presidente americano Barack Obama in una nota. "Siamo addolorati per coloro che sono morti, preghiamo per il ritorno sano e salvo di coloro che sono in ostaggio e siamo fermamente al fianco del nostro alleato, Israele, nella sua lotta contro Hamas", ha aggiunto Obama. "Mentre sosteniamo il diritto di Israele a difendersi dal terrorismo, dobbiamo continuare a lottare per una pace giusta e duratura sia per gli israeliani che per i palestinesi", ha sottolineato l'ex presidente Usa.
Abu Mazen: “L’Onu agisca contro l’aggressione a Gaza”
Il presidente palestinese Abu Mazen ha invitato le Nazioni Unite ad agire immediatamente contro la continua "aggressione israeliana" nei confronti dei palestinesi, nel corso di una telefonata con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. Secondo la Cnn, che riporta quanto scrive l'agenzia palestinese Wafa, Abu Mazen ha chiesto alle Nazioni Unite di "intervenire immediatamente per fermare l'aggressione israeliana in corso contro il popolo palestinese, in particolare nella Striscia di Gaza", e ha sottolineato l'urgente bisogno di aiuti medici e di soccorso a Gaza, richiamando l'attenzione sull'incombente crisi umanitaria. Ha esortato anche le Nazioni Unite a "mantenere le proprie responsabilità riconosciute dalla legittimità internazionale e garantire protezione al popolo palestinese". Guterres ha riconosciuto i continui sforzi delle Nazioni Unite per fornire aiuti ai residenti di Gaza e ha affermato che le Nazioni Unite stanno collaborando per frenare l'escalation.
Scontri a fuoco Israele-Hamas lungo il confine della Striscia di Gaza
L'esercito di Israele sta ingaggiando numerosi scontri a fuoco con i miliziani di Hamas lungo il confine della Striscia di Gaza. Lo scrive il quotidiano israeliano Hareetz.
Biden chiama a raccolta i leader europei. L’Ue: “Ai palestinesi solo aiuti umanitari”.
Biden ha parlato con i leader italiano Meloni, tedesco Scholz, francese Macron e britannico Sunak. Lo scopo era aggiornarli sulle prospettive dell’intervento israeliano a Gaza, i teatri limitrofi come Libano e Siria, e la Cisgiordania. E’ possibile che segua una chiamata fra i membri del G7. Secondo il comunicato congiunto pubblicato dalla Casa Bianca dopo la telefonata, i leader hanno espresso «fermo e unito sostegno allo Stato di Israele e la condanna inequivocabile di Hamas e dei suoi spaventosi atti di terrorismo». Quindi il testo aggiunge: «Tutti noi riconosciamo le legittime aspirazioni del popolo palestinese e sosteniamo misure di giustizia e libertà sia per gli israeliani che per i palestinesi. Ma attenzione: Hamas non rappresenta quelle aspirazioni e non offre altro al popolo palestinese se non terrore e spargimenti di sangue». (continua a leggere)
Esercito Israele: attaccati più 1.700 obiettivi a Gaza
L'esercito israeliano ha riferito che dall'inizio del conflitto con Hamas ha attaccato fino ad ora 1.707 obiettivi nella Striscia di Gaza. Tra questi ci sono 475 siti di lancio di razzi, 24 infrastrutture militari strategiche e 22 obiettivi sotterranei. I morti in Israele sono più di 900, mentre le persone uccise nella Striscia ammontano a 687, tra cui 140 bambini. I cittadini israeliani rapiti sono più di cento, e sono stati trasferiti a Gaza. Il ministero della Sanità israeliano ha confermato che i feriti sono 2.600, di cui almeno 376 in gravi condizioni. A Gaza sono 3.726 i feriti, secondo l'ultimo conteggio del Ministero della Salute della Striscia, che da ieri subisce intensi bombardamenti da parte dell'aviazione israeliana. Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha annunciato di aver ordinato il blocco totale della Striscia di Gaza, il che significa che l'enclave palestinese sarà "senza fornitura di elettricità, cibo e carburante", come misura di ritorsione in questa guerra. "Ho dato un ordine: Gaza sarà sottoposta a una chiusura totale. Stiamo combattendo i terroristi e risponderemo di conseguenza", ha detto il ministro. L'Esercito ha confermato di aver ripreso il controllo di quasi tutte le zone prese due giorni fa dalle milizie, ma ha avvertito che in esse potrebbero nascondersi ancora dei "terroristi", con i quali vi sono stati "intensi scontri a fuoco".
Gaza, bombardato il mercato di Jabalya : le immagini della distruzione
Casa Bianca: “Non possiamo confermare che ci siano ostaggi Usa in mano Hamas”
Gli Stati Uniti "non possono confermare" che ci siano ostaggi Usa nelle mani di Hamas. Lo ha riferito il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, John Kirby, in un briefing con un gruppo ristretto di giornalisti. "Dobbiamo accettare la possibilità" che ci siano ostaggi americani, "non lo escludiamo", ha detto Kirby, confermando che ci sono state almeno 11 vittime statunitensi a seguito degli attacchi di Hamas.
In preparazione Boeing italiani per rientro connazionali
Dei voli con boeing militari kc767 italiani diretti in Israele si stanno approntando in queste ore in Italia per il rientro di connazionali. Non è ancora chiaro l'orario della partenza né il numero dei velivoli.
Kadyrov: “A fianco dei palestinesi, pronti a ristabilire la pace”
"Sosteniamo la Palestina e chiediamo la fine della escalation. Se necessario siamo pronti a inviare le nostre unità in qualità di forze di peacekeeping per ristabilire l'ordine e affrontare chi crei problemi". Così il leader ceceno Ramzan Kadyrov su Telegram. "Faccio appello ai leader delle nazioni musulmane, create una coalizione e chiamate quelli che voi considerate amici, l'Europa e tutto l'Occidente, così almeno non bombarderanno i civili con la scusa di colpire i terroristi", afferma Kadyrov, dato in fin di vita dai media ucraini. "Sono stato in Israele, con la mia delegazione pacifica abbiamo avuto a che fare con le provocazioni. In ogni caso, chiedo la fine dell'escalation", ha aggiunto.
Usa: “Non ci sono prove di un diretto coinvolgimento dell'Iran”
"Non abbiamo visto nessuna prova di un coinvolgimento diretto dell'Iran negli attacchi di Hamas contro Israele". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti sottolineando che gli Stati Uniti continuano a monitorare e ad analizzare la situazione.
Casa Bianca: “Non invieremo soldati Usa in Israele”
"Non abbiamo nessuna intenzione di inviare soladati americani in Israele". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con un gruppo ristretto di giornalisti annunciando inoltre che il primo pacchetto di aiuti per Israele è già "stato spedito".
Meloni: “Diritto alla difesa di Israele, evitare l’ampliamento della crisi”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, "nel riaffermare il diritto di Israele a difendersi, ha indicato la necessità di operare per evitare un ampliamento della crisi a livello regionale e per tutelare la popolazione civile coinvolta". Questo - viene riferito da Palazzo Chigi - è quanto emerso dopo la riunione telefonica - a cui la presidente Meloni ha partecipato questa sera con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il primo ministro britannico, Rishi Sunak, il presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, e il Cancelliere tedesco, Olaf Scholz - dedicata all'esame della grave crisi in Medioriente.
Usa e alleati: “Aiuteremo Israele a difendersi”
"I nostri paesi sosterranno Israele nei suoi sforzi per difendere se stesso e il suo popolo da tali atrocità. Sottolineiamo inoltre che questo non è il momento in cui nessun partito ostile a Israele possa sfruttare questi attacchi per cercare un vantaggio". Lo riferisce la Casa Bianca in una nota dopo la telefonata tra Joe Biden e gli alleati europei.
Usa: nuovi aiuti a Israele nei prossimi giorni
Gli Stati Uniti annunceranno nuovi aiuti a Israele "nei prossimi giorni". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza americana John Kirby, in un un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti. "Continueremo a stare a fianco al popolo israeliano in questo momento di crisi e anche per questo illumineremo la Casa Bianca con i colori della bandiera israeliana questa sera", ha aggiunto.