✕

Erdogan approva l’ingresso della Svezia nella Nato

(reuters)
Il presidente ha firmato il protocollo di adesione del Paese nell’Alleanza atlantica e ha inviato i documenti al parlamento che ora dovrà pronunciarsi. Per l’adesione definitiva manca soltanto la ratifica di Turchia e Ungheria
2 minuti di lettura

L’ufficio del presidente della Turchia ha reso noto che Recep Tayyip Erdogan ha firmato il protocollo di adesione della Svezia alla Nato e lo ha presentato al Parlamento turco per la ratifica.

Erdogan aveva ritardato l’approvazione dell'adesione della Svezia, accusando Stoccolma di essere troppo morbida nei confronti dei militanti curdi e di altri gruppi che Ankara considera una minaccia per la propria sicurezza.

Per l'adesione della Svezia è necessario il parere favorevole di tutti e 31 gli alleati della Nato, ma Turchia e Ungheria devono ancora ratificarla.

La notizia è stata accolta con soddisfazione dalla Svezia che, attraverso il premier Ulf Kristersson , ha commentato: “ Non vediamo l'ora di diventare un membro della Nato”.

I veti della Turchia

A luglio, il presidente Erdogan aveva tolto il veto all'adesione della Svezia all'Alleanza Atlantica, ma aveva ribadito che la ratifica sarebbe dipesa dal Parlamento turco. Erdogan, che sabato ha parlato telefonicamente con il Segr…

L’ufficio del presidente della Turchia ha reso noto che Recep Tayyip Erdogan ha firmato il protocollo di adesione della Svezia alla Nato e lo ha presentato al Parlamento turco per la ratifica.

Erdogan aveva ritardato l’approvazione dell'adesione della Svezia, accusando Stoccolma di essere troppo morbida nei confronti dei militanti curdi e di altri gruppi che Ankara considera una minaccia per la propria sicurezza.

Per l'adesione della Svezia è necessario il parere favorevole di tutti e 31 gli alleati della Nato, ma Turchia e Ungheria devono ancora ratificarla.

La notizia è stata accolta con soddisfazione dalla Svezia che, attraverso il premier Ulf Kristersson , ha commentato: “ Non vediamo l'ora di diventare un membro della Nato”.

I veti della Turchia

A luglio, il presidente Erdogan aveva tolto il veto all'adesione della Svezia all'Alleanza Atlantica, ma aveva ribadito che la ratifica sarebbe dipesa dal Parlamento turco. Erdogan, che sabato ha parlato telefonicamente con il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ha continuato dall'estate a fare pressione sulla Svezia affinché prendesse provvedimenti contro la profanazione del Corano, che ha inasprito le relazioni tra i due Paesi.

Allo stesso tempo, Ankara critica le autorità svedesi per la loro presunta indulgenza nei confronti dei militanti curdi che si sono rifugiati in territorio svedese e chiede l'estradizione di decine di loro. Insieme all'Ungheria, la Turchia è l'ultimo dei 31 Stati membri della Nato a non aver ratificato l'adesione della Svezia. Ankara ha convalidato l'ingresso della Finlandia il 30 marzo, dissociando il suo caso da quello di Stoccolma.

Il sostegno ai movimenti curdi

Il ritardo nella ratifica della Svezia da parte della Turchia era in parte legato alla posizione ospitale del Paese verso i rifugiati politici, in particolare quelli della comunità curda, ovvero persone fuggite dalla Turchia, dall'Iran, dalla Siria e dall'Iraq sin dagli anni Ottanta e che in molti casi hanno ottenuto la cittadinanza svedese. I curdi in Svezia hanno diverse organizzazioni, una delle quali è vicina al Pkk, il Partito dei Lavoratori Curdo.

Più in generale, l'intera comunità è sempre stata disposta a sostenere la causa di Abdullah Ocalan, il leader del Pkk arrestato nel 1999 e da allora detenuto in un carcere di massima sicurezza turco. In diverse occasioni curdi o cittadini svedesi d'origine curda sono stati accusati di avere rivestito ruoli nella rete militare del Pkk: le autorità di Stoccolma hanno però dato seguito solo alle richieste di arresto provenienti da Paesi europei, come nel caso della Germania.

L’ultimo muro d’Europa

L’ingresso della Finlandia

Dopo lunghi veti da parte di Turchia e Ungheria lo scorso 4 aprile la Finlandia p stato l’ultimo Paese a è entrare ufficialmente nell’Alleanza atlantica grazie anche alle pressioni internazionali: decisiva per Ankara fu la triangolazione con la Casa Bianca che ospitò a marzo il presidente finlandese Sauli Niinistö poi volato in visita dal leader turco.

Leggi i commenti