Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 2 novembre
In giornata circa 500 cittadini con passaporti stranieri e alcuni feriti palestinesi sono usciti dalla Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah con l’Egitto. Tra le persone che hanno potuto lasciare la Striscia anche quattro volontari italiani.Tajani: “Lavoriamo per altri italiani ancora nella Striscia”. Sarebbe stato il Qatar a ottenere l’apertura del valico di Rafah.
Il segretario di Stato americano Antony Blinken sarà in Israele venerdì per incontrare il premier israeliano Benjamin Netanyahu. L’esercito israeliano annuncia la morte di sedici soldati nei combattimenti a Gaza.
Nel frattempo, il generale Figliuolo è atterrato in Libano. Durante la sua visita, Figliuolo incontrerà i militari italiani schierati nel Sud del Paese.
Biden: “Sono ottimista sul ritorno degli ostaggi”
Il presidente americano Joe Biden si è detto ottimista sulla possibilità di giungere alla liberazione delle 239 persone tenute in ostaggio da Hamas nella Striscia di Gaza. "Continuiamo a mantenere nel nostro cuore" gli ostaggi, fra cui ci sono "bambini piccoli e anziani nonni, compresi cittadini americani", ha detto Biden, dicendosi "ottimista" e assicurando che la sua amministrazione "continua a lavorare senza sosta per riunire queste famiglie"
Israele, colono estremista a capo commissione su Cisgiordania
Zvi Sukkot, deputato israeliano del partito di estrema destra Sionismo religioso, è stato nominato presidente della sottocommissione della Knesset sulla Cisgiordania. Il colono ha promesso che si impegnerà per "garantire la sicurezza personale dei residenti di Giudea e Samaria (la Cisgiordania, ndr) e per sviluppare il più possibile gli insediamenti". Sukkot è noto per il suo attivismo - è stato arrestato almeno tre volte durante manifestazioni - e per essere stato sospettato di gesta criminali, come il coinvolgimento nell'incendio doloso di una moschea nel nord della Cisgiordania, vicino all'insediamento di Yitzhar, dove viveva. La sua nomina è stata condannata dalla leader dei laburisti, Merav Michaeli, che lo ha definito "una delle persone più pericolose in Israele, un razzista, piromane, sostenitore del terrorismo, bersaglio dello Shin Bet". Durissima anche l'organizzazione Peace Now che ha ricordato come il colono abbia evitato il servizio militare per il suo comportamento violento di estrema destra: "Rappresenta coloro che hanno abbandonato la sicurezza sul confine di Gaza a favore degli avamposti illegali della Cisgiordania".
Alto esponente Likud lascia il partito di Netanyahu in diretta televisiva
Un importante esponente del Likud ha annunciato in diretta televisiva le sue dismissioni dal partito del primo ministro Benyamin Netanyahu, " di fronte alla condotta del governo in questa guerra che ci è stata imposta, al fallimento nel mantenere la sicurezza dei nostri residenti". A fare il gesto di protesta, scrive Haaretz, è stato Tamir Idan, capo del consiglio regionale di Sdot Negev, che comprende alcune delle comunità teatro del massacro compiuto da Hamas lo scorso 7 ottobre. Idan ha esortato "tutti i mei compagni del Likud a intraprendere lo stesso passo di fronte a questo tremendo fallimento".
Il capo dell’Unrwa: “Resteremo con i palestinesi a Gaza”
L'Unrwa "resterà con i rifugiati palestinesi qui a Gaza". Lo ha assicurato Philippe Lazzarini, commissario generale dell'agenzia dell'Onu che si occupa dei palestinesi. "Sono rimasto scioccato dal fatto che tutti chiedessero cibo, chiedessero acqua", ha aggiunto, sottolineando di "non aver mai visto" nulla di simile prima a Gaza, dove si è recato in visita. "Il carburante qui a Gaza è assolutamente tutto - ha proseguito - perchè senza carburante non abbiamo il generatore, non abbiamo panifici funzionanti, non abbiamo ospedali funzionanti e non è possibile pompare l'acqua".
Usa: uno studente arrestato per minacce online agli ebrei del campus
Prima udienza in tribunale oggi per Patrick Dai, uno studente 21enne della Cornell University di New York, arrestato ieri per aver minacciato di morte la comunità ebraica dell'ateneo tramite messaggi online, incluso un post in cui evocava una sparatoria in un edificio frequentato da studenti ebrei. Il giovane aveva anche minacciato di "pugnalare e tagliare la gola a ogni uomo ebreo nel campus, di violentare e gettare da un dirupo ogni donna ebrea e di decapitare ogni bambino ebreo". Se condannato, rischia fino a cinque anni di carcere, una multa di 250.000 dollari e tre anni di libertà vigilata. Gli inquirenti ritengono che si tratti di uno dei sempre più numerosi episodi di antisemitismo seguiti al conflitto tra Hamas e Israele.
Papa Francesco: “L'antisemitismo c'è, la Shoah non è bastata”
"Purtroppo l'antisemitismo rimane nascosto. Lo si vede, giovani per esempio, di qua e di là che fanno qualche cosa. È vero che in questo caso è molto grande ma c'è qualche cosa sempre di antisemitismo e non è sempre sufficiente vedere l'Olocausto che hanno fatto nella seconda guerra mondiale, questi 6 milioni uccisi, schiavizzati e non è passato. Purtroppo, non è passato. Non saprò spiegarlo e non ho spiegazioni è un dato di fatto che io lo vedo e non mi piace". Così papa Francesco, nell'intervista al direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci, ha risposto alla domanda se teme un rigurgito dell'antisemitismo. "Ogni guerra è una sconfitta. Non si risolve nulla con la guerra. Niente. Tutto si guadagna con la pace, con il dialogo", ha aggiunto il pontefice. "Due popoli che devono vivere insieme - dice Francesco - Con quella soluzione saggia: due Stati. L'accordo di Oslo: due Stati ben limitati e Gerusalemme con uno status speciale".
Onu: “I bombardamenti israeliani su Jabalia potrebbero essere crimini di guerra”
Mercoledì l'Alto commissariato per i diritti umani dell'Onu (Ohchr) stima che i bombardamenti da parte di Israele del campo profughi palestinese di Jabalia, nella Striscia di Gaza, "potrebbero costituire crimini di guerra". "Tenuto conto dell’alto numero di vittime civili e dell’entità della distruzione dovuta agli attacchi aerei israeliani sul campo rifugiati di Jabalia, pensiamo seriamente che si tratti di attacchi sproporzionati che potrebbero essere considerati crimini di guerra”, così l’Alto commissariato Onu su X
Il nuovo ambasciatore Usa arriverà venerdì con Blinken in Israele
Appena confermato nel suo incarico dal Senato, il nuovo ambasciatore americano in Israele, Jack Lew, arriverà in sede a giorni. Lew accompagnerà il segretario di Stato Antony Blinken, atteso venerdì in Israele, secondo quanto ha riferito il portavoce del dipartimento di stato Matthew Miller
L’esercito israeliano: “Ucciso capo dell'unità anticarro di Hamas a Gaza”
L'esercito e le forze di sicurezza israeliani hanno reso noto di avere ucciso il capo dell'unità missilistica anticarro di Hamas nella Striscia di Gaza. "Un jet da combattimento dell'Idf ha colpito Muhammad Asar, il capo dell'unità missilistica anticarro di Hamas nella Striscia di Gaza. Asar era responsabile di tutte le unità missilistiche anticarro di Hamas nella Striscia di Gaza, le comandava nella routine e le assisteva nelle emergenze"
Il cancelliere tedesco Scholz a Netanyahu: “Importante proteggere i civili di Gaza”
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha parlato oggi nuovamente al telefono con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Il cancelliere "ha rinnovato l'incrollabile solidarietà della Germania nei confronti di Israele" e ha anche "sottolineato l'importanza di proteggere i civili e di fornire aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza". Lo riporta una nota della cancelleria tedesca.
Casa Bianca: “Un ampio cessate il fuoco non è la risposta giusta”
Un ampio cessate il fuoco generale adesso a Gaza non è la giusta risposta. Lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale americano, John Kirby, incalzato dai reporter durante un briefing a bordo dell'Air Force One.
Blinken venerdì visiterà Israele e Giordania
Il segretario di Stato Usa Antony Blinken visiterà Israele e Giordania venerdì. Lo ha riferito Washington. Fonti diplomatiche turche hanno fatto sapere che il capo della diplomazia Usa sarà domenica ad Ankara.
Usa contrari a dislocazione stabile palestinesi fuori Gaza
Gli Usa non sostengono una dislocazione permanente di abitanti di Gaza fuori della Striscia: lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby in un briefing a bordo dell'Air Force One.
Il segretario di Stato americano sarà in Turchia domenica
Secondo fonti diplomatiche turche, il segretario di Stato Blinken sarà ad Ankara, in Turchia, domenica 5 novembre. La visita in Israele è previsto per venerdì.
Sono 16 i militari israeliani uccisi a Gaza
Il bilancio dei soldati israeliani uccisi in combattimento nella Striscia di Gaza è salito a 16. Le forze di difesa israeliane hanno dichiarato che uno dei loro membri del personale di servizio è morto oggi a Gaza. L'ufficiale medico Shalou Zion Sharabi, 22 anni, è morto oggi mentre era in operazione con la Brigata Bislah all'interno di Gaza
Italiano uscito da Gaza: ”Provato, impossibile lavorare”
"Sono provato ma sto bene. Il nostro ruolo è di stare al fianco della popolazione ma le condizioni drammatiche sul campo non ci consentono di lavorare". È quanto ha detto Jacopo Intini, uno degli italiani appena usciti dalla Striscia di Gaza, a Sergio Cipolla, il presidente della Ong 'Ciss' di Palermo. Con Intini ha lasciato Gaza anche la moglie, Amala Khayan, anche lei operatrice dell'organizzazione. "Ci ho parlato solo qualche istante perché la connessione non era buona - spiega Cipolla - Stanno bene, la loro uscita da Gaza è coincisa col bombardamento del campo di Jabalia che per noi è una importante sede di lavoro".
Ong: “La nostra collega uscita da Gaza sta bene, l'aspettiamo in Italia”
"La nostra collega italiana ha appena lasciato la Striscia di Gaza e sta bene. Ringraziamo le autorità e attendiamo il suo rientro in Italia". Lo dice 'Azione contro la Fame', la Ong di cui fa parte Maya Papotti, uno degli italiani che hanno passato il valico di Rafah. "Rinnoviamo solidarietà e preoccupazione per il nostro personale e tutti i civili ancora sul campo - aggiunge la Ong - e la richiesta di cessate il fuoco e di corridoi umanitari". Prima di lavorare per Action Against Hunger a Gaza, dove è arrivata 11 mesi fa, Papotti ha lavorato per Emergency e Greenpeace.
Lazzarini (Unrwa): “Mai visto qualcosa di simile a Gaza”
Philippe Lazzarini, capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, Unrwa, è entrato a Gaza oggi e ha incontrato le comunità palestinesi e altri colleghi dell'Unrwa che lavorano nel territorio. Lazzarini ha detto di essere scioccato dalla portata dei bisogni umanitari di Gaza e ha chiesto di aumentare l'assistenza fornita ai 2,3 milioni di abitanti della Striscia. "Sono rimasto scioccato dal fatto che tutti lì chiedessero cibo, chiedessero acqua... Non ho mai e poi mai visto qualcosa di simile a Gaza", ha detto Lazzarini parlando ai media.
Generale israeliano: “Siamo alle porte di Gaza City”
"Siamo alle porte di Gaza City". Lo ha detto il generale Itzik Cohen, comandante della 162/a divisione dell'esercito israeliano, aggiungendo che le forze armate sono ora nel profondo della Striscia. "Hamas - ha proseguito citato dai media - ha scelto questa guerra, noi non abbiamo scelto questo conflitto". Cinque giorni fa, ha spiegato, la divisione ha ricevuto una "missione importante: andate e finite in maniera definitiva Hamas"
Tajani: “Primi quattro italiani lasciano la Striscia da Rafah”
Quattro italiani, volontari di Ong internazionali, uno dei quali con moglie palestinese, che nelle scorse settimane erano già localizzati presso la base Unrwa a Rafah, hanno attraversato il valico e sono ora in Egitto, assistiti da personale dell'Ambasciata d'Italia al Cairo. "Sono felice di confermare che un primo gruppo di italiani che avevano intenzione di lasciare Gaza è uscito dalla Striscia" ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Ha aggiunto che si sta lavorando per far uscire altri italiani dall’enclave palestinese.
Onu denuncia: “Al campo di Jabalia una nuova atrocità”
Il capo degli affari umanitari dell'Onu Martin Griffiths ha denunciato il bombardamento del campo profughi di Jabalia che ha provocato decine di morti, descrivendolo come "l'ultima atrocità che ha colpito gli abitanti di Gaza". Nella Striscia - ha aggiunto - "i combattimenti sono entrati in una fase ancora più terrificante, con conseguenze umanitarie sempre più spaventose". Griffiths ha deplorato il fatto che "il mondo sembra incapace, addirittura riluttante, ad agire per porre fine a questa guerra
Bbc: “150 persone e 20 ambulanze entrate in Egitto da Gaza”
Al valico di Rafah vi sono circa 350 persone in attesa dei controlli dei documenti, mentre 150 sono state già trasportate in autobus in Egitto. Sono inoltre 20-30 le ambulanze con feriti gravi che hanno superato il confine. Lo riferisce un giornalista della Bbc, che si trova al valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto, dove oggi è iniziata l'uscita dalla Striscia dei feriti più gravi e le persone con doppia nazionalità.
Generale Figliuolo in Libano: “Situazione tesa, nostri militari forza d’interposizione”
"I nostri militari si muovono con spirito di sacrificio, seguendo i valori della Carta Costituzionale operando con professionalità e umanità e facendo da forza di interposizione per monitorare il cessate il fuoco. La situazione è tesa, ma il contingente italiano sta fornendo assistenza alla popolazione civile, supportando le forze armate libanesi che sono un pilastro nell'organizzazione dello Stato". Così il Generale di Corpo d'Armata Francesco Paolo Figliuolo ai microfoni di Rainews24. In missione in Libano, per una visita al contingente italiano che opera sotto l'egida dell'Onu, il comandante del Covi (Comando Operativo Vertice Interforze) ha sottolineato l'impegno degli uomini e delle donne delle Forze armate.
Giordania ha richiamato ambasciatore a Tel Aviv in patria
La Giordania ha richiamato in patria il proprio ambasciatore a Tel Aviv ed ha informato Israele di non rimandare il suo omologo ad Amman. Lo ha fatto sapere l'agenzia Petra.
Gallant: “A Gaza risultati importanti contro i terroristi”
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha tenuto una valutazione della situazione con gli ufficiali dell'esercito al confine con Gaza e ha dichiarato che l'esercito israeliano ha ottenuto "risultati molto importanti", aggiungendo che sta "colpendo i terroristi a tutti i livelli, dagli operatori sul campo ai comandanti". Gallant ha aggiunto che l'esercito sta lavorando per scoprire la rete sotterranea di tunnel di Hamas e far uscire i terroristi.
Ministro Esteri cinese Wang Yi: “Necessaria conferenza di pace per Palestina”
La Cina sostiene la convocazione di una conferenza di pace più autorevole, ampia ed efficace il prima possibile per riportare la questione palestinese sul binario della soluzione a due Stati. Lo ha detto il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi.
Nuovo bilancio, 15 soldati uccisi a Gaza da ieri
È salito a 15 il numero complessivo aggiornato dei soldati israeliani rimasti uccisi da ieri a Gaza nel corso di una vasta operazione di terra. Lo ha riferito la radio militare. Ieri si era saputo della morte di due di loro. Oggi si sono aggiunti altri 13 nomi. La maggior parte dei caduti militavano nella brigata Givati di fanteria. Due erano carristi.
Allarme razzi da Gaza a Tel Aviv e nel centro di Israele
Le sirene di allarme razzi da Gaza sono risuonate a Tel Aviv e nel centro di Israele costringendo la popolazione a correre nei rifugi. Lo ha constatato l'ANSA sul posto. In aria si è sentita più di una esplosione dovuta all'intercettazione dei razzi da parte dell'Iron Dome.
Capo Hamas: Tregua è precondizione di rilascio ostaggi”
Il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha informato i mediatori nei negoziati per il rilascio degli ostaggi che un cessate il fuoco è la precondizione per arrivare a un accordo sullo scambio con i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Secondo quanto riporta Haaretz, Haniyeh ha anche invitato le nazioni arabe e musulmane a continuare le proteste a sostegno della causa palestinese.
Gen. Figliuolo: “Il nostro contingente in Libano rimane”
Il contingente italiano nel sud del Libano per il momento rimane dispiegato a ridosso della linea del fronte tra gli Hezbollah filo-iraniani e Israele. Lo ha detto il generale Francesco Figliuolo, a capo del Comando operativo di vertice interforze (Covi), parlando ai microfoni della Rai durante la sua visita ai militari italiani nel sud del Libano. "Al momento ci sono le condizioni affinché la missione continui", ha detto Figliuolo. "Seguiamo la missione con molta attenzione insieme ministro della Difesa Guido Crosetto ci sono interazioni costanti e continue", ha detto Figliuolo. "La missione rimane. In questi momenti di crisi è ancora più importante che ci sia una forza di interposizione dell'Onu che aiuti la popolazione civile e che sostenga, anche logisticamente, le forze armate libanesi, che in questo momento sono il pilastro istituzionale che tiene in piedi il Libano".
Erdogan vede il ministro degli Esteri iraniano ad Ankara
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio di circa un'ora con il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian che è arrivato oggi in Turchia e ha discusso del conflitto in Israele e Palestina con l'omologo turco Hakan. Lo rende noto Anadolu.
Ministro Esteri Iran: “Conseguenze gravi se Israele non si ferma
In una conferenza stampa congiunta da Ankara con il suo omologo turco Fidan Hakan, il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, ha affermato che se il governo israeliano non porrà fine alla sua aggressione a Gaza, la regione andrà "fuori controllo", con "gravi conseguenze", e gli Stati Uniti e Israele devono essere ritenuti responsabili dell'eventuale escalation della guerra. Come riporta l'agenzia Anadolu, Amir-Abdollahian ha anche accusato Israele di usare "armi proibite" nei suoi attacchi su Gaza: "sono passati 26 giorni e il regime sionista continua a uccidere donne, bambini e civili a Gaza, compresi tutti i tipi di genocidio, massacro e crimini di guerra. Il regime sionista utilizza tutti i tipi di armi proibite in questi attacchi". "Se la guerra non verrà fermata, la responsabilità di una situazione fuori controllo nella regione sarà colpa degli Stati Uniti, di Israele e di coloro che sostengono i crimini di guerra", ha detto ancora il ministro iraniano.
Berlino: “Israele deve difendersi, ma con proporzionalità”
Berlino, attraverso un portavoce del ministero degli Esteri, commentando le informazioni sulla strage al campo profughi di Jabalia a Gaza ha ribadito che Israele ha il diritto di difendersi da Hamas anche se è necessaria una "proporzionalità" che protegga i civili che pure vengono usati come "scudi umani".
OMS: “Bene evacuazione di feriti ma migliaia hanno bisogno”
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) apprezza prima evacuazione verso l'Egitto di un gruppo di 81 feriti e malati dalla Striscia di Gaza, pur ricordando che ci sono migliaia di persone che hanno bisogno di servizi sanitari urgenti che non vengono forniti a causa della mancanza di medicinali e di altre forniture essenziali. Oltre alle forniture mediche per curare i malati e i feriti, l'OMS ha ricordato che sono necessari acqua, cibo e carburante per consentire agli ospedali ancora operativi a Gaza di continuare a fornire cure minime.
Il leader di Hamas Haniyeh: “Gli Usa smettano di sostenere militarmente Israele”
“Gli Stati Uniti smettano di sostenere militarmente Israele e di ostacolare gli sforzi internazionali per porre fine alla violenza a Gaza. Le nazioni arabe e islamiche continuino la protesta a sostegno della causa palestinese”, ha dichiarato il leader di Hamas Haniyeh, aggiungendo che: “è importante che il valico di Rafah continui ad operare in entrambe le direzioni”.
Haaretz: “Colpito di nuovo campo a Jabalia”
Il campo profughi di Jabalia a Gaza è stata di nuovo colpito da attacchi dell'aviazione israeliana. Lo riporta Haaretz secondo cui vengono segnalati numerosi morti.
Hezbollah,120 soldati Israele uccisi o feriti in 21 giorni
Hezbollah ha annunciato di aver ucciso o ferito in tutto 120 soldati israeliani in tre settimane di scontri armati contro Israele a ridosso della linea di demarcazione tra i due paesi. L'esercito israeliano ha per ora riferito di 7 soldati israeliani uccisi al fronte nord con il Libano.
Primo gruppo di stranieri evacuati da Gaza arrivano in Egitto
Il primo gruppo di titolari di passaporto straniero è stato evacuato dalla Striscia di Gaza e ha raggiunto il lato egiziano del valico di Rafah, secondo due fonti al confine e i media locali lo hanno riferito mercoledì. Una delle fonti ha riferito gli sfollati erano sottoposti a controlli di sicurezza sul lato egiziano del confine.
Hamas, 7 ostaggi uccisi in raid israeliano su Jabalia
Hamas ha affermato che sette ostaggi sono stati uccisi ieri in un attacco aereo israeliano sul campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza. Il gruppo militante ha detto che tre degli ostaggi erano stranieri. "Le Brigate Al-Qassam annunciano l'uccisione di sette dei suoi detenuti civili ieri nel massacro di Jabalia, tra cui tre titolari di passaporti stranieri", si legge su Telegram, come riporta Sky News. Israele ha affermato che l'attacco ha preso di mira e ha ucciso un comandante di Hamas di nome Ibrahim Biari, uno dei leader responsabili dell'organizzazione degli attacchi del 7 ottobre. Funzionari dell'ospedale indonesiano di Gaza hanno detto che più di 50 persone sono state uccise nell'attacco e altre 150 sono rimaste ferite.
Borrell: “Sconvolto da raid Jabalia; proteggere civili”
"Basandomi sulla chiara posizione del Consiglio dell'UE secondo cui Israele ha il diritto di difendersi in linea con il diritto umanitario internazionale e garantendo la protezione di tutti i civili, sono sconvolto dall'elevato numero di vittime a seguito del bombardamento da parte di Israele del campo profughi di Jabalia". Lo scrive in un post l'alto commissario Ue per la politica Estera Josep Borrell.
13 i soldati uccisi in combattimento a Gaza
Sono 13 i soldati israeliani uccisi in combattimento nella Striscia di Gaza, rende noto l'esercito israeliano.
Fiamme in sezione ebraica cimitero Vienna, svastiche su muri
Durante la notte è stato appiccato un incendio nella sezione ebraica del cimitero centrale di Vienna e sono state dipinte con spray delle svastiche sui muri esterni. Lo denuncia il presidente della Comunità ebraica di Vienna, Oskar Deutsch, aggiungendo che l'incendio ha bruciato l'atrio di una sala per cerimonie ma non ha causato feriti e che vigili del fuoco e polizia stanno indagando. Il portavoce dei vigili del fuoco, Gerald Schimpf, ha dichiarato all'agenzia di stampa Apa che pare che l'incendio sia scoppiato durante la notte e che, quando i vigili del fuoco sono stati allertati poco dopo le 8 del mattino, si era in gran parte già spento da sé.
Fidan accusa Ue e Usa, “Non vogliono cessate il fuoco”
"Stati Uniti ed Unione Europea non vogliono il cessate il fuoco". E' la dura accusa del ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, tornato a parlare del conflitto in Medio Oriente in occasione della visita in Turchia del collega iraniano Hossein Amir Abdollahian.
"In Palestina va avanti un assedio illegale ed è necessario porre fine alla violenza di Israele. Purtroppo stiamo vedendo come Usa e Ue non vogliano alcun cessate il fuoco e come questa posizione consenta ad Israele di continuare gli attacchi. E' inaccettabile che alcuni Paesi sostengano un tale massacro", ha detto Fidan. Il ministro turco ha poi garantito che la Turchia mantiene aperti tutti i canali e porta avanti i propri sforzi diplomatici "per porre fine alla morte di civili innocenti"
Ankara, Raisi in Turchia per Gaza
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi si recherà presto in Turchia per incontrare il presidente Recep Tayyip Erdogan e parlare della drammatica situazione di Gaza e di possibili tentativi di mediazione. L'annuncio è stato dato dal ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, a margine di un incontro con il collega iraniano avvenuto oggi ad Ankara. La visita di Raisi, specifica Fidan, arriva nell'ambito dei tentativi di mediazione che Ankara sta cercando di imbastire per fermare il conflitto in Medio Oriente. "Siamo pronti a collaborare per cercare alternative al conflitto", ha detto Fidan.
Israele arresta in Cisgiordania 46 ricercati, 30 di Hamas
L'esercito ha fatto sapere di aver arrestato in Cisgiordania 46 palestinesi ricercati, e che 30 di questi sono operativi di Hamas. Secondo il portavoce militare, 4 dei ricercati sono stati arrestati nel villaggio di Tubas e 11 in quello di Bidu. Dall'inizio del conflitto, sono stati arrestati circa 1.180 ricercati in Cisgiordania e di questi almeno 740 sono membri di Hamas.
Tajani, favorevoli a tregua umanitaria per aiuto civili
"Lo abbiamo detto in tutte le riunioni: siamo favorevoli a una tregua umanitaria". A dirlo il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando a margine della cerimonia di apertura dei Comics a Lucca. "Siamo favorevoli - ha poi aggiunto - affinchè ci possano essere delle pause nei combattimenti per poter aiutare la popolazione civile palestinese che nulla ha a che fare con questa guerra".
Sud del Libano, 15enne ucciso da fuoco israeliano
Un ragazzo di 15 anni nel sud del Libano è stato ucciso nelle ultime ore dal fuoco israeliano. Lo riferiscono fonti mediche libanesi secondo cui il ragazzo, Hussein Kurani, è stato colpito a morte durante un bombardamento israeliano nella zona di Bint Jbeil, a ridosso della Linea di demarcazione tra i due Paesi.
Hamas: “Ripeteremo le azioni del 7 novembre fino a che Israele non sarà distrutto”
"Ripeteremo le azioni del 7 ottobre ancora e ancora finché Israele non sarà distrutto". Lo ha detto Razi Hamed, alto funzionario di Hamas
In Egitto le prime ambulanze con i feriti da Gaza
Le prime ambulanze che trasportano feriti da Gaza, bombardata da Israele, sono entrate in Egitto, ha dichiarato un funzionario egiziano a condizione di anonimato. Le stazioni televisive egiziane hanno trasmesso in diretta l'ingresso di questi veicoli sul lato egiziano del terminal di Rafah, l'unica apertura di Gaza verso il mondo che non è in mano a Israele.
Ambulanze palestinesi bianche hanno attraversato il terminal, dove ambulanze egiziane gialle e blu erano in attesa dal giorno precedente. Da parte palestinese c'erano almeno 40 ambulanze, ognuna delle quali trasportava due feriti, che sono entrate nel terminal di Rafah dal territorio palestinese per passare in Egitto. Secondo quanto riferito dalla televisione, i feriti saranno trasportati in un ospedale da campo a Sheikh Zoueid, a circa dieci chilometri a ovest di Rafah, nonchè ad Al-Arich, capoluogo della provincia del Sinai settentrionale e, per i casi più critici, negli ospedali del Cairo, a cinque ore di macchina da Rafah.
L'Egitto insiste sul fatto che i circa 90 feriti autorizzati ad attraversare oggi lasceranno la Striscia di Gaza prima dei circa 545 cittadini e stranieri apparentemente autorizzati a raggiungere l'Egitto successivamente. Un elenco con i loro nomi, nazionalità e numeri di passaporto è stato pubblicato dall'amministrazione del lato palestinese del terminal.
Reporter senza frontiere, ricorso alla Corte penale internazionale per crimini di guerra su giornalisti
Reporter Senza Frontiere ha presentato una denuncia presso la procura della Corte penale internazionale per "crimini di guerra" nei confronti dei giornalisti nel contesto del conflitto tra Israele e Hamas. Lo rende noto la stessa Ong. "La portata, la gravità e la ricorrenza dei crimini internazionali contro i giornalisti, in particolare a Gaza, richiedono un'indagine prioritaria da parte del procuratore della CPI. Lo chiediamo dal 2018. I tragici eventi in corso dimostrano l'estrema urgenza della sua mobilitazione", ha detto il segretario generale della ONG, Christophe Deloire, in un comunicato stampa.
Khamenei, “Israele fermi gli attacchi contro Gaza”
La Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha chiesto che Israele fermi al più presto i bombardamenti contro la Striscia di Gaza. "Ciò su cui i governi islamici devono insistere è l'immediata fine dei crimini a Gaza. Devono immediatamente fermare i bombardamenti (di Israele) a Gaza e bloccare le esportazioni di petrolio e cibo al regime sionista", ha detto Khamenei parlando durante un incontro con un gruppo di studenti a Teheran, come riporta Irna. "Il mondo dell'imperialismo si è fatto avanti con le bombe, con la pressione militare, le tragedie e il crimine ma dovreste sapere che il potere delle fede sorpasserà tutto questo, con la grazia di Dio", ha aggiunto la Guida suprema.
Ambasciatore di Israele a Roma,”A Jabalia gran parte vittime terroristi Hamas”
"Abbiamo attaccato il centro militare nel centro di Jabalia. Gran parte delle persone che sono state uccise, in base alle nostre conoscenze, erano terroristi di Hamas", lo ha detto al programma Agorà sui Rai 3 l'Ambasciatore d'Israele in Italia, Alon Bar, riferendosi al bombardamento israeliano sul campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.
"Il fatto che ci siano anche civili, che sono stati uccisi, è perché loro (Hamas, ndr) usano i civili, donne e bambini, e i civili innocenti, per proteggere se stessi", ha aggiunto.
Khamenei: “Musulmani si mobilitino contro Israele”
"I bombardamenti contro Gaza devono cessare immediatamente e le vie per le esportazioni di petrolio e cibo verso il regime israeliano devono essere bloccate dai paesi musulmani, che non dovrebbero avere cooperazione economica con il regime israeliano. Il mondo musulmano deve mobilitarsi contro il regime". Lo dice il leader supremo dell'Iran, l'ayatollah Khamenei, secondo quanto riportano i media iraniani. "Questa guerra non è una guerra tra Israele e Gaza. E' una guerra tra la menzogna e la verità, una guerra tra i Poteri Arroganti e la fede", ha aggiunto.
Hamas: “Sette ostaggi uccisi in raid Israele nel campo profughi”
Sette ostaggi sono stati uccisi nei raid di Israele contro il campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, denunciano le brigate al Qassam, ala militare di Hamas.
Ambasciatore Israele: “In Italia netto aumento casi antisemitismo”
"Il Centro di monitoraggio dell'antisemitismo di Milano ha registrato un significativo aumento di casi di antisemitismo in Italia. In alcuni casi, in alcuni spazi comprese le Università gli studenti israeliani cittadini ebraici si sono sentiti intimiditi". Lo ha detto Alon Bar, Ambasciatore di Israele in Italia, ad Agorà su Rai Tre.
Netanyahu: “Vinceremo nonostante perdite dolorose”
Dopo l'annuncio che 12 soldati sono stati uccisi nei combattimenti a Gaza dall'inizio della guerra, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rilasciato una dichiarazione: "Siamo in una guerra difficile. Sarà una guerra lunga. Abbiamo ottenuto importanti risultati, ma anche perdite dolorose", afferma il premier in un comunicato. "Sappiamo che ognuno dei nostri soldati è un mondo intero. L'intera nazione di Israele abbraccia voi, le famiglie, dal profondo dei nostri cuori. Siamo tutti con voi nel momento di grande dolore", ha dichiarato Netanyahu. "I nostri soldati sono caduti in una guerra ingiusta, la guerra per la nostra casa", ha detto Netanyahu. "Prometto a voi cittadini di Israele: completeremo il lavoro. Continueremo fino alla vittoria".
Khamenei invita i paesi musulmani a boicottare Israele
Durante il suo discorso di oggi la Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha invitato gli Stati musulmani a cessare le esportazioni di petrolio e di prodotti alimentari verso Israele per fermare i bombardamenti su Gaza.
Israele: “Sappiamo reagire alle minacce dal mar Rosso”
Israele ha lanciato oggi un avvertimento a chi, dal mar Rosso, sta lanciando negli ultimi giorni ripetuti attacchi alla città israeliana di Eilat, sia con droni sia con missili terra-terra. "In quella zona siamo in stato di allerta difensiva" ha detto il portavoce militare Daniel Hagari, riferendosi all'intercettamento nella nottata di una "minaccia" proveniente dal mar Rosso prima che entrasse nello spazio aereo israeliano. "Inoltre - ha aggiunto - sappiamo anche attaccare, nel luogo e nei tempi che stabiliremo, sulla base dei nostri interessi di sicurezza".
Khamenei: “A Gaza una battaglia tra il giusto e il nulla”
"La battaglia a Gaza non è tra Gaza e Israele, ma è tra 'il giusto e il nulla' o tra arroganza e fede": lo ha detto oggi il leader iraniano Ali Khamenei. Il Leader ha fatto questa osservazione in un incontro con un gruppo di studenti delle scuole alla vigilia della Giornata Nazionale dello Studente, che cade il 4 novembre. La giornata è anche ricordata come l'anniversario dell'assalto all'ambasciata americana a Teheran nel 1979, quando 52 dipendenti dell'ambasciata furono presi in ostaggio per 444 giorni. "Gli Stati Uniti hanno perso la faccia dopo il sequestro dell'ambasciata e la scoperta di molti documenti riservati di quel paese. Questo è stato un duro colpo per gli americani da parte dell'Iran", ha aggiunto Khamenei, citato dalla TV di stato.
Teheran: “Parole provocatorie Israele promuovono iranofobia”
"Il comportamento odioso del regime sionista nel diffondere menzogne per promuovere l'iranofobia e nel fare dichiarazioni dispettose e provocatorie contro l'Iran sono chiari indicatori di diffusione di odio e dovrebbero essere condannati": lo ha scritto l'Ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Saeed Iravani, in una lettera al Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. "Respingiamo fermamente le accuse infondate e razziste mosse da Israele contro l'Iran nella sessione di lunedì del Consiglio di sicurezza dell'Onu", ha affermato Iravani, citato dall'Irna, riferendosi all'ambasciatore israeliano all'Onu, Gilad Erdan, che ha paragonato l'Iran al regime nazista, accusando Teheran di avere lo stesso approccio anti-ebraico e di finanziare delegati nella regione.
Iran: “Israele commette crimini con il sostegno degli Usa”
"Tutti questi crimini sono commessi con il diretto sostegno degli Stati Uniti". Lo ha affermato Ali-Akbar Velayati, il consigliere della Guida suprema dell'Iran Ali Khamenei, parlando delle operazioni di Israele nella Striscia di Gaza durante un colloquio telefonico con il vice capo di Hezbollah, lo sceicco Sheikh Naeem Qasim. I commenti sulla situazione in Israele e Palestina da parte del presidente degli Usa Joe Biden, "ricordano le crociate", ha aggiunto Velayati, come riporta Irna, affermando di essere "sicuro che il popolo della Palestina e di Gaza uscirà vincitore in questa incredibile lotta".
Fonte Egitto: “Evacuazione limitata a feriti e stranieri”
Il valico di Rafah fra la Striscia di Gaza e l'Egitto è stato riaperto per un'evacuazione limitata verso l'Egitto di feriti palestinesi e detentori di passaporto straniero. Lo ha riferito una fonte egiziana al quotidiano israeliano Haaretz.
Fonte Egitto: “Fino a 400 stranieri e 80 feriti palestinesi potranno passare il valico di Rafah”
Una fonte della sicurezza egiziana ha affermato che fino a 500 titolari di passaporti stranieri potranno passare il valico di Rafah da Gaza all’Egitto. Lo riporta Reuters.
Decine stranieri a gaza entrano nel valico Rafah verso Egitto
Un giornalista di Associated Press sul posto ha visto decine di titolari di passaporti stranieri entrare nel valico di Rafah da Gaza verso l'Egitto. È la prima volta che ai titolari di passaporti stranieri pare venga permesso di lasciare la Striscia dall'inizio della guerra fra Israele e Hamas. Il giornalista di AP, che stava filmando il passaggio, ha visto un flusso di decine di persone muoversi attraverso il lato di Gaza del valico di frontiera di Rafah con l'Egitto; trascinavano valigie e portavano zaini. Anche alcune auto hanno attraversato i cancelli, alcune con bagagli che uscivano dai loro bagagliai aperti. Un gruppo di persone è entrato nel valico con un asino che trainava un carretto con i loro beni. Non è chiaro se verrà consentito loro immediatamente di passare dal lato egiziano del valico. Nelle ultime settimane più volte centinaia di persone si sono radunate al valico ma non erano poi state autorizzate a uscire dalla Striscia a causa di disaccordi tra Egitto, Israele e Hamas.
A Gaza 12 militari israeliani uccisi da ieri
È salito a 12 il numero complessivo dei soldati israeliani rimasti uccisi nelle ultime 24 ore in combattimenti ravvicinati con Hamas nel nord della striscia di Gaza. Lo ha riferito il portavoce militare. Dieci caduti facevano parte della brigata di fanteria Givati, mentre gli altri due erano carristi.
Commando Usa in Israele per aiutare liberazione ostaggi
Decine di commando statunitensi sono giunti in Israele negli ultimi giorni per aiutare nelle operazioni di liberazione dei 240 ostaggi catturati da Hamas e trattenuti a Gaza. Lo ha riferito la scorsa notte la televisione pubblica Kan citando fonti nel Pentagono. La emittente ha aggiunto che l'Fbi, il Dipartimento di Stato ed esperti Usa in trattative su ostaggi sono già in contatto con la controparte israeliana per offrire consigli.
Londra conferma: “Un primo gruppo di stranieri potrà lasciare Gaza oggi”
Il ministro degli Esteri britannico James Cleverly ha confermato che "oggi un primo gruppo di stranieri" potrà lasciare Gaza. "Funzionari britannici sono già sul posto per assistere i britannici non appena saranno in grado di lasciare la Striscia di Gaza. E' di importanza cruciale che aiuti umanitari salvavita possano entrare a Gaza il prima possibile", ha aggiunto.
A Tunisi proteste in seguito al raid nel campo profughi Jabalia
Un gruppo di manifestanti pro Palestina si è riunito ieri sera davanti al Teatro Comunale di Tunisi, per condannare il massacro di Jabalia causato dal raid israeliano contro i palestinesi nella Striscia di Gaza. Lo scrive l'agenzia di stampa Tap, aggiungendo che i manifestanti si sono poi diretti alla vicina sede dell'ambasciata francese dove hanno scandito slogan chiedendo la criminalizzazione legale della normalizzazione con Israele, e esprimendo sostegno alla resistenza armata palestinese, hanno descritto Francia, Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna e Italia come potenze "coloniali". Tra le richieste dei manifestanti anche l'apertura di varchi per far arrivare gli aiuti nell'enclave di Gaza.
Israele: “Decisione Bolivia è una resa a terrorismo Hamas”
Israele accusa la Bolivia di "allinearsi con l'organizzazione terroristica Hamas" dopo che ieri lo stato sudamericano ha interrotto i rapporti diplomatici con Israele. In un messaggio pubblicato sui social media, il portavoce del ministero degli affari esteri israeliano Lior Haiat ha detto che "la decisione del governo della Bolivia di tagliare le relazioni diplomatiche con Israele è una resa al terrorismo e al regime degli Ayatollah in Iran. Facendo questo passo, il governo boliviano si allinea con l'organizzazione terroristica Hamas, che ha massacrato oltre 1.400 israeliani e rapito 240 persone, tra cui bambini, donne, neonati e anziani. Israele condanna il sostegno della Bolivia al terrorismo e la sua sottomissione al regime iraniano, che attestano i valori rappresentati dal governo della Bolivia", ha aggiunto. Ieri anche i governi di Cile e Colombia hanno richiamato i loro ambasciatori da Israele.
Apre valico Rafah per evacuazione limitata da Gaza
Il valico di Rafah è aperto alle persone per un'evacuazione limitata da Gaza. Video del valico tra Gaza e l'Egitto mostrano persone e automobili che iniziano a muoversi. Lo riportano diversi media. Secondo un accordo mediato dal Qatar, è prevista un'evacuazione limitata di cittadini stranieri e feriti gravi dalla Striscia.
Israele dispiega unità marina nel Mar Rosso
Israele dispiega unità della marina con missili nel Mar Rosso "nel quadro degli sforzi difensivi", dopo che ieri sono stati intercettati missili nella regione di Eilat, nel sud del Paese, attribuiti agli houti nello Yemen.
Guardian: “Accordo mediato da Qatar per apertura valico di Rafah non riguarda ostaggi e tregua”
L'accordo mediato dal Qatar per l'apertura oggi del valico di Gaza, per consentire l'uscita dalla Striscia di feriti gravi e stranieri, non riguarda gli ostaggi, e non è neanche legato ai negoziati sugli ostaggi così come a quelli su una tregua, si legge sul Guardian.
Il generale Figliuolo è atterrato in Libano
E' appena atterrato a Beirut, in Libano, il generale Francesco Figliuolo, a capo del Comando operativo di vertice interforze dello Stato maggiore della difesa. Durante la sua visita, Figliuolo incontrerà i militari italiani schierati nel sud del Libano, nell'ambito della missione Onu (Unifil), e quelli della missione bilaterale in Libano (Mibil) schierati a Beirut.
Israele: “Prezzo pesante per combattimenti a Gaza, pronti a offensiva lunga”
"I risultati significativi dei pesanti combattimenti in profondità nella Striscia di Gaza ci costano un prezzo elevato", ha dichiarato il ministro della Difesa israeliana, Yoav Gallant, commentando l'uccisione di 11 soldati israeliani. "Siamo pronti e preparati per una offensiva lunga e complessa che richiede coraggio, determinazione e perseveranza", ha aggiunto.
Il Qatar ha mediato un accordo per prelevare alcuni feriti
Il Qatar ha mediato un accordo tra Egitto, Israele e Hamas, in coordinamento con gli Stati Uniti, per consentire il passaggio di chi ha un passaporto straniero e di alcune persone gravemente ferite fuori da Gaza.
Gaza, media locali: “Uccisi due palestinesi”. Israele, ieri a Gaza sono morti altri nove soldati
I media palestinesi riferiscono che le forze israeliane avrebbero arrestato a Jenin alcuni dirigenti di al Fatah e che due palestinesi sono stati uccisi. Diversi i feriti in un attacco aereo sulla città. Mentre l’esercito israeliano ha reso noti i nomi di nove soldati rimasti uccisi nei combattimenti di ieri a Gaza. Sono così 326 quelli che hanno perso la vita dall'attacco del 7 ottobre scorso.
Hamas, più di 50 morti e centinaia feriti a Jabaliya. L’esercito israeliano: “Abbiamo colpito uno dei responsabili dell’attacco del 7 ottobre”
Il bombardamento di ieri del campo di Jabaliya (che ospita 116.000 profughi), nel nord del territorio, ha causato "più di 50" morti e centinaia di feriti. Lo rende noto il ministero della Sanità del governo di Hamas.
In un video dell'AFPTV si possono contare almeno 47 corpi avvolti nei lenzuoli, a terra nel cortile di un ospedale, dopo essere stati estratti dalle macerie. L'esercito israeliano ha confermato il bombardamento, affermando di aver preso di mira con successo Ibrahim Biari, ritenuto uno dei responsabili dell'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre, che si trovava in "un vasto complesso di tunnel sotterranei da dove dirigeva le operazioni". "Siamo riusciti a raggiungere Ibrahim Biari" e "un gran numero di terroristi che erano con lui sono stati uccisi. Anche le infrastrutture sotterranee utilizzate dai terroristi sono crollate", ha dichiarato Jonathan Conricus, portavoce delle forze israeliane. Per quanto riguarda i civili, ha sottolineato che l'esercito li ha ripetutamente invitati ad evacuare il nord della Striscia di Gaza, una "zona di guerra". Ha aggiunto che spera che "prendano la decisione giusta ed evacuino verso le aree più sicure del sud". Ma anche il sud è stato colpito da bombardamenti israeliani dall'inizio del conflitto, non lasciando "alcun luogo sicuro" dove rifugiarsi, hanno denunciato le Nazioni Unite e le organizzazioni umanitarie.
Attacco campo profughi,"ferma condanna" dell’Arabia Saudita
L'Arabia Saudita ha condannato "con la massima fermezza" il bombardamento israeliano di un campo profughi di Jabaliya, a Gaza, che ha provocato decine di morti e, secondo Israele, preso di mira un comandante del movimento islamista palestinese Hamas. Questa la dichiarazione arriva dal ministero degli Esteri saudita.
Testimoni, 'truppe israeliane a sud di Gaza city'
A sud della città di Gaza le truppe israeliane stanno cercando di tagliare l'autostrada principale e la strada parallela lungo la costa mediterranea. Lo riferiscono alcuni testimoni, secondo quanto riporta il Guardian.
Zaki Abdel-Hay, un abitante della zona, ha detto all'Associated Press che le persone hanno paura di avventurarvisi. "La gente è molto spaventata. I carri armati israeliani sono ancora vicini", ha detto al telefono, aggiungendo che vicino alla strada si sentiva "il fuoco costante dell'artiglieria". L'esercito israeliano ha poi pubblicato su Telegram delle foto relative all'operazione.
Esercito Israele: “Intercettata minaccia aerea a sud di Eilat”
"La squadra di difesa aerea delle Forze di Difesa israeliane (Idf) ha intercettato una minaccia aerea identificata poco fa nell'area del Mar Rosso, a sud della città di Eilat.
Non è stata posta alcuna minaccia ai civili e non è stata identificata alcuna infiltrazione nel territorio israeliano". Lo hanno riferito le stesse Idf su X.
Telecomunicazioni palestinesi: telefoni e servizi internet completamente interrotti a Gaza
La compagnia di telecomunicazioni Paltel, ha dichiarato con un post sulla piattaforma di messaggistica X che le comunicazioni e i servizi Internet sono stati completamente interrotti nella Striscia di Gaza a causa della nuova interruzione dell'accesso internazionale. Paltel è il più grande fornitore di telecomunicazioni di Gaza.
L’Egitto schiera decine di carri armati al confine con la Striscia
L'Egitto ha schierato dozzine di carri armati e veicoli corazzati vicino al checkpoint di Rafah, al confine con la Striscia di Gaza. Lo scrive Ria Novosti, citando il giornale The Times of Israel che parla di un dispiegamento di mezzi pesanti per il timore del Cairo di un possibile afflusso di decine di migliaia di rifugiati. Rafah, infatti, è l'unico valico di frontiera per la Striscia di Gaza. In precedenza, l'Associated Press, citando l'ufficio del primo ministro israeliano, ha riferito che le autorità Israele hanno riconosciuto l'esistenza di un piano di intelligence per trasferire i 2,3 milioni di abitanti dell'enclave palestinese Penisola del Sinai in un paese limitrofo.
Israele abbatte missile terra-aria lanciato dal Libano e diretto contro un drone dell’Iaf
L'esercito israeliano ha intercettato un missile terra-aria lanciato dal territorio libanese verso un drone delle Forze di Difesa. lo fa sapere lo stesso esercito sui social.
"In risposta, gli aerei dell'IAF (l'Aeronautica israeliana, ndr) hanno colpito l'origine del lancio del missile, così come i terroristi che hanno effettuato il lancio", aggiunge.
Casa Bianca minaccia veto su piano aiuti a Israele della Camera
La Casa Bianca minaccia di porre il veto alla misura che la Camera esaminerà nei prossimi giorni sugli aiuti a Israele. "Ci opponiamo con forza" a un provvedimento che "allarga ulteriormente le nostre divisioni ed erode il sostegno bipartisan per la sicurezza di Israele", afferma la Casa Bianca sottolineando che la misura "nega l'assistenza umanitaria alle popolazioni vulnerabili, inclusi i civili palestinesi. Negare l'assistenza umanitaria a due milioni di civili sarebbe un grave errore". Gli aiuti umanitari a Gaza sono cruciali ma è essenziale anche "sostenere gli innocenti ucraini alle prese con la brutalità della guerra di Vladimir Putin", dice la Casa Bianca.
Cile e Colombia richiamano i propri ambasciatori da Israele. La Bolivia rompe i rapporti diplomatici
I tre Paesi accusano Israele di aver violato gli accordi internazionali per la protezione umanitaria con il perpetrarsi degli attacchi sulla Striscia. “Ho deciso di richiamare il nostro ambasciatore in Israele. Se Israele non ferma il massacro del popolo palestinese non possiamo restare lì", ha detto il presidente colombiano, Gustavo Petro.
Israele avrebbe proposto all’ Egitto il debito in cambio di profughi
Israele avrebbe proposto di cancellare, attraverso la Banca Mondiale, una parte del debito dell’Egitto per indurre il governo di Al-Sisi di accogliere nel Sinai i palestinesi in fuga da Gaza. Lo riporta il sito Ynet. Abdel Fatah al-Sisi sarebbe contrario e avrebbe controproposto che Israele trasferisca i palestinesi di Gaza nel Negev.