Prove di disgelo tra Cina e Usa: Wang arriva a Washington e il governatore della California va a Pechino
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloWang Yi
PECHINO - Continuiamo a parlarci, per rimettere in carreggiata relazioni sempre più complicate. È questo il messaggio che si stanno scambiando Cina e Stati Uniti. L’evento più importante di questa che si spera possa essere una nuova fase delle relazioni sarà la visita che il ministro degli Esteri cinese Wang Yi farà a Washington, dal 26 al 28 ottobre. “Invitiamo gli Stati Uniti a lavorare con noi per ampliare la cooperazione pragmatica e gestire le differenze per risanare i legami bilaterali”, afferma oggi Pechino.
La visita del ministro Wang negli Usa
Una visita, quella del capo della diplomazia cinese, che servirà a preparare il terreno per la ormai probabile trasferta americana di Xi Jinping all’Apec del mese prossimo a San Francisco dove, a margine dell’evento, il leader cinese dovrebbe avere un faccia a faccia con il presidente statunitense Joe Biden.
Nella capitale Usa il ministro Wang incontrerà il segretario di Stato Antony Blinken e il consigliere per la sicurezza nazionale J…
PECHINO - Continuiamo a parlarci, per rimettere in carreggiata relazioni sempre più complicate. È questo il messaggio che si stanno scambiando Cina e Stati Uniti. L’evento più importante di questa che si spera possa essere una nuova fase delle relazioni sarà la visita che il ministro degli Esteri cinese Wang Yi farà a Washington, dal 26 al 28 ottobre. “Invitiamo gli Stati Uniti a lavorare con noi per ampliare la cooperazione pragmatica e gestire le differenze per risanare i legami bilaterali”, afferma oggi Pechino.
La visita del ministro Wang negli Usa
Una visita, quella del capo della diplomazia cinese, che servirà a preparare il terreno per la ormai probabile trasferta americana di Xi Jinping all’Apec del mese prossimo a San Francisco dove, a margine dell’evento, il leader cinese dovrebbe avere un faccia a faccia con il presidente statunitense Joe Biden.
Nella capitale Usa il ministro Wang incontrerà il segretario di Stato Antony Blinken e il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan e non è escluso possa vedere lo stesso Biden. Fitta l’agenda: oltre alle questioni prettamente sino-americane (dal commercio alla sicurezza), ci sarà spazio per parlare del conflitto in corso in Medio Oriente, di Ucraina, delle tensioni nel Mar cinese meridionale (dopo gli ultimi incidenti tra cinesi e filippini) e delle provocazioni nordcoreane.
Sul conflitto tra Israele e Hamas e sulla guerra della Russia in Ucraina gli Stati Uniti "spingeranno i cinesi ad adottare un approccio più costruttivo su entrambe le questioni”, spiegano alla stampa americana funzionari statunitensi. Washington spera che i colloqui con Wang possano spingere Pechino ad usare la sua influenza per fare pressione sull'Iran affinché non si unisca al conflitto in Medio Oriente. Richiesta che Blinken ha fatto la settimana scorsa parlando al telefono proprio con Wang: evitare che il conflitto si allarghi.
Sulla questione Wang ha avuto colloqui telefonici in queste ultime ore sia con il suo omologo israeliano ("Ogni Paese ha il diritto all'autodifesa, ma deve rispettare il diritto umanitario internazionale e proteggere i civili. È fondamentale evitare un'ulteriore escalation della situazione che potrebbe portare a una peggiore catastrofe umanitaria”) sia con quello palestinese (“La Cina è profondamente solidale con la difficile situazione della parte palestinese, specialmente con la popolazione di Gaza”).
Il gruppo di lavoro Cina-Usa
Altro piccolo segnale di miglioramento dei legami tra le due potenze è stata questa mattina la riunione del gruppo di lavoro Cina-Usa sulle questioni economiche. Due ore di incontro - in modalità virtuale - che ha riguardato la situazione e le politiche macroeconomiche, le relazioni economiche bilaterali e la cooperazione per rispondere alle sfide globali. “Discussione produttiva e sostanziale”, commenta il Dipartimento del Tesoro Usa. Un gruppo di lavoro istituito dopo la visita del Segretario al Tesoro Janet Yellen in Cina di quest’estate.
Progressi anche sul lato difesa e sicurezza. La prossima settimana gli Usa sono stati invitati al Xiangshan Forum qui a Pechino. Per riavviare il dialogo militare: dialogo congelato dopo la visita a Taiwan dell'ex presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi nell'agosto dello scorso anno.
La delegazione della California in Cina
Segnali positivi anche su un altro fronte, quello del cambiamento climatico, dove solitamente Usa e Cina sono meno distanti. Da ieri il governatore della California, Gavin Newsom, è impegnato in un tour a capo di una delegazione che farà tappa a Hong Kong, Shenzhen, Canton, Pechino, Shanghai e nella provincia del Jiangsu. “Firmerà accordi con i leader delle province cinesi per stabilire impegni reciproci su una serie di obiettivi climatici”, secondo la stampa americana.
A Pechino è stato invitato pure Michael Pillsbury, ex funzionario del governo statunitense, spesso definito un “falco” per le sue posizioni sulla Cina: a lui viene attribuita la responsabilità di aver dato forma alla politica cinese degli ultimi due anni dell'amministrazione Trump. Ieri ha parlato a un forum a Pechino gestito dal Center for China and Globalization: Pillsbury ha sostenuto con forza la politica dell’unica Cina, criticando l'aumento delle attività militari americane riguardo a Taiwan e la proposta dell'ex segretario di Stato Mike Pompeo di riconoscere formalmente l’isola. Ha anche parlato positivamente della comunicazione, delle visite e degli scambi reciproci tra funzionari americani e cinesi.
In questi giorni, ricorda il Wall Street Journal, una delegazione di personalità cinesi del mondo degli affari, della cultura e dello sport, come la star del basket Yao Ming, sarà a New York per una serie di impegni pubblici. Per “riscaldare” l’ambiente in vista dell’arrivo di Xi. Che qualche settimana fa, accogliendo a Pechino il leader della maggioranza del Senato Usa Chuck Schumer, disse che ci sono "mille ragioni" per cui gli Stati Uniti e la Cina devono cooperare. L’ultimo viaggio del leader cinese negli States risale al 2017, quando andò a trovare l’allora presidente Donald Trump.