Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 12 ottobre
La furia di Hamas non ha risparmiato neanche i bambini nel massacro del kibbutz di Kfar Aza, dove sono stati trovati 40 piccoli tra i 200 morti. Secondo fonti israeliane, alcuni dei bambini sono stati decapitati, ma mancano conferme ufficiali. Le vittime per Israele sono oltre 1.200. Si prepara l'offensiva totale su Gaza. Il numero di palestinesi uccisi durante gli attacchi israeliani contro la Striscia di Gaza e la Cisgiordania è salito a 1.078. Nuova pioggia di razzi e raid nel quarto giorno di guerra. Hamas lancia un ultimatum ai cittadini di Ashkelon, poi colpisce l'Hotel Regina. Migliaia di sfollati al valico di Rafah tentano la fuga per l’Egitto, ma il varco viene chiuso dal Cairo fino a nuovo avviso dopo un nuovo attacco israeliano sulla frontiera. Il ministro degli Esteri italiano è in Egitto. Il premier Netanyahu e l’esponente dell’opposizione Benny Gantz finalizzano i dettagli di un accordo di allargamento della coalizione di Governo. Il movimento sciita libanese Hezbollah ha confermato di aver attaccato una postazione israeliana nel nord di Israele, che ha risposto con un bombardamento.
Biden: “Il 7 ottobre è stato il giorno più mortale per gli ebrei dall’Olocausto”
Il 7 ottobre è stato "il giorno più mortale per gli ebrei dall'Olocausto". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, intervenendo alla Casa Bianca a un incontro con i leader della comunità ebraica americana. "Il silenzio è complicità ed io, credo l'abbiate capito, mi rifiuto di stare in silenzio", ha aggiunto Biden.
Al Jazeera pubblica un video da verificare nel quale si vedrebbero una donna israeliana e i suoi due figli rilasciati
Le Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio armato di Hamas, avrebbero annunciato che "sono stati rilasciati una donna israeliana ed i suoi due figli ". Lo riferisce al-Jazeera trasmettendo un video, ancora da verificare. Poco dopo lo stesso network esprime dubbi sul video spiegando che potrebbe essere precedente o essere un tentativo mediatico di Hamas di riabilitare la sua immagine
Biden: “Hamas è il male puro”
"Hamas è il male puro, non sono solo terroristi". Lo ha detto Joe Biden ad un incontro con i leader delle comunità ebraiche alla Casa Bianca. L'attacco contro Israele "non è stato solo odio è stata crudeltà", ha sottolineato il presidente americano ricordando che la strage di oltre 1.000 israeliani è stata la peggiore per il popolo ebraico dall'Olocausto.
Idf:”Nuova ondata di attacchi di Israele su Gaza”
Le forze di Difesa di Israele stanno effettuando nuovi attacchi sulla Striscia di Gaza: come si legge sul profilo Instagram, le Idf "continuano a colpire obiettivi terroristici appartenenti all'organizzazione terroristica di Hamas nella Striscia di Gaza. Seguiranno dettagli"
Netanyahu: "Ogni membro di Hamas è un uomo morto”
Ogni componente del gruppo islamico di Hamas "è un uomo morto": lo ha assicurato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. In occasione dell'annuncio ufficiale della formazione di un governo di emergenza con l'opposizione, Netanyahu ha aggiunto "mettiamo da parte ogni altra considerazione" e ha definito "fondamentale" il sostegno degli Stati Uniti.
Erdogan negozia con Hamas la liberazione degli ostaggi
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, sta negoziando con Hamas per ottenere il rilascio degli oltre 100 ostaggi che l'organizzazione terroristica palestinese, dopo l'attacco di sabato, ha portato nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito la tv privata Haberturk, precisando che Erdogan ha avviato questo processo come parte dei suoi sforzi per prevenire un'ulteriore escalation delle tensioni nella regione.
Regno Unito, la ministra dell’Interno: sventolare la bandiera palestinese “potrebbe non essere legale”
Sventolare una bandiera palestinese per le strade del Regno Unito "potrebbe non essere legale" se viene fatto per mostrare sostegno ad atti di terrorismo. Lo ha indicato la ministra dell'Interno britannica, Suella Braverman, in una lettera inviata ai capi della polizia di Inghilterra e Galles nella quale ha esortato gli agenti a usare "tutta la forza della legge" contro le manifestazioni di sostegno a Hamas dopo il suo attacco senza precedenti contro Israele. "In un momento in cui i terroristi di Hamas massacrano civili e prendono in ostaggio i più vulnerabili (compresi anziani, donne e bambini), possiamo tutti riconoscere l'effetto straziante che l'esposizione dei loro loghi e bandiere può avere sulle comunità", ha scritto Braverman, secondo cui le tensioni in Medio Oriente sono state precedentemente usate "come pretesto per fomentare l'odio contro gli ebrei britannici" e c'è "un rischio evidente che questo modello si ripeta durante l'attuale conflitto". La Braverman ha sostenuto che prendere di mira i quartieri ebraici, sventolare simboli filo-palestinesi o pro-Hamas e scandire slogan anti-israeliani potrebbero costituire violazioni dell'ordine pubblico.
Hamas è stata messa al bando come organizzazione terroristica dal Regno Unito così come dall'Ue e dagli Stati Uniti.
Caos e slogan antisemiti: annullata manifesrazione pro-Palestina a Sydney
Il premier dello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud, Chris Minns, ha annullato una manifestazione per la 'Palestina Libera' a Sydney dopo che lunedì centinaia di manifestanti hanno scatenato il caos fuori dal Teatro dell'Opera, dove era in corso una cerimonia per le vittime dell'attacco di Hamas in Israele. Nel corso di una conferenza stampa, Minns ha dichiarato che gli organizzatori dell'evento pro-palestinese hanno dimostrato di "non essere pacifici" viste le scene "selvagge" di lunedì, durante le quali i manifestanti hanno cantato "gasate gli ebrei" e "f*** agli ebrei". Il premier si è quindi scusato con la comunità ebraica dello Stato per non essere riuscito a fornire un luogo sicuro in cui commemorare le vittime degli attacchi devastanti lanciati da Hamas. "Le intenzioni erano di illuminare il Teatro dell'Opera come spazio in cui la comunità ebraica potesse commemorare ciò che è accaduto in Israele", ha detto Minns.
Esercito Israele: “Non è stato violato lo spazio aereo a Nord”
L'esercito israeliano rassicura sui timori di infiltrazioni aeree dal Libano. "Lo spazio aereo non è stato violato", fa sapere.
Onu: “Morti 30 studenti delle scuole gestite dalle Nazioni Unite nella Striscia di Gaza”
Oltre agli undici dipendenti dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA), ci sono 30 studenti delle scuole gestite da questa agenzia che sono rimasti uccisi sabato nella Striscia di Gaza. Lo ha annunciato il portavoce del segretario generale dell'Onu. "Undici membri del personale dell'UNRWA" e "30 studenti" di queste scuole sono stati uccisi sabato, quando Israele ha iniziato a bombardare l'enclave in risposta all'offensiva senza precedenti del gruppo islamico palestinese Hamas sul suo territorio, ha dichiarato Stéphane Dujarric. Tre insegnanti e otto studenti sono rimasti feriti, ha aggiunto. Tra gli 11 dipendenti dell'Onu uccisi ci sono "cinque insegnanti delle scuole dell'UNWRA, un ginecologo, un ingegnere, un consulente psicologico e tre membri delle squadre di sostegno", ha detto in un comunicato a Gaza Jenifer Austin, funzionaria di questa agenzia. "Alcuni sono stati uccisi nelle loro case con le loro famiglie", ha aggiunto. Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, da parte sua deplorando che “i colleghi abbiano pagato il prezzo più alto”, ha invocato la “protezione dei civili”. Ha detto che circa 220.200 palestinesi si sono rifugiati in 92 stabilimenti dell'UNRWA in tutta la Striscia di Gaza. "Invito tutti i partiti e tutti coloro che hanno influenza su di essi a evitare qualsiasi ulteriore escalation", ha aggiunto alla stampa. Il segretario generale, che lunedì si è detto "profondamente turbato" dall'annuncio dell'assedio di Gaza da parte di Israele, ha chiesto "un accesso umanitario rapido e senza ostacoli". “Le forniture vitali, compresi carburante, cibo e acqua, devono essere consentite a Gaza”, ha insistito.
Putin: “Fuga in Egitto da Gaza non conduce alla pace”
La proposta di creare un corridoio umanitario per fare fuggire gli abitanti di Gaza in Egitto "non è una cosa che può portare alla pace" nella regione. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. "E' difficile per me dare valutazioni. E' la terra in cui vivono i palestinesi, è la loro terra, la terra è storicamente loro. Tenendo presente che lì si prevedeva la creazione di uno Stato palestinese indipendente", ha detto Putin in un'intervista con il moderatore della sessione plenaria della Settimana dell'energia russa. Ma, ha aggiunto riferendosi alla proposta, "a mio parere, non è qualcosa che può portare alla pace".
Slogan pro-Hamas, Vienna vieta la manifestazione
La polizia di Vienna ha vietato una manifestazione pro-palestinese che si sarebbe dovuta tenere quasi in contemporanea con un evento a favore di Israele, motivando la decisione con lo slogan "Dal fiume al mare" usato per pubblicizzare la protesta, ritenuto un appello alla violenza. Il capo della polizia della capitale austriaca, Gerhard Puerstl, ha convocato una conferenza stampa a meno di tre ore dalla manifestazione prevista per le 19, che per gli organizzatori avrebbe coinvolto circa 200-250 persone e che avrebbe dovuto iniziare 30 minuti dopo un evento commemorativo per le vittime e i dispersi dell'attacco di sabato. "Fondamentalmente è questo: ‘Dal fiume al mare, la Palestina sarà libera’, uno slogan dell'Olp adottato da Hamas", ha affermato Puerstl, quando gli è stato chiesto di spiegare cosa intendesse con "codici" adottati da Hamas che erano stati inclusi negli inviti online alla protesta.
Usa: “Pronti a inviare una seconda portaerei”
Gli Stati Uniti sono pronti a inviare una seconda portaerei di supporto in Israele "se necessario". Lo rende noto la Casa Bianca
Atteso discorso alla nazione di Netanyahu e Gantz
Atteso stasera un discorso alla nazione del premier israeliano Benyamin Netanyahu e del leader di Unità nazionale, Benny Gantz, dopo l'accordo sulla formazione di un governo di emergenza. Lo scrivono i media israeliani.
A Gaza 1.100 morti e 5.339 feriti
Almeno 1.100 persone sono state uccise e 5.339 ferite a Gaza da sabato. Lo ha detto questa sera il Ministero della Salute palestinese. Il Ministero della Salute ha anche avvertito che le interruzioni di elettricità porteranno alla sospensione dei servizi di laboratorio e delle banche del sangue in almeno 58 centri, minacciando la vita di migliaia di persone che hanno bisogno di cure. Israele ha anche ordinato un "assedio completo" sull'enclave, tra cui l'interruzione delle forniture di elettricità, cibo, acqua e carburante.
Guterres chiede accesso umanitario senza ostacoli a Gaza
"Occorre consentire l'ingresso a Gaza di beni essenziali salvavita tra cui carburante, cibo e acqua. Abbiamo bisogno di un accesso umanitario rapido e senza ostacoli adesso". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. "Il personale delle Nazioni Unite sta lavorando 24 ore su 24 per sostenere la popolazione di Gaza e mi rammarico profondamente che alcuni dei miei colleghi abbiano già pagato il prezzo più alto", ha aggiunto, sottolineando che circa 220.000 palestinesi si stanno ora rifugiando in 92 strutture dell'Unrwa in tutta Gaza.
Undici funzionari Onu uccisi nella striscia di Gaza
Undici operatori delle Nazioni Unite sono stati assassinati all’interno della Striscia di Gaza da sabato, giornata
dell'attacco di Hamas a Israele e dell'inizio della crisi. Lo ha reso noto un portavoce.
Farnesina, in volo nuovo aereo per rimpatrio italiani da Israele
Continua il rientro degli italiani bloccati in Israele dall'inizio della guerra con Hamas, coordinato dalla Farnesina tramite l'Unità di Crisi. Mentre alcuni Paesi hanno fatto ricorso solo a vettori civili e altri solo ad aerei militari, l'Italia è stata l'unico Stato a unire le due forze, mettendo in campo un totale di sette collegamenti aerei per riportare a casa 900 tra turisti e pellegrini bloccati. Fondamentale - sottolinea ,la Farnesina - l'apporto del Ministero della Difesa, con il Comando di Vertice Interforze e l'Aeronautica Militare, che hanno costruito in velocità una complessa operazione di emergenza per prelevare 400 persone.
Usa, gli americani morti in Israele sono almeno 22
Gli americani uccisi in Israele sono almeno 22. Ad aggiornare il bilancio delle vittime è il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller.
Erika Jakubovits: “Grave che la relatrice Onu Francesca Albanese metta in dubbio la notizia della decapitazione dei bambini”
“Vorrei che il governo Meloni prendesse le distanze dalle gravissime affermazioni di Francesca Albanese. Lei dovrebbe ricordarsi che è la relatrice dell’Onu per il territori palestinesi e non la portavoce di Hamas”. Da Vienna interviene sulla notizia atroce dei bambini decapitati nel kibbutz Kfar Aza una figura di primo piano della comunità ebraica europea.
Erika Jakubovits è la “cacciatrice di quadri”, la capa della Commissione austriaca per la restituzione delle opere trafugate dai nazisti IKG che contribuì a risolvere anche il famoso caso del quadro di Klimt restituito a Maria Altmann, raccontato nel film con Helen Mirren La donna in oro.
A Repubblica Jakubovitz si dice “indignata e addolorata” per il fatto che Albanese abbia “attaccato i cronisti di i24, noti per il loro rigore giornalistico, e messo in discussione la notizia dei bambini decapitati. È inaccettabile per una rappresentante dell’Onu che si comporti così, che difenda Hamas. Mi aspetto una presa di posizione chiara da parte del governo italiano su Albanese”.
(di Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino)
Usa: “Invasione di Gaza? Sarà Israele a comunicare i suoi piani”
"Lasciamo che sia Israele a comunicare le proprie intenzioni e i suoi prossimi passi. L'attenzione del nostro governo al momento è supportare le forze armate israeliane con ciò di cui hanno bisogno e fare in modo che arrivi lì al più presto". Così il segretario alla Difesa americano Lloyd J. Austin III rispondendo a una domanda sulla probabilità di un invasione della Striscia di Gaza in conferenza stampa a margine della riunione Nato a Bruxelles.
"Siamo in stretto contatto con la difesa israeliana, ma sui dettagli del loro piano e su cosa faranno lasciamo parlare loro", ha aggiunto Lloyd J. Austin III.
Tv Hezbollah, “Nessun drone o deltaplano dal Libano”
Nessun drone o deltaplano sarebbe penetrato in Israele dal sud del Libano: lo ha detto poco fa Ali Shuayb, inviato di al Manar, la tv di Hezbollah, posizionato a poche decine di metri dalla Linea Blu di demarcazione con Israele di fronte all'insediamento di Metulla. "Dal sud del Libano non ci sono conferme di droni o deltaplani verso la Palestina occupata", ha detto Shuayb. "E' possibile che siano penetrati dal Golan siriano ma non possiamo confermare da qui".
Israele prepara ospedali in vista possibile escalation
Israele sta preparando i suoi ospedali e il suo sistema sanitario per "una possibile escalation nella situazione della sicurezza".
Sta "facilitando il trasferimento dei pazienti dagli ospedali del nord del Paese agli ospedali del centro per consentire la preparazione degli ospedali del nord a eventuali possibili future escalation che potrebbero verificarsi", ha dichiarato il portavoce del ministero della Salute Shira Solomon, in un comunicato.
La mossa precede una prevista incursione di terra da parte delle forze di difesa israeliane a Gaza e attacchi provenienti dal Libano e dalla Siria.
“Infiltrazioni dal Libano”, israeliani nei rifugi al nord
Ai residenti di ampie zone del nord di Israele è stato intimato di entrare immediatamente nei rifugi. Lo ha fatto sapere il Comando interno di Israele che parla di una possibile infiltrazione di un drone. I media locali parlano invece di infiltrazioni multiple di droni o deltaplani con uomini armati nel territorio israeliano dal Libano.
Israele, sirene al Nord "per droni da Libano"
Sirene d'allarme per una sospetta infiltrazione di droni risuonano in tutto il Nord di Israele, tra cui Tiberiade, Safed, Beit Shean e altre aree.
L'emittente Channel 12 riporta che circa 15-20 droni sono stati identificati mentre volavano nel Paese dal Libano.
Barghouti: “Abu Mazen marginale, unisca i palestinesi sotto un’unica leadership”
Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, ha un ruolo "marginale" in questa situazione "perché non può fare molto. Penso che la sfida per lui oggi sia cercare di unire tutti i palestinesi sotto una leadership unificata. Se avesse accettato le nostre proposte al riguardo, sono sicuro che non saremmo arrivati a questa situazione". Lo dice in un'intervista all'Adnkronos Mustafa Barghouti, fondatore e leader del partito Iniziativa Nazionale Palestinese, secondo cui Abbas "viene emarginato innanzitutto da Israele, che fa tutto il possibile per umiliare l'Autorità palestinese e rifiuta di condurre negoziati di pace con lui, cercando di indebolirlo in ogni modo possibile".
Sottolineando che "il problema di fondo di tutta questa faccenda sono sicuramente l'occupazione e il sistema di apartheid" adottato da Israele, l'ex negoziatore di Fatah analizza la scena politica palestinese, auspicando che si tengano elezioni al più presto. Se ci sarà "un vero processo democratico e si terranno elezioni libere", sottolinea Barghouti - ricordando che "l'Anp non ha consentito il voto e gli Stati Uniti e Israele hanno ostacolato la possibilità di elezioni nel 2021 - né Hamas né Fatah avranno la maggioranza. E in tal caso avremo un sistema democratico pluralistico. Hamas ne farà parte, ma non governerà da sola. Ed il divieto di democrazia è la ragione per cui Hamas resta al potere a Gaza".
Netanyahu, Gallant e Gantz guideranno “gabinetto di guerra”
Alla guida del 'governo di emergenza' formato oggi in Israele ci saranno il premier Benyamin Netanyahu, il ministro della difesa Yoav Gallant ed il leader del partito centrista Unione Nazionale Benny Gantz, che finora era alla opposizione. Lo rende noto un comunicato ufficiale. Al loro fianco, in quello che chiamano 'il gabinetto di gestione della guerra' ci saranno l'ex capo di stato maggiore Gadi Eisenkot ed il ministro per le questioni strategiche Ron Dermer. Resterà un posto vacante per l'ex premier Yair Lapid che finora preferisce restare alla opposizione.
'Unione nazionale' avrà in tutto cinque membri nel Consiglio di difesa del governo.
Sul piano della politica interna spicca il blocco della riforma della giustizia intrapresa da Netanyahu che aveva scatenato forti proteste popolari. "Per tutta la durata della guerra - si legge nel comunicato - non saranno portate avanti iniziative parlamentari o decisioni governative che non siano collegate al conflitto". "Le nomine di alti funzionari - prosegue il comunicato - saranno estese automaticamente". In questo contesto il governatore della Banca di Israele prof. Amir Yaron, ha annunciato che resterà comunque in carica fino al termine delle ostilità, anche se il suo mandato scadrebbe a dicembre.
In serata Netanyahu e Gantz si rivolgeranno direttamente al Paese.
Tajani: “Manca all'appello un terzo italo-israeliano”
"Purtroppo abbiamo appena appreso, su segnalazione dei genitori, che manca all'appello un terzo cittadino italo-israeliano, Nir Forti. Ho appena parlato con la famiglia cui ho garantito massima assistenza". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani su X.
Cremlino: “La visita in Russia di Abu Mazen avrà luogo presto”
La visita del presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) in Russia è stata concordata e avrà luogo "in un futuro abbastanza prossimo". Lo ha detto ai giornalisti il consigliere del Cremlino Yury Ushakov. Lo riporta la Tass. "Sì, è prevista la visita di Abbas. Non posso ancora dire la data esatta, ma in un futuro abbastanza prossimo", ha precisato la stessa fonte.
Ospedale nel sud di Israele colpito da razzo Hamas
Gli ospedali israeliani - che hanno dovuto cimentarsi con oltre 2.000 feriti - si trovano al centro del conflitto. Ad Ashqelon, pochi chilometri a nord della striscia di Gaza, un razzo sparato da Gaza ha colpito l'ospedale Barzilai. Non si segnalano vittime. Una parte dell'ospedale funziona da tempo in un settore sotterraneo protetto.
Nel nord di Israele - riferisce Haaretz - alcuni ospedali hanno deciso di trasferire pazienti nel centro del Paese. Si tratta di un ulteriore segno delle preoccupazioni delle autorità che gli Hezbollah libanesi possano unirsi presto al conflitto.
Dubbi intelligence Usa su coinvolgimento diretto Iran
Gli Stati Uniti hanno raccolto informazioni specifiche che mettono in dubbio l'idea che l'Iran sia stato direttamente coinvolto nella pianificazione, nel finanziamento o nell'approvazione del sanguinoso attacco di sabato contro Israele da parte di Hamas. Lo si apprende da diverse fonti vicine all'intelligence Usa, citate dalla Cnn.
Tuttavia, le fonti sottolineano che l'intelligence non è pronta a raggiungere una conclusione completa mentre continuano a cercare prove del coinvolgimento iraniano nell'attacco che ha colto di sorpresa sia Israele sia gli Stati Uniti. Inoltre, dopo l'attacco, i funzionari governativi hanno tutti sottolineato il significativo sostegno dell'Iran a Hamas, comprese armi e finanziamenti, che li avrebbe aiutati anche se non in modo diretto.
Israele: Macron, vertice con i segretari di partito giovedì
Il presidente francese, Emmanuel Macron, intende riunire i capi di tutti i partiti politici della Francia giovedì all'Eliseo, per fare il punto della situazione dopo l'attacco di Hamas contro Israele: è quanto riferisce la presidenza francese. In particolare, Macron ha deciso di
riunire i segretari di tutti i partiti politici rappresentati in Parlamento per fare il punto della situazione "in seguito agli atti terroristi perpetrati in Israele", riferisce l'Eliseo.
L'incontro previsto alle ore dodici di giovedì vedrà riuniti anche i presidenti dell'Assemblea Nazionale, del Senato e del Consiglio economico e sociale. La premier Elisabeth Borne ha annunciato che il bilancio in medio Oriente è "ancora una volta aumentato", con 10 francesi morti e 18 che risultano dispersi, tra cui "diversi bambini, probabilmente rapiti" da Hamas.
"Voglio avere una parola speciale per i nostri dieci connazionali deceduti e per i 18 di cui non abbiamo notizie", ha affermato la capo del governo intervenendo al Senato.
Re Carlo, “Sono inorridito”
Re Carlo III si è detto "sconvolto" per l'attacco di Hamas contro Israele, esprimendo condanna "per i barbarici atti di terrorismo in Israele". Lo ha reso noto una fonte di Buckingham Palace, sottolineando che "i pensieri e le preghiere" del sovrano sono per chi sta soffrendo, "per chi ha perso i propri cari".
"È una situazione per la quale Sua Maestà è molto preoccupato e per la quale ha chiesto di essere tenuto al corrente", ha aggiunto il portavoce.
Detenuti palestinesi al buio, tolta l’elettricità nelle carcere in Israele
Sono al buio le celle dove sono detenuti i palestinesi in Israele. Lo ha deciso il capo dell'autorità penitenziaria israeliana, Katy Perry, che ha dato istruzioni alle carceri che detengono terroristi palestinesi di tagliare l'elettricità a tutti i prigionieri di sicurezza. E questo dopo averli messi in isolamento e confinati nelle loro celle in seguito all'attacco sferrato sabato da Hamas.
Citato dal sito di Ynet, Perry ha spiegato che ogni accesso ai media o ai mezzi di comunicazione deve essere bloccato per impedire che qualcuno dei palestinesi detenuti fornisca indicazioni o istruzioni per attività terroristiche.
Medioriente: Ue avverte anche Meta, vigili e agisca su fake news
In una lettera inviata a Mark Zuckerberg, il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, chiesto a Meta (Facebook, Instagram) di rendere conto entro 24 sulle informazioni false circolate sulle sue piattaforme e come intende porvi rimedio. "In seguito agli attacchi terroristici condotti da Hamas contro Israele stiamo vedendo un aumento di contenuti illegali, disseminati in Europa tramite le piattaforme. Ti chiederei di essere molto vigile per assicurare il rispetto delle regole del Dsa", scrive il commissario. "Siamo venuti a conoscenza di segnalazioni di un numero significativo di contenuti “deep fake” e manipolati che sono circolati sulle vostre piattaforme e alcuni dei quali appaiono ancora online", scrive Breton. "La invito a informare senza ritardi sui dettagli delle misure che avete preso per mitigare questi “deepfake” anche alla luce delle prossime elezioni in Polonia, Olanda, Lituania, Belgio, Croazia, Romania, Austria e del Parlamento europeo", aggiunge. Ieri il commissario aveva inviato una missiva analoga al proprietario di X Elon Musk.
Tajani, sosterremo sforzi Egitto per liberare gli ostaggi
"Ho ribadito la durissima condanna del governo italiano" per gli attacchi di Hamas e ho trovato "orecchie attente contro il terrorismo anche da parte dei vertici egiziani. L'Egitto ha un ruolo importante per la de-escalation e sosterremo tutte le iniziative per potrà svolgere per una soluzione positiva degli ostaggi", tra cui probabilmente due cittadini italo-israeliani . Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in conferenza stampa con il collega egiziano Sameh Shoukry al Cairo.
L’Egitto propone una tregua umanitaria di 6 ore
L'Egitto ha proposto "una tregua di 6 ore per portare aiuti umanitari a Gaza". Lo riferisce al-Arabiya, citando proprie fonti.
A seguito dell'attacco di Hamas lanciato sabato scorso contro lo Stato ebraico, il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha annunciato "un assedio totale" all'enclave palestinese, interrompendo la fornitura di gas, acqua e carburante.
Herzog visita Sderot, “Riportermo sicurezza a confini Gaza”
Il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha visitato la città meridionale di Sderot lungo il confine e lodato "l'eroismo inimmaginabile" delle persone che lavorano sul campo dopo il brutale attacco di Hamas.
"Quello che vediamo qui è l'inimmaginabile eroismo di una nazione, una nazione che si è rialzata da un attacco sferrato durante un giorno festivo", dice Herzog in una visita alla città in cui sono state uccise molte persone.
"Qui potete vedere i volontari, i soldati, gli agenti di polizia, i medici, i funzionari dell'assistenza sociale, tutti si stanno arruolando come uno solo, insieme", ha aggiunto. "Lo dico a tutto il popolo israeliano: vinceremo grazie all'incredibile coraggio del nostro popolo", ha assicurato Herzog.
Il presidente ha poi dichiarato che ricostruire le città intorno a Gaza "sarà un processo lungo e sarà obbligo supremo dello Stato di Israele prendersi cura di quest'area, svilupparla, rafforzarla e darle assoluta sicurezza"
Immagini di corpi di bambini bruciati a Kfar Aza
Immagini raccapriccianti diffuse su Telegram sul canale di South First Responders, che ha potuto accedere all’area di Kfar Aza dopo il massacro di Hamas. In questa foto compaiono i resti di quello che presumibilmente è un bambino bruciato durante la strage.
Israele, elezioni locali posticipate di tre mesi
Israele rinvia le elezioni locali in programma per il 31 ottobre a causa della guerra ed è la prima volta in 50 anni. Il voto dovrebbe essere posticipato di tre mesi, ha reso noto il ministero dell'Interno. "A causa della guerra che Israele si trova ad affrontare e le difficoltà legate all'organizzazione del voto in questo momento, suggeriamo di posticipare il giorno del voto di tre mesi circa", ha annunciato il ministro dell'Interno Moshe Arbel. A riferirne è Haaretz.
Putin: “Per ogni musulmano Palestina è una massima ingiustizia”
La questione palestinese "è nel cuore di ogni musulmano", che la percepisce "come una manifestazione di ingiustizia al massimo livello". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin citato dall'agenzia Interfax.
Bombardata Tel Aviv, nessun ferito
Nessun ferito nel bombardamento di Tel Aviv, che ha fatto seguito all'allarme delle sirene nella città israeliana. Il gruppo di soccorso di Magen David Adom dice che non ci sono segnalazioni di feriti per il "grande attacco missilistico nella zona di Tel Aviv e nella regione delle pianure della Giudea degli ultimi minuti". Le notizie sono del Times of Israel.
Distrutte mille case e 12mila danneggiate in raid su Gaza
Sarebbero oltre mille le abitazioni completamente distrutte nella Striscia di Gaza, mentre altre 12mila unità immobiliari di ogni genere sono state parzialmente danneggiate. Il dato, si apprende da fonti qualificate, è riportato in uno degli ultimi report che dall'inizio del conflitto in Israele finiscono sui tavoli degli apparati di sicurezza di tutta Europa.
Secondo le fonti, i raid di Israele avrebbero colpito complessivamente 2.250 obiettivi riferibili alle fazioni armate nella Striscia. Colpiti anche parzialmente 7 ospedali, 48 scuole e dieci strutture sanitarie.
Idf: “Stiamo attaccando ogni sede conosciuta dei leader di Hamas”
"Attacchiamo ogni luogo conosciuto di militanti e leader di Hamas, anche se ci sono delle limitazioni. L'Idf opera adeguatamente, fa le cose in un modo preciso, ma con molta forza". Lo ha detto parlando con i riservisti il capo di stato maggiore israeliano Herzl Halevi.
Gaza, si ferma l’unica centrale elettrica
Avrebbe smesso di funzionare l'unica centrale elettrica della Striscia di Gaza. Lo riferisce la tv satellitare Al-Jazeera che fa riferimento a notizie diffuse dall'Autorità per l'energia di Gaza secondo cui lo stop è dovuto alla mancanza di carburante. In precedenza le autorità avevano affermato che la centrale aveva a disposizione 300.000 litri di gasolio, sufficienti per farla funzionare per 10-12 ore.
Gaza è senza elettricità: ha smesso di funzionare l’unica centrale
L'unica centrale elettrica della Striscia di Gaza ha smesso di funzionare. Lo riferisce la tv satellitare Al Jazeera che fa riferimento a notizie diffuse dall'Autorità per l'energia di Gaza secondo cui lo stop è dovuto alla mancanza di carburante. In precedenza le autorità avevano affermato che la centrale aveva a disposizione 300.000 litri di gasolio, sufficienti per farla funzionare per 10-12 ore. Dopo l'attacco lanciato sabato in Israele da Hamas (che controlla la Striscia), il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant aveva annunciato lunedì "un assedio totale" all'enclave palestinese, interrompendo la fornitura di gas, acqua e carburante.
Madrid, è morto uno dei due cittadini spagnoli scomparsi in Israele
Il Ministero degli Affari Esteri di Madrid ha appena comunicato la morte della cittadina ispano-israeliana Maya Villalobo Sinvany, che stava prestando servizio militare, scomparsa dopo gli attacchi terroristici di Hamas in Israele. Nessuna notizia, al momento, dell'altro cittadino iberico che risulta ancora scomparso: è Ivßn Illarramendi, un cittadino di Zarautz, una città basca, che viveva in un kibbutz.
1.078 morti a Gaza e in Cisgiordania
Il numero di palestinesi uccisi durante gli attacchi israeliani contro la Striscia di Gaza e la Cisgiordania è salito a 1.078, mentre il numero dei feriti ha raggiunto più di 5.314. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa. Il Ministero della Sanità palestinese ha affermato che 1.055 persone sono state uccise nella Striscia di Gaza e altre 5.184
sono rimaste ferite nei raid in corso in tutta la Striscia, per il quinto giorno consecutivo.
In Cisgiordania, il numero dei palestinesi uccisi è salito a 23, dopo che due giovani, Abd al-Rahman Faraj e Ali al-Abbasi, sono stati uccisi dai proiettili israeliani nel quartiere di Ain al-Luza nella città di Silwan nel città di Gerusalemme, mentre altri 130 sono rimasti feriti.
Netanyahu e Gantz finalizzano i dettagli di un accordo di allargamento della coalizione di Governo
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l'esponente dell'opposizione Benny Gantz si sono incontrati e stanno "finalizzando i dettagli" dell’accordo per un Governo di unità nazionale. Lo ha dichiarato l'ufficio di Gantz in un comunicato senza approfondire. I media israeliani hanno detto che l'incontro mirava a concordare l'ingresso del partito centrista Unità Nazionale di Gantz nella coalizione nazionalista e religiosa di Netanyahu.
Parlamento Europeo ricorda le vittime, minuto silenzio e inno Israele
Al momento solenne davanti al Parlamento europeo per ricordare le vittime degli attentati terroristici in Israele erano presenti - oltre alla presidente dell'Aula Roberta Metsola - la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e l'ambasciatore di Israele presso l'Ue, Haim Regev. Hanno partecipato al momento di raccoglimento anche tanti europarlamentari, funzionari Ue e cittadini che hanno riempito l'intero piazzale davanti all'edificio Altiero Spinelli, a Bruxelles. Dopo il lungo applauso al termine del discorso di Metsola, la folla ha osservato un minuto di silenzio, seguito dalle note dell'inno israeliano e da quello dell'Unione europea.
Missili da Gaza colpiscono edificio Ashkelon, feriti
Missili lanciati da Gaza hanno colpito un edificio ad Ashkelon, nel sud di Israele. Lo riporta Haaretz, aggiungendo che due persone sono rimaste ferite nell'attacco. Secondo il Jerusalem Post le ferite riportate dalle due persone sarebbero lievi. I due feriti sono stati in seguito trasportati in ospedale. Si tratta di un nuovo attacco lanciato da Hamas contro le regioni del sud di Israele nel quadro dell'offensiva lanciata dal movimento palestinese sabato scorso.
Nove membri dell’Onu a Gaza uccisi nei raid israeliani
Nove membri dello staff dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) sono rimasti uccisi nei raid israeliani su Gaza. Lo fa sapere la stessa agenzia sui social. Juliette Touma, direttrice delle comunicazioni dell'agenzia ha detto che gli attacchi hanno colpito il personale dell'agenzia mentre si trovava nelle proprie case in tutto il territorio di Gaza. Secondo Touma 18 scuole dell'Unrwa, trasformate in rifugi, sono state danneggiate dai bombardamenti e che anche il quartier generale a Gaza City è stato danneggiato, senza causare vittime.
Hamas: “False le accuse sulla decapitazione di bambini”
"Affermiamo categoricamente la falsità delle accuse inventate promosse da alcuni media occidentali, che adottano in modo non professionale la narrativa sionista piena di bugie e calunnie contro il nostro popolo palestinese e la sua resistenza. L'ultima delle quali è stata l'affermazione di aver ucciso bambini, decapitandoli e prendendo di mira i civili". È quanto scrive Hamas in un comunicato, come riporta Al Jazeera. Il gruppo palestinese ha invitato i media occidentali a "non schierarsi ciecamente con la narrativa sionista, che è piena di bugie e calunnie".
L'esercito israeliano all’agenzia turca Anadolou: “Non abbiamo conferma circa i bambini decapitati da Hamas”
L'esercito israeliano non ha informazioni che confermino il fatto che Hamas abbia decapitato bambini: lo ha detto un portavoce dell'esercito israeliano all'agenzia turca Anadolou. Secondo fonti giornalistiche israeliane, le brigate al-Qassam, braccio armato del movimento islamico che governa Gaza, "hanno decapitato alcuni israeliani" durante l'attacco compiuto sabato mattina e partito da Gaza. L'agenzia di stampa turca ha dunque chiesto conto all'esercito israeliano della notizia e una portavoce ha risposto: "Abbiamo visto la notizia, ma non abbiamo alcun dettaglio o conferma su questo". E' stato il canale televisivo i24NEWS, citando i soccorritori dell'organizzazione Zaka, a sostenere che nel kibbutz Kfar Aza, assalito nelle prime ore di sabato, sono stati trovati i cadaveri di circa 200 israeliani, tra cui circa 40 bambini, alcuni con la testa mozzata. Zaka è un'organizzazione di volontari che collabora nell'identificazione delle vittime di terrorismo per garantire una sepoltura secondo i dettami religiosi ebraici.
Tajani: “I paesi arabi riconoscono l’Italia come interlocutore”
"Ritengo che sia molto importante il riconoscimento dato all'Italia, perché ho incontrato il segretario della Lega araba prima della riunione dei ministri degli Esteri. Questo dimostra quanta considerazione c'è dell'Italia come interlocutore, come Paese occidentale che è amico dell'Italia ma che vuole la pace e la de-escalation". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo aver incontrato il Segretario Generale della Lega Araba Ahmed Abdoul Gheit al Cairo.
Esercito: “Noi responsabili, non abbiamo prevenuto Hamas”
"Come esercito, siamo tutti responsabili per non aver prevenuto quello che è successo. Siamo tutti responsabili e io sono responsabile": lo ha detto il generale Omer Tishler capo di staff dell'aviazione militare israeliana, affermando che l'invasione di Hamas che ha sorpreso Israele sarà indagata. Tishler ha aggiunto che il metodo di Hamas di nascondere i suoi membri tra i civili "non è più accettabile", "non prendiamo di mira i civili", ha sottolineato Tishler, "c'è un obiettivo specifico per ogni attacco".
Dopo sirene, cessata allerta nell'Alta Galilea
La popolazione dell'alta Galilea ha ottenuto il permesso di uscire dai rifugi. Il portavoce militare, citato dalla televisione pubblica Kan, ha riferito che in precedenza le sirene di allarme erano risuonate per un falso allarme. Al tempo stesso il portavoce ha reso noto che agli abitanti di Naharya, al confine con il Libano, per ragioni di sicurezza è vietato raggiungere la spiaggia.
Biden esorta Israele a minimizzare vittime civili e lavora a corridoi umanitari da Gaza
Joe Biden ha esortato Benjamin Netanyahu a minimizzare le vittime civili nell'operazione nella Striscia di Gaza in risposta al terribile attacco di Hamas di sabato scorso, il più sanguinoso subito da Israele negli ultimi 50 anni. Lo rendono noto fonti dell'amministrazione Usa a Nbc news dopo la telefonata di ieri tra i due leader, precisando inoltre che gli Stati Uniti stanno coordinando un piano per offrire un passaggio ai civili fuori Gaza che rischiano di rimanere intrappolati nel conflitto.
Hezbollah: “Abbiamo inflitto perdite umane a Israele”
Gli Hezbollah libanesi filo-iraniani affermano di aver inflitto "un gran numero" di perdite umane (feriti e morti) all'esercito israeliano in seguito agli attacchi stamani. Tramite un comunicato diffuso dai suoi media, Hezbollah aggiunge che questi colpi, lanciati da Dhaira, sono "in risposta all'assassinio" di tre membri del partito sciita lunedì sera. "La Resistenza Islamica (Hezbollah) sarà ferma nella sua risposta agli attacchi israeliani che colpiscono il nostro Paese e la sicurezza del nostro popolo, soprattutto quando questi attacchi provocano la perdita di martiri", si legge nel comunicato.
Erdogan: “Invito parti a moderazione, pronto a mediare”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato Israele ed Hamas alla "moderazione" e ribadito che la Turchia è pronta a mediare. "Invitiamo tutte le parti coinvolte ne conflitto alla moderazione. Come Turchia siamo pronti a fare tutto il possibile per porre fine alle ostilità", ha detto Erdogan, che ieri sera aveva ribadito il proprio impegno anche al Segretario Generale della Nazioni Unite, Antonio Guterres.
Von der Leyen: “L’Europa sta con Israele”
"Il mio messaggio è chiaro. L'Europa sta dalla parte di Israele. L'Europa sta dalla parte del nostro amico e partner". Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in una dichiarazione scritta diffusa in occasione del minuto di silenzio osservato dal collegio dei commissari oggi, insieme all'ambasciatore d'Israele presso l'Ue, Haim Regev. "I terroristi di Hamas - continua - hanno ucciso donne e bambini nelle loro case. Hanno dato la caccia a centinaia di giovani uomini e donne, che celebravano la vita e la musica. Hanno preso in ostaggio centinaia di innocenti, il cui destino è ancora sconosciuto. Questi innocenti sono stati uccisi per una sola ragione. Perché erano ebrei e vivevano nello Stato di Israele. È un male antico, che ci ricorda il passato più oscuro e sconvolge tutti noi nel profondo. Dobbiamo essere chiari nel definire questo tipo di orrore. È terrorismo. Ed è un atto di guerra". "Si è trattato - prosegue von der Leyen - del peggior attacco avvenuto all'interno di Israele dalla creazione dello Stato. E può esserci una sola risposta: l'Europa sta dalla parte di Israele. E sosteniamo pienamente il diritto di Israele a difendersi”.
Peskov: “Russia può aiutare a risolvere il conflitto in Israele”
La Russia mantiene i contatti con entrambe le parti del conflitto israelo-palestinese, analizza attentamente la situazione e potrebbe potenzialmente partecipare alla soluzione. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov, sottolineando che "per noi il destino dei cittadini russi è la priorità numero 1".
La Russia "continua ad analizzare attentamente la situazione - ha spiegato Peskov - E mantiene la sua posizione di paese che ha il potenziale per partecipare ai processi di risoluzione".
Tajani vede capo lega araba: “Lavoriamo a descalation e rilascio ostaggi”
Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato al Cairo il Segretario della Lega Araba Ahmed Aboul Gheit al quale ha espresso l'importanza di lavorare per "una de escalation del conflitto" in Medioriente "evitando che si estenda in Libano" e per "salvare la vita degli ostaggi" che è "una priorità". Lo ha detto lo stesso Tajani nel corso di un punto stampa al Cairo, spiegando di aver chiesto al Segretario della Lega Araba di fare "tutto il possibile per la de escalation".
Von der Leyen: “Innocenti uccisi da Hamas solo perché ebrei”
"All'alba dello Shabbat, sabato scorso, il mondo intero si è svegliato inorridito. Centinaia di persone innocenti sono state uccise a sangue freddo" dai "terroristi di Hamas. Questi innocenti sono stati uccisi per una sola ragione: essere ebrei e vivere nello Stato di Israele". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in occasione del minuto di silenzio celebrato dal collegio dei commissari Ue in onore delle vittime degli attentati terroristici in Israele, alla presenza dell'ambasciatore di Israele presso l'Ue, Haim Regev.
Ministero Sanità palestinese: “1055 vittime a Gaza”
Il bilancio delle vittime dei raid israeliani su Gaza è salito a 1.055, con 5.184 feriti. Lo riporta il ministero della sanità di Gaza.
Von der Leyen: “Aiuti umanitari palestinesi non in discussione”
"Il nostro sostegno umanitario al popolo palestinese non è in discussione. Tuttavia è importante rivedere attentamente la nostra assistenza finanziaria alla Palestina. I finanziamenti dell'Ue non sono mai andati e non andranno mai a Hamas o a qualsiasi entità terroristica. Quindi ora esamineremo nuovamente l'intero portafoglio alla luce dell'evoluzione della situazione sul campo". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in occasione del minuto di silenzio celebrato dal Collegio dei commissari in onore delle vittime degli attentati terroristici in Israele, alla presenza dell'ambasciatore di Israele presso l'Ue.
Bbc: “17 britannici morti o dispersi in Israele, inclusi bambini”
Si contano 17 cittadini con passaporto britannico morti o dispersi in Israele dopo gli attacchi di Hamas e fra di loro risultano anche bambini. È quanto riporta la Bbc dopo che nei giorni scorsi era stato indicato un numero superiore a 10 persone in un primo bilancio provvisorio. Fra le vittime risulta il ventenne Nathanel Young, che studiava nel nord di Londra prima di trasferirsi in Israele per prestare servizio militare, e Bernard Cowan, un nonno scozzese vissuto a lungo a Glasgow per poi stabilirsi in Israele con la sua famiglia. Tra le persone scomparse figurano Jake Marlowe, che lavorava come addetto alla sicurezza nel rave party finito sotto attacco, e Daniel Darlington, la cui famiglia crede che sia stato ucciso.
Colloquio Netanyahu-Gantz sul governo di emergenza nazionale
Il premier Benyamin Netanyahu e Benny Gantz, leader del partito centrista Unione Nazionale, stanno discutendo la possibilità di formare un governo di “emergenza nazionale”. Lo aggiorna il sito di Israel ha-Yom secondo cui le rispettive posizioni sono molto vicine.
Sul tavolo la proposta di Gantz di affidare la direzione del conflitto ad un forum molto ristretto che dovrebbe includere, oltre a Netanyahu, il ministro della difesa Yoav Gallant, un ministro del Likud e due dirigenti di Unione Nazionale: oltre a Gantz anche Gady Eisenkot, che sono entrambi ex capi di stato maggiore.
Gaza: “Bambini e anziani sono il 60% dei feriti nella Striscia”
Il 60 per cento dei feriti a Gaza è costituito da bambini e anziani. Lo riferisce il ministero della Sanità della Striscia.
Sirene di allarme al confine nord di Israele
Sirene di allarme risuonano al confine nord di Israele. Lo ha riferito la televisione pubblica Kan. L'allarme riguarda per ora il settore occidentale della alta Galilea, nella zona del villaggio Arab al-Aramshe.
Tajani atterrato al Cairo per incontro con al-Sisi
"Appena atterrato in Egitto ho chiamato Nadav Kipnis, il figlio della coppia di italo-israeliani dispersi. Faremo tutto il possibile per riportarli a casa. Ne parlerò oggi con il Presidente Al Sisi e con il segretario generale della Lega Araba. A scriverlo su X è il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. I colloqui verteranno sul tema ostaggi e dei corridoi umanitari.
Israele: “A Gaza civili non sono obiettivi, ma attacchi non sono più chirurgici”
Nella Striscia di Gaza l'aviazione di Israele non sta prendendo di mira i civili ma gli attacchi non sono più "chirurgici". Lo ha detto il generale di brigata Omer Tishler, capo di stato maggiore dell'aeronautica israeliana, secondo quanto riporta il Times of Israel. "Non ci comportiamo come l'altra parte, non attacchiamo la popolazione civile. Dietro ogni attacco c'è un obiettivo", ha dichiarato. E ancora: "Agiamo in modo preciso e professionale, ma non chirurgico. Non parlo di singoli, decine o centinaia di attacchi ma stiamo parlando di migliaia di munizioni". Tishler ha aggiunto che la pazienza è necessaria se Israele vuole distruggere le risorse di Hamas. "Io guardo avanti: questa macchina funzionerà, attaccherà e distruggerà. È così che si opera se si vuole sradicare i centri del terrore".
Media: “Hezbollah rivendica attacco a Nord Israele”
Il movimento sciita libanese Hezbollah ha confermato di aver attaccato una postazione israeliana nel nord di Israele. Lo riportano i media libanesi. In precedenza le forze israeliane (Idf) avevano riferito che stavano "attaccando il territorio libanese" dopo aver rilevato il lancio dal Libano di un missile anticarro contro una postazione militare vicina al confine con il Paese dei Cedri.
L’aviazione israeliana: “Stiamo colpendo Gaza su scala senza precedenti”
Mentre continuano a risuonare le sirene di allarme nel sud di Israele per il lancio di razzi, Israele sta colpendo nella Striscia su "scala senza precedenti". lo ha detto il generale Omer Tishler capo di staff dell'aviazione militare israeliana. "Stiamo attaccando la Striscia" con questa modalità "perché quello che accade qui è qualcosa che non è mai accaduto prima. C'è un nemico che tira razzi e attacca la popolazione civile".
Il ministro della Difesa di Israele in videoconferenza con gli omologhi della Nato
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant parlerà domani in videoconferenza con i suoi omologhi dei paesi della NATO, dopo l'assalto guidato da Hamas contro Israele. Lo ha annunciato il segretario generale dell'Alleanza Jens Stoltenberg. "Domani (giovedì) saremo informati sulla situazione in Israele dal ministro della Difesa israeliano Gallant", ha detto Stoltenberg mercoledì, poco prima di una riunione dei ministri della difesa dell'Alleanza. "Gli alleati condannano i terribili attacchi terroristici contro civili innocenti avvenuti in Israele durante il fine settimana, e non vediamo l'ora di essere informati dal Ministro della Difesa", ha aggiunto Stoltenberg.
Ministro Israele: “Da oggi armi a cittadini Sderot”
"Abbiamo deciso che ogni residente della città di Sderot potrà portare con sé un'arma a partire da oggi". Lo ha annunciato il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, parlando fuori dalla stazione di polizia della città a pochi chilometri dalla Striscia di Gaza, come riporta il sito Ynet. "Voglio trasmettere un messaggio importante ai residenti di Sderot", ha aggiunto Gvir, "siamo in guerra, non c'è destra, né sinistra, né religiosi né laici".
Gaza senza elettricità entro 3 ore
L'unica centrale elettrica di Gaza e unica fonte di energia elettrica nella zona, rimarrà senza carburante entro circa tre ore. Lo dice il capo dell'Autorità per l'energia di Gaza, Jalal Ismail, citato dalla Bbc. Secondo Ismail la centrale smetterà di funzionare completamente oggi alle 14 ora locale, le 13 in Italia. In precedenza l'autorità palestinese aveva parlato di uno stop della centrale entro 10-12 ore.
Missile anticarro dal Libano verso postazione Israele
Le forze israeliane (Idf) confermano il lancio di un missile anticarro contro una postazione militare vicina al confine con il Libano . "Un missile anticarro è stato lanciato dal Libano in direzione di una postazione militare adiacente al villaggio di Arab Al-Aramshe sulla Linea Blu (la linea di demarcazione tra il confine di Israele e Libano)", fanno sapere sul social X le forze israeliane (Idf) nel mezzo dell'escalation dopo l'attacco lanciato sabato da Hamas in Israele.
Dopo missili dal Libano, Israele risponde con un bombardamento
Israele ha bombardato il Sud del Libano questa mattina dopo un nuovo lancio di razzi sul suo territorio, per il quarto giorno consecutivo, lo riferisce l'agenzia stampa libanese Ani. L'esercito di Israele ha dichiarato di aver bombardato il territorio libanese "in risposta a lanci di missili anticarro contro i soldati israeliani".
Uccisa famiglia di comandante Hamas Deif in raid Israele
Gli attacchi aerei israeliani hanno colpito, nella tarda serata di martedì, la casa della famiglia di Mohammad Deif, leader dell'ala militare di Hamas ritenuto mente dell'attacco di Hamas contro Israele. Lo riferisce ad Associated Press l'alto funzionario di Hamas Bassem Naim, secondo cui nell'attacco, avvenuto nella città di Khan Younis nel sud della Striscia di Gaza, sono rimasti uccisi il padre, il fratello e almeno altri due parenti di Deif. Da tempo non si sa dove lo stesso Deif si trovi.
Appello del Papa: “Siano rilasciati gli ostaggi”
"Continuo a seguire con dolore e apprensione quanto sta succedendo in Israele e Palestina. Tante persone uccise, altre ferite. Prego per quelle famiglie che hanno visto trasformare un giorno di festa in un giorno di lutto, e chiedo che gli ostaggi vengano subito rilasciati". Così il Papa in un appello al termine dell'udienza generale.
Israele: almeno 60 i rapiti a Gaza
Israele ritiene che nelle mani di Hamas a Gaza ci siano almeno 60 israeliani, militari e civili. "Abbiamo aggiornato per ora 60 famiglie di rapiti" ha detto il portavoce militare Daniel Hagari. Ha aggiunto che l'esercito ha preparato un centralino da cui i parenti dei rapiti possono ricevere aggiornamenti e a cui possono essere dirette nuove testimonianze.
Israele: distrutto il sistema di rilevatori di aerei di Gaza
Le forze israeliane (Idf) affermano di aver colpito le "capacità di rilevamento aereo" di Hamas a Gaza e di aver "distrutto" in attacchi aerei un sistema di monitoraggio "avanzato" sviluppato da Hamas e usato dal gruppo per "individuare la presenza di aerei sulla Striscia di Gaza". Secondo i militari israeliani, come si legge sul social X, il gruppo aveva una rete di telecamere nascoste per tracciare e monitorare la presenza di velivoli israeliani. "Ieri - hanno riferito stamani - l'Aeronautica ha colpito tutti i siti della rete e distrutto la capacità di Hamas di avere un quadro accurato dei cieli e i loro tentativi di colpire velivoli militari israeliani".
Gaza, almeno 260 bambini morti
Almeno 260 bambini sono stati uccisi a Gaza dall'inizio delle operazioni israeliane dopo l'attacco di sabato scorso di Hamas in Israele. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera, sulla base di dati diffusi dal ministero della Salute palestinese.
L'Opera Romana sospende tutti i pellegrinaggi in Terra Santa
"I pellegrinaggi a Gerusalemme, Betlemme e Nazareth previsti per il mese di ottobre sono tutti rimandati; mentre per i due che si stavano svolgendo in questi giorni sono stati già organizzati i voli di rientro. Le altre mete sono tutte confermate e anzi, chi doveva andare in Israele potrebbe orientarsi su altre destinazioni". Lo annuncia monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato di Opera Romana Pellegrinaggi, secondo il quale è difficile che possa svolgersi anche il pellegrinaggio diocesano che era stato fissato per il mese di novembre. Intanto, per domani mattina, è fissato un incontro con Ita e con altre agenzie del settore.
Esercito, “Più attacchi, priorità è eliminare capi Hamas”
"Stiamo andando verso un incremento degli attacchi verso la Striscia. La massima priorità è quella di eliminare i comandanti di Hamas". Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari.
Esercito, 18 i miliziani di Hamas uccisi ieri
L'esercito israeliano ha ucciso nella giornata di ieri 18 miliziani palestinesi. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari spiegando che erano "terroristi che non erano riusciti a rientrare a Gaza e che continuavano a nascondersi in posti vicino il confine". Hagari ha anche sottolineato che è stato "distrutto il sistema di rilevamento aereo di Hamas".
Sanità Gaza, 950 i morti e circa 5mila feriti
Sono saliti a 950 i morti a Gaza per gli attacchi di Israele con circa 5mila feriti. Lo fa sapere il ministero della Sanità di Hamas nella Striscia.
Esercito, 450 gli obiettivi di Hamas colpiti nella notte
L'esercito israeliano continua a colpire nella Striscia: nell'ultima notte sono stati centrati 450 obiettivi di Hamas e delle altre fazioni palestinesi. Solo a Beit Hanoun - ha detto il portavoce militare - nel nord della Striscia sono stati 80 gli obiettivi colpiti, comprese due banche usate da Hamas, un tunnel e due centri operativi.
Hamas: attacchi israeliani nella notte, 30 morti
Almeno 30 persone sono morte nella notte in seguito agli attacchi israeliani su Gaza: lo fa sapere Hamas citata dai media.
Esercito israeliano: schierati 300 mila soldati a confine Gaza
L'esercito israeliano afferma che circa 300.000 soldati sono attualmente di stanza vicino alla Striscia di Gaza per la guerra contro Hamas. "Quello che stiamo facendo in queste zone vicine alla Striscia è che abbiamo inviato e schierato la nostra fanteria, i nostri soldati corazzati, il nostro corpo di artiglieria e molti altri soldati delle riserve: 300.000 in tutto", ha spiegato oggi in un video pubblicato su X il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) Jonathan Conricus. "E questo per garantire che Hamas, alla fine di questa guerra non avrà alcuna capacità militare con cui minacciare o uccidere i civili israeliani", ha aggiunto il tenente colonnello dell'Idf.
Biden a Netanyahu: limitare vittime civili
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden avrebbe esortato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a ridurre al minimo le vittime civili nella Striscia di Gaza. Lo riferisce la Nbc, citando due funzionari statunitensi.
Difesa israeliana conferma: 1200 morti, 2700 feriti
Il portavoce delle forze di difesa israeliane, il tenente colonnello Conricus, citato dal Guardian, ha fornito un aggiornamento in cui conferma il bilancio delle vittime di 1.200 israeliani uccisi. Sono "in maggioranza civili" ha detto. I feriti sono più di 2.700. L'aumento nel numero delle vittime "non è dovuto al fatto che ci siano combattimenti in corso", ma piuttosto perché "ora che il tempo è passato stiamo scoprendo corpi di israeliani morti nelle varie comunità in cui Hamas si è infiltrato e dove hanno condotto i loro massacri".
Israele colpisce obiettivi navali di Hamas, ucciso un incursore subacqueo
Le forze israeliane hanno colpito nelle ultime ore obiettivi navali di Hamas, tra cui i moli di Khan Yunis e Gaza, utilizzati per compiere attacchi terroristici sulla costa israeliana. I moli, riferisce l'Idf, sono stati bersaglio del fuoco di artiglieria di navi lanciamissili, elicotteri dell'Idf e batterie di artiglieria di terra. Inoltre, oggi le forze navali israeliane hanno ucciso un subacqueo di Hamas che aveva tentato di infiltrarsi in Israele dalle coste di Gaza.
Israele: l’esercito conferma, arrivato primo aereo munizioni Usa
Il primo aereo americano che trasportava un carico di munizioni per l'esercito israeliano è arrivato nel Paese mediorientale, ha confermato il servizio stampa delle Forze di difesa israeliane (Idf). "Il primo aereo carico di munizioni statunitensi è atterrato in Israele. Il velivolo con munizioni avanzate è atterrato questa notte nella base aerea di Nevatim. Le munizioni sono destinate a effettuare attacchi significativi e a preparare ulteriori scenari", ha riferito l'Idf in un comunicato citato dai media locali. L'esercito israeliano ha quindi ringraziato gli Stati Uniti per il loro sostegno: "I nostri nemici comuni sanno che la cooperazione tra i nostri eserciti è più forte che mai ed è un fattore chiave per la sicurezza e la stabilità regionale", si legge nella dichiarazione.
Onu, salgono a 264mila gli sfollati nella Striscia
Sono circa 264.000 le persone che sono state costrette a fuggire dalle loro case nella Striscia di Gaza, con i pesanti bombardamenti israeliani che continuano a colpire l'enclave palestinese. Lo rende noto l'Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu). I combattimenti hanno provocato migliaia di morti da entrambe le parti da quando Hamas ha lanciato l'assalto a sorpresa di sabato scorso, scatenando la campagna di bombardamenti di rappresaglia di Israele. "Si ritiene che almeno 263.934 persone a Gaza siano fuggite dalle loro case", ha riferito ieri sera l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) in un aggiornamento della situazione, avvertendo che "questo numero è destinato a crescere ulteriormente". Circa 3.000 persone erano state sfollate "a causa di precedenti escalation", prima di sabato.
Colloqui Usa, Israele, Egitto su corridoio di fuga per i civili a Gaza
Gli Stati Uniti stanno discutendo con Israele ed Egitto dell'idea di un passaggio sicuro per i civili di Gaza. Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americano Jake Sullivan, citato dal Guardian. "Siamo concentrati su questa questione, ci sono consultazioni in corso", ha detto Sullivan ai giornalisti alla Casa Bianca. "I dettagli sono qualcosa che vengono discussi tra le agenzie operative e non voglio condividerne troppo pubblicamente in questo momento", ha detto Sullivan. "Non prendiamo di mira deliberatamente i civili", ha detto Sullivan degli Stati Uniti e di Israele, quando gli è stato chiesto delle vittime civili a Gaza. "Lavoriamo per garantire che le nostre operazioni militari siano condotte in conformità con lo stato di diritto e il diritto di guerra".
Gaza, Nbc: Usa lavorano a corridoio per far fuggire civili
L'amministrazione Biden si sta coordinando con altri paesi per un creare un corridoio che consenta ai civili di Gaza e agli americani che vogliono scappare dalla guerra di farlo. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali il corridoio sarebbe a sud di Gaza e condurrebbe in Egitto.
Wsj, milioni di dollari in criptovalute ai militanti di Hamas
I militanti di Hamas dietro all'attacco in Israele hanno raccolto milioni di dollari in criptovalute nell'anno che ha preceduto l'assalto. Lo riporta il Wall Street Journal. La Palestinian Islamic Jihad ha ricevuto 93 milioni in valute digitali dall'agosto 2021 allo scorso giugno. In un arco temporale simile Hamas ha ricevuto 41 milioni. Le transazioni, afferma il quotidiano americano, mettono in evidenza le difficoltà degli Stati Uniti e di Israele a tagliare alle due organizzazioni l'accesso a fondi stranieri.
Fonti palestinesi: colpita a Gaza casa comandante Hamas, Mohammed Deif
Secondo fonti palestinesi i raid israeliani su Gaza avrebbero colpito la casa del comandante militare di Hamas, Mohammed Deif, a Khan Younis, uccidendo suo padre, il fratello, i figli e altri parenti. Lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz. Il capo delle Brigate al-Qassam, chiamato “L’ospite”, dorme ogni sera in una casa diversa e la sua ultima foto è del 2001. Vicino all’Iran e agli sciiti, vuole sabotare l’accordo tra Israele e Riad, che rafforzerebbe i rivali palestinesi di Ramallah.
Allarme aereo negli insediamenti a ridosso Gaza
Le sirene che avvertono dei razzi in arrivo risuonano a Netiv Hàasara, una comunità israeliana appena a nord della Striscia di Gaza. Non ci sono notizie immediate di feriti o danni. Lo riferisce il quotidiano online Times of Israel.
Forze israeliane: cento raid su Gaza nella notte
Nella notte Israele ha effettuato quasi un centinaio di attacchi aerei contro obiettivi di Hamas nel centro di Gaza. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf), che precisano che gli attacchi si sono concentrati nella zona di Daraj Tufah, che, spiegano, funge da punto centrale da cui i militanti di Hamas lanciano i loro attacchi. L'Idf ha anche attaccato un edificio presumibilmente utilizzato dalla Jihad islamica e ha annunciato di aver ucciso diversi militanti di Hamas al valico di Erez, il principale valico di frontiera tra Gaza e Israele.
Senatori Dem chiedono a Biden blocco dei fondi all’Iran
Due senatori democratici hanno chiesto alla Casa Bianca di congelare di nuovo i sei miliardi di dollari che erano stati sbloccati a favore dell'Iran nella trattativa per la liberazione di cinque cittadini americani. Jon Tester, del Montana, e Joe Manchin, della West Virginia, si sono uniti così alla voce dei Repubblicani che accusano il governo di aver favorito indirettamente gli iraniani, sospettati di aver fiancheggiato l'attacco di Hamas a Israele e costato la vita a più di novecento persone. Manchin ha spiegato di non aver sostenuto la decisione dell'amministrazione Biden di scongelare i sei miliardi di dollari bloccati in Corea del Sud per favorire il rilascio dei cinque americani. L'appello arriva dopo che venti senatori Repubblicani avevano inviato a una lettera al presidente Joe Biden, chiedendogli con urgenza di fermare il trasferimento di fondi.
Biden: “Hamas come l'Isis, noi al fianco di Israele”
Ci sono momenti in cui il "male" si scatena nel mondo e Israele ha vissuto uno di questi momenti. Così il presidente Joe Biden nel suo secondo discorso dopo gli attacchi di Hamas contro lo Stato ebraico. "Lo scopo dichiarato" di Hamas, ha detto, "è uccidere gli ebrei". Ricordando le atrocità commesse dal gruppo terroristico, Biden ha paragonato le azioni di Hamas alle "peggiori carneficine dell'Isis". Per questo, ha proseguito, "siamo al fianco di Israele e garantiremo che abbia ciò di cui ha bisogno per prendersi cura dei suoi cittadini, difendersi e rispondere a questo attacco".
Pressing degli Usa sul Qatar: sia intermediario con Hamas per gli ostaggi
Gli Stati Uniti incoraggeranno il Qatar ad aiutare nel facilitare i contatti e il dialogo con Hamas per la liberazione degli ostaggi americani catturati nell'attacco a Israele. Lo ha detto il portavoce del consiglio alla sicurezza nazionale John Kirby in un'intervista a Bloomberg. Il "Qatar ha un accesso ad Hamas che noi certamente non abbiamo e che gli israeliani non hanno", spiega Kirby.
American Airlines cancella i voli per Israele fino 4 dicembre
American Airlines cancella i voli da e per Israele fino al 4 dicembre . "Continueremo a lavorare con le compagnie nostre partner per offrire assistenza a coloro che puntano a lasciare Tel Aviv in sicurezza", afferma la compagnia aerea.
Primo aereo con munizioni Usa è atterrato in Israele
Il primo aereo americano con le munizioni è atterrato in Israele: lo riporta Cnn.