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Israele - Hamas, le news del 16 ottobre. Hamas: “Impossibile dire se ostaggi siano ancora vivi”. Esercito israeliano: “Ucciso capo intelligence dei miliziani”

SEGUI LA DIRETTA DAL CONFLITTO TRA ISRAELE E HAMAS DEL 16 OTTOBRE Pioggia di missili su Tel Aviv e Gerusalemme. Biden rimanda il viaggio in Colorado per partecipare a una riunione sulla sicurezza e ammonisce: “L’occupazione della Striscia sarebbe un errore”. Almeno 2.808 i palestinesi uccisi e 10.850 i feriti. Le vittime israeliane sarebbero 1.400, 3.900 i feriti. Blinken torna in Israele
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Mentre piovono missili su Tel Aviv e Gerusalemme, e fonti di Gaza sostengono che “Israele ha colpito il valico di Rafah”, prosegue il tour del segretario di Stato americano Antony Blinken che dopo aver viaggiato in sei nazioni ha incontrato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e ora si prepara a tornare in Giordania. La Casa Bianca sta valutando un possibile viaggio in Israele del presidente statunitense Joe Biden che sottolinea: “L’occupazione della Striscia sarebbe un errore”. Mercoledì intanto è previsto a Pechino l’incontro Xi-Putin. La Russia dichiara che “Washington è responsabile dell’escalation”, e viene ringraziata dal presidente dell’Anp Abu Mazen che per la prima volta prende nettamente le distanze dalla strage compiuta il 7 ottobre da Hamas: “Non rappresenta il popolo palestinese”. Hamas intanto avrebbe perso un capo dell’intelligence, ucciso dall’esercito israeliano. Sempre drammatico il bilancio delle vittime dal 7 ottobre: almeno 2.808 i palestinesi uccisi e 10.850 i feriti, 1.400 morti e 3.900 feriti tra gli israeliani. Cresce la tensione con gli Hezbollah in Libano: colpita anche la base Unifil.

Punti chiave

Iran: “Possibile azione preventiva del fronte di resistenza nelle prossime ore contro Israele”

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian ha affermato che nelle prossime ore ci si potrebbe aspettare "un'azione preventiva" da parte del fronte della resistenza contro Israele. Lo riporta Reuters sul proprio sito web.
Secondo quanto riferito, il ministro ha affermato alla Tv di Stato che a Israele non sarà consentito intraprendere azioni nella Striscia di Gaza senza subire conseguenze. "I leader della Resistenza non permetteranno al regime sionista di intraprendere alcuna azione a Gaza... Tutte le opzioni sono aperte e non possiamo rimanere indifferenti di fronte ai crimini di guerra commessi contro il popolo di Gaza", ha detto Amirabdollahian.

Procura belga: “Attentatore in fuga non ha legami con crisi Israele”

Il responsabile dell'uccisione dei cittadini svedesi nell'attentato di questa sera a Bruxelles "è ancora in fuga". Lo ha reso noto il portavoce della procura federale belga che non ha voluto rispondere alla domanda se l'attentatore sia stato localizzato.
La procura conferma che una persona che sostiene di essere l'assalitore ha pubblicato un video sui social network in cui dichiara di ispirarsi all'Isis e di aver colpito quelle persone perché svedesi. "Allo stato attuale non c'è nulla che indichi un legame potenziale con la situazione israelo-palestinese", ha spiegato il portavoce.

Card. Pizzaballa: “Possibile invasione via terra a Gaza mi preoccupa molto”

"La possibile invasione via terra di Israele a Gaza mi preoccupa molto, per due ragioni. Primo, per quello umanitario, perché l'invasione via terra rischia di aumentare esponenzialmente il numero delle vittime. E poi c'è il rischio che il conflitto - già ora si vede - si allarghi e che vada oltre Israele e Palestina". Così il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, in collegamento a Tg2 Post.

Hamas: “Ci sono distinzioni tra soldati e civili rapiti”

Khaled Meshal, uno dei leader ed ex capo dell'ufficio politico di Hamas, ha affermato che "le considerazioni sui soldati prigionieri e i civili sono diverse".
Secondo Meshal, "Israele dà valore solo al numero dei prigionieri. Abbiamo abbastanza prigionieri per garantire il rilascio di tutti i detenuti palestinesi". "Le forze di resistenza di Gaza hanno studiato tutti gli scenari, compresa un'invasione di terra. Non è la prima volta che Israele minaccia di schiacciare Hamas, e non scoraggia nemmeno né ci spaventa", ha detto Meshal in un'intervista alla tv Al Arabiya dal Qatar.

Hamas: “250 gli ostaggi, gli stranieri nostri ospiti”

Ci sono attualmente tra i 200 e i 250 ostaggi israeliani a Gaza. Lo ha detto, citato dai media il portavoce dell'ala militare dei Hamas Abu Obeida spiegando che non c'è un conto preciso viste "le difficoltà pratiche e di sicurezza". Obeida, in una intervista tv a Gaza, ha aggiunto che 200 degli ostaggi sono in mano di Hamas e altri 50 in mano di "fazioni della resistenza e in altre parti". I cittadini stranieri "sono nostri ospiti" e "saranno rilasciati quando le "condizioni sul campo" lo permetteranno.

Hamas pubblica primo video di un ostaggio, donna ferita

Hamas ha pubblicato il primo video che mostra uno dei 200 o più ostaggi israeliani detenuti dai gruppi terroristici nella Striscia di Gaza.
Il breve video mostra una giovane donna che viene curata dopo essere stata ferita a un braccio, e in seguito parla alla telecamera. La donna dice il suo nome e dove si trovava quando è stata catturata il 7 ottobre dai terroristi palestinesi e chiede di poter tornare a casa.

Hamas: “22 ostaggi morti in bombardamenti”

Il portavoce delle brigate al Qassam Abu Ubaida ha affermato che i bombardamenti israeliani a Gaza hanno causato finora la morte di 22 ostaggi sequestrati il 7 ottobre da Hamas. "La brutale aggressione sionista contro case e abitazioni ha portato finora alla perdita della vita di 22 prigionieri sionisti", ha detto il portavoce secondo questo scrive nel suo sito web l'emittente tv al Manar degli Hezbollah libanesi filo-iraniani.

Attivisti ebrei manifestano davanti alla Casa Bianca contro sostegno a azioni militari di Israele

Quasi 200 attivisti ebrei statunitensi stanno bloccando la strada davanti alla Casa Bianca per protestare contro il sostegno dell'amministrazione Biden alle azioni militari di Israele a Gaza. Su uno striscione di IfNotNow campeggia la scritta "cessate il fuoco".

(afp)

Ancora sirene d’allarme in centro Israele e a Tel Aviv

Anche stasera suonano sirene d’allarme in centro Israele e a Tel Aviv.

Israele, famiglie pubblicano lista medicine urgenti per ostaggi

Tra gli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas, ci sono "un bambino di un anno che può fare affidamento solo sul latte artificiale. Un altro di 5 anni, una ragazzina di 13 e uno di 16 anni affetti da autismo. Una donna con ferite da arma da fuoco, un'altra con il morbo di Crohn che necessita di cure specifiche a rischio di un peggioramento della sua malattia. Un uomo di 60 anni affetto da sclerosi multipla che non può camminare autonomamente". Sono decine le situazioni di emergenza sanitaria tra i 200 ostaggi che - stando ai dati raccolti dai familiari - hanno tra i 9 mesi e i 90 anni di età.
Il Forum delle famiglie degli ostaggi e dei dispersi ha pubblicato una lista di medicine e trattamenti - come insulina, beta bloccanti, antidepressivi, farmaci per il Parkinson, immunosoppressori, anticoagulanti - cruciali per la salute dei prigionieri in condizioni di fragilità, anche pregresse, che rischiano di morire per mancanza di cure.
Il Forum chiede alla Croce Rossa di intervenire con urgenza affinché i medicinali possano arrivare rapidamente agli ostaggi.

Unicef: “Bambini a Gaza praticamente senza acqua”

I bambini e le famiglie di Gaza "sono praticamente rimasti senza acqua". E' l'allarme lanciato dall'Unicef, che aggiunge: "Ora sono costretti a utilizzare l'acqua sporca dei pozzi, aumentando il rischio di malattie trasmesse dall'acqua".

L'organizzazione dell'Onu chiede una pausa umanitaria "per garantire un accesso sicuro e senza ostacoli ai bambini e alle famiglie a Gaza".

78 mila israeliani sfollati a causa della guerra contro Hamas

Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Istituto israeliano per gli studi sulla sicurezza nazionale, circa 78.000 persone sono state sfollate a causa della guerra contro l'organizzazione terroristica islamica Hamas.

Israele ha ordinato l'evacuazione delle comunità intorno alla Striscia di Gaza per motivi di sicurezza.

Sirene a Tel Aviv, Blinken e Netanyahu nel rifugio

Il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza ha costretto il segretario di Stato Usa Antony Blinken ad andare nel rifugio mentre partecipava a una riunione del gabinetto di guerra israeliano a Tel Aviv insieme al premier Benjamin Netanyahu. Lo hanno riferito media israeliani e la notizia è stata confermata dal dipartimento di Stato Usa. I due si sono poi usciti dal rifugio e stanno continuando a discutere presso il centro di comando del ministero della Difesa, secondo quanto riferito da Reuters e da un portavoce del Dipartimento di Stato americano.

Hamas: “Impossibile dire se ostaggi siano ancora vivi”

"Non so se i 199 ostaggi nelle mani di Hamas a Gaza siano ancora vivi”. Lo ha dichiarato a Sky New il capo delle relazioni politiche e internazionali del movimento che governa nella Striscia di Gaza, Basem Naim, sostenendo che si tratta di una notizia "impossibile" da verificare in questo momento a causa dei pesanti bombardamenti cui è sottoposta l'enclave. "Abbiamo detto a tutti i mediatori che siamo pronti a rilasciare tutti gli ostaggi civili nel momento in cui l'aggressione contro il nostro popolo sarà fermata", ha sottolineato.

La Turchia discute con Hamas il rilascio di ostaggi civili

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha avuto una telefonata con il leader del gruppo militante palestinese Hamas, Ismail Haniyeh. Lo ha detto una fonte del ministero degli Esteri turco. Fidan e Haniyeh hanno discusso degli ultimi sviluppi dei combattimenti tra le forze israeliane e palestinesi e della liberazione degli ostaggi civili detenuti da Hamas.

Portavoce militare israeliano: “Una visita di Biden potrebbe avere importanza strategica"

Un portavoce delle forze armate israeliane ha dichiarato che una visita del presidente americano Joe Biden in Israele potrebbe avere un’ "importanza strategica".
Interrogato dai giornalisti su una possibile visita di Biden, che secondo i media israeliani potrebbe avvenire proprio questa settimana, il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari, ha detto che “l'importanza strategica è per l'intero Medio Oriente e per l'impatto che la figura di più alto livello degli Stati Uniti ha su Israele in tempo di guerra", ha detto Hagari.

Israele chiede a Sanchez la condanna delle tesi di Sumar

Israele ha chiesto al premier spagnolo Pedro Sanchez di condannare "inequivocabilmente" le "dichiarazioni vergognose" di alcuni membri del suo esecutivo che hanno scelto di "allinearsi al terrorismo" di Hamas.
Attraverso un suo comunicato, l'ambasciata israeliana a Madrid sostiene che queste affermazioni "non solo sono assolutamente immorali, ma mettono anche in pericolo la sicurezza della comunità ebraica in Spagna, esponendola al rischio di un maggior numero di incidenti e attacchi antisemiti".
Sebbene la dichiarazione non contenga nomi specifici, è evidente il riferimento implicito alle dichiarazioni come quelle della Ministra ad interim dei Diritti Sociali e Segretaria di Podemos, Ione Belarra, che sabato ha chiesto pubblicamente alla parte socialista dell'esecutivo di lavorare insieme per presentare un petizione alla Procura della Corte Penale Internazionale per indagare sui "crimini di guerra commessi da Netanyahu", accusato di applicare una "politica di apartheid e di occupazione che viola gravemente i diritti umani".

Le forze israeliane sparano a un ragazzo palestinese vicino a Jenin in Cisgiordania

Le forze israeliane hanno sparato stasera a un uomo palestinese di 19 anni vicino al checkpoint militare di Salem, fuori Jenin, nella Cisgiordania occupata. Lo ha riveato il ministero della Salute palestinese. Anas Raed Farid Manasra è stato colpito alla testa e al torace. L'esercito israeliano non ha rilasciato alcun commento immediato.

Putin a Netanyahu: “Pronti ad aiutare per finire guerra”

La Russia è pronta a continuare gli sforzi per mettere fine alla guerra tra Israele e Hamas. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin al premier israeliano Benjamin Netanyahu in una telefonata, secondo quanto riferito dal Cremlino.

Netanyahu ha discusso con Putin della guerra

Il presidente russo Vladimir Putin e il premier israeliano Benjamin Netanyahu hanno avuto una conversazione telefonica, la prima dall'attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre. Lo ha reso noto l'ufficio di Netanyahu. Sempre oggi, il leader del Cremlino ha parlato con i presidenti di Egitto, Siria e Iran nonché con il leader dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. Il Cremlino ha dichiarato: “Vladimir Putin ha informato Netanyahu dei passi che la Russia sta compiendo per contribuire a normalizzare la situazione, prevenire un'ulteriore escalation di violenza e impedire una catastrofe umanitaria nella Striscia di Gaza”.

Ministero Sanità Gaza: “I morti sono oltre 2.800”

I morti a Gaza per gli attacchi israeliani sono arrivati a oltre 2.800, almeno 2.808, e 10.850 feriti. Lo ha fa sapere il ministro della sanità di Hamas nella Striscia.

Wsj: “Scelti 2.000 soldati Usa da dispiegare in aiuto Israele”

L'esercito americano ha selezionato circa 2.000 soldati per prepararsi a un potenziale dispiegamento a sostegno di Israele quando lancerà l'offensiva di terra a Gaza. Lo hanno riferito fonti del Pentagono al Wall Street Journal precisando che i militari avrebbero compiti di consulenza e supporto medico e non sarebbero coinvolti "nel combattimento".

Canada: “Lasciare il Libano finché ci sono voli”

"I canadesi che si trovano in Libano dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di partire finchè i voli commerciali sono disponibili": a dichiararlo il ministro degli Esteri Melanie Joly, dopo che Ottawa ha aiutato ad evacuare un gruppo di canadesi dalla Cisgiordania alla Giordania. Il Canada ha utilizzato due aerei militari per trasportare le persone che avevano bisogno di aiuto per lasciare Israele e lunedì Joly ha dichiarato che il primo gruppo di canadesi ha attraversato in sicurezza la Cisgiordania e la Giordania. A Gaza ci sono circa 300 persone che il Canada sta cercando di far uscire attraverso il valico di Rafah, in Egitto. Cinque canadesi sono stati uccisi nell'attacco di Hamas contro Israele, ha dichiarato ieri un funzionario del ministero degli Esteri, mentre tre risultano ancora dispersi.

(reuters)

Scholz conferma visita in Israele ed Egitto

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha confermato che si recherà in Israele ed Egitto questa settimana. "E' importante per me esprimere la mia solidarietò a Israele in maniera molto pratica con la mia visita", ha affermato, parlando anche di un "viaggio successivo" al Cairo.

Ministro difesa Israele: “Ci aspetta una lunga guerra”

Il ministro della difesa israeliano, Yoav Gallant, incontrando il segretario di Stato americano Antony Blinken ha avvertito che "ci aspetta una lunga guerra". Lo riporta il Guardian. "Il prezzo sarà alto, ma vinceremo per Israele, per il popolo ebraico e per i valori in cui credono entrambi i Paesi" ha aggiunto. Blinken gli ha ribadito che Israele "avrà sempre il sostegno degli Stati Uniti".

Hamas: raffica missili su Gerusalemme e Tel Aviv

Le Brigate Al Qassam, braccio armato di Hamas, hanno dichiarato di aver lanciato una "raffica di missili" su Gerusalemme e Tel Aviv. Gli ultimi attacchi – la spiegazione – sono stati una risposta alle azioni di Israele che hanno "preso di mira i civili".

Israele contro Oms, ha distorto ordine di evacuazione

Il ministero della Sanità israeliano ha attaccato l'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità, per le sue critiche all'assedio di Israele alla Striscia di Gaza. "Gli sforzi di Israele per salvare vite umane evacuando i civili dalla zona di conflitto nel nord di Gaza sono stati perversamente distorti e diffamati al servizio degli sforzi di Hamas per continuare a utilizzare i civili di Gaza come scudi umani", afferma il ministero in una nota. "Mentre Hamas imperversava nelle città israeliane uccidendo bambini, violentando donne e prendendo in ostaggio malati e anziani, compresi i sopravvissuti all'Olocausto, l'Organizzazione mondiale della sanità si concentrava principalmente sulla cessazione delle ostilità", continua la nota, "la richiesta di evacuazione dei civili dalla zona di conflitto è una misura per proteggere i civili nonostante gli sforzi di Hamas di metterli in pericolo".

Ue lancia ponte aereo umanitario per aiuti a Gaza

"Dopo il terribile attacco terroristico dei terroristi di Hamas contro Israele e le sue conseguenze, che hanno portato ad una situazione umanitaria disastrosa per la popolazione di Gaza, l'Ue continua ad intensificare la sua assistenza di emergenza al popolo palestinese. L'Ue sta ora lanciando un'operazione di ponte aereo umanitario composta da diversi voli verso l'Egitto per portare forniture salvavita alle organizzazioni umanitarie sul campo a Gaza". Lo comunica la Commissione europea in una nota.

(afp)

Capo Shin Bet: “Attacco Hamas mia responsabilità”

"Non siamo riusciti a fornire un avvertimento sufficiente per contrastare l'attacco" di Hamas, "la responsabilità ricade su di me". Lo ha detto Ronen Bar, capo dello Shin Bet, rivolgendosi allo staff e ai dipendenti del servizio di sicurezza israeliano. "Nonostante una serie di azioni che abbiamo intrapreso - ha aggiunto il numero uno dell'agenzia per la sicurezza interna israeliana - sfortunatamente sabato non siamo riusciti a generare un avvertimento sufficiente che ci avrebbe permesso di contrastare l'attacco. Come capo dell'organizzazione, la responsabilità di questo ricade su di me", ha concluso.

Ministro Esteri Iran: “Tempo per soluzione politica sta per scadere”

"Sta per scadere" il tempo per trovare una soluzione politica alla crisi in Medio Oriente. Lo ha dichiarato sul social X il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, annunciando di aver parlato dell'escalation tra Hamas e Israele con i suoi omologhi di Malesia, Pakistan e Tunisia.
Secondo il capo della diplomazia di Teheran, "la probabile diffusione della guerra ad altri fronti si sta avvicinando a una fase inevitabile".

Netanyahu a presidente Emirati: “Determinati a distruggere Hamas”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto un colloquio con il presidente emiratino, Sheikh Mohammed bin Zayed. Lo ha reso noto l'ufficio di Netanyahu dopo il colloquio avvenuto la notte scorsa. "I due leader hanno parlato degli sviluppi nella regione dopo il sanguinoso assalto di Hamas contro i cittadini israeliani", si legge in una nota diffusa sul social X, secondo cui Netanyahu ha "sottolineato che Israele è determinato a distruggere le capacità militari e di governo di Hamas e sta facendo di tutto per evitare conseguenze per i non combattenti". "I due leader - si legge ancora - hanno convenuto di mantenere i contatti".

Esercito israeliano: “Ucciso capo intelligence di Hamas”

L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver ucciso il capo dell'intelligence generale di Hamas a Khan Younis, nel sud della Striscia.

Fonti Gaza: “Israele ha colpito il valico di Rafah”

Fonti a Gaza riferiscono che Israele ha colpito una pensilina del valico di Rafah in un attacco sulla Striscia. Il raid - secondo la stessa fonte - è avvenuto dopo che la folla, ferma davanti al varco nella speranza di passare in Egitto, si era dispersa. Se la notizia fosse confermata, sarebbe il quinto attacco israeliano dall'inizio del conflitto al valico di Rafah.

Abu Mazen a Putin: "Grazie per il sostegno di Mosca"

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen in una telefonata al presidente russo Vladimir Putin ha "elogiato la posizione della Russia a sostegno dei diritti del popolo palestinese e di una pace giusta e globale in Medio Oriente, basata sulle risoluzioni internazionali". Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. Abu Mazen ha ribadito la necessità di fermare gli attacchi israeliani e di "smettere di prendere di mira i civili palestinesi, creando corridoi sicuri per l'ingresso di materiali di soccorso medico e alimentare e per la fornitura di acqua ed elettricità". Il leader dell'Anp ha poi sottolineato la "necessità di prevenire i tentativi di sfollare i palestinesi dalla Striscia di Gaza, perché questa è considerata una seconda catastrofe per il popolo palestinese, come accadde nel 1948".

Qatar, "ottimismo" sul rilascio degli ostaggi in mano a Hamas

Il governo del Qatar ha espresso "ottimismo" sulla possibilità del rilascio dei circa 200 ostaggi in mano a Hamas. "Ci sono sforzi regionali e internazionali in corso riguardo al dossier dei prigionieri", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majid Al-Ansari, in una dichiarazione ad al-Jazeera, "siamo ottimisti riguardo a sviluppi positivi". Hamas aveva dichiarato di voler "svuotare" le carceri israeliane dai prigionieri palestinesi.

Sunak: “Più aiuti umanitari ai palestinesi”

Il governo britannico rinnova il sostegno pieno d'Israele all'autodifesa, dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre, pur invitandolo a "fare il possibile" per limitare il numero delle vittime civili nella Striscia di Gaza; mentre annuncia un incremento di un terzo degli stanziamenti per gli aiuti umanitari ai palestinesi, dopo aver evocato maggiore rigore sui controlli relativi alla loro destinazione. Lo ha detto il premier conservatore Rishi Sunak, intervenendo alla riapertura odierna della Camera dei Comuni.

Hezbollah: distrutte telecamere Israele lungo la Linea Blu

Gli Hezbollah libanesi filo-iraniani hanno affermato oggi di aver “accecato il nemico” distruggendo una serie di telecamere di osservazioni posizionate da Israele lungo la Linea Blu di demarcazione tra i due paesi.
Il Partito di Dio ha diffuso tramite i suoi media filmati in cui si mostra la distruzione sistematica di telecamere a circuito chiuso erette su postazioni militari israeliane e lungo i reticolati posizionati da Israele nel corso degli anni lungo la Linea Blu. "I vostri occhi... vedono ora solo il muro", recita uno slogan che accompagna la campagna mediatica di Hezbollah e che si riferisce alla presenza di un alto muro di separazione eretto da Israele in alcuni tratti della Linea Blu.

(afp)

Sunak: attacco Hamas è stato un pogrom

“Dovremmo chiamare (l'attacco terroristico di Hamas) con il suo nome: è stato un pogrom”: lo ha detto il primo ministro britannico Rishi Sunak in un discorso alla Camera dei Comuni. Il premier ha confermato che sei cittadini britannici hanno perso la vita in Israele, mentre dieci sono ancora dispersi. Alcuni familiari dei cittadini britannici ancora dispersi sono presenti nelle tribune della Camera dei Comuni.

(afp)

Tel Aviv: 1400 israeliani uccisi in attacchi, 3900 feriti

I morti israeliani accertati a seguito degli attacchi di Hamas del 7 ottobre sono almeno 1.400. Lo sostiene Tal Heinrich, portavoce dell'ufficio del primo ministro israeliano. Heinrich ha aggiunto che 3.900 israeliani sono rimasti feriti.

Hezbollah spara su basi esercito, Israele risponde

Nuovo scambio di colpi al confine tra Israele e Libano. Hezbollah afferma di aver attaccato "cinque basi" dell'Esercito dello Stato ebraico, che a sua volta ha colpito obiettivi nel sud del Libano Haaretz.

(afp)

Agenzia iraniana: “4 anni per preparare l'attacco di Hamas”

L'operazione di Hamas contro Israele del 7 ottobre è stata preparata per quattro anni, ha reso noto l'agenzia iraniana Tasnim, associata ai Guardiani della rivoluzione. L'attacco ha segnato "l'inizio di una nuova era" nel confronto fra le due parti. Hamas ha preparato anche la difesa a una invasione israeliana della Striscia di Gaza, usando mine, carri armati, droni, sistemi anti missile e altre armi. È dal 2020 che Hamas organizza esercitazioni annuali, l'ultima delle quali solo un mese prima l'attacco.

Oms: “Restano 24 ore prima della catastrofe”

L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha avvertito che nella Striscia di Gaza restano solo "24 ore di acqua, elettricità e carburante" prima che si verifichi "una vera catastrofe". Il direttore regionale dell'Oms per il Mediterraneo orientale, Ahmed Al-Mandhari, ha affermato che è necessario consentire al territorio bombardato e assediato di ricevere convogli di aiuti, attualmente bloccati al confine di Rafah con l'Egitto. Se gli aiuti non arrivano, i medici dovranno "preparare i certificati di morte per i loro pazienti", ha aggiunto.

(afp)

Israele, metà stanze d'albergo occupate da sfollati

La metà degli hotel in Israele sono adibiti per ospitare le famiglie evacuate dalle comunità vicino alla Striscia di Gaza, ha riferito oggi il responsabile dell'Associazione alberghiera di Israele. Almeno 28mila delle 56mila stanze di albergo presenti nel Paese sono impiegate per dare alloggio agli sfollati e verranno pagate dal governo israeliano, ha segnalato il direttore esecutivo dell'Associazione, Yael Danieli, citato sul sito dell'agenzia Reuters. E oggi il ministero della difesa israeliano ha annunciato che verranno evacuati anche i residenti di 28 comunità lungo il confine con il Libano, per la minaccia crescente di un secondo fronte nel nord di Israele. Anche in questo caso i residenti sono trasferiti in alberghi e pensioni pagati dal governo israeliano, secondo il ministero Difesa, citato da Haaretz.

(reuters)

Il presidente israeliano Herzog ha incontrato Blinken

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha incontrato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, tornato in Israele dopo un tour nella regione.

Sirene di allarme a Tel Aviv e Gerusalemme

Le sirene di allarme per l'arrivo di razzi da Gaza sono risuonate a Tel Aviv e nel centro di Israele. I sistemi di rivelazione hanno segnalato lo stesso allarme anche a Gerusalemme. L'allerta ha costretto i parlamentari che partecipavano alla sessione inaugurale della Knesset a scendere nei rifugi e sospendere la seduta.

Netanyahu: “Nessuno ci metta alla prova sul fronte Nord”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avvertito l'Iran e Hezbollah di non "metterci alla prova" nel nord del Paese. Lo ha detto durante un discorso alla Knesset, in cui ha detto che il mondo deve unirsi per sconfiggere Hamas. "Questa guerra è anche la vostra guerra", ha aggiunto, paragonando Hamas ai nazisti e definendo il conflitto "una guerra tra forze della luce e forze dell'oscurità, tra umanità e bestialità".

Mosca: “Usa principali responsabili dell'escalation”

Gli Stati Uniti sono i "principali responsabili" dell'attuale escalation in Medio Oriente. Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, durante un incontro con il presidente Vladimir Putin, secondo quanto riporta l'agenzia Tass. "Gli Stati Uniti, che sono i principali responsabili di questa crisi drammatica e grave poiché per molti anni hanno tentato di monopolizzare la soluzione, ignorando le risoluzioni pertinenti del Consiglio di Sicurezza, ora impediscono che si trovi una soluzione".

(reuters)

Atteso il colloquio Putin-Netanyahu

Il presidente russo Vladimir Putin parlerà oggi con diversi leader, tra cui il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente palestinese Mahmoud Abbas, secondo quanto annunciato dal consigliere presidenziale Yuri Ushakov. Si tratterà del primo colloquio tra i leader di Russia e Israele dall'attacco di Hamas del 7 ottobre. Nelle sue prime osservazioni sul conflitto, Putin la scorsa settimana ha espresso preoccupazione per il "catastrofico aumento" del numero di civili uccisi in Israele e nella Striscia di Gaza. Ha anche preso di mira la politica americana in Medio Oriente per non aver tenuto conto delle esigenze dei palestinesi.

(afp)

Il premier del Libano Mikati: “Siamo nell'occhio del ciclone”

Il Libano "è nell'occhio del ciclone. La regione si trova in una situazione difficile e nessuno può prevedere cosa potrebbe accadere". Lo dice il primo ministro libanese, Najib Mikati, secondo Al-Jazeera. "Il governo continua i contatti interni ed esterni per mantenere la calma e allontanare il Libano dalle conseguenze della guerra in corso a Gaza", ha aggiunto Mikati.

Biden rinvia viaggio in Colorado, resta alla Casa Bianca

"Il viaggio di Joe Biden in Colorado è rinviato e sarà riprogrammato. Il presidente rimarrà alla Casa Bianca per partecipare alle riunioni sulla sicurezza nazionale". Lo ha reso noto la Casa Bianca, riferendosi al viaggio previsto per oggi.

Putin ha in programma colloqui con Netanyahu e Abu Mazen

Il presidente russo Vladimir Putin ha in programma oggi colloqui telefonici con il premier israeliano Benyamin Netanyahu e con il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen). Lo ha annunciato il suo consigliere per la politica estera, Yuri Ushakov, citato da Interfax.

Libano: governo, “Non ha senso aprire il fronte con Israele”

Il primo ministro libanese uscente Nagib Miqati ha detto oggi che "il governo sta continuando i suoi contatti in patria e all'estero per mantenere, per quanto possibile, la calma sulla scena locale e proteggere il (Libano) dalle ripercussioni della guerra a Gaza". "Non avrebbe senso avventurarsi nell'apertura di un fronte nel sud del Libano perché i libanesi non lo sopporterebbero. Alcuni si chiedono chi abbia il potere di decidere se fare la guerra o la pace", ha detto Miqati citato dall'agenzia governativa libanese Nna. "Nelle circostanze attuali, stiamo lavorando per la pace. La decisione di fare la guerra è nelle mani di Israele", ha affermato Miqati, sostenendo che da una parte è necessario convincere Israele a porre fine al conflitto e, dall'altra, bisogna smettere di provocare Israele per non creare ulteriore tensione".

(afp)

Haaretz, Biden forse mercoledì in Israele

Secondo una fonte israeliana, il presidente Usa Joe Biden potrebbe arrivare in Israele mercoledì prossimo. Lo riferisce Haaretz.

Iran, Hamas pronto a rilascio ostaggi se si fermano i raid

Hamas sarebbe pronto al rilascio dei circa 200 ostaggi se Israele mettesse fine agli attacchi sulla Striscia. Lo ha detto, citato da Times of Israel, il portavoce del ministro degli Esteri iraniano Nasser Kanaani. Non risulta però al momento una presa di posizione in tal senso di Hamas. Secondo Hanani, esponenti della fazione palestinese "hanno detto di essere pronti a prendere le necessarie misure per il rilascio dei civili tenuti dai gruppi della resistenza, ma che il loro punto di vista è che tali misure richiedono preparativi impossibili sotto i bombardamenti quotidiani dei sionisti contro varie parti di Gaza".

Media, sconsigliata a Zelensky visita in Israele

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto di effettuare una visita di solidarietà in seguito all'attacco di Hamas contro Israele, ma gli è stato detto che "il momento non è quello giusto". Lo riferiscono i media in lingua ebraica, tra cui il Times of Israel. Zelensky ha difeso fortemente Israele dopo l'assalto, affermando che Israele ha il diritto indiscutibile di difendersi dagli attacchi dei terroristi palestinesi.

(afp)

Medico palestinese, a Gaza fine farmaci tra 24 ore

"A Gaza manca il sangue, medicinali e farmaci salvavita. Quelli che ci sono possono durare massimo per 24 ore". A lanciare l'allarme a LaPresse è Foad Aodi, medico arabo-palestinese Presidente dell'Amsi e Consigliere dell'Omceo di Roma. "Su 23 ospedali sono solo 13 quelli operativi. Alcuni colleghi stanno rianimando le persone effettuando la ventilazione con le mani perchè manca la corrente, sta diventando difficile anche effettuare le operazioni. In rianimazione non ci sono più posti. Non ci sono specialisti in medicina d'urgenza e ortopedia, ginecologi e pediatri".

Hezbollah, distrutte le telecamere di sorveglianza tra Israele e Libano

Il gruppo libanese sciita di Hezbollah ha rivendicato di aver distrutto telecamere di sorveglianza poste dall'esercito israeliano al confine tra Israele e il Libano. In un video condiviso sui social da Hezbollah si vedono cecchini sparare contro le telecamere in cinque posti di osservazione lungo il confine israelo-libanesi, compreso uno vicino alla città di Metula.

Si tratterebbe di una mossa finalizzata a impedire a Israele di monitorare i movimenti sul lato libanese del confine.

Esercito Israele colpisce decine di obiettivi a Gaza

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato di aver effettuato decine di attacchi nella Striscia di Gaza nelle ultime ore. Lo riporta The Times of Israel. Secondo l'Idf tra gli obiettivi presi di mira c'erano un quartier generale di Hamas, postazioni di lancio per mortai e numerosi miliziani all'interno di un complesso militare. L'Idf sostiene di aver colpito anche il centro di comando di Ali Qhadi, considerato uno dei responsabili degli attacchi contro Israele dello scorso 7 ottobre e ucciso in un raid due giorni fa.

Decine corpi non identificati sepolti in fossa comune a Gaza

Decine di corpi non identificati sono stati sepolti in fosse comuni nella città di Gaza: lo ha reso noto il capo dell'ufficio stampa governativo - controllato da Hamas - Salama Marouf, come riporta la Cnn.
"Poiché decine di altri martiri stavano arrivando, bambini, neonati, donne, uomini, anziani, eravamo inclini a compiere il nostro giusto e morale dovere verso quei martiri di seppellirli - ha affermato Marouf -. Abbiamo preparato una fossa comune nella fossa di emergenza per seppellire coloro che non sono stati identificati".
Video pubblicati sui social media e verificati dalla Cnn mostrano decine di corpi avvolti in plastica bianca portati dall'ospedale Shifa di Gaza in un luogo di sepoltura dove sono stati sepolti in file ordinate, scrive l'emittente americana.

Iniziato incontro tra Netanyahu e Blinken a Tel Aviv

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken è tornato in Israele dopo un tour di sei nazioni negli Stati arabi e sta incontrando a Tel Aviv il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e i membri della sua squadra di sicurezza nazionale. Il colloquio tra i due avvengono mentre la Casa Bianca sta valutando un possibile viaggio in Israele del presidente statunitense Joe Biden già questa settimana. Blinken incontrerà separatamente anche il presidente israeliano Isaac Herzog, il ministro della Difesa Yoav Gallant e il leader dell'opposizione Yair Lapid.

(afp)

Iran, “Usa già coinvolti nel conflitto Israele-Hamas”

"Gli Stati Uniti devono essere ritenuti responsabili dei crimini del regime sionista e l'invio della flotta militare nelle acque della regione è solo un sostegno al tiranno". Lo ha denunciato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Naser Kanaani, aggiungendo che "qualsiasi partito che sostiene il regime sionista ha la stessa responsabilità internazionale e deve rendere conto alla nazione palestinese". Lo riporta l'agenzia Irna.
Nel briefing con la stampa a Teheran, Kanaani ha poi sottolineato che per l'Iran, gli Stati Uniti "sono già di fatto parte del conflitto" tra Israele e Hamas, con l'invio di portaerei nel Mediterrano orientale e le forniture militari.
"La continuazione dei crimini di guerra contro la popolazione di Gaza e della Cisgiordania può portare ad un ulteriore infiammarsi della situazione", ha avvertito Kanaani.

Tajani, speriamo di far uscire italiani da Gaza oggi

"Dobbiamo impedire che ci siano italiani coinvolti" nel conflitto in Medioriente, "ecco perché abbiamo rimpatriato da Israele il maggior numero possibile di pellegrini e turisti, oltre 1000. Oggi speriamo di far uscire dalla Striscia di Gaza i 10-12 italiani che vivevano lì". Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un intervento a Rai Isoradio.

Sindacato giornalisti palestinesi, “Undici reporter uccisi a Gaza”

Sono undici i giornalisti palestinesi che hanno perso la vita in seguito ai raid aerei israeliani su Gaza City dal 7 ottobre, dopo l'attacco di Hamas a Israele. Lo riferisce il Sindacato dei giornalisti palestinesi.


Cina chiede "cessate il fuoco" e tavolo dialogo

"E' imperativo un cessate il fuoco" tra Israele ed Hamas e che israeliani e palestinesi "siano riportati al tavolo dei negoziati": lo ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, che a Pechino, ha ricevuto il capo della diplomazia russa, Sergei Lavrov. Lo riporta l'agenzia Reuters.

Crisi diplomatica Israele – Colombia: “Bogotà invierà aiuti umanitari a Gaza”

Non si placa la tensione diplomatica tra Colombia e Israele, dopo le dichiarazioni fortemente critiche del presidente Gustavo Petro sulle azioni di Tel Aviv nel conflitto con la Palestina. Il capo dello Stato ha assicurato che il suo Paese invierà aiuti umanitari a Gaza, cercando di ottenere in proposito "l'appoggio egiziano", ed ha sottolineato che "il diritto internazionale vieta l'attacco sistematico ai civili".
"Sono vietati i genocidi. Il personale sanitario e ospedaliero deve essere protetto. I requisiti minimi per vivere devono essere protetti", ha affermato Petro sui social.

(reuters)

Sono 199 gli ostaggi nelle mani di Hamas

L'esercito israeliano ha informato finora le famiglie di 199 ostaggi che si trovano a Gaza. Lo ha reso noto il portavoce militare Daniel Hagari, in una conferenza stampa. Ha precisato che a loro riguardo Israele sta compiendo "uno sforzo nazionale di priorità suprema", ricorrendo anche ad informazioni di intelligence. L'esercito, ha aggiunto, ha finora informato 295 famiglie di militari caduti finora nel conflitto con Hamas.

Israele, “Hamas continua a impedire evacuazione civili da Gaza”

Il principale portavoce dell'esercito israeliano, contrammiraglio Daniel Hagari, ha affermato che Hamas continua a impedire ai palestinesi di evacuare verso sud dalla parte settentrionale della Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. "Hamas impedisce agli abitanti di Gaza di spostarsi nel sud della Striscia - ha detto -, dopo aver dimostrato la sua crudeltà verso i residenti di Israele ora sta facendo lo stesso con i residenti di Gaza City".

Onu, vittime in aumento a Gaza, mancano sacchi per corpi

"Il numero delle vittime è in aumento. Non ci sono abbastanza sacchi per i cadaveri a Gaza". Lo afferma in un comunicato, citato dal Guardian, l'agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa). "Per il quinto giorno consecutivo, Gaza è rimasta senza elettricità, spingendo i servizi essenziali, tra cui sanità, acqua e servizi igienico-sanitari, sull'orlo del collasso, e peggiorando l'insicurezza alimentare. “Le persone in tutta Gaza hanno un accesso pericolosamente limitato all'acqua potabile pulita", spiega il comunicato.

(afp)

Borrell, sofferenza umana non può essere merce scambio

"Pieno sostegno all'appello del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. Gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente e senza condizioni. Deve essere garantito l'accesso senza ostacoli all'Onu in e attraverso tutta Gaza per fornire aiuti umanitari, compresi acqua e forniture essenziali. La sofferenza umana non può essere una merce di scambio". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

(reuters)

Scholz domani in Israele

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz si recherà domani in Israele. Lo scrive la Bild, aggiungendo che successivamente Scholz andrà in Egitto. La settimana scorsa la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock si era in Israele.

Pronti aiuti dell’Oms al confine fra Egitto e Gaza

"Un carico aereo di forniture mediche dell'Organizzazione mondiale della sanità e arrivato vicino a Rafah sabato e stiamo lavorando con i nostri partner per trasportare queste scorte oggi a Gaza, se possibile. Molti civili ne hanno serio bisogno". A spiegarlo via X è il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, “un cessate il fuoco consentirebbe l'ingresso a Gaza di aiuti salvavita dall'Egitto".

Ufficio del premier Netanyahu: “Per ora non c’è cessate il fuoco”

'Non c'è per il momento un cessate il fuoco né l'ingresso a Gaza di aiuti umanitari in cambio della fuoriuscita di cittadini stranieri'': lo ha reso noto l'ufficio del premier Benyamin Netanyahu commentando notizie diffuse in precedenza circa l'apertura del valico di Rafah (fra Egitto e Gaza) alle 9 del mattino ora locale, le 8 in Italia.

Israele evacua 28 insediamenti a 2 chilometri dal confine col Libano

Le Forze di difesa israeliane (Idf) stanno predisponendo l'evacuazione degli abitanti di 28 villaggi a due chilometri dal confine con il Libano. Lo hanno annunciato le Idf e il ministero della Difesa israeliano alla luce degli attacchi provenienti dal Libano. L'Autorità nazionale per la gestione delle emergenze (Nema) del ministero della Difesa israeliano afferma che i residenti saranno portati in pensioni finanziate dallo stato dopo che il piano sarà stato approvato dal ministro della Difesa Yoav Gallant. Le autorità locali sono state informate del piano dell'Idf. A essere interessate dall'evacuazione saranno le comunità di Ghajar, DishonKfar Yuval, Margaliot, Metula, Avivim, Dovev, Ma'ayan Baruch, Bar'amManara, Yiftah, Malkia, Misgav Am, Yir'on, Dafna, Arab al-AramsheShlomi, Netu'a, Ya'ara, Shtula, Matat, Zar'it, Shomera, BetzetAdamit, Rosh Hanikrah, Hanita e Kfar Giladi.

A Gaza uccisi pure 14 dipendenti Unrwa

Quattordici membri del personale dell'agenzia umanitaria dell'Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) sono stati uccisi negli attacchi israeliani su Gaza: lo ha detto il capo dell'agenzia, Philippe Lazzarini, durante una conferenza stampa tenuta ieri sera. Il mondo ha "perso la sua umanità", ha affermato inoltre Lazzarini commentando la situazione nella Striscia, aggiungendo di aver organizzato la conferenza stampa per "lanciare l'allarme", poiché i suoi colleghi a Gaza non possono più fornire assistenza umanitaria nell'enclave.

Israele inizia sgombero civili sul confine col Libano

In seguito agli scontri a fuoco avvenuti negli ultimi giorni il ministero della Difesa israeliano ha deciso di evacuare la popolazione che risiede a ridosso del confine con il Libano ad una distanza inferiore a 2 chilometri. Un comunicato del ministero precisa che si tratta in tutto di 28 località fra cui la cittadina di Metulla. Ieri attacchi giunti dal Libano hanno provocato in quella zona la morte di due israeliani, un militare ed un civile. Sempre ieri le autorità militari hanno vietato l'ingresso in una fascia della profondità di quattro chilometri lungo l'intero confine con il Libano.

Israele inizia sgombero civili sul confine col Libano

In seguito agli scontri a fuoco avvenuti negli ultimi giorni il ministero della Difesa israeliano ha deciso di evacuare la popolazione che risiede a ridosso del confine con il Libano ad una distanza inferiore a 2 chilometri. Un comunicato del ministero precisa che si tratta in tutto di 28 località fra cui la cittadina di Metulla. Ieri attacchi giunti dal Libano hanno provocato in quella zona la morte di due israeliani, un militare ed un civile. Sempre ieri le autorità militari hanno vietato l'ingresso in una fascia della profondità di quattro chilometri lungo l'intero confine con il Libano.

(afp)

Concordato un cessate il fuoco di 5 ore

Israele ha confermato di aver concordato con gli Stati Uniti e con l'Egitto cinque ore di cessate il fuoco per permettere l'apertura del valico di Rafah con la Striscia di Gaza. Fino alle 14 ora locale, le 13 in Italia, sarà quindi possibile l''ingresso di aiuti umanitari nell'enclave palestinese e l'evacuazione di cittadini stranieri. Lo confermano al Times of Israele fonti della sicurezza egiziana. "Se ritenete che sia sicuro, potreste voler avvicinarvi al valico di frontiera di Rafah: potrebbe esserci pochissimo preavviso se il valico apre e potrebbe aprire solo per un tempo limitato", afferma il Dipartimento di Stato Usa in una nota rivolgendosi agli americani che si trovano nella Striscia di Gaza.

Valico di Rafah è stato riaperto: entrano aiuti, escono gli stranieri

Il valico di Rafah tra l'Egitto e la Striscia di Gaza è stato riaperto. Lo rende noto l'emittente al-Arabiya spiegando che oltre un centinaio di camion sono in fila per consegnare aiuti a milioni di palestinesi assediati nel corso del cessate il fuoco temporaneo. Nell'arco di questo periodo sarà anche concesso ai cittadini stranieri che si trovano nella Striscia di Gaza di lasciare l'enclave palestinese.

(reuters)

Valico di Rafah, riapertura prevista in mattinata

Il valico di frontiera di Rafah che collega la Striscia di Gaza all'Egitto dovrebbe essere riaperto alle 9 di questa mattina ora locale, le 8 in Italia, fino alle 14 ora locale. Lo riferisce Nbc New citando Kamel Khatib, rappresentante dell'ambasciata palestinese. L'apertura permetterà ai cittadini stranieri di uscire dall'enclave palestinese assediata e permetterà l'ingresso di beni umanitari.

(afp)

Raid israeliani su Gaza, diverse vittime

Una "enorme palla di fuoco" è stata segnalata a Gaza dopo "molteplici attacchi aerei" da parte dell'esercito israeliano. E ci sarebbero molte vittime, secondo quanto riportano i corrispondenti di Al Jazeera, aggiungendo che due degli attacchi hanno colpito sedi della Protezione civile causando almeno sette morti. Sono stati colpiti anche obiettivi a Khan Younis, ma la tv non è riuscita a determinare il numero delle vittime.

(afp)

Ucciso palestinese in Cisgiordania

Almeno un palestinese è rimasto ucciso stamattina presto in seguito a un raid militare israeliano nella città di Gerico, in Cisgiordania. Lo riporta Al Jazeera. L'emittente afferma che nelle ultime ore sono stati segnalati diversi raid israeliani anche a Gerusalemme Est, Nablus, Betlemme ed Hebron. Secondo quanto riferito dalle fonti di Al Jazeera, decine di palestinesi sarebbero stati arrestati durante le operazioni.

Onu: ospedali di Gaza autonomi solo per 24 ore

L'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) prevede che le riserve di carburante degli ospedali di tutta Gaza dureranno solo "per altre 24 ore". Nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione nella Striscia, l'Ocha avverte che "l'arresto dei generatori di riserva metterebbe a rischio la vita di migliaia di pazienti" negli ospedali.

Biden: “Nessuna prova di un coinvolgimento dell’Iran”

Il presidente americano continua a frenare sul ruolo di Teheran. Non ci sono "prove chiare" del coinvolgimento dell'Iran nell'attacco di Hamas contro Israele, ha detto alla Cbs, confermando quanto spiegato dai funzionari Usa la scorsa settimana.

Biden: “L’occupazione di Israele a Gaza sarebbe un grosso errore”

Il presidente americano Joe Biden ritiene che un'occupazione israeliana di Gaza sarebbe "un grosso errore". L’ha detto al programma tv '60 Minutes' sulla Cbs aggiungendo che Hamas non rappresenta tutti i palestinesi. Biden ribadisce che Hamas deve essere completamente eliminato, ma che deve esserci anche una strada verso uno Stato palestinese. Biden non pensa tuttavia che Israele perseguirà questa strada in questo momento. "Credo che lo Stato ebraico capisca che una parte significativa del popolo palestinese non condivide le opinioni di Hamas e Hezbollah", ha aggiunto.

Media: si valuta una visita di Biden in Israele

Tam tam di voci su una possibile visita di Biden in Israele. Funzionari statunitensi e israeliani stanno discutendo la possibilità di una prossima visita del presidente americano Joe Biden su invito del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, scrive la Reuters sul suo sito web, citando una fonte vicina al dossier. Anche il sito americano di informazione Axios scrive che Israele e gli Stati Uniti stanno discutendo di una possibile visita del presidente Usa in Israele "alla fine della settimana", citando tre funzionari israeliani e statunitensi. E la notizia viene riportata anche dalla Cnn.

Blinken boccia il trasferimento nel Sinai degli abitanti di Gaza

A proposito del ricollocamento degli abitanti di Gaza nella penisola del Sinai proposto da Israele, Blinken pronuncia un netto no. "Abbiamo sentito, e l'ho sentito direttamente dal presidente dell'Autorità Palestinese Abbas e da praticamente tutti gli altri leader con cui ho parlato nella regione, che quest'idea è fallita in partenza, e quindi non la sosteniamo", ha detto il segretario di Stato Usa parlando ad Al-Arabiya al Cairo. "Crediamo che le persone debbano poter rimanere a Gaza, la loro casa. Ma vogliamo anche assicurarci che siano fuori pericolo e che ricevano l'assistenza di cui hanno bisogno", ha aggiunto.

Oms: 4 ospedali fuori uso nel nord della Striscia

Quattro ospedali nel nord della Striscia di Gaza non funzionano più. Lo afferma l'Organizzazione mondiale della Sanità aggiungendo che 21 ospedali hanno ricevuto l'ordine di evacuazione da parte dell'esercito israeliano. "L'evacuazione forzata degli ospedali nella Striscia di Gaza mette a rischio immediato la vita dei pazienti vulnerabili, equivalendo a una condanna a morte per coloro che necessitano di cure intensive e interventi chirurgici salvavita", scrive l'Oms.

(afp)

Abu Mazen: “Hamas non rappresenta il popolo palestinese”

Abu Mazen assicura che le azioni di Hamas "non rappresentano il popolo palestinese". Lo riporta The times of Israel, che cita l'agenzia palestinese Wafa. Il presidente dell'Autorità palestinese afferma, in un colloquio con il presidente venezuelano Maduro, che l'Olp è l'unico rappresentante legittimo del popolo palestinese. Chiede il rilascio di "prigionieri e detenuti" da entrambe le parti e ripete che lo sfollamento degli abitanti di Gaza costituirebbe una "seconda Nakba" (l'esodo dei palestinesi nel 1948 dai territori occupati da Israele).

(reuters)

Raid israeliani su Gaza, molte vittime

Una "enorme palla di fuoco" è stata segnalata a Gaza dopo "molteplici attacchi aerei" da parte dell'esercito israeliano che hanno causato "la morte di diverse persone" nelle ultime ore, secondo quanto riportano i corrispondenti di Al Jazeera.

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