Esteri

Israele - Hamas, le news del 14 ottobre. L’esercito: “Attaccati su larga scala obiettivi Hamas a Gaza”. Bbc: donne e bambini tra i profughi in fuga colpiti ieri da Israele

Migliaia di palestinesi in fuga, con lo Stato ebraico che accusa i jihadisti di ostacolarli. L’Idf rivendica l’uccisione di Ali Qadi, membro di élite delle milizie arabe. Netanyahu in visita a Be’eri e Kfar Aza: “La prossima fase sta arrivando”
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 15 ottobre

Continua l’esodo dei palestinesi dal Nord della Striscia di Gaza. Israele ha chiesto loro di evacuare l’area e muoversi verso Sud in vista dei raid e delle incursioni delle prossime ore, mentre Hamas li invita a restare. Secondo diversi media, tra cui la Bbc, lo Stato ebraico avrebbe colpito un convoglio di profughi che viaggiava in quella direzione, uccidendo donne e bambini. Prosegue intanto la ricerca degli ostaggi nelle mani di Hamas, secondo cui nove sarebbero morti proprio nei bombardamenti. Ed esplode la protesta contro il premier Benjamin Netanyahu da parte dei familiari degli ostaggi israeliani: “Bibi, dimettiti!”, si legge nei cartelli. L’Ue triplica gli aiuti per la Striscia.

Punti chiave

Abu Mazen parla con Biden: “Fermare gli attacchi a Gaza”

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Abbas ha sottolineato "la necessità di fermare tutti gli attacchi e di rispettare il diritto umanitario internazionale per quanto riguarda ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza".
Ha poi rimarcato la "necessità di consentire l'apertura di corridoi umanitari urgenti nella Striscia di Gaza, fornendo materiali di base e forniture mediche, acqua, elettricità e carburante ai cittadini", rifiutando inoltre "categoricamente lo sfratto dei palestinesi dalla Striscia di Gaza". Abbas ha anche affermato il suo "rifiuto di pratiche legate all'uccisione o all'abuso di civili da entrambe le parti, chiedendo il rilascio di civili, prigionieri e detenuti".

Due razzi dalla Siria, Israele risponde con l’artiglieria

Israele ha risposto con l'artiglieria al lancio di due razzi dalla Siria in direzione delle Alture del Golan. Lo ha reso noto l'esercito, secondo cui i due razzi sono finiti in aree aperte e non hanno causato danni.

Lancio di razzi dalla Siria verso Israele

Le Forze di difesa israeliane hanno dato notizia di un lancio di razzi dalla Siria verso Israele, cui hanno risposto con fuoco d'artiglieria. Poco prima erano suonate le sirene ad Alma, vicino al confine libanese, e ad Avnei Eitan, sulle Alture del Golan.

Lieberman smentisce il Likud, non entra nel governo

Meno di un'ora dopo l'annuncio formale del Likud dell'ingresso immediato nel governo di emergenza nazionale guidato da Benjamin Netanyahu del partito di centro-destra Israel Beitenu, il suo leader Avigdor Lieberman ha aggiornato i media che resterà invece alla opposizione.
Secondo la televisione pubblica Lieberman, un ex ministro della difesa, non accetta di svolgere un ruolo solo marginale nel Consiglio di difesa dell'esecutivo. L'episodio, afferma l'emittente, è sintomatico della grande confusione che, a suo parere, c'è attualmente nel mondo politico israeliano.

Israele ha ritrovato cadaveri di alcuni ostaggi israeliani rapiti da Hamas

L'esercito israeliano ha reso noto di aver trovato nella Striscia di Gaza, durante le prime incursioni di terra compiute all'interno della Striscia, i "cadaveri" di alcuni ostaggi israeliani rapiti dai commando di Hamas durante l'attacco del 7 ottobre in Israele.
"Abbiamo trovato e localizzato nel perimetro della Striscia di Gaza i cadaveri di israeliani che erano stati rapiti", ha detto il tenente colonnello Peter Lerner, portavoce dell'esercito israeliano, in un briefing al ministero degli Esteri.

Sirene d'allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele

Per la seconda volta oggi le sirene di allarme che segnalano razzi da Gaza stanno risuonando a Tel Aviv e nella zona centrale di Israele. Lo ha constatato l'Ansa sul posto. In cielo si sono ascoltate alcune esplosioni in aria dovute all'intercettamento dei razzi da parte del sistema di difesa Iron Dome.

L’ex ministro Lieberman entra nel governo di emergenza israeliano

L'ex ministro degli Esteri e della Difesa Avigdor Lieberman, leader del partito di opposizione Yisrael Beytenu, entra a far parte del governo di emergenza israeliano. Lo ha reso noto il Likud, secondo cui Lieberman - ex alleato del premier Benyamin Netanyahu con cui aveva rotto nel 2019 - entrerà a far parte del gabinetto di sicurezza, ma non del più ristretto gabinetto di guerra. Il governo di emergenza è nato due giorni fa, dopo l'accordo tra Netanyahu e l'ex premier e ministro della Difesa Benny Gantz, leader di Unità nazionale.

Israele: “Hamas ostacola l'esodo degli abitanti di Gaza”

"Hamas rende difficile ai residenti di Gaza viaggiare lungo le strade principali e impedisce ai veicoli di passare attraverso queste strade": lo ha detto il portavoce dell'esercito israeliano, Daniel Hagari, sostenendo che il movimento di resistenza islamico ostacola l'esodo dei palestinesi che abitano Gaza City.

Israele, la protesta delle famiglie degli ostaggi: “Netanyahu si dimetta”

"Netanyahu si dimetta". È la richiesta arrivata da alcuni parenti degli ostaggi israeliani di Hamas, nel corso di una protesta fuori dal ministero della Difesa a Tel Aviv, dove si sono riuniti decine di persone, con le foto dei loro cari di cui non hanno notizie da una settimana.

(ansa)

Ministro israeliano Sa’ar: “A fine guerra la Striscia dovrà essere più piccola”

La Striscia di Gaza "dovrà essere più piccola alla fine della guerra e ci dovrà essere un area che sia classificata come zona di sicurezza dove chiunque entri sarà intercettato". È lo scenario illustrato dal ministro senza portafoglio israeliano Gideon Sa’ar in un'intervista a Channel 12: “Dobbiamo rendere chiaro a tutti lo scopo della nostra campagna, chiunque inizi una guerra contro Israele deve perdere territorio".

Il governo di Israele riconosce gli "errori" dell’intelligence

Il consigliere per la sicurezza nazionale del governo israeliano ha riconosciuto gli "errori" dei servizi segreti per l'attacco a sorpresa di Hamas di sabato 7 ottobre. "È stato un mio errore e rispecchia gli errori di tutti coloro che realizzano le analisi" nei servizi di informazione, ha dichiarato in un punto stampa Tzachi Hanegbi, il quale aveva in precedenza già detto che non poteva prevedere l'attacco di Hamas. "Credevamo davvero che Hamas avesse imparato la lezione" del suo ultimo attacco a Israele nel 2021, ha aggiunto.

Israele: "Con Hamas impossibile una risposta proporzionale"

"Non ci può essere proporzionalità nel rispondere ad Hamas": lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Lior Haiat, nel corso di un briefing a Tel Aviv.

Appello leader Hamas, "non evacuate Gaza"

Il capo di Hamas, Ismail Haniyeh, ha rivolto un appello ai palestinesi affinché non lascino i loro territori. "No a uno spostamento dalla Cisgiordania né da Gaza all'Egitto", ha detto Haniyeh parlando alla televisione. "I residenti di Gaza sono profondamente radicati nella loro terra e non la lasceranno mai”, sostiene Haniyeh. “Abbiamo solo una strada, che è il diritto di tornare alle nostre terre in tutta la Palestina. Non ci sarà immigrazione da Gaza verso l'Egitto e mi congratulo con l'Egitto per averlo impedito. La nostra decisione è di rimanere a Gaza".

Esercito Israele: pronti ad allargare offensiva, anche via terra

Il portavoce dell'esercito israeliano, in un briefing da Tel Aviv, ha reso noto che le forze israeliane si stanno preparando a espandere l'offensiva, con una serie di piani operativi offensivi che prevedono, tra l'altro, un attacco combinato e coordinato "dall'aria, dal mare e dalla terra". Completato il reclutamento di centinaia di migliaia di riservisti, il portavoce ha spiegato che i soldati sono schierati in tutto il Paese e sono pronti anche per l'operazione di terra.

Von der Leyen, "triplicati aiuti, per Gaza 75 milioni di euro"

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che l'Unione triplica i suoi aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza, per un ammontare complessivo di 75 milioni di euro.
"La Commissione aumenterà immediatamente di 50 milioni di euro il pacchetto attuale di aiuti umanitari previsti per Gaza. Ciò porterà il totale a oltre 75 milioni di euro" ha dichiarato von der Leyen dopo avere parlato con il segretario generale dell'Onu, António Guterres.

Appello Al Qaeda alla Jihad, “i musulmani si mobilitino”

Un appello alla Jihad è stato diffuso da Al Qaeda sui suoi canali Telegram affinché i musulmani si mobilitino in tutto il mondo per colpire obiettivi israeliani e americani. A riportare l'appello sono i servizi di intelligence Usa nei report inviati agli alleati. In particolare, secondo quanto si apprende, nei messaggi si inviterebbero i musulmani a colpire i cittadini di religione ebraica nonché le basi militari, le ambasciate e gli aeroporti statunitensi nei Paesi musulmani, dagli Emirati Arabi al Marocco, dell'Arabia Saudita al Bahrein. Si indicano come possibili obiettivi anche gli altri Paesi che offrono appoggio a Israele.

Esercito Israele, in corso attacco “su larga scala” a obiettivi Hamas a Gaza

L'esercito di Israele (Idf) ha annunciato che sta "attaccando obiettivi militari dell'organizzazione terroristica di Hamas nella Striscia di Gaza in un attacco esteso". L'Idf aggiunge che "maggiori dettagli" verranno forniti in seguito.

Bbc: donne e bambini nel convoglio dei profughi in fuga colpito ieri da Israele

Venerdì pomeriggio, a Gaza City, è stato colpito un convoglio di veicoli che trasportava civili in fuga dalla martoriata città, in fuga dopo l'ultimatum di Israele su una strada che era indicata come "un percorso sicuro": sono morte – secondo Hamas - una settantina di persone, tra le quali donne e bambini, e il movimento di resistenza islamica ha attribuito l'attacco aereo a Israele.
A verificare che quella strada era identificata come sicura e che su di essa si è verificata un'esplosione di un veicolo sono stati tanto il Guardian che la Bbc. La tragedia è avvenuta lungo Salah-al-Din Road, una delle arterie principali dell'enclave, in quel momento affollata di auto di persone che cercavano di abbandonare Gaza.
Secondo il ministero della Salute palestinese, l'attacco ha causato la morte di 70 persone. I video e le immagini immediatamente successive all'attacco mostrano 12 cadaveri, la maggior parte dei quali sono donne e bambini, e diversi veicoli danneggiati. Bbc Verify ha confermato che sono morte donne e bambini piccoli, e che alcuni dei morti avevano un'età compresa tra i due e i cinque anni. "Le ombre e la posizione del sole suggeriscono che l'attacco al convoglio civile sia avvenuto intorno alle 17:30 pomeridiane", ha scritto il Guardian. "Alle 18.03, nei post sui social media, l'esercito israeliano ha identificato la stessa identica strada in un'infografica come il percorso sicuro per seguire la direttiva di evacuazione" imposta da israele.

Netanyahu alle truppe, "Pronti alla prossima mossa"

"La prossima fase sta arrivando. Siamo tutti pronti": il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato le truppe nel Sud di Israele e ha preannunciato con queste parole la prossima fase dell'operazione militare contro Hamas.

Netanyahu in visita a Kfar Aza

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha compiuto un sopralluogo oggi nei kibbutz di Beeri e di Kfar Aza, nella zona di Israele a ridosso del confine con la striscia di Gaza. "Là è passato fra le rovine delle abitazioni in cui è avvenuto il terribile massacro". Lo rende noto un comunicato ufficiale emesso dopo che il premier aveva abbandonato la zona. Netanyahu, precisa il comunicato, ha incontrato i combattenti sul terreno, fra cui il comandante della brigata dei paracadutisti. Quei villaggi sono ormai deserti perchè gli abitanti sono stati evacuati in località sicure.

Docente di Stanford sospeso, “Ha chiamato gli israeliani colonizzatori”

Un insegnante della prestigiosa università di Stanford è stato rimosso dall' incarico mentre l'ateneo indaga sulle accuse secondo cui, durante una discussione sul conflitto tra Israele e Hamas, il docente ha minimizzato l'Olocausto, chiamato gli israeliani "colonizzatori" e individuato gli studenti "in base al loro background e alla loro identità".
"Senza pregiudicare la questione, questo rapporto è motivo di seria preoccupazione. La libertà accademica non consente di prendere di mira gli studenti in base all'identità", ha spiegato l'università.
Il docente nel mirino è stato sospeso.

Riad a Blinken, de-escalation e affrontare sfide umanitarie

"La priorità adesso deve essere quella di fermare ulteriori sofferenze civili. E qui dobbiamo trovare un modo per una rapida de-escalation, per riportare velocemente la pace, almeno fermare le armi, e poi lavorare per affrontare anche le sfide umanitarie" e "si spera avanzare verso una soluzione più permanente": lo ha detto a Riad il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud nel suo incontro col segretario di Stato Usa Antony Blinken, condannando l'attacco di civili "in ogni forma, in momento, da parte di chiunque". Il capo della diplomazia saudita ha sottolineato che "la situazione umanitaria a Gaza è molto, molto difficile e dobbiamo lavorare insieme per garantire che sia consentito l'accesso agli aiuti e ai beni umanitari. Questo è un aspetto fondamentale ed è ovviamente sancito dal diritto internazionale". "E dobbiamo lavorare insieme per trovare una via d'uscita da questo ciclo di violenza. Questo è qualcosa su cui dobbiamo davvero concentrarci. Senza uno sforzo concertato per porre fine a questo costante ritorno alla violenza, saranno sempre i civili a soffrire per primi e saranno sempre i civili di entrambe le parti a pagare il prezzo", ha aggiunto.

(afp)

Unrwa, nostri rifugi a Gaza non più sicuri, mai successo

L'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, l'Unrwa, chiede alle autorità israeliane di proteggere tutti i civili che si rifugiano nei locali dell'agenzia nella Striscia di Gaza, compresi quelli nel nord di Gaza e a Gaza City, sottolineando che i suoi "rifugi a Gaza e nel Nord di Gaza non sono più sicuri" ed "è una situazione senza precedenti". L'Unrwa ha dichiarato che, nonostante l'ordine di evacuare più di 1 milione di persone dalle zone settentrionali della Striscia di Gaza e da Gaza City verso Sud, molte persone - in particolare donne incinte, bambini, anziani e persone con disabilità - non saranno in grado di abbandonare l'area. "Non hanno scelta e devono essere protetti in ogni momento", ha dichiarato l'agenzia Onu.

(reuters)

Cina, gli Usa abbiano un ruolo responsabile nel conflitto

La Cina chiede agli Usa di "avere un ruolo responsabile" nel conflitto tra Hamas e Israele. È quanto ha sollecitato il massimo diplomatico Wang Yi nella telefonata con il suo omologo americano Antony Blinken, su richiesta di quest'ultimo. "Il conflitto si sta intensificando e rischia di sfuggire al controllo e la Cina si oppone a tutte le azioni che danneggiano i civili e condanna qualsiasi pratica che violi il diritto internazionale", ha detto Wang, nel resoconto della diplomazia di Pechino. "La Cina ritiene che la salvaguardia della sicurezza non debba avvenire a costo di danneggiare civili innocenti", ha aggiunto.

Hamas, 9 ostaggi uccisi in raid israeliani a Gaza

Nove persone catturate da Hamas in un attacco contro Israele una settimana fa sarebbero state uccise negli attacchi israeliani su Gaza nelle ultime 24 ore: lo ha detto l'ala armata del gruppo islamico, le Brigate Ezzedine al-Qassam spiegando che si tratta di cinque israeliani e quattro stranieri. Queste ultime morti portano a 22 il numero complessivo delle vittime tra i circa 150 ostaggi - israeliani, stranieri e con doppia nazionalità - sequestrati dagli uomini armati di Hamas il 7 ottobre.

Tajani: “Mi auguro reazione Israele sia proporzionata”

"La situazione è abbastanza complicata, la nostra prima preoccupazione è quella di salvare gli ostaggi ed evitare un'escalation che coinvolga anche altri Paesi. Mi auguro si possano organizzare dei corridoi umanitari per fare uscire il maggior numero possibile da Gaza. Siamo al lavoro per cercare di salvare il maggior numero possibile di vite umane dopo il criminale attacco di Hamas, che provoca una reazione di Israele che ha tutto il diritto di difendersi, ma ci auguriamo che la reazione sia proporzionata all'offesa subita". A dirlo è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell'assemblea nazionale enti locali di Forza Italia a Monza.

(ansa)

Khamenei, "Mondo musulmano sostenga la Palestina"

Il leader supremo dell'Iran, Ali Khamenei, ha affermato che è dovere del mondo musulmano sostenere il popolo palestinese e ha assicurato che i palestinesi prevarranno nella guerra contro Israele.
"Tutti nel mondo musulmano hanno il dovere di sostenere il popolo di Gaza", ha affermato il leader Supremo.
"Con la grazia di Dio, il movimento iniziato in Palestina avanzerà e otterrà la completa vittoria", ha aggiunto. In un incontro con il capo del Movimento islamico della Nigeria (IMN), Ibrahim El Zakzaky, Khamenei ha anche assicurato che la Palestina e Gaza sono un esempio della forza dell'Islam, pur negando il coinvolgimento iraniano nelle ostilità. "Baciamo la fronte e le mani degli intelligenti e abili ideatori di questa operazione e dei giovani palestinesi, siamo orgogliosi di loro", ha detto.

“Autorità palestinesi non hanno informazioni su ostaggi Hamas”

“Le autorità palestinesi non hanno informazioni sugli ostaggi di Hamas”: lo ha detto alla Tass l'Ambasciatore palestinese in Russia, Abdel Hafiz Nofal.
"La cosa più importante è fermare la guerra e gli omicidi, e poi potremo cominciare a cercare", ha affermato il diplomatico.
"Il Comitato Internazionale della Croce Rossa sta lavorando lì, la Turchia, molti Paesi stanno lavorando su questo tema", ha aggiunto rispondendo quando gli sono state chieste informazioni sugli ostaggi russi.

Beirut denuncia Israele all'Onu per uccisione giornalista

Il Libano si prepara a presentare una denuncia al Consiglio di sicurezza dell'Onu per "l'uccisione intenzionale da parte di Israele del giornalista libanese Issam Abdallah" e per altri giornalisti feriti, ha annunciato il ministero degli Affari esteri libanese. In un comunicato diffuso dall'agenzia governativa di notizie libanese, il ministero degli esteri denuncia "una palese aggressione, un crimine contro la libertà di espressione, contro il giornalismo e i diritti umani" e "attribuisce a Israele la responsabilità dell'attuale escalation" nel sud del Libano.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAEL-PALESTINIAN-LEBANON-CONFLICT]]

Varsavia, “Terminato il rimpatrio dei polacchi da Israele”

"L'evacuazione dei polacchi dal conflitto in Israele, durata sei giorni, è giunta al termine. Tutti i cittadini polacchi e di altri Paesi che hanno beneficiato dell'assistenza della Polonia sono già a casa". Lo rende noto il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. "Grazie ai soldati per aver lavorato in modo così efficiente", aggiunge.

(afp)

Oms, in Egitto pronte forniture mediche da inviare a Gaza

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha inviato in Egitto forniture sanitarie di base, sufficienti a servire 300.000 persone nella Striscia di Gaza, che ora attendono di essere trasferite nell'enclave palestinese, sottoposta da giorni ai bombardamenti israeliani. Dal centro dell'agenzia Onu a Dubai, un cargo con 78 metri cubi di forniture sanitarie è atterrato all'aeroporto di El Arish "per soddisfare i bisogni di 300.000 persone", comprese le donne incinte.
"Ogni ora che questi rifornimenti rimangono sul lato egiziano del confine, sempre più ragazze e ragazzi, donne e uomini, soprattutto quelli vulnerabili o disabili, moriranno mentre i rifornimenti che possono salvarli sono a meno di 20 chilometri di distanza", ha sottolineato l’Oms.

(afp)

Louvre chiuso per motivi sicurezza dopo attacco in Francia

Il Museo del Louvre, il più visitato al mondo, è chiuso oggi per motivi di sicurezza legati all'allerta terrorismo che da ieri è stata elevata al massimo livello in Francia.
Secondo quanto comunicato dalla direzione, la chiusura è dovuta a "misure di verifica" in relazione all'innalzamento del piano Vigipirate a livello di "emergenza attentati" dopo l'attentato che ha provocato la morte di un professore ieri ad Arras, nel nord.

Hezbollah: “Risponderemo a ogni aggressione di Israele”

"Qualsiasi aggressione israeliana al Libano sarà seguita da una risposta dura e rapida, senza esitazione", ha avvertito Nabil Kawuq, membro del Consiglio centrale di Hezbollah.
Citato dall'agenzia governativa libanese Nna, Kawuq ha affermato che "Hezbollah non ha paura delle flotte e non è minacciato dalle portaerei", in riferimento ai rinforzi militari marittimi inviati dagli Stati Uniti nel Mediterraneo orientale.
"Hezbollah sarà dove deve essere e farà quello che deve fare". L'alto responsabile del partito armato filo-iraniano ha anche detto che "l'Occidente ha gettato la maschera" e "ha mostrato la sua ipocrisia, al culmine dell'impostura politica e mediatica. Ciò non ci sorprende", ha concluso Kawuq.

La protesta delle famiglie degli ostaggi: “Netanyahu si dimetta”

"Bibi dimettiti", "in galera", "vergogna". La protesta dei familiari degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas sfocia in una manifestazione contro il premier Benjamin Netanyahu, mentre da sabato scorso sono state cancellate le dimostrazioni contro la riforma della giustizia. Di minuto in minuto all'incrocio di Kaplan Street aumentano le persone arrivate in solidarietà con le famiglie in lacrime, sventolando bandiere israeliane, e cartelli con i volti dei rapiti.

(reuters)

Esercito, ucciso Ali Qadi, membro élite di Hamas

Le forze israeliane hanno rivendicato l'uccisione dell'esponente di Hamas Ali Qadi, a capo di un commando contro Israele lo scorso fine settimana, ricordando che era stato uno dei palestinesi rilasciati nello scambio per il sosldato di Tsahal Gilad Shalit. Sempre in mattinata, era stata annunciato l'uccisione di un esponente del gruppo terroristico Hamas in un attacco aereo effettuato la notte scorsa sulla Striscia di Gaza.
L'attacco ha preso di mira una base di Hamas e ha provocato la morte Murad Abu Murad, accusato di aver avuto un ruolo importante nel dirigere i terroristi durante il massacro dello scorso fine settimana.

Esercito, Beirut responsabile degli attacchi dal Libano

"Israele considera il governo libanese responsabile di ogni attacco che abbia origine dal suo territorio verso il nostro territorio sovrano": lo scrive su X in arabo il portavoce militare israeliano Avichay Adraee dopo due giorni di ripetuti incidenti di confine. "Chiunque cerchi di varcare il confine sarà ucciso", ha aggiunto.

Belgio, “Anche Israele deve rispettare il diritto internazionale”

"Il Belgio si unisce agli appelli del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e dell'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, riguardo all'evacuazione di un milione di persone a Gaza. Tutte le parti devono rispettare il diritto internazionale umanitario. I civili non possono essere usati come bersagli o scudi". Lo scrive su X la ministra degli Esteri belga, Hadja Lahbib.

Razzi da Gaza, 4 feriti nel kibbutz di Nirim, uno grave

Negli ultimi attacchi dalla Striscia verso le comunità israeliane a ridosso di Gaza, in particolare nel kibbuts di Nirim ci sono quattro feriti di cui uno in condizioni critiche. Lo riferiscono i media.

L'esercito accusa Hamas, “ostacola l'evacuazione da Gaza”

"Hamas sta ostacolando quanti dal nord di Gaza stanno cercando di spostarsi verso sud": lo ha affermato in una conferenza con il portavoce militare israeliano Richard Hecht. Ha ribadito che per motivi di sicurezza, anche in vista delle prossime operazioni sul terreno, costoro "devono passare a sud" del Wadi Gaza, nel centro della Striscia.
Rispondendo alla domanda se per loro ci sia un limite di tempo, ha risposto: "Comprendiamo che la cosa richiede tempo, comprendiamo che è complessa. Ma siamo determinati a dare battaglia a Hamas". Israele ha indicato loro due itinerari che saranno protetti fra le 10 e le 16, ora locale.

Welt am Sonntag pubblica in prima pagina i nomi degli israeliani uccisi

Il quotidiano tedesco Welt am Sonntag ha pubblicato in prima pagina i nomi di tutte le 1300 vittime israeliane identificate durante l’attacco di Hamas

Mosca, possibile incontro con Hamas in Qatar su ostaggi

Il viceministro degli Esteri della Federazione russa Mikhail Bogdanov ha dichiarato a Ria Novosti che intende andare in Qatar la prossima settimana e non ha escluso contatti con rappresentanti di Hamas durante il viaggio, anche sulla questione del rilascio degli ostaggi. "Lo farò, sì", ha detto Bogdanov, commentando la possibilità di recarsi in Qatar la prossima settimana. Il viceministro degli Esteri russo ha sottolineato che non esclude l'incontro con rappresentanti di Hamas durante questo viaggio: "Non lo escludo. Di solito ci incontravamo con la leadership di Hamas ogni volta che ero lì. Se loro lo desiderano, manteniamo sempre i contatti. Inoltre, in questa situazione, questo (incontro, ndr) è utile per risolvere questioni pratiche, compreso il rilascio degli ostaggi".

(reuters)

Media, da Usa nessuna richiesta su ritardo attacco via terra

Gli Stati Uniti non avrebbero mai chiesto a Israele di ritardare un attacco via terra nella Striscia di Gaza. Lo riporta Nbc News citando un alto funzionario del ripartimento di Stato americano che dunque smentisce la notizia di Fox news in seguito ripresa dai media israeliani. Gli Stati Uniti - secondo il funzionario - credono che Israele stia cercando di ridurre al minimo i danni ai civili ma, dato che gli attacchi missilistici da Gaza continuano da una settimana, Israele "ha la necessità, il diritto e l'obbligo di rispondere con le operazioni che ritiene necessarie".

Sirene di allarme per razzi da Gaza nel centro di Israele

Le sirene di allarme per i lancio di razzi da Gaza stanno risuonando nella parte centrale di Israele, compresa l'area grande di Tel Aviv che include anche l'aeroporto Ben Gurion. Lo hanno segnalato i sistemi di rilevazione.

Unicef, prioritario cessate il fuoco e accesso umanitario

Centinaia di migliaia di bambini e le loro famiglie hanno iniziato ieri a fuggire dal nord di Gaza in vista di imminenti attacchi su larga scala. Questo segue giorni di bombardamenti su Gaza dopo i brutali attacchi del 7 ottobre. A quasi una settimana dall'inizio della guerra, centinaia di bambini sarebbero stati uccisi e altre migliaia feriti. L'Unicef chiede un cessate il fuoco immediato, mentre 1,1 milioni di persone - quasi la metà delle quali bambini - sono state avvertite di allontanarsi, in vista di quello che si prevede sarà un assalto militare su vasta scala in uno dei luoghi più densamente popolati del pianeta. I bambini e le famiglie di Gaza hanno praticamente esaurito il cibo, l'acqua, l'elettricità, le medicine e l'accesso sicuro agli ospedali, dopo giorni di ostilità e tagli a tutte le vie di rifornimento. "La situazione è catastrofica, con bombardamenti incessanti e un aumento massiccio degli sfollati, bambini e famiglie. Non ci sono luoghi sicuri - ha dichiarato il Direttore generale dell'Unicef Catherine Russell -. Un cessate il fuoco immediato e l'accesso umanitario sono le priorità assolute per consentire ai bambini e alle famiglie di Gaza di ricevere gli aiuti tanto necessari. Abbiamo bisogno di una pausa umanitaria immediata per garantire un accesso sicuro e senza ostacoli ai bambini bisognosi, indipendentemente da chi siano o da dove si trovino. Ci sono regole di guerra. I bambini di Gaza hanno bisogno di un supporto salvavita e ogni minuto è importante".

(afp)

Ripresi i lanci di razzi da Gaza sul sud di Israele

Sono ripresi i lanci di razzi da Gaza sul sud di Israele dopo una pausa di circa 10 ore. Lo ha detto l'esercito spiegando che per ora ad essere sotto tiro sono le comunità israeliane a ridosso le Striscia. Secondo l'esercito ieri solo su Ashkelon, città costiera nel sud del Paese, Hamas ha lanciato oltre 150 razzi.

(reuters)

L’Oms manda in Egitto un aereo con forniture mediche per Gaza

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, ha dichiarato questa mattina che un aereo con forniture mediche è atterrato ad Al Arish in Egitto, vicino al valico di Rafah con Gaza. "Siamo pronti a distribuire le forniture non appena sarà stabilito l'accesso umanitario attraverso il valico - ha aggiunto - Continuiamo il nostro appello a Israele affinché riconsideri la decisione di evacuare 1,1 milioni di persone. Sarà una tragedia umana".

Iran: “L’Occidente distorce la realtà di Gaza per giustificare atrocità”

"I Paesi occidentali cercano di distorcere la realtà di Gaza per giustificare le atrocità dei sionisti e legittimare questi crimini": lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano, Hossein Amirabdollahian, in un incontro ieri sera con il presidente siriano Bashar Assad. "Esortano tutte le parti in conflitto a dare prova di moderazione, ad eccezione del regime sionista", ha aggiunto. "Gli Stati Uniti non possono invocare la moderazione e nel frattempo fornire sostegno militare al regime sionista per usarlo contro i palestinesi", ha affermato Amirabdollahian, arrivato a Damasco ieri sera, alla terza tappa del suo tour nella regione, che lo ha già portato in Iraq e in Libano. "La brutale uccisione di persone a Gaza da parte dei sionisti, i bombardamenti e l'assedio di quest'area sono un crimine di guerra", ha aggiunto, citato dall'Irna, sottolineando che la Resistenza è in grado di tenere testa a lungo contro Israele. Il presidente siriano, da parte sua, ha detto che "i sionisti e i loro sostenitori, guidati dagli Stati Uniti e dai Paesi occidentali, cercano di riportare la situazione al passato dopo la recente vittoria dei palestinesi o di usare gli attacchi di Hamas come una scusa per annientare la Resistenza". "La ragione del sostegno dell'Occidente al regime sionista è la loro preoccupazione per il pericolo di un collasso del regime, dovuto alla sua crisi politica ed economica", ha aggiunto.

Due palestinesi uccisi mentre da Gaza tentavano di entrare in Israele

Due miliziani palestinesi sono stati uccisi dalle forze armate israeliane mentre nella notte tentavano di infiltrarsi nello Stato ebraico dalla Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti militari israeliane, precisando che i due sono stati colpiti vicino al kibbutz di Nahal Oz, nel sud.

Marzouk al New Yorker: “Hamas pronta a rilasciare bimbi, anziani e stranieri se stop a bombardamenti”

Mousa Abu Marzouk, vicepresidente dell’ufficio politico di Hamas, in una intervista con il magazine New Yorker ha detto che l’organizzazione è pronta a “rilasciare i bambini rapiti, gli anziani, gli stranieri se Israele smette di bombardare Gaza”. Ha anche aggiunto che non si aspettavano un “successo tale”

Trovati corpi di israeliani rapiti in territorio di Gaza

I commando israeliani che ieri in territorio di Gaza hanno condotto "blitz localizzati" hanno trovato e recuperato "corpi" di gente scomparsa dall'inizio dell'attacco di Hamas sabato scorso. Lo sostengono vari report sui media israeliani.

Israele indica due strade “sicure” in cui muoversi verso Sud a Gaza fra le 10 e le 16

Le forze di difesa israeliane hanno indicato alla popolazione palestinese residente a nord di Gaza due direzioni lungo cui muoversi verso sud tra le 10 e le 16 di oggi ora locale. A riportarlo è la Bbc, citando un post in arabo su Twitter del portavoce delle Forze di difesa israeliane, Avichay Adraee. Due strade possono essere usate tra le 10 e le 16 di oggi "senza alcun danno". Achi vive a Gaza City è stato consigliato di muovere verso sud da Beit Hanoun a Khan Yunis, chi risiede vicino alla costa e ad ovest di Olive potrà muoversi lungo le strade di Daldul e Al-Sana in direzione di Salah Al-Din e Al-Bahr, scrive il portavoce.

Palestinese ucciso in Cisgiordania

Un palestinese di 27 anni è stato ucciso dai soldati israeliani a Gerico, in Cisgiordania. Lo ha riferito il ministero della Salute di Ramallah, precisando che il giovane, Mahmoud Shahada, e' stato colpito alla testa. Gli scontri sono scoppiati durante operazioni dell'esercito israeliano a Gerico e nel campo profughi di Aqbat Jabr per arrestare ricercati.

A Gaza corridoi sicuri tra le 10 e le 16 di oggi

Le forze armate israeliane hanno fatto sapere agli abitanti della Striscia di Gaza che tra le 10 e le 16 di oggi ci saranno due corridoi umanitari che consentiranno di spostarsi in sicurezza verso sud nell'enclave palestinese

(reuters)

Israele ha arrestato 230 membri di Hamas in Cisgiordania

L'esercito israeliano ha arrestato oltre 230 operativi di Hamas in diverse località della Cisgiordania dall'inizio dell'operazione. Lo riferiscono i media israeliani. Tra gli arrestati, aggiunge il Jerusalem Post, ci sono anche due esponenti di spicco dell'organizzazione terroristica, Sheikh Adnan Asfour e Ahmed Awad, catturati a Nablus.

Israele: ucciso a Gaza comandante forze aeree di Hamas

Le forze armate israeliane hanno fatto sapere di aver eliminato in un raid su Gaza Murad Abu Murad, il capo dell'aeronautica di Hamas, considerato "largamente responsabile di aver diretto i terroristi durante il massacro" dello scorso sabato.

Media: “Trovati corpi di cittadini israeliani durante incursioni a Gaza”

I corpi di alcuni israeliani sono stati recuperati dall'esercito durante un'incursione di terra a Gaza ieri. A riferirne sono i quotidiani Hàaretz e Jerusalem Post: le Forze di difesa - scrivono - hanno trovato un numero non specificato di corpi, poi riportati in territorio israeliano. Unità di fanteria e corazzate hanno preso parte al raid, durante il quale una cellula di Hamas responsabile del lancio di missili anti-tank in territorio israeliano è "stata rimossa", riporta il Jerusalem Post.

Israele: arrestato alto esponente di Hamas in Cisgiordania

Un alto esponente di Hamas, lo sceicco Adnan Asfur, è stato arrestato dalle truppe israeliane durante un raid a Nablus, in Cisgiordania. Lo ha riferito Yedioth Ahronoth citando le forze armate israeliane. Altri miliziani del Movimento islamico sono stati fermati nella notte. Dall'inizio del conflitto contro la Striscia di Gaza, i militari israeliani ne hanno arrestati oltre 230 in Cisgiordania.

Hamas: 256 morti e 1.788 feriti a Gaza nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore a Gaza ci sono stati 256 morti e 1.788 feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute di Hamas, precisando che tra le vittime ci sono 20 bambini. In totale, il bilancio dallo scoppio del conflitto con Israele è di almeno 1.900 morti.

Esercito Israele: “A Gaza 120 ostaggi civili”

L'esercito israeliano, ad oggi, "ha confermato che oltre 120 civili sono tenuti prigionieri a Gaza dall'organizzazione terroristica Hamas", è quanto scrive su X lo stesso Idf.

Media, Usa a Israele: "Rinviare offensiva di terra"

"Gli Stati Uniti hanno chiesto a Israele di rinviare la sua offensiva di terra fino alla creazione di un corridoio umanitario" rendono noto i media israeliani, come riferisce il Jerusalem Post. Secondo il rapporto "non è chiaro quale sia stata la risposta israeliana alla richiesta".

Media palestinesi: nella notte esplosioni e morti a Gaza

Non si fermano, nella notte, i raid aerei di Israele nella Striscia di Gaza: lo riporta l'agenzia palestinese Maan secondo cui i missili hanno colpito anche abitazioni provocando morti e feriti.

Media: arrivati caccia F-15 Usa

Gli aerei Usa F-15 Strike Eagle sono arrivati in Medio Oriente, nell'ambito degli sforzi degli Stati Uniti per "rafforzare la propria posizione e migliorare le operazioni aeree in tutta la regione in seguito agli attacchi di Hamas contro Israele". Lo riporta Haaretz. "L'esercito americano è impegnato a garantire la sicurezza e la protezione durature in tutto il Medio Oriente", ha affermato il tenente generale dell'aeronautica americana Alexus G. Grynkewich. "Con mezzi di combattimento avanzati e integrandoci con le forze congiunte e di coalizione, stiamo rafforzando le nostre partnership e rafforzando la sicurezza nella regione", ha concluso.

Esercito israeliano: raid su Gaza, raccolto prove per localizzare gli ostaggi

Il post dell’esercito israeliano con le immagini dei raid e la descrizione delle operazioni in corso.

Scaduto l’ultimatum per l’ospedale

L'ultimatum per evacuare l'ospedale di Al Awda, dove i team di Medici Senza Frontiere continuano a trattare i feriti, è scaduto. Era stato posticipato dalle forze israeliane alle ore 6 di stamattina (le 5 ora italiana).

Gaza, migliaia di palestinesi fuggono verso sud

Si stima che decine di migliaia di persone a Gaza siano fuggite verso sud dopo che Israele ha dato ai palestinesi un preavviso di 24 ore per evacuare dal nord della Striscia prima della annunciata offensiva di terra: lo dice l'ufficio umanitario delle Nazioni Unite, Ocha. Prima dell'ordine di evacuazione, più di 400mila palestinesi erano stati sfollati interni a causa della guerra, ha affermato l'Ocha sul suo sito web.

Appello di 12 Ong: Israele revochi ordine di evacuazione

Un nuovo appello a Israele affinché revochi l'ordine di evacuazione dal nord di Gaza è stato diffuso da 12 Ong internazionali, tra cui Oxfam. "Il trasferimento dell'intera popolazione, in tempi così brevi, mette a rischio la vita di coloro che sono costretti a fuggire. Nessuna garanzia è stata fornita per la loro sicurezza durante il transito o per la sicurezza dei civili rimasti nella Striscia di Gaza, mentre i combattimenti continuano". Le agenzie umanitarie che operano a Gaza riferiscono che è in corso una crisi umanitaria di incredibile entità. Non ci sono strutture adeguate ad ospitare in sicurezza i residenti del nord di Gaza e la loro incolumità rimane a rischio, dato che gli attacchi aerei israeliani continuano a colpire il centro e il sud di Gaza.

Salito a 1.949 il numero dei morti palestinesi

E' salito a 1.949 persone uccise e 6.500 ferite il tragico e finora provvisorio bilancio dei morti palestinesi. Lo ha comunicato il governo dell'autorità palestinese.

Media: Israele colpisce postazioni Hezbollah in Libano

L'esercito israeliano (Idf) ha colpito alcune postazioni di Hezbollah nel sud del Libano dopo che le forze di difesa aerea israeliane avevano intercettato due velivoli non identificati su Haifa. Lo riferisce The Jerusalem Post.

Media palestinesi: molte vittime nei raid notturni a Gaza. In azione anche le navi israeliane

Si registrano "numerose vittime" nei raid israeliani delle ultime ore sulla Striscia di Gaza, con la costa "presa di mira dal fuoco delle navi". Lo riferiscono i media palestinesi in Cisgiordania.

Inviato russo all'Onu: “Inaccettabile punire tutti i palestinesi”

"Israele ha il diritto di proteggere i suoi cittadini, ma la sua punizione collettiva nei confronti dei palestinesi è inaccettabile", ha affermato Vasily Nebenzya, rappresentante permanente russo presso le Nazioni Unite, secondo la Tass. "Israele ha con tutti i mezzi il diritto di proteggere i propri cittadini. Ribadiamo anche il diritto di Israele a garantire la propria sicurezza. Tuttavia, ci sono due dimensioni inseparabili della tragedia in corso, e non possiamo evidenziarne una e ignorare l'altra, come bombardamenti indiscriminati delle aree residenziali di Gaza, privando questo territorio di acqua ed elettricità", ha detto ai giornalisti dopo una riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'attuale escalation del conflitto israelo-palestinese. "Ci sono vite umane che contano di più. Anche le azioni di punizione collettiva di Israele nei confronti dei cittadini di Gaza, così come la sua richiesta di evacuare più di un milione di civili in 24 ore e di concentrarli in un ghetto di fatto nel sud del settore, sono inaccettabili e può portare a conseguenze catastrofiche irreversibili a livello regionale e globale", ha sottolineato l'inviato russo all'Onu.

Russia chiede a Onu il cessate fuoco immediato a Gaza

La Russia ha presentato una risoluzione al Consiglio di sicurezza Onu in cui chiede il "cessate il fuoco immediato a Gaza". Lo riferisce la Tass.

“Usa a diplomatici, evitare frasi su bagno di sangue”

Il dipartimento di Stato Usa ha diramato una nota via email ai propri diplomatici in cui invita a evitare frasi come "de-escalation, cessate il fuoco", "fine della violenza-bagno di sangue" e "riportare la calma" nelle dichiarazioni stampa sulla situazione a Gaza. Lo riporta il Guardian, secondo il quale l'amministrazione Usa vorrebbe così "ridimensionare la posizione di Washington sulla richiesta di moderazione a Israele".

Biden: “Lavoriamo come dannati per riportare a casa gli ostaggi”

Il presidente Joe Biden afferma che gli Stati Uniti stanno "lavorando come dannati" per riportare negli Stati Uniti gli americani scomparsi da Israele. "Dico che faremo tutto ciò che è in nostro potere per trovarli", ha detto Biden in una clip di una intervista alla CBS News. Biden ha affermato di non poter rivelare i dettagli degli sforzi ma ha ribadito che gli Stati Uniti stanno facendo "tutto ciò che è in nostro potere".

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