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Israele-Hamas, le news del 5 novembre: Esercito israeliano: “Entro 48 ore entreremo a Gaza City”. Scontro Gantz-Netanyahu per dichiarazione sui riservisti. Colloquio del Papa con il presidente iraniano Raisi

L’Idf: “La Striscia ora è divisa in due settori: Nord e Sud”. Il segretario di Stato americano Blinken a Ramallah ha incontrato Abu Mazen, che si è detto pronto a occuparsi anche della Striscia se ci sarà una “soluzione politica globale”; poi è volato a Cipro, in Iraq e in Turchia. Il pontefice sente al telefono il presidente iraniano. Hamas: a Gaza 9.770 morti
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 6 novembre

Dopo i violenti combattimenti di oggi, il portavoce delle forze israeliane ha confermato che l’esercito di Israele ha circondato Gaza City e che entrerà in città entro 48 ore.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha incontrato oggi a Ramallah il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen: si è trattato del primo viaggio del capo della diplomazie Usa in Cisgiordania dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas. In seguito Blinken ha raggiunto Cipro, dove ha discusso della possibilità di un corridoio marittimo per portare aiuti a Gaza, poi è volato in Iraq e infine in Turchia.

Intanto le forze israeliane riportano che un civile israeliano è stato ucciso nel Nord del Paese in un attacco di Hezbollah mentre nel Sud del Libano un raid israeliano ha ucciso le tre nipoti e la sorella del giornalista Samir Ayoub del canale Al Mayadeen.

Punti chiave

Media: “Sottomarino nucleare Usa è nel Medio Oriente”

Il Pentagono ha annunciato che uno dei suoi sottomarini nucleari è arrivato oggi nell'area di responsabilità del U.S. Central Command, che copre il Medio Oriente. Il sottomarino classe Ohio, appena arrivato, è il più grande della U.S. Navy, dotato di missili balistici e serve come parte chiave della forza di dissuasione nucleare degli Stati Uniti. Lo scrive il sito israeliano Ynetnews

Il direttore della Cia Burns è in Israele

Il capo della CIA, William Burns, è atterrato in Israele mentre la guerra a Gaza si intensifica. Il New York Times riferisce che William Burns avrà colloqui con leader israeliani e funzionari dell'intelligence, nella "prima tappa di un viaggio multi-paese" attraverso il Medio Oriente. Lo si apprende da funzionari americani anonimi. "Essendo una delle voci più fidate dell'amministrazione Biden sulle questioni del Medio Oriente, Burns è diventato una sorta di diplomatico itinerante che risolve i problemi per la Casa Bianca", ha osservato il New York Times.

Gantz: “La dichiarazione del ministro Eliyahu danneggia i valori di Israele”

"La dichiarazione inutile e irresponsabile del ministro Eliyahu danneggia il modo e i valori di Israele, provoca gravi danni politici e, peggio di tutto, aumenta il dolore delle famiglie delle persone rapite dalle loro case. Una pietra gettata da uno stolto in un pozzo, nemmeno mille saggi riusciranno a tirarla fuori". Ad affermarlo è il leader di Unità Nazionale e dell'opposizione israeliana Benny Gantz in un post su 'X' commentando le dichiarazioni del ministro Amihai Eliyahu, che aveva definito 'un'opzionè l'uso della bomba atomica a Gaza. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu intanto ha sospeso dalle riunioni di governo a tempo indeterminato il ministro. Dopo le sue dichiarazioni, il ministro Eliyahu ha asserito di aver voluto far uso di "una metafora".

Colloquio telefonico tra Al Sisi e Von der Leyen

"Buona telefonata con il Presidente egiziano Al Sisi. Abbiamo discusso della situazione in Medio Oriente. L'ho ringraziato per la leadership dell'Egitto nel fornire aiuti umanitari a Gaza e nel contribuire a far uscire i cittadini europei da Gaza". Lo scrive sui social la Presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen

Il segretario di Stato americano Blinken è arrivato in Turchia

Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, è arrivato ad Ankara, dove domani avrà dei colloqui con il suo omologo turco Hakan Fidan nel contesto del conflitto Israele-Hamas. Lo riportano Reuters e Jerusalem Post

Netanyahu: “Hamas vuole ucciderci tutti, sarà eliminato”

“Hamas ha iniziato una guerra contro di noi perché vuole ucciderci tutti e non per un conflitto fra noi. Hamas ha sbagliato e quindi sarà eliminato. Solo insieme vinceremo". Lo scrive su X il premier di Israele, Benjamin Netanyahu.

Idf: “Aperta indagine sull’attacco a veicolo nel sud del Libano”

L'Idf, le Forze di Difesa Israeliane stanno indagando sull'episodio riportato dai media libanesi circa un attacco aereo israeliano su un veicolo nel sud del Libano che avrebbe ucciso quattro civili, di cui tre bambine. "All'inizio di oggi, l'Idf ha colpito un veicolo in territorio libanese che è stato identificato come un veicolo sospetto contenente diversi terroristi", ha detto l'Idf in risposta a una domanda sulla questione. "L'affermazione che c'erano diversi civili non coinvolti nel veicolo è in fase di esame. L'evento è in fase di revisione", aggiunge l'Idf.

Gantz contro Netanyahu sugli appelli ai riservisti

Il leader di Unità Nazionale Benny Gantz si schiera contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu che ha chiesto di indagare sugli effetti del rifiuto dei riservisti di prestare servizio nell'Idf che potrebbe aver favorito l'attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre. "I riservisti sono impegnati e la mobilitazione straordinaria dell'intera società israeliana sono la risposta schiacciante a tutti i nostri nemici. Sottrarsi alle responsabilità e calunniare in tempo di guerra è un insulto allo Stato. Il Primo Ministro deve ritrattare in modo chiaro e inequivocabile le sue parole", sottolinea Gantz in un post su X.

Tajani: “Al momento no pericoli per Unifil”

"Al momento non ci sono pericoli per i nostri militari in Libano" impegnati per la missione Unifil. I nostri soldati "lavorano per la pace". Lo ha affermato a 'Che tempo che fa' il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Tajani prosegue: "Abbiamo lanciato un messaggio agli Hezbollah di tenere la situazione sotto controllo senza fare dichiarazioni di guerra a Israele e le parole del loro leader sono state abbastanza non preoccupanti nel quadro generale delle difficoltà".

Francia, Darmanin: “Dal 7 ottobre oltre mille atti antisemiti. Determinati a proteggere gli ebrei”

"La nostra determinazione a proteggere i nostri concittadini di confessione ebraica e a lottare contro l'antisemitismo è totale. Ho chiesto una grande fermezza. Dal 7 ottobre 1.040 atti antisemiti sono stati segnalati e abbiamo effettuato 486 fermi" in Francia. Ad affermarlo è il ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin nel corso di un'intervista a France 2.

Tajani: "Ci sono troppe vittime civili. Anp interlocutore giusto per la democrazia in Palestina”

"L'Autorità nazionale palestinese è unica autorità che noi riconosciamo, Hamas è un'organizzazione terroristica che ha dato il via a questo disastro con l'aggressione contro i civili inermi". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite a Che Tempo Che Fa. "L'Anp è l'interlocutore giusto con il quale tentare di costruire una democrazia in Palestina una volta finita la guerra", ha aggiunto il ministro. Per Tajani "ci sono troppe vittime civili"

Fonti Hezbollah: il capo politico di Hamas Haniyeh in Libano per colloqui su scambio prigioni

Il capo politico di Hamas Ismail Haniyeh, che oggi ha incontrato l'ayatollah iraniano Ali Khamenei a Teheran, visiterà il Libano nei prossimi giorni per colloqui su un potenziale scambio di ostaggi e prigionieri. Lo ha riferito il media affiliato a Hezbollah al-Jadeed.

Colloquio telefonico tra Papa Francesco e il presidente iraniano Raisi

Papa Francesco ha avuto un colloquio telefonico con il presidente iraniano Ebrahim Raisi. La conversazione, riferiscono dal Vaticano, è avvenuta nel pomeriggio su richiesta del presidente iraniano e si è focalizzata sul conflitto in Medio Oriente. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri della Santa Sede, l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, aveva avuto un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano Hossein Amir-Abdollahian, e nella conversazione, anche in questo caso richiesta da Teheran, "monsignor Gallagher - aveva riferito il portavoce vaticano Matteo Bruni - ha espresso la seria preoccupazione della Santa Sede per quanto sta accadendo in Israele e in Palestina, ribadendo l’assoluta necessità di evitare di allargare il conflitto e di addivenire alla soluzione dei due Stati per una pace stabile e duratura nel Medio Oriente”. Dall'inizio della guerra tra Hamas e Israele, il Papa ha sentito al telefono il presidente degli Stati Uniti Joe Biden (su richiesta vaticana), della Turchia Recep Tayyip Erdogan (su richiesta turca) e dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas (su richiesta palestinese).

Capo esercito israeliano: “Pronti in ogni momento ad attacco al nord”

"Siamo pronti in ogni momento a lanciare un attacco nel nord". Lo ha detto il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi sulla situazione con il Libano

Onu, 144 i palestinesi uccisi in Cisgiordania dal 7 ottobre

Dal 7 ottobre, almeno 136 palestinesi, tra cui 43 bambini, sono stati uccisi in Cisgiordania dalle forze israeliane; e otto, compreso un bambino, da coloni israeliani. Lo rende noto l'Onu. "Il numero di palestinesi uccisi in Cisgiordania dal 7 ottobre rappresenta più di un terzo di tutte le vittime palestinesi in Cisgiordania nel 2023 (383)", ha affermato l'agenzia delle Nazioni Unite OCHA. Quasi il 50% di queste vittime si sono verificate durante gli scontri seguiti alle operazioni di ricerca e arresto israeliane, principalmente nei governatorati di Jenin e Tulkarem. Circa il 35% erano nel contesto di manifestazioni di solidarietà con Gaza. La maggior parte del restante 10% è stato ucciso mentre presumibilmente attaccava le forze armate o i coloni israeliani e durante gli attacchi dei coloni contro i palestinesi. Dal 7 ottobre, le forze israeliane hanno ferito in Cisgiordania 2.300 palestinesi, tra cui almeno 241 bambini, ha affermato l'agenzia delle Nazioni Unite

Esercito israeliano: 'Entro 48 ore inizieremo a entrare a Gaza City'

"Oggi abbiamo circondato Gaza City, entro 48 ore inizieremo a entrare in città". Lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari. "La Striscia è ora divisa in due settori: Nord e Sud".


Blinken in visita a sorpresa a Bagdad: “Flusso aiuti a Gaza è gravemente insufficiente”

“Il flusso attuale di aiuti a Gaza è gravemente insufficiente”: così il segretario di stato Usa Blinken in una conferenza stampa a Baghdad. Blinken, ha condannato gli attacchi alle truppe americane in Iraq durante una visita a sorpresa a Baghdad per discutere i rischi di escalation nella guerra di Israele con Hamas. "Ho detto molto chiaramente che attacchi o minacce provenienti da milizie allineate con l'Iran sono del tutto inaccettabili. E faremo ogni passo necessario per proteggere la nostra gente", ha detto Blinken. La sua visita arriva dopo una serie di attacchi alle basi che ospitano truppe statunitensi in Iraq. Blinken ha incontrato il primo ministro iracheno, Mohamed Shia al Sudani, nel timore di un'escalation del conflitto tra Israele e Hamas

(afp)

Sirene d'allarme a Tel Aviv, intercettati missili da Gaza

Le sirene d'allarme per i razzi da Gaza sono suonate a Tel Aviv e in tutta la zona centrale di Israele per una robusta salva lanciata dalla Striscia. Forti esplosioni in aria dovute all'intercettazione dell'Iron Dome mentre l'esercito israeliano sta bombardando pesantemente Gaza.

Civile israeliano ucciso da un razzo sparato da Libano Sud

Un civile israeliano è rimasto ucciso dalla esplosione di razzo anticarro sparato dal Libano meridionale verso il Kibbutz Yiftach, nella alta Galilea. Lo riferiscono i media israeliani. L'uomo, addetto alle riforniture di acqua, è stato colpito mentre usciva con il proprio automezzo da un avamposto militare. Secondo i media, questo attacco è stato rivendicato dagli Hezbollah

Esercito: “Non esclusa azione in ospedale Shifa”

"Al momento l'esercito israeliano non ha dato ordine alle unità di entrare nell'ospedale di Shifa, dove secondo l'intelligence si nascondono gli alti esponenti di Hamas. Alti funzionari dell'Idf non hanno escluso un'operazione militare nell'ospedale se sarà possibile metterla in atto". Lo ha reso noto l'esercito secondo quanto riporta Haaretz.

Media: “Viva e in ostaggio la bambina di 8 anni ritenuta morta”

Emily Hand, una bambina di 8 anni del kibbutz Beeri, che si riteneva fosse stata uccisa nell'assalto di Hamas al kibbutz Beeri del 7 ottobre, è invece viva e tenuta in ostaggio a Gaza. La famiglia è stata informata dalle autorità israeliane cinque giorni fa, come riferisce Channel 12. Emily ha anche la cittadinanza irlandese

Media: “Raid senza precedenti su Gaza City, massacro nel centro”

Intensi attacchi su Gaza City e sul Nord della Striscia. Lo scrive su X Times of Gaza, definendo "un massacro" gli ultimi raid, che si sono verificati nel centro di Gaza e nei pressi dell'ospedale al-Shifa. "Gli attuali raid aerei israeliani vanno oltre ogni immaginazione poiché vengono lanciati su una scala senza precedenti - scrive Times of Gaza - Il Nord è sottoposto a un vero terremoto a causa di una serie di attacchi aerei fortemente intensificati in corso da più di un'ora in un blackout totale"

Libano, drone uccide la sorella e le tre nipoti del giornalista Samir Ayub

Le tre nipoti, di 9, 10 e 14 anni, e la sorella del giornalista libanese di Al Mayadeen Samir Ayub sono morte nel bombardamento israeliano di un'auto nella zona di Bint Jbeil, nel sud del Libano. La protezione civile locale ha confermato la notizia data dal canale Al Mayadeen, affiliato a Hezbollah, secondo cui nell'attacco compiuto con un drone hanno perso la vita alcuni bambini tra gli otto e i 14 anni. Un parlamentare di Hezbollah, Hassan Fadallah, ha affermato che l'attacco è uno "sviluppo pericoloso" che avrà ripercussioni. Il giornalista, che a quanto si apprende viaggiava in un’altra automobile, sarebbe rimasto lievemente ferito mentre la moglie sarebbe gravemente ferita. Il 13 ottobre, il giornalista della Reuters Issam Abdallah è stato ucciso e altri sei giornalisti, tra cui due dell'Afp, sono rimasti feriti mentre seguivano i combattimenti transfrontalieri nel sud del Libano. Le autorità libanesi hanno accusato Israele di essere dietro gli attacchi.

Netanyahu: “il leader di Hamas Sinwar è un piccolo Hitler nel bunker”

Il leader di Hamas Yahya Sinwar, "non si preoccupa della sua gente. Si comporta come un piccolo Hitler in un bunker. La sua gente è interessante per lui quanto un granello di polvere". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

Israele: “Nel blitz del 7 ottobre anche combattenti stranieri”

Questa la sensazione maturata nei servizi di sicurezza israeliani, secondo la televisione pubblica Kan, dopo gli interrogatori di prigionieri catturati sul terreno. Questi combattenti, secondo l'emittente, parlavano un arabo con un accento diverso da quello di Gaza, più simile invece a quello di Paesi del nord Africa. Contrariamente a voci diffusesi in Israele nei giorni scorsi, non vi era invece fra di loro - riferisce l'emittente - chi si esprimesse in farsi, o che sembrasse originario dell'Iran. Ma le indagini sono ancora in corso.

Identificato il corpo di una 16enne israeliana dispersa il 7 ottobre

È stato identificato il corpo di Ruth Peretz, una ragazza di 16 anni che era con il padre alla festa della natura di Rèim la mattina del 7 ottobre quando Hamas ha attaccato Israele. Lo riferisce 'Haaretz'. Peretz soffriva di distrofia muscolare e paralisi cerebrale, ed era stata dichiarata dispersa dopo l'attacco. Il corpo di suo padre, Arik Peretz, è stato trovato circa 10 giorni dopo l'attacco.

Nuovo appello del Papa per il cessate il fuoco: “Pensiamo ai bambini"

Oggi durante l’Angelus Papa Francesco ha rinnovato l’appello per un cessate il fuoco in Israele e Palestina: "Tantissime persone hanno perso la vita. Vi prego di fermarvi in nome di Dio: cessate il fuoco!". Poi il Papa ha chiesto di percorrere "tutte le vie perché si eviti assolutamente un allargamento del conflitto". Il pensiero è rivolto alla situazione a Gaza e agli ostaggi ancora detenuti da Hamas. "Si possano soccorrere i feriti e gli aiuti arrivino alla popolazione di Gaza dove la situazione umanitaria è gravissima. Si liberino subito gli ostaggi. Tra di loro ci sono anche tanti bambini: che tornino alle loro famiglie. Pensiamo ai bambini, a tutti i bambini coinvolti in questa guerra come anche in Ucraina e in altri conflitti: così si sta uccidendo il loro futuro". Papa Francesco ha quindi concluso: "Preghiamo perché si abbia la forza di dire basta". Anche il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, ha sottolineato questo apsetto: "Le parole del Papa mi hanno fatto pensare innanzitutto all'evento di ieri qui, a Gerusalemme, dove i bambini pregavano per la pace". Insieme, israeliani e palestinesi, cristiani e musulmani.

(ansa)

Mille malati di cancro e feriti da Gaza in Turchia per cure

La Turchia e l'Egitto hanno concordato che circa 1.000 malati di cancro e altri civili feriti che necessitano di cure urgenti vengano trasferiti da Gaza in Turchia per cure, ha detto il ministro della Sanità turco Fahrettin Koca, citato dalla Reuters.
"I nostri sforzi continuano per quasi 1.000 pazienti, in particolare malati di cancro che erano in cura presso l'ospedale dell'Amicizia Turchia-Palestina (l'unico ospedale per la cura del cancro del territorio) che ha dovuto interrompere le operazioni, e le persone ferite da portare in Egitto attraverso il valico di Rafah", ha detto Koca su X. "Dopodichè è previsto il trasferimento dei malati di cancro e di coloro che si trovano in condizioni di emergenza nel nostro Paese tramite aerei ambulanza e navi ospedale", ha aggiunto.

Hezbollah: “Colpito veicolo militare israeliano; ci sono vittime”

Hezbollah sostiene di aver colpito un veicolo militare israeliano attraverso il confine con missili guidati, uccidendo e ferendo le persone che erano a bordo del veicolo. Lo riferisce Al Jazeera. L'esercito israeliano ha confermato che un missile anticarro è stato lanciato dal Libano a Yiftah, nel nord di Israele. Non ha detto se ci sono state vittime. Hezbollah ha annunciato diversi altri lanci di missili, aggiungendo di aver distrutto attrezzature israeliane lungo il confine. L'esercito israeliano ha detto che il suo sistema di difesa Iron Dome ha intercettato un drone che volava verso Israele dal Libano.

Washington: “Oltre 300 americani hanno lasciato Gaza negli ultimi giorni”

Più di 300 americani e le loro famiglie hanno lasciato Gaza "negli ultimi giorni". Lo ha detto alla Cbs Jon Finer, vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, aggiungendo che c'è ancora un "numero di americani" all'interno di Gaza. "Questa è una priorità importante e su cui continueremo a lavorare finché ogni americano che vuole andarsene non sarà in grado di farlo".

Khamenei incontra il leader di Hamas Haniyeh in Iran

La Guida suprema dell'Iran Ali Khamenei ha incontrato a Teheran il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, assieme ad una delegazione. "La politica permanente della Repubblica islamica dell'Iran è di sostenere le forze della resistenza palestinese contro i sionisti occupanti. I crimini del regime sionista a Gaza sono direttamente sostenuto dagli Usa e da alcuni governi occidentali", ha affermato Khamenei su X a proposito dell'incontro.

Netanyahu: “Nessun cessate il fuoco fino al ritorno degli ostaggi”

"Non ci sarà cessate il fuoco fino al ritorno dei nostri ostaggi. Lo abbiamo detto ai nostri amici e nemici. Andremo avanti finché non li avremo sconfitti". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu ribadendo una posizione già nota di Israele.

Israele: “Hamas usa ospedali come scudo attività militari”

A Gaza Hamas si fa scudo sistematicamente di ospedali per le proprie attività militari. Lo ha sostenuto il portavoce militare Daniel Hagari, in una conferenza stampa. Dopo aver già accusato Hamas di aver installato i propri comandi militari alla base e sotto l'ospedale al-Shifa (il principale di Gaza) Hagari ha fornito oggi nuovi esempi, menzionando l'ospedale Sheikh Hamed (un'istituzione finanziata dal Qatar) e l'ospedale Indonesiano, nel nord della Striscia. Con l'aiuto di fotografie e di intercettazioni telefoniche Hagari ha sostenuto che l'ala militare di Hamas si avvale di quelle strutture per le proprie attività militari.

Quattro feriti in raid israeliano su due ambulanze nel Sud del Libano

Un drone israeliano ha colpito vicino a due ambulanze che stavano andando a raccogliere le vittime degli attacchi notturni nel sud del Libano, ferendo quattro paramedici. Lo hanno detto all'Associated Press funzionari locali. Funzionari e medici hanno riferito ad AP che l'esercito libanese e la Croce rossa hanno trasportato in un ospedale di Tiro i paramedici feriti, che stavano andando a raccogliere due militanti di Hezbollah uccisi.

Turchia, manifestanti cercano di entrare nella base militare americana

Manifestanti hanno cercato di entrare nella base militare americana di Incirlik, in Turchia. Lo riferisce l'agenzia turca Dha, aggiungendo che la polizia ha usato gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla. L'evento, chiamato "Convoglio della libertà per la Palestina", è stato organizzato dalla Fondazione turca per gli aiuti umanitari "Diritti e libertà umane". Il convoglio è partito da Istanbul e ha raggiunto la base di Incirlik. Ad esso si sono aggiunte auto arrivate di propria iniziativa e da altre città.
I manifestanti hanno chiesto la chiusura della base nel contesto dell'escalation nella Striscia di Gaza. Secondo l'agenzia, la protesta è stata pacifica. La polizia ha bloccato alcune strade, ma ad un certo punto un gruppo di manifestanti ha tentato di entrare nella base, costringendo la polizia a cavallo e gli agenti ad usare usato gas lacrimogeni e idranti per disperdere i manifestanti".

(reuters)

Breve sosta a Cipro per Blinken, incontro con il presidente

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken è arrivato a Cipro è arrivato a Cipro per una breve sosta, dove ha incontrato il presidente Nikos Christodoulides e lo ha ringraziato per l'assistenza del suo Paese nel transito degli americani fuori da Israele. Lo riporta la Cnn. Il mese scorso il governo degli Stati Uniti ha contribuito a evacuare i cittadini americani da Israele a Cipro via mare.
Blinken è atterrato a Larnaca e secondo quanto riferito da Cbs News, ha incontrato il presidente cipriota e il ministro degli Esteri Constantinos Kombos sull'aereo del segretario di Stato Usa.

(afp)

Casa Bianca: “Evacuati da Gaza 300 cittadini americani”

Oltre 300 cittadini americani e persone residenti negli Usa sono stati evacuati dalla Striscia di Gaza, ma altri restano al suo interno: lo ha detto il vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jonathan Finer parlando al programma “Face the Nation” della Cbs.

Hamas: a Gaza 9.770 morti, 4.008 sono minorenni

Più di 9.700 persone sono morte e 24.800 sono rimaste ferite nella Striscia di Gaza per i bombardamenti israeliani dall'inizio della guerra con Hamas. Secondo quanto riferito dal Ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, 4.008 delle 9.770 vittime sono minorenni. 2.550 donne, 596 anziani e 175 operatori sanitari. Il portavoce della sanità Ashraf al Qudra ha inoltre avvertito che il ministero ha ricevuto 2.260 segnalazioni di persone scomparse, "tra cui 1.270 bambini ancora sotto le macerie" e che Israele "ha deliberatamente attaccato 110 istituzioni sanitarie".

Ue: “Gli ebrei europei oggi vivono ancora nella paura”

"Il picco di episodi di antisemitismo in tutta Europa ha raggiunto livelli straordinari negli ultimi giorni, ricordando alcuni dei periodi più bui della storia. Gli ebrei europei oggi vivono ancora nella paura". Lo scrive la Commissione europea in una nota. "In questi tempi difficili l'Ue è al fianco delle sue comunità ebraiche. Condanniamo questi atti spregevoli nei termini più forti possibili. Vanno contro tutto ciò che l'Europa rappresenta", evidenzia Bruxelles.

(afp)

Media Iran: “Sventato attacco con droni, arrestati agenti del Mossad”

Un attacco con droni pianificato dal servizio segreto israeliano Mossad è stato sventato e tre agenti dello stesso Mossad sono stati arrestati: lo riferiscono i media iraniani. Gli agenti, di origine iraniana, opervano in zone montuose al confine tra Iran e Afghanistan. Dovevano inviare droni suicidi dalle zone di confine in Afghanistan verso obiettivi in territorio iraniano, precisano i media. Le persone arrestate saranno trasferite in Iran per gli interrogatori. L'operazione è stata condotta dai servizi segreti iraniani e dai talebani afghani.

Abu Mazen: “Anp si assumerà responsabilità a Gaza in soluzione politica globale”

L'Autorità nazionale palestinese (Anp) "si assumerà tutte le sue responsabilità" per Cisgiordania, Gerusalemme est e Gaza nel quadro "di una soluzione politica globale". Lo ha detto il presidente Abu Mazen.

Israele: “Trovati lanciarazzi di Hamas vicino a piscina e parco giochi”

Le forze di terra israeliane che operano nel nord della Striscia di Gaza hanno localizzato lanciarazzi di Hamas in prossimità di una piscina e di un parco giochi". Lo rivelano le forze di difesa israeliane citate dal Times of Israel. Le truppe della 551esima Brigata hanno trovato quattro lanciatori sotterranei a circa cinque metri da una piscina per bambini e a circa 30 metri da case residenziali nel nord della Striscia di Gaza, come mostrano i filmati condivisi dall'Idf. Un'altra clip mostra le truppe della 401esima Brigata che individuano una serie di lanciarazzi all'interno di un parco giochi per bambini. "Questa è un'ulteriore prova del costante utilizzo da parte dell'organizzazione terroristica Hamas della popolazione civile come scudo umano per scopi terroristici", afferma l'Idf in una nota.

Fonti locali: “Valico di Rafah resta chiuso all’uscita degli stranieri”

Il valico di Rafah, tra Gaza e l'Egitto, resta chiuso anche oggi per l'uscita degli stranieri e binazionali. Lo hanno riferito fonti locali ricordando che Hamas ha condizionato la riapertura del valico al passaggio degli stranieri alla uscita di feriti palestinesi del nord della Striscia di Gaza City. Il valico resta tuttavia in funzione per l'ingresso di aiuti umanitari internazionali.

(afp)

Iran: “Cessate il fuoco o Usa saranno colpiti duramente”

Il ministro della Difesa iraniano ha avvertito che gli Stati Uniti saranno "colpiti duramente" se non ci sarà un cessate il fuoco a Gaza. Lo riporta l'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim sul proprio account Telegram.
"Il nostro consiglio agli americani è di fermare immediatamente la guerra e di attuare un cessate il fuoco, altrimenti verrete colpiti duramente", ha detto il ministro Mohammad Reza Ashtiani

Abu Mazen, “Pace possibile solo con confini del 1967”

La sicurezza e la pace si ottengono ponendo fine all'occupazione israeliana del territorio dello Stato di Palestina, con la sua capitale Gerusalemme Est, ai confini del 1967. Così il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, ricevendo oggi il segretario di Stato americano Anthony Blinken a Ramallah. Lo riporta l'agenzia Wafa.

Abu Mazen a Blinken, respingiamo sfollamento dei palestinesi

Nell'incontro con il segretario di Stato Usa Antony Blinken a Ramallah, il presidente palestinese Abu Mazen ha messo in guardia contro "lo sfollamento del nostro popolo palestinese fuori Gaza, Cisgiordania o Gerusalemme". "Lo respingiamo categoricamente", ha aggiunto.

Blinken: “Palestinesi di Gaza non devono essere sfollati con la forza”

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto al presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen che i palestinesi di Gaza "non devono essere sfollati con la forza". Lo ha riferito Matthew Miller, portavoce del Dipartimento di Stato, citato dalla Cnn. Blinken ha incontrato Abu Mazen a Ramallah durante la sua visita in Cisgiordania. Miller ha aggiunto che i due hanno anche discusso "della necessità di fermare la violenza estremista contro i palestinesi" in Cisgiordania.

Abu Mazen, “10mila palestinesi uccisi, come tacere?”

"Come possiamo rimanere in silenzio sull'uccisione di 10mila palestinesi, tra cui 4mila bambini, decine di migliaia di feriti e la distruzione di decine di migliaia di unità abitative, infrastrutture, ospedali, centri di accoglienza e serbatoi d'acqua". Lo ha detto il presidente Abu Mazen nell'incontro con il segretario Usa Antony Blinken. "Ciò che sta accadendo in Cisgiordania e a Gerusalemme non è meno orribile, in termini di uccisioni e attacchi a terre, persone e luoghi sacri, per mano delle forze di occupazione e dei coloni terroristi, che commettono crimini di pulizia etnica, discriminazione razziale e la pirateria dei fondi".

Abu Mazen chiede a Blinken "cessate il fuoco immediato"

Il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen ha detto al segretario di Stato americano Antony Blinken a Ramallah che ci deve essere un "cessate-il-fuoco immediato" a Gaza affinché gli aiuti umanitari possono entrare nella Striscia: lo ha riferito il suo portavoce Nabil Abu Rudeineh.
Gli Stati Uniti finora hanno resistito alle richieste di un cessate il fuoco, perché sostengono che darebbe ad Hamas il tempo di riorganizzarsi.

Iraq, milizia filoiraniana: “Se Blinken viene a Baghdad attacchiamo l’ambasciata Usa”

La milizia filoiraniana Kataib Hezbollah ha avvertito gli Stati Uniti che prenderà d'assalto l'ambasciata americana in Iraq se il Segretario di Stato Antony Blinken visiterà il paese nel quadro del suo tour regionale in Medio Oriente. Il capo della sicurezza del gruppo paramilitare sciita iracheno che fa parte delle Forze di mobilitazione popolari sostenute dall'Iran, Abu Ali al Askari, ha assicurato oggi che Blinken "non è il benvenuto" e che se la visita avrà luogo la risposta sarà "un'escalation senza precedenti" che, promette, non sarà pacifica, riporta il giornale iracheno Shafaq. La stessa pubblicazione aveva precedentemente riferito di una visita nel paese di Blinken per incontrare il primo ministro Mohamad Shia al Sudani. Né le autorità irachene né quelle americane lo hanno confermato.

Raisi, “Israele e gli Usa siano puniti per crimini di guerra”

"Il regime sionista e i suoi sostenitori, gli Stati Uniti, devono essere ritenuti responsabili e puniti per i crimini di guerra commessi a Gaza", ha detto ieri sera il presidente iraniano Ebrahim Raisi in una conversazione telefonica con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. "Il silenzio degli Stati Uniti e di un certo numero di Paesi europei e la loro fornitura di armi a Israele sono la prova dei doppi standard dell'Occidente e della loro collaborazione nei crimini dei sionisti", ha sottolineato. Il premier norvegese, dal canto suo, ha affermato che Oslo sottolinea la necessità di porre fine immediatamente alle violenze e agli scontri.

Francia chiede "tregua umanitaria immediata" a Gaza

Il ministro degli Esteri francese Catherine Colonna ha chiesto una "tregua umanitaria immediata" nella guerra tra Israele e Hamas.
"Una tregua umanitaria immediata, persistente e duratura è assolutamente necessaria e deve poter portare a un cessate il fuoco", ha dichiarato il capo della diplomazia francese, dopo un incontro a Doha con la sua controparte qatariota.
Colonna ha sottolineato che la Francia sta lavorando affinch venga adottato un testo in tal senso dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che però dall'inizio della guerra è molto diviso sull'argomento.

Ciad richiama ambasciatore Israele: “Violenza senza precedenti”

Il Ciad è diventato l'ultimo Paese a richiamare il proprio ambasciatore da Israele, a causa della "ondata di violenza mortale senza precedenti" all'interno di Gaza. Lo riferisce Al Jazeera.
"Di fronte a questa tragedia, il Ciad condanna la perdita di numerosi civili innocenti e chiede un cessate il fuoco per una soluzione duratura della questione palestinese", si legge in una dichiarazione. Anche l'Honduras, il Cile e la Colombia hanno richiamato i loro ambasciatori.

Ministero degli Esteri iraniano all’Iraq: "Allargamento della guerra è inevitabile"

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian ha parlato con il suo omologo iracheno, Fouad Hussein, e gli ha detto che "l'espansione della guerra è inevitabile alla luce dell'escalation e dell'aggressione contro i civili" e che "il sostegno americano a Israele è la ragione principale dell'escalation dell'attuale situazione nella regione". Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Irna.
Secondo la rete libanese Al-Mayadeen, che è vicina a Hezbollah, il primo ministro iracheno Mohammad Shia al-Sudani si recherà domani a Teheran per discutere gli ultimi sviluppi nella regione.

(afp)

Qatar: “La liberazione degli ostaggi richiede un periodo di tregua"

Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar ha fatto notare che il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas a Gaza richiede un "periodo di tregua": lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, in Qatar. Oggi l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani ha incontrato al Palazzo Reale il ministro degli Esteri francese Catherine Colonna. Durante l'incontro, i due hanno discusso della situazione a Gaza e dei conseguenti sviluppi regionali.

Blinken è a Ramallah, al via l'incontro con Abu Mazen

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, impegnato in un delicato tour in Medio Oriente (venerdì è stato a Tel Aviv, ieri ad Amman), è giunto in Cisgiordania, a Ramallah, dove è appena cominciato il suo incontro con il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen.

(afp)

Israele diffonde a tutti i parlamenti le immagini del massacro

Israele sta lavorando per diffondere nei parlamenti e negli uffici stampa di tutto il mondo le riprese dei massacri perpetrati da Hamas il 7 ottobre, su indicazione del ministro degli Esteri Eli Cohen. I governi di Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Giappone hanno già visto i video, che sono stati inizialmente proiettati ai giornalisti in Israele e successivamente alla Knesset.
"I mostri di Hamas hanno documentato le loro atrocità contro i nostri civili usando vanterie disumane", ha affermato Cohen. "Racconteremo al mondo intero, attraverso la proiezione dei filmati, l'incredibile crudeltà dei terroristi assetati di sangue che hanno ucciso intere famiglie e ne hanno celebrato la violenza".

Mezzaluna rossa denuncia "pesanti raid" vicino al suo quartier generale

La Mezzaluna Rossa palestinese ha denunciato il fatto che siano in corso "intensi bombardamenti e attacchi di artiglieria" vicino all'ospedale Al Quds e al suo quartier generale nella città di Gaza, attacchi che hanno causato "molteplici vittime". "L'intensità dei bombardamenti sta scuotendo l'edificio e le squadre di pronto intervento non possono allontanarsi a causa della gravità degli attacchi", afferma l'organizzazione umanitaria in un breve comunicato pubblicato sul social network X.
La Mezzaluna Rossa palestinese ha aggiunto che un edificio situato a circa 50 metri dall'ospedale, nel quartiere di Tel al Hawa, è stato completamente distrutto, e ha condiviso diversi video in cui si sentono esplosioni, si vede un edificio ridotto in macerie e diversi membri dell'organizzazione che trasportano un bambino ferito su una barella.
L'esercito israeliano ha continuato ad attaccare diverse zone della Striscia di Gaza per tutta la notte; mentre i palestinesi hanno denunciato la morte di una quarantina di persone in un attacco israeliano al campo profughi di Al Maghazi avvenuto proprio stamane.

Sospeso un ministro israeliano che ha ipotizzato l’uso dell’atomica su Gaza

Il ministro israeliano per gli Affari e il Patrimonio di Gerusalemme, Amichai Eliyahu, ha dichiarato oggi - in risposta ad una domanda - che sganciare una bomba atomica sulla Striscia di Gaza è "un'opzione". Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha risposto dicendo che i commenti di Eliyahu sono "avulsi dalla realtà" e che Israele e l'Idf stanno agendo in conformità con il diritto internazionale per evitare danni ai civili. Il leader dell'opposizione Yair Lapid ha chiesto la rimozione del ministro, che nel frattempo ha ritrattato: “"Era solo una metafora”. Netanyahu lo ha intanto sospeso.
Anche le famiglie degli ostaggi hanno levato la voce contro il ministro di estrema destra Eliyahu: "È una dichiarazione scioccante che va contro ogni principio della moralità e della coscienza ebraica e israeliana. Un ministro del governo israeliano che chiede l'uccisione di tutti i rapiti e le persone disperse deve pagare un prezzo oggi".



Israele: 2.500 obiettivi colpiti dall’inizio dell’operazione di terra a Gaza

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito oltre 2.500 obiettivi a Gaza dall'inizio dell'operazione di terra. Lo riporta Haaretz, aggiungendo che nella notte l'esercito ha colpito un complesso militare di Hamas che comprende quartier generali operativi e posti di osservazione.

Scontri in Cisgiordania, due palestinesi uccisi a Abu Dis

Due palestinesi sono stati uccisi dall'esercito israeliano in forti scontri ad Abu Dis in Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia Wafa secondo cui ci sono stati anche sei feriti, due dei quali in gravi condizioni.

Difesa israeliana, Gallant: “Smantelliamo una dopo l’altra le unità di Hamas. Puntiamo al leader al-Sinwar”

Le truppe israeliane stanno "smantellando un battaglione di Hamas dopo l'altro" e puntano ad "eliminare" il capo di Hamas Yehya al-Sinwar. Ad affermarlo il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant citato da Times of Israel. "Troveremo Yehya Sinwar e lo elimineremo", ha dichiarato.

(reuters)

Idf: “Oggi 4 ore per evacuare da Gaza”

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato che oggi permetteranno ai residenti di Gaza di evacuare lungo strade specifiche nonostante le truppe siano finite sotto il fuoco il giorno precedente mentre cercavano di garantire un corridoio sicuro per i civili. La via principale per l'evacuazione sarà Salah Al-Deen Street, con una finestra tra le 10 e le 14 ora locale. Lo ha detto Avichay Adraee, portavoce dell'Idf per i media arabi.

Jerusalem post: “Ancora scontri in Cisgiordania tra palestinesi e forse israeliane”

Gli scontri a Jenin, Nablus, Tulkarem e in altre località: a Nablus, tre palestinesi sono rimasti feriti, a Jenin un palestinese è rimasto ferito e un altro è stato arrestato durante un raid in città.

Idf, scoperti diversi punti di accesso ai tunnel di Hamas durante l’attività operativa nel nord di Gaza

Le forze armate israeliane (Idf) continuano a dare la caccia ai terroristi e annunciano l’individuazione di alcuni punti d’accesso ai tunnel in cui si rifugiano gli uomini di Hamas. “Mentre Hamas impedisce ai civili di mettersi in salvo nel sud di Gaza, loro si nascondono nell’ intricata rete di tunnel del terrore.

Usa, proteste pro palestinesi a Washington, slogan contro Biden

Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza a Washington per chiedere un cessate il fuoco a Gaza e hanno duramente contestato il sostegno assicurato a Israele dal presidente Joe Biden, definito negli slogan "Genocidio Joe". La manifestazione, durante la quale i partecipanti hanno sventolato bandiere palestinesi e indossato la kefiah, è stata la più grande tenutasi a Washington dall'inizio del conflitto Israele-Hamas il 7 ottobre. "Palestina libera, libera" e "Fine subito all'assedio di Gaza", hanno gridato i manifestanti, che hanno preso di mira il presidente scandendo "Biden, Biden non puoi nasconderti, hai firmato il genocidio" e "Noi diciamo no, Genocidio Joe".

(reuters)

Allarme Nazioni Unite, quasi 1,5 milioni di sfollati a Gaza

Il dato è stato fornito dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari: Quasi 1,5 milioni di persone a Gaza sono sfollate dalle proprie abitazioni. Di questi, 710.275 hanno trovato rifugio in 149 strutture dell'Unrwa, 122.000 persone si trovano in ospedali, chiese ed edifici pubblici, 109.755 persone si sono rifugiate in 89 scuole e gli altri risiedono da famiglie ospitanti. "Le condizioni di sovraffollamento - si legge nel comunicato - continuano a creare gravi rischi per la salute. I danni alle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie e la disponibilità limitata di carburante per pompare l'acqua creano ulteriori rischi per la salute pubblica".

Media, missile contro il campo rifugiati di Maghazi: più di 50 le vittime

Un bombardamento israeliano avrebbe centrato il campo rifugiati di Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza, causando la morte di almeno 51 perone. La notizia è stata diffusa da un’agenzia di stampa palestinese.

(fotogramma)

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