Francia, torna l’incubo attentati: evacuati il Louvre e Versailles
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI — La Francia precipita nell’allerta massima attentati. Dopo l’attacco di venerdì alla scuola di Arras, con un giovane islamista russo-ceceno che ha ucciso un professore, il governo ha deciso di innalzare il dispositivo di sicurezza a “urgence attentat”, il livello più alto che consente una mobilitazione eccezionale. Fino a settemila soldati della forza antiterrorismo Sentinelle saranno dispiegati in tutto il Paese nei prossimi giorni. Anche se non si conosce ancora la motivazione dell’attacco di venerdì - il ventenne è stato fermato ed è attualmente interrogato - il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha spiegato che esiste un collegamento tra l’uccisione del professore e la guerra in Israele.
La temuta “importazione del conflitto” israelo-palestinese si è concretizzata nel Paese eur…
PARIGI — La Francia precipita nell’allerta massima attentati. Dopo l’attacco di venerdì alla scuola di Arras, con un giovane islamista russo-ceceno che ha ucciso un professore, il governo ha deciso di innalzare il dispositivo di sicurezza a “urgence attentat”, il livello più alto che consente una mobilitazione eccezionale. Fino a settemila soldati della forza antiterrorismo Sentinelle saranno dispiegati in tutto il Paese nei prossimi giorni. Anche se non si conosce ancora la motivazione dell’attacco di venerdì - il ventenne è stato fermato ed è attualmente interrogato - il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha spiegato che esiste un collegamento tra l’uccisione del professore e la guerra in Israele.
La temuta “importazione del conflitto” israelo-palestinese si è concretizzata nel Paese europeo che ha le più forti comunità musulmane ed ebraiche. La prima giornata in “urgence attentat” è cominciata con la chiusura del Louvre e del castello di Versailles. L’evacuazione del museo parigino, ripresa in diretta da alcuni turisti italiani, è stata decisa al mattino dopo aver ricevuto un testo scritto con minacce. Il Louvre è rimasto chiuso tutto il giorno per permettere accurati controlli. Nel pomeriggio anche Versailles ha dovuto mandare via precipitosamente i suoi visitatori ed effettuare accertamenti, dopo una comunicazione ricevuta su un sito della polizia. Sempre oggi la Gare de Lyon, una delle stazioni da cui partono i treni diretti verso il sudest e l’Italia, è stata evacuata per il ritrovamento di una bottiglia contenente protossido d’azoto.
È stata una giornata ad alta tensione anche sul fronte delle manifestazioni pro-palestinesi che il governo ha deciso di vietare perché considerate “minaccia all’ordine pubblico”. Un raduno di alcuni gruppi è stato disperso con la forza dalla polizia. Dieci persone sono state fermate e oltre 120 manifestanti hanno ricevuto una contravvenzione, alcuni per il solo fatto di aver esibito una bandiera palestinese. Il governo teme slogan e messaggi antisemiti ma la linea dura, in un momento in cui aumentano i timori sulla situazione umanitaria a Gaza, accende la polemica.
«Non ci arrenderemo alla violenza. La affronteremo e la combatteremo», assicura la premier Elisabeth Borne in un discorso alla Sorbona per la cerimonia del Prix Samuel Paty, professore ucciso il 16 ottobre 2020 nella regione parigina da un giovane islamista di origine cecena. Il ministro dell’Istruzione Gabriel Attal ha mandato una direttiva ai presidi per aumentare i controlli negli istituti, con l’invio supplementare di mille addetti alla sicurezza. Lunedì alle 14 è previsto un minuto di silenzio in tutte le scuole per ricordare Dominique Bernard, 57 anni, insegnante di francese nell’istituto di Arras. Il preside del comune a Nord della Francia ha oggi coraggiosamente riaperto le porte, mettendo a disposizione di alunni e professori un’unità di sostegno psicologico.
Dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre, il governo aveva già deciso di mobilitare 10mila poliziotti e gendarmi per rafforzare la protezione di circa 500 obiettivi sensibili, tra cui scuole e sinagoghe. L’allerta è stata aumentata anche in Olanda e Spagna. Un appello alla jihad è stato diffuso oggi da Al Qaeda sui suoi canali Telegram affinché i musulmani si mobilitino in tutto il mondo per colpire obiettivi israeliani e americani. La Francia, che ha già attraversato una lunga stagione di attentati islamisti e antisemiti nell’ultimo decennio, è particolarmente esposta. Il governo è sotto accusa per non aver saputo fermare Mohammed Mogouchkov, 20 anni, già schedato per radicalismo islamico. Il partito di Marine Le Pen chiede le dimissioni del ministro dell’Interno Darmanin mentre la destra dei Républicains chiede a Macron di dichiarare lo stato di urgenza.