SEGUI LA DIRETTA DAL CONFLITTO TRA ISRAELE E HAMAS DEL 16 OTTOBRE
Prosegue l’esodo dei palestinesi della Striscia: già in 600mila, secondo Israele, avrebbero lasciato il Nord di Gaza per andare al Sud. La diplomazia cerca intanto di contenere la crisi. Il segretario di Stato Usa Antony Blinken oggi è in Egitto e domani tornerà in Israele. Ma l’Amministrazione Usa avverte che c’è il rischio di un coinvolgimento dell’Iran con una possibile escalation. Il ministro degli Esteri cinese ha avuto un colloquio con l’omologo iraniano e ha espresso sostegno alla “giusta causa palestinese per i diritti nazionali”. Netanyahu ha confermato: “Siamo pronti a entrare a Gaza e ad allargare l’offensiva”. Ma l’esercito darà il via a “operazioni militari significative" solo dopo che i civili avranno lasciato Gaza: lo ha detto alla Cnn il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (Idf). L’obiettivo dell’offensiva è l’occupazione del Nord della Striscia. Israele ha smentito la notizia delle bombe sul convoglio palestinese nel “corridoio sicuro”, con vittime donne e bimbi: “Bugie di Hamas”. Gli Usa inviano una seconda portaerei.
Guterres: “Hamas rilasci gli ostaggi e Israele consenta un rapido accesso agli aiuti umanitari”
??????Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha lanciato un appello affinché Hamas rilasci gli ostaggi senza condizioni e Israele consenta un accesso rapido e senza ostacoli agli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.
Sopravvissuta alla Shoah uccisa nell'attacco di Hamas
Gina Smiatich, una sopravvissuta cecoslovacca alla Shoah del campo di Terezin, è stata uccisa lo scorso 7 ottobre nell'attacco di Hamas ai kibbutz di frontiera con Gaza. Lo riferisce Radio Praga, che cita fonti dell'esercito israeliano, e la notizia compare nel Memoriale del campo di Terezin. Secondo le testimonianza del nipote, l'anziana signora, 90 anni, è stata uccisa dai miliziani nel suo salotto e il suo corpo è stato trovato dall'esercito fuori della sua abitazione nel kibbutz di Kissufim, ad un passo da Gaza.
Idf: “Ucciso nella Striscia un altro comandante di Hamas”
Le forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver ucciso un altro importante comandante di Hamas nella Striscia di Gaza: si tratta di Muataz Eid, considerato il capo del team di sicurezza del distretto sud, ucciso in un raid aereo condotto grazie ad informazioni di intelligence dello Shin Bet e del direttorato di intelligence militare.
Unifil: “Ipotesi di un razzo diretto in Israele e caduto prima”
"Per quel che riguarda la traiettoria ancora stiamo cercando di verificare le informazioni, potrebbe anche essere che sia stato un razzo che è partito per andare verso Israele ed è caduto prima nella nostra base. Non possiamo sapere lanciato da chi". Lo ha detto a LaPresse il portavoce di Unifil, Andrea Tenenti, dopo che il contingente Onu nel sud del Libano ha comunicato che un razzo ha colpito oggi il quartier generale dell'Unifil a Naqoura, senza fare vittime.
Israele: “Sono 155 gli ostaggi nelle mani di Hamas”
L'esercito israeliano ha contattato le famiglie di 155 ostaggi rapiti di Hamas nell'attacco del 7 ottobre, secondo un nuovo bilancio di persone rapite fornite dal portavoce militare.
Israele: “600mila hanno lasciato il settore Nord di Gaza”
Seicentomila palestinesi hanno abbandonato negli ultimi giorni le loro abitazioni nel nord della Striscia e a Gaza City e, seguendo le istruzioni giunte da Israele, hanno oltrepassato il Wadi Gaza, nel settore centrale, per mettersi al riparo dai combattimenti. Lo ha affermato il portavoce militare israeliano Daniel Hagari. Nel corso di una conferenza stampa, Hagari ha smentito accuse giunte da Hamas secondo cui Israele avrebbe colpito quanti si stanno dirigendo verso il sud della Striscia.
Crosetto, “Razzo su base Unifil? Se servirà, rientro dei nostri militari dal Libano
"La situazione resta quella di questi giorni, si tratta di un missile deviato, che non ha causato alcun danno. Non era un missile lanciato sulla base. Ma la situazione rimane grave". Lo dichiara all'Adnkronos il ministro della Difesa Guido Crosetto, a proposito del razzo che ha colpito il quartier generale della missione dell'Onu nel sud del Libano Unifil, a Naqoura, a cui prendono parte anche 1.103 militari italiani.
L'esponente di Fdi assicura che il suo ministero e il governo "mantengono la situazione sotto controllo, monitorando ogni minuto l'evolversi delle cose. E qualora ci fossero pericoli come quelli ieri hanno determinato la mia scelta di far rientrare in Italia i carabinieri della missione addestrativa di stanza a Gerico, verrà fatta la stessa cosa. Se i nostri contingenti fossero in pericolo - osserva il titolare della Difesa - la scelta sarebbe scontata, anche perché i nostri militari sono lì, in Libano, con regole di ingaggio molto chiare che non prevedono né la preparazione né l'attrezzatura per qualcosa di diverso da Unifil, che è un'operazione di monitoraggio".
Per quanto riguarda l'allarme sicurezza lanciato per la festa delle Forze armate del 4 novembre, Crosetto ribadisce: "Le celebrazioni istituzionali non sono problematiche, sto ragionando e ragioneremo nelle prossime settimane sull'evento che si tiene normalmente al Circo Massimo e che vede la partecipazione di moltissime persone".
Iran, se Israele invade Gaza situazione fuori controllo
"La mancanza di un approccio politico e la continuazione degli attacchi sionisti a Gaza infiammeranno certamente la situazione e la renderanno incontrollabile. In questo caso, la regione e gli attivisti regionali non staranno a guardare", ha sottolineato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian. La questione dei prigionieri di guerra è la linea rossa della Resistenza e i leader di Hamas la considerano una priorità, ha aggiunto il ministro, spiegando che anche gli Hezbollah libanesi hanno determinato la linea rossa e in qualsiasi fase della guerra, agiranno in modo appropriato.
Unifil, razzo ha colpito la nostra base nel sud del Libano
Un razzo ha colpito oggi il quartiere generale del contingente Onu nel sud del Libano (Unifil) senza fare vittime. Lo ha riferito il portavoce di Unifil, Andrea Tenenti, precisando che al momento non è possibile determinare da dove sia stato lanciato il razzo che ha colpito l'interno della base costiera di Naqura, a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele. "In quel momento i nostri peacekeeper non erano nei bunker, ma fortunatamente nessuno è stato ferito", ha detto Tenenti.
Dispiegati altri aerei militari Usa
Altri aerei da combattimento Usa sono stati dispiegati in Medio Oriente nel quadro del piano per il rafforzamento della postura americana nella regione, rendono noto fonti militari americane. Si tratta di un altro aereo A-10 Warthog e altri aerei da combattimento con funzione di deterrenza contro una eventuale aggressione dell'Iran o estensione del conflitto oltre i confini israeliani.
Blinken, il valico di Rafah sarà aperto ad aiuti umanitari
Il valico di frontiera di Rafah tra Gaza e l'Egitto "sarà aperto" per gli aiuti umanitari nella Striscia, come chiedeva l'Egitto per sbloccare l'uscita di circa 500 americani: lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken partendo dal Cairo. "Stiamo mettendo in atto con le Nazioni Unite, con l'Egitto, con Israele e con altri il meccanismo attraverso il quale ottenere assistenza e portarla alle persone che ne hanno bisogno", ha detto ai giornalisti.
Blinken ha anche affermato che gli Stati Uniti hanno nominato un inviato, l'ex diplomatico di lunga data David Satterfield, per lavorare sugli aiuti a Gaza.
Blinken, “Nostri alleati arabi contro estensione del conflitto”
Gli alleati arabi degli Stati Uniti non vogliono che il conflitto tra Israele e Hamas si estenda: lo ha detto il segretario di stato Usa Anthony Blinken al Cairo.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAEL-PALESTINIANS/BLINKEN]]
Aviazione Israele, “gettiamo le basi per l'invasione di Gaza”
"Stiamo gettando le basi per manovre di terra quanto più efficaci possibili" Lo ha detto il comandante dell'aviazione israeliana, il generale Tomer Bar. "Stiamo rimuovendo quante più minacce possibili riguardanti la terra e l'aria", ha aggiunto Bar, confermando che la missione primaria dell'aviazione è spianare la strada per l'invasione di Gaza da parte delle forze di terra.
"Faremo il necessario nel modo più aggressivo in modo tale che, se si deciderà di invadere Gaza, sia consentita la migliore azione terrestre possibile per dare alle nostre truppe libertà operativa", ha concluso.
I 27 Paesi Ue, “Israele segua il diritto internazionale”
"L'Unione europea condanna con la massima fermezza Hamas e i suoi attacchi terroristici brutali e indiscriminati in tutto Israele e deplora profondamente la perdita di vite umane. Non esiste alcuna giustificazione per il terrorismo. Sottolineiamo con forza il diritto di Israele a difendersi in linea con il diritto umanitario e internazionale di fronte a tali attacchi violenti e indiscriminati". Lo scrivono in una dichiarazione congiunta i ventisette Paesi dell'Unione europea. "Ribadiamo l'importanza di garantire la protezione di tutti i civili in ogni momento in linea con il diritto internazionale umanitario", aggiungono.
Da Tunisi il primo aereo di aiuti umanitari per i palestinesi
È decollato domenica dalla base militare tunisina di El Aouina un aereo diretto all'aeroporto internazionale egiziano di El Arish, il punto più vicino al valico di Rafah, con cibo e aiuti medici per il popolo palestinese. Lo riferisce l'agenzia Tap.
Dodici tonnellate di forniture mediche, antibiotici, farmaci per la rianimazione e per le emergenze sono state inviate dopo un coordinamento con la Mezzaluna rossa palestinese per identificare i bisogni urgenti. Gli operatori palestinesi hanno affermato che sono necessari anche il latte per i bambini, gli alimenti e i prodotti per l'igiene del corpo, considerando il caos a Gaza. Le autorità mediche in Palestina hanno anche detto che c'è bisogno di squadre di chirurghi e di medicina generale, ha detto il presidente della Croce rossa tunisina, Abdellatif Chabbou.
Oltre 1.400 i morti in Israele per l'attacco di Hamas
Sono oltre 1.400 i morti in Israele per l'attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre. Lo ha fatto sapere l'ufficio del primo ministro citato dai media internazionali.
Al Sisi a Blinken, reazione Israele è punizione collettiva
La reazione di Israele all'attacco di Hamas è andata oltre l'autodifesa e si è tradotta in una punizione collettiva: lo ha detto il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi al segretario di Stato americano Anthony Blinken, secondo quanto riportano alcuni media Usa citando i suoi commenti trasmessi in tv durante un incontro con Blinken al Cairo. Al Sisi ha anche affermato di essere contro gli attacchi a qualsiasi civile nel conflitto in corso.
L'aviazione di Israele sta colpendo Hezbollah in Libano
L'aviazione israeliana sta colpendo infrastrutture militari degli Hezbollah nel Libano. Lo ha detto il portavoce militare israeliano.
Gallant, Israele non ha interesse a guerra su fronte nord
Israele non ha alcun interesse ad aprire un nuovo fronte di guerra al confine nord con il Libano: se Hezbollah eviterà il coinvolgimento diretto, lo Stato ebraico rispetterà la situazione lungo il confine così come è oggi.
Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant.
Cpj, almeno 12 giornalisti uccisi nella crisi Israele-Gaza
Sono almeno 12 i giornalisti uccisi durante gli otto giorni di conflitto dopo l'attacco di Hamas. Lo ha riferito il 'Comitato di protezione dei giornalisti' (Cpj) citato da Haaretz secondo cui altri 2 sono attualmente considerati dispersi. "Il Cpj - ha detto Sherif Mansour coordinatore dell'organizzazione per il Medio Oriente e il Nord Afica - sottolinea che i giornalisti sono civili che fanno un lavoro importante durante tempi di crisi e non devono essere presi di mira dalle parti in guerra".
Israele riapre i rubinetti dell’acqua per Gaza Sud
Israele ha riaperto le condutture dell'acqua nel Sud di Gaza dopo un blocco durato quasi una settimana. Lo ha detto alla Cnn il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, riferendo di essere stato informato da dirigenti israeliani. Lo sviluppo è arrivato nelle ultime ore, ha precisato.
Il governatore della Banca d’Israele: “Useremo tutti gli strumenti per stabilizzare i mercati”
Il governatore della Banca d'Israele, Amir Yaron, ha dichiarato che l'istituto centrale "continuerà a svolgere la sua funzione nella gestione della politica monetaria e nella stabilizzazione dei mercati" e "agirà con tutti gli strumenti a disposizione per raggiungere questi obiettivi".
Israele: gli ostaggi israeliani e stranieri nelle mani di Hamas sono 126
L'esercito israeliano ha dichiarato domenica di aver identificato 126 ostaggi nelle mani di Hamas dopo il sanguinoso attacco effettuato il 7 ottobre sul suolo israeliano. Le autorità israeliane inizialmente avevano stimato in 150 gli israeliani e stranieri prigionieri. La cifra è stata rivista al ribasso dopo la scoperta di corpi nel Sud di Israele dopo l'attacco ed è ancora soggetta a modifiche. Il portavoce dell’esercito israeliano Richard Hecht ha detto domenica che la cifra di 126 ostaggi è stata “confermata”. L'esercito ha anche affermato che i suoi soldati hanno trovato i resti di alcuni ostaggi durante le incursioni nella Striscia di Gaza, senza specificare quanti. Hamas, al potere in questo micro-territorio palestinese, ha affermato che 22 ostaggi sono morti negli attacchi israeliani, senza fornire dettagli. Ha indicato che gli ostaggi verrngono uccisi nel caso di attacchi israeliani contro obiettivi civili non annunciati in anticipo. Secondo Hecht, 286 soldati israeliani sono stati uccisi nelle operazioni dall'attacco del 7 ottobre.
Quinto missile anticarro dal Sud del Libano verso le postazioni di Israele
Per la quinta volta oggi un missile anticarro è stato lanciato dal Sud del Libano verso le postazioni israeliane, denunciano i militari di Tsahal sulla linea di demarcazione.
Il Wsj: i Guardiani della Rivoluzione iraniana spostano combattenti dalla Siria a un’area vicino a Damasco
Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica iraniana (Irgc) sta spostando alcuni dei suoi membri verso il confine israeliano, suscitando il timore che possa aprirsi un nuovo fronte nello scontro tra Tel Aviv e i suoi nemici regionali. Lo scrive il Wall Street Journal. Secondo un consigliere del governo siriano e un attivista di Deir ez-Zor, l'Irgc ha ridistribuito i combattenti dalla città siriana orientale di Deir ez-Zor verso sud in un'area vicino a Damasco. La fonte ha riferito che alcuni di loro sono esperti missilistici.
Il consigliere del governo siriano ha affermato che l'obiettivo dell'Iran rimane in gran parte difensivo. "C'è la grande preoccupazione che, se ci fosse una guerra, ci sarebbe un forte bisogno di proteggere il regime", ha detto. Un portavoce della delegazione iraniana alle Nazioni Unite non ha risposto a una richiesta di commento.
Sullivan: gli Usa temono una escalation e il coinvolgimento dell’Iran
La Casa Bianca ha espresso timori per un allargamento del conflitto tra Israele e Hamas e il possibile "coinvolgimento diretto" dell'Iran. "Non possiamo escludere che l'Iran scelga di impegnarsi direttamente in qualche modo. Dobbiamo prepararci per ogni possibile imprevisto", ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, guardando all'aumento delle tensioni e degli scontri con Hezbollah al confine tra Israele e Libano.
Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa: “I palestinesi a Gaza meritano dignità e sicurezza”
Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Sullivan ha dichiarato in una intervista alla Nbc che i “palestinesi di Gaza meritano dignità e sicurezza”
Biden: “La maggioranza dei palestinesi non c’entra con gli attacchi di Hamas”
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto che la maggioranza dei palestinesi “non c’entra con gli attacchi di Hamas” che hanno insanguinato Israele sabato 7 ottobre.
Il ministro degli Esteri cinese parla con l’omologo iraniano: “Pechino sostiene la giusta causa palestinese”
La Cina sostiene la "giusta causa dei palestinesi, nel proteggere i loro diritti nazionali", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Wang Yi, parlando al telefono con la sua controparte iraniana, Hossein Amir-Abdollahian. "La radice della crisi fra Israele e Palestina è che il diritto palestinese a uno stato è stato messo da parte da tempo", ha aggiunto Wang.
Blinken di nuovo domani in Israele
Non si fermano gli sforzi diplomatici americani in Medio Oriente per evitare che il nuovo conflitto tra Israele e Hamas si allarghi. Il segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà nuovamente a Gerusalemme domani, dopo la visita di cinque giorni fa, per ulteriori consultazioni con i leader israeliani mentre lo Stato ebraico si prepara per un'offensiva di terra a Gaza. Lo ha annunciato il portavoce del dipartimento di Stato Matthew Miller. Blinken oggi è al Cairo, settimana tappa da quando ha iniziato il suo tour mediorientale
Netanyahu: “Hamas pensava di farci crollare. Saremo noi a spezzare Hamas”
"Hamas pensava che saremmo crollati, saremo noi a spezzarlo". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, aprendo la riunione settimanale del gabinetto di governo alla quale per la prima volta partecipano cinque membri del partito d'opposizione Unità nazionale, entrato nell'esecutivo dopo l'avvio della guerra contro la Striscia di Gaza.
Netanyahu incontra oggi per la prima volta le famiglie degli ostaggi
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu incontrerà oggi per la prima volta dall'attacco del 7 ottobre scorsi i rappresentanti delle famiglie degli ostaggi nelle mani di Hamas e dei dispersi. Lo riferiscono i media locali, secondo cui l'incontro è fissato per le 16.30 ora israeliana, le 15.30 italiane, in una base dell'esercito nella parte centrale di Israele. Ieri, alcuni parenti riuniti davanti al ministero della Difesa avevano inscenato una protesta chiedendo le dimissioni di Netanyahu.
Iran: “Non possiamo garantire che la situazione nella regione rimanga la stessa”
“Nessuno puo' garantire il controllo della situazione se Israele invade Gaza”. E' l'avvertimento lanciato dall'Iran, mentre continuano i bombardamenti israeliani sulla Striscia, il lancio di missili di Hamas contro lo Stato ebraico e aumentano tensioni e scontri al confine con il Libano. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, in un incontro con il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, a Doha la notte scorsa. "Non è sopportabile che il regime sionista uccida centinaia di palestinesi ogni giorno, quindi il regime dovrebbe porre fine al crimine di guerra e all'assedio di Gaza", ha detto Amirabdollahian, che è all'ultima del suo tour di quattro tappe nella regione (dopo Iraq, Libano e Siria). "Gli Stati Uniti hanno invitato entrambe le parti a dar prova di moderazione, mentre sostengono militarmente i sionisti", ha aggiunto. Secondo la televisione statale, il ministro del Qatar, da parte sua, ha espresso preoccupazione per il proseguimento della situazione attuale e ha affermato che i Paesi della regione sostengono i palestinesi.
Cohen a Colonna: “Hamas peggio dell’Isis”
Il mondo deve capire che Hamas è anche peggio dell'Isis e che non ci fermeremo finché non vinceremo". Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen in visita nel sud di Israele con la collega francese Catherine Colonna, secondo quanto riferisce il ministero. "Il mondo deve permetterci di sconfiggere il terrorismo islamico omicida, altrimenti toccherà anche a loro", ha aggiunto Cohen, ringraziando la ministra per la sua visita in Israele e il sostegno della Francia. Ad Ashkelon i due ministri hanno parlato con i feriti nell'attacco del 7 ottobre e incontrato le famiglie di alcuni ostaggi, tra cui i parenti di Maya Shem rapita al festival di musica a Reim, e di Almog Meir, anche lui rapito e portato nella Striscia di Gaza. Secondo le ultime stime, sono 17 i francesi morti nell'attacco e 15 i dispersi. Tra il 2015 e il 2016 la Francia ha subito diversi attacchi dell'Isis sul proprio territorio con un bilancio di circa 300 vittime.
Almeno 1500 ebrei ortodossi chiedono di entrare nei riservisti
Circa 1.500 ebrei ortodossi (haredim) di età superiore all'età di esenzione dalla coscrizione militare (26 anni) hanno chiesto di unirsi al servizio di riserva dell'esercito dall'inizio del conflitto. Le domande - secondo Haaretz - saranno ora valutate dalle forze armate. Di norma per gli ebrei ortodossi in Israele c'è l'esenzione dalla leva.
Sono 126 gli ostaggi nelle mani di Hamas a Gaza. 13 uccisi dai bombardamenti
L'esercito israeliano ha reso noto che il numero di ostaggi israeliani confermati, nelle mani di Hamas a Gaza, è di 126. Hamas ha fatto sapere che 13 ostaggi sono rimasti uccisi sotto i bombardamenti israeliani, e che tra di loro ci sono anche stranieri (senza specificare la nazionalità).
Papa all’Angelus: “Rinnovo l’appello per liberare gli ostaggi”
"Continuo a seguire con tanto dolore quanto accade in Israele e in Palestina e penso ai tanti, in particolare ai piccoli e agli anziani. Rinnovo l'appello per la liberazione degli ostaggi e chiedo con forza che i bambini, i malati, gli anziani, i civili non siano vittime del conflitto”
Bin Salman a Blinken: “Fermare l’escalation militare”
L'Arabia Saudita lavora per fermare "l'escalation militare" tra Israele e Hamas e rifiuta gli attacchi contro "i civili" a Gaza e le infrastrutture che "influiscono sulla loro vita quotidiana". Lo ha dichiarato il leader 'de facto' del regno del Golfo, Mohammed bin Salman, nel corso del colloquio avvenuto questa mattina con il segretario degli Stati Uniti, Anthony Blinken. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale saudita Spa, durante l'incontro Mbs ha sottolineato "la necessità di lavorare per discutere il modo per fermare le operazioni militari che hanno causato la morte di persone innocenti" e ribadito l'impegno saudita per "calmare la situazione, fermare l'attuale escalation e rispettare il diritto umanitario internazionale, inclusa la revoca dell'assedio di Gaza". Mbs ha anche auspicato "un percorso di pace per garantire che il popolo palestinese ottenga i suoi diritti legittimi e raggiunga una pace giusta e duratura".
Sono 29 i cittadini americani uccisi da Hamas sabato scorso, 15 dispersi
Lo fa sapere il Dipartimento di Stato. Il conto precedente era di 27 vittime. Altri 15 sono invece “dispersi”, quasi certamente presi in ostaggio.
Esercito israeliano: “Priorità suprema localizzare ostaggi a Gaza”
Israele ammette "una priorità suprema" alla questione degli israeliani prigionieri ed ostaggi di Hamas a Gaza. Lo ha assicurato il portavoce militare Daniel Hagari rivolgendosi direttamente, in una conferenza stampa, alle loro famiglie. "Facciamo uno sforzo con priorità suprema - ha detto - per raccogliere informazioni che ci aiutino a localizzare i vostri cari. Non faremo alcun compromesso pur di raccogliere informazioni attendibili, malgrado le menzogne che Hamas diffonde". Finora, ha detto Hagari, 126 famiglie sono state informate ufficialmente che loro congiunti sono a Gaza
Esercito israeliano: “In Libano attaccati obiettivi di Hezbollah”
Dopo il lancio di missili anti-tank dal Libano verso Israele, missili che hanno causato un morto in una pattuglia dell'esercito israeliano che operava al confine, l'esercito con la Stella di David ha fatto sapere di aver "attaccato obiettivi militari" di Hezbollah
Gaza, per l’esercito Hamas “ricorre a sistemi energici per impedire gli spostamenti degli sfollati”
"Centinaia di migliaia di palestinesi" si sono già spostati verso il sud della striscia di Gaza, come ordinato da Israele. "Ma Hamas ricorre a sistemi energici per impedire in modo attivo quegli spostamenti". Lo ha affermato in una conferenza stampa il portavoce militare israeliano Daniel Hagari. "Facciamo appello alla popolazione: spostatevi a sud, oltre il fiume Wadi Gaza, per la vostra sicurezza'
Israele: “Beirut responsabile attacchi contro il nostro territorio”
"Lo Stato del Libano è responsabile degli spari contro il nostro territorio": lo ha ribadito il portavoce militare israeliano Daniel Hagari, poco dopo un attacco sferrato dal Libano sud contro il villaggio di frontiera di Shtula in cui un israeliano è stato ucciso e altri sono stati feriti. "Abbiamo risposto in maniera significativa - ha aggiunto Hagari - distruggendo postazioni Hezbollah ed il punto di partenza dell'attacco".
Esercito israeliano: “Raid su convoglio è menzogna di Hamas”
"E' una menzogna di Hamas" che l'esercito israeliano abbiamo colpito in un raid un convoglio di civili palestinesi in fuga dal nord della Striscia di Gaza verso il sud. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari in un briefing con la stampa internazionale.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAEL-PALESTINIANS/GAZA-UN CONVOY]]
Papa Francesco: “Tra le vittime di Hamas qualche mio amico argentino”
"Penso che sicuramente qualche mio amico è tra loro": lo ha detto il Papa parlando ieri al telefono con il giornalista e amico israeliano Enrique Cymerman che gli aveva detto che molti argentini sono tra le vittime dell'attacco di Hamas in Israele, tra i feriti, i morti e gli ostaggi. "Lo so", ha risposto il Papa dicendo di essere "molto vicino" e dando la sua disponibilità ad incontrare le famiglie degli ostaggi israelo-argentini che avrebbero espresso, attraverso il giornalista, questo desiderio. Cymerman gli ha infatti chiesto questo perché questo sarebbe per loro "un grande appoggio". Il giornalista ha postato il video della telefonata con il Papa sui social.
La Cina manda un inviato in Medio Oriente “per promuovere colloqui di pace”
L'inviato speciale della Cina per la questione del Medio Oriente, Zhai Jun, visiterà la regione la prossima settimana e "farà sforzi positivi per calmare la situazione e promuovere colloqui di pace tra Palestina e Israele". Lo riporta Cgtn. Nel corso di un'intervista Zhai ha osservato che la causa principale del conflitto israelo-palestinese è il fallimento nell'arrivare ad una "soluzione a due Stati" che realizzerebbe le aspirazioni dei palestinesi. La Cina è stata in comunicazione e coordinamento con tutte le parti interessate sin dall'inizio del conflitto, ha affermato Zhai.
Gli Usa offrono agli americani in Israele l’evacuazione via mare verso Cipro
Gli Stati Uniti offrono agli americani in Israele e ai loro parenti stretti l’evacuazione via mare dal nord di Haifa a Cipro. Lo ha detto il portavoce dell'ambasciata Usa.
Diversi feriti in un attacco partito dal Libano
Diverse persone sono rimaste ferite in un attacco partito dal Libano. Lo scrive il Times of Israel citando fonti delle forze israeliane di difesa (Idf). Un missile anticarro, secondo i rapporti dei militari, è stato lanciato verso Shtula, provocando il ferimento di alcune persone. Come risposta l'Idf sta colpendo alcuni obiettivi in Libano. Si tratta dell'ennesimo episodio di scontri al confine tra Israele e Libano dove opera il gruppo di Hezbollah, alleato di Hamas.
Israele a popolazione Gaza: “Andate a Sud, oggi corridoio tra le 10 e le 13”
"Abitanti di Gaza, negli ultimi giorni vi abbiamo esortato a lasciare Gaza City ed il nord della Striscia e di spostarvi a sud del Wadi Gaza per la vostra sicurezza. Oggi vi informiamo che fra le ore 10:00 e le 13:00 (ora locale, ndr) Israele non colpirà l'itinerario indicato dalla nostra cartina per raggiungere quella zona": lo ha reso noto su X in lingua araba il portavoce militare, Avichay Adraee. "Per la vostra sicurezza sfruttate questo breve lasso di tempo per andare a Sud. Potete essere certi - conclude Adraee - che i dirigenti di Hamas hanno già provveduto alla protezione loro e delle loro famiglie".
Nuovo bilancio vittime a Gaza: "I morti sono 2.329"
Il governo di Hamas a Gaza ha diffuso un nuovo bilancio sulle vittime palestinesi, morte sotto i bombardamenti di rappresaglia israeliani: secondo il ministero della Sanità sono 2.329 palestinesi uccisi e altri 9.042 sono stati feriti.
L'esercito inizia sgombero Sderot dopo attacchi Hamas
L'esercito israeliano ha iniziato lo sgombero della città di Sderot, situata a ridosso della striscia di Gaza, che è stata teatro di efferatezze da parte di commando di Hamas e che è stata colpita ripetutamente dai lanci di razzi. "Non è questo il momento di restare in città", ha detto il sindaco Allon Davidi. La città conta 30mila abitanti che avranno diritto di soggiornare in pensioni a spese dello Stato in luoghi più sicuri di Israele. Secondo i media, l'evacuazione non è obbligatoria e chi lo ritiene opportuno può restare nella propria abitazione.
Doha, il capo di Hamas ha incontrato il ministro iraniano
Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha incontrato a Doha il leader di Hamas Ismail Haniyeh. Lo riporta l'agenzia iraniana Irna. I due hanno discusso degli sviluppi della guerra tra Hamas e Israele e convenuto di "continuare la cooperazione per raggiungere tutti gli obiettivi della resistenza e del popolo palestinesi". È il primo incontro a questo livello dopo l'attacco dell'organizzazione terroristica in Israele il 7 ottobre.
Esercito: ucciso uno dei responsabili strage Kibbutz Nirim
Israele ha ucciso la scorsa notte nel sud della striscia di Gaza uno dei responsabili della strage avvenuta la settimana scorsa nel Kibbutz Nirim. Lo ha reso noto l'esercito israeliano, secondo cui si tratta di Billal al-Kedra, comandante dell'unità di élite di Hamas nota come 'Nukhba' nella zona di Khan Yunes, nel sud della Striscia. In questo attacco, condotto da aerei da combattimento, ha precisato il portavoce, “sono stati uccisi altri terroristi di Hamas e della Jihad islamica”.
Iran, Raisi: “Fermare la macchina omicida israeliana”
"I Paesi musulmani e le nazioni libere del mondo dovrebbero intraprendere un'azione decisiva e immediata per fermare la macchina omicida israeliana contro l'indifeso popolo palestinese nella Striscia di Gaza": lo ha detto ieri il presidente iraniano Ebrahim Raisi durante un colloquio telefonico con il sultano dell'Oman, Haitham bin Tarik. Secondo Press Tv, il leader iraniano ha anche lanciato l'allarme sui "complotti di Israele e dei suoi alleati per compiere un massacro a Gaza e costringere i palestinesi a evacuare la città".
Cina: “Le azioni di Israele oltre l'ambito dell'autodifesa”
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha avuto ieri un colloquio telefonico con l'omologo saudita Faisal bin Farhan Al Saud sulla crisi in Medio Oriente, rilevando che che le azioni di Israele "sono andate oltre l'ambito dell'autodifesa". Mentre Tel Aviv "dovrebbe ascoltare seriamente gli appelli della comunità internazionale e del Segretario generale dell'Onu sullo stop alle punizioni collettive del popolo di Gaza". Entrambi, ha riferito una nota della diplomazia di Pechino diffusa oggi, "hanno espresso preoccupazione per la situazione in Israele e Gaza".
Wang Yi
(afp)L’inviato speciale cinese Zhai: "Prospettiva ampliamento del conflitto è profondamente preoccupante”
La partenza di Zhai è maturata mentre Israele è sul punto di lanciare un'offensiva di terra contro i militanti di Hamas a Gaza. Zhai, in un'intervista alla Cctv, ha affermato che "la prospettiva di un ulteriore ampliamento e di una ricaduta verso l'esterno del conflitto è profondamente preoccupante. Ieri, in una telefonata con l'omologo americano Antony Blinken, Wang ha invitato gli Stati Uniti a "svolgere un ruolo costruttivo e responsabile" nel conflitto, e ha sollecitato "la convocazione di un incontro internazionale di pace il più presto possibile per promuovere il raggiungimento di un ampio consenso" intorno alla creazione dei due Stati, unica soluzione per gettare le basi di una pace stabile e duratura. Le dichiarazioni ufficiali cinesi continuano a non menzionare in modo specifico Hamas nella condanna delle violenze, definendo quello in corso un conflitto tra palestinesi e israeliani.
Zhai Jun , inviato speciale della Cina in Medio Oriente per premere su colloqui di pace
L'inviato speciale cinese Zhai Jun sarà in Medio Oriente la prossima settimana per premere su un cessate il fuoco nel conflitto tra Israele e Hamas e per promuovere i colloqui di pace. Zhai, ha riferito il network statale Cctv, "visiterà il Medio Oriente allo scopo di coordinarsi con le varie parti per un cessate il fuoco, per proteggere i civili, per alleviare la situazione e per promuovere colloqui di pace". La missione di Zhai era stata anticipata venerdì dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi, durante la conferenza stampa con l'omologo Ue Josep Borrell, al termine del Dialogo strategico Cina-Ue.
Usa inviano aerei da attacchi al suolo in Medio Oriente
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha comunciato che aerei A-10, velivoli di supporto per l'attacco al suolo, si uniranno presto agli F-15 già dispiegati nell'area. Lo riporta la Cnn.
Israele: “Grandi operazioni solo dopo l’evacuazione dei civili”
Israele avvierà "operazioni militari significative" solo una volta che i civili avranno lasciato Gaza: lo ha detto alla Cnn il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (Idf). "La cosa importante su cui concentrarsi è che inizieremo operazioni militari significative solo quando vedremo che i civili avranno lasciato l'area", ha detto il tenente colonnello Jonathan Conricus. "È davvero importante che la gente a Gaza sappia che siamo stati molto, molto generosi con il tempo. Abbiamo dato ampio preavviso, più di 25 ore".
Mosca chiede per lunedì il voto Onu su risoluzione del cessate il fuoco
La Russia ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di votare lunedì un progetto di risoluzione sul conflitto Israele-Hamas che chiede un cessate il fuoco umanitario e condanna la violenza contro i civili e tutti gli atti di terrorismo. Lo scrive il Jerusalem Post. Il vice ambasciatore russo all'Onu Dmitry Polyanskiy ha detto che si aspetta che la votazione sia prevista per lunedì alle 15.
La strage dei giornalisti: 12 uccisi,8 feriti e 2 dispersi
Dodici giornalisti uccisi, otto feriti e due dispersi: è il tragico bilancio del conflitto in Medio Oriente nell'ultima settimana, stilato dalla Committe to Protect Journalists, l'organizzazione americana, con base a New York, che difende la libertà di informazione in tutto il mondo. Le ultime due vittime sono Husam Mubarak, reporter di Al Aqsa Radio, legata ad Hamas, ucciso venerdì in un attacco aereo israeliano nel nord di Gaza; e Issam Abdallah, videoperatore della Reuters a Beirut, ucciso durante gli scontri tra Libano e Israele.
Giornalisti Reuters colpiti dal bombardamento israeliano al confine con il Libano
Medici legali di Israele: corpi smembrati, stupri e un bambino decapitato
Corpi privi di braccia e piedi, un bambino decapitato, diffusi segni di torture e di stupro: è il quadro descritto dai medici legali israeliani che hanno raccontato ai giornalisti in quali condizioni sono state trovate molte vittime dell'attacco compiuto da Hamas il 7 ottobre. Lo riporta la Reuters. Circa 1300 corpi sono stati portati nella base militare di Ramla, in Israele, per essere identificati. Il novanta per cento dei soldati uccisi ha un nome, per i civili l'identificazione sarà molto più lunga. Il personale israeliano che ha incontrato i reporter ha parlato di corpi smembrati, con gli arti amputati, e di segni di tortura.
Iran minaccia risposta a Israele se "crimini continuano"
"Se continueranno i crimini del regime sionista nei confronti del popolo palestinese, nessuno può garantire che la situazione nella regione rimanga la stessa". Lo riporta il Wall Street Journal, che cita media iraniani. L'avvertimento di Teheran a Israele arriva dopo l'incontro a Doha, in Qatar, tra il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian e il leader di Hamas Ismail Haniyeh.
Raid israeliano colpisce l’aeroporto di Aleppo, cinque feriti
Cinque persone sono rimaste ferite in un attacco israeliani all'aeroporto di Aleppo. Gli attacchi aerei provenivano "dalla direzione del mare", ha dichiarato Rami Abdel Rahman, direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, senza specificare se i cinque feriti fossero civili.
Cnn: ministero di Gaza non evacuerà gli ospedali
Il ministro della Sanità di Gaza non abbandonerà i suoi ospedali "anche se verranno demoliti sopra le nostre teste". Lo riporta la Cnn, che cita un portavoce del ministero palestinese. L'annuncio è stato fatto in risposta all'ordine lanciato dalle forze di difesa israeliane al popolo palestinese perché lasci Gaza in vista di un imminente attacco militare.
Egitto vincola l’uscita degli americani da Gaza all’ingresso degli aiuti umanitari
Si arena l'accordo tra Washington e il Cairo per consentire ad oltre 500 americani di uscire da Gaza attraversando il valico di Rafah. L'Egitto ha spiegato che darà disco verde solo se gli aiuti umanitari potranno passare nella direzione opposta, secondo quanto riporta il Wall Street Journal. L'accordo prevedeva le 17 di sabato come termine ultimo per il passaggio ma il valico è rimasto chiuso.
Dipartimento Stato Usa: 29 cittadini americani morti e 15 dispersi
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha confermato che 29 cittadini statunitensi sono morti nel conflitto in corso tra Israele e Hamas e che 15 cittadini risultano dispersi. Lo riferisce Nbc. "Estendiamo le nostre più sentite condoglianze alle vittime e alle famiglie di tutte le persone colpite", ha dichiarato il portavoce, aggiungendo che il Dipartimento non avrebbe commentato ulteriormente le identità delle persone uccise o le circostanze della loro morte. "Il governo degli Stati Uniti sta lavorando 24 ore su 24 per determinare dove si trovino e sta collaborando con il governo israeliano su ogni aspetto della crisi degli ostaggi, compresa la condivisione di informazioni e l'invio di esperti da tutto il governo degli Stati Uniti per consigliare il governo israeliano sugli sforzi di recupero degli ostaggi", ha aggiunto.
Esercito Israele colpisce un tunnel a Gaza
Il portavoce militare israeliano ha annunciato che miliziani di Hamas sono stati visti uscire da un tunnel a Gaza. Il tunnel è stato attaccato da un aereo dell'esercito e i miliziani sono stati uccisi, riporta Haaretz. L'esercito ha attaccato altre località nella Striscia principalmente nei sobborghi di Jabaliya, Zeytun, Al-Furqan e Beit Hanoun.
Gli Usa inviano una seconda portaerei nella zona di Israele
Gli Stati Uniti inviano una seconda portaerei nel Mediterraneo orientale. Lo ha reso noto l'emittente tv statunitense Abc, citando fonti dell'amministrazione statunitense. Il gruppo d'attacco della portaerei Uss Eisenhower si sposterà nel Mediterraneo orientale per unirsi al gruppo d'attacco della portaerei Uss Ford, arrivato in zona all'inizio della settimana, hanno riferito le fonti.
Tv Hezbollah: attacco israeliano all'aeroporto di Aleppo
L'aeroporto di Aleppo, in Siria, è stato attaccato con due missili: è quanto riferisce il canale televisivo vicino a Hezbollah, al-Mayadeen, che attribuisce l'attacco a Israele. Anche Rami Abdel Rahman, il direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, ha detto che si è trattato di "un attacco aereo israeliano proveniente dalla direzione del mare". Un attacco simile, contro gli aeroporti di Aleppo e Damasco, c'era stato un paio di giorni fa.